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Trovati 668071 documenti.
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Passerino, 31/10/2025
Abstract: Estate 1995. Marcello ha diciannove anni, due amici inseparabili, una tenda, e un treno che lo porta da Conegliano a Firenze. È un tempo in cui si viaggia con lo zaino in spalla, si telefona dalle cabine e si scrivono gli indirizzi su foglietti che profumano di promesse.In una notte d'agosto, tra il Lungarno e le luci di Ponte Vecchio, incontra Sonia, una ragazza fiorentina dagli occhi verdi e dal sorriso disarmante. Da quell'incontro nasce un legame fatto di parole semplici, sguardi rubati e momenti sospesi — un amore breve come un'estate, ma capace di restare per sempre.Cosa prendi in giro è un viaggio nel cuore degli anni Novanta, tra campeggi, cassette musicali, treni Intercity e sogni più grandi dei confini. È la storia di una generazione che non aveva ancora paura di aspettare, di innamorarsi, di scrivere lettere.Un romanzo di formazione e di malinconia, dove la giovinezza brucia come un tramonto toscano e ogni addio sembra l'inizio di qualcos'altro.Valerio Biasion è nato a Conegliano (Treviso) nel 1976. Nel 1998 si è trasferito a Londra, dove ha vissuto e lavorato per diversi anni, maturando una sensibilità cosmopolita che traspare anche nella sua scrittura. Nel 2004 ha pubblicato il romanzo A pranzo con Betty presso la casa editrice Nuovi Autori di Milano, opera che segna il suo debutto letterario e introduce i temi a lui più cari: il viaggio, la memoria, l'amore.Autore dalla prosa intima e introspettiva, Biasion racconta con delicatezza il tempo della crescita e delle scelte, intrecciando ricordi, sentimenti e luoghi reali.Con Cosa prendi in giro conferma la sua vocazione narrativa, fondendo realismo e poesia in una storia ambientata negli anni '90, dove l'amore diventa scoperta, perdita e destino.
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... un Got lacht... Storie di buoni propositi e cattivi esiti
Le Mezzelane Casa Editrice, 03/11/2025
Abstract: Provocatoria, umana, indimenticabile: una raccolta per chi ama le storie che non danno risposte facili, che fanno sorridere amaramente e portano a riconoscere, forse dolorosamente, i propri progetti infranti.di Hephaestion Christopoulostraduzione di Maria Grazia Beltrami"… un Got lacht… Storie di buoni propositi e cattivi esiti" è la nuova, sorprendente raccolta di racconti del'autore greco Hephaestion Christopoulos, qui proposta in italiano nella traduzione di Maria Grazia Beltrami.In queste pagine il progetto umano si scontra con una volontà più forte e non benevola: personaggi comuni — giovani in fuga, madri stanche, impiegate, ribelli improvvisati — tessono sogni di riscatto che il mondo (o un dio beffardo) si diverte a disfare. Il tono oscilla tra il lirico e l'amaro, la compassione e l'ironia nera, in una serie di storie in cui l'umano si mostra fragile, testardo e insieme irresistibilmente vivo.Tra i racconti: l'evocativo "Non abbiamo mai chiesto di essere felici", che narra l'epopea di quattro ragazzi e del prezzo dei desideri; "L'incubo che ho scelto", dove la memoria e la colpa disegnano un percorso oscuro; e "È giunta l'ora della Bestia", che mette a nudo la solitudine dietro le maschere quotidiane. Ogni racconto è un piccolo teatro di passioni spezzate, scelte fallite e ardori mai consumati.Christopoulos – editor, scrittore e musicista – racconta con voce asciutta e insieme intensa la provincia e la città, l'istante in cui i sogni cedono e la pietas resta. Chi legge si troverà a sorridere amararamente, a rimanere sospeso tra commozione e inquietudine, e a riconoscere — forse dolorosamente — i propri progetti infranti.Una raccolta per chi ama le storie che non danno risposte facili: pagine dove il desiderio di cambiare il destino si misura con la comicità nera dell'esistenza. Provocatoria, umana, indimenticabile.
