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Blood simple [Videoregistrazione] = Sangue facile / regia di Joel Coen
: Universal pictures, 2010
Abstract: Classico triangolo: lui, il marito - Marty - è un greco mezzo paranoico che gestisce un bar nel Texas; Abby, la moglie, di cui Marty è gelosissimo, è l'amante di Ray, un dipendente del locale. Avendo dei precisi sospetti, Marty prima incarica Visser, un "detective" privato, di acquisire delle prove e poi, dietro compenso di 10.000 dollari, di uccidere la coppia di amanti. Visser, attirato dal denaro, accetta, ma ha un'idea. Fotografati i due in un motel, trucca le fotografie come si trattasse di cadaveri e, a...missione compiuta, le porta al cliente. Appena ricevuto il denaro però, gli spara con la pistola di Abby, rubata dalla sua borsetta, sì che si possa incolpare la donna del delitto. Marty viene trovato morto da Ray, recatosi poco dopo nella stessa notte nei locali del bar, per farsi pagare dal principale la indennità di licenziamento dovutagli. Trovato Marty senza vita, Ray ne deduce che ad assassinarla è stata Abby. Preso dal panico e raccolta la pistola, l'uomo va a seppellire in aperta campagna Marty, che tuttavia ... "E' un film di odio, crudo e truce come pochi altri. Ed è anche un film irritante duro e non scevro di rozzezze, tutto giocato in una atmosfera fosca sotto il profilo umano e tetra per molti particolari e dettagli, punteggiata com'è di efferatezze. La recitazione è spesso tanto lenta da sembrare rarefatta, con personaggi molte volte o attoniti, o quasi assenti, malgrado la tensione che pur dovrebbe assillarli ed i sospetti, che tuttavia i due amanti non riescono mai ad esternarsi l'un l'altro (in questo al limite del poco credibile). Pur appartenendo al genere "thrilling", "Blood simple" non ha del thrilling" le indubbie finezze, le pieghe sottili ed i meccanismi intelligenti: cade nella truculenza con una certa facilità e non gli mancano ingenuità, sulle quali avrà modo di sorridere il meno incallito lettore di libri gialli (quel Ray che lascia impronte, dappertutto, la maldestra ripulitura del sangue versato dalla vittima). Qualche trovata dobbiamo pure accreditarla al regista e soggettista Joel Coen, non male anche dal punto di vista cinematografico." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 100, 1986)
Invito a cena con delitto [Videoregistrazione] = Murder by death / regia di Robert Moore
: Sony pictures home entertainment, 2006
Abstract: Cinque tra i più famosi detective del mondo - un francese, due americani, una inglese, un cinese - vengono invitati "a una cena con assassinio" nel castello di un eccentrico miliardario, il quale promette un milione di dollari esentasse a quello dei cinque che per primo risolverà il caso dell'imminente delitto. Il castello di Twain è ricco di misteri e di sorprese, a cominciare dal maggiordomo cieco e dalla cuoca sordomuta, per continuare con le apparizioni dell'imprendibile anfitrione. Superati i primi scogli di attentati alle persone, messi di fronte a ben tre cadaveri (il terzo, quello dello stesso Twain, pugnalato dodici volte allo scoccare della mezzanotte), gli investigatori si trovano sottoposti a prove mortali da cui si salvano. Non si salvano, invece, dal ridicolo: ogni soluzione è brillante ma falsa. Sono veramente morte le presunte vittime? Chi è il diabolico organizzatore della beffa? "Tipico giallo-rosa inglese, questo film, godibilissimo per la girandola delle trovate umoristiche e per l'adeguato clima giallo-vampiresco, alla fin fine è una accettabilissima presa in giro di tutto e di tutti. I personaggi sono tratti dalla letteratura gialla classica e graziosamente smontati e ridicolizzati. Ma, accanto ai testi stampati, sulla gogna finiscono inevitabilmente anche i film del genere. E, infine, non vengono risparmiati né i lettori né gli spettatori, poiché anche per loro i rebus finiscono insoluti. Infine, quando la partita sembra chiusa, con un ultimo colpo di scena e cambiamento di personaggio, il film strizza gli occhi anche su se stesso. Relatività delle cose umane? Scetticismo nei confronti della realtà raggiungibile? No, solo spettacolo per lo spettacolo. Qualche allusione maliziosa scompare nel mare del buon umore alla pari dei risvolti pseudocriminali." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 82, 1977)
