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Trovati 37829 documenti.
FUNERALE a Berlino [Videoregistrazione / regia di Guy Hamilton
Abstract: Harry Palmer, agente del servizio segreto inglese, viene incaricato di far attraversare il muro di Berlino a Stock, un colonnello russo. Dopo avere conferito con Stock per studiarne le intenzioni, Palmer ottiene dai superiori i documenti di Broum - un defunto criminale nazista - e diecimila sterline, necessarie per "pagare" Kreutzman, un tedesco senza scrupoli specialista nell'organizzare le evasioni, con cui era entrato in contatto per mezzo di Vulkan, un agente inglese. Concordato il piano, Kreutzman si reca a Berlino Est a prelevare Stock per sostituirlo alla salma di un vecchio del quale ha organizzato e l'assassinio e il funerale. Quando Harry, conclusosi lo strano funerale, intende prendere in consegna Stock, nella bara trova il cadavere di Kreutzman, sorvegliato da un gruppo di agenti israeliani comandato da Samantha e intenzionato a catturare il redivivo Broum. Palmer scopre cosi' che Vulkan è lo stesso Broum e che questi, d'accordo con i russi, dopo averlo raggirato è riuscito ad impossessarsi dei propri documenti che, oltre ad affrancarlo dal servizio segreto inglese, gli consentono di poter ritirare una cospicua somma depositata durante la guerra in Svizzera. L'intervento di Samantha e dei suoi uomini porrà fine alle criminali gesta di Vulkan. "Il modesto specialista di 007 bondiani Guy Hamilton (quattro film tra cui 'Goldfinger' è l'unico memorabile) affida all'occhialuto inglese emergente Michael Caine un personaggio quasi gemello a quello interpretato l'anno prima nel sopravvalutato 'Ipcress'. Il risultato è comunque nettamente inferiore, per colpa di un intreccio eccessivamente aggrovigliato e la ricerca esasperata dei colpi a effetto. Insomma, alla fine non si capisce più quali dei troppi cadaveri siano davvero tali". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 28 giugno 2001)
DUELLO al sole [Videoregistrazione / regiadi King Vidor
Abstract: Pearl Chevez, una meticcia dal carattere focoso, quando suo padre viene arrestato per aver ucciso la moglie insieme al suo amante, fugge lontano dal villaggio dove è nata e cerca di costruirsi una nuova vita nel Texas. Lì viene accolta da Laura Bell, la moglie del senatore Jackson McCanles, costretto su una sedia a rotelle da un colpo di pistola. La coppia ha due figli: il cinico e intraprendente Lewton e il timido e cavalleresco Jesse. La presenza della ragazza crea forti dissidi all'interno della famiglia, perché entrambi i fratelli sono attratti da lei. Pearl si innamora di Lewton ma l'uomo, gelosissimo, uccide due volte e poi fugge per sottrarsi alla giustizia. La donna, abbandonata, cerca in tutti i modi di raggiungerlo per vendicarsi, pur amandolo. "Il lavoro, realizzato con larghezza di mezzi e con grande perizia tecnica, è animato, qua e là, da un senso di selvaggia poesia. Ottima l'interpretazione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 24, 1946). "E' forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood; 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 5 registi (Vidor a un certo punto si ritirò). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore." (Laura e Morando Morandini, Telesette). Note - NELLA VERSIONE ORIGINALE, LA VOCE DEL NARRATORE E' DI ORSON WELLES. - NOMINATION ALL'OSCAR PER LILIAN GISH E JENNIFER JONES.
