Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 15428 documenti.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 12/11/2015
Abstract: Il 27 febbraio 1854, in piena crisi artistica ed esistenziale, Robert Schumann esce dalla propria abitazione di Düsseldorf e si butta nelle fredde, nere acque del Reno. Salvo per miracolo, viene affidato alle cure del dottor Richarz e internato nel manicomio di Endenich, dove rimarrà fino alla morte, perseguitato da voci incorporee che lo accusano di non essere l'autore della sua musica e solo occasionalmente visitato da allievi e protetti, fra cui il prodigioso Johannes Brahms. Non rivedrà mai più l'amata moglie Clara e i figli. Intorno a questa follia – e alle enigmatiche Variazioni del fantasma, che Schumann sosteneva gli fossero state dettate dallo spettro di Franz Schubert – Filippo Tuena costruisce un romanzo a incastro dalla presa magnetica, un congegno narrativo che dissimula la finzione come un raffinato trompe l'oeil ottocentesco e sfrutta sei punti di vista diversi – da un'anziana amica di Robert e Clara a Ludwig Schumann, affetto dallo stesso male delpadre – per sondare il mistero che ancora circonda gli ultimi anni di Schumann e i suoi rapporti con la moglie e con Brahms, l'allievo dal volto angelico arrivato nella vita della coppia sei mesi prima del tentato suicidio e destinato a giocare un ruolo centrale non solo nella vita del Maestro, ma anche nella storia della musica.Abilissimo come sempre nel mescolare verità storica e rielaborazione immaginifica, Filippo Tuena utilizza lettere, stralci di diari, partiture per raccontare una storia di arte e pazzia che ha i toni foschi di un romanzo gotico, e che attraverso la vicenda emblematica di Schumann esplora i rapporti della civiltà europea con la morte e l'aldilà, con la religione e la scienza, e da ultimo con la musica, "corpo spirituale del mondo", suo pensiero in scorrimento. Il risultato è un romanzo che si legge con la voracità di Dracula o L'abbazia diNorthanger, una storia di fantasmi la cui scoperta più spaventosa è l'impossibilità di capire fino infondo l'altro.
Risorsa locale
Memorie di una interprete di guerra
Voland, 11/08/2015
Abstract: Mosca, ottobre 1941. Sono passati quattro mesi dall'attacco della Germania hitleriana all'URSS. Elena Rževskaja, ventiduenne, lascia la fabbrica di orologi dove lavora e si iscrive a un corso per interpreti militari. Inizia un'avventura che la porterà a diventare testimone attenta e partecipe della guerra, in un movimento continuo che attraverso cittadine e villaggi sconvolti dal conflitto la condurrà al fronte, e infine a Varsavia e a Berlino. Ed è qui, nel suo ruolo di interprete militare, che la giovane Elena si troverà nel maggio del '45 al centro della misteriosa vicenda del riconoscimento del corpo carbonizzato di Hitler, di cui Stalin non informa neanche il maresciallo Žukov, comandante dell'Armata Rossa che entra vittoriosa in Berlino. E a questo punto il libro da avvincente narrazione diventa anche un ineludibile documento storico che contribuisce a chiarire una delle vicende più oscure della Seconda guerra mondiale.Il libro è arricchito da un inserto fotografico con immagini d'epoca di proprietà dell'autrice
Risorsa locale
Musica dal profondo. Viaggio all'origine della storia e della cultura
Codice Edizioni, 10/06/2015
Abstract: Negli ultimi anni discipline come l'antropologia e la genetica hanno percorso a ritroso la storia plurimillenaria di Homo sapiens, fino a rintracciare e portare allo scoperto le radici profonde della nostra civiltà, dall'origine del pensiero simbolico a quella del linguaggio. Finora, però, ad eccezione del lavoro di Steven Mithen, Alan Lomax e pochi altri, la grande assente in questo quadro storico è stata la musica, che pure è un elemento fondamentale della cultura dell'uomo. Victor Grauer colma questa lacuna. "Musica dal profondo" è a oggi uno degli studi più aggiornati e rigorosi di etnomusicologia, ma non solo; partendo dall'analisi delle tradizioni musicali di pigmei e boscimani (tracce ancora vive dei suoni prodotti dai nostri antenati centomila anni fa) è un libro capace di creare connessioni culturali profonde, e raccontare al lettore la Storia prima della storia. [BIO AUTORE]Victor Grauer è un compositore, musicologo e artista americano. Dopo gli studi in etnomusicologia e composizione, ha lavorato insieme ad Alan Lomax al celebre "Cantometrics", il più completo sistema di classificazione degli stili del canto popolare
