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Trovati 4174 documenti.

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Il mio destino sei tu
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Maxwell, Megan

Il mio destino sei tu

Tre60, 24/09/2015

Abstract: "L'autrice ci regala una storia che divorerete in un sol boccone."Mondo Rosa Shokking "Un romanzo fresco e tinteggiato del rosa con cui di solito dipinge Megan Maxwell le sue storie."Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls  "Pagina dopo pagina questo libro mi ha regalato emozioni contrastanti. Ho versato lacrime per l'intensità delle parole. Ho riso a crepapelle per le battute esilaranti." Harem's book "Questo non è semplicemente un libro ma è un film. Si proprio un film, l'autrice ci regala un romanzo così corposo, così ben fatto che mentre lo leggevo la mia immaginazione volava ed era come se invece che leggere stessi vedendo un film." Le lettrici impertinenti "I personaggi sono il vero punto forte della storia." Voglio essere sommersa dai libri "Leggendo questo libro mi sono divertita, mi sono commossa, ho avuto il batticuore. Insomma ho vissuto insieme ai protagonisti, che ho sentito molto vicini." Il salotto dei libri Tony è una popstar. A Los Angeles non c'è festa in cui non si balli al ritmo sfrenato della sua musica, non c'è attore o VIP che non lo voglia come ospite ai propri party. E Tony è anche molto affascinante: gli basta uno sguardo per conquistare una donna, una canzone per farle battere forte il cuore... Ruth è una giovane donna coraggiosa. La vita le ha chiesto molto e lei non si è mai risparmiata, né con la sua famiglia né con l'uomo che ha amato più di se stessa. Eppure, nonostante la sua generosità e la sua forza, le cose per lei non sono ancora andate per il verso giusto. Tony incontra Ruth a una festa: la ammira dall'alto del suo piedistallo di gloria, dato che lei è una semplice cameriera, e vorrebbe sedurla, averla subito. Ma Ruth non ha tempo per le avventure e conosce fin troppo bene l'egoismo e la crudeltà delle persone famose. Tony e Ruth non potrebbero essere più diversi. Ma ciò che sentono l'uno per l'altra è molto più forte di quanto entrambi siano disposti ad ammettere..."Questo romanzo si è rivelato un concentrato di emozioni, che pagina dopo pagina, riga dopo riga, penetrano nel cuore del lettore. Ottima è la caratterizzazione dei personaggi, i quali si presentano immediatamente immersi nei loro ruoli narrativi. "Ragazza in rosso

La ragazza che cuciva lettere d'amore
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Trenow, Liz

La ragazza che cuciva lettere d'amore

Tre60, 25/06/2015

Abstract: Londra, 1910. Sembra una favola, l'amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles. Una favola in cui un bacio è più forte di qualsiasi convenzione sociale, in cui una carezza è più importante dell'abisso che separa un umile ragazza del popolo e un membro della famiglia reale. Una favola troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti... Londra, oggi La vita di Caroline non ha proprio nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po' di speranza. E, un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe diverse e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. In breve, Caroline scopre che quella trapunta risale all'inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale. Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: "In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te..." Intrecciando i fili del passato e del presente, Liz Trenow crea un tessuto di emozioni indimenticabili, rivelandoci come, nella vita di ogni donna, ci siano segreti che soltanto altre donne possono capire, cogliendone tutte quelle sfumature che la rendono unica.

Virgin
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Patterson, James

Virgin

Tre60, 11/06/2015

Abstract: Fatima, Portogallo, 1917. Tre piccoli pastori raccontano di aver visto una donna vestita di bianco scendere da una nube. "Non abbiate timore, non voglio farvi del male", li ha rassicurati, ma ha consegna loro anche un messaggio inquietante: due vergini daranno contemporaneamente alla luce due bambini; il primo sarà il Salvatore, l'altro... Vaticano, giorni nostri. Mentre l'intero pianeta è devastato da epidemie, carestie e siccità, a Roma giunge una notizia singolare: due adolescenti che stanno per partorire si dichiarano entrambe vergini. La prima a Boston, l'altra in un villaggio irlandese. Memore della Profezia di Fatima il papa affida a padre Nicholas Rosetti, la massima autorità in materia di miracoli, il compito di indagare sulla misteriosa vicenda, e, in punto di morte, gli rivela un inconfessabile segreto. Per partecipare alle indagini, l'arcidiocesi di Boston decide di affiancare al religioso Anne Fitzgerald, una ex suora che lavora come investigatrice privata. In uno scenario apocalittico, gravato dallo scatenarsi di paure incontrollate, i due si lanciano in una corsa contro il tempo per scoprire la verità, ma Anne e padre Rosetti ancor non sanno quali demoni si troveranno ad affrontare...

