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Trovati 33 documenti.
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Rosabianca e Rosarossa. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Rosabianca e Rosarossa", conosciuta anche come "Biancaneve e Rosarossa", è una fiaba tedesca contenuta nella raccolta di fiabe dei fratelli Grimm. Rosabianca e Rosarossa sono due sorelle, figlie di una vedova molto povera, che vivono in una casa circondata da due roseti, uno di rose bianche e uno di rose rosse. Le due bambine, estremamente legate, amano addentrarsi insieme nel bosco incantato che si trova nelle vicinanze della loro casa, all'interno del quale, a poco a poco, andranno in contro a numerose avventure popolate da orsi parlanti estramente amichevoli, avidi nani, incantesimi e tesori nascosti.
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Raperonzolo" è una fiaba tradizionale europea, pubblicata per la prima volta dai fratelli Grimm col titolo originale "Rapunzel". Strappata ancora in fasce ai genitori e prigioniera della potente maga Gothel, Raperonzolo vive ormai dentro un'alta e inaccessibile torre immersa nel bosco da dodici lunghi anni. A ogni visita della strega, Raperonzolo scioglie la sua lunga treccia di capelli dorati e le permette di salire fino all'unica finestra della sua solitaria prigione. Quando un giorno, però, il figlio del re passa nei dintorni della torre, sente la ragazza cantare e viene rapito da quella misteriosa voce così incantevole. Inizia così una grande storia d'amore capace di andare oltre ogni difficoltà e di regalare, infine, a Raperonzolo la libertà.
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: Pubblicata per la prima volta in "I racconti di Mamma Oca" (1697), "Pollicino" è una delle fiabe più conosciute e apprezzate di Charles Perrault. In un villaggio afflitto dalla povertà, Pollicino e i suoi fratelli vengono abbandonati nel bosco dai genitori. Sarà compito del protagonista salvare la vita di se stesso e degli altri, anche a costo di affrontare un Orco cattivo col solo uso dell'astuzia. Grazie alla propria intelligenza e ad un paio di stivali molto particolari, Pollicino vedrà le proprie speranze premiate. Resa in modo perfetto dalla lettura di Francesca Sarah Toich, questa storia immortale non mancherà di conquistare ancora oggi uno stuolo di ammiratori, sia fra i bambini che – perché no –fra gli adulti.Charles Perrault (1628-1703) nasce a Parigi da un'altolocata famiglia borghese. Avviato ai migliori studi, segue le orme paterne e si laurea in Legge, trovando ben presto lavoro in ambito statale. Intellettuale fra i più attivi nella vivace epoca di Luigi XIV, nel 1663 contribuisce alla fondazione dell'Académie des inscriptions et belles-lettres, distinguendosi inoltre come vivo fautore della letteratura moderna contro lo strapotere – ancora vigente – degli autori classici. Nel 1678, rimasto vedovo e dovendosi occupare di ben cinque bambini, decide di scrivere delle fiabe a sfondo morale, così da dare ai giovanissimi figli dei facili, ma al contempo stimolanti, insegnamenti. È così che nasce "I racconti di Mamma Oca", apprezzatissimo fin dalla sua prima pubblicazione. Il capolavoro di Perrault, pur basandosi in larga parte su materiale folkloristico e quindi non originale, elabora alcune idee che hanno assunto nel tempo il valore di autentici archetipi (come, per citare solo un esempio, la scarpetta di cristallo in "Cenerentola").
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Pelle d'asino" è il titolo di una fiaba popolare francese resa celebre dalla versione che ne fu fatta da Charles Perrault. Una regina, morendo, si fa promettere dal re che egli non si risposerà se non con una donna più bella di lei. Ma, come sarà chiaro dopo qualche anno, l'unica persona in grado di rivaleggiare con lei in quanto a bellezza è solo la sua stessa figlia. Per sfuggire all'unione a cui è destinata, la principessa, su consiglio della fata madrina, chiede al padre come dote degli abiti irrealizzabili: uno color del cielo, uno color della luna, uno color del sole, ma il re riesce sempre a procurarglieli. Con un ultimo disperato tentativo, allora, la principessa chiede al padre la pelle dell'asino magico, una creatura introvabile fonte di infinite ricchezze. Solo il sacrificio dell'animale e all'aiuto dell'astuta fata madrina condurranno, infine, la coraggiosa principessa verso la libertà.
