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Trovati 667944 documenti.
I paradossi dalla A alla Z / Michael Clark
Mondolibri, 2005
Abstract: Scritto in modo chiaro ma filosoficamente agguerrito, il testo di Clark è un completo repertorio di paradossi. Essi vengono elencati dalla A alla Z e questa disposizione alfabetica costituisce una sorta di ironico abbecedario di ciò che è assurdo o sembra tale. Clark spiega al lettore l'apologo di Achille e la tartaruga, quello della nave di Teseo, i corvi di Hempel, il dilemma del detenuto e altri intriganti rompicapo, che potranno stimolare anche chi si avvicini per la prima volta alla filosofia.
Filippo il pesciolino / Nicoletta Costa
EL, 2011
Abstract: Quante avventure per Filippo pesciolino. La mamma e il papà gli fanno sempre un sacco di raccomandazioni: Non ti allontanare troppo! Il mare è cosi grande e tu sei cosi piccolo! Ma ci sono troppe cose da scoprire: alghe colorate, stelle marine, cavallucci dispettosi e tanti amici con cui giocare a nascondino fra gli scogli. Filippo vuole divertirsi, ma deve stare attento a non finire nei guai...
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Alessandria d'Egitto, I secolo d.C. Per il senatore Publio Aurelio Stazio la metropoli più importante dopo Roma, strategica terra di confine tra Oriente e Occidente, non è solo la città più bella del mondo ma lo scenario della missione segreta che deve compiere per conto dell'imperatore Claudio. Per assicurare un lungo periodo di pace all'Impero, Publio Aurelio deve giocare d'azzardo sul tavolo della diplomazia e negoziare con i Parti, imbattibili guerrieri da sempre nemici dei romani. Ma quando il senatore si ritira nella sua dimora nel delta del Nilo con l'intenzione di trovare ristoro dalle tensioni dell'alta diplomazia, ecco che tra i palmizi e i coccodrilli del giardino viene rinvenuto il cadavere di una fanciulla. Sul corpo martoriato brutalmente, una fibula denota la vittima come probabile adepta del culto di Bast, la Dea-Gatta. Nell'inquieta Alessandria, l'omicidio alimenta il rogo delle ostilità in un crescendo di omicidi e misteri. Chi è la spia che favorisce i nemici di Roma? Quale il legame tra i delitti e la missione segreta di Aurelio? Molti sono i sospettati e, a complicare la situazione, Aurelio viene abbandonato dal segretario Castore e distratto dal fascino di una donna ammaliante, Candida, l'eccentrica moglie del viceprefetto dell'Egitto.
Storia di Chiara e Francesco / Chiara Frugoni
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Due ragazzi benestanti, colti, imbevuti di letture - soprattutto lui - di nobili cavalieri e amori cortesi. Ma quando un giorno questi due giovani, destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale, volsero lo sguardo sulle cose degli uomini, videro un mondo che tradiva il messaggio del Vangelo e lo rifiutarono. Decisero, in momenti diversi, di spogliarsi delle loro ricchezze e, nudi, di abbracciare una nuova vita per gli ultimi. Quelle di Chiara e Francesco furono due esistenze che si intrecciarono strettamente pur percorrendo, ciascuno dei due santi, cammini differenti. Lo scopriamo direttamente dalle loro voci, dai loro scritti, a cui Chiara Frugoni dedica in questo libro uno spazio del tutto nuovo. Facendo parlare direttamente i protagonisti, la Frugoni fa del lettore un compagno di strada di Chiara e Francesco, permettendogli di accostarsi al loro generoso progetto e alle resistenze, ai tradimenti, ai compromessi con cui i due dovettero fare i conti per rendere reale la loro utopia. Del resto è una storia, quella di Chiara e Francesco, che col passare dei secoli nulla ha perso della sua travolgente novità. Al contrario, è come se il tempo trascorso non smettesse di sottolinearne la radicale modernità: il rapporto con i poveri, e quindi col denaro e il potere; il ruolo non subalterno della donna; la funzione dei laici nell'istituzione religiosa; l'importanza del lavoro manuale in servizio del prossimo e come garanzia di libertà; la relazione con fedi diverse.
