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Trovati 378 documenti.
Lo SCRIGNO delle sette perle [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Il titolo italiano è matematicamente corretto: sono 7 i cartoon _ ad animazione mista _ anche se non tutti perle: "Once Upon a Wintertime", "Bumble Boogie", "John, Appleseed", "Little Toot", "Trees", "Blame It in The Samba", "Pecos Bill". Gli storici del western dovrebbero tener conto dell'ultimo per le sue surreali gag geologiche: a suon di pugni Pecos Bill cava i denti d'oro a centinaia di fuorilegge, originando così i mitici giacimenti auriferi; malmenati dall'eroe, i pellerossa fuggono tanto impauriti da perdere i colori di guerra sulle rocce. C'è anche l'altrettanto mitico conflitto d'incompatibilità tra donna e cavallo. La componente sadomasochistica di molte iperboliche trovate non sfuggì all'ironia dello scrittore James Agee. Roy Rogers (1911-98) fu, con Gene Autry, il cowboy cantante più famoso degli anni '30 e '40.
Il libro della giungla [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Buena Vista home entertainment, 2007
Abstract: Produzione Walt Disney. Mowgli, cucciolo d'uomo, è raccolto dalla pantera Bagheera che lo affida a una famiglia di lupi che lo educano bene. Vien su ragazzino selvaggio amico di tutti gli animali. Tratto da R. Kipling, gli è poco fedele nella lettera e ancor meno nello spirito. S'affida alle canzoni più che all'azione e ai personaggi: come sempre nei film di Disney, quelli più riusciti sono gli animali antropomorfizzati. Rifatto dal vero nel 1994 con Mowgli-Il libro della giungla.AUTORE LETTERARIO: Rudyard Kipling
Little Einsteins. La leggenda della piramide d'oro [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney
: Walt Disney studios home entertainment, 2007
Princess. Le magiche fiabe. [Videoregistrazione] : Insegui i tuoi sogni / prodotto da Walt Disney
: Buena Vista Home Entertainment, 2007
L' ASINELLO [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Milano : Buena Vista Home Entertainment, 1995
Iminiclassici Walt Disney
WINNIE the Pooh alla ricerca di Christopher Robin [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: In questa storia di grande amicizia Winnie The Pooh ed i suoi amici Pimpi, Tigro, Tappo e Ih-Oh organizzano una coraggiosa spedizione alla ricerca di Christopher Robin, che sembra partito per una strana e pericolosa destinazione. Naturalmente finiranno nei pasticci e saranno loro ad essere salvati da Christopher Robin, di ritorno da un luogo che non era affatto brutto come i nostri piccoli amici temevano.
WINNIE the Pooh e il giorno del non-Valentino [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Milano : Buena Vista Home Entertainment, 1999
Il GOBBO di Notre Dame [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: A Parigi durante il regno di Luigi XI, un nobile, puritano e represso, invaghitosi di una bella zingara, la fa rapire da un suo servo, il campanaro deforme di Notre Dame. Ma il disgraziato s'innamora della ragazza e per lei uccide il suo padrone. Scialba versione del romanzo di Hugo, mal sorretta da interpreti inadatti ai ruoli.