STALKER [Videoregistrazione / regia di Andreij Tarkovskij
Abstract: Forse un meteorite, oppure la visita di alieni Fatto sta che, nei pressi di un centro abitato, s'è creata una strana "Zona", un luogo dove avvengono fenomeni inspiegabili e al centro del quale sorge la "Stanza dei desideri". Le autorità, inizialmente, hanno mandato degli uomini per perlustrarla, ma quelli non sono tornati. S'è quindi pensato bene di recintarla con del filo spinato, mettendovi a guardia i soldati affinché nessuno vi abbia accesso. Gli "stalker" sono delle guide illegali, gli unici che riescono a muoversi all'interno della Zona senza rischiare la vita. Molte persone sono disposte a pagarle pur di raggiungere la Stanza dei desideri. Il film ci racconta l'escursione di uno Stalker, di uno scienziato (il "Professore") e di uno scrittore disilluso (lo "Scrittore"). Le immagini "fuori" dalla Zona sono in bianconero, quelle "dentro" a colori. In quel luogo, il cammino deve seguire precise regole, che, se trasgredite, possono portare anche alla morte: la via diretta non è la più breve, e non si può passare due volte per lo stesso tratto; e, rivela lo Stalker, la Zona (che sembra una banale campagna disabitata) è un organismo in continuo mutamento: ciò ch'era sicuro prima ora può essere impervio e pericoloso. Se lo Scrittore (lo scettico del terzetto) si dimostra spesso indisciplinato, suscitando l'apprensione della guida, il Professore segue invece scrupolosamente tutte le indicazioni: ha in mente un progetto ben preciso, distruggere la Stanza con una la bomba atomica che cela nello zaino. Le suppliche dello Stalker lo fanno desistere. Né il Professore né lo Scrittore accettano però di varcare la soglia della Stanza dei desideri. Ritroviamo i tre nel bar da dove è cominciato il loro viaggio. La moglie dello Stalker viene a prendere quest'ultimo, portando con sé anche la figlia Martiska, una bambina che non ha l'uso delle gambe (risente infatti degli effetti negativi della Zona assorbiti dal padre). Lo Stalker è profondamente deluso dall'incredulità dei suoi due compagni: a casa, la moglie lo rincuora. Nell'ultima inquadratura (a colori) vediamo Martiska spostare tre bicchieri con la sola forza dello sguardo.
A TOWN like Alice [Videoregistrazione / regia di Jack Lee
NON ho sonno [Videoregistrazione / regia di Dario Argento
Abstract: Un detective in pensione che soffre d'insonnia è chiamato a risolvere il caso di una serie di omicidi misteriosi. Lo aiuta un giovane poliziotto che per le indagini si avvale delle migliori attrezzature tecnologiche. TRAMA LUNGA A Torino nel 1983, il piccolo Giacomo ha assistito senza capire bene cosa stesse accadendo all'omicidio della madre. Il commissario Moretti, incaricato delle indagini, si è impegnato a trovare ad ogni costo il colpevole. Nel 2000 la città torna ad essere minacciata da una serie di misteriosi delitti. Il commissario Manni, nuovo incaricato, non può fare a meno di accettare la collaborazione di Moretti, sia pure anziano e affaticato. Da Roma torna anche Giacomo, e, dopo qualche esitazione, comincia a partecipare alle indagini. Moretti ricorda che 17 anni prima fu accusato un nano, di nome Vincenzo, scrittore di libri gialli, poi a sua volta ucciso pochi mesi dopo. Allora riandando sui luoghi di quel periodo e interrogando persone che avevano conosciuto Vincenzo, Moretti pensa di essere vicino alla soluzione, intuendo che le azioni dell'assassino sono legate allo scandire di una filastrocca. Confida i suoi sospetti a Giacomo ma durante la notte, ricevuta in casa una visita dell'omicida è colpito da infarto e muore. Giacomo segue le piste indicate. In una casa si trova faccia a faccia con l'amico Lorenzo, mette insieme i dettagli forniti da Moretti e lo accusa di essere il colpevole: Lorenzo da bambino aveva commesso i primi tre delitti tra cui l'omicidio della madre. Poi il padre lo aveva mandato lontano nella speranza di guarirlo. Ma, tornato, aveva ripreso 17 anni dopo le azioni di sempre, guidato come un'ossessione dalle filastrocche ascoltate nell'infanzia. Dalla strada Manni spara e attraverso il vetro uccide Lorenzo. "Assieme a Franco Ferrini e Carlo Lucarelli, Argento ha scritto una sceneggiatura eccessivamente macchinosa, così piena di personaggi e colpi di scena da diventare dispersiva (...) La regia alterna alcuni momenti di virtuosismo e lunghe scene esplicative che evidenziano uno dei problemi atavici del cinema di Argento, ossia il dislivello della recitazione. Come altre volte il cast assembla attori di inossidabile bravura, altri di talento indiscutibile ma inadatti al ruolo, altri ancora di livello improponibile. Tantè: il cinema di Argento resta un amalgama inestricabile di momenti dalto livello stilistico e di momenti addirittura imbarazzanti. Apprezzando i primi, è impossibile non rammaricarsi degli altri". (Roberto Nepoti, la Repubblica, 6 gennaio 2001) "Il nuovo film di Dario Argento corrisponde perfettamente alla sua maniera di mettere spavento, grandguignolesca, illogica nelle soluzioni, un poco antiquata, divertente". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 gennaio 2001) "Profondo Argento. La critica, come al solito, si è divisa. Grande ritorno al 'giallo d'autore' o ennesima delusione? 'Non ho sonno', ispirato al suo cinema primordiale e a 'Profondo rosso' in particolare va, forse, preso per quello che è. Un catalogo delle ossessioni di Dario, una languida e dimessa commemorazione di se stesso, un oggetto di modernariato, un film iconografico e iconoclasta, un'opera che smaschera la maturità imperfetta e nostalgica d'un grande regista visionario. Insonnia? No, dormiveglia". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 12 gennaio 2001) Note - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE/DICEMBRE 2002 - IL GRUPPO MUSICALE "I GOBLIN" E' COMPOSTO DA: AGOSTINO MARANGOLO, MASSIMO MORANTE, FABIO PIGNATELLI, CLAUDIO SIMONETTI.