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Mignolino" è una famosa fiaba dei Fratelli Grimm. C'era una volta un contadino che una sera sedeva vicino al focolare e attizzava il fuoco mentre la moglie accanto a lui filava. Disse il contadino: "Come è triste non avere bambini! È così tranquilla la nostra casa, mentre nelle altre case si grida e c'è allegria!". "Sì – rispose la moglie, e sospirò, – avessi anche un solo bambino e fosse anche piccolo come il dito mignolo, come sarei contenta; lo ameremmo di tutto cuore". Ora avvenne che la moglie si ammalò e dopo sette mesi ebbe un figlio, che in tutte le membra era perfettissimo, ma non era più alto del dito mignolo. Allora dissero: "È proprio come lo abbiamo desiderato, e sarà il nostro caro bambino". E per la sua statura gli dettero il nome di Mignolino. Una fiaba che racconta le avventure di Mignolino, un bambino tanto piccolo quanto astuto alle prese con un mondo solo apparentemente più grande di lui.
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Le più belle fiabe e favole per bambini. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: Le più belle fiabe e favole per bambini : Il gatto con gli stivano, Il baule volante, Pollicino, Raperonzola, Enrichetto dal ciuffo, Cappuccetto Rosso, Mignolino.
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Le migliori fiabe e storie di Charles Perrault. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: Charles Perrault è stato uno dei più grandi redattori di fiabe della tradizione europea, apprezzato già tre secoli fa e ancora amatissimo dai lettori di tutto il mondo, grazie a racconti estremamente famosi che rientrano a buon diritto nel patrimonio comune di grandi e piccini. In questa raccolta troverete alcune delle sue fiabe più belle – da "Pollicino" a "Cappuccetto rosso", passando per altri classici come "Il gatto con gli stivali", "Enrichetto dal ciuffo" e l'intramontabile "Cenerentola" – esaltati, nella loro già spontanea bellezza, dalla voce di Francesca Sarah Toich. Insomma, un libro imperdibile sia per chi vuole tornare all'infanzia sia per chi desidera avvicinare i bambini al magico universo narrativo di Perrault.Charles Perrault (1628-1703) nasce a Parigi da un'altolocata famiglia borghese. Avviato ai migliori studi, segue le orme paterne e si laurea in Legge, trovando ben presto lavoro in ambito statale. Intellettuale fra i più attivi, nella vitale epoca di Luigi XIV, nel 1663 contribuisce alla fondazione dell'Académie des inscriptions et belles-lettres, distinguendosi inoltre come vivo fautore della letteratura moderna contro lo strapotere – ancora vigente – degli autori classici. Nel 1678, rimasto vedovo e dovendosi occupare di ben cinque bambini, decide di scrivere delle fiabe a sfondo morale, così da dare ai giovanissimi figli dei facili ma al contempo stimolanti insegnamenti. È così che nasce "I racconti di Mamma Oca", apprezzatissimo fin dalla sua prima pubblicazione. Il capolavoro di Perrault, pur basandosi in larga parte su materiale folklorico e, quindi, non originale, elabora alcune idee che hanno assunto nel tempo il valore di autentici archetipi (come, per citare solo un esempio, la scarpetta di cristallo in "Cenerentola").
