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Trovati 378 documenti.
MONSTERS & Co. [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: TRAMA BREVE James P. Sullivan, detto Sully, e il suo assistente Mike Wazowski abitano a Monstropolis, un universo parallelo abitato da mostri di tutti i tipi minacciati da una grave crisi energetica. Il fatto che il combustibile viene prodotto dalle urla di terrore dei bambini, rende necessario intensificare il lavoro dei dipendenti della "Monsters & Co" che consiste nel balzare di notte nelle camere dei piccoli per raccogliere le loro preziose grida. TRAMA LUNGA Mostropoli è una città popolata da una folla di mostri di ogni forma e dimensione. La loro maggiore fonte energetica è costituita dal 'produrre' urla di spavento umane e la più grande centrale di raccolta e di trasformazione di queste urla in energia è la "Monster & co". Un'ampia scelta di porte fornite dalla fabbrica consente l'accesso al mondo degli umani. Una squadra di mostri scelti varca queste porte per entrare nelle camere da letto dei bambini, spaventarli e raccogliere così le loro urla. I mostri però sono convinti che i bambini siano tossici e che un contatto diretto con loro potrebbe risultare catastrofico. Il capo della società, Henry J. Waternoose, è alle prese con una crisi energetica dovuta al fatto che i bambini non urlano più tanto facilmente come in passato. L'elemento migliore della compagnia è Sulley, un mostro di due metri e mezzo. Il suo assistente è un piccolo essere verdastro con un solo occhio, di nome Mike. Sulley è molto popolare in fabbrica, e ha un solo nemico, il camaleonte Randall, numero due della compagnia. Una notte, mentre si trova al reparto Spaventi, Sulley scopre che una porta non è stata rimessa a posto. Aprendola, lascia che una bambina umana entri nel suo mondo. Impaurito per la tossicità dei bambini, Sulley cerca di rimediare ma peggiora le cose. Non trova la porta per rimandarla indietro, ma scopre che autore di tutto è Randall, ben deciso ad aggiudicarsi il titolo di 'terrorizzatore' dell'anno. Randall ha anche escogitato un nuovo metodo per strappare le urla ai bambini e per metterlo in pratica ha l'aiuto di Waternoose che decide di esiliare sull'Hymalaya Sulley e Mike. Dopo molti rischi, i due fanno però ritorno a Mostropoli, smascherano la cospirazione e rimettono a posto le cose. Un po' controvoglia, Sulley acconsente a rispedire a casa la bambina, che lui ha chiamato Boo e a cui si è affezionato. La crisi energetica è superata grazie alla scoperta che per produrre energia sono più efficaci le risate dei bambini che non le urla. Infine Mike ricostruisce la porta giusta, e così Sulley può di nuovo fare visita a Boo. Prima del LM viene proiettato un corto dal titolo PENNUTI SPENNATI. Lungo un filo tropo teso che sta per spezzarsi, alcuni pennuti piccoli prendono in giro un pennuto più grande di loro. Salvo poi essere sbalzati dal tendersi del filo, e finire a terra privi di penne. "L'animazione è quella tridimensionale, magica e illusionistica della Pixar, già creatrice degli ottimi 'Toy Story'. Il mostro gigante Sulley, verde e spaventoso ma di cuor tenero, è il diretto rivale di 'Shrek'. Successo americano strepitoso. I bambini ne andranno ghiotti, potendo rivivere l'insana attrazione infantile per ciò che si nasconde nel buio, dai mostri alle creature più fantastiche": (Piera Detassis, 'Panorama', 10 gennaio 2002) "Scritto e diretto da Pete Docter, 'Monsters & Co.' è come gli altri film prodotti della 'Pixar' del geniale John Lasseter ('Toy Story', 'A Bug's Life') una sfaccettata e irresistibile riflessione sullo spettacolo, anzi sull'industria dello spettacolo. (...) La metafora fila, come hanno ben visto i 'Cahiers du Cinéma'. Ma se la metafora è riuscita, dunque invisibile, lo spettacolo è di prima classe. Perché alla 'Pixar', da sempre, tengono presente la lezione dei maestri. E nulla è più classico, oggi, di questi film generati al computer ma capaci di far rivivere la meraviglia, l'invenzione, il divertimento di una volta. Accadeva già in 'Shrek': gli attori migliori li troviamo ormai nei film digitali. Paradosso solo apparente: dietro il lavoro degli animatori c'è infatti un attento studio dei classici - e il contributo degli attori che danno voce e, non visti, corpo ai personaggi. Per cui anche il trionfo della tecnologia può generare una nuova specie di umanesimo". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15 marzo 2002) "Si dovrebbero organizzare marce a favore dei film d'animazione, ghettizzati agli Oscar in una categoria a parte dall'aspetto decisamente B. Mentre lo storie con attori in carne e ossa, preferibilmente sofferenti, sono considerate cose da grandi, nell'immaginario dell'Academy l'animazione resta roba da bambini: invece 'Monsters & Co.', con i suoi pupazzoni e mostri virtuali, è non solo più bello e divertente, ma anche più profondo dei vari 'A beautiful Mind', o 'Mi chiamo Sam'". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 16 marzo 2002) "Divertente, graffiante, immaginosa, buffo, educativo, per gli adulti-bambini e i bambini-adulti. L'idea è semplice e centrata (...) Nonostante la riconoscibile provenienza dei modelli narrativi il mago della computer graphic Lasseter ha prodotto forse la più 'adorabile' avventura di pupazzi del decennio". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 14 marzo 2002) Note OSCAR PER LA MIGLIORE CANZONE ORIGINALE "IF I DIDN'T HAVE YOU" A RANDY NEWMAN (2002). LE VOCI SONO: SULLIVAN- ADALBERTO MARIA MERLI (VERS. ORIG. JOHN GOODMAN); MIKE- TONINO ACCOLLA (VERS. ORIG. BILLY CRYSTAL); RANDALL- DANIELE FORMICA (VERS. ORIG. STEVE BUSCEMI); BOO- LUDOVICA GRISAFI (VERS. ORIG. MARY GIBBS); WATERNOOSE- VITTORIO DI PRIMA (VERS. ORIG. JAMES COBURN); CELIA - MARINA MASSIRONI (VERS. ORIG. JENNIFER TILLY); ROZ - LORETTA GOGGI (VERS. ORIG. BOB PETERSON).
PIMPI piccolo grande eroe [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Un grazioso film per il pubblico dei più piccoli, ancora capaci di apprezzare un'operina di animazione tutta giocata sulla dolcezza dei personaggi, della vicenda, delle immagini. Pooh, Rabbit e Al vanno a cercare il miele, ma non vogliono che Pimpi vada con loro perché è troppo piccolo. Lui se ne va. Gli amici si pentono di averlo escluso e usano il suo diario per ritrovarlo. Le canzoni, carine, sono di Carly Simon.
BUON anno con Winnie the Pooh [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Winnie the Pooh, Tigro e tutti gli altri amici del Bosco dei 100 Acri festeggiano il Natale e il nuovo anno: arriva finalmente il momento di iniziare il conto alla rovescia verso l'anno nuovo! Tappo sta organizzando una festa ma quando Winnie the Pooh e gli altri amici intervengono disturbandolo, Tappo inizia ad arrabbiarsi un pochino e minaccia tutti di andarsene. Così Winnie the Pooh e gli altri amici cercano di calmarlo, facendo per l'anno nuovo la promessa di cambiare. Pimpi inizia a saltellare dimenticandosi della sua timidezza, Winnie the Pooh si rattrista poichè non mangia più il miele e Tigro...smette di rimbalzare.