Risorsa locale
Il mutuo ideale. Guida pratica alla scelta del mutuo più conveniente. Con aggiornamento online
Edizioni FAG, 28/10/2015
Abstract: Gli acquisti più importanti sono di solito finanziati, almeno in parte, dal credito bancario. Non sempre, però, è facile individuare il mutuo più adatto alle nostre esigenze, o confrontare le offerte dei diversi istituti di credito. Nei rapporti con la banca, chi richiede il mutuo può trovarsi in difficoltà, a partire dall'interpretazione dei contratti, di solito farciti di termini tecnici incomprensibili. Conoscere i propri diritti ci può aiutare a ottenere migliori condizioni. Anche sotto il profilo fiscale, è importante sapersi orientare per godere di tutte le agevolazioni sulle imposte.Questo manuale pratico intende fornire le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole e gestire al meglio il rapporto con la banca, dalla richiesta iniziale alla stipula del contratto davanti al notaio, fino all'eventuale estinzione anticipata. Particolare attenzione è riservata alla portabilità del mutuo, che consente di ridurre l'importo della rata di un mutuo già in essere.
Risorsa locale
Né per fama, né per denaro. Consigli di scrittura e di vita
minimum fax, 29/10/2015
Abstract: Questo libro è un autorevole e appassionante concentrato di consigli di scrittura. Le sue pagine, tratte dagli epistolari di Anton Čechov, dai suoi diari di viaggio, dai suoi reportage e dalle sue inchieste, sono divise in due sezioni. La prima è un prontuario per il novello scrittore: dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell'intellettuale nella società, dai trucchi per comporre un periodo al rapporto dell'autore con la verità; la seconda è un vero e proprio corso, teorico e pratico, su come fare un reportage: dai preparativi alla scrittura finale, passando per la fondamentale fase della ricerca.Una lettura preziosa per gli aspiranti scrittori ma anche per chiunque voglia scoprire i segreti di un mostro sacro della letteratura mondiale.
Risorsa locale
Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto
Il Saggiatore, 19/11/2015
Abstract: C'è un bambino nato con le labbra chiuse, a cui manca il silenzio del suo primo giorno di vita.Entrato in un deposito degli autobus, la sua attenzione è attirata da una vettura fuori servizio: è coperta di rampicanti, muschio, foglie morte; all'interno non ha sedili né corrimano, ma scrigniscolpiti con decorazioni arabescate, lampade liberty, posate d'argento, arazzi. Nell'autobus viveun uomo dalla carne debordante, appassionato di scacchi e pasticcere provetto, che al bambinodecide di trasmettere tutto il suo sapere: aperture, strategie, arrocchi e attacchi doppi. Ma soprattutto gli insegna a tracciare, mossa dopo mossa, magnifici disegni sulla scacchiera. Il posto del bambino però non è di fronte all'avversario: è sotto la scacchiera, da dove muove i pezzi senza vederli, solo ascoltandone il suono.Alla morte dell'uomo – sempre più grasso, e impossibilitato a scendere dall'autobus –, il bambino passa sotto la scacchiera intere giornate, finché non viene invitato a unirsi a un club prestigioso quanto segreto, il Circolo di scacchi sul fondo del mare, dove smettere di diventare grandi è doloroso come piegare il proprio corpo per entrare in un automa e muovere i pezzi attraverso i suoi arti meccanici. D'ora in poi lo chiameranno Little Alechin, dal nome del "poeta