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Trovati 676 documenti.

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Sandokan - Sandokan alla riscossa
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Salgari, Emilio - Michele Maggiore

Sandokan - Sandokan alla riscossa

Mondadori, 2025

Abstract: Uno dei tre celeberrimi romanzi del ciclo indo-malese in cui campeggia una delle figure più affascinanti della narrativa occidentale: Sandokan, la Tigre della Malesia, il personaggio nel quale trovano la loro indimenticabile sintesi il gusto per l'avventura, il fascino dell'esotico e il rude romanticismo che caratterizzano l'opera di Emilio Salgari.contributoriLE Michele Maggiore

Terramare. Le leggende di Terramare
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Le Guin, Ursula K. - Antonella Civale

Terramare. Le leggende di Terramare

Mondadori, 2025

Abstract: L'ingiustizia crea le regole, e il coraggio le infrange. Un viaggio agli albori di Terramare, tra le sue regole e le sue più antiche leggende. Dalla nascita della scuola di Roke all'ascesa di Ged ad Arcimago, passando per storie d'amore senza tempo e incredibili personaggi inediti. Cinque racconti che approfondiscono le origini ed esplorano l'universo di Terramare: un'appassionante ricerca negli archivi storici dell'Arcipelago, dalla magica penna di Ursula K. Le Guin, per rispondere alle domande irrisolte e alle curiosità dei lettori. Età di ascolto: da 11 anni.contributoriTR Pietro AnselmiLE Antonella Civale

Giorno da cani
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Giménez-Bartlett, Alicia - Anna Bonaiuto

Giorno da cani

Emons Audiolibri/Sellerio Editore, 2025

Abstract: Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice Garzón, indagano, senza molta fortuna all'inizio, sull'omicidio di un poveraccio che traffica in cani, e li aiuta il suo ultimo fedele amico, il meticcio Spavento. Ma a quell'omicidio ne segue un altro e un altro ancora, e nella corrente principale degli eventi affluiscono, intersecandosi, sordidi commerci e storie passionali nel mondo dei cani.Traduttore: Maria Nicola

I fantasmi del cappellaio
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Simenon, Georges - Paolo Cresta

I fantasmi del cappellaio

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Una piccola città, La Rochelle, immersa in una gelida pioggia autunnale; borghesi all'apparenza insospettabili che giocano a bridge; una serie di strani delitti che viene improvvisamente a turbare la vita della città; e due personaggi – il cappellaio, agiato e rispettabile commerciante, e il "piccolo sarto" armeno con il suo perenne odore di aglio e di miseria – che si osservano in una comunicazione tragica e segreta: due sguardi consapevoli, due punti di vista contrapposti e complementari fino alla reciproca dipendenza, fino alla complicità, si affrontano in una sorta di controcanto investigativo vibrante di tensione drammatica.Traduttore: Laura Frausin Guarino

Atti umani
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Han Kang - Valentina Bellè

Atti umani

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Una palestra comunale, decine di cadaveri che saturano l'aria di un "orribile tanfo putrido". Siamo a Gwangju, in Corea del Sud, nel maggio 1980: dopo il colpo di Stato di Chun Doo-hwan, in tutto il paese vige la legge marziale. Quando i militari hanno aperto il fuoco su un corteo di protesta è iniziata l'insurrezione, seguita da brutali rappresaglie; Atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente.Dall'autrice Premio Nobel 2025.Traduttore: Milena Zemira Ciccimarra

Tre atti e due tempi
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Faletti, Giorgio - Pino Insegno

Tre atti e due tempi

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: A sessant'anni suonati, Silver – ex pugile e pregiudicato – ha pagato cari i suoi errori. Eppure non sa perdonarsi. Per fortuna c'è suo figlio, il Grinta, grande campione di provincia che è stato capace di riscattarsi e di riscattarlo. Ma c'è una parte della storia che Silver non conosce, quella di un ragazzo che ha perso la fiducia nel gioco e ha deciso di trasformare il calcio in qualcosa di diverso. E quando l'allenatore della squadra sparisce, appena prima della partita piú importante, padre e figlio devono fare i conti con la verità.

