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Trovati 7 documenti.
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Mondadori, 2024
Abstract: Le parole raccolte in queste pagine sono qualcosa di molto raro: sono parole scritte da Osho. I suoi libri sono di solito trascrizioni di discorsi nei quali il flusso delle parole prende il sopravvento e in un ininterrotto fluire eleva l'anima verso la consapevolezza e l'illuminazione. In questo libro, invece, sono riportate 99 preziose lettere nelle quali il Maestro rivela qualcosa della natura elementare delle cose. Approfittando della sintonia particolare che si crea con la sua corrispondente, unitasi a lui come una goccia all'infinito, Osho permette all'eterno di riversarsi nel tempo. Leggere queste lettere, il cui filo conduttore è la quiete, può diventare per ognuno una preziosa occasione per immergersi dentro di sé, cogliendo la vera natura dell'universo, della vita, dell'esistenza. La lettura diventa un seme che può far germogliare dentro di noi una comprensione, un'intuizione, una visione di ciò che è il Reale, di che cosa siamo noi.IN COPERTINA: FOTO © ECCO/SHUTTERSTOCKcontributoriLE Andrea Failla
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EINAUDI, 2024
Abstract: "C'era una volta un re, e questo re incaricò il suo mago prediletto di fabbricare uno specchio magico. Questo specchio non ti mostrava il tuo riflesso. Ti mostrava la tua anima - ti mostrava chi eri realmente". E il campo di concentramento è quello specchio. Nella zona d'interesse del campo, Golo Thomsen, nazista mediocre, riscopre un sentimento che pareva impossibile in quel luogo e in quel tempo. S'innamora di Hannah Doll, una donna sposata, che come lui sta scrutando lo specchio per capire chi è. Ma c'è un problema: Hannah è la moglie del Comandante: il cinico, spietato, grottesco Paul Doll. Al Kat Zet, la zona d'interesse, la vita scorre placidamente: madri che passeggiano con le figliolette, ricchi pasti serviti alla mensa ufficiali, tediosa burocrazia negli uffici, caldi incontri nelle alcove. Tutto intorno un'altra vita - se questa è vita - freme e spira, a centinaia, a migliaia, giú per le fosse, su per i camini. Ma qui, lungo il viale alberato della zona d'interesse, comprendente terreni, officine e centro residenziale delle SS, due amici d'infanzia - Golo Thomsen, ufficiale di collegamento fra l'industria bellica e il Reich, nonché nipote del gerarca Martin Bormann, e Boris Eltz, capitano valoroso e senza scrupoli - possono fantasticare sulle morbide forme della procace Hannah Doll, moglie dello spietato Kommandant del campo, come in un qualunque caffè del centro. Qui si può ridere del tatuaggio sul braccio delle Haftlinge - "il tuo numero di telefono?" - e affogare il grattacapo di una partita di 150 unità femminili troppo deperibili in una dose extra di buon brandy. Il grottesco per parlare dell'orrore. Amis affida quella dimensione al piú allucinante e macchiettistico dei suoi molti antieroi, Paul Doll, che con i suoi tic, le sue ansie e le sue lascivie, con il suo straniante pastiche linguistico, incarna tutto l'assurdo del regime. "E io, in modo vago e confuso, mi chiedevo se la storia del Nazionalsocialismo si sarebbe mai potuta svolgere in una qualunque altra lingua...", osserva Golo. Della tragedia che da quel regime promana è invece interprete Szmul, capo dei Sonderkommando, "gli uomini piú tristi del Lager". Szmul il corvo del crematorio, Szmul che traffica in cadaveri, ma, nel momento estremo della scelta, sono i suoi occhi morti ad accendere della luce della coscienza la vita che gli sopravvivrà. E resta spazio, nel catalogo delle esperienze umane travolte dall'orrore, per l'investigazione dell'amore in tempo di strage, attraverso il racconto dei turbamenti passional-sentimentali dell'arianissimo Golo, terza voce narrante del romanzo. Ma può nascere qualcosa di buono sullo sfondo dei camini? Martin Amis torna a cimentarsi con la ferita mai rimarginata dell'Olocausto, e lo fa con la piú dirompente delle espressioni umane: una caustica risata.contributoriTR Maurizia BalmelliLE Andrea Failla
