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Trovati 667969 documenti.
Tutto... ma un bulldog no! / Emanuele Draghetti
Linee infinite, 2016
Abstract: Vi è mai capitato di vedere una donna parlare con suo marito e riconoscervi in una delle due persone? L'autore vi porta all'interno delle sue vicende matrimoniali con un pizzico di ironia, raccontando con estrema semplicità alcune dinamiche di coppia. Da un semplice pomeriggio al supermercato ad una gita fuori porta. Da una semplice frase ad un intero discorso, sarete trascinati in un vortice di pazzia, dove alcune frasi diverranno il centro di uno stile di vita. Racconti in prima persona dove l'autore si diverte a dipingersi come una vittima con un sottile e velato sarcasmo nei confronti della consorte che, in più momenti, risulterà essere il suo irrimediabile e indispensabile punto di riferimento.
Il dominio del cielo : Clotho : mitos / Lewis Russell
Linee infinite, 2019
Abstract: Quando all'improvviso la remota base Persephone 1 su Plutone viene attaccata misteriosamente, l'UNSPF (United Nations Space Protection Force) manda la squadra del tenente Francis J. Cook ad indagare. Frank non sa che sta per iniziare un lungo viaggio ai confini del sistema solare e oltre, che gli permetterà di vedere nuovi pianeti, di conoscere la vera natura dell'uomo e una terribile minaccia contro l'intera umanità: la leggendaria avventura del "Viaggiatore" ha inizio.
Linee infinite, 2019
Phantasia Linee infinite
Otherworlds / Lorenzo Calanchini
Linee infinite, 2018
Il mondo della "cara amica" / Simone Draghetti
Linee infinite, 2018
Abstract: "La cara amica" è un personaggio vero, che esiste, che respira, che vive nel suo mondo dorato e surreale. Una donna bella, viva, che ama, che soffre, che gioisce, che ride, che piange. Una persona dolce e sensibile, a volte egoista, a volte altruista, suscettibile e rigorosa. La "cara amica" è una di voi che vive nell'"Italietta" moderna, fatta di ladri, furbi, evasori, immigrati, razzisti, buonisti, bigotti, sessisti, uomini senza cultura e donne di facili costumi. Questo è il vostro mondo e quello della "cara amica".
Episodi straordinari / Edgar Allan e un po'
Linee infinite, 2019
Abstract: "Episodi straordinari" è una raccolta di racconti insoliti e particolari, una montagna russa di emozioni che ricalca la vita di ciascuno di noi in maniera diversa e particolare. Gli "Edgar Allan e un po'" guidano il lettore in un percorso che lo porta da un negozio di fiori fino al mondo dell'arte, mostrando i lati nascosti della "venere" di botticelli, passando per la scrivania di un cinico detective fino ad arrivare a interrogarsi sulle grandi domande davanti alle onde del mare.
Edisco, [2004?]
Rainbows. Pre-intermediate
Jasmin, storie di giovani scrittori
Linee infinite, 2019
Skuola Linee infinite
Jody e il lupo : racconto illustrato / Giuseppe Bertelè ; disegni di Beppe Pagani
Linee infinite, 2018
Abstract: In una notte d'inverno il piccolo Jody, nel suo caldo letto, sente dei rumori. Si affaccia alla finestra e incrocia con lo sguardo due occhi color del fuoco sbucare dalle tenebre. Con coraggio da adulto si prepara ad affrontare la sua più grande paura.
La moglie del fotografo / Nick Alexander ; traduzione di Silvia Romano
AmazonCrossing, 2017
La giusta luce : romanzo / Scriviperbene ; [a cura di Maria Laura Rosati e Maura Bussotti
Alieno, 2017
Il Prato, 2019
Tracce del Novecento ; 16
Officina Libraria, 2020
Abstract: Nata ad Alessandria d'Egitto in una ricchissima famiglia di banchieri originaria di Venezia, Lydia Caprara trascorse solo pochi anni nella terra dei faraoni, ma ne conservò un ricordo indelebile per tutta la vita. Arrivata in Italia nei primi anni Ottanta dell'Ottocento, si stabilì con la famiglia a Roma in un grandioso e lussuosissimo palazzo fatto costruire dal padre nella prestigiosa via XX Settembre e divenuto in seguito una sede del Ministero della Difesa. Grazie anche alle capacità relazionali della madre Elena de Laurin e alle non comuni disponibilità economiche paterne, Lydia fu ammessa a frequentare gli ambienti più esclusivi, fino ad entrare in contatto con l'affascinante nobildonna Eugenia Attendolo Bolognini. Fu proprio la duchessa a favorire, nel 1895, il matrimonio della giovanissima Lydia con suo nipote Gian Giacomo Morando de' Rizzoni. L'unione portò Lydia in un mondo ancor più ricco ed elitario: a fianco del marito e della zia si spostava tra Roma, la villa di Vedano al Lambro, il castello di Sant'Angelo Lodigiano e il palazzo di Lograto nel bresciano. Come la zia, che accudì sino alla fine, amò vivere circondata da agi e comodità, senza tuttavia dimenticare i meno fortunati. Insieme al marito, fu infatti generosa e instancabile benefattrice di numerosissime istituzioni, a cominciare dall Ospedale Maggiore di Milano. Promosse inoltre la costituzione dell'Orfanotrofio Morando Attendolo Bolognini di Lograto e quella della Fondazione Morando Bolognini di Sant'Angelo Lodigiano, dedicata alla ricerca scientifica nel campo dell'agricoltura. Al Comune di Milano destinò le sue collezioni - dipinti, mobili, reperti egizi, porcellane europee e orientali - una rara biblioteca esoterica e il palazzo di via Sant'Andrea, dove aveva abitato con il marito e dove ha oggi sede il Museo dedicato alla città di Milano e alla collezione di Costume e Moda.
San Bassiano : i tempi, origine e sviluppi della Chiesa Laudense / don Giulio Mosca
Obiettivo Solidarieta', [2009]
Katie and the bathers / James Mayhew
Orchard books, 2005
I morti / James Joyce ; introduzione di Lucio Trevisan ; traduzione di Attilio Brilli
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Racconto conclusivo e momento epifanico della raccolta Gente di Dublino, I morti è divenuto un objet de eulte a sé stante della narrativa breve novecentesca. Come nei quattordici racconti che lo precedono, è Dublino la veta protagonista, impietosamente e dolorosamente rappresentata nella paralisi culturale e motale dei suoi abitanti e nella fissità claustrofobica dei suoi rituali, dei suoi ideali e dei suoi simboli asfittici. Ed è appunto il più simbolico dei rituali - la tradizionale festa natalizia delle signorine Motkan - che fa da cornice al racconto: una natura morta splendidamente dipinta nel dettagliato resoconto degli arrivi e partenze, nell'inventario minuzioso di cibi e bevande, nell'annuncio gridato delle figute della quadriglia e nelle ridondanti formule di benvenuto e commiato che aprono e chiudono la festa. Officiante supremo del rito è Gabriel Conroy, maschera di Joyce, che si muove insofferente e impacciato tra sussiego e disagio, autocompiacimento e insicurezza, alla ricerca di conferme di una identità traballante sul vuoto vertiginoso della propria paralisi e del proprio fallimento interiote. Fino allo struggente e ambiguo finale, quando percepisce nel turbamento improvviso e nella distanza di sua moglie Gretta la presenza di un fantasma del passato e di una frattura tra loro, sempre esistita sotto la superficie dotata del grande amore e della famiglia felice. È il momento di una dolorosa agnizione, e dell'incontro con i morti, i morti che tornano a minacciare il presente...