Il respiro del buio / Nicolai Lilin
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Il respiro del buio comincia con un viaggio in treno, alcune centinaia di chilometri che sanciscono l'ingresso in una nuova vita. Il servizio militare in Cecenia è finito, è tempo di tornare, ma per il protagonista la parola ritorno ha perso significato. È un altro uomo quello che arriva alla stazione di Bender, e un'altra è la città che lo accoglie: identica a un primo sguardo, eppure diversa. Rinchiuso nel suo appartamento, solo con le sue armi importate illegalmente dalla Cecenia, Nicolai vive il suo dopoguerra di solitudine, ansia, paura. E, soprattutto, odia. Odia gli edifici, le strade, l'umanità pacifica che gli appare fasulla, intollerabile nella sua pretesa di civiltà. Per provare a fare i conti con le atrocità subite e commesse, decide allora di intraprendere un nuovo viaggio, verso il luogo che rappresenta l'unico ritorno possibile: la Siberia. Immerso nella natura, nel silenzio, guidato dalla saggezza del nonno, sembra trovare una vita semplice e quieta. Ma un passato così pesante non si cancella con il silenzio, e neppure con la determinazione, e quella che sembra una possibilità di riscatto può rivelarsi in ogni momento una trappola che inverte la corsa e riporta al punto di partenza. Così, può succedere che un impiego in una ditta di sicurezza privata a San Pietroburgo si trasformi in una nuova guerra, più nascosta e apparentemente meno violenta rispetto a quella combattuta in divisa, eppure, se è possibile, ancora più pericolosa. Una guerra che fa le sue vittime nelle strade e nelle piazze...
Cose che nessuno sa : romanzo / Alessandro D'Avenia
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l'inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica per l'attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l'irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell'Odissea: così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino.
Appuntamento... col mistero! / Geronimo Stilton
Milano : Piemme, 2011
Abstract: È una tranquilla mattina a Topazia, quando Geronimo sente al telegiornale una notizia incredibile: a Londra i leoni di bronzo di Trafalgar Square si sono messi... a parlare! La polizia non ci capisce una crosta e l'agente segreto Zero Zero Kappa affida il caso proprio a Geronimo. Lo scrittore si ritrova così su un aereo per Londra in compagnia di Trappola, che deve partecipare alla più grande Gara di Illusionismo del mondo. Insieme assisteranno al cambio della guardia a Buckingham Palace, sveleranno i trucchi di grandi illusionisti, gusteranno una deliziosa colazione all'inglese e Geronimo farà sparire persino... il Big Ben! E dopo l'avventura, con il diario di viaggio di Benjamin, Scopri i misteri di Londra, si va alla scoperta dei luoghi più misteriosi della città. Età di lettura: da 6 anni.
Minimum fax, 2011
Abstract: Appelli-petizioni invece di approfondimenti, racconti emotivi e dibattiti tv invece delle inchieste, personaggi simbolo da esaltare o distruggere: l’informazione in Italia si è ridotta a un infinito sermone in cui viene detto per cosa indignarci, per cosa commuoverci, per quale causa firmare. Capire questa degenerazione è il primo passo per arginarla. Siamo sommersi dalle notizie: fra quotidiani, televisione, internet, ciascuno di noi riceve ogni giorno migliaia di dati. Eppure non ci sentiamo più informati; anzi, questo immenso flusso è dispersivo, ci lascia confusi, ci fa sentire la mancanza di qualcuno che ci aiuti a non naufragare. Così da un po' di tempo in qua i mezzi di informazione hanno preso alla lettera questo bisogno e, invece di darci le notizie, ci dicono direttamente qual è la parte per cui tifare.
