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Trovati 667969 documenti.

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Alla fattoria
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Libri Moderni

Alla fattoria : il primo libro dei colori

San Dorligo della Valle : EL, copyr. 2006

Abstract: Un morbido libro in stoffa pieno di colori, di suoni, di alette da sollevare, pezzi da toccare e spostare: il contadino sale e scende dal trattore, il gallo rosso si sposta sull'aia. Il libro contiene otto chip sonori con suoni differenti ed è confezionato in una vaschetta di cartone inserita in una valigetta di PVC con bordi di stoffa e chiusura in velcro. All'interno è incluso un volantino illustrato d 4 pagine che contiene una guida per i genitori, scritta da una pediatra americana, per aiutarli a stimolare e a sviluppare la comunicazione con il proprio bambino. Età di lettura: da 6 mesi.

Robinson Crusoe di Daniel Defoe
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Libri Moderni

Pericoli, Tullio <1936->

Robinson Crusoe di Daniel Defoe / Tullio Pericoli

Adelphi, 2007

Abstract: Questi disegni sono nati tra il 1982 e il 1984. In quegli anni una parte del mio lavoro era rivolta ai giornali e alle case editrici e l'altra alle gallerie d'arte. Insomma, nel primo ruolo ero un disegnatore, nel secondo un pittore ... Sempre in quegli anni la Olivetti stampava, per i propri auguri di fine anno, e quindi per un pubblico ristretto, due volumi prestigiosi: un'agenda da tavolo e un libro con un testo classico, ambedue illustrati di volta in volta da artisti differenti. Le due collane erano curate da Giorgio Soavi, che mi offrì di fare uno dei successivi volumi e mi chiese di scegliere un testo adatto. La scelta di Robinson Crusoe fu quasi immediata ... In Robinson Crusoe in realtà i personaggi sono due: il naufrago e l'isola, una figura e un paesaggio. Proprio i due temi cui mi stavo dedicando in quegli anni. Avrei potuto unificare i miei stili, facendo diventare personaggio il paesaggio e paesaggio il personaggio. Raggruppando i miei disegni per temi e scegliendo alcuni brani dal Robinson di Defoe ho costruito questo libro. Contiene non solo le tavole per il volume Olivetti, ma quasi tutti i lavori, rimasti inediti, che feci in quel periodo intorno a Robinson. E rivederli mi dà una non piccola emozione. Ora sono qui, quasi da soli, a raccontarne la storia e forse finalmente si realizza quella che era la mia vera ambizione di allora.

Notti di Bollywood
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Libri Moderni

De', Shobhaa

Notti di Bollywood : romanzo / Shobhaa Dè ; traduzione di Susanna Sinigaglia

Milano : TEA, 2007

Abstract: Asha Rani è la stella più brillante del cinema indiano, la bellezza stupefacente ammirata da milioni di spettatori. Per arrivare in vetta ha dovuto lavorare sodo, farsi largo e scendere a mille compromessi, spinta da una madre ambiziosa e senza scrupoli che per il successo della figlia non si è fermata davanti a nulla. Asha ha dovuto essere spietata, con se stessa e con gli altri, indurirsi, difendersi con le unghie e soprattutto nascondere i propri sentimenti. E questo le è costato molto, e molti sono i nemici che si è lasciata alle spalle: attori e attrici rivali, agenti, registi, amici di un tempo e persino sua sorella... Asha non poteva permettersi di sbagliare. Ma ha commesso l'errore più grande, quello che può costarle tutto: innamorarsi.

California
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Libri Moderni

California / Andrea Schulte-Peevers ... [et al.]

3. ed. italiana

Torino : EDT ; Footscray : Lonely Planet, 2006

Abstract: Se siete urbani nell'animo, sfidate le vertigini nelle colline di San Francisco e state gomito a gomito con le star nelle boutique di Los Angeles. Se vi piace macinare km e km di strada, allora concedetevi il piacere del nettare degli dèi nella Wine Country, attraversate le cliff della Hwy1 e vagabondate nella Death Valley. Una guida con 120 dettagliate cartine e sette itinerari per pianificare al meglio il viaggio; tutte le attività più interessanti da svolgere: dal surf a Steamers Lane alle arrampicate sull'Half Dome, dallo sci a Tahoe alle immersioni a San Diego; centinaia di descrizioni di ristoranti, dalle appetibili taquerias ai bistrò degli chef più celebri; i posti migliori per sognare in California: dai campeggi in cima ai monti ai resort affacciati sull'oceano; i segreti di Las Vegas, la favolosa Sin City, e la strada verso sud che porta in Messico.