della scacchiera".Inno alla fanciullezza e all'innocenza, Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto rivela ancora una volta l'immaginazione di Yoko Ogawa, qui declinata nelle tonalità soffuse di una favola, e la sua capacità di intessere trame di sogno – o, più spesso, di incubo – sull'ordito di una realtà contemporanea altrimenti fosca, indefinita: aloni morbidi di colore, verde, blu, bianco, illuminano così le profondità subacquee dell'adolescenza, con il loro non detto, il loro rimosso, i loro porti sepolti di segreti. Tornare alla luce significa morire, e forse un po' vivere.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 28/09/2015
Abstract: Quando, agli inizi degli anni settanta, Botho Strauss si trova a fare i conti con la morte del padre, la prima reazione è: silenzio. Nel tempo scrive Origine, rispondendo a un'urgenza che, trasposta sulla pagina, ha la forma di un fluire di parole che mal sopporta di irreggimentarsi in una struttura sintattica – punti, virgole, periodi rivelano la loro nuda arbitrarietà davanti a un dolore inqualificato e inqualificabile. Scrive ma non pubblica: conserva invece il manoscritto, per quarant'anni lo modella perché i contorni, pur senza perdere la spigolosità scabra della prima stesura, assumano la nitidezza e guadagnino la sorvegliatezza che sono destinate a diventare, nel mondo letterario, le qualità più celebrate della sua prosa. Scrittore e drammaturgo fra i più importanti del secondo Novecento, nel confrontarsi con una perdita così oscena da non poter essere affrontata che per lampi, Botho Strauss rievoca dapprima i vestiti distinti del padre, l'attenzione scrupolosa alle buone maniere, la rispettabilità borghese dei rituali domestici, la disciplina divenuta da carattere intima essenza, la serietà nell'avvicinarsi al lavoro, tanto quello farmaceutico – che da sempre rappresentò la fonte di sostentamento della famiglia – quanto la scrittura, che Eduard Strauss con rigidità praticava guardando al grande vate della letteratura tedesca, Thomas Mann, come modello in cui specchiarsi. Solo in un secondo momento, e quasi per ribellione, l'indole si fa corpo: allora lo sguardo di Botho Strauss si posa sulle mani del padre, grandi, ferme, e le mani salgono a coprire un volto solcato da rughe, con l'occhio coperto da una benda – eredità della Prima guerra mondiale – che lo fa rassomigliare a Odino, incarnazione di uno spirito germanico che è solidità, fermezza, orgoglio. Lavoro quotidiano, fatica sopportata stoicamente. A queste mani, alla loro ruvidezza, al loro tremolio, Botho Strauss torna spesso: le tiene accanto, le stringe, trova in loro una sicurezza e una forza che gli sembrano aver lasciato il mondo. Se i corsi e i ricorsi della memoria imprimono a Origine un andamento ondivago e frammentario, memore di Virginia Woolf, è la lingua impiegata da Strauss a garantirne la coesione interna, e l'eccezionalità nel panorama contemporaneo: superando in un unico gesto artistico monologo teatrale e romanzo d'intreccio e aprendosi invece alla poesia, che sola può rappresentare "l'eruzione vulcanica del ricordo", Strauss contagia il lettore con la propria vita, senza fornire altro antidoto al vivere che il vivere stesso.
Risorsa locale
Pasolini in Villa Ada. Ediz. inglese
Voland, 21/10/2015
Abstract: While running peacefully in a park in Rome, the main character /author receives a call from another writer, Renzo Paris, saying that a previously unpublished letter by P.P.P. has been just front paged for the very first time on "la Repubblica". From the letter, the friendship between the two (Manacorda and Pasolini) emerges.An exhausting and comical dialogue starts, Paris trying to extort from his old friend memories and confessions concerning the relationship with the great poet from Friuli.Eventually – after a strenuous route of emancipation from the father figure of the master – an original portrayal of Pasolini will be unveiled.