I TRE moschettieri [Videoregistrazione / regia di Stephen Herek ; prodotto da Walt Disney
Milano : Warner Home Video, [199-?], 1993
Abstract: Nella Francia del '600 tre moschettieri e un ragazzo di Guascogna compiono una missione che potrebbe sembrare suicida per andare a recuperare una collana in terra Inglese. L'oggetto trafugato dalle stanze della regina dalla spia doppiogiochista Milady potrebbe essere usato infatti come ingannevole prova di una relazione tra la sposa del re di Francia e la casa Inglese, scatenando una guerra tra le due nazioni, proprio come vogliono le trame del perfido Cardinal Richelieu. Sulla scia del successo dello Sherlock Holmes di Guy Ritchie, anche il romanzo di Alexandre Dumas viene sottoposto al medesimo trattamento: uno stravolgimento totale della trama, a partire dall'uso dei medesimi personaggi che incarnano versioni moderne del loro carattere. L'esito però è di certo meno godibile dell'investigatore di Ritchie. Regista videoludico per eccellenza (a lui la palma del maggior numero di trasposizioni dirette dal joypad al grande schermo) Paul W. S. Anderson sceglie per questo I tre moschettieri in versione steampunk-fumettosa di non abbandonare il suo terreno d'elezione, affiancando alle molte soluzioni rubate da altri film anche una buona dose di idee nate per le console. Ma proprio la tendenza di Anderson a rubare da altri film o altri videogiochi è l'elemento più sconfortante del film. La citazione, per sua definizione, è un riferimento allusivo, un ammiccamento vago o un ricalco rispettoso e coerente con il suo modello originale, che giova al film citato tanto quanto al citante; Anderson invece saccheggia e dispone di quel che ha saccheggiato con arroganza, pretendendo che ciò che funzionava altrove funzioni nella stessa maniera anche nel suo film. Così abbondano idee visive e di dialogo prelevate di sana pianta da "Assassin's Creed", "Civilization", Matrix (ancora?!?!), "Populus", Elizabeth (sia il primo che il secondo), "Call of Duty", Sherlock Holmes (per l'appunto), Per un pugno di dollari, e addirittura Troy nell'inquadratura finale! Senza che mai il film ne esca arricchito. Al contrario è nelle parti più eminentemente fumettistiche, quando l'iperbolico si accoppia allo steampunk, che ci si inizia a divertire, perchè al linguaggio del cinema altrui Anderson sostituisce la necessità di narrare lasciando alla straordinaria fotografia di Glen MacPherson (a metà tra un dipinto e Photoshop) il compito di creare l'atmosfera più corretta, quella cioè che si accoppia con le capigliature improbabili dei personaggi e i colori sgargianti che già gli avevamo visto maneggiare in Resident evil: afterllife, sempre di Anderson. Dunque al netto delle velleità cinematografiche, di un 3D inesistente, dei momenti più legati al romanzo d'origine e delle performance degli attori (tutti svogliati, Christoph Waltz compreso ma Milla Jovovich esclusa), ci si può anche divertire.
: Buena Vista home entertainment, 1999
Abstract: Sull'isola delle formiche la vita non scorre certo tranquilla. All'inizio dell'estate le cavallette invadono la colonia e, sotto la guida del dispotico Hopper, pretendono una parte consistente del cibo messo da parte con fatica dalle formiche. Stavolta la regina riesce a guadagnare tempo e Hopper fa sapere che tornerà alla fine dell'estate per riscuotere quanto si aspetta. Flick, formica eccentrica e imprevedibile, si offre per andare a cercare insetti più grossi per f ronteggiare il ritorno di Hopper. Arriva in un circo dove si esibisce una troupe scalcinata di insetti vari. Li convince e li porta tutti nell'isola, dove vengono scambiati per veri guerrieri. Flik decide di costruire un grosso uccello per spaventare le cavallette. Ma ad un certo punto arriva un insetto che cerca gli artisti, li riconosce e li chiama per nome davanti a tutti. La regina, la figlia e tutta la comunità delle formiche si sentono presi in giro, e Flik viene espulso. Gli insetti/artisti vedono Flik molto triste e, quando giunge la notizia che le cavallette sono tornate, decidono di recarsi sull'isola per combattere. Viene messo in movimento il finto uccello che provoca panico tra le cavallette. Hopper sfida Flick e sta per umiliarlo, quando lui reagisce e fa sollevare tutte le formiche. Arriva nel frattempo un uccello vero, e mangia Hopper. La calma ritorna sull'isola. Il circo degli insetti può ripartire. Flik sposerà la principessa, futura regina.
