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Il burlone
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Gorkij, Maksim - Sandra Marini

Il burlone

SAGA Egmont, 2020

Abstract: "Il Burlone" è un racconto-scontro. I personaggi hanno le stesse identiche origini. Uno, dopo aver abbandonato gli studi fa l'operaio compositore, compone con le lettere di piombo gli articoli di un giornale, l'altro fa il giornalista. Uno è invisibile, l'altro è famoso. Uno vuole che venga riconosciuta la sua esistenza, e per farlo mette in piedi burle a volte atroci, l'altro è indifferente. L'ultima beffa del primo è clamorosa, lede ogni principio dell'etica giornalistica. Però non lede la verità. Per un attimo i due mondi vengono a contatto. Sapranno riconoscersi, sapranno rinvigorire le radici comuni? Oppure si allontaneranno per sempre lungo la loro orbita?Maksim Gorkij, pseudonimo di Aleksej Maksimovic Peškov, è stato uno scrittore e autore teatrale russo. Nato a Nižnij Novgorod nel 1868 in una famiglia povera, rimane orfano all'età di dieci anni. Autodidatta, gira per anni la Russia e svolge una serie di lavori umili che saranno successivamente fonte di ispirazione per i suoi primi scritti, incentrati sulle figure dei vagabondi russi. Dopo un periodo di propaganda e celebrazione del comunismo, Gorkij raggiunge il successo nel 1898, quando pubblica la raccolta in due volumi delle sue novelle. Nel 1905, coinvolto nei moti rivoluzionari, viene arrestato. È in questo periodo di vicinanza agli ambienti rivoluzionari che i suoi scritti assumono un risvolto sociale, inziando la corrente del "realismo socialista". Dopo il rilascio, si trasferisce a Capri, dove organizza una scuola di propaganda. Rientrato a Mosca dopo la vittoria bolscevica, fonda la casa editrice "Letteratura universale".

I dolori del giovane Werther
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Goethe / F, Johann Wolfgang von - Luca Grandelis

I dolori del giovane Werther

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Il giovane Werther si innamora di Lotte, ma lei è già promessa a qualcun altro. In una serie di lettere indirizzate a un amico, l'autodistruttivo Werther mette a nudo la sua anima, le sue gioie e la sua miseria. Una tragica storia di amore ossessivo, dolore e cuori infranti, "I dolori del giovane Werther" è un capolavoro di confessione, triste ma splendido, che ha ispirato intere generazioni di scrittori e di romantici.Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, scienziato, statista, regista teatrale, critico e artista tedesco. Estremamente influente ai suoi tempi ma anche nel presente, è stato la figura centrale del movimento romantico. Il suo capolavoro "Faust" è considerato l'opera più importante della letteratura tedesca.

Galateo, overo de' costumi
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Casa, Giovanni della - Riccardo Fasol

Galateo, overo de' costumi

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Il "Galateo ovvero de' costumi" è trattato rinascimentale nel quale si ragiona dei modi che si debbono tenere o schifare nella comune conversazione. Vengono esposte norme sul modo di vestirsi, enumerati tutti i gesti e le cose spiacevoli da evitarsi; è riprovato lo scherno, la beffa, la parola che morde e offende; si suggeriscono i modi del parlare, si consigliano i vocaboli da usare e quelli da evitare. Il trattato diventò così famoso da introdurre il termine galateo nel linguaggio comune.Giovanni Della Casa è stato un letterato, scrittore e arcivescovo cattolico italiano, noto soprattutto come autore del manuale di belle maniere Galateo overo de' costumi. Il Della Casa era di origine fiorentina e studiò a Bologna, Firenze e Padova. Intraprese la carriera ecclesiastica e arrivò a diventare arcivescovo e nunzio apostolico. Le sue liriche misero in evidenza il suo attivismo di ricercatore e curatore dello stile e di un linguaggio originale e articolato.

