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Trovati 36 documenti.
Los jefes ; Los cachorros / Mario Vargas Llosa
Messico : Punto de Lectura, 2007
El sueno del celta / Mario Vargas Llosa
Madrid : Punto de lectura, 2011
La fiesta del Chivo / Mario Vargas Llosa
Barcelona : Debolsillo, 2015
La ciudad y los perros / Mario Vargas Llosa
[Barcelona] : Debolsillo, 2016
Contemporanéa
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Einaudi, 13/10/2020
Abstract: Può una fake news segnare il destino di un continente? È quello di cui sono convinti un industriale ricco di denaro e appoggi politici e un pubblicitario senza scrupoli. Insieme daranno il via agli avvenimenti che nel 1954 porteranno a un colpo di stato in Guatemala appoggiato dalla Cia. Ma se sul palcoscenico della Storia sale lei, Marta, eccentrica e bellissima appassionata di politici in generale e di dittatori in particolare, capiamo che tutto può succedere, anche quando pensiamo di sapere già come andrà a finire.Nel 1954 la United Fruit Company - la futura Chiquita - è un'azienda fiorente: è riuscita a introdurre le banane nella dieta di tutto il mondo sfruttando per anni le terre e i contadini dell'America Centrale grazie alla complicità di dittatori corrotti. Ma da quando il governo guatemalteco cerca di mettere in atto una riforma agraria, il magnate delle banane Zemurray si sente minacciato. Che fare? Basta rivolgersi a un esperto di relazioni pubbliche per far sí che i fatti vengano travisati da qualche stimato giornalista. In breve tempo si diffonde la notizia - una fake news ante litteram - che in America Latina la minaccia del comunismo è dietro l'angolo e che va stroncata sul nascere. E allora, per scongiurare il pericolo rosso, la Cia si affretta a organizzare un colpo di stato per deporre Jacobo Árbenz, forse un po' ingenuo, ma sinceramente democratico, lontano anni luce dall'Unione Sovietica e dalla sua influenza... E al centro della storia, una donna, Marta, a cui l'autore attribuisce il ruolo piú importante: quello della testimone. Con questo romanzo Vargas Llosa torna alle atmosfere e ai personaggi che l'hanno reso grande. In Tempi duri (che non a caso ha piú di un punto di contatto e nome in comune con il suo classico La festa del Caprone), Vargas Llosa mescola la realtà storica con due finzioni: quella del romanziere, che qui crea alcuni dei personaggi piú memorabili dell'autore peruviano, e quella del potere e della propaganda. Accompagnando il lettore a perdersi in atmosfere e "favole" che non sembrano poi cosí lontane dal clima politico di oggi, in cui l'opinione pubblica è piú interessata a una "bella storia" che alla verità."Sono "tempi duri", è vero: ma per Vargas Llosa sembrano tornati i tempi migliori"."ABC Cultural" "Un romanzo storico che non potrebbe essere piú attuale"."La Vanguardia" "Vargas Llosa allo stato puro: con una miscela esplosiva, trasforma la realtà storica in finzione e la finzione in realtà apparente. Questo è quello che fa un vero romanzo"."El Cultural"
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Mondadori, 09/11/2021
Abstract: Nel settembre del 1967 l'Universidad Nacional de Ingeniería peruviana invita a Lima Gabriel García Márquez, che da pochi mesi ha pubblicato Cent'anni di solitudine. L'eccezionale successo lo ha reso la figura più in vista della letteratura latinoamericana, una leggenda vivente. A Lima si trova anche Mario Vargas Llosa, fresco vincitore del premio Rómulo Gallegos per La casa verde. I due futuri premi Nobel sono i protagonisti di un evento che va ben oltre le abituali conferenze: un dialogo sull'essenza e il futuro del romanzo, latinoamericano e non solo.Dalle loro parole emergono le due diverse personalità e nei vivaci scambi di battute risuonano grandi temi come la responsabilità del romanziere o il peso del convulso mondo politico sudamericano nella letteratura; ma soprattutto aleggia quel concetto di "realismo magico" che proprio da Cent'anni di solitudine si sarebbe imposto come il carattere più tipico della letteratura latinoamericana. D'altronde, in quel fatidico 1967 il boom della letteratura latinoamericana era al suo esordio: come a Macondo, "il mondo era così recente che molte cose erano senza nome".
