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Trovati 6 documenti.
Up [Videoregistrazione] / regia di Pete Docter, Bob Peterson ; prodotto da Disney-Pixar
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
Abstract: Il 78enne Carl Fredricksen decide finalmente di mantenere la promessa fatta alla moglie quando erano bambini e a realizzare il desiderio di una vita. Aggancia quindi migliaia di palloncini alla sua casa e vola via per raggiungere le zone selvagge del Sudamerica. Tuttavia, una volta raggiunta l'alta quota si renderà conto di avere a bordo un clandestino difficile da sbarcare, mentre imprevisti di ogni sorta renderanno sempre più difficile raggiungere la meta... "Un po' 'Gran Torino' di Clint Eastwood un po' Spencer Tracy 'ma anche Walter Matthau e James Coburn, insomma i nostri nonni migliori, dice uno dei due registi Bob Peterson. Senza dimenticare il nonno francese Charles Aznavour che gli dà voce. 'Up' è una fiaba niente affatto zuccherosa sulla vecchiaia risentita, che non sa e non vuole adattarsi alla modernità . Cui però basta l'incontro con un'adolescenza altrettanto risentita per regalare e regalarsi un'ultima chance. Attaccata all'esile filo di un palloncino." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 14 maggio 2009) "Il regista Pete Docter, un giovane spilungone con le orecchie di Dunbo ha esordito conil magnifico 'Monster & Co.', candidato all'Oscar, e ha partecipato alla realizzazione di 'Toy Story', 'Bug's Life' e ad altri fono al capolavoro 'Wall-E'. (...) Il suo 'Up' segna il punto di svolta nella produzione Pixar, a parte il 3d. Non più creature mostruose e oggetti animati, come la lampada che fa da logo alla società di Emeryville, e nemmeno animali antropomorfi ma l'evoluzione del robot-spazino, la sentinella della terra desertificata dall'ingordigia umana. E' uno spazio filosofico quello aperto da 'Wall-E' e da 'Up', un campo di attrezzi mobili, di memorie visive e direttive politiche. Carl dimenticherà per tornare a ricordare cos'è che vale davvero, il clandestino Russell, senza un padre presente, al quale può insegnare al posto del suo figlio mancato. La società è multietnica, il resto è terzo reich ." (Mariuccia Ciotta, 'Il Manifesto', 14 maggio 2009) "Azione e gag in abbondanza, ecco la ricetta; però la punteggiatura da pause di calma che, a tratti, evocano Miyazaki. Quanto alla morale, stavolta è addirittura doppia. La prima, quella familiare cara a Hollywood, anche la vita domestica e l'amore coniugale sono un'avventura. La seconda, più insolita; prima o poi arriva il momento di salutare il passato e concedersi a nuovi affetti." (Roberto Nepoti, la Repubblica', 14 maggio 2009) "'Up' è in 3d e non si nota. E' il complimento sommo. Non ci sono i soliti effettacci in rilievo studiati apposta per spaventare la gente. C'è un approccio al 3d morbido, che lavora sulla profondità di campo, sugli abissi, sulla grandezza del mondo. (...) Come spesso capita con i film Pizar, 'Up' ha almeno due livelli di lettura: è un'avventura comica nello spirito di Jules Verne e Paperino ma è anche un film sull'elaborazione del lutto. Infondo Carl fa tutto per Ellie, la moglie adorata che più di lui sognava di vedere le meraviglie del mondo ma se n'è andata troppo presto." (Alberto Crespi, 'L'Unità ', 14 maggio 2009) "Diretto da Pete Docter e Bob Peterson con la supervisione di John Lasseeter, spettacolare e poetico, 'Up' ha tutti gli ingredienti per piacere al pubblico dai sei agli ottant'anni e cavalca con mestieri i vari generi del cinema: commedia, western, avventura, storia d'amore, anzione. Impossibile non innamorarsi del protagonista." (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 14 maggio 2009) "Non si creda che la Pixar qui abbia voluto rinunciare con una storia 'elementare' alla sua rivoluzione: in questo caso, infatti, lo sguardo al futuro è tutto visivo. 'Up' è il loro primo film 3d un salto nella nuova tecnologia che potrà dar loro mezzi creativi ancor più potenti. Solo loro potevano scegliere la tridimensionalità in una storia che non ne aveva la necessità , solo loro dare i ruoli a un bimbo cicciotto e goffo. Stanno scrivendo la storia del cinema e noi la leggiamo in diretta, non ci resta che rivolgere loro l'augurio che Ellie, dalle pagine di un album fotografico, rivolge al marito Carl. 'Grazie per questa splendida avventura. Ora ne inizia un'altra'." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 14 maggio 2009) "Primo film in 3 D della Pixar, lo studio cinematografico più in forma del nuovo millennio (ma in 2 D è perfino meglio), lo strepitoso 'Up' rovescia tutti i luoghi comuni dell'animazione, nel racconto come nelle immagini, con un'audacia e un divertimento che lasciano lo spettatore a bocca aperta. Ma ha fatto storcere il naso ai businessmen di Wall Street ancor prima di uscire, con conseguente caduta in Borsa dei titoli della consociata Disney: come si può raccontare una bella favola se il protagonista è un vecchietto male in arnese che si ostina a vivere nella sua casetta assediata dai grattacieli, e la sua spalla un bimbetto imbranato e obeso, per giunta con gli occhi a mandorla come il piccolo compagno d'avventure di Clint Eastwood in 'Gran Torino'? Per fortuna alla Pixar hanno molta più immaginazione che a Wall Street e sanno giocare da maestri con le aspettative degli spettatori. (...) I geni della Pixar creano ambienti e personaggi irresistibili. Un uccello gigantesco e variopinto (l'occhio fisso e insieme espressivo della creatura è una delle meraviglie del film), cani che non abbaiano ma parlano grazie a uno speciale collare, con giochi esilaranti sulle voci e i ruoli sociali, un dirigibile mirabolante. E gag, azione, sorprese continue. Compresa un paio di (fugaci) apparizioni del sangue. Avete mai visto sangue in un film d'animazione? Solo la Pixar poteva osare tanto. 'Chapeau!'" (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 16 ottobre 2009) Note - FILM D'APERTURA AL 62. FESTIVAL DI CANNES (2009). - VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: GIANCARLO GIANNINI (CARL FREDRICKSEN), ARNOLDO FOA' (CHARLES MUNTZ), NERI MARCORE' (DUG), ARTURO VALLI (RUSSELL). - GOLDEN GLOBE 2010 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE E PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA. - OSCAR 2010 PER: MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE E COLONNA SONORA. IL FILM AVEVA OTTENUTO ALTRE TRE NOMINATION: MIGLIOR FILM, SCENEGGIATURA ORIGINALE E MONTAGGIO SONORO (MICHAEL SILVERS E TOM MYERS). - CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2010 COME MIGLIOR FILM IN 3D.
Cars toon. Le incredibili storie di Carl Attrezzi [Videoregistrazione] / prodotto da Disney-Pixar
: Walt Disney studios home entertainment, 2010
CARS [Videoregistrazione : motori ruggenti / prodotto da Disney-Pixar ; regia John Lasseter
Abstract: Saetta McQueen è una giovane auto da corsa. Decisa a partecipare alla prestigiosa Piston Cup, Saetta parte alla volta della California, ma lungo la leggendaria Route 66 si imbatte nella cittadina di Radiator Springs e in alcuni dei suoi abitanti a quattro ruote: la bella Porche 2002 Sally, il misterioso Dottor Hudson e il simpatico Carl Attrezzi... "Dopo giocattoli, pesci, insetti, eroi, John Lasseter, mago del cartoon digitale Pixar, con 3000 sofisticati computer, ci offre la più estrema e divertente storia, quella delle auto umanizzate. Prodigio di tecnica (17 ore di lavoro a fotogramma, 43.000 disegni) con al centro una giovane macchina da corsa rossa, Saetta McQueen (c'è anche una 500 romagnola con la Ferrari super io) che, mentre corre a una gara, si perde sulla mitica Route 66: in panne, capirà i valori semplici della vita. Niente umani, solo auto, ma si sta subito al gioco, pur un po' lungo: la psicologia di cofano e parabrezza funziona, i sentimenti vanno in buca, le sequenze a motore sgommano. Ed è intelligente il gusto con cui si cita 'Ultimo spettacolo' di Bogdanovich e la malinconia della provincia, una serie di caratterizzazioni che sono già prototipi di una diabolica furberia che prende al lazo anche i maggiorenni." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 22 settembre 2006) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: OWEN WILSON (SAETTA MCQUEEN), BONNIE HUNT (SALLY), LARRY THE CABLE GUY (CARL ATTREZZI), BOB COSTAS (BOB CUTLASS), KATHERINE HELMOND (LIZZIE), PAUL NEWMAN (DOC HUDSON), RAY MAGLIOZZI (CLUNK), TOM MAGLIOZZI (CLINK), CHEECH MARIN (RAMONE), RICHARD PETTY (IL RE), JOHN RATZENBERGER (MACK), GUIDO QUARONI (GUIDO), DARRELL WALTRIP. - VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: MASSIMILIANO MANFREDI (SAETTA MCQUEEN), SABRINA FERILLI (SALLY), MARCO MESSERI (CARL ATTREZZI), MARCO DELLA NOCE (LUIGI), ALEX ZANARDI (GUIDO), PINO INSEGNO (CHICK HICKS), CESARE BARBETTI (DOC HUDSON), ENNIO COLTORTI (FILLMORE), RODOLFO BIANCHI (SERGENTE), IVAN CAPELLI (DARRELL CARTRIP), GIANCARLO FISICHELLA (BOOST), EMANUELE PIRRO (WINGO), JARNO TRULLI (DJ), MICHAEL SCHUMACHER (MICHAEL SCHUMACHER FERRARI), FABRIZIO FRIZZI (AUTO WOODY), MASSIMO DAPPORTO (AUTO BUZZ), GIOVANNI DI PILLO (SPEAKER TV4). - GOLDEN GLOBE 2007 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE. - CANDIDATO ALL'OSCAR 2007 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE E PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE.