Elogio della Follia
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Roterodamus, Erasmus - Luca Grandelis

Elogio della Follia

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Una sagace satira della chiesa cattolica del 16esimo secolo, narrata dal punto di vista della Follia stessa. Zeppo di umorismo pungente e di allusioni classiche, "L'elogio della follia" è una parodia che ha riscosso enorme successo già ai tempi di Erasmo stesso e ha inaspettatamente spianato la strada per gli inizi della riforma protestante.Desiderius Erasmus Roterodamus (circa 1466-1536) è stato uno studioso umanista olandese. Figura di spicco del Rinascimento nordeuropeo, è stato il primo editore del Nuovo Testamento e ha scritto opere significative come "Adagia", "De libero arbitrio", "Elogio della follia" e "Enchiridion militis christiani".

Colpo di mano a Mosca
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Hassel, Sven - Adriano Giraldi

Colpo di mano a Mosca

SAGA Egmont, 2020

Abstract: "UNA LUCIDA DESCRIZIONE DELLA GUERRA" Miroir de l'Histoire, Francia

Porta lotta per tenere il pesante carro blindato in mezzo alla colonna dei soldati. Un momento di distrazione e schiaccerebbe un'intera compagnia. Un'enorme palla di fuoco piomba tra i cespugli davanti al carro. I carristi si lanciano fuori dai mezzi blindati in cerca di riparo. Con il terrore negli occhi e il cuore che batte all'impazzata, giacciono al sole ad aspettare la morte. Un gigantesco muro di fuoco si alza verso il cielo. - Gli organi di Stalin, sussurra Heide spaventato. Porta accende il motore. I carri armati avanzano attraverso sole e acqua. Sono a Mosca, 1941. Sven Hassel fu reclutato in una compagnia di disciplina come soldato semplice dell'esercito tedesco. Con un realismo immediato e brutale, narra le atrocità della guerra, i crimini nazisti e il senso dell'umorismo cinico e crudo dei soldati. Con oltre 50 milioni di copie vendute, i suoi sono i libri di guerra di maggior successo al mondo. 

Napoleone
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Villa, Giancarlo - Corrado Niro

Napoleone

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Parlare di Napoleone vuol dire confrontarsi con un gigante.Come ha potuto un semplice adolescente originario della Corsica, basso, gracile, fisicamente molto ordinario, divenire, nel giro di due decenni, prima console, poi Imperatore di Francia e poi il terrore dell'Europa intera?Usando le parole di Manzoni, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, il dominio di Napoleone Bonaparte è stato davvero irripetibile. Come capo della Francia, per molte volte il resto d'Europa si è unito contro di lui, in innumerevoli Coalizioni, spaventato dalla facilità con la quale quell'uomo era in grado di annientare gli eserciti nemici, ridicolizzare le strategie avversarie, stravolgere gli equilibri di un continente intero. Nemmeno la sconfitta a Lipsia ed il primo esilio riuscirono a spezzarne il carattere.Napoleone fu un vero genio militare, forse unico nella storia dell'umanità, e sui campi di battaglia di Marengo o di Austerlitz ha scritto delle pagine di storia indelebili, destinate a rimanere immortali. Ma anche un uomo che, proprio per perseguire la sua gloria, ha immolato centinaia di migliaia di soldati europei, macchiando di sangue un intero continente, come mai fino a quel momento era successo nella storia dell'umanità.Giancarlo Villa: Romano, classe 1988, scrittore, giornalista, alpinista. Mi occupo di temi ambientali e di sostenibilità. Sono autore di due romanzi: "La Spada di Falkerith" (2016), e "L'Eroe del Ghiacciaio" (2019). Ho pubblicato anche il saggio storico "Dalla Scoperta del Nuovo Mondo alla Ricerca del Passaggio a Nord Ovest" (2017). Gestisco una campagna che si occupa di riforestare terreni incolti ed abbandonati.Lucas Pavetto: Nato in Argentina, si trasferisce in giovane età. Manifesta sin dalla più tenera infanzia una spiccata attitudine per la musica e le arti figurative. Si diploma all'istituto d'arte di Urbino, dove studia disegno animato, e si specializza nella narrazione fumettistica. Inizia a lavorare in campo cinematografico come regista, autore e scrittore dei propri film.

