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Trovati 669285 documenti.
Mondadori, 2021
Abstract: Il Piccolo Principe è un bambino che ha lasciato l'asteroide B612, il piccolo pianeta su cui abita insieme a una rosa vanitosa, per vagare nello spazio. Durante il suo viaggio sui diversi pianeti conosce un vecchio re solitario, un vanitoso, un ubriacone, un uomo d'affari, un lampionaio e un geografo, ma è sulla Terra che si svolge l'incontro più significativo: quello con un aviatore precipitato nel deserto. Dopo aver trascorso un anno sulla Terra, il Piccolo Principe decide di tornare sul suo pianeta, lasciando al pilota il suo sorriso e un cielo pieno di stelle
16. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Concepite dal giovane Foscolo alle soglie dell'Ottocento, le Ultime lettere di Jacopo Ortis occupano in maniera emblematica il posto di primo romanzo della nostra letteratura. Testo sperimentale e modernissimo, percorso da tutte le dolorose contraddizioni e delusioni del suo tempo, può essere a buon diritto considerato il capolavoro dell'etica romantica. Un'etica attraversata dalla tragedia, che nella storia di un uomo in rivolta come il giovane Jacopo vede la scelta modernissima di un eroe della libertà che si vota alla morte: sarà il modello del patriota risorgimentale italiano e diventerà il prototipo di tutti gli eroi. Con la versione in italiano moderno a fronte.
Venanzio il cormorano / Nadia Bordoni
Piemme, 2015
Abstract: Bergoglio lo sa. Alcune volte ne ha parlato in privato. Altre volte lo ha lasciato intendere in pubblico. Dentro e fuori la Chiesa ci sono ostacoli, resistenze, lotte. I serpenti si annidano negli ambienti curiali come nei centri di potere internazionali. Sugli oppositori interni già si scrivono pagine di cronaca e interi tomi, ma è anche la trincea esterna al perimetro del Vaticano a essere foriera di pericoli imprevedibili. Francesco non lo ha mai negato. Alla vigilia del viaggio in America Latina ha parlato senza ipocrisia: "Quante forze, lungo la storia, hanno cercato e cercano di annientare la Chiesa!". In un'inchiesta giornalistica rischiosa Nello Scavo ha cercato i nemici del papa "venuto dalla fine del mondo". Alcuni li ha incontrati di persona, anche a loro insaputa. In qualche sacrestia, lungo le rotte dei profughi scacciati, in un paradiso fiscale o nell'inferno di una bidonville. Molti continuano a nascondersi. Indossano il copricapo da vescovo o il turbante da mujaheddin, le cravatte alla moda di certi banchieri d'assalto o le camicie di lino di petrolieri famelici. Altri, infine, portano gli scarponi sporchi di fango dei trafficanti di uomini e di armi. Mercenari della maldicenza e capi di stato che razzolano male. "Se subissi un attentato", ha confidato il papa mentre si recava nelle Filippine, "chiedo solo la grazia che non mi faccia male. Non sono coraggioso. Ho paura del dolore fisico, ma ho il difetto di avere una bella dose di incoscienza."
Una vita al Massimo (Ed è il minimo che posso dirvi) / Massimo Ferrero ; con Alessandro Alciato
Rizzoli, 2015
Abstract: Quante vite diverse può vivere un uomo, quante idee possono stare dentro la sua testa, quanti sogni può sognare? Tantissimi, praticamente infiniti, se quell'uomo, anzi, quel Presidente, si chiama Massimo Ferrero ed è nato e cresciuto al Testaccio, "senza arte né parte, da 'na madre che lo lavava cor sapone de Marsiglia come fosse uno straccio, sperando di levargli di dosso l'odore dignitoso della povertà". Massimo Ferrero, per tutti er Viperetta, di strada ne ha fatta tanta, sempre con irriducibile fantasia, con passione, orgoglio, purezza e geniale incoscienza, passando attraverso un'infinità di lavori fuori e dentro il mondo del cinema. Da quando, da bambino, accompagnava il suo amico Giuliano Gemma a Cinecittà e si nascondeva nelle ceste colme di abiti di scena per respirare l'odore del set a quando, già assistente di produzione, aiutò Dino Risi a girare una scena de La stanza del vescovo in una chiesa che prima di allora era stata vietata a tutti. Fino a sfiorare una parte nel Satyricon di Fellini, a stringere la mano a Fidel Castro ("il Lider Màximo con il Massimo leader"), transitando da alcune perizie particolari nei casting di Tinto Brass... Per arrivare infine al sogno più pazzo e più bello: la Sampdoria, tanto amata che "mi ci volevo comprare una casa a Sampdoria, ma dice che non ci sono, che non è una città, ma io prima o poi la città di Sampdoria la fondo".
