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Giovani, carini e disoccupati
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Videoregistrazioni: DVD

Giovani, carini e disoccupati [Videoregistrazione] / regia di Ben Stiller

: Universal studios, 2010

Abstract: Finita l'università, Lelaina è pronta per cambiare il mondo. Trova un posto in una TV, ma la sua aspirazione è quella di filmare con una videocamera gli amici, il loro spaesamento, le loro felicità e frustrazioni. L'idea base è buona ma, dapprima incalzante, agile e sapientemente frammentaria, la commedia diventa poi una banale, scontata storia d'amore. Produce Danny DeVito.

Il gabinetto del Dr. Caligari
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Videoregistrazioni: DVD

Il gabinetto del Dr. Caligari [Videoregistrazione] / regia di Roger Kay

: Sinister film, 2010

Abstract: Note - REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1992

The ward
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Videoregistrazioni: DVD

The ward [Videoregistrazione] = ll reparto / regia di John Carpenter

: BIM, 2011

Abstract: La giovane Kristen si ritrova rinchiusa in un ospedale psichiatrico e in gravi condizioni fisiche senza saperne il motivo. Ben presto, anche a causa di una serie di misteriose sparizioni, la ragazza si rende conto di essere in un posto tutt'altro che sicuro... "Nove anni dopo l'ottimo western spaziale 'Fantasmi da Marte', John Carpenter è tornato. La bella notizia è solo questa: 'The Ward' non convince, dalla sceneggiatura latitante allo stile, che si auto-scopiazza con poca fortuna. Con l'entusiasmo del neofita e un artigianale ottimismo, il mostro sacro dell'horror tallona la bionda e immemore Kristen (Amber Heard), rinchiusa in un ospedale psichiatrico in disturbata compagnia di altre quattro ragazze. (...) come finirà? Poco importa, perché dopo i bei titoli di testa The Ward si perde nei dettagli, nell'enfasi atmosferica e nella paura ai tempi del nonno barattata per tensione horror. Insomma, prendete Carpenter e riportatelo su Marte!" (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 31 marzo 2011) "Carpenter riepiloga le regole da horror classico senza negare nulla, il passato da rimuovere, lo shock corridor, nevrosi e baruffe. Neppure sapere che siamo nel '66 dà un'emozione in più. Lo spavento interiore non arriva e il finale open minaccia un sequel." (Maurizio Porro , 'Corriere della Sera', 1 aprile 2011) "Erano cinque anni che il mitico John Carpenter non girava un film. Visto questo modestissimo 'The Ward - Il reparto' era meglio se ne aspettava altri cinque. (...) Chi è quello spaventoso zombie che si aggira prima nella doccia, poi nei corridoi? E perché una delle fanciulle sparisce misteriosamente? Urge darsela a gambe. Lo spettatore sottoscrive." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 1 aprile 2011) "Piacerà ai fan di John Carpenter che da cinque anni aspettavano un ritorno in sala del director di 'Fuga da New York'. Ritorno quasi in sordina con un horror a basso budget, ma zeppo di quegli scatti di bravura che a suo tempo fecero diventare John mostro sacro della regia." (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 aprile 2011) "Senza aspettarsi voli pindarici è (...) possibile ritrovarvi il piacere dell'intrattenimento e della suspense 'puri', basati su criteri compendiosi anziché ridondanti, indagatori anziché morbosi, visionari più che sanguinari. Il metodo di Carpenter consiste nel seguire le variazioni percettive a cui va incontro il personaggio principale (...). L'esperto sguardo del regista gioca con le convenzioni - tuoni, lampi, carrellate nei lugubri corridoi, dettagli degli occhi sbarrati dell'internata, presenze che si animano nel buio dei padiglioni - curando con sommessa eleganza la pertinenza simbolica degli sfondi anni Sessanta (...) Accanto agli shock in qualche modo 'telefonati' (...) si notano le sequenze d'inventiva originale e l'indovinato accompagnamento musicale, ma è chiaro che per la tenuta dell'insieme contano molto le buone recitazioni, senz'altro distanti dalla voga marionettistica cara ai clamori giovanilisti dello splatter: come se si fosse deciso di ripercorrere la strada del ricco e autoriale 'Shutter Island', lavorando, però, con una semplicità formale assoluta, spalmata con pazienza artigianale sui labirinti mentali senza enfasi eccessive o trucchi spericolati." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 1 aprile 2011) "Una storia ambientata quasi tutta dentro un manicomio, luogo assai frequentato dal cinema Usa di questi anni. Un grande regista horror che torna ai fasti di un tempo. Una vera lezione di cinema, retro per ambientazione (siamo nel 1966) oltre che per taglio narrativo e visivo. E' 'The Ward' di John Carpenter, tutto girato nell'Ospedale Psichiatrico Eastern Washington (...) Come in un'ideale risposta low budget a 'Shutter Island' di Scorsese, Carpenter moltiplica vere e false piste. Senza mai barare però, per farci toccare con mano quanto può essere ancora suggestivo «un horror di vecchia scuola fatto da un regista della vecchia guardia». Dunque più attento alla regia e all'affiatamento di un cast quasi tutto femminile che ai trucchi oggi dominanti. L'anti-'Sucker Punch', insomma. Con molte mirabilia tossiche in meno. E moltissima classe in più." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 1 aprile 2011) "Dopo qualche anno di silenzio (il suo ultimo film visto qui da noi, 'Il seme del male', è del 2006), sembra tornare a un horror di fattura classica, con tutte le paure in platea difficili da contenersi, ma anche con delle proposte di personaggi da guardare molto più attraverso la loro soggettività che non affidandosi alla realtà in cui sembrano immersi. Dei personaggi che, per essere così costruiti e per funzionare narrativamente come Carpenter voleva, dovevano necessariamente avere fisionomie complesse se non decisamente multiple. (...) Carpenter il mistero lo svela solo all'ultimo anche se, con un ulteriore pugno nello stomaco, ci nega astutamente un vero lieto fine. Arrivandoci comunque con uno stile limpido e quasi ricercato che, pur non lesinando gli allarmi, i terrori e le ansie, regge abilmente le fila di un racconto a più facce che, pur tra notti nere attraversate da continui tuoni e solo illuminate da lampi e fulmini, si snoda quasi per tutto il tempo nell'ambito di scenografie asettiche - le celle, le sale, i corridoi del manicomio - in cui tutto sembrerebbe proclamare una normalità assoluta. Se non fosse... Gli interpreti sono soprattutto facce, fedelmente al servizio degli effetti cui Carpenter voleva indirizzarle. Vincendo sempre la partita." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo Roma', 1 aprile 2011) "'The Ward' segna il ritorno dietro la macchina da presa del maestro John Carpenter dopo un'assenza che durava da più di sette anni, interrotta solo dalla realizzazione di uno degli episodi della serie televisiva 'Masters of Horror'. È stata proprio quell'esperienza, film a basso budget, a convincere Carpenter di affrontare un lungometraggio, realizzato con le stesse modalità: poche settimane di riprese e pochi soldi. Il risultato, però, ne soffre, e ci dispiace per i tanti fan del mitico John. Il problema, ovviamente, non è nelle doti del maestro dell'horror, bensì nella storia e nel dispositivo narrativo. Un thriller psicologico ambientato negli anni sessanta, ambientato dentro una clinica psichiatrica dove una ragazza un po' disturbata viene rinchiusa. Un film vecchio e prevedibile, anche nel tentativo di accodarsi del macguffin che tutto risolve, cosi in voga in questo cinema delle finte sorprese. Rimane la mano del maestro, la sua incredibile 'leggerezza'." (Dario Zonta, 'L'Unità', 1 aprile 2011)