All'insegna di Terranova. Collezione Maigret 36
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Simenon, Georges - Stefano Fresi

All'insegna di Terranova. Collezione Maigret 36

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Maigret si sta preparando per le sue annuali vacanze in Alsazia, quando riceve una lettera da Jorissen, un suo vecchio compagno di scuola. Nella lettera, Jorissen comunica a Maigret che Pierre Le Clinche, un ragazzo di vent'anni che è stato suo allievo, è accusato dell'omicidio del capitano dell'Océan, un battello su cui si era imbarcato come telegrafista. A Fécamp, le indagini di Maigret sono rese subito difficili dall'atteggiamento ostile dei marinai dell'Océan, che frequentano il caffè del porto, all'Insegna di Terranova. Il commissario interroga anche il giovane Pierre Le Clinche, ma questi si rifiuta di rivelare ciò che ha visto la notte in cui il capitano è stato ucciso.Traduttore: Anna Morpurgo

Le ombre del mondo
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Bussi, Michel - Paolo Cresta

Le ombre del mondo

Emons Audiolibri/Edizioni E/O, 2025

Abstract: Tra cacce all'uomo e segreti che qualcuno vorrebbe seppellire per sempre, le vite di tre generazioni si intrecciano in un viaggio che è insieme suspense mozzafiato, indagine storica e riflessione profonda sulla violenza, sulla perdita e sul perdono. Michel Bussi, maestro della suspense, ci regala un romanzo totale: fa entrare la Storia nel romanzo e il romanzo nella Storia coniugando la costruzione romanzesca con i fatti storici.Traduttore: Alberto Bracci Testasecca

Chéri
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Colette - Iaia Forte

Chéri

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Con la protervia della bellezza giovane, Chéri irrompe nella vita di Léa, donna leggera e sapiente, "cortigiana danarosa e buona figliola a cui la vita aveva risparmiato le catastrofi fascinose e i nobili dolori" – ma glieli aveva risparmiati per concentrarli tutti in una sola storia, che la colpisce quando ha l'età "in cui è lecito concedersi qualche piccolo piacere". Nel triangolo amoroso apparirà qui il rivale più temibile: il Tempo, nel suo ruolo di corruttore dei corpi. L'autunnale opulenza di Léa e l'acerbo smalto di Chéri vengono spiati, in ogni attimo, da un occhio a cui nulla sfugge. Così questa vicenda, scandita dalle scene di una magistrale commedia demi-mondaine, diventa la cronaca di una catastrofe.Traduttore: Angelo Molica Franco

Alla buon'ora, Jeeves!
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Wodehouse, P. G. - Paolo Cresta

Alla buon'ora, Jeeves!

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: La cugina Angela Travers e l'amico Hildebrand "Tuppy" Glossop hanno rotto il loro fidanzamento, il vecchio compagno di scuola Augustus "Gussie" Fink-Nottle è troppo timido e solitario, e intento ad allevare tritoni, per dichiararsi a Madeline Bassett. Sono i due principali problemi della vita (ma ce ne sono parecchi altri) che il protagonista e narratore Bertram "Bertie" Wooster deve affrontare. Tutti i piani che Bertie elabora si risolvono in disastri peggiori. Provvede a risolvere i guai l'impareggiabile Jeeves, il suo maggiordomo che a differenza del suo padrone è noto per il suo acume. E tutto si svolge tra Londra e la tenuta di campagna di zia Dahlia, gran cacciatrice di volpi, che ha il problema di dover confessare al marito la perdita al gioco d'azzardo del denaro.Traduttore: Beatrice Masini

Anna della pioggia. e altri racconti ritrovati
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Murgia, Michela - Lucia Mascino e Alessandro Giammei