Gli SPOSTATI [Videoregistrazione / regia di John Huston
Abstract: La bella e ingenua Roslyn, da poco divorziata, per mezzo dell'amica lsabelle stringe amicizia con due uomini: Gay, un cow boy in attesa anche lui del divorzio, e Guido, un valente meccanico. Respinti gli approcci di quest'ultimo, Roslyn sente nascere in sé una viva simpatia per il cow boy che, dal suo canto, non è insensibile al fascino della giovane donna, di cui riconosce ed apprezza la profonda sensibilità ed umanità. Inizia così una relazione fra Roslyn e Gay, finché Guido non propone all'amico di prender parte ad una caccia ai cavalli selvaggi. La brutalità di un rodeo e le ferite che Perce, uno dei concorrenti, subisce durante la gara, sconvolgono l'animo di Roslyn: ai suoi occhi Gay appare ora sotto un aspetto diverso, cinico, rozzo e istintivamente violento. La reazione della donna è immediata e quando Guido e Gay, dopo un'estenuante caccia, riescono a catturare un cavallo selvaggio lei, con l'aiuto di Perce, libera l'animale. Gay torna a catturarlo a prezzo d'una lotta furiosa ma, dopo aver provato la sua superiorità sulla forza selvaggia dell'animale, a sua volta lo scioglie dai lacci e gli rende la libertà. E' questo il suo cavalleresco omaggio alla sensibilità di Roslyn, che ha definitivamente conquistato il suo amore. "Il film, benché possa contare su attori e realizzatori di fama ed esperienza, non riesce a liberarsi dagli impacci d'una eccessiva letterarietà, che smorza in gran parte gli effetti drammatici e toglie spontaneità e vigore alla psicologia dei personaggi." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 49, 1961) Note - E' L'ULTIMO FILM DI CLARK GABLE E DI MARILYN MONROE ED E' UN FILM IN CUI UN SENSO DI MORTE SEMBRA PALPABILE.
Unita'$3: Made in USA [Videoregistrazione = Una storia americana / regia di Jean-Luc Godard
Fa parte di: JEAN-LUC Godard [Videoregistrazione / a cura di Gabrielle Lucantonio e di Enrico Ghezzi
Abstract: Dar e Tuck sono amici da sempre ed hanno in comune due cose: la monotonia delle loro vite nella loro piccola cittadina mineraria e il sogno di fuggire per raggiungere le spiagge californiane. Un giorno i due decidono di lasciare le loro case ed affrontare un viaggio in macchina attraverso tutta l'America fino alla California. Sul loro cammino incontreranno Anne, una ragazza che è, come loro, alla ricerca di libertà e nuove esperienze....