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Le migliori fiabe e storie di Andersen. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: Difficile resistere al fascino eterno delle fiabe di Hans Christian Andersen: di queste, infatti, sono moltissime le storie che si sono assicurate un posto fisso nel cuore di tutti quei bambini che semplicemente amano i bei racconti. Quale migliore occasione, quindi, per rivivere la propria infanzia o far scoprire questo mondo narrativo ai propri bambini? In questa raccolta – arricchita dalla voce di Francesca Sarah Toich – compaiono molti dei classici che hanno reso Andersen celebre in tutto il mondo: "Il brutto anatroccolo", "La piccola fiammiferaia", "L'uomo di neve" e molti altri racconti che non necessitano di alcuna presentazione.Hans Christian Andersen (1805-1875) è stato uno scrittore, poeta e artista danese. È celebre la sua letteratura per bambini; tra le sue fiabe più amate si citano "I vestiti nuovi dell'imperatore", "La sirenetta", "L'usignuolo", "Il soldatino di stagno", "La regina delle nevi", "Il brutto anitroccolo" e "La piccola fiammiferaia". I suoi libri sono stati tradotti in tutte le lingue viventi del mondo e al giorno d'oggi non c'è bambino o adulto che non abbia avuto modo di conoscere gli estrosi personaggi di Andersen. Le sue fiabe sono state il soggetto di infiniti adattamenti per il teatro e per il cinema, soprattutto da parte della Disney con i film d'animazione "La sirenetta" del 1989 e "Frozen", liberamente tratto da "La regina delle nevi", del 2013.Grazie all'enorme contributo dato da Andersen alla letteratura per l'infanzia, nel 2 aprile, giorno del suo compleanno, si celebra la Giornata internazionale del libro per bambini.
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Le migliori fiabe e storie dei Fratelli Grimm. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: In questa bellissima raccolta di fiabe, grazie anche alla voce di Francesca Sarah Toich, vi immergerete appieno nelle tipiche atmosfere create sapientemente dai fratelli Grimm in "Fiabe del focolare" e "Leggende germaniche". Tratte dai loro due capolavori, infatti, molte di queste storie non necessitano nemmeno di una presentazione: titoli come "Biancaneve", "Hänsel e Gretel", "Raperonzolo" e "Il principe ranocchio" fanno ormai parte, a buon titolo, del patrimonio culturale di tutti, adulti o bambini che siano. Impossibile restare immuni al fascino immortale delle fiabe dei Grimm, che vale sempre la pena rileggere, riascoltare o, più semplicemente, riassaporare per le piccole perle narrative che a tutti gli effetti sono.I fratelli Jacob e Wilhelm Grimm nascono a Hanau, nei pressi di Francoforte, rispettivamente nel 1785 e nel 1786. Avviati entrambi alla giurisprudenza, studiano insieme all'Università di Marburgo, affermandosi tuttavia come filologi e linguisti. Tale loro interesse primario, che li ha portati ad essere considerati i padri della moderna germanistica, si è espresso soprattutto nella meticolosa raccolta e messa per iscritto della ricchissima tradizione popolare tedesca. Le loro due opere principali, che racchiudono un patrimonio straordinariamente variegato di fiabe tratte dal folklore, sono le "Fiabe del focolare" (1812-1822) e le "Leggende germaniche" (1816-1818), contenenti alcune fra le storie in assoluto più famose al mondo (basti citare, ad esempio, "Biancaneve" o "Raperonzolo"). La loro statura culturale e l'impegno attivo per una Germania democratica li hanno resi estremamente noti e celebrati, anche ben prima della loro morte (avvenuta nel 1859 per Wilhelm e nel 1863 per Jacob).