Piemme, 2011
Abstract: Amy e Dan Cahill stanno cercando nella misteriosa Russia il quinto indizio della loro caccia al tesoro, che li porterà a scoprire il segreto della loro famiglia. Ma non c'è solo l'ex agente del KGB Irina Skizova a cercare di intralciare la loro ricerca. Qualcuno di molto più potente è sulle tracce dei ragazzi. Qualcuno a conoscenza del segreto che si cela dietro il brutale assassinio dei Romanov, gli ultimi zar di Russia...
Il popolo dell'esilio / Moni Ovadia ; a cura di Alessio Aringoli
[Roma] : Editori riuniti, 2011
Abstract: Una lunga e intensa intervista, in cui l'artista esprime la sua posizione sulla questione mediorientale con la voce ironica e commossa di un ebreo che desidera la pace fra Israele e i palestinesi. Moni Ovadia rompe il suo canto con domande difficili, oscuri presagi della discordia che separa tra loro terre e uomini: come nasce lo Stato di Israele e cosa sta diventando? Cos'era il sionismo e dove ha portato gli ebrei? Il passato e il presente si intrecciano nei suoi ricordi e, lungo il crinale delle passioni che segnano la storia del popolo del Libro, Ovadia risponde: Se si persegue la strada del nazionalismo e della rivendicazione dei diritti di sangue sulla terra, si rimuove un aspetto fondamentale: che la terra è promessa o donata [...] Quella terra non ti è stata donata perché tu diventassi un fanatico nazionalista, ma anzi, proprio affinché tu dimostrassi che l'unico modo per costruire la pace è essere un popolo che sa vivere sulla sua terra da straniero fra gli stranieri.
Il vagone / Arnaud Rykner ; traduzione di Marco Bellini
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Il 2 luglio 1944 parte l'ultimo treno di deportati da Compiègne, direzione Dachau. Su quel treno, composto da ventidue vagoni più quelli di scorta e un vagone di coda, sono ammassate duemilacentosessantasei persone. Per coprire un tragitto che in tempi normali richiederebbe una giornata, quel convoglio impiega settantasette ore, attraversando regioni in cui si registrano le temperature più alte della stagione. All'arrivo i morti sono più di cinquecento. Questo romanzo è la storia di quel viaggio vissuta dall'interno di uno dei vagoni, un racconto che è puro orrore, un incubo divenuto realtà: cento persone ammassate come bestiame nello spazio di un carro merci, una calura insopportabile, senza aria, e poi la fame, la sete, la morte che si può toccare. La morte e il suo odore... Un viaggio di tre giorni in cui, all'interno di ogni vagone, individui ai quali hanno tolto anche la vergogna sperimentano l'inferno, dentro e fuori di loro. Tre giorni che il narratore descrive ora per ora. Tre giorni di lotta contro se stessi e contro gli altri: la paura, il panico, lo schifo, e poi la rabbia e l'odio per il vicino. Ma anche la speranza, a volte, quando il treno all'improvviso si ferma. E la solidarietà, totale e intensa come mai nella vita. La disumanizzazione degli ebrei compiuta dai nazisti cominciava qui, su questi treni, dove l'umanità ha toccato il fondo dell'abiezione. Rykner ce la racconta in presa diretta, e per il lettore è un'esperienza che non lascia indenni.
Aprile : storia di un amore / Joseph Roth
: Passigli, 2011
Passigli narrativa
San Lazzaro di Savena : Nuovi mondi media, copyr. 2006
Abstract: L'autore in questo libro mette in discussione l'irrazionalità di ogni credo, il fanatismo e la cecità che comporta, sottolinea la necessità immediata di un nuovo illuminismo nel quale l'uomo e l'empatia vengano posti al centro del mondo. Il testo nega la tolleranza nei confronti delle diverse fedi, così come mette in discussione l'esistenza di credenti moderati. Vincitore del Premio PEN 2005 per la saggistica, La Fine della Fede: Religione, terrore e il futuro della ragione di Sam Harris è stato best seller del New York Times per oltre trenta settimane, ha acceso un aspro dibattito negli Stati Uniti e in Inghilterra su The New York Times, The Los Angeles Times, The San Francisco Chronicle, The Chicago Tribune, The Economist, The Guardian, The Independent, The Globe and Mail, The Toronto Star e molti altri.