TEOREMA [Videoregistrazione / regia di Pier Paolo Pasolini
Abstract: E' la storia di una famiglia milanese composta dai genitori, Lucia e Paolo, due figli studenti, Pietro e Odetta, e dalla serva Emilia. Queste persone conducono l'esistenza di una qualunque famiglia borghese fino a quando non vengono messe in crisi da un evento apparentemente innocuo eppure sconvolgente: l'arrivo di un ospite, un personaggio dai dati anagrafici quanto mai vaghi e allusivi. lmprovvisamente i cinque membri della famiglia sono conquistati dall'ospite misterioso; e questi non rifiuta di avere rapporti sessuali con ciascuno di essi. Allorquando egli se ne va, la vita non riprende il suo corso normale: Odetta finisce in una casa di cura; Pietro si dà alla pittura, ma poiché non ha una sincera vocazione si perde in un astrattismo assurdo; Lucia, la madre, si avvilisce in uno sfrenato erotismo, mentre Emilia ritorna alla casa paterna dove, ammutolita, viene ritenuta dai paesani come l'espressione di una religiosa santità. Infine il padre, Paolo, regala la sua fabbrica agli operai, poi alla stazione centrale si denuda completamente, e lo si vede in ultimo vagare nel deserto. Note - PREMIO O.C.I.C. (OFFICE CATHOLIQUE INTERNATIONAL DU CINEMA) AL XXIX FESTIVAL DI VENEZIA (1968). LA DECISIONE FU DEPLORATA IN UN ARTICOLO DELL'OSSERVATORE ROMANO. - COPPA VOLPI A LAURA BETTI COME MIGLIORE ATTRICE. - IL FILM FU SEQUESTRATO PER OSCENITA'. REGISTA E PRODUTTORI FURONO DENUNCIATI MA POI ASSOLTI.
Roma : L'Unita', 1996
Abstract: Il commentatore televisivo di una grossa rete nazionale di Los Angeles, Howard Beale, stanco e sfiduciato, viene condannato all'eliminazione poichè l'indice di gradimento è sceso di troppo. Tuttavia, prima di congedarsi, senza preavviso ai colleghi e ai superiori, Beale annuncia il proprio suicidio davanti alla telecamera. Scoppia una specie di bomba: Diana Christensen per prima fiuta l'affarone; Frank Hackett l'appoggia; Max Schumacher, amico di Howard, perde il posto per essersi rifiutato di accettare il massacro intellettuale di Beale. In un rivoluzionario giornale-spettacolo, messo insieme cinicamente da Diana, il presentatore diventa l'ascoltatissimo "pazzo profeta dell'etere". Le sue feroci critiche, mentre entusiasmano il pubblico, allarmano i vertici e il presidente della U.B.S., Arthur Jensen, induce il divo a propagandare la sottomissione al sistema. E' un nuovo tracollo dell'organizzazione; ma Jensen non recede dalla linea. Diana, Frank e gli altri responsabili locali decretano la morte di Howard che fanno colpire da un killer nel bel mezzo di una trasmissione. "Velenosa, sconvolgente denuncia di Sidney Lumet contro il potere della televisione, ingovernabile mostro lanciato alla conquista dell'etere in nome dell'indice di ascolto. Nel gran ballo dei cinici la palma va all'affascinante Faye Dunaway. Un film, per noi, impensabile: ve l'immaginate l'aspirante suicida Lilli Gruber salvata in extremis da Emilio Fede?". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 27 luglio 2001) Note - 4 OSCAR: MIGLIOR ATTORE (PETER FINCH, ATTRIBUITO POSTUMO), MIGLIORE ATTRICE (FAYE DUNAWAY), MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (BEATRICE STRAIGHT), MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE (1976). - PREMIO DAVID 1977 PER MIGLIORE ATTRICE STRANIERA A FAYE DUNAWAY.