La BELLA addormentata nel bosco [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: In una terra lontana vivevano tanti anni fa Re Stefano e la sua bella Regina. Per molti anni avevano desiderato una figlia: quando finalmente nacque le imposero il nome di Aurora. Al battesimo fu invitato tutto il popolo ed inoltre il buon Re Uberto, suo figlio Filippo, e le tre Fate del bene: Flora, Fauna e Serenella. Mentre una delle tre fatine sta per annunciare il suo dono, appare Malefica, la Fata del male, che, indignata per non essere stata invitata, scaglia una maledizione contro Aurora: prima di compiere il sedicesimo anno di età, la fanciulla si pungerà la mano toccando un arcolaio e morrà. Interviene Serenella, la quale attenua il maleficio, sostituendo alla morte un sonno profondo, dal quale Aurora si sveglierà al primo bacio d'amore. Le tre buone Fate vigilano con affettuosa solerzia per evitare che la fanciulla sia vittima del fatale accidente, che le è stato predetto, ma tutte le loro cure risultano vane: prima di compiere il sedicesimo anno, Aurora, spinta da Malefica, tocca un arcolaio e s'addormenta. Ma il Principe Filippo, che è divenuto un baldo giovanotto, essendo innamorato di Aurora, la bacia ed ella si sveglia dal lungo sonno. Potranno cosi' sposarsi e vivranno felici per molti anni. Lo spettacolo comprende inoltre la proiezione del documentario "Grand Canyon", (m. 827), che si puo' considerare una pittoresca interpretazione della famosa suite musicale di Ferde Grofè, e presenta vedute della celebre gola montana del Colorado, riprese nelle varie ore del giorno e nelle diverse stagioni. Note SUP. PROD.: KEN PETERSON SUPER. REGIA: CLYDE GERONIMI REGIA SEQUENZE: ERIC LARSON, WOLFGANG REITHERMAN, LES CLARK ANIMAZIONE: WILT KAHL, FRANKLIN THOMAS, MARC DAVIS, O. JOHNNSTON JR., J.LOUNSBERY
PIPPO superdetective [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Milano : Buena Vista Home Entertainment, 1994
Disney cartoon classics
I CAPOLAVORI di Qui Quo Qua [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Milano : Buena Vista Home Entertainment, 1997
: Buena Vista home entertainment, 2000
Abstract: Il cowboy Woody e l'astronauta Buzz sono i giocattoli preferiti del piccolo Andy, che li possiede da tempo e che anche loro amano molto. Quando per il bambino arriva il momento di partire per il campo estivo, i giocattoli si sentono come abbandonati. Approfittando dell'assenza del figlio, la madre allestisce un mercatino casalingo per liberarsi di tanti vecchi oggetti, e Woody, per errore, si ritrova tra le cose da vendere. Al, perfido collezionista proprietario dell'Al's Toy Barn, lo vede, chiede di comprarlo e, di fronte al rifiuto della donna, decide di rapirlo. Di questo si rendono subito conto sia Buzz sia gli altri giocattoli della camera di Andy: Mr. Potato, Head, Slinky dog, Rex, Hamm che decidono di entrare in azione per salvare l'amico. Woody intanto si trova coinvolto in avventure imprevedibili. Nel magazzino di Al conosce la cow-girl Jessie, il vecchio cercatore d'oro Stinky Pete, il cavallo Bullseye che poi erano stati suoi colleghi in uno show televisivo anni '50 di grande successo. Ma Woody non sa che tutti sono destinati a finire sugli scaffali di un museo giapponese del giocattolo senza più che alcun bambino possa giocare con loro. Buzz allora organizza la squadra per recuperare l'amico. Dopo aver affrontato e superato numerosi ostacoli, il gruppo arriva all'aeroporto dove la cassa con i giocattoli sta partendo per il Giappone. Woody dapprima vorrebbe partire, poi ci ripensa, torna a casa e tutti i giocattoli si fanno trovare al loro posto quando Andy torna dal campo estivo. "Non c'è lotta tra il bene e il male, e neanche quella tra buoni e cattivi in 'Toy Story 2', il nuovo film della Walt Disney. La seconda avventura di Woody, il bambolotto di pezza western e Buzz Lightyear, l'astronauta di plastica, prosegue sul filone della prima, alternando sapientemente dinamicissime scene di fuga a momenti di dialogo che toccano perfino questioni filosofiche ed esistenzialiste". (Luca Raffaelli, 'la Repubblica', 3 febbraio 2000) Note - CANDIDATO ALL'OSCAR 2000 PER LA MIGLIORE CANZONE ORIGINALE. - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: TOM HANKS (WOODY), TIM ALLEN (BUZZ LIGHTYEAR), JOAN CUSACK (JESSIE). - VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: FABRIZIO FRIZZI (WOODY), MASSIMO DAPPORTO (BUZZ LIGHTYEAR).