$3,$2,$1 ... e' Natale! [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
JAMES e la pesca gigante [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Dal romanzo (1961) di Roald Dahl. Orfano inglese di nove anni, affidato a due odiose zie, scopre per magia un passaggio all'interno di una pesca grande come una casa con la quale, in compagnia di insetti amici (cavalletta, ragno, centopiedi, verme, lucciola, coccinella), salpa per la città dei suoi sogni: New York. 45 degli 80 minuti di questo bizzarro e delizioso film che migliora strada facendo (attraverso l'Atlantico) sono disegnati e animati con 180 pupazzi; negli altri intervengono anche attori dal vivo. Realizzato col concorso della Walt Disney (uno dei produttori è Tim Burton) e diverse tecniche, vecchie e nuove, di effetti speciali, è uno dei migliori film di animazione degli anni '90. Gradevoli canzoni di Randy Newman.AUTORE LETTERARIO: Roald Dahl
BIANCA e Bernie nella terra dei canguri [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Cody, un ragazzino australiano, molto amante degli animali e della natura, trova un giorno legata su di un'alta roccia, che sovrasta un precipizio, una aquila dorata, Marahute, prezioso esemplare di una specie rarissima. Mentre taglia le corde, che la tengono prigioniera, Cody precipita nel vuoto, e viene salvato prontamente dall'aquila, che l'afferra al volo e lo porta al suo nido, dove essa cova amorosamente tre uova, prossime a schiudersi. Il suo compagno è stato ucciso e lei stessa è minacciata da un perfido bracconiere, Percival McLeach, che vuole per lucro impadronirsi dell'uccello prezioso, e distruggerne le uova, perchè quell'esemplare acquisti maggior valore. Il bracconiere è aiutato nella sua impresa da Joanna, un lucertolone di due metri. Portato Cody in salvo, Marahute gli dona una delle sue penne dorate, ma quando McLeach trova il ragazzo in possesso della inconfondibile piuma, vuol costringerlo a rivelare dove si trova il nido dell'uccello, lo imprigiona e lo minaccia di morte. Entrano subito in azione i membri della società internazionale di salvataggio, collegati in tutto il mondo fra loro via radio, e incaricano due temerari topolini, Bianca e Bernie, di salvare Cody. Questi due agenti speciali, trasportati in volo in Australia dal compiacente Wilbur, un corpulento albatros, dalla gestualità strana ed esilarante, raggiungono Mugwomp Flats: qui vengono accolti da Jake, un topo-canguro australiano, che farà loro da guida, attraverso le splendide località del paese. Si susseguono ora alterne vicende: Bernie inganna Joanna, facendole trovare un finto nido, delle uova di pietra al posto di quelle di Marahute, che essa voleva divorare mentre Wilbur cova altrove quelle vere. Purtroppo McLeach ha, frattanto, presi prigionieri Bianca, Jake e Marahute: Bernie, diventato audace, riesce a liberarli mentre il perfido McLeach, caduto nel fiume vorticoso, e inseguito dai coccodrilli, cui voleva far mangiare Cody, scompare tra le impetuose rapide. Bernie riesce a farsi sposare da Bianca, come desiderava da tempo e Marahute torna al suo nido, dove intanto Wilbur ha covato e fatto schiudere le uova, dalle quali escono i piccoli. TOPOLINO in "Il Principe e il povero": accompagna questo film un simpaticissimo cartone animato, basato sul famoso romanzo di Mark Twain "Il principe e il povero", nel quale Topolino interpreta i due protagonisti-sosia, ed è accompagnato dal gruppo dei suoi più fedeli amici, Paperino, Pluto e Pippo. Come è noto, si tratta dello scambio, che avviene alla Corte inglese, al tempo di Enrico VIII, fra il principe ereditario e un povero ragazzo del popolo, che gli somiglia perfettamente. Ma, nonostante le manovre di alcuni cattivi, il vero Principe potrà essere incoronato, essendo morto il re suo padre. "La storiellina è zuccherosa e ingenua però l'interpretazione del paesaggio australiano è estremamente suggestiva e il film si libra davvero in alto quando Marahute vola nello spazio del cielo". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 7 dicembre 1991). "I disegni sono ghiotti anche se, appunto, in certe compiaciute ferocie servono un po' troppo il gusto di quei bambini inaspriti dall'horror in cartoon, esportato dal Sol Levante". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 14 dicembre 1991). "Sceneggaito con intelligenza, condito di un dialogo che aggiunge arguzia ad un'ironia di fondo sempre garbata, offre un campionario felicissimo di caratterizzazioni dei diversi animali tipici della fauna australiana". (Piero Zanotto, 'Rivista del Cinematografo', n°3/92). Note - SEGUITO DI 'LE AVVENTURE DI BIANCA E BERNIE'.