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EINAUDI, 22/10/2024
Abstract: Toño Azpilcueta è il piú grande esperto di musica peruviana. Anche se lo sanno in pochi. Accademico irrealizzato e insegnante insoddisfatto, Toño conduce una vita anonima alla periferia dei circoli intellettuali di Lima, sdegnosi della sua vasta erudizione. Ma quando Toño ascolta per la prima volta Lalo Molfino, misterioso chitarrista dal talento eccezionale, cambia tutto. Perché quelle note gli danno la forza di inseguire il sogno in cui ha sempre creduto. Mario Vargas Llosa torna al suo amato Perú, alle radici delle sue tradizioni, e dà voce a un'utopia: quella di un intero paese che, grazie all'arte, si stringe finalmente in un abbraccio fraterno. "Qui Vargas Llosa esplora con virtuosismo il tema centrale della sua vita: il desiderio di rappresentare il mondo attraverso l'arte, condensandolo in un unico libro". "El País" Toño Azpilcueta vive per la musica peruviana e ne è forse il piú autorevole, appassionato conoscitore, anche grazie agli insegnamenti del grande maestro Morones, sua guida negli anni universitari che si sono conclusi con il sogno sfumato di una cattedra dedicata al folclore nazionale. Negli anni, invece di guadagnarsi un posto di rilievo in seno all'élite intellettuale di Lima, Toño è riuscito solamente a riversare il suo vasto sapere in infervorati articoli pubblicati da riviste minori o in lunghe orazioni destinate a pochi eletti, perlopiú casuali frequentatori di locali in cui si respira il Perú autentico. Per questo è costretto a insegnare a scuola, e ad accontentarsi di un'anonima esistenza alla periferia della capitale e del cuore pulsante della cultura. Un giorno Toño riceve una chiamata sommamente inaspettata: José Durand Flores, il celebre scrittore, lo invita ad assistere a un'esibizione di Lalo Molfino, un chitarrista mai sentito nominare. Al concerto Toño si ritrova al cospetto di un musicista dal talento unico, capace di emozionare profondamente il pubblico. Ma chi è davvero quel giovane, e perché non ha la fama che merita? Toño decide di intraprendere un'indagine personale: in un viaggio attraverso una terra segnata dalla violenza di Sendero Luminoso, si mette sulle tracce di Lalo Molfino, alla ricerca delle sue origini, incontrando i suoi amori, inseguendone il fantasma sulle strade che l'hanno portato a diventare un artista ineguagliabile. E per Toño quell'impresa si trasforma presto in una missione, la piú ambiziosa. Scriverà un libro per ripercorrere la storia dei ritmi del Perú, e per rendere omaggio al sogno che Molfino ha illuminato con le sue note: la musica criolla può portare avanti una rivoluzione sociale, abbattere i pregiudizi e le barriere, e unire l'intero paese in un abbraccio fraterno.
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EINAUDI, 01/07/2025
Abstract: "Mario Vargas Llosa appartiene a quella generazione di giganti che hanno creduto che il romanzo fosse la sola forma possibile di felicità e conoscenza". Alessandro PipernoIn una Madrid surreale un anziano ha dimenticato l'indirizzo di casa. Solo, confuso, afflitto da terribili venti "inopportuni", vaga smarrito in una città in cui i luoghi di cultura e di incontro sono ormai virtuali. Tra ricordi frammentati e rimpianti di un grande amore, l'anziano continua a perdersi, pensando al mondo che è stato, e al mondo che verrà. Con I venti Mario Vargas Llosa affida ai suoi lettori un ultimo ironico e malinconico commiato."Scrittori come Mario Vargas Llosa entrano nella nostra vita con una particolare intensità e non solo per la loro grandezza ma per una misteriosa vicinanza, per un coerente sentimento del mondo".Claudio Magris "Inguaribile conservatore": cosí l'amico Osorio definisce il centenario narratore di questo romanzo. Che da buon nostalgico, insieme a pochi altri "relitti" come lui, non poteva mancare alla manifestazione contro la chiusura del cinema Ideal, una delle ultime sale ancora attive a Madrid. L'evento si è svolto nell'indifferenza generale: del resto alle nuove generazioni non interessa la scomparsa di quel luogo obsoleto, insieme a musei, librerie, biblioteche, teatri. Ormai basta uno schermo per avere il mondo a portata di mano, e l'arte assume la forma di una meraviglia