Tutto o niente : la mia storia / Marco Tardelli, Sara Tardelli
Mondadori, 2016
Abstract: A più di trent'anni dall'urlo di Madrid, Marco Tardelli racconta senza reticenze alla figlia Sara la sua storia, nata da una passione assoluta e totalizzante come il primo amore, che nessun ostacolo, nessun rifiuto, è mai riuscito a spegnere: il calcio. L'infanzia passata tra i monti della Garfagnana e la periferia di Pisa, le prime partite all'oratorio di padre Bianchi, che alimenta il suo sogno, contrastato invece dai genitori; i soldi guadagnati durante le vacanze estive come cameriere e i deludenti provini per club di serie A, finiti tutti allo stesso modo: «È bravo, ma con quel fisico non può fare il calciatore». Poi, a soli 20 anni, dopo aver indossato le maglie di Pisa e Como, Marco approda alla Juventus di Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti, una grande squadra che è innanzitutto una scuola di vita, e con la quale in dieci anni conquista un'impressionante serie di vittorie: 5 scudetti, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni (la tragica notte dell'Heysel), una Supercoppa europea, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa. Nel mezzo, la gloriosa carriera azzurra con la Nazionale di Enzo Bearzot nell'entusiasmante spedizione in Argentina (1978), in quella trionfale in Spagna (1982) e in quella sfortunata in Messico (1986).
Piemme, 2015
Abstract: «Autobiografia liberamente tratta... dalla mia vita». Così un fuoriclasse dello spettacolo italiano definisce la sua confessione a briglia sciolta, scoppiettante di umorismo e travolgente autoironia, che assomiglia più a uno show che a un racconto di vita. Un variopinto caleidoscopio di esilaranti siparietti. Ne viene fuori non certo un memoriale di ricordi, piuttosto un lucido, colto e graffiante ritratto del nostro Paese, della sua situazione sociale, di una politica che non è più lotta fra destra e sinistra, ma contrapposizione tra «chi sta (T)Sipras e chi sta sotto, ...con il problema poi che non Syriza più!». In cinquant’anni di palcoscenico ci sono avventure e memorabili incontri artistici, ma c’è anche la gustosa rievocazione degli esordi da imitatore nelle feste di piazza in onore del santo patrono.
La signora di Mediaset : la mia vita con Berlusconi e i divi della TV / Fatma Ruffini
Mondadori, 2015
Abstract: La TV vista da dentro. Fatma Ruffini, la lady di ferro di Mediaset, ideatrice di oltre cento trasmissioni è un pezzo di storia della televisione italiana e non solo. Per la prima volta, si racconta fuori dagli studi di Cologno Monzese, con una carrellata di immagini e aneddoti: dal primo incontro, nel 1981, con Silvio Berlusconi, ancora proprietario di TeleMilano, ai primi passi di Canale 5; dai successi straordinari del Karaoke, di Scherzi a parte e Stranamore ai tanti personaggi che ha scoperto e lanciato. Negli ultimi decenni, non c'è fenomeno televisivo che non abbia pensato lei, intercettando i gusti del pubblico o curiosando fra i mercati di tutto il mondo. La temuta signora della tv, unica donna nell'impero maschile del Biscione, parla di sé, del rapporto con i Berlusconi (Silvio e Piersilvio), della sua vita per gli ascolti.