Anna della pioggia. e altri racconti ritrovati

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Anna corre solo quando piove, e correndo ragiona di lavastoviglie, soprammobili, pupazzi: tutto, pur di non affrontare direttamente ciò da cui davvero fugge. Assieme a lei, lo straripante catalogo di personaggi che animano questa raccolta di racconti include pastori laureati e portieri notturni, corridori scalzi e bambini che recitano in sardo mentre gli alleati bombardano Cagliari, terroristi, bracconieri, finanzieri, pescatori di polpi e persino piante, capaci di mettere in crisi le certezze di uomini spavaldi. Queste storie, disseminate come gemme di un tesoro piratesco senza forziere, non sono mai state raccolte in un libro prima d'ora. La cura – in tutti i sensi che si possono dare al termine – è di Alessandro Giammei, che ha lavorato filologicamente sull'archivio digitale lasciatogli da Michela Murgia. Due dei racconti contenuti nell'audiolibro sono letti da Michela Murgia.

20 settembre 1870: la breccia di Porta Pia. I giorni di Roma
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Vidotto, Vittorio - Vittorio Vidotto

20 settembre 1870: la breccia di Porta Pia. I giorni di Roma

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: 20 settembre 1870: poco dopo le dieci del mattino, i cannoni dell'artiglieria italiana cessano di tuonare contro le mura di Roma e i bersaglieri del nuovo Regno d'Italia si lanciano all'assalto di Porta Pia, contrastati ancora dal fuoco di fucileria degli ultimi difensori del papa. Da giorni, 60.000 soldati del generale Cadorna sono schierati lungo le vie Salaria, Appia, Aurelia e Tiburtina e stanno convergendo sulla città. Nell'azione cadono pochi uomini, dall'una e dall'altra parte. Pio IX ha infatti ordinato una resistenza solo simbolica e ha già preparato la bandiera bianca. La presa della città è dunque quasi solo un atto formale e poco tempo dopo la breccia, un plebiscito sanziona a schiacciante maggioranza l'annessione di Roma e del Lazio al Regno d'Italia. Un episodio di guerra in fondo modesta segna un mutamento epocale. Cade lo Stato pontificio, finisce dopo oltre un millennio il potere temporale dei papi e si compie l'unità del Paese.La data del 20 settembre conosce alterne fortune e divide le coscienze, continuando nel tempo ad accendere lo scontro ideologico fra clericalismo e anticlericalismo. Festa nazionale nel 1895, viene cancellata definitivamente nel 1929 con la firma dei Patti Lateranensi. Da quel giorno, da quel momento, al di là delle ricorrenze e del loro valore simbolico, nasce una nuova consapevolezza: la laicità dello Stato e la missione interamente religiosa della Chiesa.

1978. Il delitto Moro. Novecento italiano
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Vidotto, Vittorio - Vittorio Vidotto

1978. Il delitto Moro. Novecento italiano

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Sono passate da poco le 9 del 16 marzo 1978 quando un commando delle Brigate rosse rapisce Aldo Moro in via Mario Fani, a Roma. Il paese rimane inorridito, stupefatti. Senza credere ai propri occhi, in silenzio, gli italiani nelle proprie case vedono scorrere le immagini dell'agguato: i colpi delle armi automatiche dei brigatisti hanno ucciso i due carabinieri e i tre poliziotti della scorta. Del presidente della Democrazia cristiana non c'è traccia. È l'inizio di 55 interminabili giorni, scanditi dalle lettere di Moro dalla prigionia e dai comunicati delle Br. Il 9 maggio, di nuovo in un silenzio irreale, le telecamere riprendono all'interno di una Renault 4 il corpo piegato su se stesso del leader democristiano in via Caetani, in pieno centro di Roma.La guerra delle Br è al cuore dello Stato, e lo Stato resta impotente a guardare. La cosiddetta linea della fermezza e il rifiuto di trattare con i terroristi, unica risposta che la classe politica si dimostra in grado di dare, appaiono misure fondate più sull'incapacità di trovare una qualunque soluzione al problema che su una difesa irrinunciabile dei valori supremi della democrazia. Molti sono gli interrogativi a tutt'oggi aperti, e di questi altrettanti riposano su una visione complottista che riflette dubbi mai chiariti su un'intera stagione. Come è potuto accadere che oltre un decennio di storia italiana sia stato dominato dalla violenza politica? E quali sono le ragioni che spiegano il culminare, tra il 1977 e il 1980, di una conflittualità endemica, di un terrorismo tanto diffuso da divenire cifra di un'angoscia quotidiana?