Una serenata ai morti
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Faldella, Giovanni - Beppe De Meo

Una serenata ai morti

SAGA Egmont, 2020

Abstract: L'osteria di Borgo Grezzo, paesello della piana vercellese, è uno straordinario punto di ritrovo: qui "convergono come ad un'oasi" viandanti, cacciatori e perditempo in cerca di ristoro. Tra i tavoli colmi di bottiglie, un protagonista di rilievo è Ambrogione, bevitore eccezionale al pari di molti altri avventori. Esagerano nel tracannare vino e gareggiano a chi le spara più grosse. Fino a che una sera gli eventi sfuggono di mano e prendono una piega imprevista. "Una serenata ai morti", pubblicato a Roma dall'editore Perino nel 1884, è un testo breve e gradevolissimo, dai continui riferimenti a termini piemontesi ormai desueti. Tra i contafrottole dell'osteria e le serenate più o meno improvvisate si colgono le atmosfere dei tiratardi della piccola provincia di metà Ottocento.Giovanni Faldella nasce a Saluggia nel 1846. Appartiene a una famiglia della borghesia liberale; il padre, medico, è per diversi anni sindaco del paese.
A Vercelli compie studi classici, poi studia giurisprudenza a Torino. Qui fonda 11 Velocipede (1869), quadrimestrale di politica e letteratura, su cui scrive con lo pseudonimo di Spartivento.
Dopo aver conseguito la laurea in legge fa l'avvocato. Esercita per breve tempo la professione, ma ben presto prevale in lui l'interesse per il giornalismo. Scrive per la Gazzetta Piemontese - con reportage da Vienna e Parigi - e collabora con altre pubblicazioni.
Fin dai primi libri emerge quella sua particolare impronta: la sua narrativa è illuminata da raffinatezze di un sapiente conoscitore della lingua e dal piemontese trae spunto per costituire straordinari bozzetti.

Rimpatrio
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Martins, J. M. - Vasco Mirandola

Rimpatrio

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Un'infanzia movimentata, resa più lieve da una straordinaria passione per i libri trasmessa dalla madre; l'esperimento dei "ratas pelosas", in cui dei giovanissimi brasiliani fecero della narrativa un'arma di resistenza alla dittatura; i migranti scrittori e gli scrittori migranti: un autentico patrimonio di cui il nostro paese non si è nemmeno accorto.Julio Monteiro Martins, brasiliano, è scrittore, e poeta, nonché docente di scrittura creativa al Goddard College (Vermont), alla Oficina Literariá Afrânio Coutinho (Rio de Janeiro), all'Istituto Camões di Lisbona e alla Pontifícia Universidade Católica di Rio de Janeiro. Attualmente insegna lingua e letteratura portoghese all'Università di Pisa. È uno dei principali rappresentanti in Italia della letteratura della migrazione. Ha pubblicato molti libri in Brasile e Il percorso dell'idea, Racconti italiani, La passione del vuoto, e L'amore scritto, in Italia. Ha fondato la rivista letteraria online "Sagarana" e l'omonimo laboratorio di narrativa. Per vent'anni ha vissuto a Lucca prima della sua recente dipartita nel 2014.

Racconti
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Bierce, Ambrose - Vasco Mirandola

Racconti

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Prima di partire per il Messico, dal quale non avrebbe fatto ritorno, "Bitter" Bierce lasciò dietro di sé la fama di intransigente critico dei suoi tempi e più di novanta racconti, perfetta espressione del suo geniro satirico. Questa raccolta contiene : "Accadde al ponte di Owl Creek durata" e "Il maestro di Muxon durata"Clifton Fadiman dice di lui: "Rimarrà per sempre uno dei più grandi testimoni, uno dei critici più intransigenti, colui che ha dato la forma definitiva a più di un genere letterario".Ambrose Bierce (1842-1914) è un autore capitale della letteratura americana. Considerato l'unico vero erede di Edgar Allan Poe, è stato un inquieto giramondo dalla vita avventurosa. Non a caso di lui non si hanno più notizie dal 1914, quando cioè finì inghiottito dalla rivoluzione messicana. Per descrivere la sua narrativa si usano abitualmente parole come: macabro, grottesco, terrificante, sanguinolento, diabolico. Tra i pionieri del genere "fantascienza", ha lasciato una indimenticabile testimonianza della Guerra di Secessione americana nei racconti "neri" ad essa dedicati.

