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Trovati 378 documenti.
Come d'incanto [Videoregistrazione] / regia di Kevin Lima ; prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertaiment, [2008]
Abstract: C'era una volta in un bosco "animato" una principessa in attesa del suo principe, un principe impaziente di baciare una principessa, una matrigna determinata a impedire il loro incontro. Il destino decide altrimenti e i due giovani si trovano e si innamorano. Deciso a sposarla, Edward conduce Giselle al castello ma la regina malvagia, con un inganno, la spinge in un pozzo profondo verso un mondo senza lieto fine. Scaraventata nella realtà e spaventata dal traffico di New York, Giselle trova rifugio nel castello di un cartellone pubblicitario. In suo aiuto accorre Robert, un avvocato divorzista che non crede alle favole ma che finirà per vivere "felice e contento". Che cosa potrebbe mai accadere se in Times Square, all'incrocio tra la Broadway e la Seventh Avenue, si materializzasse "come d'incanto" una principessa in abito nuziale? Può succedere che il cinema d'animazione si ripensi, incarnandosi e trasformandosi in una "favolosa" commedia sentimentale. Giselle non è un'eroina che arricchisce la galleria inaugurata da Biancaneve, è piuttosto un personaggio summa delle principesse disneyane. Una figlia immateriale che invade la realtà, ansiosa, come la Disney, di trovare una nuova identità. Come Belle, Ariel, Aurora o Cinderella, Giselle canta ogni volta che ne ha voglia, teatralizzando i sentimenti e omaggiando il format "musical animato" della Disney. L'insistita autoreferenzialità non rimanda a un semplice citazionismo, Kevin Lima ripercorre, adatta e ri-contestualizza i topoi della Disney e delle favole tradizionali (l'amore impossibile, l'amicizia, l'apprendistato umano, la solidarietà animale e l'antropoformizzazione) alla luce delle nuove esigenze socio-culturali. L'effetto comico deriva così dal rovesciamento tematico dell'originale. Il principe delle fiabe di James Marsden diventa il bersaglio principale del film: la sua fraseologia fiabesca, i clichè linguistici e le parole fuori luogo, almeno a New York, inducono la principessa alla fuga invece che al bacio. La Giselle di Amy Adams al contrario impara ad affrontare la realtà, affrancandosi da "favolosi" assunti e scoprendo la propria femminilità. La salvezza della principessa disneyana non deriva più dagli strumenti offerti (la promessa di matrimonio) dal principio maschile (il principe) ma passa attraverso l'istituzione di un nuovo equilibrio col sesso "azzurro". Qualcosa è cambiato nella fabbrica di magia per eccellenza: le principesse si arrabbiano, accettando sorprese la propria sfera istintiva e il proprio desiderio represso. Senza magia e senza incantesimi.
La casa di Topolino. Le storie a sorpresa di Topolino [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertaiment, [2008]
La casa di Topolino. Lo scherzetto di Topolino [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertaiment, [2008]
: Walt Disney studios home entertaiment, [2009]
: Walt Disney studios home entertaiment, [2009]
La casa di Topolino. Cerca e trova [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]
Abstract: Film di animazione. - USA, 2006
La casa di Topolino. Il grande tuffo di Topolino [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]
La casa di Topolino. Topolino e Pluto al salvataggio [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]
I miei amici Tigro e Pooh. Misteri da risolvere [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]