A BUG's life [Videoregistrazione : megaminimondo / regia di John Lasseter ; prodotto da Disney-Pixar
Abstract: Sull'isola delle formiche la vita non scorre certo tranquilla. All'inizio dell'estate le cavallette invadono la colonia e, sotto la guida del dispotico Hopper, pretendono una parte consistente del cibo messo da parte con fatica dalle formiche. Stavolta la regina riesce a guadagnare tempo e Hopper fa sapere che tornerà alla fine dell'estate per riscuotere quanto si aspetta. Flick, formica eccentrica e imprevedibile, si offre per andare a cercare insetti più grossi per f ronteggiare il ritorno di Hopper. Arriva in un circo dove si esibisce una troupe scalcinata di insetti vari. Li convince e li porta tutti nell'isola, dove vengono scambiati per veri guerrieri. Flik decide di costruire un grosso uccello per spaventare le cavallette. Ma ad un certo punto arriva un insetto che cerca gli artisti, li riconosce e li chiama per nome davanti a tutti. La regina, la figlia e tutta la comunità delle formiche si sentono presi in giro, e Flik viene espulso. Gli insetti/artisti vedono Flik molto triste e, quando giunge la notizia che le cavallette sono tornate, decidono di recarsi sull'isola per combattere. Viene messo in movimento il finto uccello che provoca panico tra le cavallette. Hopper sfida Flick e sta per umiliarlo, quando lui reagisce e fa sollevare tutte le formiche. Arriva nel frattempo un uccello vero, e mangia Hopper. La calma ritorna sull'isola. Il circo degli insetti può ripartire. Flik sposerà la principessa, futura regina.
ALLA ricerca di Nemo [Videoregistrazione / prodotto da Disney-Pixar
Abstract: Nelle profondità della grande barriera corallina Marlin, pesce pagliaccio, è rimasto vedovo e con un unico figlio, Nemo. Quando per il piccolo arriva il primo giorno di scuola, il padre, pieno di paura per i tanti pericoli in agguato, lo accompagna. Reagendo d'istinto alle sue eccessive raccomandazioni, Nemo si allontana dal gruppo, supera la barriera, si avvicina ad una barca e subito viene catturato da un sub, destinazione un acquario nello studio di un dentista di Sidney. Disperato per la sorte del figlio, Marlin si mette subito alla sua ricerca. Non sa però da dove cominciare, quando in suo soccorso arriva Dory, un pesce chirurgo blu che gli offre aiuto ma soffre di fastidiosi vuoti di memoria. Così, trovare la strada giusta diventa un'impresa impervia e difficile. Gli ostacoli si succedono uno dopo l'altro: un terzetto di squali, una rana pescatrice, una foresta di meduse, una balena, un gruppo di tartarughe marine, i gabbiani affamati che presidiano il porto di Sidney. Infine però viene individuato lo studio del dentista, con l'acquario dal quale nel frattempo un pesce moresco di nome Branchia aveva organizzato un tentativo di fuga cui Nemo ha offerto un contributo determinante di decisione e di coraggio. Finalmente Marlin e Nemo si ritrovano. Il padre si scusa con il figlio per non aver creduto in lui. Dopo il ritorno a casa, ecco di nuovo Nemo a scuola con tutti i suoi colorati amichetti. "Consapevoli che il film d'animazione, destinato ai bambini, è soprattutto magia, ossia possibilità di suscitare sogni e stimolare fantasia, il produttore Lassiter e il regista/soggettista Stanton scelgono una storia ambientata nelle profondità marine, luogo quant'altri mai misterioso e inesplorato, abitato da creature che non si vedono e che possono essere 'disegnate' nelle forme più strane. Le (dis)avventure che i pesci affrontano sono però vere, quasi 'realistiche', toccano cuore e mente, si muovono lungo quelle sensazioni primordiali che fanno parte della crescita di ogni essere umano: ricerca del nuovo; voglia di affermazione; paura; dolore; gioia. Il tutto lungo la difficile, ma consapevole ricerca di un legame rinnovato tra padre e figlio. Certamente una favola "di formazione", un racconto-sintesi di molti altri titoli disneyani degli anni passati. Ma il taglio è, come si diceva, per più versi rinnovato: meno sdolcinato, armonioso ma più attento all'espressività dei soggetti, scrupoloso e riuscito nel disegno delle acque sempre in movimento. E poi non c'è musical, ossia mancano stacchi e siparietti musicali cantati dai protagonisti. Più asciuttezza ma uguale capacità di arrivare ad una osmosi tra regno umano e regno animale, di offrire la sensazioni che quei pesci siamo noi, che in quell'acquario sono tenuti prigionieri i nostri desideri di libertà e di pace." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 136, 2003) Note - OSCAR 2004 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE. - INSERITO DAL BRITISH FILM INSTITUTE NELLA CLASSIFICA - STILATA NEL 2005 - DELLE 50 OPERE PIÙ ADATTE A UN PUBBLICO GIOVANE.