digitale. Appare lontanissima l'epoca in cui leggere un classico o ammirare un dipinto dal vero davano quell'appagamento profondo che il narratore rimpiange. Cosí come avverte la mancanza dell'ex moglie Carmencita, abbandonata per un folle amore passeggero. Sono queste, e tante altre, le riflessioni sul passato e sul presente in cui si perde l'anziano mentre, dopo la manifestazione, vaga alla ricerca di casa sua. Non gli è mai successo, ma ora proprio non riesce a ricordare l'indirizzo. Solo, smarrito, in preda alle terribili flatulenze di cui soffre da tempo, l'anziano passa e ripassa per strade e piazze che distingue a malapena, fermandosi ogni tanto su una panchina a riposare, intrappolato nel centro labirintico di una Madrid surreale, ma perfettamente riconoscibile. Si fa sempre piú tardi, e si profila l'idea angosciante della notte all'addiaccio, e la mattina seguente il telefono che squillerà a vuoto quando Osorio chiamerà per il consueto controllo reciproco di esistenza in vita, e tutti quei venti che metterebbero a dura prova chiunque... Quali sorprese riserva ancora questa giornata complicata per lo smemorato narratore? Può forse mancare l'incontro con il destino? "Mario Vargas Llosa appartiene a quella generazione di giganti che hanno creduto che il romanzo fosse la sola forma possibile di felicità e conoscenza". Alessandro Piperno
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EINAUDI, 17/06/2025
Abstract: Lima, anni Novanta, nel paese infuriano gli attentati terroristici di Sendero Luminoso e del Movimiento Revolucionario Túpac Amaru, mentre il regime di Fujimori diventa sempre piú autoritario. La situazione però non impensierisce troppo Marisa e Chabela, amiche da una vita e amanti. Anche i loro mariti, Enrique e Luciano, sono tranquilli: sono uomini di successo e niente sembra preoccuparli. Tutto però cambia quando Enrique riceve la visita del direttore di una rivista scandalistica, che minaccia di pubblicare le foto di un'orgia a cui ha preso parte. Un grande romanzo erotico e politico, una riflessione tagliente e provocatoria sul potere, l'informazione e le debolezze umane.
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Il boom latinoamericano. Lettere 1955-1975
Mondadori, 30/01/2026
Abstract: "Questo è un libro storico. Viene qui raccolta, per la prima volta, la corrispondenza tra i quattro principali romanzieri del Boom latinoamericano: Julio Cortázar, Carlos Fuentes, Gabriel García Márquez e Mario Vargas Llosa. Gli ultimi due hanno ricevuto il premio Nobel, mentre i primi due lo meritavano e nessuno si sarebbe sorpreso se l'avessero ottenuto. Il dialogo tra questi quattro amici, brillanti e di successo, ci offre un accesso inedito ai loro rapporti personali e collettivi, con tutti i loro incontri e "disincontri", e ci apre una finestra privilegiata sulla letteratura e la politica latinoamericane, in particolare durante un periodo cruciale della storia moderna, tra il 1959 e il 1975. Il Boom, un fenomeno culturale d'importanza mondiale, fu insieme una congiuntura e una cristallizzazione, il culmine di cinquant'anni di evoluzione letteraria in America Latina, continente periferico e sconosciuto." L'insieme di 207 lettere, cartoline, telegrammi scambiati dai quattro scrittori (cui si aggiunge un' Appendice di saggi, interviste e documenti) fa rivivere la conversazione simultanea che li unì per anni: un dialogo sul romanzo e sulla letteratura in generale, ma anche una riflessione sull'identità latinoamericana e sull'impegno civile e politico che non ha eguali nella cultura mondiale.
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Einaudi, 20/03/2013
Abstract: Per Claudio Magris il romanzo è il genere letterario che raffigura l'individuo nella "prosa del mondo", è "un paradosso, una lancia d'Achille che ferisce e guarisce; è intessuto delle lacerazioni del moderno e insieme le abbraccia in una nuova totalità". Mario Vargas Llosa vuole invece sottolineare quanto la lettura dei romanzi sia una delle piú stimolanti e feconde occupazioni dell'animo umano: la letteratura è una conoscenza totalizzante che unisce nel dialogo gli esseri umani e leggere romanzi è "un'attività insostituibile per la formazione del cittadino in una società moderna e democratica".
