Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 667899 documenti.
Un'intera vita / Aharon Appelfeld ; traduzione di Elena Loewenthal
Parma : Guanda, 2010
Abstract: Un giorno, al ritorno da scuola, Helga, dodici anni e mezzo, trova la madre intenta a preparare una valigia. Quel viaggio improvviso le appare sospetto fin da subito: dove va? Perché parte da sola? Quando tornerà? La sua straordinaria avventura comincia così, dal dolore per una separazione e dal coraggio smisurato con cui rifiuta di accettarla. La madre è ebrea, se pure convertita, e la consapevolezza che sia questo il problema, e che non possa non riguardare anche lei, si fa a poco a poco più chiara: per via degli insulti grossolani dei compagni, dei silenzi imbarazzati del padre, sempre più distante, e dell'isolamento crescente in cui li confina la comunità del piccolo paese dove vivono. Gli ebrei e i non ebrei, impara Helga, sono diversi: nell'aspetto, nel modo di parlare, nelle abitudini, diversi come la gente di città e la gente di campagna, come la madre - fragile, dolce, ironica, a proprio agio con le parole e capace qualche volta di dimenticarsi allegramente dei doveri - e il padre e zia Brunilda, per i quali i fatti, l'ordine e il dovere vengono prima di tutto. Per Helga abbandonare la casa paterna e il rifugio-prigione della zia, mettersi in viaggio verso i campi di prigionia alla ricerca della madre, vuol dire anche esplorare questa diversità.
Obama : un anno di sfide / Claudio Angelini
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Con queste parole e con quel sorriso che di lì a poco tutti abbiamo imparato a riconoscere, Barack Obama parlava di sé a qualche giorno dall'election day che lo ha consacrato 44° Presidente degli Stati Uniti, primo afroamericano della storia. Fin dalla cerimonia di insediamento, Obama ha catalizzato gli sguardi e l'attenzione del mondo: di quanti lo temono e di chi invece lo ritiene la migliore carta giocata in tempi recenti dalla Statua della Libertà, l'apparizione a lungo attesa nel buio dell'amministrazione Bush. L'uomo giusto per concludere la definitiva pacificazione del Medio Oriente, per affrontare la crisi economica mondiale, per dare vita a una nuova politica ecologica e rilanciare la cooperazione internazionale su temi comuni fondamentali. Riuscirà Obama a compiere la sua missione? Oppure l'esito deludente delle elezioni dello scorso novembre in New Jersey e in Virginia testimonia già un raffreddamento degli entusiasmi? In questo reportage, Claudio Angelini ci racconta il primo anno dell'era Obama, le sfide vinte e quelle che ancora attendono il presidente, percorre il profilo di una nazione che non è una parte del mondo ma uno stato d'animo e ci consegna il perfetto ritratto pop dell'America contemporanea.
La madre di tutti i credenti : romanzo / Kamran Pasha ; traduzione di Chiara Brovelli
Milano : Corbaccio, 2010
Abstract: Nel cuore profondo dell'Arabia del settimo secolo, è nato un nuovo Profeta di nome Maometto. Il suo messaggio illumina e unifica tutte le tribù guerriere, come racconta Aisha, sua sposa. E solo una bambina quando viene scelta dal Profeta, ma la forza che promana da lui la conquista completamente e l'intelligenza e il carattere di lei la faranno diventare ben presto la moglie prediletta. Aisha segue il marito nella sua trasformazione da predicatore in guerriero, e da guerriero in statista. Ma proprio nel momento del trionfo, la conquista della città santa della Mecca, Maometto muore fra le sue braccia. Giovane vedova, Aisha si trova improvvisamente al centro dell'Islam e diventa a sua volta depositaria degli insegnamenti di Maometto, leader politica e combattente. Prenderà decisioni che metteranno a repentaglio l'unità dell'impero musulmano e, ormai anziana, racconterà al nipote prediletto quella drammatica e meravigliosa storia che è stata la nascita di una nuova religione...
Niki de Saint Phalle / a cura di Stefano Cecchetto
Milano : Skira, 2009
Abstract: Immaginiamo che tutto il mondo reale sia qui; dentro alla vastità dell'opera, dentro al processo d'identificazione tra l'artista e il suo lavoro; e che l'immensità del grande spazio universale possa essere utilizzata come officina, laboratorio in progress per la nascita di nuove utopie.Immaginiamo inoltre che l'arte sia una forma di terapia per portare alla luce l'universo parallelo del nostro inconscio e che l'artista sia il medium per realizzare questo obiettivo: si tratta quindi di colpire il segno, di centrare il bersaglio.La superba volontà del fare: identificare il bersaglio e poi colpire è l'obiettivo su cui dirigere, come un proiettile, tutta la rabbia accumulata, tutta la desolata inquietudine che ci attraversa, per condensare nella decisione di un istante quel momento stupendo e terribilmente pericoloso della consapevolezza di noi stessi.Niki de Saint Phalle raggiunge l'apice di quel momento quando intravede nell'arte il viatico di una liberazione: il gesto esaltato e sublime di sparare contro ai dipinti con il fervore e la trepida-zione di un impeto resta uno dei capitoli più significativi del suo percorso umano e artistico.La sua disperata ricerca: tutte le fantasie, i giochi, le favole, gli incubi e le allucinazioni dell'esistenza si condensano dentro a un gesto, un solo gesto che raggiunge inaudite risonanze per poi ricadere nelle innumerevoli profondità degli abissi.Ma il gesto è immediato e non può, non deve ripetersi, perciò Niki comincia a cercare il suo bersaglio o, per meglio dire, i suoi bersagli, per ritrovare la sensazione che l'arte non è un progetto continuo che si svolge tranquillamente e pacatamente da un punto all'altro del tempo secondo una strada ricostruibile, ma è una serie incessante di tentativi, di ricerche e di avventure che si muovono in tutte le direzioni e spesso si accavallano, a volte si contraddicono, e talora si distruggono a vicenda.
