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Trovati 667949 documenti.
Botte di Natale [Videoregistrazione] / regia di Terence Hill
: Medusa video, [200-?]
Abstract: Tipo calmo, ma furbo, anche se un po' squinternato, il non più giovane Travis fa il pistolero e, a detta di molti, nel West è il migliore. Suo fratello Moses è un uomo gigantesco che, per mantenere una decina di figli, perseguita i ricercatori come cacciatore di tagli. Tra loro c'è però da tempo del rancore e per questo non si incontrano mai. Finché una lettera arriva a Travis: mamma Ruth, energica donna che vive sola con il suo fucile, li vuole assolutamente a casa per Natale, anche per affidare ai suoi rampolli il tesoro lasciato dal defunto marito. Così Travis trova il fratello, si unisce a lui e con lui incontra varie peripezie, anche perché Moses vuole catturare Stone un bandito che vale ben quattromila dollari, quello stesso che Travis ha fatto scampare alla impiccagione con una interessata fucilata alla corda, affinché Moses possa concludere la caccia. Poi il duo si trova casualmente ed a torto coinvolto ed indiziato nella rapina ad una banca, che il bandito aveva organizzato. Frattanto Stone venuto a sapere qualcosa circa il tesoro di mamma Ruth si reca da costei mentre per conto proprio la tribù di Moses sta per arrivare. Qui giunti i due fratelli trovano nella casa paterna Stone, legato a dovere e terrorizzato dalla grintosa e bene armata Ruth. Il festino natalizio è turbato dall'arrivo di tutti gli uomini del paese vicino capeggiati dallo sceriffo Fox ostile a Travis e Moses ritenendoli in combutta con i rapinatori. Ma la notte del 25 dicembre offre un cielo pieno di stelle e le armi cadono a terra come per miracolo. Tutto viene risolto con una scazzottata generale: niente sangue, solo botte, in cui i due fratelli, ormai in pace fra di loro, giganteggiano e persino i bambini si danno un gran daffare. Quanto al tesoro, mamma Ruth, citando un passo della Bibbia, dice ai figli che esso consiste nell'amore fraterno ritrovato e, lasciando ai suoi cari casa e terra, si trasferisce a Denver. "Gradevole pur se risaputissimo western-fagioli del regista part time Terence Hill, che dirige se stesso e il tutt'altro che inseparabile Bud Spencer (non si riunivano sul set da otto anni) nell'ennesima rifrittura di sganassoni e buoni sentimenti. L'età non più verde dei due protagonisti li costringe a limitare le botte e l'inevitabile stanchezza del copione circoscrive anche le risate del pubblico". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 6 gennaio 2002)
Porgi l'altra guancia [Videoregistrazione] / regia di Franco Rossi
: 01 Distribution, 2009
Abstract: In un misero villaggio ai Caraibi, sul finire del '600, un sacerdote e un ex galeotto che si finge prete proteggono i poveri dalle prepotenze e dai soprusi di un signorotto locale. "Vivace, piacevole, ricco di invenzioni, è uno dei soliti film del 'genere', forse un po' meno superficiale, imperniato sulle imprese della simpatica coppia Hill Spencer. Il taglio è fiabesco, quindi ai due tutto è permesso". (Laura e Morando Morandini, 'Telesette'). "Qualche scenario esotico e le consuete scazzottate non bastano a innalzare il livello del film, tra i meno divertenti della coppia spaccatutto. Pazienza: porgiamo l'altra guancia". (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv').