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Il Leone Verde Edizioni, 13/10/2020
Abstract: Il piacere del bere è stato decantato da moltissimi autori sin dall'antichità: pregi, effetti miracolosi e addirittura consigli su come preparare o consumare determinate bevande.Questo libro, come una sorta di bar letterario, offre un ricco menu di citazioni d'autore: aforismi, battute, massime e sentenze, gocce di sapienza, parole distillate per celebrare l'ebbrezza dionisiaca e scacciare i brutti pensieri. In appendice, 11 celebri cocktail d'autore da preparare e sorseggiare con la giusta moderazione. Prosit!
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Fratelli Frilli Editori, 04/11/2025
Abstract: È giugno, le figlie del commissario Antonio Mariani e sua madre Emma sono in vacanza, mentre lui è a Genova al lavoro come la moglie Francesca. Forse l'essere soltanto in due migliorerà l'umore della sua Fran che da febbraio sente nervosa e spesso assente. Ma un caso di omicidio in un B&B vicino al Ponte Monumentale, un caso in apparenza di ordinaria amministrazione, lo costringe ad affrontare momenti difficili e inaspettati, non solo dal punto di vista professionale, perché la vittima aveva avuto, proprio da febbraio, ripetuti scambi di messaggi e telefonate con Francesca. E Francesca è stata vista poco lontano dal luogo del delitto dove sono anche state repertate le sue impronte e in cui era già stata altre volte. E Francesca, chiusa in ostinato silenzio, rifiuta di dare spiegazioni. L'unico dato certo è che l'uomo ucciso era un suo amico, forse qualcosa di più, di quando lei frequentava la Normale di Pisa. Mariani non può indagare su di lei. Non vuole. È preoccupato e, soprattutto, ferito dal silenzio di Fran; la sua unica alternativa, per evitare un esonero d'ufficio, è chiedere un periodo di ferie mentre saranno altri a occuparsi del caso in cui è coinvolta sua moglie. Sono giorni difficili anche perché qualcuno coglie l'occasione per infangarlo. Ma sarà solo il primo di una catena di omicidi e il commissario dovrà ritornare al lavoro per fare luce su ambigui fatti del passato che continuano a pesare sul presente.Maria Masella è nata nel 1948. Laureata in matematica ha insegnato fino al 2005. Con F.lli Frilli Editori ha pubblicato la serie del Commissario Antonio Mariani: Morte a domicilio (2002), Il dubbio (2004), La segreta causa (2005), Il cartomante di via Venti (2005), Giorni contati (2006), Mariani. Il caso cuorenero (2006), Io so. L'enigma di Mariani (2007), Primo (2008), Ultima chiamata per Mariani (2009), Mariani e il caso irrisolto (2010), Recita per Mariani (2011), Celtique (2012), Mariani allo specchio (2013), Mariani e le mezze verità (2014), Mariani e le porte chiuse (2015), Testimone. Sette indagini per Antonio Mariani (2016), Mariani e il peso della colpa (2016), Mariani e la Cagna (2017), Mariani e le parole taciute (2018), Matematiche certezze (2019 a quattro mani con Rocco Ballacchino), Mariani e le giuste scelte (2019), Mariani e le ferite del passato (2020), Tempesta su Mariani (2021), Mariani e il secondo colpo (2022), Un caso freddo (2023), Passi di morte (2024, terzo classificato al Premio Letterario Santa in Giallo). Le prime due indagini di Mariani sono state pubblicate in Germania. Con Fratelli Frilli Editori ha pubblicato il giallo Per sapere la verità (2012). Sempre con Fratelli Frilli Editori ha pubblicato la serie di Teresa Maritano: Nessun ricordo muore (2017), Vittime e delitti (2018), Le porte della notte (2019), Un posto per morire (2021), Appuntamento mortale (2022), Sangue dal passato (2024). Con Corbaccio ha pubblicato Belle sceme! (2009), con Rizzoli Il cliente (2014), La preda (2014), Il tesoro del melograno (2016). Ha pubblicato numerosi romance storici in particolare con Mondadori. Nel 2023 ha pubblicato il noir Tunnel, proposto per il Premio Strega nel 2024. Nel 2025 ha pubblicato Irene l'assassina con Salani Editore (finalista Premio Crapanzano 2025). È stata premiata al Solinas, al Ewwa, alla Tigulliana (2019), alla Quercia del Myr (2020), due menzioni speciali al Ceresio in Giallo.
