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Trovati 885 documenti.
L'amicizia / Marco Tullio Cicerone ; a cura di Emma Maria Gigliozzi
Ed. integrale, 3. ed.
Newton Compton, 1996
Contro le donne / Decimo Giunio Giovenale ; versione integrale e cura di Cesare Vivaldi
Roma : Newton Compton, 1993
La felicità / Seneca ; cura e versione di Mario Scaffidi Abbate
[Ed. integrale]
Roma : Newton Compton, 1992
[2]: Libri III-IV : lotte civili e conquiste militari
1992
L' ozio ; e, La serenità / Seneca ; cura e versione di Mario Scaffidi Abbate
Roma : Newton Compton, 1993
Abstract: "Habes, Serene carissime, quaepossint tranquillitatem tueri, quae restituere, quae subrepentibus uitiis resistant" così Seneca chiude il dialogo scritto all'amico Anneo Sereno che, confessandogli di essere assalito dal vizio dell'incostanza, chiedeva una cura ai suoi mali. Ma Seneca, medico dell'anima, rivolge questa sua opera, una delle più armonizzate e compiute del corpus, a tutti gli uomini affetti dalla stessa malattia di Sereno: quale consigliere di Nerone, all'apice del successo e della carriera politica, da anni al vertice della società romana, il prosatore-filosofo latino ben conosceva (e altrettanto bene sapeva descrivere) l'inquietudine dei suoi contemporanei divisi tra ambizione pubblica e desiderio del ritiro, amore dell'opulenza e aspirazione alla temperanza, noia della vita e timore della morte, orgoglio di appartenere alla classe dirigente della civiltà padrona del mondo e coscienza della caducità propria di ogni essere umano (soprattutto se sottoposto all'arbitrio di un signore assoluto). A costoro Seneca rivolge un invito alla moderazione, allo sforzo verso un difficile equilibrio psicologico che possa resistere alle trepidazioni offerte dalla vita di ogni giorno e garantire una tranquillitas il più durevole possibile; un obiettivo ambizioso, eroico nella sua apparente modestia, che ricorda al lettore come Seneca continui a essere direttore di anime anche quando sembra smorzare un po' i toni e moderare il rigore di maestro stoico.
Carmina burana = Canti goliardici medievali / a cura di Luisa Vertova
Rist. anast
Firenze : Sansoni, copyr. 1991
Le notti attiche / di Aulo Gellio ; a cura di Giorgio Bernardi-Perini
Torino : Unione tipografico-editrice torinese
Abstract: Mi piace l'antichità - dici tu - perché è onesta, buona, frugale, temperata. E allora vivi con la moralità del passato: ma parla con le parole di oggi. E tieni sempre nella memoria e nel cuore la frase scritta da un uomo di talento e saggezza eccezionali come Gaio Cesare, nel primo libro Sull'analogia: evita come se fosse uno scoglio, la parola inaudita e inusitata.
2. ed. corretta e accresciuta
Milano : Hoepli, copyr. 1987
Le Satire / Decimo Giunio Giovenale ; a cura di Guido Ceronetti
Ed. riv
Torino : Einaudi, 1983
Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.
Torino : Einaudi, copyr. 1994
Abstract: «La contiguità tra dèi ed esseri umani è uno dei temi dominanti delle Metamorfosi, ma non è che un caso particolare della continuità tra tutte le figure e forme dell'esistente, antropomorfe o meno. Fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali [...] le Metamorfosi vogliono rappresentare l'insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d'immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l'ambiguità propriamente mitica - tra le chiavi di lettura possibili».Italo Calvino
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: L'opera contiene molti testi della poesia latina nelle versioni dei migliori traduttori italiani con l'originale a fronte. Tutti gli autori canonici (Catullo, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Ovidio, ecc.) sono rappresentati. Dei sommi poeti vengono proposte pagine piccanti, inquietanti, trasgressive, censurate dalla scuola. Si fa inoltre spazio agli arcaici. Si rivaluta il periodo tardo-antico e protocristiano (la cosiddetta decadenza), sorprendentemente simile alla nostra epoca postmoderna.
Il sogno di Scipione / Cicerone ; a cura di Fabio Stok ; con testo a fronte
1. ed
Venezia : Marsilio, 1993
2Letteratura universale Marsilio. Il convivio
Stuttgart : Ehapa, 1984
Abstract: Cosa ci fa un neonato in fasce davanti alla porta di Asterix? Chi l'ha abbandonato lì? Ad Asterix e Obelix viene affidata la missione più difficile di sempre: badare al piccolo pestifero, mentre da Roma il figlioccio di Cesare, Bruto, arriva in Gallia per cercare di impossessarsi del neonato. Ma chi è il piccolo? Solo l'arrivo in Armorica di Cleopatra e del grande Cesare lo svelerà, e per una volta Asterix e l'imperatore di Roma combatteranno dalla stessa parte. Età di lettura: da 10 anni.
Milano : Rizzoli, 1992
Abstract: Come per tutti i classici, anche per questo libro vale il principio della vicinanza a noi e della distanza da noi da noi. La vicinanza sta nelle domande poste dal filosofo; la distanza sta nella convinzione di poter dirimere una questione sulla quale noi oggi ci siamo, almeno provvisoriamente, arresi. Il Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano è un testo che nasce nella sconfitta: nell'estate del 1140 le opinioni di Abelardo vengono condannate come eretiche. Il filosofo, che in quel momento si trovava nell'abbazia di Cluny, viene raggiunto dalla notizia della scomunica e dall'ordine di chiudersi e di isolarsi per riflettere sull'origine della propria eresia. È in questo contesto che nasce il Dialogo, in un ripiegamento che è anche, allo stesso tempo, il tentativo di trasformare quella condizione in una risorsa. Il David Bidussa illumina questa circostanza con una riflessione più profonda: La condizione che sopravviene il giorno dopo la sconfitta è quella della solitudine, e è nella solitudine che spesso si consegnano i documenti che testimoniano la capacità che gli intellettuali hanno di interrogare se stessi. Una condizione che ha bisogno di ritrovare il significato della discussione, nella convinzione che solamente nel confronto sia possibile costruire un ragionamento autentico e duraturo. E ciò non solo soddisfa il gusto del pensare, ma testimonia anche il senso e la profondità del vivere
La natura divina / Marco Tullio Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Cesare Marco Calcante
6. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Dialogo filosofico condotto secondo la prassi accademica, il De natura deorum, composto negli anni del ritiro dalla vita pubblica, si configura come una vera e propria summa del pensiero di Cicerone, sia sul piano filosofico sia su quello religioso, andando a costituire così un testo di estrema importanza per tutti coloro che intendono avvicinarsi allo studio della religione romana. L’opera si articola in tre libri, scritti a partire dalla fine dell’estate del 45 a.C., dedicati a Marco Giunio Bruto, ognuno dei quali dedicato all’esposizione critica di ciascuna dottrina filosofica rappresentata da tre interlocutori: l’epicureo Velleio, lo stoico Balbo e l’accademico Cotta.
1. ed
Milano : Garzanti, 1994
2I grandi libri Garzanti ; 526
Sulla magia / Apuleio ; a cura di Costanza Viareggi
Milano : A. Mondadori, 1994
Epigrammi / Lucio Anneo Seneca ; introduzione e traduzione di Luca Canali ; note di Luigi Galasso
4. ed.
BUR, 2010
1994
Fa parte di: TACITUS, Publius Cornelius. Storie / Tacito ; introduzione e commento di Luciano Lenaz ; traduzione di Felice Dessi'