Spregiudicate : grandi donne che hanno usato il loro potenziale d'amore / Adriana Schepis
: Imprimatur, 2015
Troppo napoletano / Alessandro Siani
Mondadori, 2015
Abstract: Quante volte i miei concittadini sono stati segnati da un fatidico e superficiale commento: 'Sei troppo napoletano'. Scusate, ma che razza di giudizio è? C'è un'unità di misura per stabilire i livelli di napoletanità? e poi, senza cadere nel vittimismo, perché questo metro di valutazione viene applicato sempre e solo a noi? Io non ho mai sentito dire, nei confronti di altri popoli o nazioni, quello che viene detto a noi. Avete mai sentito qualcuno dire: 'Sei troppo svedese'? oppure: 'Guaglió, tu sei troppo hawaiano'? Io ho rispetto per le radici, e mi piace l'idea che ognuno possa coltivare le proprie tradizioni. Col passare del tempo, le tradizioni diventano cultura, perché in fondo, per un essere umano, le radici sono come un boomerang: puoi fare il giro del mondo ma alla fine ritorni sempre al punto da cui sei partito." Secondo la divertentissima e appassionata analisi di Alessandro Siani Napoli non è solo una città ma un concetto. Un concept. Un brand, come direbbero i manager. "'Nu fatto", come direbbe sua nonna. "'Nu fatto gruosso assaje", come aggiungerebbe suo nonno. Essere di Napoli Napoli è uno status, è come esibire una originalissima parure di gioielli, un vestito di sartoria come non se ne fanno più. Essere di Napoli Napoli è in buona sostanza un privilegio assoluto. E più sei di Napoli, più sei privilegiato. Nel bene e nel male. Perché chi è di Napoli non è che sta meglio degli altri. Sta diversamente da tutti gli altri.
La scatola del signor Hulford / Giorgio Taschini
Il Saggiatore, 2015
Abstract: Farid è un giornalista di origini irachene. Dopo anni di assenza torna a Baghdad per seguire le prime elezioni democratiche dopo la caduta di Saddam. Nel tentativo di recuperare una scatola sepolta nel giardino della sua vecchia casa, un suo amico viene ucciso. Shaimà sta attraversando il deserto diretta a Baghdad. Con sé ha un po' di soldi. È sicura che saranno sufficienti per trovare qualcuno disposto ad aiutarla, qualcuno in grado di liberarla dalla vita che porta in grembo. Tim è un soldato americano, tornato dall'Iraq a causa di una ferita riportata in un'esplosione. Un giorno riceve un'e-mail da un commilitone: un loro compagno gli ha spedito i nastri girati durante i pattugliamenti a Baghdad e si è impiccato. Tre personaggi, tre destini che si incrociano in una Baghdad da incubo e che si compiranno dall'altra parte del mondo, in un paesino sui monti Appalachi, dentro una vetrinetta del motel del signor Hulford, dove sono conservati alcuni cimeli dell'11 settembre. In una scatola di latta. Alcuni dicono che la scatola si mette a luccicare quando il signor Hulford la posa sul petto delle persone. A volte, quando dorme, il signor Hulford sogna che nel motel viene il diavolo per rubargli la scatola. È un uomo servizievole e gentile, il diavolo. Li voglio tutti, dice, dammi tutti i peccati che ci sono dentro quella scatola. Ma il signor Hulford non si spaventa mai, e sussurra al diavolo le parole di Dylan Thomas: "E la morte non avrà più dominio."
L' anima del Fuhrer : il vescovo Hudal e la fuga dei nazisti in Sud America / Dario Fertilio
Venezia : Marsilio, 2015
Glispecchi ; 257
Abstract: Le ragioni della chiesa cattolica e quelle del nazionalsocialismo si incontrarono a Roma, durante gli anni Trenta e Quaranta, nella persona di un vescovo austriaco: Alois Hudal. Fu lui, con la collaborazione del Vaticano, a organizzare le fughe in Sud America di numerosi gerarchi nazisti, compresi i più efferati criminali di guerra, ma anche di semplici combattenti tedeschi ricercati dagli Alleati. Attorno a questo singolare personaggio, anche a causa della sua delicata posizione, la storiografia ufficiale ha steso finora un velo d'ombra: ma le ragioni del suo agire emergono dagli scritti, ormai quasi introvabili. Perché monsignor Hudal coltivava un progetto insieme visionario, utopistico e folle: cristianizzare il nazionalsocialismo, utilizzarlo come una barriera di fronte all'ateismo sovietico e salvare addirittura l'anima di Hitler. Il progetto politico fallì, ma i più grandi criminali nazisti, grazie a lui e ai suoi collegamenti col Vaticano e la Croce Rossa, riuscirono effettivamente a lasciare l'Europa. La sua storia si intreccia a un certo punto con quella della città prussiana di Königsberg, appena conquistata dai sovietici, quando un soldato russo d'origine tedesca viene incaricato di indagare a Roma sull'operato del vescovo. Per farlo deve fingersi un nazista in fuga, bisognoso d'aiuto.