Le metamorfosi di Dio : la nuova spiritualità occidentale / Frederic Lenoir
Milano : Garzanti, 2005
Abstract: La maggior parte degli occidentali si dichiara credente, ma solo un terzo frequenta regolarmente le funzioni religiose. Distante da ogni radicalismo sia ateo sia credente, il mondo occidentale sembra approdato a una sorta di fede scettica. Partendo dall'illuminismo, Lenoir rintraccia passaggi fondamentali del percorso storico della religiosità nella modernità occidentale, fino all'oggi della globalizzazione e dell'ultraindividualismo, caratterizzato dalla libertà di scelta, la pace dei sensi, il desiderio di autenticità, il nomadismo spirituale, il primato della soggettività e delle relazioni interpersonali.
Qualunquemente [Videoregistrazione] / regia di Giulio Manfredonia
: 01 Distribution, 2011
Abstract: Uno spettro si aggira per la Calabria: e' lo spettro della legalita'. Contro questo spiacevole inconveniente, rappresentato dal candidato sindaco di Marina di Sopra, certo De Santis, la parte “furba” del paese schiera l'uomo della provvidenza: Cetto La Qualunque, di ritorno da un periodo di latitanza con una nuova moglie, che chiama Cosa, e la di lei bambina, che non chiama proprio. Volgare, disonesto, corrotto, ma soprattutto fiero di essere tutto questo e molto di peggio, Cetto prima ricorre alle intimidazioni mafiose, poi a dosi inimmaginabili di propaganda becera, quindi assolda uno specialista. Il fine, e cioe' la vittoria alle elezioni, giustifica interamente i mezzi, che in questo caso vanno dal comizio in chiesa, all'offerta di ragazze seminude come fossero caramelle scartate, all'incarceramento del figlio Melo in sua vece. Fino alla piu' sporca delle truffe. Il personaggio creato da Antonio Albanese e Piero Guerrera balza dal piccolo al grande schermo, vale a dire dalla misura spazio-temporale dello sketch al lungometraggio di narrazione, sotto la guida e la responsabilita' di Giulio Manfredonia e della Fandango, e atterra in piedi. Non segnera' un risultato inatteso ma si posiziona bene rispetto alle aspettative: non annoia, non divaga, non infarcisce la sceneggiatura di corpi estranei, buoni per una gag in piu' ma in fondo accessori. Non fa nemmeno ridere, e questo puo' apparentemente rappresentare un problema, ma non per forza. Si mormora in giro che il film esca datato, svilito da uno sprint della realta' politica attuale, che si supera da sola, divenendo sur-realta', al pari di quella immaginata in Qualunquemente. Eppure non e' proprio o soltanto cosi'. Se mai ad essere surreale, ma in quanto concentrato di caratteristiche e costumi assolutamente veritieri, e' il personaggio di Cetto, la sua mancanza di un limite, non certo la realta' delle colate di cemento sulla spiaggia, delle fogne che scaricano in mare, dei buoni benzina in regalo o dei brogli elettorali e nemmeno della bigamia, delle allusioni ai pregiudicati e delle “assessore” scelte in base al fisico. Il film di Albanese e Manfredonia non va scambiato per un film d'intrattenimento, anche se qualche buona battuta per fortuna non manca (“Presto io saro' sindaco per cui tu per legge vicesindaco” o “Si comincia con dare la precedenza ad un incrocio e finisce che si diventa ricchione”), e nemmeno per una tragicommedia alla Fantozzi, sebbene il regista lo citi tra le ispirazioni: piuttosto, e' un film violento, che non fa sconti e regala al “cattivo” una vittoria su tutta la linea. Il qualunquismo di questo imprenditore prestato alla politica, sempre allegro e in movimento da un abuso di potere ad un altro, menefreghista in teoria e in pratica, dovrebbe essere qualcosa di cui ridere per esorcismo, per isteria dettata dalla paura, non per spasso o per il piacere di guardarci allo specchio. Se proprio occorre dargli un'etichetta, si dira' che e' un film “di denuncia”, con i pregi e i limiti dei film “impegnati”, che ha scelto la via della satira anziche' quella della tragedia.