Crea la tua realtà
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Grout, Pam

Crea la tua realtà

Tre60, 05/02/2015

Abstract: È possibile influenzare il mondo semplicemente con un pensiero? Plasmare la realtà con la sola forza della mente? Dare forma alla propria vita mediante il potere delle intenzioni? PROVARE PER CREDERE. Attraverso nove esperimenti, semplici, veloci e a costo zero, Pam Grout ci offre la possibilità di verificare personalmente che l'Universo che ci circonda è governato da Leggi Spirituali certe e attendibili, quanto le leggi fisiche del moto e della gravità. Sperimenteremo che: Esiste un Campo energetico invisibile, il Campo di Possibilità, che ci connette tutti. Questo Campo funziona sempre come un principio matematico. Il Campo di Possibilità è senza limiti, prospero e straordinariamente generoso. I nostri desideri sotto forma di onde vibrazionali interagiscono col Campo, lo influenzano e, per la Legge dell'Attrazione, tornano a noi realizzati. E soprattutto che: NOI SIAMO I CREATORI DELLA NOSTRA REALTÀ.

Non ditelo allo sposo
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Bell, Anna

Non ditelo allo sposo

Tre60, 22/01/2015

Abstract: Penny ha sempre avuto le idee chiare sul proprio matrimonio: una cerimonia da favola, un vestito da sogno e una festa indimenticabile. Ha previsto ogni cosa, fino all'ultimo dettaglio, e da anni mette da parte i suoi risparmi per non farsi mancare nulla nel giorno più importante. Ma quando finalmente arriva la proposta di Mark, il suo sogno si sgretola di fronte alla realtà del suo estratto conto: i risparmi di una vita non ci sono più! Forse giocare a bingo online non era soltanto un innocuo passatempo. Dopo tutto quello che ha pianificato per la cerimonia, non le resta che una strada da percorrere: mantenere il segreto e organizzare, in tempi da record e senza il becco di un quattrino, un matrimonio da urlo...

Acqua fresca? Tutto quello che bisogna sapere sull'omeopatia
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Garattini, Silvio

Acqua fresca? Tutto quello che bisogna sapere sull'omeopatia

Sironi Editore, 23/10/2015

Abstract: Che cos'è l'omeopatia? Come funziona? O meglio, funziona? È vero che se ne è provata l'efficacia clinica? È vero che è più sicura della medicina tradizionale perché non ha effetti collaterali? La memoria dell'acqua esiste?Queste sono solo alcune domande intorno a cui si svolge da anni l'accanito dibattito sull'omeopatia. Nella discussione pubblica si sono però accumulati luoghi comuni, false convinzioni e fallacie logiche che rendono difficile una riflessione basata su argomentazioni scientifiche. Lo scopo di questo volume è uscire dal pregiudizio e fornire al lettore informazioni, dati, concetti scientifici di merito e di metodo per poter arrivare a un giudizio basato non sulle impressioni ma sulle prove di evidenza, distinguendo la mistificazione dall'ipotesi scientifica, l'efficacia dalla suggestione.