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Mondadori, 2024
Abstract: Da quando la moglie Allegra è morta, precipitando da un dirupo affacciato sul lago di Como, Giacomo, imprenditore e titolare di un brand di gioielli, si trascina tra mattine grigie e pomeriggi interminabili, nell'attesa del momento in cui finalmente arriverà a casa e potrà chiudere fuori il mondo. Dopo essersi versato un bicchiere del whiskey preferito, il suo unico desiderio è passare la serata a riascoltare dalle casse dello stereo i vocali che la moglie gli ha mandato negli anni, e aggrappandosi a quella voce illudersi di averla ancora accanto. È proprio in una di quelle serate solitarie e intrise di malinconia che Giacomo, d'un tratto, coglie nella registrazione un dettaglio che prima gli era sempre sfuggito: in uno dei messaggi, per una frazione di secondo, dietro la voce di Allegra se ne distingue un'altra. Una voce che lui non conosce. Una voce che appartiene a un uomo. Divorato da un dubbio angosciante, Giacomo comincia a setacciare il computer della moglie, finendo per scoprire un segreto per lui inimmaginabile. Forse, la morte di Allegra potrebbe non essere stata una tragica fatalità...Marina Di Guardo torna in libreria con un thriller psicologico serratissimo, che esplora una delle nostre più inconfessabili paure: e se chi ci sta accanto nascondesse terribili segreti?contributoriLE Andrea Failla
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L'ansia del colibrì. Un percorso di consapevolezza e rinascita
SPERLING & KUPFER, 2024
Abstract: Il colibrì, oltre a essere uno degli animali più affascinanti del mondo, protagonista di miti e leggende tramandate dall'antichità fino a oggi, ha un segreto che forse non tutti conoscono: è la sua ansia a tenerlo vivo. Proprio così: il suo è un movimento ininterrotto per la sopravvivenza, ed è quest'ansia di vita il suo più sofisticato meccanismo di difesa. Un meccanismo di difesa che abbiamo anche noi esseri umani: l'ansia è un segnale del nostro inconscio per dirci che qualcosa non va, che è ora di fermarsi, ascoltarsi, capire il problema che ha svegliato in noi quella sensazione di angoscia e trovare il modo di risolverlo per ripartire. È da questa premessa che prende il via il viaggio rivoluzionario di Thomas Leoncini alla scoperta delle cause umane e profonde dell'ansia. Tra pause di riflessione, spunti illuminanti, esercizi pratici e frasi da appuntare e tenere sempre con sé, lo psicologo delinea un nuovo alfabeto interiore per riuscire a gestire i sintomi che l'ansia produce, stravolgendo il senso comune di questa parola, così temuta solo perché non compresa. Non più mero termine tecnico per definire una condizione psicologica, ma interpretata qui con l'acronimo positivo "Ancora Non So Interpretarmi Abbastanza". In questo senso Leoncini rielabora il concetto di ansia come lo conosciamo oggi, mostrando che, imparando a comprenderla, è possibile stabilire con lei un'alleanza e smettere di temerla. Tra queste pagine si trovano le chiavi simboliche per aprire le porte del proprio mondo interiore e cominciare così un nuovo, luminoso percorso di consapevolezza.contributoriLE Andrea Failla
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Mondadori, 2024