Rabbit hole [Videoregistrazione] / regia di John Cameron Mitchell
: Eagle pictures, 2011
Abstract: Becca e Howie Corbett sono una delle tante coppie benestanti delle villette residenziali del Queens, anche se da otto mesi le loro vite sono come sospese, congelate nell'elaborazione di un lutto. Da quando il figlio di quattro anni è stato investito da una macchina, i due hanno sviluppato un meccanismo opposto di rimozione. Howie tende semplicemente a obliare l'evento, facendo rivivere ogni sera la presenza del figlio attraverso i filmati del proprio telefonino; Becca cerca invece volontario isolamento, dedicandosi alla cura del giardino, della cucina e alla sistematica eliminazione di tracce e ricordi. In questo limbo che sembra impossibile superare, Howie comincia a legare con una donna conosciuta durante una seduta di terapia di gruppo, mentre Becca decide di aprirsi con il giovane adolescente che era alla guida della macchina quel giorno fatale. Entrambi esponenti e narratori di quel milieu newyorkese off-Broadway situato a metà fra underground eversivo ed élite intellettuale, John Cameron Mitchell e David Lindsay-Abaire si incontrano in una tana del coniglio dove si consuma l'elaborazione del più insopportabile dei lutti. Ad un primo sguardo, niente potrebbe sembrare più distante dai mondi colorati e trasgressivi di Hedwig e Shortbus di questo inaccessibile antro scavato nella quotidianità familiare dal drammaturgo premio Pulitzer. Niente, se sotto questa atmosfera gelida e cerebrale non dimorassero pulsioni in contrasto con le convenzioni del tragico e il sentimentalismo universale. La tana della famiglia Corbett diviene così un doppio luogo perfettamente coerente con i trasgressivi universi carrolliani del regista newyorkese: da una parte mondo alternativo alla falsa ipocrisia e alla finzione programmatica dei meccanismi hollywoodiani; dall'altro, via di fuga per desideri ed espressioni distanti dal moralismo benpensante. Privilegiando per la prima volta l'eleganza formale alla trasgressione colorata e colorita, Mitchell affronta il tema del lutto con uno stile sapientemente in bilico fra rispettosa discrezione ed empia franchezza. La drammaturgia del testo di Lindsay-Abaire viene esplorata in tutta la sua profondità dai due attori protagonisti, il cui allure da Actor's Studio viene messo di fronte tanto a una frenetica macchina da presa da cinéma-vérité che a uno sguardo vitreo e statico, intento a cogliere ogni micro-movimento sui loro volti. Ai disegni di un fumetto (presenza immancabile in un film di Mitchell, ma questa volta del tutto interni alla storia) spetta invece il compito delicato di mostrare solo l'apertura, il varco, alla felicità desiderata. Se la realtà è un mondo ineluttabile, non è detto che la serenità non si possa comunque sognare al di là del buco, dove vivono tutti i mondi possibili migliori di questo.