Modestia a parte
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Petrolini, Ettore - Vasco Mirandola

Modestia a parte

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Modestia a parte è l'opera autobiografica di Ettore Petrolini. "Il teatro di Campagnano era un vecchio granaio municipale ove, la sera stessa dell'arrivo, debuttai con la macchietta: Il bell'Arturo. Al refrain, misi un piede sull'estremità di una tavola dell'improvvisato palcoscenico, fatto di tavolacce male inchiodate e che posavano su due cavalletti. Il mio peso fece sollevare una tavola e andai a finire di sotto con una elegantissima lussazione a un piede. Il pubblico, regolarmente, si divertì un mondo e chiese il bis, mentre io piangevo dal dolore e dalla rabbia. Fu l'inizio del mio destino. Mi accorsi che ero veramente votato all'arte comica."Ettore Petrolini è stato un attore e commediografo italiano. Il suo straordinario estro scenico, che contribuì a svecchiare il gusto del pubblico italiano riprendendo e divulgando forme espressive delle avanguardie teatrali, si concretò nella creazione di spassose e beffarde macchiette romanesche (Gastone, Giggi er Bullo, Er sor Capanna) e in commedie e bozzetti pervasi da una comicità molto spesso acida, infastidita e polemica. Di questi testi, alcuni dei quali pubblicati solo dopo la sua morte, ricordiamo Chicchignola (1931), Romani de Roma (1945), Nerone (1945). Ha anche lasciato libri autobiografici: Modestia a parte... (1932), Un po' per celia un po' per non morire... (1936).

Lo spettro
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Quiroga, Horacio - Fabio Albertin

Lo spettro

SAGA Egmont, 2020

Abstract: L'idea centrale è un ménage a trois, lui lei e il di lui migliore amico. Ma è un ménage à trois ben diverso da quelli cui siamo abituati. Il migliore amico ha sofferto in silenzio, vivendosi un amore platonico che perdiana, non vale mai quanto un amore epicureo, visto che Madonna Fiammetta si mangia in insalata qualunque Beatrice o Laura. Poi "lui" muore, e rimangono "lei" e l'amico. Ad amarsi, chiaro. Solo che c'è un altro risvolto insolito: lui è un attore del cinema, che ritorna infinite volte sullo schermo in un film, La brughiera, e in esso per copione scopre l'infedeltà della moglie (quella del film) e quasi muore di dolore. Il film è ben recitato, la sofferenza dell'attore è all'inizio insopportabile da vedere, ma poi le cose peggiorano, la sofferenza si trasforma in un atteggiamento aggressivo da parte del morto, che appare ben vivo sullo schermo.Horacio Quiroga è stato uno dei maggiori scrittori del primo Novecento latinoamericano. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: Racconti d'amore di follia e di morte (1917), Racconti della foresta (1918), Anaconda (1921), Gli esiliati (1926) e Aldilà (1935). Animo tormentato, venuto a conoscenza di un male incurabile, anticipò la morte assumendo una dose di veleno. Fra i suoi numerosi interessi è impossibile non menzionare il cinema: fu un precursore della relazione cinema-letteratura in America latina, come testimoniano, fra gli altri, numerose note, recensioni e brevi saggi apparsi sulla stampa periodica dell'epoca. Con lo stile inconfondibile della sua scrittura richiama tutta la magia del cinema.