Il PIANETA del tesoro [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Cresciuto con la mamma, proprietaria di una locanda sul pianeta minerario Montressor, l'adolescente scavezzacollo Jim Hawkins si mette spesso nei guai per le scorribande a bordo del suo Solar Surfer. Sin da piccolo, il ragazzo è affascinato dalle avventure dei pirati dello spazio - come il leggendario Capitano Flint - e dai cercatori di tesori, così, quando un'astronave precipita nelle vicinanze della locanda ed uno strano viaggiatore gli consegna un'antica sfera che custodisce una misteriosa mappa spaziale, il ragazzo decide di partire per andare alla ricerca del Pianeta del Tesoro. Ad accompagnarlo nella sua avventura c'è il dott. Doppler, un astronomo che si incarica di organizzare la spedizione prendendo in affitto il galeone spaziale R.L.S. Legacy, comandato dal Capitano Amelia, ed un equipaggio per governarlo. Una volta a bordo, con suo sommo rammarico Jim si vede relegato al ruolo di mozzo affidato alle cure del cuoco John Silver, un cyborg dall'aspetto minaccioso che prende però il ragazzo sotto la sua protezione. Durante il viaggio, però, la vera natura dell'equipaggio si rivelerà estremamente pericolosa e una volta giunti sul pianeta del Tesoro per Jim, Doppler e Amelia le cose si metteranno al peggio. Tuttavia, con laiuto di B.E.N., un robottino abbandonato da anni sul pianeta, Jim riuscirà a trovare il tesoro... "Inventivo e ben giocato, con protagonisti aggiornati al punto giusto per una fiaba diventata proverbiale, sospeso tra fantascienza e archeologia industriale, il film azzecca in particolare un personaggio, il simpatico Morph, dispettoso cucciolo di protoplasma che prende la forma di quel che lo circonda". (Piera Detassis 'Panorama', 5 dicembre 2002) "Un cartoon riuscito a metà, con zone morte e un finale appassionato, dove i caratteristi più cordiali sono la gatta Capitano Amelia e il plasmatico fantasmino Murph, la vera trovata, con la sua capacità di mimetizzarsi e cambiar forma e dimensione. E non manca la canzoncina 'Ci sono anch'io', cantata da Max Pezzali". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 dicembre 2002) "Dopo il semplice, ma efficace, ritorno all'acquerello di 'Lilo & Stitch' e dopo l'effetto revival de 'Il ritorno all'Isola che non c'è', la Disney sposa disegno a mano e vertiginosi effetti digitali per 'Il pianeta del tesoro', più che interessante adattamento del capolavoro letterario di Robert Louis Stevenson datato 1882. I registi John Musker e Ron Clements hanno classe da vendere. La prova è trasportare un'ambientazione di fine '800 in un futuro sporco e disordinato alla George Lucas, senza tradire di una virgola lo spirito del romanzo di Stevenson. (...) Ma c'è ancora spazio per cartoni così eleganti e romantici nell'epoca di 'Shrek'? A vedere gli incassi in Usa, no. Ottime le spalle comiche Morph e l'androide B.E.N, a cui dà voce un delirante, ma assolutamente geniale, Maurizio Crozza". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 20 dicembre 2002) "'Meticciare' due mitologie - quella dei pirati e quella dello spazio - era, a priori, un obiettivo difficile. Il cartoon non s'impegna troppo: invece di puntare sull'epica o sulle emozioni, si limita ad allineare gli eventi intervallandoli con frequenti siparietti comici. Se il risultato non entusiasma, fa piacere registrare la rinnovata cura per l'animazione, i personaggi e le scene, che negli ultimi film Disney erano tirati via". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 20 dicembre 2002) Note - CANDIDATO ALL'OSCAR 2003 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE. - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JOSEPH GORDON-LEVITT (JIM HAWKINS), BRIAN MURRAY (JOHN SILVER), DAVID HYDE PIERCE (DOTTOR DOPPLER), MARTIN SHORT (B.E.N.), EMMA THOMPSON (CAPITANO AMELIA). - NELLA VERSIONE ITALIANA LA VOCE DI B.E.N. E' DI MAURIZIO CROZZA.
