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Trovati 17 documenti.
Institutiones oratoriae / Giambattista Vico ; testo critico, versione e commento di Giuliano Crifò
Istituto Suor Orsola Benincasa, 1989
Milano : Bompiani, 1989
Abstract: Amore legge il titolo del nuovo libro di Ovidio, Rimedi contro l’amore, e subito protesta: «Vedo che mi si muove guerra», dice. Ma l’autore replica con fermezza: no, non puoi accusare me, che sono il tuo poeta, che «tante volte ho portato le insegne sotto il tuo comando». Io, sostiene con lampeggiante allusione all’Iliade, non sono Diomede, «da cui fu ferita tua madre», Venere: «io ho amato sempre, / e se mi chiedi cosa faccio, anche ora amo». Si aprono così i Rimedi contro l’amore di uno che è il poeta dell’Arte di amare e degli Amori, e che l’amore ha cantato in tutti i modi, dall’epico all’elegiaco, dal tragico all’estatico. Anche quando dà consigli contro l’amore, Ovidio dice di Amore: come un Cherubino mozartiano avanti lettera, parla d’amor vegliando, parla d’amor sognando, parla all’acqua, all’ombra, ai monti, e se non ha chi l’oda, parla d’amor con sé. Ovidio aveva insegnato «con quale arte ci si può procurare / l’amore»: «la nuova Musa», proclama, «non disfa l’opera antica». «Imparate a guarire da chi vi ha insegnato ad amare», scrive: «una sola mano vi darà la ferita e il rimedio.» I Rimedi ribaltano infatti in più occasioni i consigli offerti dall’Arte di amare, mentre Ovidio si presenta come l’erede romano di scrittori ellenistici di poemi curativi quali Nicandro; ma è anche nella scia di Lucrezio, che nel libro IV del de rerum natura spiega come evitare i lacci d’amore, e di Cicerone, «che nel quarto libro delle Tusculanae tratta il desiderio come una malattia dell’anima». In realtà, non c’è verso, tra gli ottocento in cui si dipana il poemetto, che non possegga, oltre alla dimensione erotica, un accenno retorico o letterario – all’interno di una rete puramente ovidiana costituita dai Medicamina, dalle Metamorfosi e dalle Eroidi, ma anche verso l’esterno, per esempio con allusioni alle Elegie di Properzio. Il libello, spesso trascurato o sminuito dalla critica, si rivela invece capitale, perché i Rimedi «costituiscono uno snodo fondamentale nello sviluppo dell’idea ovidiana che la poesia ha la capacità di influenzare e cambiare il mondo, simbolicamente e letteralmente».
Apologhi / Leon Battista Alberti ; a cura di Marcello Ciccuto
Milano : Rizzoli, 1989
8. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1989]
Milano : Garzanti, 1991
Abstract: Tutta l'opera di Catullo riconduce alle nuove posizioni individualistiche che emergevano nella Roma del sec. I a.C., in piena crisi di valori, quando la morale tradizionale era in dissoluzione e la vecchia religione destituita di credibilità. I suoi versi esprimono un rifiuto istintivo, senza calcolo di parte, di quanto offende il suo essere uomo; riflettono la serietà di un individuo che si riconosce vero per ciò che fa e sente; dimostrano un'integrità di sentimenti che esclude il senso del peccato: perfino la condanna violenta della donna che lo tormenta e lo umilia è carica di dolcezza. Nelle sue poesie - scrive Luca Canali - si riversa tutta intera la sua esperienza sofferta di vita, la sua inquietudine e profondità di affetti.
1. ed
[Milano] : Garzanti, 1989
2I grandi libri Garzanti ; 380-381
Eneide / Virgilio ; introduzione e traduzione di Rosa Calzecchi Onesti
Torino : Einaudi, 1989 (stampa 1991)
Eneide / Virgilio ; a cura di Ettore Paratore ; traduzione di Luca Canali
Milano : A. Mondadori, 1989
Le opere / Q. Orazio Flacco ; a cura di Mario Ramous
Milano : Garzanti, 1988
Mostellaria ; Persa / Plauto ; a cura di Maurizio Bettini
Milano : A. Mondadori, 1989
Abstract: Il Persiano occupa un posto eccezionale tra le commedie plautine: in essa sono abbandonati 'per un giorno' le gerarchie sociali e ogni principio d'autorità. Protagonista è un giovane schiavo, Tossilo, che, innamorato di una donna di condizione servile, cerca di procurarsi con una truffa ingegnosa il denaro per riscattarla. L'assenza quasi totale nella trama di padroni e padroncini da soddisfare e la fusione nella figura di Tossilo dei due ruoli tradizionali - il giovane innamorato e il servo astuto e devoto - segnano un forte scarto dalla prassi tradizionale della struttura comica e sembrano quasi suggerire un messaggio di emancipazione dai ruoli sociali.
La guerra civile = De bello civili / Gaio Giulio Cesare ; a cura di Fernando Solinas
Milano : A. Mondadori, 1989
L' apoteosi negata = Apokolokyntosis : con testo latino a fronte / Seneca ; a cura di Renata Roncali
Venezia : Marsilio, 1989
Le cose della guerra / Anonimo ; a cura di Andrea Giardina
Milano : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 1989
Gli epigrammi proibiti / di Marziale ; tradotti e interpretati da Gianfranco Lotti
Milano : Armenia, copyr. 1989
Bologna : Zanichelli
Questioni naturali / di Lucio Anneo Seneca ; a cura di Dionigi Vottero
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 1989
2Classici latini