L'intrepido soldato di stagno
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Andersen, Hans Christian - Luciano Caratto

L'intrepido soldato di stagno

SAGA Egmont, 2020

Abstract: "C'erano una volta venticinque soldatini di stagno, tutti fratelli tra loro perché erano nati da un vecchio cucchiaio di stagno. Tenevano il fucile in mano, e lo sguardo fisso in avanti, nella bella uniforme rossa e blu." Un soldatino di stagno, pur essendo esattamente uguale ai suoi fratelli, si trovò per caso a partire all'avventura da solo. Ma non temete: il soldatino di stagno non aveva paura di niente.Hans Christian Andersen (1805-1875) è stato uno scrittore, poeta e artista danese. È celebre la sua letteratura per bambini; tra le sue fiabe più amate si citano "I vestiti nuovi dell'imperatore", "La sirenetta", "L'usignuolo", "Il soldatino di stagno", "La regina delle nevi", "Il brutto anitroccolo" e "La piccola fiammiferaia". I suoi libri sono stati tradotti in tutte le lingue viventi del mondo e al giorno d'oggi non c'è bambino o adulto che non abbia avuto modo di conoscere gli estrosi personaggi di Andersen. Le sue fiabe sono state il soggetto di infiniti adattamenti per il teatro e per il cinema, soprattutto da parte della Disney con i film d'animazione "La sirenetta" del 1989 e "Frozen", liberamente tratto da "La regina delle nevi", del 2013.Grazie all'enorme contributo dato da Andersen alla letteratura per l'infanzia, nel 2 aprile, giorno del suo compleanno, si celebra la Giornata internazionale del libro per bambini.Traduttore: Maria Pezzè Pascolato

L'espresso delle quattro e un quarto
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Edwards, Amelia - Cecilia La Monaca

L'espresso delle quattro e un quarto

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Un racconto giallo con evento soprannaturale che ben si sposa al fatto che il racconto è ambientato durante le festività natalizie alle quali stiamo andando incontro. Un avvocato scompare senza lasciare traccia mentre trasporta un'ingente somma di denaro che non gli appartiene. Tutti pensano a un furto, e lo scandalo è grande. Poi, a distanza di tempo, l'avvocato riappare sull'espresso delle quattro e un quarto (da cui il titolo dell'opera) e, come se niente fosse, intrattiene il protagonista del libro con una interminabile chiacchierata. Ma nulla quadra.Amelia Ann Edwards (1831 – 1892), nata a Londra, fu scrittrice, giornalista e persino egittologa di chiara fama. Da bambina mostrò subito un certo talento letterario, componendo la sua prima poesia all'età di sette anni. Cominciò a pubblicare articoli, storie e poesie su numerose riviste, in particolare su due settimanali creati e diretti da Charles Dickens, suo amico personale. La Edwards si occupava di norma delle ghost stories da inserire nei numeri natalizi. Narratrice prolifica pubblicò anche numerosi romanzi di successo, in particolare "Barbara's History" (1864) che ne consolidò la fama.

La strada al chiaro di luna
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Bierce, Ambrose - Roberto Arricale

La strada al chiaro di luna

SAGA Egmont, 2020

Abstract: La strada al chiaro di luna è un racconto gotico dell'orrore apparso per la prima volta sul cosmopolitan nel 1907. La storia presenta la storia dell'omicidio di una donna dalla prospettiva del figlio, del marito e di se stessa, tramite un medium. Ambrose Bierce con "La strada al chiaro di luna", una storia in bilico tra mistery e ghost story, si rivela tale ancora una volta. Una donna viene uccisa nella notte, come e perché lo si scoprirà grazie a tre diverse testimonianze, una delle quali – la più struggente e toccante – fornita proprio dalla vittima tramite un medium. La ricostruzione affidata ai diversi punti di vista ha ispirato un film che appartiene alla storia del cinema con la maiuscola: "Rashomon" (Leone d'Oro e Oscar) di Akira Kurosawa. Dalla storia è tratto anche un film tv di Massimo Manuelli nel 1980.Ambrose Bierce (1842-1914) è un autore capitale della letteratura americana. Considerato l'unico vero erede di Edgar Allan Poe, è stato un inquieto giramondo dalla vita avventurosa. Non a caso di lui non si hanno più notizie dal 1914, quando cioè finì inghiottito dalla rivoluzione messicana. Per descrivere la sua narrativa si usano abitualmente parole come: macabro, grottesco, terrificante, sanguinolento, diabolico. Tra i pionieri del genere "fantascienza", ha lasciato una indimenticabile testimonianza della Guerra di Secessione americana nei racconti "neri "ad essa dedicati.