ALLA ricerca di Nemo [Videoregistrazione / prodotto da Disney-Pixar
Abstract: Nelle profondità della grande barriera corallina Marlin, pesce pagliaccio, è rimasto vedovo e con un unico figlio, Nemo. Quando per il piccolo arriva il primo giorno di scuola, il padre, pieno di paura per i tanti pericoli in agguato, lo accompagna. Reagendo d'istinto alle sue eccessive raccomandazioni, Nemo si allontana dal gruppo, supera la barriera, si avvicina ad una barca e subito viene catturato da un sub, destinazione un acquario nello studio di un dentista di Sidney. Disperato per la sorte del figlio, Marlin si mette subito alla sua ricerca. Non sa però da dove cominciare, quando in suo soccorso arriva Dory, un pesce chirurgo blu che gli offre aiuto ma soffre di fastidiosi vuoti di memoria. Così, trovare la strada giusta diventa un'impresa impervia e difficile. Gli ostacoli si succedono uno dopo l'altro: un terzetto di squali, una rana pescatrice, una foresta di meduse, una balena, un gruppo di tartarughe marine, i gabbiani affamati che presidiano il porto di Sidney. Infine però viene individuato lo studio del dentista, con l'acquario dal quale nel frattempo un pesce moresco di nome Branchia aveva organizzato un tentativo di fuga cui Nemo ha offerto un contributo determinante di decisione e di coraggio. Finalmente Marlin e Nemo si ritrovano. Il padre si scusa con il figlio per non aver creduto in lui. Dopo il ritorno a casa, ecco di nuovo Nemo a scuola con tutti i suoi colorati amichetti. "Consapevoli che il film d'animazione, destinato ai bambini, è soprattutto magia, ossia possibilità di suscitare sogni e stimolare fantasia, il produttore Lassiter e il regista/soggettista Stanton scelgono una storia ambientata nelle profondità marine, luogo quant'altri mai misterioso e inesplorato, abitato da creature che non si vedono e che possono essere 'disegnate' nelle forme più strane. Le (dis)avventure che i pesci affrontano sono però vere, quasi 'realistiche', toccano cuore e mente, si muovono lungo quelle sensazioni primordiali che fanno parte della crescita di ogni essere umano: ricerca del nuovo; voglia di affermazione; paura; dolore; gioia. Il tutto lungo la difficile, ma consapevole ricerca di un legame rinnovato tra padre e figlio. Certamente una favola "di formazione", un racconto-sintesi di molti altri titoli disneyani degli anni passati. Ma il taglio è, come si diceva, per più versi rinnovato: meno sdolcinato, armonioso ma più attento all'espressività dei soggetti, scrupoloso e riuscito nel disegno delle acque sempre in movimento. E poi non c'è musical, ossia mancano stacchi e siparietti musicali cantati dai protagonisti. Più asciuttezza ma uguale capacità di arrivare ad una osmosi tra regno umano e regno animale, di offrire la sensazioni che quei pesci siamo noi, che in quell'acquario sono tenuti prigionieri i nostri desideri di libertà e di pace." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 136, 2003) Note - OSCAR 2004 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE. - INSERITO DAL BRITISH FILM INSTITUTE NELLA CLASSIFICA - STILATA NEL 2005 - DELLE 50 OPERE PIÙ ADATTE A UN PUBBLICO GIOVANE.