PINOCCHIO [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Ancora una volta diventa necessario, e non per fare i bastian contrari per partito preso, distinguersi da buona parte delle recensioni della prima ora. Chi scrive non ha fatto parte degli incensatori acritici di La vita e' bella. Lo ritenevo e lo ritengo un film a due teste, con un primo tempo sfilacciato e retorico e un secondo tempo rigoroso ed efficace, tanto da dover richiedere rimaneggiamenti sostanziali per la circuitazione all'estero. Dinanzi invece ai dubbi e alle perplessita' variamente articolate di fronte a quest'ultima prova di Roberto Benigni credo che invece la risposta non possa che essere: questo e' il primo vero film dell'attore regista toscano. Perche' qui, per la prima volta, la macchina-cinema gira a pieno ritmo e ogni professionalita' viene lasciata esprimere nella giusta misura. A partire dallo stesso Roberto che finalmente contiene la sua prorompente personalita' di attore ponendola totalmente al servizio del personaggio. Perche' allora Pinocchio e' stato letto con sguardo accigliato? Perche' in Italia la lente deformante della politica sembra essere ormai l'unico filtro agli accadimenti. Se il Foglio decide a priori che ogni respiro dell'attore toscano e' un insulto all'umanita' perche' a sinistra si e' storto il naso? Non e' indispensabile amare Berlusconi per farsi venire il sospetto che l'attacco sia legato al fatto che sia Medusa (dopo il fallimento di Cecchi Gori) a distribuire il film, che Benigni abbia riconosciuto pubblicamente la professionalita' del gruppo e che, fatto ancor piu' ‘grave', il gatto e la volpe non assomiglino a Taormina e Previti o che il Giudice non sembri Castelli. Il nostro provincialismo, fatte le ovvie e debite eccezioni, sembra ormai cosi' radicato che la mancata 'attualizzazione' diventa una colpa. Per un film che punta, come e' giusto che sia, al mercato internazionale invece non puo' essere che un pregio. Benigni non poteva non diventare Pinocchio dopo aver fatto l'ultimo regalo di un sorriso (prima di quello della vita) al figlio nel finale di La vita e' bella camminando come un burattino mentre andava a morire. Pinocchio era li' che spingeva per nascere e non era possibile trattenerlo. E' un Pinocchio dalle fattezze di adulto il suo, a ricordarci che dentro di noi i personaggi universali restano sempre vivi perche' sanno toccare le corde dell'umanita' indipendentemente dall'eta'. E' un Pinocchio a cui le luci di Dante Spinotti e le scenografie e i costumi dello scomparso Danilo Donati conferiscono vivacita', tenerezza e commozione (guardate Pinocchio azzoppato nel circo o la morte di Lucignolo). E' un Pinocchio a cui la Fata Turchina (una Braschi distante anni luce dalla presenza distaccata della Lollobrigida del film di Comencini) sa dare fiducia senza risparmiare il rimprovero, magari solo con lo sguardo. Ma e', soprattutto, un Pinocchio consapevole che l'ultima battuta pronunciata dal personaggio nel libro “Com'ero buffo quand'ero un burattino! e come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!…” non e' piu' una bugia. E' qualcosa di peggio: e' una menzogna che Pinocchio dice a se stesso per accettare la sua nuova condizione. Godetevi allora il finale e non fatevelo raccontare da nessuno. Il Pinocchio che e' in voi, se il Grillo Parlante non e' ancora riuscito a sopprimerlo, ne gioira'.
