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Trovati 37829 documenti.

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Jakob il bugiardo
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Videoregistrazioni: DVD

Jakob il bugiardo / directed by Peter Kassovitz ; Robin Williams ... [et al.

Sony Pictures Home Entertainment, 2006

Il DOTTOR Dolittle 2 [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

CARR, Steve

Il DOTTOR Dolittle 2 [Videoregistrazione / regia di Steve Carr

Abstract: Il Dottor Dolittle che sa, come è noto, parlare con gli animali deve questa volta salvare una foresta e il relativo orso che ci vive. Non ci sono però speranze per il plantigrado se non gli si trova una compagna. L'impresa non è facile. C'è chi ama Eddie Murphy e chi lo detesta. La valutazione del secondo film della serie (dopo l'inarrivabile originale) è legata alla maggiore presenza dell'attore anche nella fase della preparazione del film. Quindi "c'è di più". Con tutte le conseguenze del caso.

Frozen. Le avventure di Olaf
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Videoregistrazioni: DVD

Walt Disney Company <produttore>

Frozen. Le avventure di Olaf / Disney

Disney DVD, 2018

Abstract: In occasione del Natale, Elsa ed Anna preparano una grande festa a sorpresa per il popolo di Arendelle, tuttavia, una volta dato inizio alle celebrazioni, le sorelle sono stupite nel vedere tutte le famiglie tornare immediatamente a casa, poiché ogni famiglia ha le proprie tradizioni natalizie. Le due si rendono conto che, a causa del tempo che hanno trascorso in reclusione, loro non hanno alcuna tradizione natalizia da celebrare, in particolare Elsa si sente in colpa poiché a causa sua Anna non ha mai celebrato il Natale in felicità. Vedendo le sue amiche tristi, Olaf si imbarca insieme a Sven in un viaggio attraverso il regno, girando di casa in casa e chiedendo a ogni famiglia di insegnargli le sue tradizioni, con lo scopo di regalarle alle ragazze.

L' albero dei frutti selvatici
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Videoregistrazioni: DVD

L' albero dei frutti selvatici [Videoregistrazione] / regia di Nuri Bilge Ceylan

Luckyred homevideo, 2019

Nadia Fusini racconta Charles Dickens
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Videoregistrazioni: DVD

Nadia Fusini racconta Charles Dickens [Videoregistrazione] : e il romanzo sociale / regia di Michele Calvano

: La Repubblica : L'Espresso, 2010

Ilcaffe letterario ; 11

Il pianeta azzurro
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Videoregistrazioni: DVD

Il pianeta azzurro [Videoregistrazione] / di Franco Piavoli

: L'immagine, [200-?]

Unita'$16: Elisabetta d'Inghilterra
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$16: Elisabetta d'Inghilterra [Videoregistrazione]

Abstract: Il film non è, come suggerisce il titolo italiano, la biografia di Elisabetta d'Inghilterra, ma la storia di un suo fedele suddito che sventò un complotto ordito contro di lei dal re di Spagna Filippo II. Sono forse più memorabili i retroscena di questo film: Olivier e Vivien Leigh si innamorano sul set.

Nadia Fusini racconta Charles Dickens e il romanzo sociale
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Nadia Fusini racconta Charles Dickens e il romanzo sociale / regia di Michele Calvano

L'Espresso, 2010

Il Caffe Letterario ; 11

Z la formica
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Videoregistrazioni: DVD

Z la formica / directed by Eric Darnell, Tim Johnson ..