ALLA ricerca di Nemo [Videoregistrazione / prodotto da Disney-Pixar
Abstract: Nelle profondità della grande barriera corallina Marlin, pesce pagliaccio, è rimasto vedovo e con un unico figlio, Nemo. Quando per il piccolo arriva il primo giorno di scuola, il padre, pieno di paura per i tanti pericoli in agguato, lo accompagna. Reagendo d'istinto alle sue eccessive raccomandazioni, Nemo si allontana dal gruppo, supera la barriera, si avvicina ad una barca e subito viene catturato da un sub, destinazione un acquario nello studio di un dentista di Sidney. Disperato per la sorte del figlio, Marlin si mette subito alla sua ricerca. Non sa però da dove cominciare, quando in suo soccorso arriva Dory, un pesce chirurgo blu che gli offre aiuto ma soffre di fastidiosi vuoti di memoria. Così, trovare la strada giusta diventa un'impresa impervia e difficile. Gli ostacoli si succedono uno dopo l'altro: un terzetto di squali, una rana pescatrice, una foresta di meduse, una balena, un gruppo di tartarughe marine, i gabbiani affamati che presidiano il porto di Sidney. Infine però viene individuato lo studio del dentista, con l'acquario dal quale nel frattempo un pesce moresco di nome Branchia aveva organizzato un tentativo di fuga cui Nemo ha offerto un contributo determinante di decisione e di coraggio. Finalmente Marlin e Nemo si ritrovano. Il padre si scusa con il figlio per non aver creduto in lui. Dopo il ritorno a casa, ecco di nuovo Nemo a scuola con tutti i suoi colorati amichetti. "Consapevoli che il film d'animazione, destinato ai bambini, è soprattutto magia, ossia possibilità di suscitare sogni e stimolare fantasia, il produttore Lassiter e il regista/soggettista Stanton scelgono una storia ambientata nelle profondità marine, luogo quant'altri mai misterioso e inesplorato, abitato da creature che non si vedono e che possono essere 'disegnate' nelle forme più strane. Le (dis)avventure che i pesci affrontano sono però vere, quasi 'realistiche', toccano cuore e mente, si muovono lungo quelle sensazioni primordiali che fanno parte della crescita di ogni essere umano: ricerca del nuovo; voglia di affermazione; paura; dolore; gioia. Il tutto lungo la difficile, ma consapevole ricerca di un legame rinnovato tra padre e figlio. Certamente una favola "di formazione", un racconto-sintesi di molti altri titoli disneyani degli anni passati. Ma il taglio è, come si diceva, per più versi rinnovato: meno sdolcinato, armonioso ma più attento all'espressività dei soggetti, scrupoloso e riuscito nel disegno delle acque sempre in movimento. E poi non c'è musical, ossia mancano stacchi e siparietti musicali cantati dai protagonisti. Più asciuttezza ma uguale capacità di arrivare ad una osmosi tra regno umano e regno animale, di offrire la sensazioni che quei pesci siamo noi, che in quell'acquario sono tenuti prigionieri i nostri desideri di libertà e di pace." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 136, 2003) Note - OSCAR 2004 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE. - INSERITO DAL BRITISH FILM INSTITUTE NELLA CLASSIFICA - STILATA NEL 2005 - DELLE 50 OPERE PIÙ ADATTE A UN PUBBLICO GIOVANE.
Il MIO eroe Pippo [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Pippo, quanto più stravagante e spassoso ritorna in una collezione con i suoi più divertenti cortometraggi regalandovi incredibili risate. Divertimento garantito per tutti con Pippo che si destreggia tra mille peripezie in questi deliziosi cortometraggi di animazione presi dai cartoons della tradizione Disney.