Uto : romanzo / Andrea De Carlo
Bompiani, 2007
Abstract: Un ragazzo cattivo, che suona il piano come un dio, viene spedito da sua madre negli Stati Uniti, presso una famiglia di amici che vivono in una comunità guidata da un anziano guru indiano. In quel contesto di ricerca personale e sociale, Uto ha l'effetto di un virus in un organismo sano, e finisce col provocare reazioni a catena, scatenando crisi e conflitti ma anche sorprendenti illuminazioni. Denso di riflessioni sui rapporti familiari e sulla spiritualità, la vita di ogni giorno, i ruoli, i miracoli, sperimentale e sfaccettato in una serie di slittamenti prospettici, un romanzo che è stato definito cubista.
Yucatan : romanzo / Andrea De Carlo
[Bompiani], 2006
Abstract: Il giovane assistente Dave, un famoso regista, un produttore cinematografico e tre giovani amiche: un avventuroso viaggio in Messico che, tra finzione e realtà, si trasforma ben presto in una partita con il mistero sempre più ambigua e spiazzante
I cartoni dello Zecchino d'Oro. Wolfango Amedeo e altri successi! [Videoregistrazione]
: Warner home video, 2009
Natalia Aspesi [Videoregistrazione] : giornalista per caso / regia di Mietta Albertini
: Medialogo, 2009
Gente di Milano
Roberto Leydi [Videoregistrazione] : l'altra musica / regia di Aurelio Citelli
: Medialogo, 2009
Gente di Milano
Transporter 2 [Videoregistrazione] / regia di Louis Leterrier
: 20th Century Fox home entertainment, 2009
Abstract: Frank Martin ora è a Miami, incaricato di 'trasportare' tutti i giorni a scuola il piccolo Jack Billings, figlio di un pezzo grosso della squadra antidroga. Quando il piccolo viene rapito da un malvivente che gli inietta un virus mortale, Frank inizia una lotta contro il tempo per salvare il bambino e sventare un terribile piano messo in atto dal cartello della droga per sterminare chiunque si metta sulla sua strada... "Seguito di un film del 2002, 'Transporter: Extreme' è stato scritto da Luc Besson e Robert Mark Kamen, che già avevano lavorato insieme nel primo capitolo. La regia è invece questa volta affidata a Louis Leterrier ('Danny the Dog'). Meno male, perché questo secondo episodio è decisamente più incisivo e adrenalinico del primo. 'Transporter: Extreme' è un film senza pretese, che invece dà vita a sequenze mozzafiato. Il protagonista è credibile, benché nei panni di un personaggio assolutamente improbabile. E il suo antagonista è un indovinatissimo Alessandro Gassman nel ruolo di Gianni, un efferato killer, mafioso e molto siciliano: una delle sue interpretazioni migliori. Il resto è un delirio di combattimenti, inseguimenti e macchine volanti. Ma dietro a tutto c'è la mano lunga di Luc Besson. E si vede." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 25 novembre 2005) "Come sempre Hollywood batte e ribatte sull'incasso. Dopo il primo 'Transporter', da noi quasi inosservato, ecco il bis extreme in cui viene coinvolto, con strano doppiaggio, anche il cattivissimo indigeno Alessandro Gassman: suo padre, alla stessa età, a Hollywood sospirava in 'Sombrero'. (...) Action, action, action, è la poetica americana di Luc Besson che sceneggia e produce con un'inventiva ai minimi termini in cui l'autore Leterrier segue solo l'intemperante logica dell' eroe pronto a tutto, ahimè con finale promessa di un terzo round. Botte da orbi anche negli studi medici e lotta sottomarina con aereo in picchiata: di tutto, di più, di troppo, al solito." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 26 novembre 2005) "Il primo 'Transporter' era un serie B neanche malvagio. Col seguito, che in America ha incassato qualcosa come 40 milioni di dollari, andiamo peggio: praticamente il film svanisce lasciando, la suo posto, un catalogo di combattimenti, inseguimenti, acrobazie cuciti col filo bianco di una storia che più banale non si può. (...) I botti e i fuochi d'artificio cercano di distrarti dall'abissale vacuità del tutto e anche la parte strettamente linguistica (inquadrature, montaggio, raccordi) è trascurata e sgrammaticata. Restano gli effetti al computer e le scene di scontro fisico, coreografate da Corey Yuen. Tanto vale giocare ai videogame." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 dicembre 2005) Note - COREOGRAFIE SCENE DI ARTI MARZIALI: COREY YUEN. - COREOGRAFIE SCENE STUNT AUTOMOBILI: MICHEL JULIENNE.
Unita'$1: Inferno. Canto I [Videoregistrazione] / Roberto Benigni
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2008
Fa parte di: Tutto Dante [Videoregistrazione] / Roberto Benigni
Unita'$2: Inferno. Canto II [Videoregistrazione] / Roberto Benigni
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2008
Fa parte di: Tutto Dante [Videoregistrazione] / Roberto Benigni
Unita'$3: Inferno. Canto III [Videoregistrazione] / Roberto Benigni
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2008
Fa parte di: Tutto Dante [Videoregistrazione] / Roberto Benigni
Unita'$4: Inferno. Canto IV [Videoregistrazione] / Roberto Benigni
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2008
Fa parte di: Tutto Dante [Videoregistrazione] / Roberto Benigni