1960. Il miracolo economico. Novecento italiano
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Castronovo, Valerio - Valerio Castronovo

1960. Il miracolo economico. Novecento italiano

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Il 'miracolo economico' bussa alle porte di un'Italietta rurale e alla buona. Dalla fine degli anni Cinquanta l'Italia inizia una corsa vorticosa che cambierà composizione sociale, sistema economico, equilibri politici. È appena entrato in vigore il Mercato comune europeo di cui fanno parte anche Belgio, Francia, Lussemburgo, Olanda e Repubblica Federale Tedesca, un ottimo volano per gli scambi internazionali e per la nostra economia. In un triennio l'industria cresce di più del 30%, il terziario aumenta le sue dimensioni, l'occupazione sale a livelli storici. Cresce sempre più il numero di 'tute blu' e di 'colletti bianchi' mentre si assottigliano i ceti rurali. Dal meridione e dalle zone depresse comincia un esodo di tanta gente verso il Nord produttivo: tra il 1955 e il 1971 sono più di 9 milioni gli italiani che si spostano verso le fabbriche e le aree metropolitane del paese. L'Italia gode una prima ventata di benessere. La popolazione si rimescola. Iniziano a cambiare lo stile di vita, il costume, i bisogni e anche i desideri. Le speranze sono tante. Ma non tutto va per il meglio. Il divario tra Nord e Sud aumenta. Le campagne si spopolano perché non offrono proventi adeguati. Lo sviluppo non è omogeneo e ci vorrebbero più investimenti nel settore pubblico. Ma intanto le case cominciano a riempirsi di nuovi oggetti, le strade di automobili e di traffico. Si è votato nel maggio 1958 e, scomparso il rischio di una sbandata di estrema destra con il governo Tambroni, si profila l'avvento di una maggioranza di centro-sinistra. Molto – si pensa – si può ormai fare, in Italia, per migliorare le cose. In parte sarà così, in parte no.

1986. Il maxiprocesso. Novecento italiano
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Lupo, Salvatore - Salvatore Lupo

1986. Il maxiprocesso. Novecento italiano

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: 474 rinviati a giudizio per appartenenza all'organizzazione mafiosa di Cosa nostra, 360 condanne in primo grado per un totale di 2665 anni di reclusione. Dal febbraio 1986 al dicembre 1987, nell'aula bunker di Palermo, si conclude, dopo un'istruttoria gigantesca guidata dal pool di Caponnetto, Falcone e Borsellino, il più grande dibattimento giudiziario della storia italiana. Ci vorrà qualche anno per la conferma in Cassazione dell'impianto accusatorio e delle sentenze di condanna per i capi. È la prima volta che si processa per un simile reato (è incredibile ma quello di mafia è diventato un reato specifico da appena due anni). Ma il maxiprocesso è non solo il frutto di un grande impegno, è anche, finalmente, la manifestazione di un cambio radicale della prospettiva attraverso la quale lo Stato guarda a un male antico. La mafia non è più un codice culturale primitivo da tollerare o tutt'al più da deprecare. È un'articolata organizzazione politico-criminale che dalla fine degli anni ' 70, attraverso stragi intestine. Ha promosso un processo di centralizzazione, mostrandosi come una struttura capace di formulare un progetto in senso lato politico. All'opzione terroristica mafiosa lo Stato risponde per la prima volta con un riarmo istituzionale paragonabile a quello verificatosi di fronte al terrorismo degli anni di piombo. Tra polemiche, dibattiti, scontri politici, proteste collettive, la stagione dell'antimafia lascia il segno nella vita morale e politica del nostro Paese.