X-Men le origini [Videoregistrazione] : Wolverine / regia di Gavin Hood
: 20th Century Fox home entertainment, 2009
Vampyr [Videoregistrazione] / regia di Carl Theodor Dreyer
: Sinister film, 2010
Abstract: David si ferma per una notte in una locanda e conosce uno strano vecchio che gli lascia un incartamento che gli chiede di leggere dopo la propria morte. Ripreso il viaggio giunge al maniero dell'anziano personaggio ed è testimone della sua morte. Letto il manoscritto scopre l'esistenza di una vampira, certa Marguerite Chopin. Dopo alterne vicende David riesce a sconfiggere il male, colpendo al cuore la vampira con un paletto. Capolavoro pieno di inquadrature mirabili come la soggettiva di David che viene condotto, nella bara, verso la sepoltura. Dreyer miscela realtà e onirismo in uno spettacolo di grande effetto. Tratto dal libro Camilla di Sheridan Le Fanu e fotografato da Rudolph Matè. In circolazione non esistono copie in italiano restaurate. Per poterlo vedere al meglio bisogna accontentarsi di copie in originale con sottotitoli in inglese.
Paranormal Activity [Videoregistrazione] / regia di Oren Peli
: Filmauro home video, 2010
Abstract: A una decina d'anni anni di distanza da The Blair Witch Project, Paranormal Activity è un altro fenomeno horror no-budget di dimensioni inimmaginabili. Realizzato con un budget di soli 15.000 dollari da un regista esordiente, ha superato i cento milioni di dollari di incasso negli Stati Uniti. Come The Blair Witch Project, anche Paranormal Activity, in assenza di mezzi che consentissero la creazione di orrori cinematografici, ha scelto la strada di ricreare la pura e semplice realtà - o meglio, l'illusione della realtà - e di lasciare che al suo interno si insinuasse l'orrore. Realizzato nel 2007, Paranormal Activity ha suscitato l'interesse di una major e, dopo qualche intervento cosmetico e di montaggio oltre a una modifica - più d'effetto che sostanziale - al finale, è stato distribuito nei cinema americani a due anni di distanza. La storia è semplice e, nel suo assunto, rimanda a decine, se non centinaia, di film analoghi. San Diego, California. Micah (Micah Sloat) e Katie (Katie Featherston) sono fidanzati e vivono insieme. Katie ha una lunga e strana storia di presunti contatti con un'entità soprannaturale che sembra seguirla da quando aveva otto anni. Micah è scettico, ma vuole aiutarla. Perciò decide di filmare tutto - la telecamera è puntata su di loro anche quando dormono - in modo da poter catturare l'eventuale presenza. Il film è presentato quindi come se fosse un montaggio dei filmati di Micah. Un sensitivo, il dottor Fredrichs (Mark Fredrichs), visita la loro casa per scoprire se c'è qualcosa. Katie gli spiega che accadono fenomeni inspiegabili: luci che lampeggiano, rubinetti che si aprono e si chiudono da soli e così via. Fredrichs capisce che la questione dev'essere risolta lì, non basta scappare: l'entità inseguirà Katie ovunque, come ha già fatto. Fredrichs distingue tra fantasmi e demoni: i fantasmi erano umani, i demoni no. Lui sa come affrontare i fantasmi, mentre per i demoni serve un demonologo: faranno meglio a chiamarne uno. Invece, Micah cerca di contattare il demone con una ouija-board: proprio quello che Fredrichs aveva detto di evitare, per non provocarlo. Le riprese sono volutamente amatoriali, con un eccesso di movimenti da mal di mare che forse nemmeno i dilettanti della