Risorsa locale
O barra O, 12/06/2015
Abstract: In queste pagine, Yves Bonnefoy indaga gli effetti dell'introduzione del processo fotografico sulla società, e in particolare sulle opere e il pensiero degli artisti che per primi, spesso inconsciamente, ne subirono la fascinazione. E lo fa a partire da un'attenta rilettura di testi quali Igitur di Mallarmé e La notte di Maupassant.Come rileva Antonio Prete nell'introduzione, tutti i grandi temi che attraversano la scrittura di Bonnefoy, "l'assenza e la presenza, la parola e l'immagine, lo sguardo e il visibile, la singolarità irripetibile del vivente e il caso, l'istante e il fuggitivo", vengono qui dispiegati per far luce su un passaggio chiave nella formazione della sensibilità moderna e cogliere, attraverso la lente della poesia, i pericoli e le potenzialità insite nell'invenzione di Daguerre.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 03/11/2015
Abstract: Questioni mortali raccoglie gli interventi più incisivi di Thomas Nagel – uno dei massimi esponenti della filosofia analitica statunitense – sui dilemmi fondamentali che interessano il senso, la natura e il valore dell'esistenza umana. La gamma dei temi affrontati è ampia e ricca di implicazioni concrete: dalla vita privata a quella pubblica; dai grandi quesiti di metafisica, filosofia della mente e teoria della conoscenza ai rapporti tra biologia e etica; dai nostri atteggiamenti nei confronti della morte e dei comportamenti sessuali fino all'ingiustizia sociale, alla guerra e al potere. Filo conduttore del pensiero di Nagel è il continuo riemergere delle domande di fondo sul valore, il significato, il fine e la fine della vita mortale. Interrogativi affascinanti e insieme angoscianti, a cui è impossibile rispondere in maniera univoca, se non cadendo nell'illusione o nell'indifferenza. Come argomenta il noto saggio "Che effetto fa essere un pipistrello?", le teorie materialiste sul funzionamento del pensiero umano trascurano l'elemento della coscienza: la percezione della nostra realtà di essere umani. Gran parte delle difficoltà che incontriamo in vita dipende da una concezione limitata o erronea dell'identità e della libertà personali. Discutendo impostazioni etiche differenti – l'utilitarismo, l'intuizionismo, la teoria libertaria dei diritti e quella della giustizia di Rawls –, questi saggi propongono di incorporare i risultati teorici della ricerca filosofica nel contesto della conoscenza di sé. La consapevolezza, teorica e pratica, dell'inevitabile tensione fra i nostri impegni etici e la varietà di punti di vista possibili sul mondo e su noi stessi – tra giustizia e giustezza – è l'unica via per orientarsi fra quelle che per la nostra società sono letteralmente questioni "di vita o di morte".
Risorsa locale
O barra O, 12/06/2015
Abstract: Dall'analisi della storia musulmana e dei suoi rapporti con l'Occidente negli ultimi due secoli, Davide Tacchini descrive come, a seguito della traumatica campagna di Napoleone in Egitto, si siano sviluppati quei movimenti di Risveglio, Riformismo e Radicalismo che hanno portato l'Islam alla presa di coscienza della propria arretratezza e al rifiuto del colonialismo occidentale.Figura emblematica della fase del Radicalismo è l'intellettuale egiziano Sayyid Qutb. Giovane funzionario inviato in America nel 1948 per studiare la pedagogia moderna, Qutb rimane sconvolto dall'impatto con la società statunitense e raccoglie in un diario le sue riflessioni sui comportamenti e sulle concezioni degli americani riguardo a famiglia, sessualità, pratiche religiose. Nasce così L'America che ho visto, lo scritto sul quale il mondo islamico ha costruito il proprio immaginario dell'Occidente, e che segna la svolta radicale di Qutb. Rientrato in Egitto, egli ipotizza il ritorno al "puro" Islam delle origini, sia come via per risolvere i problemi del mondo musulmano sia come salvezza dalla barbarie per l'umanità, e diviene il punto di riferimento dei Fratelli Musulmani.Il diario, tradotto integralmente e per la prima volta in una lingua occidentale, commentato e contestualizzato da Tacchini, costituisce un tassello di particolare importanza nella conoscenza, sempre più urgente, del pensiero fondamentalista islamico.
Risorsa locale
Ritratto di madre, in cornice americana
Voland, 11/06/2015
Abstract: Nella notte di Capodanno del 1956, una madre e un figlio sono costretti a separarsi da un destino imposto dal regime comunista ungherese. Le persecuzioni della dittatura – sfociate in due detenzioni – e i conflitti mondiali alle spalle spingono l'ormai ex aristocratica Judit Csernovics a inseguire la libertà fino in America. Ma il rovescio della medaglia è l'inevitabile distacco da Budapest e da suo figlio Miklós, intellettuale deciso a non abbandonare la patria in un momento tanto difficile. Una scrittura capace di comporre con eleganza le tristi vicissitudini familiari e uno spaccato fedele della recente storia ungherese, che evoca con delicatezza, rimpianto e immenso affetto la figura di una donna di alto rango ma dotata di uno spiccato senso pratico."… in verità non è possibile ricevere altrove quello che non abbiamo avuto dalle nostre madri, e nemmeno ciò che abbiamo avuto."