Coraline e la porta magica [Videoregistrazione] / regia di Henry Selick
: Universal studios, 2009
Abstract: Coraline ha undici anni e si è da poco trasferita con la sua famiglia in una nuova casa. Tutto è ancora da esplorare, ma i suoi genitori sono troppo occupati con il lavoro per dedicarsi a lei. La spediscono a giocare in giardino, le preparano al volo la cena quando è ora, la invitano a cavarsela da sola. È così che Coraline scopre una porticina che dà su un tunnel polveroso che porta ad un altro appartamento, in tutto simile al suo, dove vivono un'altra mamma e un altro papà, che altro non fanno che occuparsi di lei. Tutto è spettacolare e desiderabile, dall'altra parte del tunnel, se non fosse che le persone hanno strani bottoni cuciti al posto degli occhi. È nata da un errore di battitura, Coraline. Neil Gaiman, il suo creatore, voleva scrivere Caroline, ma gli è scivolato il dito sulla tastiera e le lettere si sono scambiate di posto. Così Coraline è unica e a lei toccherà un'esperienza unica, nella quale i doppi e i ribaltamenti (non) si sprecano. Avventura tinta d'orrore, Coraline, nelle mani di Henry Selick, si avvicina piacevolmente ai temi di Nightmare before Christmas. Ancora, si tratta di un passaggio casuale in un altro mondo, là apparentemente distante e qui illusoriamente speculare, un mondo dove la morte s'impone per fascino sulla vita (i bottoni sugli occhi, come monete che propiziano il trapasso), con la sua lusinga della perfezione e della soddisfazione. Non a caso a fare da tramite è in qualche modo il personaggio di Wybie, estraneo al testo letterario ma imprescindibile in quello cinematografico di eco burtoniana, in quanto freak che si muove sul confine della vita, il cui diritto all'esistenza è stato messo in discussione da sempre e per sempre, inscritto nel suo stesso nome. Prima volta della combinazione di animazione in stop motion e stereo 3D, Coraline parrebbe fatto per gli adulti anziché per i bambini e in un certo senso è così, perché sono i grandi che hanno di che spaventarsi maggiormente, dato che, non importa da quale delle due parti del tunnel si posizionino, non ci fanno una bella figura, sregolati nel dosaggio amoroso, spettatori congelati del pericolo, in attesa di venire salvati da una bambina. Le avventure di Coraline, novella Alice, correttamente accompagnata da un gatto, richiamano grazie al 3D il sapore psichedelico del classico di Carrol ma sono bagnate da una pioggia grigia e costante, che dell'infanzia racconta la difficoltà e la solitudine, prima che la malizia o il gioco. La protagonista va avanti e indietro tra un mondo e l'altro ma non è la sua strada che sta cercando: tra animali imbalsamati e acrobati senza pubblico, isolata e immersa nella nebbia che tutto incupisce e tutto avvolge, a undici anni sta cercando soprattutto la vita; una buona ragione per essa.
Povere creature! / Emma Stone ... [et al.] ; un film di Yorgos Lanthimos
Eagle Pictures, 2024
Abstract: Oltre alle cicatrici che lo sfigurano e alle terribili menomazioni del suo fisico, Godwin Baxter deve a suo padre anche una sincera passione per il metodo scientifico e le pratiche chirurgiche. L'esperimento che più lo inorgoglisce è Bella, che tratta come una figlia. L'ha trovata cadavere, incinta di un feto ancora vivo, e le ha ridato il respiro e trapiantato il cervello del neonato. Ora Bella, già cresciuta e splendida nel corpo, cresce rapidamente anche nelle facoltà mentali, imparando a camminare, parlare e, soprattutto, desiderare. A nulla vale, a questo punto, il tentativo del suo creatore di fermarla: Godwin le ha dato la vita e, con essa, il libero arbitrio.
: Dolmen home video, [200-?]
Abstract: Un buon documentario con le testimonianze degli italiani sopravvissuti ai campi di sterminio tedeschi. Giancarlo Giannini presta la propria voce.
the avengers / di Jeremiah Chechik ; Ralph Fiennes, Uma Thurman e Sean Connery
Warner Home Video, 2001
I Miti Cinema ;
The rider [Videoregistrazione] : il sogno di un cowboy / regia di Chloe' Zhao
: CG Entertainment, 2020
Abstract: Dopo grave infortunio alla testa, il giovane cowboy Brady viene informato che difficilmente potra' tornare a gareggiare. Tornato a casa, Brady si interroga sul suo futuro, tra il desiderio di risalire in sella e gli obblighi verso il padre vedovo e la sorella autistica.
Nomadland / [regia di] Chloé Zhao
[S.l.] : 20th Century Fox : Walt Disney Studios Home Entertainment, 2021
Abstract: Dopo aver perso il marito e il lavoro durante la Grande recessione, la sessantenne Fern lascia la città Empire, Nevada. Fern vuole attraversare gli Stati Uniti occidentali a bordo del suo furgone.
la Storia di Qiu Ju / un film di Zhang Yimou ; con Gong Li ... [et al.
BIM Distribuzione, 2006
Oriental Collection ;
Lo Zoo di venere / regia: Peter Greenaway ; interpreti: Andrea Ferreol ... [et al.