Abstract: All'alba del 13 ottobre 2023, a una settimana dall'attacco di Hamas in Israele e dall'inizio della guerra all'interno della Striscia di Gaza, il giornalista palestinese Sami al-Ajrami chiude a doppia mandata la porta di casa sua, nel campo profughi di Jabalia, dov'è nato e ha sempre vissuto, per sfollare con la famiglia a sud, secondo le indicazioni dell'esercito israeliano. Come già altri profughi palestinesi prima di lui, alle sue spalle lascia un'intera vita. Collaboratore di diverse testate internazionali, la sua è stata l'unica voce a raccontare sulla stampa italiana il conflitto dall'interno della Striscia e in presa diretta. In una sorta di diario quotidiano pubblicato da "la Repubblica" ha mostrato la sofferenza, la paura e l'impotenza di chi la guerra non solo la racconta coraggiosamente per mestiere ma la vive sulla propria pelle, testimone e vittima allo stesso tempo. Cronaca di un'immensa tragedia, e preziosa fotografia di vita quotidiana nella Striscia di Gaza dilaniata dalle bombe, il suo racconto trova ora un nuovo spazio nelle pagine inedite di questo libro. La ricerca costante in prima persona di un riparo sicuro, ma anche semplicemente di cibo e calore, nel tentativo di sopravvivere a tutti i costi con le due figlie e i genitori anziani, documenta il dramma dell'intero popolo palestinese: l'esistenza stravolta all'improvviso, il dolore per essere costretti ad abbandonare la propria abitazione e i ricordi di una vita, il rischio di morire sotto bombardamenti che non risparmiano case, ospedali, scuole, moschee, chiese. Fino alla sofferta decisione di lasciare Gaza: convinto ormai di essere in pericolo, diventato lui stesso un target in quanto giornalista, e anche dalla paura di non poter rivedere le figlie, messe in salvo solo poco tempo prima. Oggi Sami al-Ajrami vive in Egitto. Da lì continua a mantenere i contatti con chi è rimasto a Gaza in condizioni sempre più precarie. In tasca ha ancora le chiavi della sua casa di Jabalia, "non aprono più nulla: e in questo anch'io condivido il destino del popolo palestinese".contributoriLE Andrea Failla
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Rizzoli, 2024
Abstract: 1249. La Settima crociata è appena iniziata. L'esercito di Luigi IX "il Santo" e quello del sultano al-Salih Ayyub si fronteggiano tra le sponde del Nilo. Il vento del deserto gonfia i vessilli e il sole impietoso arroventa le armature di cavalieri ed emiri. Ma mentre i due schieramenti incrociano le armi, un'altra guerra, ben più importante, si consuma nell'ombra. Una corsa contro il tempo per mettere le mani su un misterioso documento romano che potrebbe cambiare per sempre il destino della Cristianità e dell'Islam. Sono in tanti a volersene impossessare: l'inquisitore Yves le Breton, schiacciato dal peso e dalle contraddizioni della sua carica; lo spregiudicato Umberto di Fondi, emissario dell'imperatore Federico II di Svevia; il giovane emiro Baybars, dall'oscuro passato e dagli enigmatici occhi chiari; e i cavalieri templari, sospesi tra la fedeltà alla Chiesa, al trono di Francia e al proprio Ordine. Cosa custodisce quel documento e perché lascia dietro di sé una lunga scia di sangue? Un interrogativo che porterà i personaggi a sondare gli abissi delle proprie debolezze e i recessi più oscuri della propria anima per capire davvero chi sono e in cosa credono. In un sapiente e caleidoscopico alternarsi di epoche e ambientazioni, Luigi Panella ricostruisce con vivido realismo le macerie fumiganti della Roma di Nerone, l'avanzata inarrestabile delle cariche della cavalleria templare e l'atmosfera densa di voci e sapori dei mercati d'Outremer, intrecciando con eleganza e maestria la tradizione del grande romanzo storico a una modernissima spy story dal finale inatteso.contributoriLE Andrea Failla
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Passeggiate nei piccoli cimiteri
ediciclo editore srl, 2024
Abstract: Chi ha tracciato i sentieri e le strade? I morti. Chi ha dato il nome ai paesi? I morti. Chi ha costruito le case e le chiese? I morti. Chi ha disegnato le forme dei campi registrate nel catasto? I morti. Chi ha stabilito leggi, regole di convivenza, usi quotidiani? I morti.Nei piccoli cimiteri di campagna e di paese, e ancora più nei poetici cimiteri abbandonati, lungo tutto l'Appennino, a volte i morti sembrano più presenti dei vivi. Sostando nel suo cammino, il viaggiatore si accosta alle loro vite attraverso le parole incise sulle lapidi, in un muto dialogo tra generazioni diverse; e a volte la morte gli fa meno paura.