Risorsa locale
Robespierre. Una vita rivoluzionaria
Il Saggiatore, 06/10/2015
Abstract: Maximilien Robespierre: tiranno, fanatico, salvatore, ideologo. Considerato da alcuni il primo, sanguinario dittatore moderno, e da altri il grande martire della Rivoluzione, da tutti stimato come uomo di incredibile fermezza – l'Incorruttibile –, il teorico del Terrore è una delle figure storiche più controverse della modernità, capace di polarizzare le reazioni degli studiosi e di alimentare intorno alla propria persona un mito che spesso scolora nella leggenda. Quella di un ragazzo gracile, concepito al di fuori del matrimonio e ai margini della buona società di provincia; di un giovane che legge clandestinamente Rousseau durante gli anni del collegio, e che agli ideali di fratellanza ed eguaglianza decide di consacrare tutta la propria vita; del "difensore del popolo" che nel 1789 arriva a Versailles come rappresentate del Terzo Stato; del politico che piega il proprio sentire alle contingenze caotiche della Rivoluzione. È da questi snodi cruciali che parte Peter McPhee – fra i più autorevoli storici della Francia e dell'ancien régime – per raccontare la vicenda, personale prima ancora che politica, di Robespierre, la cui ombra si staglia imponente sulle alterne vicende della Rivoluzione: passioni, limiti, desideri confluiscono in un profilo psicologico in cui, alla volontà d'acciaio e alla distaccata carica morale, si associa una purezza idealistica a cui l'inflessibilità conferisce un minaccioso ascendente, e alla quale l'inasprirsi del conflitto diede i tratti di una ferocia estrema: quando la controrivoluzione tentò di ripristinare i vecchi privilegi e mise a rischio le conquiste avviate dalla presa della Bastiglia, le posizioni di Robespierre cedettero il passo al Terrore e la fame insaziabile della ghigliottina divenne la legge per tutti i nemici del popolo. Lettere private, poesie, Discorsi al Club dei giacobini: McPhee utilizza fonti spesso inedite in Italia per intrecciare una narrazione storica dal respiro ampio, capace di coniugare l'analisi "dall'alto" della società rivoluzionaria francese e la prospettiva intima, personale, su un uomo travagliato, le cui aspirazioni ridisegnarono l'Europa e il mondo.
Risorsa locale
Morellini Editore, 30/09/2015
Abstract: Paolo di Paolo e Simone Nebbia, Gabriella Kuruvilla, Massimo Laganà, Marco Montemarano, Pierpaolo Palladino, Lorenzo Pavolini, Christian Raimo, Igiaba Scego, Nadia Terranova e Caterina Venturini: undici autori per nove racconti e una poesia. Dieci storie ambientate a Roma, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in esterni e in interni, più spesso tra le strade e gli edifici delle periferie piuttosto che tra i viali e i monumenti del centro, compongono l'affresco collettivo di una metropoli in continuo mutamento, imbevuta di sentimenti e visioni, sospesa fra passato e futuro, ricordi e speranze, vita e morte, delusioni e desideri. Roma d'autore, l'antologia curata da Gabriella Kuruvilla, intreccia viaggi urbani, passeggiate letterarie e itinerari possibili, reali o immaginari, per raccontare – attraverso personaggi, storie, voci e stili differenti – la città capitolina. Come era e com'è. Come la si sente, la si vede, la si sogna e la si vive. E, anche, come la si ama e – a volte – come la si odia. Dopo il successo di Milano d'autore, ancora una grande città raccontata dagli scrittori.