I servizi pubblici locali privi di rilevanza economica
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Libri Moderni

Tessaro, Tiziano <1961->

I servizi pubblici locali privi di rilevanza economica : servizi sociali, sportivi, culturali / Tiziano Tessaro

Gorle : CEL, stampa 2004

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0
Le streghe di Dunfield
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Libri Moderni

RIZZI, Domenico

Le streghe di Dunfield : romanzo / Domenico Rizzi

: Filios, 2007

Fuori tema big

Corsica
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Libri Moderni

Corsica / Jean-Bernard Carillet, Miles Roddis

5. ed. italiana

Footscray : Lonely Planet ; Torino : EDT, 2007

Abstract: La Corsica è la più montagnosa e la più varia tra le isole del Mediterraneo. Pur essendo piccola, per molti versi somiglia a un continente, con 1000 chilometri di coste lambite da mari azzurri, montagne di granito dove la neve perdura fino a luglio, un immenso parco nazionale (il Parc Naturel Régional de Corse), pianure acquitrinose, un deserto disabitato (il Désert des Agriates) e uno spartiacque che corre nel centro. Gran parte del territorio è coperta dal maquis, una macchia tipicamente corsa, con bassi e fitti cespugli che forniscono gran parte delle spezie usate nella cucina locale.

Nati sotto Saturno
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Libri Moderni

Wittkower, Rudolf <1906-1971> - Wittkower, Margot <1902-1995>

Nati sotto Saturno : la figura dell'artista dall'antichità alla Rivoluzione francese / Rudolf e Margot Wittkower ; traduzione di Franco Salvatorelli

Torino : Einaudi, copyr. 1996

Abstract: Chi sono i "nati sotto Saturno"? I filosofi rinascimentali scoprirono in alcuni artisti del loro tempo le caratteristiche del temperamento saturnino: erano egocentrici, lunatici, nevrotici, ribelli, infidi, licenziosi e stravaganti. Rudolf Wittkower, uno dei più illustri storici dell'arte, in collaborazione con la moglie Margot, ha voluto rintracciare le radici di questo mito, e indagare quando, come e perché si sia formata nella coscienza comune l'immagine del tipico artista, quali ne siano stati i tratti distintivi e le alterne fortune, in un arco di tempo che va dalla civiltà greca alla Rivoluzione francese.

Scritti e pensieri
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Libri Moderni

Sironi, Mario <1885-1961>

Scritti e pensieri / Mario Sironi ; a cura di Elena Pontiggia

Milano : Abscondita, copyr. 2000

Almanacco della pace
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Libri Moderni

Guarnaccia, Matteo <1954-2022>

Almanacco della pace / Matteo Guarnaccia

Viterbo : Stampa alternativa Nuovi equilibri, copyr. 2006

Abstract: Questo libro è un contributo al desiderio di convivenza civile tra idee e forme di vita che hanno trovato ospitalità sul nostro pianeta per raccontare e onorare piccole e grandi storie legate alla pace, alla non violenza e a chi ha detto no: da Gandhi ai dadaisti, da Thoreau a John Lennon, da Aristofane a Rabelais, da Buddha a Star Trek, oltre a una filmografia e una discografia pacifista. Non sempre storie edificanti, edulcoranti, non necessariamente vite di santi, ma storie di donne e uomini che, testardamente, non hanno voluto rinunciare alla loro umanità per consegnare ai propri figli un mondo un po' migliore di come l'hanno ricevuto.