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Einaudi, 17/09/2019
Abstract: "La dottrina liberale ha rappresentato dalle sue origini la forma piú avanzata della cultura democratica e ciò che piú ci ha consentito di difenderci dall'inestinguibile "richiamo della tribú". Questo libro cerca di contribuire con un granello di sabbia a questo indispensabile compito". Cosí scrive Mario Vargas Llosa spiegando il titolo di questo libro. Ad essere protagoniste qui sono le letture che hanno forgiato il suo modo di pensare e vedere il mondo negli ultimi cinquant'anni. È una cartografia dei pensatori liberali che lo hanno aiutato a sviluppare un nuovo corpus di idee dopo il grande trauma ideologico determinato dal disincanto verso la Rivoluzione cubana e dall'allontanamento dalle idee di Sartre. Adam Smith, José Ortega y Gasset, Friedrich von Hayek, Karl Popper, Raymond Aron, Isaiah Berlin e Jean-François Revel furono di enorme aiuto a Vargas Llosa durante gli anni del suo disagio intellettuale, mostrandogli altre tradizioni di pensiero che privilegiavano l'individuo di fronte alla tribú, alla nazione, alla classe o al partito, e che difendevano la libertà di espressione come valore fondamentale per l'esercizio della democrazia.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: La banalizzazione dell'arte e della letteratura, il successo del giornalismo scandalistico e la frivolezza della politica sono i sintomi di un male maggiore che ha colpito la società contemporanea: l'idea temeraria di convertire in bene supremo la nostra naturale propensione al divertimento. In passato, la cultura era stata una specie di coscienza che impediva di ignorare la realtà. Ora, invece, agisce come meccanismo di intrattenimento, persino di distrazione. Inoltre, gli intellettuali sono scomparsi e anche se alcuni di loro firmano sporadici manifesti e prendono posizione su eventi e persone, di fatto non esiste più un vero e proprio dibattito. Mario Vargas Llosa riflette, in questo libro, sulla metamorfosi che la cultura ha subito in questi anni, nell'inquietante remissività generale, e invita gli scrittori "a coniugare la comunicazione col rigore, l'originalità e l'impegno creativo, per costruire nuove forme d'arte" e poter salvare, così, la cultura.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d'allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di "soddisfazione della carne": le visitatrici, discrete presenze finanziate dall'esercito. Il capitano Pantaleón, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il Servizio delle visitatrici diventa il congegno piú efficiente di tutto l'esercito peruviano... Uscito nel 1973, divenuto un film nel 1975, pubblicato in Italia nel 1987, Pantaleón e le visitatrici ha la vis di una macchina comica e la logica perfetta di un poema epico. Un romanzo che immerge il lettore in un paesaggio esotico ma familiare e che riesce a mostrare, fra le pieghe dello scherzo, il ghigno della violenza, dell'arbitrio, l'intrinseca insensatezza di un mondo "totalitariamente amministrato".
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Il gioco appare non soltanto con la forza del ricordo, ma con il suo possente valore simbolico, di ricerca del Paradiso in terra, inteso come giustizia, bellezza, libertà, amore: l'Utopia, insomma. E due utopisti, a diverso titolo, sono Paul Gauguin e Flora Tristán, sua nonna materna, agitatrice sociale e proto-femminista, le cui vicende vengono narrate, in parallelo, da questo trascinante romanzo.
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Lettere a un aspirante romanziere
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Dopo i Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami e Il mestiere di scrivere di Raymond Carver, già apparsi in "Stle libero", questo libro aggiunge una diversa prospettiva alla riflessione che gli scrittori hanno compiuto sul proprio mestiere.Vargas Llosa immagina che un giovane, alle prese con una precoce vocazione letteraria, gli ponga alcune semplici e grandi questioni: esiste una predisposizione alla scrittura? In che rapporto sono verità e menzogna nella finzione letteraria? Che cos'è l'autenticità per un narratore? Come trova i suoi argomenti un romanziere? Per rispondere lo scrittore peruviano, oltre ad attingere alla propria esperienza, si diverte a tirar giù dagli scaffali i volumi di un' ideale biblioteca e a dialogare con i grandi maestri: Flaubert, prima di tutto, e poi Cervantes, Hemingway, Faulkner, Cortazar e tanti altri. Citazioni, aneddoti, riflessioni, pagine autobiografiche, frammenti di critica letteraria, compongono il ritratto di quegli uomini abitati dalle storie che hanno trasformato la loro ossessione in grande letteratura. E Vargas Llosa ci invia, attraverso queste lettere scritte con un tono colloquiale e sornionamente dimesso, il suo atto d'amore nei confronti della letteratura, da sempre uno dei pochi veri antidoti a ogni forma di asservimento.