Unita'$1: Kansas city stomp
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Disco (CD)

MORTON, JELLY ROLL

Unita'$1: Kansas city stomp [Audioregistrazione] / Jelly Roll Morton

Spontaneous combustion
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Videoregistrazioni: DVD

Spontaneous combustion [Videoregistrazione] = I figli del fuoco / regia di Tobe Hooper

: Artwork and design, 2003

Glitter
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Disco (CD)

CAREY, Mariah

Glitter [Audioregistrazione] / Mariah Carey

: Virgin records, 2001

Play Mode
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Disco (CD)

CRAWFORD, Randy

Play Mode [Audioregistrazione] / Randy Crawford

: WEA records, 2000

Le piu' belle melodie di Pino Calvi
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Disco (CD)

CALVI, Pino

Le piu' belle melodie di Pino Calvi [Audioregistrazione]

: Warner music : Rhino, 2008

Unita'$2: Highway to Hollywood
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Disco (CD)

Unita'$2: Highway to Hollywood [Audioregistrazione]

Hello young lovers
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Disco (CD)

Sinatra, Frank <1915-1998>

Hello young lovers [Audioregistrazione] / Frank Sinatra

: Columbia, 1987

Cuore di cane
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Libri Moderni

Bulgakov, Mihail Afanas'evic <1891-1940>

Cuore di cane / Michail Bulgakov ; introduzione di Adriano Sofri ; traduzione di Nadia Cicognini

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 16

Abstract: C’è una vicenda di continue metamorfosi. Uno striscione pubblicitario cubitale promette: «È possibile ringiovanire». Un luminare della medicina (Bulgakov era medico) tramuta un cane di strada in un uomo fallimentare, e l’uomo fallito in cane. La rivoluzione vuol tramutare il proletario sfruttato in cittadino liberato e poi lo riprecipita nel fanatismo e nella soggezione.