videocamera compiono più. Ma tutto serve per dare l'illusione della verità. Attori sconosciuti, interni qualunque: il segreto della rappresentazione della realtà è nella ricerca di semplicità, di banalità. La casa è una normalissima casa moderna, senza nulla di oscuro, di vecchio, di gotico. È una casa come quelle in cui abitiamo - è in effetti la casa del regista - e dà uno sfondo di quotidianità alla vicenda. Non c'è musica, tranne quella diegetica. Anche questo serve a creare l'illusione del reale. Pur nella sua lentezza, il film è stranamente affascinante. Crea l'intimità con le piccole cose, dando allo spettatore la sensazione di guardare dal buco della serratura una coppia inerme sull'orlo di un precipizio. L'inizio è molto tranquillo, pieno della scherzosa banalità della vita di coppia. Progressivamente, ma senza fretta, l'atmosfera si fa più pesante. Piccole cose accadono in modo sempre più convergente, sino al precipizio finale quando l'incubo prende il sopravvento. L'interazione dei due protagonisti è talvolta petulante, ma resta verosimile. Entrambi gli interpreti sono spontanei e credibili. Una cosa che emerge con forza è la solitudine dei due ragazzi di fronte allo spirito maligno. Nessuno vuole o può aiutarli, il sensitivo se la batte non appena si rende conto che non si tratta delle baggianate di cui si occupa di solito. Il concetto che passa - comune ad altri horror - è che non bisogna provocare i demoni se non si vuole che si incavolino di brutto. A un film come questo si possono perdonare i difetti dell'inesperienza e alcune lungaggini. Si apprezzano invece il concetto, la novità del particolare tipo di approccio e la spavalderia di averlo messo in pratica, pur con un budget così ridotto. E anzi forse è proprio il budget ad aver aguzzato l'ingegno e suggerito l'approccio. La storia infatti è sempre quella: è il modo di raccontarla che è diverso e originale. Non è un film che fa paura, è un film che suscita curiosità, che ti fa interessare alle vicende dei protagonisti, sempre più immersi in una realtà che si fa via via sempre più ostile e aliena. E la capacità di intrattenere e coinvolgere non è una qualità da poco. Non riuscirete più a dormire dice la pubblicità. Tranquilli, per dormire si continuerà a dormire. L'importante è che non lo si faccia al cinema e Paranormal Activity non lo favorisce.
: Dynit, 2001
Abstract: Macedonia, 356 a.C. La regina Olimpiade, sacerdotessa di un oscuro culto votato all'apocalisse, dà alla luce un erede maschio al consorte Filippo II. Sul futuro di quel bambino grava però una tremenda profezia: un giorno egli sarà responsabile della distruzione del mondo. Diciotto anni dopo, Filippo è ormai sul punto di riunificate le città elleniche sotto la sua sicura guida, per volgersi quindi alla conquista della Persia. Ma il destino del giovane principe Alessandro comincia a mettersi in moto. Tra congiure di palazzo e dissidi famigliari, il futuro dominatore del mondo si troverà ad affrontare il dilemma fondamentale della sua esistenza: conquistare per distruggere, come vorrebbe sua madre, o conquistare per governare, come vorrebbe il suo maestro Aristotele? Fine o inizio? Ordine o caos? Contiene gli episodi inclusi nella serie n. 1 - 4: Nascita del distruttore; Preludio alla cospirazione; Incontro avversario; Concerto.
La meglio gioventu' [Videoregistrazione] / regia di Marco Tullio Giordana
: Rai-Trade, 2003
Ritorno alla terra / Jean-Yves Ferri & Manu Larcenet. 2
2010
Fa parte di: Ferri, Jean-Yves <1959-> - Larcenet, Manu <1969->. Ritorno alla terra / Jean-Yves Ferri & Manu Larcenet
Abstract: Vado a vivere in campagna? Sì, però... Il ritorno alla natura non è tutto rose e fiori. Allo stressatissimo artista Manu e alla sua compagna Manette ne succedono di tutti i colori. Un fuoco di fila di gag esilaranti e poetiche, per sorridere delle nostre nevrosi quotidiane.