La scomparsa di Honore Subrac
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Apollinaire, Guillaume - Beppe De Meo

La scomparsa di Honore Subrac

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Questo racconto fa parte della raccolta Eresiarca. Questi racconti sono basati sulla ricostruzione di atmosfere culturalmente molto diverse, alla riscoperta dell'esotico europeo. La geografia magica di Apollinaire si estende da Roma, a Parigi, alla Bosnia fino all'Europa centrale, all'Italia, alla Germania fino alle Ardenne e in Inghilterra. Honoré Subrac che in tutte le stagioni cammina nudo sotto il cappotto: l'unico modo per lui, dotato del dono di fondersi con l'ambiente, per sfuggire a un marito geloso che lo vuole uccidere. Ma un giorno la relazione finirà male: "Honoré Subrac aveva appena raggiunto un lungo muro di caserma ed era scomparso come per magia. L'uomo con il revolver si fermò stupito, pronunciando un'esclamazione di rabbia e, come per vendicarsi del muro che sembrava aver derubato la sua vittima, scaricò il revolver nel punto in cui era scomparso Honoré Subrac."Guillaume Apollinaire è stato un poeta, scrittore, critico d'arte e drammaturgo francese. Nacque a Roma, figlio di un ufficiale svizzero e di una nobildonna polacca. Si trasferì con la madre in Francia giovanissimo. Apollinaire ebbe un'adolescenza instabile e disordinata, trascorsa tra vaste letture e numerosi viaggi, ma con studi non regolari. Conobbe e frequentò artisti d'avanguardia a Parigi, tra i quali anche i poeti Giuseppe Ungaretti e Max Jacob e il pittore Pablo Picasso. Partecipò alle discussioni sul cubismo in gestazione e scrisse un saggio su questa scuola artistica. Allo scoppio della prima guerra mondiale, scelse di arruolarsi come volontario, definendo la guerra "un grand spectacle", ma nel 1916 venne ferito a una tempia e subì un complesso intervento chirurgico. L'interesse per il moderno lo portò a sostenere anche il futurismo di Marinetti e la pittura metafisica di de Chirico.

La lettera rubata
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Poe, Edgar Allan - Roberto Arricale

La lettera rubata

SAGA Egmont, 2020

Abstract: La lettera rubata è il terzo racconto poliziesco scritto da Edgar Allan Poe avente come protagonista l'investigatore improvvisato Auguste Dupin. Questo racconto, scritto per la rivista The Chamber's Journal nel 1845, fu spunto di riflessione per Sigmund Freud, per uno psicanalista sperimentale come Jacques Lacan e per il celebre filosofo francese Jacques Derrida. Il racconto è stato tradotto in francese da Charles Baudelaire come La lettre volée. Poe narra del furto di una lettera estremamente compromettente perpetrato dal ministro D ai danni di una gran dama di corte (forse la stessa regina di Francia). Monsieur G, prefetto di polizia di Parigi, conosce l'identità del ladro e sa che non si è liberato della lettera, ma, nonostante tutti gli sforzi che vanno dalla perquisizione personale a quella più che accurata dei suoi uffici e appartamenti, non riesce a recuperarla. Quando si rivolge a Auguste Dupin, l'investigatore ideato da Poe, il mistero sarà presto risolto con il recupero della lettera. Il ministro D, ben conoscendo le tecniche investigativa  della polizia, non aveva nascosto la lettera, ma non  aveva fatto altro che lasciarla in bella evidenza nel suo portacarte, avendo solo l'avvertenza di rigirarla e di sigillarla. Se avesse cercato di occultarla la polizia l'avrebbe certamente trovata, ma mai agli stessi venne in mente, proprio perché questo andava contro ai loro frame cognitivi, che fosse in bella mostra, quasi esibita. Proprio l'abbandono della tecnica investigativa classica ha permesso a Dupin di risolvere il mistero mette do in campo un'altra competenza: la capacità di mettersi dal punto di vista dell'altro. D'altra parte era la stessa cosa che era accaduto nel momento del furto: la gran dama, all'entrata del ministro D, non cercò di nasconder la lettera, la mossa avrebbe insospettito i presenti, ma si limitò a lasciarla coperta sul tavolo da dove il ministro l'aveva semplicemente presa, come se fosse cosa sua. Solo il ministro, e successivamente August Dupin, sapevano abbandonare i propri schemi mentali.Edgar Allan Poe è stato uno scrittore, poeta e giornalista statunitense. Considerato uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato l'iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell'orrore e del giallo psicologico. Poe è considerato il primo scrittore alienato d'America, avendo dovuto lottare per buona parte della vita con problemi finanziari, l'abuso di alcolici e sostanze stupefacenti e con l'incomprensione del pubblico e della critica dell'epoca.