Gli idoli del foro
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Libri Moderni

BORDOGNA, Alberto

Gli idoli del foro : retorica e mito nel pensiero di Giambattista Vico / Alberto Bordogna

: Aracne, 2007

A11 : scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche ; 212

Abstract: L'insegnamento universitario, i rapporti con l'ambiente accademico, i contrasti con la filosofia cartesiana ed i legami con la tradizione umanistica italiana, le riflessioni sullo stato di natura e sulla filosofia della storia, i richiami all'arte della memoria rinascimentale ed alla retorica del sublime dello pseudo-Longino, completano ed arricchiscono il quadro dei rapporti esistenti tra retorica e mito nel pensiero di Giambattista Vico.

Anastasia
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Videoregistrazioni: DVD

Anastasia [Videoregistrazione] / regia di Anatole Litvak

: 20th century fox home entertainment, 2006

Abstract: Basato sulla pièce di Marcelle Maurette e Guy Bolton e sulla sceneggiatura di Arthur Laurents del film omonimo (1956). 1916, San Pietroburgo. Mentre la famiglia Romanov si accinge a festeggiare i 300 anni di regno, si presenta Rasputin a maledire la stirpe e a edificare, con l'aiuto del diavolo, l'impero del male. Anastasia, la minore delle 4 figlie dello zar, sopravvive al maleficio e cerca, dieci anni dopo, di ritrovare la nonna a Parigi, aiutata dall'ex sguattero Dimitri, suo coetaneo imbroglioncello, che l'aveva salvata. 1° cartoon di lungometraggio dei Fox Animation Studios, diretti da D. Bluth e G. Goldman, fuoriusciti dalla casa madre Disney. Costato 50 milioni di dollari e realizzato da 350 artisti reclutati in una quindicina di paesi, il film tracima di rimandi alla favolistica disneyana. Ha l'ormai obbligatoria dimensione di musical, con balli e canzoni (mediocri). Accanto alla tradizionale animazione vanta un uso sagace del computer, evidente nelle sequenze del deragliamento del treno e dell'incubo sulla nave.AUTORE LETTERARIO: Marcelle Maurette

Il destino di un guerriero
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Videoregistrazioni: DVD