Creepshow 2 [Videoregistrazione] / regia di Michael Gornick
: Stormovie, 2007
Abstract: Film in tre episodi. Nel primo, Ray (George Kennedy), dopo aver dipinto leffigie pubblicitaria (per i sigari) di un indiano, riceve da una delegazione di nativi alcuni gioielli in pegno per un debito della tribù. Quella notte però, alcuni ragazzi rubano i gioielli uccidendo Ray e la moglie. La vendetta sarà terribile e soprannaturale. Nel secondo, quattro ragazzi in vacanza al lago fanno il bagno e si vedono apparentemente inseguiti da una strana chiazza oleosa. Trovano rifugio su una zattera ancorata in mezzo al lago, ma si tratta di un riparo molto precario. Nel terzo, Annie (Lois Chiles), dopo essere stata dallamante, corre in macchina per arrivare a casa prima del marito, ma piove e investe un autostoppista. Fugge senza prestargli soccorso e finisce in un incubo. Dopo il relativo successo del primo #Vedi#Creepshow, questo è realizzato con un budget più ridotto e le ambizioni sono ridotte parallelamente. Paradossalmente, però, a un livello di mero intrattenimento, il film funziona, in certi punti, anche meglio del precedente e con meno pretese. Il primo episodio è pura routine e non ha nulla che lo possa redimere. Il secondo, invece, è un ottimo esercizio di suspense, condotto con mano sicura e con buona originalità. Il terzo è assai prevedibile, con la classica struttura che vuole la retribuzione soprannaturale per la malefatta, ma ha buon ritmo e discrete atmosfere allucinate con le continue ricomparse del gentile autostoppista. Scritto da George Romero sulla base di racconti di Stephen King. Nei suoi limiti, è godibile. In relazione al budget, discreto esito commerciale
Cujo [Videoregistrazione] / regia di Lewis Teague
: BG production, 2010
Abstract: Inseguendo un coniglio nelle belle campagne dello Stato del Maine, "Cujo", il gigantesco e pacioso San Bernardo del proprietario di una isolata officina di riparazioni, caccia la testa in un covo di pipistrelli e ne viene morsicato. La rabbia a poco a poco si impadronisce del bestione, per trasformarlo in un orrendo meccanismo di morte. A distanza di alcuni chilometri, si svolge la vita dei Trenton: Diana, Vic, e il piccolo Tad: una vita che era serena, ma che già all'inizio del film appare turbata da preoccupazioni di lavoro per Vic (che si allontanerà per una diecina di giorni), di natura affettiva per la donna (che ha una ormai intollerabile relazione con Joe Camber, il "dongiovanni" della cittadina) e perfino per Tad (ossessionato dall'incubo di strane presenze nella sua linda cameretta di fanciullo). Le due vicende si intrecciano. Partito il capo famiglia, Diana tronca per sempre il suo rapporto con Joe: poi va con il figlio dal meccanico per fare riparare o sostituire la batteria della sua auto. Ma il meccanico è morto, azzannato dall'inferocito animale e morto è pure un amico di quello (stessa fine). La macchina non si mette in moto, e Diana è obbligata a rinchiudervisi con l'atterrito bambino, subendo i reiterati assalti di "Cujo". Passeranno così 48 ore di autentica agonia: la macchina è bloccata e sconquassata ed il ringhioso custode non consente di uscirne. Da lontano Vic, allarmato per l'esito nullo delle proprie telefonate a casa (e addirittura pensando ad una fuga della donna con l'amante), ha intanto contattato la polizia della cittadina. Anche un agente inviato in cerca di Diana viene straziato e ucciso da "Cujo". Al limite della resistenza e poiché il figlio sta per morire, Diana esce coraggiosamente dall'auto e uccide il cane, mentre Vic arriva a riprendersi moglie e figlio: tutti gli incubi e i mostri della realtà quotidiana svaniscono per sempre. Note L'ATTRICE DEE WALLACE-STONE E' ACCREDITATA COME DEE WALLACE.