Costituzione della Repubblica Italiana (1947)
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Pasquino, Gianfranco

Costituzione della Repubblica Italiana (1947)

UTET, 14/09/2015

Abstract: Conoscere la Costituzione è un diritto e, insieme, un dovere di ogni cittadino. A maggior ragione in un momento in cui questo testo affascinante e fondamentale è al centro dell'attenzione di tutti per le riforme che stanno interessando alcune sue parti. Per citare le parole di Lucio Villari, la nostra carta costituzionale, frutto del lavoro dei padri costituenti che ne approvarono il testo definitivo nel dicembre del 1947, è "tra le più dirette ed esplicite nella rivendicazione e nella difesa dei valori democratici". Ancora oggi, la nostra Costituzione rappresenta i principi e i valori fondamentali per l'Italia: la democrazia, la libertà, l'uguaglianza, il rispetto per la dignità umana e la difesa dei diritti inviolabili dell'uomo. L'edizione proposta da Utet, di grande successo in libreria fin dalla sua prima uscita, non è un commento specialistico al testo costituzionale ma un volume agile, aggiornato e pieno di spunti interessanti di tipo storico e culturale, arricchito com'è dai saggi di due voci eccellenti della cultura italiana: lo storico Lucio Villari e il linguista Tullio De Mauro.

Caterina la Magnifica
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Celi, Lia - Santangelo, Andrea

Caterina la Magnifica

UTET, 14/09/2015

Abstract: Nome: Caterina. Cognome: de' Medici. Nazionalità: italiana. Parentela: nipote di Lorenzo il Magnifico. Stato civile: vedova. Professione: regina di Francia. Segni particolari: veste sempre di nero, adora i gioielli, i carciofi, gli oroscopi e certi golosissimi dolcetti antenati dei nostri macarons. Indagata dagli storici per una lunga serie di crimini: corruzione, stregoneria, avvelenamento, strage. Attivamente ricercata da romanzieri e registi per fiction storiche a base di sangue e sesso. Latitante, soprattutto nella memoria degli italiani, che di lei non sanno praticamente nulla. Ha lasciato le sue impronte ovunque: nella cucina, nella moda, nell'arte, nella cultura. I gelati, le forchette, perfino le mutande e la moderna profumeria sono invenzioni che dobbiamo a lei. Eppure in quasi cinque secoli nessuno è ancora riuscito a catturarla: Caterina de' Medici riesce a sfuggire a ogni facile incasellamento e non si lascia imprigionare negli stereotipi. Ma i misteri di una grande protagonista del Rinascimento italiano ed europeo, nelle sue presunte efferatezze e raffinatezze estreme, hanno le ore contate. Due storici curiosi si sono messi sulle sue tracce e hanno ricostruito le peripezie di Caterina nel contesto di un secolo straordinario e terribile, il Cinquecento. E con questa biografia, tanto dotta quanto divertente, la consegnano al giudizio dei contemporanei. Ai lettori il compito di decidere chi sia stata davvero Caterina la Magnifica - sovrana illuminata, madrina di grandi innovazioni e progresso, o spietata macchinatrice, degna erede degli intrighi perpetrati dai suoi parenti fiorentini - e se il più imperdonabile tra i suoi delitti non sia stato, forse, l'essere troppo avanti per la sua epoca. "Un libro fresco e godibile, leggero ma denso, di quella densità narrativa dove appare coniugato bene lo sforzo filologico con la sostanza interpretativa dei due autori" - Amedeo Feniello, la Lettura - Corriere della Sera "Una biografia molto scanzonata che racconta come la nipote di Lorenzo il Magnifico riuscì a far diventare l'Italia di moda in Francia" - Aurelio Magistà, il Venerdì

Papà, mamma e gender
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Marzano, Michela