Il destino di un guerriero [Videoregistrazione] / regia di Agustin Diaz Yanes

: Medusa home entertainment, 2006

Abstract: Nel diciassettesimo secolo, Diego Alatriste è un soldato al servizio di Filippo IV di Spagna. Coraggioso e fedele al giuramento prestato al suo re, Alatriste sta combattendo nelle fredde terre di Flandes. Il suo migliore amico e compagno d'armi, Balboa, cade in un'imboscata tesagli dai nemici. Diego tenta di salvarlo, ma ogni suo gesto è inutile e, in punto di morte, Balboa fa giurare all'amico che si prenderà cura del suo unico figlio, Iñigo, e che lo crescerà come un figlio e come un soldato. Alatriste glielo promette, ma alla fine della guerra, quando torna a Madrid dalla donna che ama, l'attrice María de Castro, e al suo dovere, si trova davanti agli occhi uno spettacolo desolante. L'impero di Filippo IV è in pieno declino. La Spagna si sta frantumando mentre il suo re, impassibile, si occupa soltanto degli intrighi e dà ascolto ai consigli dei nobili corrotti di cui si è circondato, come il Duce Conte Olivares, sostenuto dalla Sacra Inquisizione. Intanto la popolazione muore di fame. Alatriste dovrà difendere il giovane Iñigo, innamorato di Angelica, la figlia del terribile Luis de Alquézar e affrontare nuove pericolose avventure. "Alatriste è un guerriero, interpretato da Viggo Mortensen. Direte: è americano e ha origini danesi... Ma l'ha reso celebre la serie del 'Signore degli Anelli'. E nel ruolo Mortensen è credibile e sobrio: nulla della sua recitazione evoca i vezzi dell'Actor's Studio, per fortuna. Quindi - come incarnazione di una Spagna ancora forte, ancora fedele al suo Dio - è credibile e simpatico." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 17 ottobre 2006) "Si è incaricato di rappresentarci queste avventure un regista spagnolo, Agustin Díaz Yanes di cui, qui in Italia, si è visto nel 2001 un film abbastanza modesto, 'Nessuna notizia di Dio', con al centro però Penélope Cruz e Victoria Abril. Lì non c'era il costume, qui c'è con citazioni perfino della pittura di Velásquez, nelle cifre quasi sempre dei cappa e spada. Così fa spettacolo, anche per una episodica non certo avara di suggestioni. Il sicario buono (o quasi) è Viggo Mortensen, con tutta la grinta che serviva." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 17 ottobre 2006) "Fondato sull'opera di Arturo Perez Reverte, che al personaggio del capitan Alatriste ha dedicato diversi romanzi, il film dello spagnolo Agustin Diaz Yanes si segnala per la sua spettacolarità ricercata e non convenzionale. (...) Godetevelo come una gustosa via di mezzo tra lo ieratico e filologico 'Mestiere delle armi' olmiano e la reincarnazione in Viggo Mortensen del 'bounty killer', del mercenario western rivisitato dalla scuola dello 'spaghetti' italiano. La star della saga degli 'Anelli' ha carisma e una storia personale interessante. Di padre danese, ha passato l'infanzia in Argentina e grazie a questo può recitare in perfetto castigliano."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 17 ottobre 2006) "E sono arrivati pure loro. Gli spagnoli. Consci di avere un cinema, e una lingua, sempre più potenti nel mondo, eccoli sfidare Hollywood sul territorio del kolossal in costume. 'Il destino di un guerriero' di Agustin Daz Yanes, 24 milioni di euro di budget, una star americana (Viggo Mortensen), ricostruzione d'epoca da urlo e una serie di romanzi di successo firmati Arturo Pérez-Reverte come base. (...) C'è l'amabile Mortensen ma il film non è 'Il Signore degli Anelli' dove il buon Viggo era un'inarrivabile Aragorn. Anzi. Vederlo guidare eserciti qui dà fastidio. Come se Bogart facesse il detective privato per le 'Charlie's Angels'. Yanes ha condensato cinque libri di Pérez-Reverte in questo primo film. Si sente. Manca letteralmente il fiato nonostante 145 minuti. Una grande produzione senz'anima. Ma sarà interessante vedere come andrà in territori ispanici e non per compararlo a un prodotto hollywoodiano. In Spagna ha fatto il botto, in Messico no." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 giugno 2007) "L'evento è notevole: dopo tanti film di Almodóvar e degli almodovarini, ecco un film spagnolo all'insegna della virilità. Di più: nonostante la virilità, giunto alla ribalta della Festa di Roma 2006. Si tratta del 'Destino di un guerriero' di Agustin Diaz Yanes, tratto dal ciclo di romanzi di Arturo Pérez Reverte, autore cui il cinema aveva già felicemente attinto con 'La nona porta' di Roman Polanski. (...) L'interpreta Viggo Mortensen, statunitense d'origini danesi, reso celebre dal ruolo di un altro guerriero, Aragorn, nella serie del 'Signore degli Anelli'. E, nel ruolo, Mortensen è credibile: nulla della sua recitazione evoca i vezzi dell'Actor's Studio o i tormenti del pacifista in armi, che ci affligge dai tempi della guerra del Vietnam. Nel finale del 'Destino di un guerriero' affiorano tracce dell'Ultimo samurai di Zwick. Ma non è un male, perché quel film sfortunato meritava d'esser onorato nel modo più sincero: copiandolo. Mortensen è più convincente nella parte di combattente senza paura di quanto lo fosse Tom Cruise, cui manca taglia fisica per avanzare roteando la spada." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 22 giugno 2007) "Le condizioni per realizzare un'opera degna c'erano tutte: un romanzone popolare di Pérez-Reverte, un budget fastoso come il seicentesco impero spagnolo che funge da sfondo, la fotografia rimandata d'ufficio a Velàzquez, il cliché del cattivo garantito dalla Santa Inquisizione e quello del buono da un bravo e aitante attore come Viggo Mortensen. Le produzioni europee di genere, però, devono fare i conti con un dna debole, nell'occasione addirittura distrutto dalla sceneggiatura e regia di Agustìn Diaz Yanes: al quale non bastano centoquaranta minuti di proiezione per spremere una situazione originale, un pensiero acuto, un dettaglio vivido, in una parola una sola emozione. (...) Purtroppo gli eventi - già di per sé abusati - vengono penalizzati dalla monotonia del ritmo, dalla banalità dei dialoghi, dalle lungaggini dei contrappunti melò e, soprattutto, dall'insopportabile vocazione europea (?) a dettare la moraletta ideologica sulla ricerca della pace attraverso la guerra. Nell'accumulo senza verve di tradimenti, intrighi, omicidi e duelli, queste strizzatine d'occhio ai guai d'oggigiorno costringono Mortensen a prendersi troppo sul serio e il resto del cast a esibire tutta la sua accasciante modestia." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 30 giugno 2007) "I presupposti per il filmone di cappa e spada in stile Usa c'erano tutti - un discreto budget e una star hollywoodiana come protagonista - tuttavia il kolossal spagnolo 'Il destino di un guerriero', ispirato alle avventure del Capitano Alatriste, nato dalla penna di Arturo Pérez-Reverte, è decisamente deludente. Nel tentativo di raccogliere in un'unica pellicola l'intera serie di romanzi, il regista Agustín Díaz Yanes non riesce a dare unità narrativa al racconto cinematografico, che risulta a volte confuso e privo del giusto ritmo, considerati anche i ben 140 minuti di durata. (...) Il film regge fino a quando a tenere banco sono le vicende avventurose, condite da battaglie e duelli ben rappresentati, ma quando si passa ai complotti e alle avventure sentimentali, la trama risulta incompiuta e si ha quasi l'impressione di assistere ad uno sceneggiato televisivo. L'affresco storico appare sbiadito e alcune situazioni sono marcatamente di maniera. (...) Del resto Pérez-Reverte non è Tolkien, sebbene nei suoi più modesti libri il protagonista appaia decisamente meglio riuscito che nella pellicola." (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 7 luglio 2007) Note - E' IL FILM PIU' COSTOSO MAI REALIZZATO IN SPAGNA. - PRESENTATO ALLA I^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2006) NELLA SEZIONE 'PREMIÈRE'.