La lettera che non ti ho mai scritto : il romanzo di "C'è posta per te" / Barbara Cappi
Mondadori, 2016
Abstract: Anna è la sarta di "C'è posta per te". E una donna silenziosa, riservata, estremamente dedita al suo lavoro. Una donna che sa stare dietro le quinte. Mentre mette a posto gli abiti degli ospiti che sperano di riconciliarsi con qualcuno o di ritrovare un familiare di cui da anni non hanno più notizie, lei partecipa alle loro storie, le vive e si appassiona. Quel programma televisivo è tutta la sua esistenza. Per il resto, ha ben poco: abita in un appartamento popolare all'estrema periferia di Roma e la sua unica compagnia è quella di un gatto nero, Attilio, che trascorre le sue giornate acciambellato sulla poltrona del salotto. Ma la realtà è che ad Anna piace vivere quelle "vite degli altri" per non affrontare la propria. Nel suo passato, infatti, c'è un segreto che non ha voluto mai rivelare a nessuno, una sofferenza che affonda le radici in un'infanzia prigioniera di una mentalità troppo chiusa, in un amore sbagliato e in un addio straziante che ha gettato un'ombra incancellabile su tutto, chiudendole per sempre il cuore.
Angel time : the songs of the seraphim / Ann Rice
: Arrow books, 2010
Witch & wizard / James Patterson and Gabrielle Charbonnet
: Vision, 2011
Best kept secret : The Clifton chronicles, volume three / Jeffrey Archer
Pan Books, 2013
Abstract: Londra, 1945. Il voto alla Camera dei Lord su chi debba ereditare la fortuna della famiglia Barrington è finito in parità, e la decisione finale del Lord Cancelliere getterà una lunga ombra sulle vite di Harry Clifton e Giles Barrington. Harry torna in America per promuovere il suo ultimo romanzo, mentre la sua amata Emma va alla ricerca della bambina che era stata trovata nell'ufficio di suo padre la notte in cui era stato ucciso; Giles deve difendere il suo seggio alla Camera dei Comuni, e apprende inorridito chi sarà il candidato scelto dai Conservatori. Ma sarà Sebastian Clifton, il figlio di Harry ed Emma, a influenzare il destino dello zio. Nel 1957, Sebastian vince una borsa di studio a Cambridge, e una nuova generazione di Clifton sale alla ribalta. Ma dopo essere stato espulso da scuola, viene coinvolto in una frode internazionale su una statua di Rodin che vale molto più della cifra raggiunta in asta. Diventerà milionario? Andrà a Cambridge? La sua vita è in pericolo? "Un segreto ben custodito", terzo volume della Saga dei Clifton, risponderà a queste domande ma, ancora una volta, ne porrà molte altre.
Be careful what you wish for / Jeffrey Archer
: Pan books, 2014
I am number four / Pittacus Lore
: Penguin books, 2010
Virago, 2010
Abstract: Nel 1570, al Santa Caterina, uno dei conventi più rinomati di Ferrara, fa il suo ingresso Serafina, un'avvenente ragazza che appartiene a un'illustre famiglia milanese. Per dimostrare il proprio attaccamento alla città di Ferrara, con la quale intrattiene affari lucrosi, il padre ha deciso, come recita la sua nobile missiva, di donare al monastero la sua figlia illibata, nutrita dall'amor di Dio e con una voce da usignolo. In realtà, ha ubbidito a un comportamento diventato legge nell'Europa della seconda metà del sedicesimo secolo, in cui le doti si sono fatte così dispendiose da costringere l'aristocrazia a maritare una sola figlia e a spedire le altre in convento. Tra le mura di quell'insigne convento che, con le elargizioni di ricche famiglie, provvede al sostentamento di un elevato numero di suore, postulanti, convittrici e converse, l'arrivo di Serafina getta lo scompiglio e appicca un fuoco che minaccia di inghiottirle.