DreamWorks, 2009

La macchina del capo
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La macchina del capo : racconto di Capodanno / musiche originali composte ed eseguite da Lorenzo Monguzzi ; autori del testo: Marco Paolini, Michela Signori ; regia televisiva: Fabio Calvi

L'Espresso, 2010

Il teatro di Repubblica-L'Espresso. Il teatro di Marco Paoli ; 2

Morte ai confini dell'impero
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Videoregistrazioni: DVD

Morte ai confini dell'impero

National Geographic Society, 2012

National Geographic Video ; 111

The OTHERS [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

AMENABAR, Alejandro

The OTHERS [Videoregistrazione / regia di Alejandro Amenabar

: Medusa video, 2001, 2001

Abstract: TRAMA BRVE In un'isola fra l'Inghilterra e la Francia, dopo la fine della seconda guerra mondiale, Grace vive sola con i suoi figli Anne e Nicholas che ancora non sanno che il padre è morto in guerra. Una mattina, tre nuovi domestici bussano alla porta: Mrs. Mills, paffuta e simpatica, Mr. Tuttle, un vecchio giardiniere distratto, e Lydia, una giovane cameriera muta, che tre anni prima hanno lavorato in quella casa, al servizio di un'altra famiglia. Grace spiega loro che l'unica regola vigente è quella di non aprire una porta prima che sia stata chiusa l'altra. Questo perché i bambini soffrono di una strana forma di allergia alla luce. Grace è una donna dominatrice, rigida e ossessiva che mal tollera le fantasie dei bambini. Così, quando scopre Anne a parlare con un amico immaginario che, a suo dire, abita in casa, la punisce. Ma quando anche lei comincia ad avvertire strane presenze decide di ricorrere al consiglio del sacerdote del villaggio. TRAMA LUNGA Isola di Jersey, al largo delle coste fra l'Inghilterra e la Francia, nel 1945. Grace vive in una grande casa in stile vittoriano fuori dai centri abitati con i figli piccoli Anne e Nicholas, ignari del fatto che il padre è morto in guerra. In una mattina di nebbia tre nuovi domestici si presentano in casa: una coppia di anziani, la signora Mills e il signor Tuttle, e Lydia, una giovane cameriera muta. Grace dice che li stava aspettando, mostra loro la casa e spiega che la regola principale per vivere lì é quella di non aprire mai una porta prima che sia stata chiusa l'altra: i bambini soffrono infatti di una malattia che provoca allergia alla luce, per cui nella casa regna quasi sempre l'oscurità. Grace scopre che i tre hanno già lavorato lì, anni prima, per un'altra famiglia. Ogni mattina la mamma, rigida e severa, insegna ai figli storie che riguardano il bene e il male, il peccato e la punizione. E i figli reagiscono in modo diverso: Nicholas è debole e riservato, Anne risoluta ed estroversa. Un giorno Anne comincia a raccontare di un altro bambino, Victor, che secondo lei abita in quella casa. All'inizio Grace non le presta attenzione e anzi, di fronte alle insistenze della figlia, la punisce con l'obbligo di leggere la Bibbia a voce alta per alcune ore. Un mese dopo però anche Grace comincia a sentire strani rumori e voci. Sopraffatta dall'ansia, apre per reazione tutti i tendaggi della casa, quindi decide di chiedere consiglio al prete del paese e esce nel giardino denso di nebbia. Dal buio appare Chrles, il padre, che poco dopo riparte per tornare alla guerra. In casa scompaiono le tende. I tre servitori sono morti, Grace ha ucciso i figli e poi sé stessa. Nella casa adesso ci sono alcuni intrusi, i vivi. Una coppia con un bambino piccolo che chiamano Victor chiede informazioni sul possibile acquisto e poi si allontana. Sul cancello che si chiude resta attaccato il cartello "In vendita". "Bene impacchettato dalla regia del cileno Amenàbar, al primo film hollywoodiano, 'The Others' è una 'ghost story' tagliata su misura per la Kidman, decisissima a mostrate doti di grande attrice in una parte che ricorda quella di Ingrid Bergman in 'Angoscia'. Si può apprezzare la sobrietà della messa in scena, essere grati ad Amenàbar per la parsimonia negli effetti speciali: ma la gratitudine non può spingersi al punto di far scambiare il suo per un bel film. Rispetto ai classici del genere non s'impara nulla di nuovo". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 settembre 2001) "Film di paura, girato senza sangue né effetti speciali da Alejandro Amenàbar, che si potrebbe definire l'anti Dario Argento, 'The Others' è una variazione su 'Il giro di vite' di Henry James e i film che ne sono derivati, arricchita da un tocco di originalità". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 2 settembre 2001) "Il regista Alejandro Amenàbar recupera con abilità certe atmosfere del filone gotico che fiorì a Hollywood soprattutto nel terzo e quarto decennio del secolo scorso. Rispettando le regole del gioco mette al bando gli effetti speciali e anche quelle sottolineature 'trash' che sono una prerogativa di tanti film d'oggi. La sceneggiatura del film 'funziona' e si capisce benissimo come un'attrice che vuole durare nel tempo abbia voluto interpretarla. 'The Others', sia chiaro, è prodotto di puro intrattenimento, Non va oltre la superficie del genere e avrebbe dovuto giustificare maggiormente certi particolari per rendere meno meccanico il finale. Il quale, tuttavia, un certo effetto lo ottiene". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 2 settembre 2001) "Peccato non poterne dire di più, perché al di là della suspense il gioco è davvero sottile e profondo. Inoltre, se non fosse per qualche effetto sonoro, potremmo essere in un film di mezzo secolo fa. Ma questa classicità è il segno di una ritrovata fiducia nei mezzi del vero cinema, che non sono, come oggi spesso si crede, solo effetti speciali e fantasia sbrigliata. Giusto un anno fa la Mostra ci intossicò con 'Le vertià nascoste' di Zemeckis, uno dei thriller più inutili e fasulli di questi anni. 'The Others' è un eccellente antidoto". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 2 settembre 2001). "Grace, donna severa e ossessionata dalla dannazione eterna, vive con due figli fotosensibili e tre domestici sbucati dal nulla in una casa buia e circondata dalla nebbia. Preghiere, punizioni e incontri ravvicinati con 'gli altri' (attenzione alla differenza tra fantasmi e intrusi!). Amenabar specialista di incubi sovrannaturali, conosce i trucchi del mestiere e sfrutta fino all'osso un'unica buona idea. Ma la Kidman fa davvero urlare. Di paura e di ammirazione". (Paola Piacenza, Io Donna, 8 settembre 2001). "Nonostante lungaggini che rallentano l'azione e attenuano la tensione, Amenàbar segue le regole canoniche e rende espliciti pregi e limiti della sua operazione. Il suo è, nel bene e nel meno bene, un film di genere. In tempi in cui i generi languono e gli innovatori sono solo degli enfatici copiatori, gli amatori di questo particolare genere non possono che riconoscergli un rispettoso talento". (Goffredo Fofi, 'Panorama', 4 ottobre 2001) "Avrebbe meritato un premio se non fosse che ai festival, per il conformismo delle giurie, possono vincere solo film da festival, in genere piuttosto noiosi. Forse non perfetto nei meccanismi narrativi come "Il sesto senso", The others aggredisce con tutt'altra ambientazione e stile, lo stesso grande incubo che percorre la nostra società, la sensazione di essere in qualche modo dei morti viventi, ombre umane. La struttura del racconto di fantasmi, come nella grande letteratura di Henry James, serve da occasione per l'indagine psicologica, per viaggiare dentro la mente e i sentimenti di una donna, nella follia di una famiglia." (Curzio Maltese, 'D' di Repubblica, 2 ottobre 2001) Note - PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 58^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2001). - LA REVISIONE MINISTERIALE A MAGGIO 2002 HA TOLTO IL DIVIETO DI VISIONE PER I MINORI DI 14 ANNI

DERSU Uzala [Videoregistrazione
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Kurosawa, Akira <1910-1998>