Roma : Elliot, 2010
Abstract: È un'icona pop, un oggetto d'amore assoluto per milioni di appassionati e una fonte di speranza per tutti gli ambientalisti. Ma la bicicletta non si ferma qui: è sulla buona strada per diventare il mezzo di trasporto metropolitano per eccellenza, un equivalente del cavallo per i cowboy. In questo libro, il famosissimo blogger americano BikeSnobNYC riassume il suo credo di amante della due ruote e propone - con l'ausilio di numerose illustrazioni - un manuale accessibile e dettagliato su tutto ciò che occorre sapere per diventare degli autentici ciclisti: la storia della bici, la classificazione della nutrita schiera dei suoi bizzarri praticanti, le regole per sopravvivere nella giungla d'asfalto e i consigli per la manutenzione basilare. In più, c'è una sezione con delle utili norme di bon ton per non-ciclisti.
Intrigo a Goa / R. T. Raichev ; traduzione di Franca Pece
Roma : Elliot, 2010
Abstract: Una nuova avventura per gli amanti del giallo classico con la coppia di segugi composta dalla scrittrice ed ex bibliotecaria Antonia Darcy e suo marito, il maggiore Hugh Payne, impegnati questa volta a sciogliere un intricato mistero tra le bellezze della natura indiana. Cedendo alle insistenze della zia di Hugh, Antonia e il marito accompagnano a Goa una ricca ed eccentrica amica della zia, intenzionata a comprarvi una casa. Nella zona vivono alcuni inglesi, fra cui la bellissima Ria, figlia di un giudice della corte d'appello, la quale, forse per ribellione contro il padre autoritario, fa la prostituta. Di lei s'innamora Roman Songhera, un malavitoso giovane e piacente nonché padrone indiscusso del luogo, che per stare con la ragazza si separa dalla moglie, Sarla. Nel frattempo il padre di Ria, che non si rassegna alla lontananza della figlia, incarica un detective privato di seguirla e di tenerlo aggiornato. Quando poi, durante un ricevimento, Antonia viene avvicinata da uno sconosciuto che le dice di aver assistito a un omicidio e, temendo di essere ucciso a sua volta, le consegna un taccuino contenente la ricostruzione del delitto, i nostri due detective si trovano, loro malgrado, coinvolti in un complicatissimo caso che soltanto il loro ingegno sarà in grado di risolvere.
Volevo un'amica... ma ho trovato un'aliena! / Karen McCombie ; traduzione di Matilde Macaluso
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Stella, la ragazza più timida che lei stessa conosca, si è trasferita coi suoi a Portbay, soprannominata Portnoia perché non succede mai niente. Lei, il suo amico TJ e la piccola Ellie vanno in piscina, dove vengono presi in giro dalla fauna locale, composta in quell'occasione da Rachel e dalle sue amiche. Ma all'improvviso Rachel sviene e cade in acqua. Stella e TJ si tuffano per riportarla a galla mentre le altre stanno simpaticamente a guardare. Rachel sembra proprio venire da un altro pianeta: quello delle belle-ricche-viziate-e-snob. Ma un giorno confida un segreto a Stella... Per la serie: anche le aliene piangono? Età di lettura: da 11 anni.
Pilates per negati / di Ellie Herman ; traduzione di Chiara Libero
Milano : Oscar Mondadori, 2010
Abstract: Nata come allenamento per ballerini, atleti, star del cinema, questa disciplina ha conquistato milioni di appassionati nel mondo. Combinando elementi della danza, dello yoga, della ginnastica e della boxe, il Pilates rende il fisico più forte e flessibile, migliora l'equilibrio e la percezione di sé, aiuta a recuperare la forma dopo un trauma... Spesso però gli impegni non lasciano il tempo per iscriversi a un corso in palestra. Questo libro, con gli esercizi illustrati step-by-step da una grande esperta, rappresenta la scelta migliore. In poco tempo potrete esibire pance piatte, gambe affusolate, e soprattutto sentirvi pieni di energia!