Pallottole su Broadway
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Videoregistrazioni: DVD

Pallottole su Broadway [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Aurelio De Laurentis home video : Filmauro home video, 2003

Abstract: David Shayne, autore drammatico con una grande considerazione di se stesso, si rivolge all'impresario Julian Marx per farsi rappresentare il più recente lavoro. Marx gli pone la condizione di includere nel cast Olive Neal, aspirante attrice ignorante e sguaiata, "amica" del gangster Nick Valenti. Con i soldi di questi, Marx ingaggia la star al tramonto Helen Sinclair, e nonostante la penosa recitazione di Olive, tutto procede regolarmente. Ma Cheech, il guardaspalle del boss, dalla pistola e dalla vena teatrale altrettanto agili, assistendo alle prove, si rende conto di cosa non vada nel meccanismo teatrale, e si ingegna, prima suscitando imbarazzo poi stupore nel commediografo, a rendere agile e realistico il copione. Helen Sinclair, tra l'altro, finisce per manifestare la ricambiata ammirazione per l'autore in modo molto esplicito, mentre Olive, dal canto suo, si diverte con il collega Warner Purcell afflitto da bulimia malinconica. Diffidatolo dal rivolgere le sue attenzioni sulla donna, Cheech, che ormai vede l'opera come sua, non tollera oltre lo scempio che Olive ne fa: e dopo il felice esordio in provincia e la sostituzione per malattia della giovane, si rende conto che senza di lei il lavoro è perfetto, e la elimina dal cast, sparandole. Cheech tiene testa all'infuriato David, che però non lo denuncia, ma non può sostenere a lungo l'alibi della guerra tra bande per spiegare a Valenti la morte di Olive, ed il boss lo fa eliminare proprio durante l'ennesima fortunata recita. Il bandito comunica a David, spirando, un nuovo travolgente finale. Compreso che il drammaturgo non è il suo mestiere e che l'amore di Helen, per la quale aveva lasciato la fidanzata Ellen, è solo parvenza, il giovane torna a casa riprendendosi la giovane Ellen e abbandonando la difficile arte del drammaturgo. "Le traversie giudiziarie del regista non hanno intaccato la sua vena, anzi, tornando alla commedia, egli dimostra vera saggezza: 'Ho la pretesa, e la sensazione, di essere riuscito a tradurre al cinema quello che ho attraversato a livello personale, e il lavoro è stato sempre, in questi anni, la mia ancora di salvezza' . Intanto il prolifico mr. Zelig, raccoglie i suoi appunti sparsi per nuovi progetti, sempre con Carlo Di Palma, l'occhio della sua cinepresa, che riveste di luce e di ombre le sue storie. Odia, l'autore, rivedere i suoi film, che lima, rigira e modifica fino al momento del debutto, rifiutandosi poi di rivederli (tale e quale a Fellini) 'perché, vi troverei troppi difetti che non potrei più correggere'." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 17 Febbraio 1995) "C'è di tutto: il tema serio dell'artista che pur di arrivare scende a tutti i compromessi, il tema ironico dei retroscena in teatro, e la parodia del cinema dei gangsters ai tempi del Proibizionismo: collocati tutti, narrativamente, in un ordine perfetto, senza che nulla si scontri o faccia inceppare, in cifre in cui il brio si accompagna al sentimento e il dramma, quando si fa avanti con spari e ammazzamenti resta egualmente lieve e quasi spiritoso pur evitando ogni sospetto di cinismo. Perfette anche le tecniche, dalla fotografia sempre magica di Carlo Di Palma, alle scenografie coloratissime di Santo Loquasto, e perfetti, ovviamente, gli interpreti, a cominciare da Chazz Palminteri che, nei panni della guardia del corpo aspirante drammaturgo, disegna un personaggio tutto sapori ghiotti, capace furbescamente di giostrarsi con dialoghi esilaranti e irresistibili. Il commediografo è John Cusak che, vista la sua assenza, imita in tutto Woody Allen, l'oca giuliva è Jennifer Tilly, l'attrice anziana è Dianne Wiest, truccata da vecchia e maliziosamente intenta a parodiare Gloria Swanson in 'Viale del tramonto'. Una parodia nella parodia, uno spasso in più." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 18 Febbraio 1995) "Sotto sotto, l'invenzione narrativa attorno a cui ruota 'Bullets Over Broadway' è poco più di una gag. Ma è forte l'idea paradosso che lo anima. E l'intelligenza delle invenzioni, la finezza della sceneggiatura, la bravura degli attori, tutti visibilmente felici di giocare al teatro nel cinema, la trasformano in un gioco divertito e divertente, impreziosito dalla smagliante e calda fotografia di Carlo Di Palma, dalle belle scenografie di Santo Loquasto, dagli spiritosi costumi di Jeffrey Kurland. Un gioiello minore nel grande serial di Woody Allen." (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 19 Febbraio 1995) Note - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1995 - OSCAR 1994 E GOLDEN GLOBE 1995 A DIANNE WEST COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA.

Antbully, una vita da formica
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Videoregistrazioni: DVD

Antbully, una vita da formica [Videoregistrazione] / regia di John A. Davis

: Warner home video, 2006

Paperino e l'arte del divertimento
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Videoregistrazioni: DVD

Paperino e l'arte del divertimento [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney

: Buona Vista home entertainment, [200-?]

Fantozzi
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Videoregistrazioni: DVD

Fantozzi [Videoregistrazione] / regia di Luciano Salce

: Medusa home entertainment, [2004]