La laguna
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Conrad, Joseph - Roberto Maurizio

La laguna

SAGA Egmont, 2020

Abstract: La laguna è un racconto breve composto nel 1896 e pubblicato per la prima volta nel Conrhill Magazine. La storia narra di un uomo bianco, riferito come "Tuan" (l'equivalente di Lord o Sir) che viaggia attraverso la foresta pluviale indonesiana. L'uomo è costretto a fermarsi per una notte con un amico malesiano di nome Arsat. Al suo arrivo trova Arsat sofferente perchè la sua amata sta morendo. Arsat racconta all'uomo la storia del suo passato. La storia è colma di simbolismi, quali l'uso del chiaro/scuro, bianco/nero, alba/tramonto.Joseph Conrad è stato uno scrittore e navigatore polacco naturalizzato britannico. Considerato uno dei più importanti scrittori moderni in lingua inglese, Conrad è stato capace di ricreare in maniera magistrale atmosfere esotiche e riflettere i dubbi dell'animo umano nel confronto con terre selvagge. È universalmente riconosciuto come uno dei grandi maestri della prosa. Sebbene molte delle sue opere siano pervase di non pochi elementi di ispirazione romantica, è considerato soprattutto come un importante precursore della letteratura modernista. Il suo originale stile narrativo e i suoi anti-eroici personaggi hanno influenzato molti scrittori, tra i quali Jack London, Ernest Hemingway, David Herbert Lawrence, Graham Greene, William S. Burroughs, Joseph Heller, V.S. Naipaul e John Maxwell Coetzee. Ha ispirato inoltre diversi film, tra cui Lord Jim e Apocalypse Now (tratto dal suo Cuore di tenebra). Mentre l'Impero britannico raggiungeva il suo apice, Conrad sfruttò la sua esperienza prima nella marina francese e, successivamente, in quella britannica per scrivere romanzi e racconti che riflettono aspetti di un impero "globale" e, allo stesso tempo, esplorano gli abissi della mente umana.

Il pugno chiuso
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Boito, Arrigo - Vasco Mirandola

Il pugno chiuso

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Apparso a puntate sul "Corriere di Milano" nel 1870, questo racconto appare in questa edizione per la prima volta in volume. Una moneta - il fiorino che manca per raggiungere il milione - appare in sogno all'usuraio. In un'atmosfera tra miracolo e raccapriccio la maledizione che ne seguirà si carica di sottili valori simbolici. La Catastrofe dell'avidità - tema caro alla narrativa ottocentesca - è l'idea dominante di questa novella di Arrigo Boito, nella quale emerge trasparente il suo stile nobilmente melodrammatico. Una favola breve, dallo stile asciutto e ricco di pathos, di allegorie sempre attualissime. Una degna riscoperta della nostra letteratura. Sono racconti come questi che non bisognerebbe dimenticare.Esponente di punta della scapigliatura milanese. Arrigo Boito è stato un letterato, librettista e compositore italiano. E' noto soprattutto per i suoi libretti d'opera, considerati tra i massimi capolavori del genere, e per il suo melodramma Mefistofele.

