Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
Puoi raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 669409 documenti.
La sposa di Chucky [Videoregistrazione] / regia di Ronny Yu
: BIM, [2007?]
Abstract: Tiffany (Jennifer Tilly), fidanzata del temibile Charles Lee Ray il cui spirito sopravvive nel bambolotto Chucky, riesce a recuperare i resti del magico bambolotto e a riportarlo in vita. Vorrebbe sposare il suo amato, ma lui la rifiuta e lei, seccata, gli compera una bambola perché si trastulli. Chucky finisce invece per uccidere Tiffany e a far migrare il suo spirito nella nuova bambola. Entrambi bambole, i due possono dare sfogo ai loro sentimenti e unire le forze per trovare nuovi corpi. Sì, cè unironia pressoché costante. Ci sono le citazioni cinefile appropriate: allinizio vediamo, tra i reperti nel magazzino della polizia, le maschere di Jason e di Michael Myers; è poi esplicitato in tutti i modi, spezzoni del vecchio film compresi, il parallelo con #Vedi#La moglie di Frankenstein. Cè anche un certo flavour visuale, a tratti, che dà lidea dellapporto di Ronnie Yu. Quello che manca è il film. Lumorismo (più o meno buono) costante mina qualunque possibilità di costruzione della storia e risulta difficile interessarsi alle bambole, che non sono altro che bambocci petulanti. Jennifer Tilly è perfetta per la parte della querula ex vamp, ma il resto degli attori è da telefilm. Chi conosce Ronnie Yu non può che dispiacersi che gli sia stato affidato un compito ingrato come questo, lennesimo episodio di una serie asfittica cui la svolta cinefilo-farsesca conferisce solo un relativo e breve interesse. Al box office, un budget di 25 milioni di dollari ha prodotto un incasso mondiale lordo di quasi 51. Seguito de #Vedi#La bambola assassina 3, verrà seguito da #Vedi#Il figlio di Chucky
Un weekend da bamboccioni [Videoregistrazione] / regia di Dennis Dugan
: Sony pictures home entertainment, 2011
Abstract: Cinque amici, vecchi compagni di una squadra junior di basket, si riuniscono dopo tanti anni per onorare la scomparsa del loro allenatore e, per ricreare l'atmosfera del passato, decidono di trascorrere il weekend del 4 luglio nella casa sul lago dove anni prima avevano festeggiato la vittoria della squadra... "Commedia rumorosa su riunione di amiconi con tragici trascorsi cestistici da vendicare e nuove esistenze, e mogli, da confrontare. Sono passati tre decenni. Si parla di basket e quindi la domanda sorge spontanea: 'Un weekend da bamboccioni' è abitato da giganti della risata? Si e no. I curricula sono pro. L'equilibrato Adam Sandler, il "mammo" Chris Rock, il gerontofilo Rob Schneider e il casanova David Spade sono tutti veterani del 'Saturday Night Live', la Bibbia tv della comicità americana dove i quattro si conobbero venti anni fa (quasi come i loro personaggi). I risultati delle gag, invece, possono irritare i meno indulgenti verso la risata fracassona hollywoodiana. Si potevano fare più punti con questo squadrone. Come per 'I mercenari' di Stallone. Gag migliore: il figlio di uno degli amiconi continua a succhiare il latte dalla mamma nonostante abbia 4 anni." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 ottobre 2010) "In italiano è 'Un weekend 'da bamboccioni', termine abusato dacché Tommaso Padoa-Schioppa l'ha usato per bollare una generazione di giovani che non ne vogliono sapere di assumersi le proprie responsabilità di adulti. Ma, come da titolo originale ('Grown Ups'), il film parla invece di cinque amici ultraquarantenni già intrappolati nelle beghe della vita che, ritrovandosi a trascorrere insieme qualche giorno nei luoghi dell'infanzia, riscoprono il gusto ludico di quando erano piccoli. (...) Il capo banda è ovviamente Sandler, che guida la truppa con la consueta, incontenibile effervescenza inanellando gag e battute non tutte di livello, cosicché la pellicola procede sul filo di un umorismo naif, a volte accattivante e a volte grossolano, fatto di peti, cascatoni a faccia in giù sulla torta o, peggio, sulla pupù di un cane. Al bravo comico ebreo newyorkese uscito dalla inesauribile fucina di 'Saturday Night', da sempre i critici chiedono di spendere meglio