Il MIO eroe Paperino [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Una raccolta dei più esilaranti cortometraggi del papero più irascibile del mondo! Ogni avventura di Paperino si caratterizza per quei deliziosi ed eccentrici "starnazzamenti" che lo hanno reso il papero numero uno nel mondo! Divertimento per tutta la famiglia, risate a non finire e tutta la magia Disney in questa meravigliosa collezione che racchiude il meglio di Paperino.
TOPOLINO : un eroe, mille avventure [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Edoardo, il piccolo figlio di Enrico VIII, scopre di avere un sosia ladruncolo. I due ragazzi si scambiano le parti e la cosa, nata come un gioco, provocherà molti pasticci. Realizzato con ampi mezzi e accorto mestiere, è uno spettacolo adatto ai ragazzi. Altro titolo originale: The Prince and the Pauper(2).AUTORE LETTERARIO: Mark Twain
ALLA ricerca di Nemo [Videoregistrazione / prodotto da Disney-Pixar
Abstract: Nelle profondità della grande barriera corallina Marlin, pesce pagliaccio, è rimasto vedovo e con un unico figlio, Nemo. Quando per il piccolo arriva il primo giorno di scuola, il padre, pieno di paura per i tanti pericoli in agguato, lo accompagna. Reagendo d'istinto alle sue eccessive raccomandazioni, Nemo si allontana dal gruppo, supera la barriera, si avvicina ad una barca e subito viene catturato da un sub, destinazione un acquario nello studio di un dentista di Sidney. Disperato per la sorte del figlio, Marlin si mette subito alla sua ricerca. Non sa però da dove cominciare, quando in suo soccorso arriva Dory, un pesce chirurgo blu che gli offre aiuto ma soffre di fastidiosi vuoti di memoria. Così, trovare la strada giusta diventa un'impresa impervia e difficile. Gli ostacoli si succedono uno dopo l'altro: un terzetto di squali, una rana pescatrice, una foresta di meduse, una balena, un gruppo di tartarughe marine, i gabbiani affamati che presidiano il porto di Sidney. Infine però viene individuato lo studio del dentista, con l'acquario dal quale nel frattempo un pesce moresco di nome Branchia aveva organizzato un tentativo di fuga cui Nemo ha offerto un contributo determinante di decisione e di coraggio. Finalmente Marlin e Nemo si ritrovano. Il padre si scusa con il figlio per non aver creduto in lui. Dopo il ritorno a casa, ecco di nuovo Nemo a scuola con tutti i suoi colorati amichetti. "Consapevoli che il film d'animazione, destinato ai bambini, è soprattutto magia, ossia possibilità di suscitare sogni e stimolare fantasia, il produttore Lassiter e il regista/soggettista Stanton scelgono una storia ambientata nelle profondità marine, luogo quant'altri mai misterioso e inesplorato, abitato da creature che non si vedono e che possono essere 'disegnate' nelle forme più strane. Le (dis)avventure che i pesci affrontano sono però vere, quasi 'realistiche', toccano cuore e mente, si muovono lungo quelle sensazioni primordiali che fanno parte della crescita di ogni essere umano: ricerca del nuovo; voglia di affermazione; paura; dolore; gioia. Il tutto lungo la difficile, ma consapevole ricerca di un legame rinnovato tra padre e figlio. Certamente una favola "di formazione", un racconto-sintesi di molti altri titoli disneyani degli anni passati. Ma il taglio è, come si diceva, per più versi rinnovato: meno sdolcinato, armonioso ma più attento all'espressività dei soggetti, scrupoloso e riuscito nel disegno delle acque sempre in movimento. E poi non c'è musical, ossia mancano stacchi e siparietti musicali cantati dai protagonisti. Più asciuttezza ma uguale capacità di arrivare ad una osmosi tra regno umano e regno animale, di offrire la sensazioni che quei pesci siamo noi, che in quell'acquario sono tenuti prigionieri i nostri desideri di libertà e di pace." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 136, 2003) Note - OSCAR 2004 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE. - INSERITO DAL BRITISH FILM INSTITUTE NELLA CLASSIFICA - STILATA NEL 2005 - DELLE 50 OPERE PIÙ ADATTE A UN PUBBLICO GIOVANE.