Il pittore Schalken
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Fanu, Sheridan Le - Fabio Albertin

Il pittore Schalken

SAGA Egmont, 2020

Abstract: L'anziano pittore olandese Gerard Douw era il tutore della nipote Rose Veldrkaust che amava riamata l'apprendista Godfrey Schalken all'insaputa dello zio. Un giorno si presentà alla bottega di Douw il misterioso Mynheer Valderhausen, un attempato gentiluomo che disse di aver incontrato Rose in una chiesa di Rotterdam e chiese la sua mano offrendo un'ingente somma in lingotti d'oro. 
Nonostante le proprie perplessità e l'istintiva avversione che provava per lo strano pretendente dai modi imperiosi e dall'aspetto orribile, Douw finì per acconsetire alle nozze, certo di assicurare alla nipote un agiatissimo avvenire. Le usanze dell'epoca, del resto, gli conferivano la possibilità di scegliere senza neanche consultare l'interessata. Il povero Schalken dovette assistere impotente al matrimonio della sua amata e dopo la cerimonia gli sposi partirono e di loro non si ebbero più notizie, ogni ricerca risultò vana.Joseph Sheridan Le Fanu è stato uno scrittore irlandese, ricordato soprattutto per le sue storie di fantasmi e di paranormale. Nel 1832 intraprende gli studi giuridici al Trinity College di Dublino, dove si laurea in giurisprudenza. Sei anni dopo viene pubblicato un suo racconto, The Ghost and the Bonesetter, nel Dublin University Magazine. Dopo la morte della sua amata moglie nel 1858, Le Fanu si chiude ancora di più in se stesso. Nel frattempo l'avvocato irlandese continua a scrivere romanzi e racconti, prediligendo il genere del soprannaturale.

Il maestro di Moxon
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Bierce, Ambrose - Vasco Mirandola

Il maestro di Moxon

SAGA Egmont, 2020

Abstract: Il maestro di Moxon è un racconto breve ma ricco di suggestioni. Protagonisti sono Moxon, inventore e filosofo dilettante, e la sua creatura meccanica: un automa giocatore di scacchi. Lo spunto narrativo parte dal saggio di E. A. Poe Il giocatore di scacchi di Maelzel in cui lo scrittore smaschera un falso automa scacchista detto Il Turco che era diventato famoso in Europa e negli Stati Uniti. Ma "Bitter Bierce" manipola la materia a suo modo. Come si intuisce dal titolo, egli mette in guardia gli uomini del suo tempo contro la tirannia di una macchina tanto simile all'uomo da ereditarne anche il suo lato oscuro (ricordate HAL 9000 in 2001: Odissea nello spazio?). La prima parte del racconto si svolge sotto forma di dialogo quasi-platonico tra Moxon e il narratore sulla natura dell'intelligenza e sul concetto di vita, che Moxon interpreta in maniera meccanicistica, sulla scia di quel pensiero positivista che faceva coincidere il progresso dell'umanità con quello scientifico-tecnologico, senza spazio per la spiritualità, riducendo l'uomo a "macchina" vivente. E del resto egli mette in dubbio la stessa idea di progresso, il suo "Turco" è un ibrido mostruoso, sul volto impassibile sono dipinte fattezze umane, ma il corpo è quello di un gorilla, con arti asimmetrici dalla presa mortale, simbolo di una regressione ad uno stadio puramente istintivo, dove vige la logica del più forte. Egli sembra portare alle estreme conseguenze le teorie del filosofo inglese Herbert Spencer, padre del darwinismo sociale che predicava "The survival of the fittest": in un mondo dove non c'è più spazio per lo spirito, chi è il più adatto a sopravvivere, l'uomo o la macchina?Ambrose Bierce è un autore capitale della letteratura americana. Considerato l'unico vero erede di Edgar Allan Poe, è stato un inquieto giramondo dalla vita avventurosa. Non a caso di lui non si hanno più notizie dal 1914, quando cioè finì inghiottito dalla rivoluzione messicana. Per descrivere la sua narrativa si usano abitualmente parole come: macabro, grottesco, terrificante, sanguinolento, diabolico. Tra i pionieri del genere "fantascienza", ha lasciato una indimenticabile testimonianza della Guerra di Secessione americana nei racconti "neri "ad essa dedicati.