L' ombra dello scorpione. Episodi 1-4 [Videoregistrazione] = The stand
: Paramount home entertainment, 2007
Desperation [Videoregistrazione] / regia di Mick Garris
: Warner home video, 2007
A volte ritornano [Videoregistrazione] / regia di Tom McLoughlin
: Aurelio De Laurentis home video, 2008
Abstract: Jim Norman, dopo molti anni di assenza, torna nella sua città natale, dove molti anni prima una gang di teppisti gli avevano ucciso il fratello. Nel frattempo i componenti della banda sono tutti deceduti, ma pronti a ritornare in veste di zombies con un unico obiettivo: appropriarsi delle anime dei vivi per tornare in vita. "Fantastico sembra il solo appellativo azzeccato, poichè il film non è né un thrilling, né un horror con tutti gli attributi. E' un minaccioso pastrocchio, tratto da uno dei racconti di Stephen King (e chissà che il testo non sia migliore della trasposizione) Una storia con radici insane e tirata avanti a scossoni, con ricorrenti flashback nel mondo infantile e nei sogni d'angoscia di Norman. Per uscire vincente dalla lotta contro il male rappresentato da tre balordi perversi e ghignanti, non resta al poveraccio che lottare contro incubi ed allucinazioni, peraltro concrete in danno suo e della famigliola. Queste storie di morti che tornano e scorrazzano fra noi hanno sempre un fondo di oscura follia e lasciano a disagio. Il film si adegua con agguati e accanimenti vari e a parte una conduzione elementare, e sebbene di efferatezze e truculenze gli schermi ne offrano di peggiori non merita che di essere respinto." (Segnalazioni Cinematografiche)
Milano : Salani, 2011
Abstract: Dopo L'insalata era nell'orto, la maestra-ortolana Nadia Nicoletti torna a raccontare ai bambini, agli insegnanti e ai genitori la gioia immensa che dà coltivare la terra, che sia quella di un giardino o di un vaso sul balcone o sul davanzale. Semplici regole e piccoli segreti per diventare perfetti giardinieri: gli arnesi, le tecniche, i tempi, le stagioni, gli animaletti del giardino, i fiori velenosi e quelli buoni da mangiare (con le ricette per cucinarli!). Con una premessa di Paolo Pejrone e introduzione di Pia Pera. Età di lettura: da 7 anni.
Via le zampe dalla pietra di fuoco! / Geronimo Stilton
: Piemme, 2011
Ipreistotopi ; 1
Abstract: A Pietropolis avviene un furto: la preziosa Pietra di Fuoco, che assicura fiamme e calore a tutta la popolazione, è stata rubata! Geronimo indaga sul caso, insieme al suo amico Ficcanaso, e scopre che l'autore del furto è il feroce Tiger Khan, il capo del popolo delle tigri dai denti a sciabola. Riuscirà Geronimo a infiltrarsi nel campo di Tiger Khan e riprendere la pietra, senza finire... ciccia per tigri preistoriche? Età di lettura: da 7 anni.
Attenti alla coda, meteoriti in arrivo / Geronimo Stilton
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Geronimo Stiltonùt è alle prese con una misteriosa epidemia di mal di pancia che colpisce tutta la città di Pietropolis. In sella al fedele trottosauro, Geronimo parte per un viaggio alla scoperta della ricetta contro il mal di pancia, scolpita nella Caverna della Memoria... La grotta, però, non contiene solo la ricetta, ma ospita anche un primitivo e ferocissimo orso bruno con cui Geronimo si troverà... muso a muso!
Fifa e strafifa a Loch Ness! / Bat Pat ; testi di Roberto Pavanello
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Secondo voi dove potevano andare in gita scolastica i fratelli Silver? Ma a Loch Ness, naturalmente! E lì, con l'immancabile compagno Bat Rat, scoprono che il mostro terrificante nascosto nelle scure acque del lago scozzese forse non è solo una leggenda... Età di lettura: da 7 anni.
: Warner home video, 2010
: National geographic, 2010
National Geographic Video ; 96
: Warner home video, [2010?]
L' arte della polenta : gli abbinamenti magici / testi a cura di Chiara Scudelotti
: Edizioni del Baldo, 2011
Quaderni Edizioni del Baldo ; 14
: Sintel, 2011
Ricerche e innovazione ; 6
Abstract: Il progetto "Dove Berta filava" muove dal raccogliere in una pubblicazione le testimonianze e i ricordi delle persone che hanno vissuto il tessuto dell'industria tessile del vimercatese da quando si è affermata fino ai giorni nostri. Fissare con parole e immagini la storia delle persone, in particolare delle donne, che hanno lavorato alla Bassetti, già sede del Linificio e Canapificio Nazionale, e all'Industria Filati di Lino e Canapa di Vimercate è tassello indispensabile per la valorizzazione storica e sociale del territorio. L'occasione è dettata dal profondo processo di trasformazione urbana connesso alla riqualificazione delle due aree.Lo spunto è diventata l'occasione per un'indagine, per una riscoperta, per una inedita e approfondita comprensione di tanti anni di vicende storiche, sociali e culturali, considerati alla luce dei cambiamenti e delle dinamiche indotte dalla presenza delle fabbriche, che hanno modellato la comunità e l'ambiente circostanti. Un rapporto osmotico tra le fabbriche, i suoi lavoratori e il vimercatese, a sua volta chiamato a misurarsi con avvenimenti storici e culturali più grandi.
