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× Nomi Alberto Onofrietti
× Data 620

Trovati 4 documenti.

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La stagione delle ombre
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Yokoyama, Hideo - Alberto Onofrietti

La stagione delle ombre

Mondadori, 2026

Abstract: 1998, Tokyo. Una serie di indagini misteriose mette sottosopra gli uffici della polizia nazionale della Prefettura D. Futawatari, sovrintendente del dipartimento Affari Generali, è alle prese con i trasferimenti interni del personale: una vera seccatura per chi se ne occupa e un momento molto atteso per chi vuole scalare le gerarchie di potere. Il suo piano di promozioni, però, rischia di essere compromesso da Osakabe, che rifiuta di lasciare il posto al suo successore, continuando a lavorare. Nel frattempo Shindo, della sezione di Vigilanza, è impegnato con una lettera anonima in cui si denuncia la relazione di Sone, un ispettore capo dalla condotta irreprensibile, con la bellissima maîtresse di un locale notturno. Uno scandalo che potrebbe compromettere la sua reputazione e quella dell'intero dipartimento. Tomoko, responsabile del personale femminile, è invece preoccupata dalla scomparsa di una delle sue migliori agenti, Mizuho, proprio il giorno successivo al brillante arresto di un borseggiatore. E Tsuge, assistente del capo segreteria, scopre che un vecchio consigliere del partito conservatore sta preparando la sua vendetta contro l'intero dipartimento. Il ritorno di uno dei più importanti autori giapponesi che racconta il complesso sistema di relazioni etiche e personali all'interno del corpo di polizia. Un mondo oscuro, animato da ambizione e sete di potere, che riflette le contraddizioni e le rigide strutture sociali della società e delle istituzioni giapponesi.contributoriLE Alberto Onofrietti

Delitti in campagna
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Christie, Agatha - Alberto Onofrietti

Delitti in campagna

Mondadori, 2026

Abstract: Omicidi e misteri nascosti tra le colline e le coste del Devon e della Cornovaglia sono al centro di questa antologia con i migliori racconti di Agatha Christie ambientati in campagna. Cresciuta a Torquay, nel Devonshire, la celebre giallista ha sempre amato quei luoghi, tanto che molte delle sue storie più belle sono ambientate proprio nelle brughiere e sulle scogliere che circondano la sua città natale. Questa raccolta ne comprende dodici, con un cast di personaggi tra i più iconici della scrittrice: Hercule Poirot, Miss Marple, Parker Pyne, Tommy e Tuppence.contributoriLE Alberto Onofrietti

Un bello scherzo. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
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Vitali, Andrea - Alberto Onofrietti

Un bello scherzo. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

Audiolibri Salani, 2026

Abstract: Sembrerebbe impossibile, perché la posizione è invidiabile, ma anche al caffè dell'imbarcadero di Bellano capita che per una giornata intera entri solo qualche sparuto cliente. Come martedì 5 marzo 1935. Per tirare sera l'oste Gnazio Termoli deve inventarsele tutte, fino a lavare e rilavare bicchieri già puliti. E poi sbadigliare all'ingresso del bar deserto. Eppure questa è una data che non potrà dimenticare, né lui né l'intero paese. Al calare delle prime ombre, infatti, al molo attracca una motonave della Milizia confinaria da cui scendono tre uomini completamente vestiti di nero. Uno davanti e gli altri due dietro. Modi spicci e poche parole che incutono terrore. Muti e impietriti, il Gnazio e i pochi altri testimoni assistono a una scena che ha dell'incredibile. Dopo alcuni minuti i tre militi, infilatisi nell'intrico delle contrade, riappaiono al molo. Sempre in formazione, ma adesso tra loro, sorretto per le ascelle e trascinato come un peso morto, c'è il povero maestro Fiorentino Crispini. Caricatolo brutalmente a bordo, l'imbarcazione riprende il largo in direzione di Como.E il Gnazio? Come tutti sanno, meglio farsi i fatti propri, fingere di non aver visto nulla e morta lì. Ma in questo caso... Il maestro Crispini... Come è possibile? A ripensarci, da qualche tempo il maestro non sembrava più lui. Aveva mancato più volte, per esempio, il proverbiale appuntamento con il suo marsalino, che il Gnazio gli serviva ogni mattina. Però, da lì a immaginare che possa aver meritato un arresto del genere ce ne passa. Unica soluzione: affidare la patata bollente ai carabinieri. Se la veda il maresciallo Ernesto Maccadò con quelli della Milizia. Capisca insomma cosa è successo e, se ci riesce, riporti a casa il Crispini.In Un bello scherzo Andrea Vitali lancia una nuova sfida al maresciallo Maccadò. Se pensava che a Bellano si potesse vivere tranquilli, ora avrà di che ricredersi. E i lettori con lui potranno scoprire come negli animi più miti e sottomessi si nasconda spesso la tempra degli eroi.

Il sistema Vivacchia
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Vitali, Andrea - Alberto Onofrietti

Il sistema Vivacchia

Audiolibri Salani, 2026

Abstract: Come segretario bellanese del Partito, Aurelio Trovatore non vale una cicca. Invece di dare lustro alla sezione, di dimostrare prontezza e ardimento, sembra dormire nella bambagia. Un due di picche, insomma. Ci vorrebbe qualcuno di più deciso, con gli attributi, pensa Caio Scafandro. Uno come lui, per dirla senza falsa modestia. Già, perché dopo la rimozione del Tartina – il segretario precedente –, lo Scafandro ci contava proprio su quella carica. Anzi, se la meritava, secondo lui. Invece il Federale era andato a pescare quella nullità. Ma ora che il cognato è accusato di un furto di carbone, Caio Scafandro ha l'occasione per riscattarsi. Perché il Graziato, su cui pende una denuncia sottoscritta da un testimone in data 11 ottobre 1928, è iscritto al fascio: se dovesse essere giudicato colpevole, la figuraccia la farebbe anche il Partito. E dato che l'Aurelio non ha alcuna intenzione di prendere un'iniziativa che sia una, allora Caio Scafandro fa da sé: spedisce un telegramma alla federazione di Como perché procurino un avvocato come si deve che cavi dall'impiccio l'affiliato, e quindi salvi la faccia al Partito intero. Intanto i carabinieri, che hanno preso in carico la denuncia e attendono l'esito della vicenda ora passata nelle mani della pretura locale, assistono non senza divertimento all'evolversi della situazione. Perché a Bellano le cose non vanno mai come ci si aspetta. C'è sempre l'imprevisto che cambia le carte in tavola, e stavolta ha un nome: è il sistema Vivacchia. Se non fosse per questo, infatti, di avvocati all'udienza non se ne presenterebbero addirittura due.In Il sistema Vivacchia, il maresciallo Ernesto Maccadò si gode qualche gustosa rivincita sugli sgangherati rappresentanti locali del regime. Alle prese con le proprie diffidenze nei confronti delle innovazioni tecnologiche, non sa decidersi se acquistare anche lui una radio nuova, che la moglie Maristella desidererebbe tanto e che è già arrivata in casa dell'appuntato Misfatti portando allegria e gioia di vivere. "Vedremo", va ripetendo il maresciallo, mentre è concentrato a dare una mano agli eventi affinché prendano la piega giusta quando il potere si fa violento e arrogante.