I miei amici Tigro e Pooh. Le scoperte della natura [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]
I miei amici Tigro e Pooh. Le storie della buonanotte [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]
I miei amici Tigro e Pooh. Divertimento all'aperto [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
I miei amici Tigro e Pooh. Aiutare e' un piacere [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
La casa di Topolino. La fiocco-boutique di Minni [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
La principessa e il ranocchio [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
Abstract: New Orleans, età del jazz. Tiana lavora sodo e senza sosta per accumulare il denaro che servirà a realizzare il sogno che lei e il padre formularono quando era bambina: un ristorante, con ottimo cibo e ottima musica. Intanto il principe reale Naveen sbarca in Lousiana e le ragazze della città impazziscono per vederlo, ma lui si lascia presto abbindolare dal malvagio Facilier, dedito alle arti oscure, e finisce trasformato in un ranocchio. Scambiando la bella Tiana per una principessa, nel corso di una festa da ballo, implora da lei il bacio che, secondo le favole, lo farà tornare umano ma accade l'imprevisto ed è Tiana a trasformarsi a sua volta in una graziosissima, viscida ranocchia. Per poter donare la felicità agli altri, attraverso il piacere del cibo, Tiana dovrà prima conoscere la felicità per sé, attraverso l'amore, e capire che un sogno non è pienamente bello se non è condiviso Ad un certo punto il principe dovrà cioè prendere il posto di suo padre, così vuole la fiaba e la vita. Ci sono mondi, però, dove l'incontro tra la sguattera e il signorino non ha chances e mondi dove tutto è possibile, che i coccodrilli suonino la tromba, che un'allegra vecchietta del Bayou si diletti di voodoo a 197 anni, che una lucciola corteggi una stella e che la cameriera e il principe si ritrovino accumunati per avventuroso e sentimentale destino. Al quarantanovesimo film, la Disney si rinnova guardando al passato, tornando al disegno fatto a mano, ai fratelli Grimm, ad un'ambientazione in parte metropolitana, abitata da esseri umani, e in parte più fiabesca, immersa nella natura, in quel regno animale che da sempre ha qualcosa da insegnare al primo, in termini di verità, di libertà, di collaborazione. O improvvisazione collettiva, per dirla in chiave jazz. Come nella fiaba di partenza, che qui dà esclusivamente il la, il viaggio nel regno animale è un momento necessario e circoscritto, prima dell'ingresso nel mondo adulto, ma la scelta di ambientare il lungometraggio a New Orleans, sotto questa luce, non risponde solo ad un banale criterio di diversificazione ed esotismo, ma anche all'individuazione di un luogo dove tradizione e innovazione vanno a braccetto e dove la festa che viene presa maggiormente sul serio è la follia del carnevale. Peccato, allora, che i realizzatori de La principessa e il ranocchio non si siano abbandonati ad un po' di euforia in eccesso: il film, già semplicemente ma pienamente risolto sul piano narrativo, ne avrebbe guadagnato ulteriormente.
Trilli e il tesoro perduto [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [2009]
Abstract: Nella Radura Incantata fervono i preparativi per la Festa d'autunno, ma la fatina Trilli, insieme alla lucciola Brillo e al folletto Terence, partirà per un viaggio avventuroso e pieno di insidie alla ricerca di un tesoro in grado di salvare il potere della Pietra di Luna.
Bongo e i tre avventurieri [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Buena Vista home entertainment, [200-?]