l'innegabile talento. I suoi film ('50 volte il primo bacio', 'Zohan') fanno begli incassi, lui sa come strappare la risata e il pubblico lo ama: a quando una commedia davvero buona?" (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 1 ottobre 2010) "Ci vuol fegato per sopportare Adam Sandler. Lo dicono anche molti americani. È uno di quei comici talmente demenziali da rischiare di sembrare dementi (anche se in carriera ha fatto almeno un grande film, 'Ubriaco d'amore' di Paul Thomas Anderson, dove era bravissimo). Qui, alle prese con un soggetto trito e ritrito, potrebbe anche provocare crisi di orticaria. (...) Il titolo italiano è una sciocca allusione a un tema d'attualità: in origine si chiama 'Grown Ups', 'color che son cresciuti'." (Alberto Crespi, 'L'unità', 1 ottobre 2010) "'Sulla Tv italiana fanno vedere le tette'. Detto in un film dove abbondano peti, madri che allattano al seno figli di 4 anni, calci nei testicoli e gente che si schianta contro le piante, è tutto dire. II dramma di questo film, infatti, è che non si ride mai; il peggio poi è che le 'trovate' non sono servite dai solidi adolescenti foruncolosi in calore ma da cinque adulti (capeggiati dal sopravvalutato Adam Sandler). (...) Pellicola sconfortante e deprimente. E poi, venitevi a lamentare delle commedie italiane." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 1 ottobre 2010) "Spiacerà a chi da una parata di comici (Sandler, Chris Rock, Schneider) si aspettava il divertimento moltiplicato per cinque. E invece i valori son tutti dimezzati." (Giorgio Carbone, 'Libero' '1 ottobre 2010)
Race [Videoregistrazione] : il colore della vittoria / regia di Stephen Hopkins
[S.l.] : Eagle pictures, 2016
Abstract: James Cleveland "Jesse" Owens parte per l'università , lasciando una figlia piccola, una ragazza ancora da sposare e una famiglia d'origine in precarie condizioni economiche. Sembra già una conquista, ma qualche mese dopo, grazie al coach dell'Ohio University, Larry Snyder, Jesse ottiene la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. à il 1936 e la politica di epurazione razziale di Hitler divide il Comitato Olimpico Americano: partecipare o boicottare? La comunità afroamericana si pone lo stesso problema. Jesse sa una cosa: se andrà , non potrà permettersi di non vincere.174900
Nord-Sud, copyr. 2007
Abstract: La signora Brontolini, capo-bibliotecaria, è molto severa sulla questione delle regole. In biblioteca non è permesso correre e non si può alzare la voce. Ma quando un giorno compare un leone, nessuno è più sicuro di quel che si deve fare, perché... nessuna regola parla di leoni! Con il passare del tempo, comunque, ogni cosa si aggiusta e il leone diventa un assistente bibliotecario perfetto: fa da divano per i bambini durante l'ora di lettura e si rende utile in mille altri modi. Almeno fino al giorno in cui succede un imprevisto e, infrangendo le regole, il leone ruggisce a più non posso...
Corriere della Sera, 2004
Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 12
Corriere della Sera, 2004
Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 10
Corriere della Sera, 2004
Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 11
Ti odio ti lascio ti... / directed by Peyton Reed ; Vince Vaughn... [et al.
Universal, 2006
Batman collection : 4 grandi film
Warner Home Video, 2011
Una vita violenta / Pier Paolo Pasolini
Einaudi, 1977
Einaudi Biblioteca Giovani ; 46
Osservo gli animali della notte / ideato e realizzato da Claude Delafosse ; illustrato da Heliadore
Trieste : EL, 1998
Abstract: Con un semplice stelo di carta bianca inserito tra una pagina trasparente e una pagina nera il bambino potrà esplorare il mondo di notte e scoprire che è popolato da misteriosi animali che... dormono di giorno! Età: da 3 anni.
La vita è semplice : come riconoscere le personalità difficili e vivere meglio / Willy Pasini
Milano : Mondadori, 1998
Abstract: Partendo da casi clinici, da confessioni private, ma anche dai tic di alcuni personaggi famosi, l'autore fotografa per ciascun tipo i comportamenti più caratteristici, ne analizza i meccanismi psicologici, suggerisce le strategie giuste per vivere meglio.