Taron e la pentola magica [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, [200-?]
Abstract: Assetato di potere, il perfido re Cornelius rapisce la maialina Evy, affidata al giovane Taron, perché gli riveli dove è nascosta la pentola magica, che rende il suo possessore capace di avere un esercito di guerrieri immortali. Con l'aiuto del cantastorie Sospirello, del furetto Gurghy, Taron combatte il re, libera Evy e la principessa Alin e salva il mondo dalle grinfie del cattivo. Produzione Walt Disney costata 25 milioni di dollari e 5 anni di lavoro: l'animazione (in piccola parte computerizzata) è apprezzabile, ma il tremendismo medievale è apparso eccessivo. È l'unico cartoon Disney classificato PG (Parental Guidance), ossia vietato ai bambini non accompagnati.
PROVACI ancora Stitch! / prodotto da Walt Disney
Abstract: Sul pianeta Terra stanno per arrivare gli altri 625 esperimenti. Tocca proprio a Lilo e Stitch salvare questi pestiferi alieni prima che vengano catturati dal malvagio capitano Gantu.
Il RE leone 3 [Videoregistrazione : hakuna matata / prodotto da Walt Disney
T COME Tigro... e tutti gli amici di Winnie the Pooh [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Tigro si trova bene con i suoi amici del Bosco dei Cento Acri però vorrebbe incontrare i felini suoi simili. Pooh, Pimpi, Tappo, Rooh e Hi-Ho cercano di aiutarlo a risolvere il problema. Scoprirà così che sono loro la sua vera famiglia. Film per piccoli mai banale. E non è poco.
ZIO Paperone alla ricerca della lampada perduta [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: L'eccentrico "fantastiliardario" Paperone unitamente ai suoi nipotini Qui, Quo, Qua ed a Gaia, l'amichetta di costoro, a bordo di un aereo pilotato dall'indiavolato MacQuack compie un viaggio che lo porta ai confini del mondo alla ricerca di un tesoro nascosto da oltre sei secoli dal leggendario ladro Collie Baba. Dopo numerose peripezie Paperone trova il tanto bramato tesoro che, malauguratamente, gli viene sottratto da Merlock, un perfido mago in combutta con Dijon, uno sciocco ladruncolo. Sfuggiti ad una trappola architettata da Merlock, Paperone e i suoi compagni tornano a Paperopoli con soltanto una vecchia lampada apparentemente di nessun valore: subito scoprono che in quell'alloggio si cela un essere portentoso, Genio, pronto ad esaudire qualunque desiderio. Sopraggiunge, frattanto, Merlock che, penetrato con Dijon nel palazzo di Paperone, riesce ad appropriarsi della lampada, la quale fortuitamente ritorna in possesso di Paperone: Merlock perde definitivamente i suoi poteri malvagi e Genio, che ormai ha terminato il suo compito, ottiene di diventare un papero. La favola è allegra, il suo respiro è arioso, i suoi snodi narrativi tendono quasi sempre al frenetico. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) Anche se l'esordiente Paperon dè Paperoni è un pò attempatello, questo nulla toglie alla freschezza della sua interpretazione, la prima da protagonista. (Gabriella Giannice, Il Giornale) Scritto da Alan Burnett e diretto dal veterano Bob Hathcock, il film non dà requie all'insaziabile voglia infantile di colore e movimento. (Giovanni Grazzini, Il Messaggero) Il film è piacevole e non dimentica un omaggio ad Alì Babà, un angolo di thriller con sconquassi e terremoti, e spiritose osservazioni sull'adorazione del dio dollaro. (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera) Il lungometraggio è stato realizzato con uno spirito narrativo dal ritmo convulso che non consente pause e meditazioni e che rischia di appiattire le psicologie se non di Paperone e dei suoi comprimari. (Piero Zanotto, La Rivista del Cinematografo)
SEMPLICEMENTE Paperino! [Videoregistrazione : 1934-1941 / prodotto da Walt Disney