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Fratelli Frilli Editori, 04/11/2025
Abstract: Sonia Merumici, una giovane studentessa, scompare all'improvviso nel nulla a Praga, durante la preparazione della sua tesi di laurea su Kafka. I genitori, una volta raggiunta la capitale ceca, devono fare fronte alla reticenza nelle indagini della polizia, propensa ad associare il caso alla vicenda di una ragazza vista gettarsi da un ponte nel fiume Moldava. I coniugi Merumici, per farsi assistere nel difficile rapporto con l'ambasciata e le istituzioni, si affidano all'avvocato Andrea Domani Battaglia, che ha perso da poco la moglie ed è anche lui padre di una figlia da crescere. Il legale, accompagnato dai propri fantasmi, seguirà le altre possibili piste, fra cui quella suggerita da alcuni messaggi sui fogli della tesi di Sonia che invitano a una vera e propria "caccia al tesoro" nei quartieri di Praga e un intricato percorso nella vicenda umana e letteraria di Franz Kafka.Alessandro Bruni, nato a Bologna nel 1972, di professione avvocato civilista, già autore dei romanzi Ulisse aveva una figlia (2015); Killing Rock Revolution (2017), La prossima estate – Un requiem per il noir (2019) (Persiani Editore) che compongono una sorta di trilogia dell'equivoco secondo il registro della tragedia, della commedia itinerante e della spy story complottista. Nel 2020 pubblica il romanzo breve We Were Grunge (Persiani Editore) opera sul confine dell'auto-fiction dedicata all'epopea dei musicisti di Seattle e partecipa all'antologia di racconti E poi ci troveremo come le star (Morellini Editore), dedicata e ambientata in alcuni bar italiani. Nel 2021 pubblica il romanzo L'errante (Round Robin Editrice), un noir sociale che affronta le tematiche dello scontro ideologico fra Occidente e Islam.
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Fratelli Frilli Editori, 04/11/2025
Abstract: Sembra incredibile, ma la Berta Riccardi, arzilla settantenne con l'hobby dell'investigazione, riesce a trovarsi sulla scena di un delitto perfino quando si reca in trasferta a Genova. La botta di vita che sarebbe dovuta essere una puntata al prestigioso teatro Carlo Felice per vedere la Norma, si trasforma in un giallo a causa dell'omicidio, in platea, di un anziano ex-oboista dell'orchestra. Raggiunta nel capoluogo ligure dal figlio, l'acchiappapollastre agente immobiliare Davide Traverso, e dal di lui amico, il giornalista Marco Castello, si troverà a indagare sulla vicenda con attorno una girandola di curiosi personaggi del mondo della lirica e, in particolar modo, una pittoresca cugina dai singolari interessi. A rendere ancora più intrigante il mistero, la leggenda del fantasma di Leila, giovane fanciulla che secoli prima aveva incontrato una morte impietosa nella prigione che, oggigiorno, corrisponde ai sotterranei del teatro. Nella trasferta genovese non può mancare Roddy, il gerbillo della Berta, oramai abituato allo strano mondo degli umani.Nicoletta Retteghieri, genovese, laureata in lingue straniere, alterna la scrittura all'attività di cantautrice, che svolge con lo pseudonimo di Draky. Ha inciso i CD Landemer e Violino violento. Appassionata gastronoma ed enigmista, ha scritto poesie e racconti, in particolare di genere thriller e, per Fratelli Frilli Editori, ha pubblicato i romanzi gialli L'importanza delle acciughe (2011), La legge del baccalà (2016) e Crimini e farinata (2019). Inoltre, ha pubblicato racconti in numerose antologie. Ha lavorato in radio ed è stata la voce di vari gruppi rock genovesi. Nel 2003 ha vinto il premio letterario "I Fiumi", sezione musica. Ha tenuto anche conferenze dedicate alla scrittura e all'ambito linguistico. Grande collezionista di maialini (ne ha circa 1.500), il suo sogno è quello di aprire un museo del maiale. A tale proposito, cerca volonterosi sponsor.