Abstract: Note FANTASIA COMPRENDE DELLE ANIMAZIONI SULLE SEGUENTI MUSICHE: TOCCATA E FUGA IN RE MINORE, DI J.S. BACH - REGIA DI SAMUEL ARMSTRONG; SCENEGG. LEE BLAIR, ELMER PLUMMER E PHIL DIKE. LO SCHIACCIANOCI DI P.I. CAIKOVSKIJ - REGIA DI SAMUEL ARMSTRONG; SCENEGG. SYLVIA MOBERLY HOLLAND, NORMAN WRIGHT, ALBERT HEAT, BIANCA MAJOLIE E GRAHAM HEID. L'APPRENDISTA STREGONE DI PAUL DUKAS - REGIA DI JAMES ALGAR; SCENEGG. PERCE PEARCE E CARL FALLBERG. LA SAGRA DELLA PRIMAVERA DI I. STRAVINSKIJ - REGIA, ROBERT STERNER E JOHN FRASER MCLEISH. LA PASTORALE DI L. VAN BEETHOVEN - REGIA: HAMILTON LUSKE, JIM HANDLEY E FORD BEEBE; SCENEGG. OTTO ENGLANDER, WEBB SMITH, ERDMANN PENNER, JOSEPH SABO, BILL PETE E GEORGE STALLINGS. DANZA DELLE ORE DI AMILCARE PONCHIELLI - REGIA: T. HEE E NORMAN FERGUSON. UNA NOTTE SUL MONTE CALVO DI M. MUSSORGSKIJ E AVE MARIA DI F. SCHUBERT - REGIA DI WILFRED JACKSON; SCENEGG. CAMPBELL GRANT, ARTHUR HEINEMANN E PHIL DIKE. CON LEOPOLD STOKOWSKI E LA PHILADELPHIA ORCHESTRA.
La SIRENETTA [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Figlia minore del potente re del mare, Tritone, la bella sirenetta Ariel dalla voce dolcissima disubbidisce spesso agli ordini del padre, il quale le ha proibito di risalire alla superficie, di aver contatti con gli esseri umani e di raggiungere la riva. Durante una sua scorribanda, Ariel, accompagnata dal pesce giallo Flounder e controllata dal granchio Sebastian, salva il giovane principe Eric, che sta per affogare in un naufragio, ma poi è costretta ad abbandonarlo semisvenuto sulla riva, dove è soccorso da uomini dell'equipaggio. Affascinato dal ricordo del bel visino di Ariel e del suo dolcissimo canto, Eric decide di ritrovare la fanciulla e di sposarla, ma non sa che si tratta di una sirena. Intanto Ariel, profondamente innamorata del principe, ottiene dalla perfida strega del mare, la piovra Ursula, di diventare donna per tre giorni, ma, in cambio, deve rinunciare alla sua splendida voce, della quale si impadronisce la strega, che inoltre le impone di riuscire ad ottenere (sempre nei 3 giorni) un bacio d'amore da Eric. Presto i due giovani si ritrovano, e il principe riconosce con gioia il dolce volto della sua salvatrice, che però ora è muta. Mentre al palazzo di Eric il cuoco francese Louis prepara un gran pranzo, in fondo al mare il re Tritone cerca la figlia, e cade per qualche tempo in potere della sua nemica Ursula, che, trasformatasi in una ragazza, usa la voce di Ariel per incantare il principe, il quale decide di sposarla. Ma durante il festino delle nozze, scoppia un tafferuglio, perchè molti abitanti del mare si scagliano contro Ursula camuffata da sposa, e nel trambusto Ariel torna in possesso della sua voce e la strega riprende il suo orribile aspetto di piovra. Divenuta definitivamente donna per opera del re Tritone, Ariel può sposare il suo principe suggellando con un bacio il suo amore. Alla "Sirenetta" è abbinato un piacevole cortometraggio della Disney, "Paperino guardiano del faro", in cui si assiste alla furibonda zuffa tra questi ed un pellicano. I bambini avranno ampi spazi per entusiasmarsi e per sognare, ma anche gli adulti, non mancheranno le occasioni di letizia e di svago: il marchio Disney è sempre garanzia di divertimenti piacevoli. Anche questa sua favola va a segno e non smentisce la tradizione. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) E' un film delizioso di tutta matrice disneyana. Lo è nella leggerezza fantastica con cui è immaginato il regno subacqueo di Ariel, e nel disegno fascinosamente antropomorfico dei personaggi, specie nelle figure di contorno, dal pesciolino Flounder al granchio Sebastian, al gracidante gabbiano Scuttle o alla piovresca strega Ursula. Sirenetta è di una maturazione stilistica che non cessa di perfezionarsi e stupire. (Alberto Pesce, La Rivista del Cinematografo) Lo spettatore raffinato apprezzerà la perfetta fusione fra immagine e ritmo. (Mirella Poggialini, L'Avvenire) Molto bello e fantasmagorico. E' romantico come una love story con in omaggio l'happy end che il "favoloso" Andersen non aveva previsto, è divertente come un pirotecnico musical. Insomma Broadway sott'acqua. (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera) Pubblico entusiamo, cinephiles in delirio per la pioggia di citazioni, due oscar meritatissimi per musica e canzoni. (Fabio Ferzetti, Il Messaggero) Note DUE PREMI OSCAR COME MIGLIOR CANZONE "IN FONDO AL MAR" E MIGLIOR COLONNA SONORA, 1989
Il LIBRO della giungla [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Produzione Walt Disney. Mowgli, cucciolo d'uomo, è raccolto dalla pantera Bagheera che lo affida a una famiglia di lupi che lo educano bene. Vien su ragazzino selvaggio amico di tutti gli animali. Tratto da R. Kipling, gli è poco fedele nella lettera e ancor meno nello spirito. S'affida alle canzoni più che all'azione e ai personaggi: come sempre nei film di Disney, quelli più riusciti sono gli animali antropomorfizzati. Rifatto dal vero nel 1994 con Mowgli-Il libro della giungla.AUTORE LETTERARIO: Rudyard Kipling
La CARICA dei 101 [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Rudy Radcliff, giovane compositore di canzoni ancora alle prime armi, possiede un cane dalmata, Pongo, indubbiamente dotato di maggiore spirito d'iniziativa del suo padrone. Infatti, convinto che essere celibe non sia un vantaggio né per se e né per il suo proprietario, Pongo fa in modo che questi conosca Anita, una graziosa ragazza che possiede una cagnetta dalmata, Peggy, e l'incontro si risolve ben presto in un duplice matrimonio. La giovane sposa ha un'amica insopportabile ed invadente, Crudelia, che ha in mente un infame progetto: confezionarsi una pelliccia di cane dalmata. Quando Peggy dà alla luce una cucciolata, Crudelia chiede i piccoli a Rudy ed Anita ma se li vede rifiutare così, decisa ad averli lo stesso, li fa rapire da due loschi figuri. Quando le ricerche della polizia si dimostrano vane, Pongo ricorre all'aiuto dei suoi simili e grazie ad un efficace e velocissimo servizio di trasmissione delle notizie, la sua richiesta giunge ad un ben assortito trio di animali (un cane, un gatto ed un cavallo) che esplicano funzioni di polizia in un remoto angolo della campagna inglese. I cuccioli rapiti vengono localizzati in un vecchio castello disabitato dove sono stati rinchiusi insieme ad altri piccoli dalmati, per un totale di novantanove animali. Avvertiti, Pongo