Kung Fu Panda 2 [Videoregistrazione] / regia di Jennifer Yuh
: Dreamworks home entertainment, [2011]
Abstract: Il kung fu forse è arrivato alla fine dei suoi giorni, l'era industriale incalza nella figura del perfido Shen, figlio dei reggenti, cacciato dal palazzo reale per aver voluto trasformare l'uso della polvere pirica dei fuochi d'artificio in quello della polvere da sparo dei cannoni. Ma il reietto non si arrende, e nell'oscurità accumula metallo per forgiare un esercito di cannoni, un'arma contro cui nemmeno i maestri kung fu possono fare nulla e che gli consentirà di avere la rivincita che cerca. Unica voce dissonante è una vecchia indovina che gli predice la sconfitta per mano di una forza bianco e nera in grado di accomunare ying e yang come nel simbolo del tao. A poco servirà lo sterminio di una villaggio di panda perchè, come in una tragedia greca, nel tentativo di allontanarsi da sè il destino indesiderato Shen non farà che creare la sua nemesi: Po. Intanto il Guerriero Dragone si gode la sua fama ignaro dell'attacco imminente e quando sarà chiamato ad intervenire contro il malvagio che minaccia la Cina sarà assalito da ricordi in 2D dello sterminio che lo ha reso (forse) orfano. Solo la conquista della pace interiore potrà dargli la forza per combattere i cannoni. Kung fu panda è stato un punto di svolta per la Dreamworks, il primo film a consentirgli di ambire alle inarrivabili vette dei rivali della Pixar, e per dirigerne il seguito con mossa oculata lo studio ha promosso alla regia Jennifer Yuh, che del precedente film aveva curato la storia e soprattutto la direzione della memorabile sequenza iniziale in due dimensioni. In onore alla tradizione anche Kung fu panda 2 inizia con un prologo bidimensionale, il breve racconto dei fatti incresciosi che hanno portato alla cacciata di Shen dal palazzo e allo sterminio dei panda, un segmento anche stavolta di rara raffinatezza, tutto disegnato per sembrare frutto dei giochi di ombre delle marionette cinesi. Il film che segue sembra aver maturato la lezione pixariana di Toy Story 2, una versione più asciutta, veloce e centrata sull'azione del precedente, molto focalizzata sulla tensione verso il raggiungimento di un obiettivo. E funziona! Con una smorfia comica per ogni raffinatezza visiva Kung fu panda 2 dà letteralmente un colpo alla botte e uno al cerchio per tenere avvinto tutti i tipi di pubblico, riuscendo ad unire oriente ed occidente con una fusione inedita per quantità e qualità di stilizzazione dell'azione, dimensione danzereccia dell'arte marziale e comicità grossolana da Looney Tunes. Per avvicinare una storia occidentale al modo di fare cinema orientale Jennifer Yuh gioca sul terreno dell'estetica, aumenta i combattimenti e li fonde con la danza, ispirandosi a quelli dei wuxiapan più di quanto non avvenisse nel primo film (all'inizio ne vediamo anche uno che comprende strumenti musicali come in La foresta dei pugnali volanti). E se l'umorismo verbale appare più stanco e ripetitivo (soprattutto troppo legato alla trovata del primo film di omettere la spiegazioni di come un panda possa essere figlio di un'oca) è di nuovo sul fronte dell'azione che Kung fu panda 2 guadagna terreno andando ad attingere direttamente al repertorio del maestro dell'action comedy asiatica Jackie Chan. Evoluzioni veloci e coreografate come rapidi passi di un ballo e un accumulo di gag fisiche in un crescendo che porta alla sublimazione finale del film, una risoluzione di trama che sarà prima fisica e corporale che teorica.
Stone [Videoregistrazione] / regia di John Curran
: 01 Distribution, 2011
Abstract: Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e al Fantastic Fest in Texas, Stone è una pellicola diretta dal regista John Curran. La sceneggiatura di Angus MacLaclan è basata sull'opera teatrale che ha scritto originariamente nel 2000. Il film è interpretato da Robert De Niro, Edward Norton, Milla Jovovich e Frances Conroy, apprezzati al Festival di Toronto per le loro interpretazioni. Uno spietato detenuto comincia una serie di inquietanti giochi mentali con il suo agente di correzione nel tentativo di ottenere la condizionale. Quando l'agente inizia una relazione con la moglie del condannato, appare subito chiaro che sia il detenuto che le motivazioni dell'agente sono sospette. Il tutto condurrà ad un'esperienza pericolosa.