Milano : Oscar Mondadori, 2010
Abstract: Harlan Draka cresce senza conoscere i genitori in un piccolo villaggio della Transilvania e sbarca il lunario spacciandosi per un dampyr, creatura della mitologia slava, figlio di una donna e un vampiro, capace di combattere il vampirismo in persone già morte. Ma un giorno una vampira ribelle, Tesla, gli svela che lui è davvero un dampyr, e che solo il suo sangue può salvare il mondo dalla feroce stirpe vampira dei Maestri della Notte. Harlan inizia così la sua battaglia contro le forze del Male che opprimono la Terra... Il volume raccoglie 5 episodi della graphic novel. Introduzione di Gianmaria Contro.
Donna al buio : storia di un incontro pericoloso / Dashiell Hammett ; traduzione di Attilio Veraldi
Milano : Oscar Mondadori, 2010
Abstract: Da quando è tornato in libertà, l'ex galeotto Brazil - condannato per aver ucciso un uomo in una rissa - conduce una vita tranquilla e appartata, ben deciso a tenersi alla larga da altri guai. Ma il destino torna a bussare alla sua porta. Una notte, proprio davanti al suo cottage, una donna si sloga la caviglia, e gli chiede aiuto. Luise Fischer, di origine svizzera, è la mantenuta del magnate Kane Robson, uomo violento e di pochi scrupoli, che di lì a poco arriva a riprendersela accompagnato da uno scagnozzo. Per difenderla, Brazil colpisce l'uomo, che batte malamente la testa sul caminetto. Il colpo sembra fatale. In un lampo Brazil intuisce che le porte della prigione potrebbero chiudersi di nuovo dietro di lui. Determinato a non finire più in cella, inizia insieme a Luise una strenua lotta per dimostrare la propria innocenza. Tra insidie e fughe, i due si trovano a combattere contro un mondo di arroganza, ambiguità e corruzione che li vuole intrappolare.
Libero chi legge / Fernanda Pivano
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Herman Melville, Edgar Lee Masters, Jack Kerouac, Ernest Hemingway, Charles Bukowski, J.D. Salinger. Ma anche Raymond Carver, John Fante, Kurt Vonnegut. Fino a Philip Roth, Chuck Palahniuk, Don DeLillo, Bret Easton Ellis, David Foster Wallace, Jonathan Safran Foer... Questo è un libro sulla libertà, la libertà che si conquista attraverso la lettura. E questi sono i suoi alfieri disarmati, i suoi profanissimi santi protettori. Questo è un libro sui libri, un'ultima lezione di Fernanda Pivano a tutte le nuove generazioni, un testamento di speranza proiettato verso il futuro. È la biblioteca ideale della Nanda, i cento titoli che i ragazzi di tutte le età dovrebbero leggere per scoprire, godere, crescere, ognuno descritto da una scheda introduttiva. In alcuni casi sono riprodotti gli originali (e inediti) giudizi di lettura. Era il 1957 quando Fernanda Pivano, giovane come è sempre stata, in un giudizio di lettura caldeggiò con forza e passione la pubblicazione di On the Road, scritto da un allora sconosciuto Jack Kerouac. Da allora la mitica Nanda non ha mai smesso di combattere per promuovere tutto quello che sapeva di nuovo, di libero, di rivoluzionario, per contagiare tutti con la sua passione. Con un progetto sempre chiaro in testa, che questo libro riassume e realizza: Tutti i miei testi sono soltanto lettere d'amore; se scuotono dall'indifferenza qualcuno e lo inducono a interessarsi ad almeno uno dei libri descritti e al loro autore hanno raggiunto il loro scopo.