Papà, mamma e gender

UTET, 20/10/2015

Abstract: Le discriminazioni e la violenza contro le donne e le persone omosessuali e transessuali sono oggi, almeno a parole, unanimemente condannate in Italia. Una frattura profonda divide invece il Paese quando si discute dei mezzi per combattere questi mali. Al centro del durissimo dibattito c'è la cosiddetta "teoria del gender". Da un lato, i sostenitori sentono tutta l'ingiustizia di una società in cui una persona può ancora essere considerata inferiore a causa del proprio diverso orientamento sessuale, del proprio sesso, della propria identità di genere. Dall'altro, gli oppositori vedono nella teoria una pericolosa deriva morale, il tentativo di scardinare i valori fondamentali del vivere umano. È una questione sulla quale esiste, come diceva il cardinale Martini, un "conflitto di interpretazioni" perché ha a che fare con "le caverne oscure, i labirinti impenetrabili" che ci sono dentro ognuno di noi. Sulla questione, Michela Marzano fa convergere la luce - a tratti incandescente - di tutta la sua passione, sensibilità e intelligenza. Raro esempio di "filosofa pubblica", spiega nitidamente al lettore la genesi e le implicazioni dell'idea di gender e, senza mai rinnegare le sue radici cattoliche, decostruisce le letture spesso fantasiose che ne danno oggi molte associazioni religiose. Soprattutto, come sanno i suoi lettori, non esita mai a mettersi in gioco direttamente, raccontando se stessa e identificandosi nell'esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell'esclusione. Nella versione e-Book il live-tweeting tra l'autrice e il suo pubblico avvenuto durante l'incontro in occasione del Salone del Libro di Torino. "Una bussola agile per orientarsi nel magma di interventi, argomentazioni e polemiche sul gender. Un libro di filosofia e auto-filosofia" - Melania Mazzucco, la Repubblica "Michela Marzano spiega con lucidità, la passione, la competenza che le sono proprie tutti gli equivoci che sono stati diffusi e ingigantiti negli ultimi mesi" - Loredana Lipperini "L'autrice non teme di unire in un unico percorso riflessioni sulla quotidianità delle nuove famiglie e sulla metafisica delle gabbie di genere" - Barbara Stefanelli, Io Donna "Impedire a Michela Marzano di parlare significa provare ad ammutolire il dibattito sulla dignità e sui diritti delle persone" - Michela Murgia, Donna Moderna

Come eravamo negli anni di guerra
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Petacco, Arrigo - Ferrari, Marco

Come eravamo negli anni di guerra

UTET, 24/11/2015

Abstract: Il 10 giugno del 1940 scocca l'ora "segnata dal destino": dal balcone di palazzo Venezia Benito Mussolini annuncia al paese l'entrata in guerra. La folla che si accalca, festosa e urlante, è l'immagine di un popolo orgoglioso e pronto a tutto pur di guadagnare prestigio e rilevanza internazionale, lasciandosi alle spalle un destino minoritario. Nei cinque anni successivi, però, l'entusiasmo cede pian piano il passo all'angoscia dell'attesa, ai primi disagi, alla fame montante, al senso di precarietà, alla paura per il futuro e poi, con i bombardamenti e l'approssimarsi del fronte, al vivo terrore del presente. Eppure, dopo quel 10 giugno l'attenzione degli storici di solito si sposta, per inseguire la guerra sui vari fronti o nei gabinetti di dittatori, politici e generali, disinteressandosi di quella gente comune che aveva acclamato la guerra. Arrigo Petacco decide invece di fermarsi sulla soglia del cosiddetto "fronte interno", di cui racconta nei dettagli la vita quotidiana, fatta di piccole e grandi tragedie, di speranza e sconforto, al ritmo delle notizie che arrivano da lontano, filtrate dalla propaganda. Non solo: ricostruendo quel periodo mese per mese e persino giorno per giorno, Petacco ci ricorda che la vita, comunque, continuava. Nonostante la guerra, si andava ancora al cinema e a teatro (quelli rimasti aperti, almeno), si canticchiavano le nuove canzoni passate alla radio, si leggevano i giornali, si mandavano i figli a scuola, si lavorava. Il tutto adeguandosi alle disposizioni sul coprifuoco e ai segnali dell'allarme antiaereo, imparando a riciclare i mozziconi di sigaretta, a sostituire il caffè con la cicoria, i taxi con i tricicli. Si familiarizzava con gli orti di guerra e con le pellicce in gatto "tinto color cacao", si inventavano ingegnose cassette di cottura e insaporitori disgustosi, in un'autarchia sempre più difficile eppure sempre più fantasiosa, a confermare anche in un contesto così doloroso la proverbiale inventiva del popolo italiano. Raccogliendo foto, manifesti, pubblicità e volantini, Arrigo Petacco ci consegna un almanacco illustrato, una controstoria minuta dell'ultima guerra mondiale, nella certezza che seguire questa trama di sacrifici e sofferenze quotidiane è necessario per capire gli ultimi anni del conflitto, quando il paese all'improvviso si trovò diviso in due, tra la Repubblica di Salò e la Resistenza partigiana.