La confessione di fratello Haluin : romanzo / di Ellis Peters ; traduzione di Elsa Pelitti
Milano : Longanesi, copyr. 1999
Abstract: Dicembre 1142. Fratello Haluin, monaco dell'abbazia benedettina di Shrewsbury, si salva per miracolo precipitando da un tetto dov'era salito per riparare una grossa falla aperta dal peso della neve. Lo scampato pericolo, pur costringendolo all'uso delle stampelle per il resto della vita, lo induce a confessare un grave peccato commesso prima di farsi monaco e che lo aveva indotto per disperazione a vestire il saio: l'amore, ricambiato, per una nobile fanciulla, Bertrade di Clary, la cui madre, Adelais, lo aveva però cacciato di casa. E' l'inizio di un lungo e pericoloso viaggio a ritroso nel tempo.
Il grande libro delle barzellette / Geronimo Stilton
[Casale Monferrato] : Piemme junior, 2000
Abstract: Chi non conosce Geronimo Stilton? Il simpatico topo che propone ai bambini mille e mille avventure questa volta ha deciso di farli divertire: racconta le barzellette più originali e divertenti ai suoi piccoli amici, barzellette che potranno raccontare a loro volta a genitori ed amici.
Il mio nome è Stilton, Geronimo Stilton / Geronimo Stilton
Casale Monferrato : Piemme junior, 2000
Abstract: Da quando Pinky Pick collabora con la redazione dell'Eco del Roditore, mi è successo di tutto. Una volta mi ha perfino costretto a passare il Capodanno al Polo Nord, alla deriva su un iceberg, senza neanche un formaggino da mangiare, ballando il tango per ore e ore...
L'autostima : volersi bene per voler bene agli altri / Willy Pasini
Mondadori, 2001
Abstract: Quanto è importante nella vita di una persona l'autostima? Moltissimo, perché alla fiducia in se stessi e nelle proprie capacità sono strettamente legati i progetti per il futuro, il successo, la serenità, l'amore. E chi non è sicuro di sé rischia di scivolare nella depressione o diventare preda della frustrazione, della rabbia e del rancore. L'autore ci aiuta a capire che cosa sia davvero l'autostima: come nasce e da cosa viene influenzata; quali sono le persone e le situazioni che possono rafforzarla o incrinarla. Per farlo analizza numerosi casi, con particolare attenzione al mondo femminile, fornendo preziose indicazioni su come coltivare l'autostima e su come migliorarla. Perché la fiducia e il rispetto di sé sono la base essenziale su cui costruire la propria felicità.
La più grande gara di barzellette del mondo / Geronimo Stilton
Casale Monferrato : Piemme junior, 2001
Abstract: Voi siete timidi? Io sì! Ecco perchè mi viene quasi un coccolone quando partecipo a una tremenda gara di barzellette in tivù davanti a milioni di spettatori! Poi però imparo tutti i segreti per raccontare bene le barzellette. Ve li rivelo qui, insieme alle nuovissime barzellette di Topazia!
Rebecca : la prima moglie / Daphne Du Maurier ; traduzione di Alessandra Scalero
Milano : A. Mondadori, stampa 2003
Abstract: Una giovane dama di compagnia in vacanza a Montecarlo; Maxim de Winter, un affascinante vedovo che le propone di sposarlo; Manderley, un'inquietante castello della Cornovaglia che sembra vivere nel ricordo di Rebecca, defunta moglie del giovane sposo, la cui inquietante presenza incombe sulla nuova coppia ogni giorno di più. Ma il racconto è soprattutto l'indimenticabile storia di una giovane donna consumata dall'amore e alla disperata ricerca della sua identità.
I professori e altri professori / Marco Lodoli
Einaudi, 2003
Abstract: Un libro di racconti sull'insegnamento, il suo fascino, le sue ambiguità, le sue sorprese. Siamo abituati a pensare al rapporto professore-allievi come a una strada a senso unico, dove l'adulto va avanti nelle sue spiegazioni e il ragazzo tace e impara, o si dilegua. In realtà, dice con forza Lodoli, tutti hanno qualcosa da raccontare agli altri, e anzi spesso sono proprio i giovani (più liberi? più innocenti?) a fornire soluzioni esistenziali a chi da troppi anni si è incagliato dentro una lezione stanca e avvilita.