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Le favole di La Fontaine, una selezione. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: Introdurre chi legge alle favole di La Fontaine potrebbe quasi sembrare pleonastico, considerando l'estrema fama che esse hanno ottenuto fin dalla loro primissima edizione (nel lontano 1671!). Col presente audiolibro si avrà la possibilità di godere di alcuni fra i racconti più noti e amati dell'autore francese – quali, ad esempio, "Il topo di città e il topo di campagna", "La cicala e la formica" e "I due muli" – guidati dalla voce di Francesca Sarah Toich. La favola di La Fontaine attinge a piene mani ai modelli greco-romani (di cui Esopo e Fedro si considerano gli esponenti di punta), ma rappresenta anche l'ibridazione di altre tipologie di racconto, più schiettamente moderne, a partire dal caratteristico fabliau francese. Sospese fra un intento satirico e un palese moralismo, le sue favole sono, tuttavia, prima di tutto divertenti: movimentate, colorite, piacevoli. Un piccolo assaggio di quanto la narrativa sappia mantenersi fresca anche nel trascorrere dei secoli…Jean de la Fontaine (1621-1695) nasce a Château-Thierry, figlio del locale sovrintendente alle acque e alle foreste. Manifestando fin da giovanissimo una precoce attitudine letteraria, Jean viene dapprima indirizzato alla vita ecclesiastica, abbandonando però repentinamente la Congregazione dell'Oratorio per laurearsi in Giurisprudenza. Dopo l'infelice matrimonio con Marie Héricart, nel 1658 si trasferisce finalmente a Parigi, conducendo un'esistenza oziosa sotto la protezione di vari mecenati, tra cui Madame de la Sablière, nel cui salotto conoscerà i maggiori intellettuali dell'epoca. Animo irrequieto, emblematico della fervida vita intellettuale della Francia del Re Sole, è noto soprattutto per le sue "Favole" dal gusto moraleggiante e ispirate ai modelli antichi, che ammontano in totale a 239 e che l'autore raccolse in due volumi, pubblicati con varie vicissitudini fra il 1671 e il 1694.
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Le Fate" ("Les Fées") è una fiaba di Charles Perrault sul valore della gentilezza. Una vedova ha due figlie: la maggiore superba, orgogliosa e in questo simile alla madre, che la preferisce alla minore, di carattere dolce e servizievole. Così, tutte le faccende di casa gravano sulla seconda, tra cui andare due volte al giorno ad attingere l'acqua a una fonte lontana. Un giorno, tuttavia, la ragazza incontra alla fonte una vecchia mendicante che la prega di darle da bere e a cui offre subito dell'acqua fresca. Quello che non sa è che la vecchia donna è in realtà una fata, che ripagherà la giovane con un prezioso dono che cambierà per sempre la sua sorte...
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: "L'acciarino magico", pubblicata originariamente nel 1835, è una delle prime fiabe scritte da Hans Christian Andersen. La storia narra dell'avventurosa vicenda di un soldato estremamente povero che, in seguito all'incontro con una strega, ottiene un numero impressionante di monete, insieme a un misterioso acciarino. Come presto sarà chiaro, questo piccolo oggetto nasconde, in realtà, poteri magici che aiuteranno il soldato ad avverare ogni suo desiderio...Hans Christian Andersen (1805-1875) nasce a Odense da una famiglia poverissima, ma esprime fin dalla prima infanzia un profondo interesse per il teatro e per le leggende tradizionali. A quattordici anni si reca a Copenaghen, dove fa i lavori più disparati coltivando il sogno di diventare attore. Sarà l'incontro fortuito col re di Danimarca, Federico VI, a cambiare per sempre il corso della sua esistenza: il sovrano, infatti, gli sovvenziona prima gli studi alla scuola di Slagelse, così come due viaggi a giro per l'Europa. Andersen esordisce nel 1827 come poeta, ma nel corso della sua lunga vita approccerà i più svariati generi: dal romanzo al vaudeville, passando per il melodramma e la satira. È però con le fiabe, scritte a fasi alterne fra il 1835 e il 1872, che ottiene una fama davvero solida e internazionale. Fra le molte altre opere da lui scritte, si possono citare "L'improvvisatore" (1835) e "Viaggio a piedi dal canale di Holmen alla punta orientale di Amager" (1828).