Sulla via Francigena
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Del Boca, Lorenzo - Moia, Angelo

Sulla via Francigena

UTET, 27/10/2015

Abstract: Milioni di passi, uno dopo l'altro, per oltre duemila chilometri, quattro paesi diversi e altrettante frontiere da superare, negli occhi i paesaggi più vari, dal mare della Manica tra Dover e Calais, alle vaste distese della campagna francese e della pianura Padana, fino alle cime alpine del San Bernardo e appenniniche della Cisa. La via Francigena, che da più di dieci secoli attraversa il cuore dell'Europa, è una strada carica di tradizione, le cui origini affondano nell'Alto Medioevo, nel viaggio di Sigerico tra Canterbury e Roma alla vigilia dell'anno Mille, per ritirare dal papa il "pallio", simbolo della sua autorità vescovile. Percorrere la Francigena oggi significa innanzitutto misurarsi con la storia millenaria dell'Europa: non solo quella dei molti pellegrini medievali, le cui tracce restano e resistono nei monasteri disseminati lungo il tragitto, ma anche quella dei crociati partiti per la Terra Santa, dei primi abitanti dei comuni e delle città rinascimentali, dei soldati caduti durante le campagne napoleoniche o nel corso delle due guerre mondiali. Ma seguire le orme del cammino di Sigerico è anche una sfida personale, sia con il proprio corpo, giorno dopo giorno sempre più provato dalla fatica della marcia, sia con il mondo esterno, fra camion che sbuffano, direzioni sbagliate, alloggi di fortuna e autostrade che impediscono il passaggio. È inoltre il piacere di scoprire a ogni tappa dell'itinerario la ricchezza delle molte persone incontrate, un'umanità non facilmente classificabile entro gli schemi della vita di città: un'anziana signora francese che non si capacita dell'impresa di camminare fino a Roma, un simpatico "ladro di legna", due zelanti carabinieri, un goffo pretino-giardiniere, una provvidenziale riflessologa. Lorenzo Del Boca e Angelo Moia, con il loro personalissimo racconto a quattro mani, restituiscono tutte le variegate emozioni di un viaggio straordinario. Ne condividono con noi il senso più profondo e ci offrono la guida atipica di un percorso storico, che diviene unico, arricchendosi dei loro ricordi e delle loro esperienze.

Le molte feritoie della notte
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Ansaldo, Marco

Le molte feritoie della notte

UTET, 01/12/2015

Abstract: La vita e l'opera di Fabrizio De André sono al centro di saggi e documentari, omaggi e celebrazioni che hanno contribuito negli anni a trasformare l'uomo in un mito, in un'icona musicale e poetica. Una specie di totem, che incute un timore reverenziale a tratti schiacciante. E pensare che invece lui si riconosceva soprattutto nel protagonista di Amico fragile, "evaporato in una nuvola rossa, in una delle molte feritoie della notte". Il giornalista Marco Ansaldo si mette sulle tracce di questo amico fragile, partendo dai vicoli della Foce, le zone che lui stesso, genovese doc, aveva esplorato da ragazzino di strada. Nel ripercorrerle oggi, così diverse eppure identiche, ricostruisce un'inedita topografia fatta di stradine e piazzette, di panchine e bar, in quel fermento musicale e intellettuale da cui scaturì la "Scuola genovese" dei cantautori e il genio di "un giovanotto della buona società". Ma Genova da sola non basta per spiegare De André, che in quarant'anni di carriera ha mostrato mille volti, anche molto diversi: l'uomo dalla voce profondissima, che scandisce parole dolci e terribili, a volte oscene, per lo scandalo dei benpensanti; l'uomo feroce con i potenti, anarchico, ruvido e solitario; l'"ateo a modo suo", lontano dalla Chiesa ufficiale ma vicino a Gesù e agli ultimi. Parlando con le persone che l'hanno conosciuto e consultando i libri e gli appunti custoditi nell'Archivio Fabrizio De André di Siena (tra cui le ultime carte, inedite), Ansaldo ricostruisce un'immagine di Faber a partire da singoli dettagli, frammenti della sua fragilità e della sua forza, lasciando che la luce di ogni nuovo frammento ne illumini un altro e lo faccia risplendere, guidando il lettore in questo percorso insolito. Un viaggio nelle "molte feritoie della notte", a riscoprire persino, in una cassetta audio sepolta in cantina, la traccia di un ricordo personale: una particolare serata del 1981, in cui un giovane giornalista genovese, appena ventiduenne, ebbe la possibilità di intervistare il suo cantautore preferito...