Il Coro Arlecchino. La voce di Sasha / Roberto Piumini ; illustrazioni di Alessandro Baronciani
San Dorligo della Valle (Trieste) : Einaudi ragazzi, 2011)
Abstract: Il Coro Arlecchino si consolida, fa sentire la sua voce viva, mista e colorata: ma per questo motivo incontra nuove antipatie, resistenze e difficoltà. C'è chi progetta di danneggiarlo segretamente, riuscendo nel suo intento. Ma c'è anche chi aiuta, e chi offre al coro delle belle opportunità. E c'è Sasha, bambino albanese che al suo arrivo in Italia ha vissuto uno spavento tale da legargli qualcosa nel petto, nella gola. Età di lettura: da 9 anni.
Il Coro Arlecchino. Il canto di Micaela / Roberto Piumini ; illustrazioni di Alessandro Baronciani
San Dorligo della Valle (Trieste) : Einaudi ragazzi, 2011)
Abstract: Un'insegnante di musica, con l'aiuto della figlia Licia e altre volonterose persone, progetta il Coro Arlecchino, che vuole riunire esperienze, musiche, canti e voci di vari luoghi del mondo. Bisogna trovare i bambini, interessarli, convincerli. Bisogna trovare una sede per le prove, e opporsi a chi si oppone al progetto. Bisogna, fra le altre cose, vincere la solitudine e la diffidenza di Micaela, bambina peruviana che ha dentro molto silenzio, molti ricordi, molta malinconia, e una potente canzone. Età di lettura: da 9 anni.
Ong Bak 2 [Videoregistrazione] : la nascita del dragone / regia di Tony Jaa e Panna Rittikrai
: 01 Distribution, [2010?]
Abstract: Tailandia, era Ayutthaya (1350-1767). Il giovane Tien, scampato alla morte ma fatto prigioniero da una banda di crudeli mercanti di schiavi, è determinato ad ottenere giustizia per la morte dei suoi genitori, avvenuta per mano di un gruppo di spietati assassini. Preso sotto la protezione del capo della 'Scogliera dell'Ala di Garuda', Tien impara a combattere combinando le letali tecniche delle arti marziali con l'eleganza e l'agilità della danza khon, diventando presto un valoroso guerriero. Poi, una volta finito il suo addestramento, il ragazzo si mette alla ricerca dei suoi nemici per attuare finalmente la sua vendetta. "Il mitico Tony Jaa (all'anagrafe Panom Yeerum), straordinario lottatore kung fu con anima del primo fiammeggiante 'Ong Bak', ha deciso di dirigere 'Ong Bak 2'. Distrutto dallo stress ha gettato la spugna. Dopo due mesi di meditazione (parole sue), il nostro è tornato sul set e grazie all'aiuto di Panna Rittikrai, che lo aveva diretto in 'The Bodyguard' e 'Born to Fight', è riuscito a portare a termine la missione. 'Ong Bak I' è un cult nel mondo anglosassone. Questo sequel potrebbe addirittura superarlo perchè alle vorticose scene d'azione (Jaa non usa alcun tipo di corda o effetto speciale al computer), Jaa e Rittikrai hanno affiancato un'efficace storia di vendetta alla Conan (...) abitata da eccellenti caratteristi e un uso massiccio di elefanti da far impallidire l''Alexander'di Stone. Tony Jaa è già il Bruce Lee tailandese e dice di non voler andare a Hollywood. Il suo obiettivo? Creare una forte industria cinematografica in patria. Provate a fargli cambiare idea."(Francesco Alò, 'Il Messaggero', 15 gennaio 2010) "Pubblicizzato come il trionfo di Tony Jaa, erede di Bruce Lee, è in ogni caso un film incredibilmente incasinato. Che, alla fine, ti chiede anche di concentrarti per sconfiggere il karma negativo dell' eroe." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 16 gennaio 2010) "'Ong Bak 2 - La nascita del dragone' è il prequel, più intimista e dark, ma non meno pregevole nel suo malinconico dinamismo (...), di 'Ong Bak - Nato per combattere', il film thai di arte, azione e filosofia marziale (anche se striato di innumerevoli inserti comici), che dopo decenni di simulazioni, balletti e coreografie digitali e evanescenti, o commedie «autoironiche» alla Jackie Chan, nel 2003 aveva rilanciato un genere usurato, e finito addirittura tra le braccia di Ang Lee. 'Ong Bak', successo panasiatico travolgente, trasformò l'attore e combattente Tony Yaa (qui coregista con il coreografo Panna Rittikai, che firmò il primo) nel primo divo dell'estremo oriente paragonabile all'hongkonghese Bruce Lee. E diffuse nel mondo (negli Usa il film uscì nel 2005) il muay thai, o «thai boxe», come come «lotta profondamente filosofica», paragonabile addirittura al jet kune do, la complessa e sincretica forma di combattimento inventata da Bruce Lee....Nel film precedente lo 'zotico' Tien, si era dimostrato capace di tenere testa, un po' come fa il sud del mondo con il nord, alle innumerevoli provocazioni e malversazioni metropolitane. In questa seconda parte, più seria e pessimista, dark e molto meno ludica, che si svolge nel 1431, Tien continua a non avere bisogno di stuntmen, né di effetti speciali, né di dialoghisti eccentrici: dialogo e battute sono in muay thai." (Laurie Strode, 'Il Manifesto', 8 gennaio 2010) Note - COREOGRAFIE ARTI MARZIALI: TONY JAA.
Che fine hanno fatto i Morgan? [Videoregistrazione] / regia di Marc Lawrence
: Sony pictures home entertainment, 2010
Abstract: Manhattan. Meryl e Paul Morgan sono una coppia di successo con una vita apparentemente perfetta. In realtà, il loro matrimonio è in crisi profonda e vicino alla rottura. Tuttavia, dopo essere diventati gli involontari testimoni di un omicidio, Meryl e Paul si troveranno a vivere una condizione di isolamento che forse li aiuterà a ritrovare la passione perduta... "Lawrence è un regista che con la commedia ci sa fare e ha un feeling speciale con Hugh Grant. Non è un caso se 'Che fine hanno fatto i Morgan?' sia il terzo film che fanno insieme dopo 'Due settimane per innamorarsi' e 'Scrivimi una canzone'. In questo caso l'attore inglese fa coppia con Sarah Jessica Parker (...) la classe 'british' di Grant e l'eleganza americana della Parker danno vita a un mix che funziona a meraviglia." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 19 febbraio 2010) "Le idee sono farsesche, ma non si ride o quasi. I protagonisti son sciupati: Hugh Grant troppo grosso, appesantito; Sarah Jessica Parker troppo magra e di conseguenza nasona." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 19 febbriao 2010) "Ha cinquant'anni ma continua a fare le stesse smorfie di 'Quattro matrimoni e un funerale' il citrullo per contratto, e forse anche per naturale predisposizione, Hugh Grant. Non gli è da meno la rinsecchita Sarah Jessica Parker, protagonista della stucchevole serie tv Sex and the City. Perfetti per formare un'affiatata coppia, anche se temporaneamente scoppiata, nel gracile 'Che fine hanno fatto i Morgan?', un giallorosa ultraprevedibile, dove la porzione poliziesca è puramente decorativa, niente pi di un pretesto per spostare i buffi tiramolla sentimentali dei due protagonisti da Manhattan al Wyoming. (...) Il regista, autore anche di soggetto e sceneggiatura, è il recidivo specialista in sciocchezzuole sentimentali Marc Lawrence, 'Two Weeks Notice', 'Scrivimi una canzone', girate, guarda caso, con Hugh Grant. Un giuggiolone bugiardissimo nel corteggiamento all'insopportabile compagna di moine: 'Sei la donna più eccitante e sexy con cui sia mai stato'." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 19 febbraio 2010)