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La zia Julia e lo scribacchino
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Pedro Camacho, detto il "Balzac creolo", è uno strano e fecondissimo inventore di trame melodrammatiche e truculente per un programma feuilleton di Radio Lima. Tutti in città attendono con impazienza le "puntate" della sua fantasia, fatte di arresti misteriosi, morti segrete, incesti, sangue e passioni. In parallelo scorre la storia di Mario - pallidamente autobiografica, come il nome del protagonista lascia intendere - giovane aspirante scrittore attratto da questa curiosa macchina dell'immaginario. Ma anche lui ha la sua storia complicata da raccontarci: s'innamora, quasi con platonica indifferenza, d'una zia vedova e piú matura, che finirà per sposare, prima di trasferirsi in Europa e affermarsi come scrittore. Saggio critico e traduzione di Angelo Morino.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Rigoberto, padre dall'immaginazione troppo fervida è uomo di successo eppure inquieto. La notte fruga insonne tra i numerosi quaderni dove per anni ha annotato sentimenti e riflessioni. Lo muove la nostalgia per la seconda moglie che ha condiviso con lui dieci anni di appassionate fantasie notturne. Fonchito, figlio diabolicamente angelico, fanatico della pittura di Schiele, convince la matrigna a mimare per lui, insieme alla fascinosa cameriera, le scene che il pittore viennese fermava sulla carta. Ovviamente quelle piú ambigue e scabrose. Lucrecia, la matrigna dalla sensualità irresistibile, vittima anch'ella del rimpianto per il marito, si lascia trascinare dalla travolgente mania del figliastro, nonostante egli sia stato la causa del teatrale, inevitabile allontanamento fra i coniugi. Eppure sarà proprio la disarmante innocenza di Fonchito, il suo magnetismo erotico, la sua equivoca bellezza di ragazzino esperto in perversioni, a mettere in movimento un meccanismo di sfrenate immaginazioni, equivoci e inganni, che - forse - condurranno a un imprevisto e incerto lieto fine.
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Chi ha ucciso Palomino Molero?
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: La vittima è Palomino Molero, un giovanissimo aviere trovato senza vita e con i segni evidenti di atroci torture. Un caso come molti nel clima di incertezza politica e sociale di quegli anni. Per molti un caso da archiviare senza strepito, un "incidente" senza importanza né conseguenze. Decisi a far luce sull'omicidio, il tenente Silva e il suo aiutante Lituma ricostruiscono i brandelli di una impossibile storia d'amore tra la vittima e la figlia di un colonnello in un mondo in cui dominano reticenze e contraddizioni, e dove il potere e la corruzione riescono a trasformare la verità in tante verità diverse che si rinviano l'un l'altra come in un allucinante gioco di specchi. Nelle mani di uno scrittore attento e sensibile alle vicende del proprio Paese quale Mario Vargas Llosa, lo sfondo giallo di questo avvincente romanzo diventa a poco a poco ricostruzione fedele di un clima e di un'epoca, analisi impietosa e universale denuncia.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: I capi (Los jefes) è una raccolta di racconti del 1959 che, se si eccettua l'opera teatrale La fuga dell'Inca, rappresentata nel 1952, si pone come base, come punto di partenza di una ricerca che si concretizzerà piú avanti in testi memorabili come La città e i cani e Conversazione nella "Catedral". Sei racconti in cui sono presenti molti dei "luoghi" dell'autore: gli studenti, la politica, gli spazi urbani delle città, tra poveri sobborghi e quartieri della borghesia, l'interno del Paese, la miseria... I cuccioli (Los cachorros) è invece un romanzo breve del 1967 che racconta la storia di un ragazzino che viene castrato da un cane. La vicenda, raccontata dalle diverse voci e dai differenti punti di vista dei suoi amici, diviene cosí storia della distanza che mano a mano separerà sempre piú il protagonista dalla società che lo circonda. Una storia dura e acida, ma al tempo stesso di incredibile "musicalità" letteraria.