e Peggy arrivano sul posto ed organizzano la fuga dei piccoli prigionieri. Il ritorno a casa è irto di difficoltà anche perché Crudelia ed i suoi compari non rinunciano all'inseguimento finché le loro automobili non finiscono in fondo ad un burrone. Quando Pongo varcherà la soglia di casa, Rudy e Anita, attoniti per il gran numero di cani ma felici per il loro ritorno, decideranno di tenere tutti i piccoli e grazie ai proventi di una canzone che Rudy ha composto, ispiratagli da Crudelia, si trasferiranno tutti in una casa più grande che potrà ospitare tutta la tribù. "Ispirata ad una graziosa storia e tradotta con felice e moderno gusto, per quel che riguarda il disegno, l'opera costituisce un esempio di film animato di ottimo stile." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 61, 1962) Note - BAFTA 1962 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.
: Buena Vista home entertainment, [2000?]
Abstract: Il cowboy Woody e l'astronauta Buzz sono i giocattoli preferiti del piccolo Andy, che li possiede da tempo e che anche loro amano molto. Quando per il bambino arriva il momento di partire per il campo estivo, i giocattoli si sentono come abbandonati. Approfittando dell'assenza del figlio, la madre allestisce un mercatino casalingo per liberarsi di tanti vecchi oggetti, e Woody, per errore, si ritrova tra le cose da vendere. Al, perfido collezionista proprietario dell'Al's Toy Barn, lo vede, chiede di comprarlo e, di fronte al rifiuto della donna, decide di rapirlo. Di questo si rendono subito conto sia Buzz sia gli altri giocattoli della camera di Andy: Mr. Potato, Head, Slinky dog, Rex, Hamm che decidono di entrare in azione per salvare l'amico. Woody intanto si trova coinvolto in avventure imprevedibili. Nel magazzino di Al conosce la cow-girl Jessie, il vecchio cercatore d'oro Stinky Pete, il cavallo Bullseye che poi erano stati suoi colleghi in uno show televisivo anni '50 di grande successo. Ma Woody non sa che tutti sono destinati a finire sugli scaffali di un museo giapponese del giocattolo senza più che alcun bambino possa giocare con loro. Buzz allora organizza la squadra per recuperare l'amico. Dopo aver affrontato e superato numerosi ostacoli, il gruppo arriva all'aeroporto dove la cassa con i giocattoli sta partendo per il Giappone. Woody dapprima vorrebbe partire, poi ci ripensa, torna a casa e tutti i giocattoli si fanno trovare al loro posto quando Andy torna dal campo estivo. "Non c'è lotta tra il bene e il male, e neanche quella tra buoni e cattivi in 'Toy Story 2', il nuovo film della Walt Disney. La seconda avventura di Woody, il bambolotto di pezza western e Buzz Lightyear, l'astronauta di plastica, prosegue sul filone della prima, alternando sapientemente dinamicissime scene di fuga a momenti di dialogo che toccano perfino questioni filosofiche ed esistenzialiste". (Luca Raffaelli, 'la Repubblica', 3 febbraio 2000) Note - CANDIDATO ALL'OSCAR 2000 PER LA MIGLIORE CANZONE ORIGINALE. - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: TOM HANKS (WOODY), TIM ALLEN (BUZZ LIGHTYEAR), JOAN CUSACK (JESSIE). - VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: FABRIZIO FRIZZI (WOODY), MASSIMO DAPPORTO (BUZZ LIGHTYEAR).