I pilastri della terra [Videoregistrazione] / regia di Sergio Mimica-Gezzan
: Dall'Angelo pictures, 2010
Abstract: Inghilterra del XII secolo. Alla morte del figlio di Enrico I, che si trovava a bordo della White Ship, si scatena una spaventosa battaglia per la successione e il Paese è allo sbando. In questa cornice si snodano le appassionanti avventure del muratore Tom, del priore Philip, della bella Aliena e del malvagio Waleran, che ruotano intorno alla costruzione di una maestosa cattedrale a Kingsbridge... Note - PRODUTTORI ESECUTIVI: RIDLEY SCOTT E TONY SCOTT. -MINISERIE TELEVISIVA IN 8 EPISODI ("ANARCHY", "MASTER BUILDER", "REDEMPTION", "BATTLEFIELD", "LEGACY", "WITCHCRAFT", "NEW BEGINNINGS", "WORK OF ANGELS").
Come lo sai [Videoregistrazione] / regia di James L. Brooks
: Sony pictures home entertainment, 2011
Abstract: Lisa è vincente da quando aveva otto anni, i codini biondi e una palla di cuoio da lanciare più lontano di qualsiasi maschietto. Giocatrice carismatica e blasonata di una squadra di softball, Lisa viene estromessa dalla squadra da un allenatore ottuso che considera troppi i suoi soli trentacinque anni. Scoraggiata e confusa trova base e rifugio nellappartamento esagerato di Matty, un vanesio lanciatore di baseball col vizio delle donne e dellego. Folgorato dallestroversa complessità di Lisa, Matty decide di cambiare la sua condotta e di farne il suo unico grande amore. Mentre laltleta mette a punto una strategia maldestra di corteggiamento, Lisa accetta un invito a cena al buio. Dallaltra parte del tavolo incontra George, un affidabile uomo daffari accusato ingiustamente di illecito finanziario che si innamora perdutamente di lei. Contesa da due uomini e momentaneamente incapace di intendere i suoi sentimenti e di volere un partner alla volta, Lisa dovrà fare i conti con la sua vita nellintervallo che separa un attico da una fermata dautobus. Ha voglia di tenerezza la Lisa di Reese Witherspoon che vediamo allettata e poi fuggevole lungo il filo di una lunatica e inconfessatamente amorosa amicizia col morbido George di Paul Rudd, circuito dal genitore di Nicholson e incalzato dal rivale di Wilson. Sette anni e cinque film dopo, James L. Brooks torna a innamorare i suoi protagonisti dentro una romantic comedy metropolitana e pulsante di un classico scontro tra sessi. Perché linteresse sentimentale della protagonista per il vertice febbrilmente acuto (Rudd) e per quello amabilmente ottuso (Wilson) del triangolo si manifesta, almeno nella fase iniziale, in forma di conflitto, ribadendo la premessa teorica e formale della screwball. Stirato e goffo il primo, consumato tombeur il secondo, la coppia di candidati ha occhi e cuore soltanto per Lisa, unico e irripetibile (s)oggetto del loro desiderio. Lei intanto subaffitta il suo appartamento e sposta la sua vita chiusa in valigia tra un block e laltro, tra Matty e George, che conosce dentro unincantevole cena muta e riconosce dentro un ascensore, perde dietro le porte chiuse di un autobus e ritrova a una fermata dautobus. I protagonisti, interpretati da attori intensi e bravissimi, scivolano, inciampano e si rialzano, sono acrobati sul filo teso tra rovesci e fortune, alla ricerca dellamore e della prova che sia vero amore. Come lo sai si domanda Lisa e il titolo (per una volta traduzione corretta di quello originale) se sei innamorata e se luomo che baci ad occhi chiusi è quello ideale? Non lo sai, non puoi saperlo mai, ma il sentimento, per sua natura alchemico, puoi sperimentarlo e sentirlo addosso come faranno Lisa, George e Matty, scoprendo molto presto che può esistere solo una direzione. Commedia più brillante che romantica, complice forse il virtuosismo comico di Owen Wilson, Come lo sai si scioglie in un finale lieto e rincuorante con la sorpresa di un Nicholson che raggiunge vertici assoluti di controllo comico.