Risorsa locale
Voland, 29/07/2015
Abstract: Il fascino esercitato dai tatuaggi spinge il protagonista a disegnare per un tatuatore, il suo amico Dimitri. A lungo incerto se cedere alla tentazione di offrire la propria pelle ad aghi e inchiostro, è una frase latina sul trascorrere delle ore – Vulnerant omnes, ultima necat – a fargli cambiare idea. Il tatuaggio che Dimitri realizza sul suo plesso solare è destinato a stravolgergli la vita e il rapporto con le donne. In breve però le prime parole iniziano inspiegabilmente a sbiadire e l'uomo avverte i sintomi di uno strano malessere… Uno stile denso e potente per un romanzo ai confini del fantastico, una meditazione sensuale sul sangue e la scrittura, l'oblio e la memoria.
Risorsa locale
Silenzio di Dio. È ancora possibile credere?
Il Saggiatore, 27/09/2015
Abstract: Credere o non credere in Dio? La fede dell'uomo si scontra con numerose e angoscianti "ragioni per non credere": lo scandalo del male, la schiacciante trascendenza di Dio, la natura illusoria di ogni verità, gli sviluppi della scienza, la storia della Chiesa. In Silenzio di Dio, pubblicato per la prima volta nel 1982, Sergio Quinzio cerca risposte al terribile enigma. E gli stessi dubbi che intaccano la fede diventano altrettante ragioni per credere. Paradossale profeta - troppo laico per i cattolici e troppo cattolico per i laici -, Quinzio rifugge le analisi lunghe e tortuose procedendo per intuizioni, sintesi, frammenti. Coinvolge il lettore in una singolare e attualissima apologia del cristianesimo travestita da antiapologia, che è stata oggetto delle feroci critiche dei teologi più istituzionali, e insiste in un dialogo sempre diretto e serrato con Dio; mai nega la sua esistenza, e rileva piuttosto la miseria dell'uomo nei suoi confronti. In queste pagine il lettore non scoprirà un autore, ma un uomo: un novecentesco Pascal, in cui le riflessioni teologiche si intrecciano inevitabilmente ai motivi di un disagio autobiografico. Dal dubbio trarrà una consapevolezza: il nostro travaglio contemporaneo deriva dal fallimento di quella speranza di perfetta redenzione dal male e dal dolore promessa da Gesù Cristo. Per questo "la disperazione del mondo è pensabile solo all'interno della fede". E se per il cristiano c'è ancora una speranza, questa non può che risiedere in Dio.
Risorsa locale
Solo il mimo canta al limitare del bosco
minimum fax, 24/09/2015
Abstract: Siamo nel 2467 e da diverse generazioni sono i robot a prendere ogni decisione, mentre un individualismo esasperato regola la vita dell'uomo: la famiglia è abolita, la coabitazione vietata e ognuno assume quotidianamente un mix di psicofarmaci e antidepressivi, mentre le norme della Cortesia Obbligatoria dicono di non guardare l'interlocutore negli occhi. I suicidi sono in aumento, non nascono più bambini e la popolazione mondiale si sta estinguendo. Simbolo e guardiano dello status quo è Spofforth, androide di ultima generazione che insegue un suicidio impedito gli dalla sua programmazione. A lui si contrapporranno Paul Bentley, un professore universitario che, riscoperta casualmente la lettura dimenticata da tempo, grazie ai libri apprende l'esistenza di un passato e la possibilità di un'esistenza diversa, e Mary Lou, che sin da piccola ha rifiutato di assumere droghe pur di tenere gli occhi aperti sulla realtà. Tevis si muove dall'incrocio di queste tre diverse esistenze, dando vita a una distopia postmoderna sulle inquietudini dell'uomo, dove la tecnologia senza controllo si trasforma da risorsa a pericolo.
Risorsa locale
Sotto controllo. La salute ai tempi dell'e-health
Il Pensiero Scientifico, 30/09/2015
Abstract: Cos'è l'e-health? Cosa si intende per telemedicina? Se uso una app come dispositivo medico, posso fare a meno di rivolgermi al dottore? Esiste un sito affidabile sul quale trovare informazioni sul disturbo che mi affligge? Se la sanità diventa elettronica che rischi corro? Essere pazienti oggi è diverso rispetto a trent'anni fa: siamo pazienti diversi perché siamo cittadini diversi, immersi in un mondo sempre più digitalizzato e connesso, e siamo tutti imbrigliati nella rete di infrastrutture che gestiscono la nostra salute. Nella convinzione che sia essenziale conoscere e imparare il linguaggio della rete a cui affidiamo i nostri dati, Cristina Da Rold ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità che sorgono di fronte all'uso sempre più massiccio del web anche nell'ambito della sanità. Con questo lavoro, frutto di mesi di ricerca, di indagini sul campo e di interviste ai massimi esperti italiani, l'autrice fa chiarezza sulle terminologie, distingue il punto di vista del paziente da quello del sistema sanitario e analizza meccanismi, potenzialità e rischi dell'e-health, fornendoci un prezioso strumento per essere protagonisti informati e consapevoli della sanità nell'era di internet.Presentazione di Federico Guerrini.