Le armi del Diavolo
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Scardigli, Marco - Santangelo, Andrea

Le armi del Diavolo

UTET, 10/11/2015

Abstract: Pavia, 24 febbraio 1525. Nell'arco di poco più di una notte, si consuma una battaglia che segna una svolta fondamentale nel conflitto tra Francia e Sacro Romano Impero, determinando il passaggio del Nord Italia sotto l'influenza spagnola. Protagoniste di questo scontro epocale sono "le armi del diavolo": archibugi e moschetti la cui efficacia, al tempo, era ancora messa in discussione, ma che resero senza dubbio la battaglia di Pavia uno dei fatti d'arme dagli esiti più sorprendenti di sempre. A raccontare questo momento cruciale per la storia d'Italia e dell'Occidente, sei punti di vista diversi: un bellicoso cavaliere scozzese che non vede l'ora di unirsi all'esercito del re di Francia Francesco I; un soldato spagnolo innamorato del suo moschetto e delle meraviglie del Nuovo Mondo; uno scagnozzo italiano, spiccio e versatile uomo di fiducia di Giovanni dalle Bande Nere; una nobildonna in declino trincerata nel suo elegante palazzo nel cuore della città assediata; un ingegnoso ferrarese, maestro nell'arte dell'artiglieria, che realizza cannoni miscelando sapienza tecnica, filosofie e superstizioni; perfino una vivandiera, indomita lanzichenecca capace di battersi con più eroismo di un uomo. I sei personaggi - ricostruiti dagli storici Marco Scardigli e Andrea Santangelo a partire da diari, corrispondenze e altre fonti del tempo - permettono al lettore moderno di scoprire, oltre alle dinamiche della guerra, anche le sensazioni, i valori e i progetti di uomini e donne comuni che parteciparono a quell'evento campale. Sei piccole storie che, accostate, disegnano la storia più grande di una battaglia che decise per due secoli almeno il destino dell'Europa.

Tre sere alla settimana
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Veronesi, Umberto

Tre sere alla settimana

UTET, 24/11/2015

Abstract: "Da molto tempo vado al cinema, almeno tre sere alla settimana, spesso vedo due film per sera (alle 20 e alle 22.30), talvolta anche tre. Da una decina d'anni, torturato dal pensiero della dimenticanza nel tempo delle opere che ho visto, ho preso l'abitudine al ritorno dal cinema, ogni sera, di scrivere, di getto, una mia valutazione critica dei film che ho visto, un resoconto per me stesso, lungo o breve, che possa rimanere un momento di pacata riflessione critica, anche dopo molti o moltissimi anni. Ho raccolto quindi tutti questi miei commenti, non molto approfonditi perché scritti alla sera, prima di addormentarmi, ma proprio per questo espressione dell'impatto immediato che ogni film ha avuto sulla mia psicologia, sulla mia cultura e sui miei valori etici." Umberto Veronesi

Mitocondrio mon amour
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Soresi, Enzo - Garzia, Pierangelo