1915. Cinque modi di andare alla guerra. Novecento italiano
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Isnenghi, Mario - Mario Isnenghi

1915. Cinque modi di andare alla guerra. Novecento italiano

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Si gioca sul filo delle settimane il destino dell'Europa, nell'estasi unanime delle folle che accompagna i soldati verso una guerra sentita come giusta e dovuta. L'Italia no, si divide e si lacera per mesi sul da farsi. Tengono banco gli interventisti; il fronte del no, anche se più numeroso, è sulla difensiva, ha perso la parola, è ridotto al silenzio. Ma chi vuole il conflitto? E perché? Di quali bisogni si fa interprete? Cosa cerca Renato Serra, raffinato intellettuale, tra i primi a partire e a morire, che non crede nella guerra come soluzione politica ma non vuole rinunciarvi come esperienza umana? Cosa ha a che vedere con lui il futurista Filippo Tommaso Marinetti che canta la bellezza maschia e vitale della 'guerra-festa', della sfida alla morte e del "glorioso massacro"? O l'appassionato Cesare Battisti, geografo trentino, deputato socialista, idealmente per la pace, ma irredentista convinto, fino a pendere da una forca austriaca? È il 'treno della Storia' che sta passando e non si deve perdere, non importa dove conduca, chi è giovane e vivo non può non montarci al volo, si vedrà poi dove arriva: sono queste le ragioni di Benito Mussolini, il convertito alle armi? E come può farsi scappare un'occasione del genere Gabriele D'Annunzio, l'eccessivo, il plateale, l'onnivoro poeta vate, carico di minacce per Giolitti e la sua 'Italietta bottegaia' che osa 'trescare' a favore della neutralità, lui volontario cinquantenne, deciso a vivere una clamorosa guerra 'corsara'?

1968. La grande contestazione. Novecento italiano
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Revelli, Marco - Marco Revelli

1968. La grande contestazione. Novecento italiano

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Il corteo risale da Piazza di Spagna e arriva a Valle Giulia. Sulle scale della Facoltà di Architettura di Roma, sgomberata il giorno prima per ordine del Rettore, ad attendere le migliaia di studenti c'è la Celere della Polizia di Stato. È una battaglia epica, alla fine della quale si contano quasi 500 feriti tra i manifestanti e più di 100 tra le forze dell'ordine. La notizia occupa le prime pagine dei giornali: è esploso il Sessantotto italiano. Passa un mese da quel 1° marzo 1968 e scene simili si ripetono a Berlino, di fronte alla sede dell'editor Springer, in reazione all'attentato contro il leader studentesco Rudi Dutschke (una settimana dopo l'assassinio di Martin Luther King). Passa un altro mese e a Parigi il cuore del Quartiere Latino, di fronte alla Sorbona, brucia di altri scontri. Arriva agosto: sono i giorni dell'invasione della Cecoslovacchia e dell'inutile resistenza ai carri armati russi. A ottobre è la Piazza delle tre culture di Città del Messico, i pugni chiusi nel guanto nero di due atleti di colore sul podio delle Olimpiadi gridano sulla scena del mondo la lotta delle Pantere nere.Il Sessantotto è questo: la prima, esplosiva manifestazione della globalizzazione, la prima, inedita dimensione mondiale della protesta giovanile. La contestazione di quei giorni è 'globale' non solo per l'estensione geografica, ma anche per l'ampiezza dei rapporti di potere che mette in discussione. Cosa rimane, oggi, di quei valori e di quella generazione? Quanto del nostro (buono o cattivo) presente ne porta i segni? È stato 'tradito', quel movimento, o 'ha vinto'?