Abstract: "Bongo": Bongo è un orsacchiotto acrobata cresciuto in circo, quando un bel giorno decide di fuggire per rifugiarsi nel bosco. Qui incontra la bella orsacchiotta Lulubelle. I due s'innamorano e lei, per dimostrare il suo amore, dà uno schiaffo a Bongo, come si usa nel bosco. Ma Bongo, che non capisce tale linguaggio, sentendosi rifiutato e offeso, scappa. Lulubelle nel rincorrerlo allo scopo di spiegargli il malinteso, s'imbatte nell'Orso Gigante che, per sbaglio, riceve da Lulubelle uno schiaffo destinato a Bongo. L'Orso Gigante credendo che la bella orsacchiotta sia innamorata di lui, l'abbraccia con trasporto. Allora Bongo, ingelosito da tale dimostrazione d'amore, sfida l'Orso Gigante in una lotta titanica... "La valle felice": C'era una volta una valle con un castello, dove un'arpa d'oro diffondeva tutt'intorno un suono dolcissimo. Un brutto giorno l'arpa d'oro sparì e la valle diventò un deserto. Fino a quando Topolino, Paperino e Goofy decisero d'andare al Castello del gigante per riprendere l'arpa... Note - ANIMAZIONE: ARTHUR BABBITT, JACK BOYD, LES CLARK, MARC DAVIS, PHILIP DUNCAN, HUGH FRASER. - FILM IN DUE EPISODI: "BONGO" E "LA VALLE FELICE"
Milo su Marte [Videoregistrazione] / regia di Simon Wells
: Walt Disney studios home entertainment, [2011]
Abstract: Milo è un bambino disobbediente e un po' egoista, incapace di comprendere a fondo come i molti rimproveri e obblighi imposti dalla madre siano manifestazioni d'amore. Gli alieni invece capiscono bene come ci voglia una madre rigida e amorevole per crescere i bambini e così rapiscono la suddetta mamma per fare da nutrice ai loro cuccioli. L'incredibile viaggio su Marte per recuperare la madre farà comprendere a Milo la vera natura dei suoi sentimenti. Milo su Marte, come già Monster House, è un film che si ispira a un filone ben chiaro (quello del cinema d'avventura di e per ragazzi degli anni 80 in stile Steven Spielberg) ma senza verve o originalità, solo con un ritmo indiavolato che indubbiamente tiene desta l'attenzione. Il viaggio di Milo dovrebbe illustrare praticamente quel processo tutto teorico di presa di coscienza da parte di un bambino dell'affetto e del valore materno, ma si risolve unicamente in un richiamo all'ordine normalizzante. Milo impara che la madre aveva ragione e gli alieni scopriranno di non essere poi così diversi dai terrestri. Altre possibilità non esistono. Si dovrebbe trattare di fantascienza (anche considerando come il regista Simon Wells sia il pronipote di H. G. Wells) ma in realtà è solo un racconto ambientato nello spazio che saccheggia da molte fonti diverse. Non c'è nessuna lotta per la vittoria dello spirito sulla materia, nè tantomeno una visione originale di futuro, a fare di Milo su Marte una vera opera fantascientifica e inoltre tutto il lavoro (imponente e decisamente impressionante) fatto sul design e le scenografie mostra in maniera eccessivamente smaccata le sue ispirazioni. Da Alien, a Tron, al noto spot 1984 di Apple, a Wall-E (non solo il viaggio imprevisto di un terrestre nello spazio ma anche il modo in cui i sentimenti sono scoperti attraverso la visione di un video di memorie), fino al debito più ingente e ravvisabile in quasi tutti i comparti: Guerre Stellari. E' però nell'animazione e nel modo in cui si cerca di dar vita a questa storia che il film commette l'azzardo più forte. La pervicacia con cui Robert Zemeckis sta portando avanti la sua idea di un'animazione fusa con il cinema dal vero ha dell'incredibile. Polar express, Beowulf e A Christmas carol come regista, più il già citato Monster house e ora questo Milo su Marte come produttore, nonostante gli incassi continuino a non essere eccellenti. Ma se i suoi esperimenti da regista riescono sempre a regalare qualcosa, cercando davvero di superare i limiti fisici del cinema e quelli manuali dell'animazione, lo stesso non si può dire per i film che produce. L'animazione di Milo su Marte, frutto di lunghe e meticolose sessioni di motion capture (in cui attori in carne e ossa registrano i movimenti, corporali ma soprattutto facciali, che saranno poi attribuiti ai personaggi disegnati al computer) non risulta convincente come quella dei film precedenti e, come spesso accade quando il motion capture non funziona bene, lo spettatore tende a notare con un certo fastidio più le differenze e le cose che non vanno rispetto alle molte somiglianze con il modello umano. Va infine notato però come il film, verso il termine, abbia un momento di sorprendente sentimentalismo in cui tutto sembra riuscire, un minuto che si staglia come una scena partorita a parte. Si tratta della sequenza con il respiratore nell'atmosfera marziana, un momento audace per come viene toccato e raccontato qualcosa che solitamente è tabù in un film per l'infanzia. Peccato che il resto del film non sia sul medesimo tono.