DERSU Uzala [Videoregistrazione / regia diAkira Kurosawa

Abstract: All'inizio del secolo, il capitano Arseniev conduce una piccola spedizione di ricognizioni geografiche ai confini della Cina, nella vasta e inesplorata zona del fiume Ussuri. Una sera, mentre gli uomini riposano accanto al fuoco, si presenta un cacciatore anziano della tribù dei Gold. E' un tipo bizzarro, ma saggio, esperto della regione e privo della famiglia, toltagli da una epidemia di peste. Invitato a fungere da guida, Dersu accetta e si dimostra molto utile: insegna a tutti i segreti della natura e salva la vita ad Arseniev una notte in cui vengono colti da una tempesta di vento mentre sono soli e sperduti in una palude. A sua volta il capitano salva Dersu dalle rapide di un torrente. Separatisi con dispiacere, i due amici si ritrovano nel corso di una seconda spedizione. Ma l'anziano cacciatore sta divenendo cieco. Arseniev lo conduce in città, e lo ospita in una casa alla quale il Gold non è abituato. Quando Dersu sente la nostalgia della tajga, Arseniev gli regala un fucile modernissimo che ingolosirà un ignoto brigante e costerà la vita al vecchio. Note PREMI: OSCAR 1975 MIGLIOR FILM STRANIERO; FESTIVAL DI MOSCA 1975 GRAN PREMIO. PREMIO DAVID 1977 PER MIGLIORE FILM STRANIERO (AKIRA KUROSAWA) E DAVID SPECIALE (MOSFILM).

The MANCHURIAN candidate [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Demme, Jonathan <1944-2017>

The MANCHURIAN candidate [Videoregistrazione / regia di Jonathan Demme

Abstract: Jonathan Demme si confronta con John Frankenheimer nel remake di Và e uccidi (in originale The Manchurian Candidate) del 1962, per affrontare il tema caldo delle elezioni presidenziali. Il Capitano dell'esercito degli Stati Uniti Bennet Marco, viene salvato dal Sergente Raymond Shaw da un'imboscata durante la guerra del Golfo in cui perdono la vita due uomini. Shaw, eroe di guerra, prosegue la sua ascesa fino ad arrivare a candidarsi per la vicepresidenza degli Stati Uniti, ma nella mente di Marco, ci sono dei punti oscuri. Lentamente i dubbi affiorano e si delineano le certezze. Complotto? Costruito con un climax drammatico, come se fosse una bomba a orologeria, il film di Demme soffre per la lunghezza e per l'approfondimento dei dettagli della storia (presumibilmente per dare alla critica al sistema un valore reale). Denzel Washington nel ruolo che era di Sinatra, si muove bene e interpreta il dramma di un uomo che vede i valori in cui crede ciecamente disintegrarsi davanti agli occhi; Meryl Streep, madre del candidato, è perfida al punto giusto da risultare uno dei "da vedere" del film. Una citazione per il montaggio serrato della sequenza finale. Incessante, denso di tensione, un vero "countdown". Il momento migliore di un solido e attuale film.

La musica provata
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Videoregistrazioni: DVD

La musica provata / Erri De Luca

Feltrinelli, 2014

Abstract: Un'autobiografia musicale, uno spettacolo in cui compaiono tanti compagni di strada di Erri De Luca, tutti uniti dal denominatore "musica"

La memoria dell'acqua
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Videoregistrazioni: DVD

La memoria dell'acqua [Videoregistrazione] = El boton de nacar / regia di Patricio Guzman

: CG Entertainment, 2017

Abstract: Un bottone di madreperla incrostato nella ruggine di una rotaia in fondo al mare: è una traccia dei desaparecidos di Villa Grimaldi a Santiago, il grande centro cileno di detenzione e tortura sotto la dittatura di Pinochet. Un fiume che scorre e il tintinnio delle cascate: è la canzone dell'acqua alla base della cultura dei Selknams, popolazione nativa sudamericana trucidata dai colonizzatori. Due massacri, e la memoria dell'acqua: sono le chiavi narrative per raccontare la storia di un Paese e delle sue ferite ancora aperte, per percorrere il Cile e la sua bellezza, il Cile e la sua violenza.