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: "L'abete" è una commovente fiaba a sfondo natalizio, pubblicata originariamente da Hans Christian Andersen nel 1844. Racconta la storia di un giovane abete che vive nel profondo del bosco. Osservando i suoi simili, però, l'alberello prova una forte invidia di fronte alle loro grandi dimensioni e all'aspetto maestoso che attirano gli uccellini per farvi il nido. Non bastano a consolarlo neanche i racconti della cicogna e dei passeri che lo avvertono che è proprio in virtù della loro possenza che gli altri abeti vengono presto fatti a pezzi per farne navi, mobili e case. Quando, infine, una famiglia lo reputerà adatto a farne un albero di Natale, le cose andranno in modo ben diverso da come il giovane abete si è aspettato...Letta da Francesca Sarah Toich, questa fiaba – che ha tutto il peso di un grande classico – conquisterà sicuramente grandi e piccini.Hans Christian Andersen (1805-1875) nasce a Odense da una famiglia poverissima, ma esprime fin dalla prima infanzia un profondo interesse per il teatro e per le leggende tradizionali. A quattordici anni si reca a Copenaghen, dove fa i lavori più disparati coltivando il sogno di diventare attore. Sarà l'incontro fortuito col re di Danimarca, Federico VI, a cambiare per sempre il corso della sua esistenza: il sovrano, infatti, gli sovvenziona prima gli studi alla scuola di Slagelse, così come due viaggi a giro per l'Europa. Andersen esordisce nel 1827 come poeta, ma nel corso della sua lunga vita approccerà i più svariati generi: dal romanzo al vaudeville, passando per il melodramma e la satira. È però con le fiabe, scritte a fasi alterne fra il 1835 e il 1872, che ottiene una fama davvero solida e internazionale. Fra le molte altre opere da lui scritte, si possono citare "L'improvvisatore" (1835) e "Viaggio a piedi dal canale di Holmen alla punta orientale di Amager" (1828).
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La piccola fiammiferaia. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: Pubblicata per la prima volta nel 1848 (poco dopo l'incontro dell'autore con Charles Dickens, che sembra qui riecheggiare), "La piccola fiammiferaia" è senza dubbio una delle più celebri fiabe scritte da Hans Christian Andersen. La vicenda è cupa e triste, anche se animata dal solenne sentimento che la vita umana abbia sempre un valore inestimabile. Una bambina si trova per strada, la notte dell'ultimo dell'anno, cercando di vendere dei fiammiferi. Nonostante stia soffrendo un freddo terribile, la piccola fiammiferaia si ostina a provare, temendo di incorrere nelle ire paterne. Disperata, inizia a riscaldarsi coi fiammiferi, iniziando ad avere visioni di pace e spensieratezza che, purtroppo, nascondono un'amara verità. Impreziosito dalla voce di Francesca Sarah Toich, questo classico immortale non potrà lasciarvi indifferenti, trascinandovi nell'immaginario dolceamaro del più grande scrittore danese di sempre.Hans Christian Andersen (1805-1875) nasce a Odense da una famiglia poverissima, ma esprime fin dalla prima infanzia un profondo interesse per il teatro e per le leggende tradizionali. A quattordici anni si reca a Copenaghen, dove fa i lavori più disparati coltivando il sogno di diventare attore. Sarà l'incontro fortuito col re di Danimarca, Federico VI, a cambiare per sempre il corso della sua esistenza: il sovrano, infatti, gli sovvenziona prima gli studi alla scuola di Slagelse, così come due viaggi a giro per l'Europa. Andersen esordisce nel 1827 come poeta, ma nel corso della sua lunga vita approccerà i più svariati generi: dal romanzo al vaudeville, passando per il melodramma e la satira. È però con le fiabe, scritte a fasi alterne fra il 1835 e il 1872, che ottiene una fama davvero solida e internazionale. Fra le molte altre opere da lui scritte, si possono citare "L'improvvisatore" (1835) e "Viaggio a piedi dal canale di Holmen alla punta orientale di Amager" (1828).