Il mondo incantato di Peter Coniglio [Videoregistrazione]
: Cinehollywood, 2009
Watchmen [Videoregistrazione] : the complete motion comic / regia di Jake S. Hughes
: Warner home video, 2009
Abstract: Ottobre 1985. Un uomo precipita dall'alto di un palazzo di New York e una goccia di sangue macchia per sempre un sorriso. Edward Blake, il Comico, è morto, non è più tempo di scherzi. Rorschach era un suo collega ed ora è inquieto. Si è convinto che Blake fosse solo il primo della lista, qualcuno sta complottando contro gli avventurieri in costume e lui si deve affrettare ad avvertire gli ex compagni, ridotti all'inattività dal decreto Keene. Jon Osterman, ovvero dottor Manhattan ovvero il deterrente nucleare in mano agli Stati Uniti, la sua ragazza Laurie Spettro di Seta (II), il fedele amico Dan Gufo Notturno (II), e l'uomo più intelligente del mondo, Adrian - Ozymandias - Veidt, devono sapere e tornare in azione. Ma Jon si è autoesiliato su Marte e Rorschach cade a sua volta in un'imboscata. Sull'orologio dell'apocalisse, la mezzanotte si fa sempre più vicina. Opera di carta dei britannici Alan Moore, alla scrittura, e Dave Gibbons, al disegno, il graphic novel Watchmen, al momento della sortita, riscrive le regole dell'universo di appartenenza, quello dei supereroi. I giustizieri che vivono nell'epoca della terza candidatura di Nixon e della vittoria americana in Vietnam non hanno superpoteri - con l'eccezione dell'iperbolico Manhattan - sono sporchi di malefatte, zavorrati dalle nevrosi e corteggiati dal delirio, sia esso di onnipotenza o di indifferenza. Si muovono dentro colori acidi, pagine di letteratura, echi di Shelley, Dylan, Giobbe, Einstein e Jung. La trasposizione cinematografica di Zack Snyder, fedelissima là dove il concetto di tradimento non calcola l'omissione (necessaria), vibra di devota passione al modello, sboccia con dei titoli di testa che non possono non dirsi incantevoli e resta in fiore per una buona metà del tempo, senza mai veramente accasciarsi ma appassendo naturalmente verso l'epilogo, luogo della resa dei conti col fumetto. Snyder non è regista di sottigliezze e basso profilo e non indossa guanti bianchi. La sua mano è pesante, non conosce astrazione; smargiasso, fa un frullato di alcuni delle migliori canzoni di fine millennio e le usa a commento, letterale didascalia; ringiovanisce, abbellisce, insomma ridisegna, pur conservando le immagini più eloquenti e in buona parte il piacere del testo. L'universo simbolico e l'aspirazione alla rottura evaporano e quel che resta è una buona pellicola superomistica. Watchmen film è ciò che Snyder ha visto nelle tavole di Moore, la sua personale interpretazione delle macchie di Rorschach, giusta o ingiusta non è lecito dire; l'ultima parola, l'arma letale - avverte il film - è un telecomando. Certo il test è superato, il dogma dell'infattibilità smentito e gli "uomini straordinari" di leggendaria sfortuna cinematografica risarciti e sostituiti da una corte di ben più appassionati e appassionanti guardiani da guardare.
Nel cuore di smog city / Amruta Patil ; traduzione di Gioia Guerzoni
Milano : Metropoli d'Asia, 2010
Abstract: È Kari in persona a raccontare la sua storia in 18 scene. Lo spazio è diviso tra un dentro e un fuori. Il dentro è rappresentato da Crystal Palace, il grattacielo in cui vive la protagonista, il fuori è una Mumbai fumosa, grigia e piovosa, senza pietà. La prima scena si apre con il salto nel vuoto di due donne dall'ultimo piano di un grattacielo di Mumbai. Un suicidio fallito per entrambe: per una - Ruth - grazie a una rete protettiva, per l'altra - Kari - in una fogna, una sorta di Stige, un rigagnolo fangoso di una Mumbai infernale. Kari, grafica pubblicitaria appartenente alla borghesia indiana, racconta al lettore del suo vivere quotidiano in un piccolo appartamento condiviso con due ragazze, e i loro rispettivi fidanzati. La struttura della novel si basa su una continua opposizione binaria tra Kari e Ruth, razionalità e sentimento. Tra terra e aria. Morte e rinascita. Il finale aperto lascia pensare a un sequel.
Topolino e il fantasma dell' opera
[Milano] : The Walt Disney Company Italia, copyr. 1996
[Milano] : The Walt Disney Company Italia, copyr. 1995