Dolmen Home Video,
I RACCONTI del cuscino [Videoregistrazione / regia di Peter Greenaway
Abstract: Kyoto, anni '70 e '80. Figlia di uno scrittore calligrafo (Ogata), Nagiko (Wu), continua il piacere paterno della scrittura sul corpo. A diciotto anni è indotta a sposare il nipote (Mitsubishi) dell'editore (Oida) che pubblica gli scritti del padre in cambio di prestazioni sessuali. Ossessionata da I racconti del cuscino, scritti dalla cortigiana Sei Shonagon nel XI secolo, Nagiko lascia il marito e va a Hong Kong in cerca di amanti disposti a scrivere sul suo corpo. S'innamora, ricambiata, di un traduttore inglese (McGregor) che diventa a sua volta amante dell'editore del padre. Dopo il suo suicidio scopre di esserne incinta e innesca una spirale di mortale vendetta. "Greenaway continua imperterrito a utilizzare il corpo umano come strumento di metafora. Testo e sesso sono visti come analoghi dispensatori di piacere. Il corpo è visto come un libro e la letteratura come atto sessuale" (F. Liberti). Attraverso la cultura giapponese dove l'ideogramma è parola e arte visiva ritorna a Ejzenštejn che scoprì per primo il cinema come ideogramma con un film sperimentale, continuando il suo processo di distruzione delle regole narrative: schermo frantumato in immagini multiple, inquadrature che cambiano formato (fotografia di Sacha Vierny), colonna sonora che mescola canti tradizionali giapponesi con musica leggera occidentale. Intriga, affascina, ipnotizza, turba, respinge.
La principessa delle ostriche ; La bambola di carne / regia di Ernst Lubitsch
Flamingo Video,
Il piacere del cinema ;
NON uno di meno [Videoregistrazione / regia di Zhang Yimou
Abstract: In un lontano villaggio della campagna cinese, dove le strutture sono modeste e il livello di vita è molto povero, il maestro Gao deve assentarsi per un mese per andare ad assistere la madre gravemente malata. Per sostituirlo il sindaco sceglie Wei, una ragazzina tredicenne senza alcuna esperienza d'insegnamento. Prima di partire, Gao raccomanda a Wei di fare in modo che nessun allievo si ritiri da scuola durante la sua assenza. Con la promessa di un compenso di cui ha molto bisogno, Wei si appresta ad affrontare un compito che però si rivela molto difficile: i bambini sono irrequieti e spesso preoccupati per le molte difficoltà che vivono in famiglia. Quasi inevitabilmente dunque una mattina il piccolo Zhang, i cui genitori sono fortemente indebitati, lascia la classe, scappa dal villaggio e va in città a cercare un lavoro. Wei non ha esitazione e decide di andare alla sua ricerca. Nel panorama urbano confuso e disordinato, Wei affronta situazioni del tutto sconosciute. Alla fine una rete televisiva viene a conoscenza della sua storia e ne fa oggetto di un servizio specifico. Zhang allora ricompare. Quando tornano al villaggio, la troupe li segue e insieme porta una serie di oggetti raccolti grazie alle donazioni. Per la scuola si aprono nuove prospettive. Intanto i bambini scrivono sulla lavagna con tanti gessetti colorati. "Una bella storia dal sapore neorealista, su sfondo di miseria ma con uan grande voglia di credere nel futuro e nel lieto fine tipo new deal: ma senza retorica, parlano sentimenti autenticicon volti autentici di attori per caso (....) la bellezza del film, da non perdere, è nei suoi mori interiori (battaglie, avvisaglie, ripicche, rimorsi, armistizi), la felicità della annotazioni, i sorrisi minorenni non stereotipati che nascono e si comunicano in platea con la forza vera di un regista che crede nella forza morale del cinema. Se si può ancora dire, con una certa poesia. (Maurizio Porro, Corriere della sera, 29.01.2000). " In questo film ho scelto un lieto fine, ma desidero che il pubblico sappia che le cose in Cina vanno diversamente e che molti dei nostri bambini non conoscono il lieto fine. Il film è dedicato a loro". (Zhang Yimou, Catalogo della 54° Mostra del Cinema di Venezia, Editrice Il Castoro, 1999). Note LEONE D'ORO ALLA 56MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (1999) - AIUTO REGIA: XIE DOUNG, YA TE - SUONO: WU LALA - TUTTI GLI INTERPRETI DEL FILM SONO ATTORI NON PROFESSIONISTI E QUASI SEMPRE RICOPRONO LO STESSO "RUOLO" CHE HANNO NELLA VITA REALE