Mitocondrio mon amour

UTET, 01/12/2015

Abstract: Non è mai troppo presto, né troppo tardi, per imparare a invecchiare bene. Insieme al fitness e a una buona alimentazione, il segreto è nel mitocondrio, prezioso "organello energetico" delle nostre cellule che gioca un ruolo importante in molte funzioni del corpo. È ciò che ci insegna Enzo Soresi, pneumologo, oncologo e studioso di neuroscienze di lungo corso che ha vissuto sul campo - e sulla sua pelle - le trasformazioni che la medicina ha affrontato negli ultimi anni. Dopo il grande successo del Cervello anarchico, il professor Soresi, convinto sostenitore dell¿importanza della personalizzazione della cura, oltre che dello stretto rapporto tra corpo e mente, torna a ripercorrere le scoperte più importanti della sua storia professionale e privata: nella veste di instancabile sperimentatore e perfino di paziente. Soresi dà vita in questo nuovo libro, con gusto per gli aneddoti e ironia, a un originale esperimento di medicina narrativa, tra casi clinici stimolanti e istruttive partite a golf, ricordi commoventi e diagnosi geniali, malanni e insperate guarigioni. Con l¿aiuto del giornalista scientifico Pierangelo Garzia, Soresi tocca gli snodi più interessanti, controversi e attuali della biomedicina. Dall¿effetto placebo alla plasticità cerebrale, dall¿importanza dei geni e dell¿epigenetica al ruolo oggi rivalutato dell¿intestino, fino ad arrivare proprio a quel minuscolo organello che, se coccolato, può mantenersi "giovane e brillante" come un ragazzino: l¿amato mitocondrio.

Napoleone il grande
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Roberts, Andrew

Napoleone il grande

UTET, 11/12/2015

Abstract: Nel marzo 1807, lontano dalla Francia, Napoleone Bonaparte scriveva alla moglie Giuseppina: "So fare altre cose oltre a condurre guerre, ma il dovere viene per primo". E nell'arco di vent'anni appena, dall'ottobre 1795, in cui era un giovane capitano di artiglieria mandato a sedare tumulti a Parigi, fino al giugno 1815 e alla sconfitta finale di Waterloo, Napoleone ebbe modo di mostrare in quante forme questo senso del dovere poteva manifestarsi: conquistato il potere con un colpo di stato, pose fine alla corruzione e all'incompetenza in cui si era arenata la Rivoluzione, e se da una parte reinventò l'arte della guerra in una serie di battaglie folgoranti, dall'altra ricreò dalle fondamenta l'apparato legislativo e amministrativo, modernizzò i sistemi di istruzione e promosse la fioritura dello "stile impero" nelle arti. Poi l'impossibilità di sconfiggere il suo nemico più ostinato, la Gran Bretagna, lo spinse verso campagne estenuanti e alla fine fatali in Spagna e Russia. L'epilogo in sordina della sua vita avventurosa, in esilio a Sant'Elena, per ironia della sorte e della Storia si salda con i suoi esordi, con quel quaderno di geografia dove da ragazzo annotava, a margine di un lungo elenco di possedimenti imperiali britannici: "Sainte-Hélène: petite île". Andrew Roberts ha attinto al corpus completo delle 33 000 lettere napoleoniche, tuttora in corso di pubblicazione, e ha visitato quasi tutti i campi di battaglia e i luoghi della sua vita, mostrandoci per la prima volta "l'imperatore dei francesi" così com'era davvero: incredibilmente versatile, ironico, ambizioso, ferocemente determinato ma anche disposto al perdono, ossessionato dalla discendenza e scostante in amore. Perché Napoleone il Grande non fu una sorta di antieroe destinato alla nemesi, un moderno personaggio da tragedia greca o un'altra delle immagini che gli hanno ritagliato addosso dozzine di ricostruzioni storiche. Come scrisse nelle sue memorie George Home, guardiamarina a bordo della nave inglese che lo prese in consegna, sconfitto e prigioniero, dopo Waterloo, Napoleone "ci ha mostrato che cosa può fare una semplice creatura umana, come noi, in un arco di tempo così breve".

Elisabetta, l'ultima regina
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Sabadin, Vittorio