STAR Trek [Videoregistrazione : generazioni / regia di David Carson
Abstract: "Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di nuove civiltà, e di giungere arditamente dove nessun uomo è mai giunto prima d'ora". Il giovane capitano Kirk ed il suo equipaggio stanno per affrontare le loro prime missioni a bordo dell'astronave Enterprise... "Rispetto ai 10 capitoli serializzati, il film è di buon impatto avventuroso e dialogico, ha il gusto del tempo come flusso di coscienza fantastica (Bergson dello spazio?) e si diverte nel ricalco del mito ma con facoltà pure di ironia. Merito di J.J. Abrams (Mission impossibile 3, Lost) che per fortuna non è un «trekker» doc e vede la materia col gusto della recita forse d'addio ma ricca di ottimi effetti speciali." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 maggio 2009) "Il regista è il talentuoso J.J. Abrams, creatore di serial tv di culto come 'Lost' e 'Alias'. La storia ha invece contagiato per decenni l'immaginario di milioni di spettatori che per 43 anni hanno seguito le avventure dell'U.S.S. Enterprise, leggendaria astronave protagonista di tutti i viaggi interstellari di Star Trek. Ora la saga di fantascienza ritorna in un film che racconta le origini del mito, il primo incontro tra l'irruento James Kirk e il razionale vulcaniano Spok e la prima battaglia per difendere la Federazione minacciata dai Romulani. Il risultato è una divertente avventura appetibile anche per chi la serie tv non l'ha mai amata." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 8 maggio 2009) "Effetto collaterale dei film sui supereroi è che i cascami della più sparagnina fantascienza tv di una volta paiono, in confronto, opere interessanti. (...) I personaggi dell'angusta, interminabile serie di quarant'anni fa sono aggiornati quel tanto che basta. Scompaiono le staticità da programma radiofonico finito per sbaglio in video e appaiono effetti speciali, sempre i soliti, perché lo spettatore giovanissimo trovi qualcosa di familiare dei vecchio 'Star Trek', che era una sitcom in pigiama astronautico per tutti e orecchie da dobermann per alcuni, si conserva parte delle verbosità. Accademie militari e astronavi da guerra sono teatro di duelli ironici e pungenti, quando va bene, prima di quelli 'aviatorii', che andrebbero però ascoltati nella versione originale, per cogliere le sfumature delle pronunce allusive non di Paesi, ma di pianeti diversi. Spock giovane è ora interpretato da Zachary Quinto, Spock vecchio ancora da Leonard Nimoy e tocca a lui perpetuare quel minimo di autoironia che era il più interessante marchio di fabbrica del prodotto tv." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 8 maggio 2009) "Con buona pace degli ultras trekkiani, che non gli perdonano di nutrire per l'antica saga solo rispetto, ci voleva J.J. Abrams, babbo di 'Lost' e regista di 'Mission: Impossible III', per portare in trekking entusiasta nello spazio anche i non affezionati al vulcanico carattere di Kirk e al vulcaniano Spock. (...) Abrams taglia rami e tempi morti in stile 'Star Wars': inseguimenti, precipizi e mostri per la gioia di occhi immedesimati. Cast volutamente senza stelle abbaglianti: chi viene dai teen movie, chi da 'Heroes', chi da 'Alpha Dog'. Più lo strepitoso Simon Pegg (Scotty). Chiaro l'intento di rifondare la serie dopo troppi film stentati: la U.S.S. Enterprise va alla prima missione in un prequel dal gran ritmo: effetti speciali senza affetti speciali (niente amorazzi molesti a bordo)." (Alessio Guzzano, 'City', 15 maggio 2009) "Il film diretto in modo brillante è visivamente stupefacente, nonostante la voluta monotonia di personaggi, battute, situazioni, citazioni dagli 'Star Trek' precedenti. Le scenografie sono molto riuscite: si naviga tra il mondo di '2001: Odissea nello spazio' di Kubrick e l'estetica di Modrian." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 21 maggio 2009) Note - PREQUEL DEL PRIMO VIAGGIO SPAZIALE DELL'ENTERPRISE. I PERSONAGGI CHE ABBIAMO CONOSCIUTO NELLA FAMOSA SERIE TV (1966) SONO ANCORA MOLTO GIOVANI. - OSCAR 2010 PER IL MIGLIOR MAKE-UP (BARNEY BURMAN, MINDY HALL E JOEL HARLOW). IL FILM AVEVA OTTENUTO ALTRE TRE NOMINATION: MONTAGGIO SONORO (MARK STOECKINGER E ALAN RANKIN) , MISSAGGIO SONORO (ANNA BEHLMER, ANDY NELSON E PETER J. DEVLIN) E EFFETTI VISIVI.