Il banchiere anarchico e altri racconti
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Libri Moderni

Pessoa, Fernando <1888-1935>

Il banchiere anarchico e altri racconti / Fernando Pessoa ; introduzione a Il banchiere anarchico di Concita De Gregorio

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 19

Abstract: Avendo vissuto ciò che abbiamo vissuto e stiamo, sì, ancora vivendo leggiamo Il banchiere anarchico come un libro necessario, una guida negli antri di una delle infinite grotte dell'animo umano. Ne usciremo più forti giacché, se l'intelligenza ci assiste, un poco più consapevoli.Sempre che non sia troppo tardi e che serva. Caso mai facciamolo per i posteri, teniamo teso il filo per chi arriverà dopo di noi, che - dove eravate? Perchè non ci avete avvertito? - ce ne chiederanno conto.Dall'introduzione di CONCITA DE GREGORIO

Una giornata
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Libri Moderni

Pirandello, Luigi <1867-1936>

Una giornata / Luigi Pirandello ; introduzione di Melania Mazzucco

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 13

Il giocatore
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovic <1821-1881>

Il giocatore / Fedor Dostoevskij ; introduzione di Antonio Pennacchi ; traduzione di Bruno Del Re

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 10

Precauzione inutile
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Libri Moderni

PROUST, Marcel

Precauzione inutile / Marcel Proust ; introduzione di Eugenio Scalfari ; nota introduttiva e traduzione di Maurizio Ferrara

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 12

Abstract: Il viaggio di Proust dentro il "sé" proustiano ha come punto di partenza l’amore verso la madre, che si delinea nella casa di campagna di Combray e che si esprime attraverso un’assillante gelosia, in un complesso di continuo abbandono e in un desiderio inappagabile di possesso edipico. L’autore ricorda più volte nel libro che ora avete in mano quell’amore morboso verso la madre, quella gelosia che gli serra l’anima e quel desiderio di possesso. Solo che qui non è la madre l’oggetto di questa nevrosi ma Albertine, uno dei personaggi femminili più sfuggenti di tutta la Recherche.

Il carteggio Aspern
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Libri Moderni

James, Henry <1843-1916>

Il carteggio Aspern / Henry James ; introduzione di Alberto Arbasino ; traduzione di Nadia Fusini

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 9

Abstract: Il carteggio Aspern è il più bel libro sul decadentismo veneziano dell’Ottocento: benché così claustrofobico e labirintico in poche stanze chiuse. Al contrario del bel film Senso, tutto in esterni, in pubblico, all’aria aperta, o in saloni grandiosi con tende sventolanti. […] Venezia e la Laguna vengono qui invece soprattutto “intuite”, come in certi dipinti di Turner con temporali principalmente atmosferici. E James applica specialmente all’infelice Miss Tina i suoi lievissimi tocchi di sottopsicologia minimale. Anche le gondole e i giardinetti finiscono così per apparire fantasmi spettrali. Fino a un ultimo colpo di scena melodrammatico, da Trovatore: i famosi carteggi esistevano davvero, e la sventura li ha bruciati durante la notte!

Una stanza tutta per se'
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Libri Moderni

Woolf, Virginia <1882-1941>

Una stanza tutta per se' / Virginia Woolf ; introduzione di Natalia Aspesi ; traduzione di Livio Bacchi Wilcock e J. Rodolfo Wilcock

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 15

Abstract: La mia è stata forse l’ultima generazione che si è sentita dire da maschi orgogliosi di non essere femmine, “ma c’è mai stato uno Shakespeare, un Galileo, un Michelangelo donna?”. Non si sapeva cosa rispondere, come difenderci, perché ignoravamo quel luminoso libriccino che è Una stanza tutta per sé che pure esisteva, almeno in inglese, dal 1929....

Una burla riuscita
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Libri Moderni

Svevo, Italo <1861-1928>

Una burla riuscita / Italo Svevo ; introduzione di Paolo Rumiz

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 22

Il colonnello Chabert
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Libri Moderni

Balzac, Honoré de <1799-1850>

Il colonnello Chabert / Honore' De Balzac ; introduzione di Francesco Merlo ; traduzione di Irma Zorzi

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 18

Abstract: "Tutte le cose terribili che i romanzieri pensano di inventare con i loro intrecci non riescono minimamente a rendere l'orribile realtà. Presto conoscerete anche voi storie come queste, amico mio".

Il crollo della casa Usher e altri racconti
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Libri Moderni

Poe, Edgar Allan <1809-1849>

Il crollo della casa Usher e altri racconti / Edgard Allan Poe ; introduzione di Michela Murgia ; traduzione di Barbara Lanati

: La biblioteca di Repubblica, 2011

Igrandi della narrativa ; 20