Elisabetta, l'ultima regina

UTET, 14/09/2015

Abstract: Il 10 dicembre del 1936 Edoardo VIII rinuncia al trono d'Inghilterra per amore dell'americana Wallis Simpson. Il nuovo sovrano è suo fratello "Bertie", Giorgio vi, padre di Elisabetta e Margaret. In quei giorni la piccola Margaret, che ha solo sei anni, chiede alla sorella maggiore: "Questo significa che poi diventerai regina anche tu?". "Suppongo di sì", risponde Elisabetta, improvvisamente molto seria. E Margaret commenta, candida: "Povera te". Quasi ottant'anni dopo, il 9 settembre 2015, la regina Elisabetta ii ha superato il record del regno di Vittoria, durato 63 anni e 217 giorni, divenendo il sovrano che ha regnato più a lungo nella storia della Gran Bretagna. Vittorio Sabadin racconta la straordinaria vita di Elisabetta: la lunga storia d'amore con Filippo di Grecia, dal loro primo incontro, a bordo dello yacht reale, quando lui era soltanto un giovane allievo ufficiale della Marina e lei aveva appena tredici anni, sino ai festeggiamenti per le loro nozze di diamante (unici reali nella storia inglese a raggiungere il traguardo); il complesso rapporto con il figlio Carlo e con "la principessa del popolo", Diana; le relazioni, non sempre facili, con i capi di Stato stranieri e con i premier inglesi - memorabili i contrasti con Margaret Thatcher e Tony Blair. Una biografia curiosa e documentata, che intreccia con abilità i grandi eventi storici e gli aneddoti più intimi e personali, restituendo un ritratto spesso sorprendente della Regina: Sabadin ci rivela risvolti inediti della ben nota passione di Elisabetta per i cavalli e i cani corgi, ci spiega i segreti del suo inconfondibile stile e ci conduce persino a bordo del Britannia, l'amato Royal Yacht su cui la Regina ha trascorso molti dei suoi rari momenti di riposo. Ultima rappresentante di un modo di concepire la regalità come servizio e dovere, fortemente convinta dell'imparzialità del suo ruolo nei confronti della politica e della netta divisione tra la sfera pubblica e istituzionale e quella privata, Elisabetta II è riuscita a diventare nel tempo un'icona per generazioni distanti e molto diverse tra loro: nessuno, per quanti secoli possa ancora durare la monarchia britannica, sarà più come Elisabetta, l'ultima regina. "Grazie al suo rapporto diretto con Elisabetta, Sabadin ha dato vita a un racconto biografico che è anche una narrazione appassionata" - Sette - Corriere della Sera

Il fantasma dell'arena. Tom O'Clock. vol. 2
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Sir Steve Stevenson - Sammarco, Nicola

Il fantasma dell'arena. Tom O'Clock. vol. 2

DEAGOSTINI LIBRI, 10/05/2015

Abstract: Tre agenti speciali in missione nel passato per risolvere ogni tipo di mistero! Pompei, 23 a.C. I Detective del Tempo Tom, Josh e Annika sono alle prese con un misterioso gladiatore fantasma che sparge il panico nell'anfiteatro della città. È in preparazione un grande spettacolo, ma se qualcosa andasse storto Ottaviano Augusto potrebbe bandire i giochi in tutto l'Impero! I ragazzi indagheranno nei panni di tre aspiranti gladiatori...

La rapina del secolo. Tom O'Clock. vol. 3
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Sir Steve Stevenson - Armentaro, Flaviano

La rapina del secolo. Tom O'Clock. vol. 3

DEAGOSTINI LIBRI, 10/05/2015

Abstract: Tre agenti speciali in missione nel passato per risolvere ogni tipo di mistero! Carson City, Nevada, 1877. Il rapinatore gentiluomo Black Bart minaccia di rubare un carico di lingotti d'argento in viaggio su un treno diretto in Nebraska. Se il bandito dovesse farcela, la fiducia degli americani nei treni crollerebbe e la ferrovia potrebbe chiudere per sempre: un disastro per la Storia futura! Ce la faranno Tom, Josh e Annika a sventare la rapina?

Doppio inganno a Oxford. Agatha Mistery. Vol. 22
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Sir Steve Stevenson - Turconi, Stefano

Doppio inganno a Oxford. Agatha Mistery. Vol. 22

DEAGOSTINI LIBRI, 13/10/2015

Abstract: Oxford: Cedric Quincey, rampollo di una ricca famiglia e studente modello del famosissimo Magdalen College, è misteriosamente sparito. Agatha e Larry Mistery, raggiunti i genitori del ragazzo per capire le dinamiche del rapimento, scopriranno che alla facoltosa coppia sono stati chiesti ben due riscatti. Chi sarà il finto rapitore? Non resta che iniziare l'indagine...