I senatori. Sulla scena di Roma
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Canfora, Luciano - Luciano Canfora

I senatori. Sulla scena di Roma

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Una casta tendenzialmente omicida che non esitò ad eliminare con le proprie mani i leader politici che considerava pericolosi: da Romolo a Tiberio Gracco, a Cesare; una aristocrazia fondata sulla cooptazione, capace però di governare un impero, ben più che la città-Stato; una classe sociale che coincideva con un 'ordine', cioè con una articolazione portante dello Stato; un ceto che identificò se stesso con la Repubblica e che però seppe anche condividere per secoli il potere con il princeps, limitandolo e, se del caso, abbattendolo; un gruppo sociale che seppe incarnare la tradizione, ma che imparò anche a fare i conti col 'mondo nuovo' dei cristiani. Tutto questo fu il Senato di Roma: modello di tutte le oligarchie tendenzialmente gerontocratiche, matrice e archetipo delle successive élites che hanno retto i grandi Stati dell'età moderna. Quand'erano in vena di follie durante le feste popolari, i Romani – che pure dei loro senatori ebbero sempre alta considerazione – sbottavano: "Sexagenarii de ponte"!

19 agosto dell'anno 49 a.C. La prima "marcia su Roma". I giorni di Roma
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Canfora, Luciano - Luciano Canfora

19 agosto dell'anno 49 a.C. La prima "marcia su Roma". I giorni di Roma

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Puntare sulla capitale scortato da un esercito vincitore ma rimasto improvvisamente senza capi; farsi attribuire, a diciannove anni, la massima magistratura imponendo come collega un parente che avrebbe fatto uccidere poche settimane dopo; atterrire, armi in pugno, il Senato e imporgli di avallare una procedura sfacciatamente eversiva; avviare le più feroci proscrizioni che la Repubblica avesse mai visto, creando una inedita magistratura straordinaria – il "triumvirato". Questa la "marcia su Roma" di Gaio Giulio Cesare Ottaviano, avvenuta il 19 agosto dell'anno 43 a.C.Mai la repubblica ha visto alcunché di simile, neanche con Silla. Eppure, proprio l'autore di un riuscitissimo colpo di Stato, costruisce il resto della sua vita politica passando per il restauratore della legalità e il garante della pace.

1992. Tangentopoli. Novecento italiano
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Diamanti, Ilvo - Ilvo Diamanti

1992. Tangentopoli. Novecento italiano

Emons Audiolibri, 2025

Abstract: Un vortice di eventi traumatici incrocia la politica, l'economia, la cronaca nera. Quanto avviene quell'anno ha una sola parola, Tangentopoli, la città delle tangenti, l'intreccio tra politica e affari che coinvolge gli esponenti dei maggiori partiti di governo, senza risparmiare l'opposizione. E grandi imprese, grandi imprenditori. Tangentopoli: smantellata a colpi di inchieste giudiziarie, sostenuta dalla grande stampa e dalle televisioni e da un'opinione pubblica che chiede la testa della partitocrazia.Tutto inizia quando, a Milano, il procuratore Antonio Di Pietro fa arrestare Mario Chiesa. Da lì parte la catena di inchieste "Mani pulite" che, nel solo 1992, decapita la classe politica e dirigente nazionale. Ne fa un ceto di indagati, di condannati. Le elezioni del 5 aprile, non a caso, segnano la disfatta dei partiti tradizionali e il successo della Lega Nord. Ma il 1992 è anche l'anno dell'attacco mafioso alle istituzioni di uno Stato sfinito e in rapida decomposizione, con i massacri di Falcone e Borsellino. Il 1992 è l'anno in cui nasce la Repubblica nella quale viviamo oggi e che è difficile definire.Post-prima? Seconda? Terza? O 'transizione' (infinita)? Dipende dal giudizio che diamo del 1992, delle cause che ne hanno innescato l'esplosione, del modo in cui sono state affrontate in seguito. C'è chi dice che quel 'disastro' non sia mai stato riparato e che si stia riproponendo ancora. C'è chi dice che il 1992 non si sia mai davvero chiuso.