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La bella addormentata nel bosco. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: "La bella addormentata nel bosco" è fra i racconti in assoluto più famosi mai scritti. Circolante, così come molte altre fiabe, in molteplici versioni, è per lo più conosciuta in quella messa per iscritto da Charles Perrault nel suo "I racconti di Mamma Oca" (1697). Un re e una regina invitano tutte le fate del regno a fare da madrine alla figlioletta appena nata. L'unica a non essere stata invitata, tuttavia, si vendica con una maledizione ai danni della bambina: ella sarà destinata a morire punta da un fuso. Grazie all'incantesimo di una delle fate buone, comunque, il terribile destino viene tramutato in un sonno di cento anni. Nonostante i tentativi dei genitori di tenerla lontana da qualsiasi arcolaio, la principessa ne cade presto vittima. Soltanto l'arrivo di un principe che la baci, potrà spezzare l'incantesimo e riportare alla vita sia la principessa che la sua corte. Letta da Francesca Sarah Toich, la fiaba non mancherà di conquistarvi col suo sapore immortale.Charles Perrault (1628-1703) nasce a Parigi da un'altolocata famiglia borghese. Avviato ai migliori studi, segue le orme paterne e si laurea in Legge, trovando ben presto lavoro in ambito statale. Intellettuale fra i più attivi, nella vitale epoca di Luigi XIV, nel 1663 contribuisce alla fondazione dell'Académie des inscriptions et belles-lettres, distinguendosi, inoltre, come vivo fautore della letteratura moderna contro lo strapotere – ancora vigente – degli autori classici. Nel 1678, rimasto vedovo e dovendosi occupare di ben cinque bambini, decide di scrivere delle fiabe a sfondo morale, così da dare ai giovanissimi figli dei facili ma al contempo stimolanti insegnamenti. È così che nasce "I racconti di Mamma Oca", apprezzatissimo fin dalla sua prima pubblicazione. Il capolavoro di Perrault, pur basandosi in larga parte su materiale folklorico e, quindi, non originale, elabora alcune idee che hanno assunto nel tempo il valore di autentici archetipi (come, per citare solo un esempio, la scarpetta di cristallo in "Cenerentola").
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: Pubblicata per la prima volta nel 1861, "L'uomo di neve" è una delle fiabe più note – nonché più struggenti – del grande Hans Christian Andersen. Un pupazzo di neve si innamora di una stufa, osservandola tutte le notti dall'esterno della casa. Unico suo confidente è un cane, con cui il pupazzo riesce magicamente a comunicare e che, alla fine, intuirà la natura di un amore così bizzarro e, a conti fatti, decisamente impossibile. Attraversata da un forte senso di malinconia, la fiaba è ancora oggi un'opera dal valore narrativo inestimabile, resa ancora più dolce dall'ottima lettura che ne fa Francesca Sarah Toich.Hans Christian Andersen (1805-1875) nasce a Odense da una famiglia poverissima, ma esprime fin dalla prima infanzia un profondo interesse per il teatro e per le leggende tradizionali. A quattordici anni si reca a Copenaghen, dove fa i lavori più disparati coltivando il sogno di diventare attore. Sarà l'incontro fortuito col re di Danimarca, Federico VI, a cambiare per sempre il corso della sua esistenza: il sovrano, infatti, gli sovvenziona prima gli studi alla scuola di Slagelse, così come due viaggi a giro per l'Europa. Andersen esordisce nel 1827 come poeta, ma nel corso della sua lunga vita approccerà i più svariati generi: dal romanzo al vaudeville, passando per il melodramma e la satira. È però con le fiabe, scritte a fasi alterne fra il 1835 e il 1872, che ottiene una fama davvero solida e internazionale. Fra le molte altre opere da lui scritte, si possono citare "L'improvvisatore" (1835) e "Viaggio a piedi dal canale di Holmen alla punta orientale di Amager" (1828).
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Il principe ranocchio. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Il principe ranocchio" è una fiaba tradizionale europea, nota soprattutto nella versione pubblicata dai fratelli Grimm. Un giorno una principessa, in cerca della sua preziosa palla d'oro caduta nello stagno, incontra un ranocchio parlante, con cui, suo malgrado, finisce per fare amicizia. La realtà non è, però, quella che sembra e la principessa scoprirà presto che il ranocchio è in realtà un principe preda di un malvagio incantesimo che solo un bacio del vero amore potrà infrangere.