Abstract: Insignificante rotellina nello smisurato ingranaggio di una grande azienda, l'impiegato Fantozzi comincia le sue giornate lottando contro il tempo, poiché ha il cartellino da timbrare, mentre gli autobus sono superaffollati; le prosegue seminascosto dietro pile di pratiche che gli sfaticati colleghi si premurano di affibbiargli approfittando della sua arrendevolezza. Tornato a casa, trova magro sollievo in una moglie brutta e sfiorita e una figlia orripilante. Di quando in quando, malgrado i suoi sfoghi per sottrarvisi, è costretto a subire le iniziative del collega Filini, infaticabile organizzatore di squallide gite aziendali, di lugubri partite di football tra scapoli e ammogliati, di tetri campeggi, di deprimenti feste di fine d'anno. Mentre tenta inutilmente di sedurre con inviti a pranzo, regolarmente destinati a finire in malora, la collega Silvani, gli si offre l'occasione di salire di almeno un gradino nella scala gerarchica. Basta che, in una partita a biliardo si faccia battere dal vanitoso "capo del personale". Vince, invece, per cui viene confinato in un buio stanzino dell'azienda in compagnia di un collega "sovversivo". Grazie al suo insegnamento, Fantozzi, ha un gesto di ribellione che gli consente di conoscere personalmente il capo dell'azienda lontana "divinità" celata ai più: costui finirà di annientarlo, destinandolo al proprio "acquario" umano. "Passando dalla comicità orale alla comicità di situazione, forse anche poco aiutato da una regia scarsamente innovatrice, Villaggio scade a pagliaccetto, e accresce i debiti con la farsa del muto." (Giovanni Grazzini, 'Cinema '75') "Come nasce una maschera? Il fenomeno si è esaurito ai tempi della commedia dell'arte o può ancora accadere? E se sì, riuscirà il ragionier Ugo Fantozzi a intrufolarsi nel pantheon degli arlecchini nazionali? Di fronte a questo film, nutrito di spunti tratti dai due best-seller, si ha l'impressione che Paolo Villaggio tenda a svendere la usa trovata prima ancora di averne esplorato tutte le possibilità (Tullio Kezich - 'Il millefilm').

Il secondo tragico Fantozzi
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Videoregistrazioni: DVD

Il secondo tragico Fantozzi [Videoregistrazione] / regia di Luciano Salce

: Medusa home entertainment, [2004]

Abstract: Disavventure del catastrofico ragioniere: dal casinò di Montecarlo, al circo, a Capri... Commediaccia all'italiana spinta verso la farsa surrealistica a furia di iperboli comiche. Questo travet è simpatico per la sua inconciliabilità con il mondo che lo circonda. Scritto da P. Villaggio con Salce, Benvenuti e De Bernardi. Pubblicati da Rizzoli a partire dal 1971, i 3 libri che raccolgono i testi di Fantozzi (personaggio nato nel 1968 nel programma TV Quelli della domenica) hanno venduto 2 milioni di copie. Seguito da Fantozzi contro tutti.AUTORE LETTERARIO: Paolo Villaggio

Dinosauri dalla A alla Z
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Libri Moderni

D'Agostino, Paola

Dinosauri dalla A alla Z / Paola D'Agostino

Novara : De Agostini, copyr. 2007

Abstract: Una guida completa che risponderà a tutte le domande e curiosità sui dinosauri, per conoscere più da vicino questi mastodontici animali che popolarono la terra milioni di anni fa. Il volume è corredato da 260 disegni a colori, 180 fotografie, 8 tavole con rubriche di approfondimento e 200 box di curiosità. Età di lettura: da 7 anni.

Biblioteconomia
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Libri Moderni

Biblioteconomia : principi e questioni / a cura di Giovanni Solimine e Paul Gabriele Weston

Roma : Carocci, 2007

Abstract: Il volume - che si richiama al manuale di Paola Geretto, Lineamenti di biblioteconomia (1991), conservandone sostanzialmente l'impianto ma aggiornandone e arricchendone i contenuti - affronta le principali questioni che sono oggi al centro del dibattito internazionale in ambito biblioteconomico. I diversi capitoli, affidati ad autorevoli esperti, prendono in esame tutti gli aspetti del servizio bibliotecario: dalla progettazione degli spazi e dall'assetto istituzionale e normativo fino alla costruzione e valorizzazione delle raccolte documentarie, dall'organizzazione dei servizi per gli utenti alla realizzazione di reti cooperative, dagli strumenti di informazione e consultazione alle politiche di promozione, dai sistemi di gestione della qualità alla valutazione dell'efficacia, dai principi di catalogazione alle applicazioni delle tecnologie digitali, dalla gestione dei fondi antichi ai temi della conservazione. Per ciascun tema viene fornita una presentazione dei principi fondanti, lo stato dell'arte in Italia e il confronto con il dibattito internazionale. L'esposizione problematica è coniugata con suggerimenti di carattere tecnico-pratico e accompagnata da un corredo di materiali di orientamento.