La traviata
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Videoregistrazioni: DVD

La traviata : opera in tre atti / musica di Giuseppe Verdi ; libretto di Francesco Maria Piave ; regia e scene di Franco Zeffirelli ; Placido Domingo ... [et al.

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 7

Attila
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Videoregistrazioni: DVD

Attila / Giuseppe Verdi ; Orchestra e Coro del Teatro alla Scala ; Riccardo Muti [dir] ; Sanuel Ramey ... [et al.

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 6

Il principe abusivo
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Videoregistrazioni: DVD

Il principe abusivo / un film di Alessandro Siani ; Christian De Sica ... [et al.

01 Distribution, 2013

Una SETTIMANA da Dio [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

SHADYAC, Tom

Una SETTIMANA da Dio [Videoregistrazione = Bruce Almighty / regia di Tom Shadyac

Abstract: Bruce Nolan, un reporter televisivo di Buffalo, è scontento della sua vita nonostante la sua popolarità e l'amore di Grace, la sua fidanzata. Alla fine di una brutta giornata, in cui è stato prima licenziato e poi lasciato da Grace, Bruce inizia a prendersela con Dio, schernendo le Sue divine capacità. Ma inaspettatamente Dio risponde apparendogli sotto forma umana. Dona a Bruce alcuni poteri e lo sfida a farsi carico di tutto il lavoro divino per vedere se riesce a fare meglio di Lui. "Tom Shadyac e Jim Carrey ancora insieme. Il primo veniva dalla regia del disastroso 'Dragonfly' e il secondo dal flop 'The Majestic' di Frank Darabont in cui, però, era notevole. Hollywood è spietata e i due, nonostante un passato glorioso, dovevano resuscitare le loro carriere. Ecco allora che nasce 'Una settimana da Dio', commedia massimalista in cui Shadyac batte il ciak e dice all'attore: 'Fai il matto' come ai tempi del loro fortunato 'Ace Ventura'. E Carrey esegue. A volte alla grande, a volte no. Dipende tutto dall'ispirazione del momento. Il risultato è gradevole, spensierato ed edificante". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 30 maggio 2003) "'Una settimana da Dio' è esattamente il film che gli americani vogliono vedere; quindi il suo successo, per quanto straordinario, non stupisce. Intanto perché è edificante, un po' come lo erano - ma ci vuole altro che Shadyac - i film di Frank Capra cinquanta o sessant'anni fa. Poi perché Jim Carrey con il suo repertorio di smorfie e gesti compulsivi: un po' in bilico fra i primi tempi, quando faceva Ace Ventura, e le prove più impegnative degli ultimi anni: comunque divertente e bravo a conquistarsi la nostra simpatia malgrado i difetti del personaggio che rappresenta. Ben coadiuvato, anche, dal resto del cast: un Freeman dal sorriso divino, tutto vestito di bianco come si conviene all'Altissimo; Jennifer Aniston, graziosa con moderazione; un buffo cane incontinente, che annaffia a tormentone il salotto di Bruce e Grace. Chi è curioso di conoscere il Paradiso, poi, sappia che somiglia pari pari a quello di un noto spot del caffè". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 31 maggio 2003) "'Una settimana da Dio' è un film modestissimo, pieno d'ingenuità spiritualiste e situazioni melense a malapena compensate da dettagli bizzarri e guizzi farseschi; l'attore canadese vi profonde il meglio e il peggio di sé, una doccia scozzese di smorfie insopportabili, avvitamenti burattineschi e freddure demenziali, una performance di grande vigore fisico penalizzata dagli intermezzi, per così dire, filosofici". (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 3 giugno 2003)