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Il lupo e i sette capretti. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Il lupo e i sette capretti" è una famosa fiaba dei fratelli Grimm. Un giorno Mamma Capra deve recarsi in città per delle commissioni e avverte i suoi sette piccoli capretti di prestare molta attenzione al lupo, a cui non devono assolutamente aprire la porta. Al lupo piace travestirsi, ma può essere riconosciuto per la sua voce rauca e le sue zampe nere come la pece. Le raccomandazioni non bastano a fermare la fame del lupo cattivo, ma Mamma Capra è disposta a tutto per salvare i suoi amati piccoli.
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Il gatto con gli stivali. intégrale
SAGA Egmont, 2022
Abstract: In questa fiaba della tradizione popolare italiana, resa celebre da Giambattista Basile e poi resa nella sua forma più classica in "I racconti di Mamma Oca" del 1697, Charles Perrault narra le vicende di un giovane squattrinato che ha ricevuto un gatto in eredità dal padre. Intenzionato a mangiarselo in assenza di qualsiasi alternativa, il ragazzo scopre tuttavia che il gatto sa parlare. Armato di stivali e di un elegante cappello piumato, l'animaletto è anche dotato di una cosa ben più vitale: la furbizia. Sarà proprio servendosi di quest'ultima, infatti, che il felino saprà aiutare il padrone ad arricchirsi e ad entrare nelle grazie del re. Un classico senza tempo, che merita sempre di essere riletto o, in questo caso, riascoltato.Charles Perrault (1628-1703) nasce a Parigi da un'altolocata famiglia borghese. Avviato ai migliori studi, segue le orme paterne e si laurea in Legge, trovando ben presto lavoro in ambito statale. Intellettuale fra i più attivi nella vivace epoca di Luigi XIV, nel 1663 contribuisce alla fondazione dell'Académie des inscriptions et belles-lettres, distinguendosi inoltre come vivo fautore della letteratura moderna contro lo strapotere – ancora vigente – degli autori classici. Nel 1678, rimasto vedovo e dovendosi occupare di ben cinque bambini, decide di scrivere delle fiabe a sfondo morale, così da dare ai giovanissimi figli dei facili, ma al contempo stimolanti, insegnamenti. È così che nasce "I racconti di Mamma Oca", apprezzatissimo fin dalla sua prima pubblicazione. Il capolavoro di Perrault, pur basandosi in larga parte su materiale folkloristico e quindi non originale, elabora alcune idee che hanno assunto nel tempo il valore di autentici archetipi (come, per citare solo un esempio, la scarpetta di cristallo in "Cenerentola").
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SAGA Egmont, 2022
Abstract: "Il brutto anatroccolo", pubblicata originariamente nel 1843, è certamente fra le fiabe più note al mondo e non solo fra quelle scritte dal grande Hans Christian Andersen! Con una morale semplice ma sempre attuale, questa fiaba invita tutti a non temere di essere giudicati diversi, ma, anzi, ad andare fieri delle proprie peculiarità. Letta da Francesca Sarah Toich, "Il brutto anatroccolo" è un classico che merita sempre di essere riascoltato.Hans Christian Andersen (1805-1875) nasce a Odense da una famiglia poverissima, ma esprime fin dalla prima infanzia un profondo interesse per il teatro e per le leggende tradizionali. A quattordici anni si reca a Copenaghen, dove fa i lavori più disparati coltivando il sogno di diventare attore. Sarà l'incontro fortuito con il re di Danimarca, Federico VI, a cambiare per sempre il corso della sua esistenza: il sovrano, infatti, gli sovvenziona prima gli studi alla scuola di Slagelse, così come due viaggi a giro per l'Europa. Andersen esordisce nel 1827 come poeta, ma nel corso della sua lunga vita approccerà i più svariati generi: dal romanzo al vaudeville, passando per il melodramma e la satira. È però con le fiabe, scritte a fasi alterne fra il 1835 e il 1872, che ottiene una fama davvero solida e internazionale. Fra le molte altre opere da lui scritte, si possono citare "L'improvvisatore" (1835) e "Viaggio a piedi dal canale di Holmen alla punta orientale di Amager" (1828).