Risorsa locale
Storia dei simboli matematici. Il potere dei numeri da Babilonia e Leibniz
Il Saggiatore, 16/10/2015
Abstract: La storia dei numeri e dei simboli matematici accompagna e incrementa l'arco della vicenda umana. È una saga epica, costruita dalla specie attraverso crolli di intere civiltà e progressi che sarebbero leggendari, se non fossero documentati. Con gli operatori matematici il genere umano solca i cieli e si avventura nello spazio cosmico, e allo stesso modo affronta il quotidiano sul pianeta. Affabulante e limpido nell'esposizione, Joseph Mazur, tra i più importanti studiosi e divulgatori della matematica, attraversa una storia di storie che lascia affascinati: dalla fondazione dei numeri su tavolette a scrittura cuneiforme a Babilonia quattro millenni or sono, all'invenzione dello "zero" nell'India arcaica, per arrivare alla rivoluzione europea, passando attraverso culture perdute come quelle inca e maya. Matematici, fi losofi , mercanti, maghi – una folla sterminata contribuisce a un ciclo mitico che ha per protagonisti la somma, la sottrazione, la moltiplicazione, la divisione, l'identità, le radici quadrate, il pi greco, le potenze. La forza dei simboli, liberati nella storia universale, muta la comprensione del mondo e la percezione dello spazio e del tempo – e proprio su questi aspetti, in cui si intrecciano mente e realtà, l'analisi di Mazur risulta illuminante, carica di intuizioni, stupefazione e rigore, e capace di svelare associazioni e labirinti inconsci con cui viviamo la realtà d'ogni giorno.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 26/11/2015
Abstract: L'orchestra è un organismo complesso. Dai piccoli gruppi strumentali del Cinquecento alle molteplici ibridazioni che le vedono protagoniste nel nostro tempo, le orchestre si sono sviluppate, mutando, adattandosi ai corsi e ai ricorsi di un fluire storico, politico e spettacolare, tracciando una traiettoria artistica che ha più di un punto in comune con l'evoluzionismo darwiniano.Enzo Beacco ricostruisce, in queste pagine che coniugano felicità di sintesi e profonditàanalitica, le tappe essenziali di questo percorso. Così, accanto alle star di oggi – i Berliner e i WienerPhilarmoniker, il Concertgebouw e la Chicago Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra e la London Symphony – convivono quelle realtà che, nella loro poliedricità, hanno contribuito a rendere popolare il repertorio sinfonico: dai primi complessi strumentali che intrattengono la nobiltà e il clero rinascimentali ai concerti che, nel Settecento di Bach e Händel, di Mozart e Haydn, estendono il piacere dell'ascolto alle borghesie cittadine, fino alla grande orchestra romantica che contagia tutti, grazie a Beethoven e Berlioz, a Wagner e Bruckner, a Mahler e Strauss. Grandi orchestre che pretendono grandi sale da concerto, quei templi che a Dresda, Berlino, Londra, Parigi, Milano, Roma, ma anche a New York, Chicago, Boston nel Novecento assisteranno al trionfo dei grandi direttori: Nikisch, Toscanini, Furtwängler, Karajan, Abbado, Muti.Se l'orchestra è la chiave d'accesso alla musica assoluta – l'arte per eccellenza di Schopenhauer,la sola capace di evocare senza ricorrere alla parola, all'immagine, al movimento –, Storia delle orchestre è un libro fondamentale, che attraversa secoli, generi, registri, strumenti, tecniche di riproduzione, senza mai smarrire il filo di un racconto che è sinonimo di Occidente.Questo libro nasce da un'idea sviluppata con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi inoccasione della stagione sinfonica 2014-15.