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Fratelli Frilli Editori, 04/11/2025
Abstract: Di solito i racconti natalizi favoriscono la celebrazione di generosità, fratellanza, comunanza e principalmente amore che dovrebbero aleggiare in questi giorni di festa. Persino il dickensiano Ebenezer Scrooge – fiero odiatore del Natale, tanto da augurare a chi lo festeggia di finire sotterrato con una spina di agrifoglio nel cuore – alla fine si redime ritrovando l'umanità smarrita. Ma è obbligatorio che queste narrazioni debbano sempre essere confortanti se non zuccherose? Questa raccolta dimostra che col "bianco Natal" può conviverne uno speculare, nero. Agatha Christie fa dire a Poirot che "a Natale c'è molta ipocrisia... e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso". Noi della Frilli potevamo smentire la regina del genere? Ecco dunque trentasei racconti che ci portano per i sentieri oscuri che solcano una dimensione celata sotto la facciata scintillante delle feste, dimensione che non vuole essere consolatoria ma critica verso la nostra contemporaneità violenta, drammatica e negativa... anche se nelle sue "comparsate" il Gran Capo Marco ci induce talvolta a sorridere sul "giorno più bello dell'anno" virato al nero. Buona lettura! (Armando d'Amaro)Gli autori: M. Addesa, A. Aleo, M. Ansaldo, A. Barigozzi, M. Bellucci, M. Biagini, M. Bonini, W. Borchi, S. Cappelli, R. Castelli, A. d'Amaro, S. De Bastiani - D. Cambiaso, M. Della Croce, A. Di Fabio, E. Esposito, M. Fagnoni, L. Ferrari, C. Frilli, P. Giannotti, D. Ippolito, F. Marchetti, N. Marchetti, M. Masella, Isa Maurice (Maria Vittoria Isaja) - Maurizio "Miro" Gatti, R. Mistretta, R. Negro, A. Novelli, E. Pianini, C. Pinna, M. Proietti Mancini, A. Reali - L. Malusà, N. Retteghieri, B. Squassino, M.T. Valle, L. Veroni, M. Villa.
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Virtù e delitto o La famiglia del masnadiero
Passerino, 04/11/2025
Abstract: Ambientata nella Calabria Citeriore del 1510, Virtù e delitto o La famiglia del masnadiero racconta la storia di Maria Solis, giovane e bellissima fanciulla orfana, promessa sposa del capitano Luigi Grifone. Attorno a loro si intrecciano amori, inganni e conflitti morali, sullo sfondo di un Regno di Napoli sconvolto dal passaggio dei poteri tra sovrani aragonesi e viceré spagnoli.A turbare la quiete della fiera paesana e della piccola chiesa della Natività della Vergine è la famigerata banda della Bocca del Lupo, guidata dal misterioso Leone, detto il "Gran Capitano degli Appennini". Tra superstizioni popolari, profezie, brigantaggio e giustizia corrotta, Maria si erge come simbolo di purezza e coraggio, opposta al male che la circonda e animata da un "retto discernimento" che la rende figura sorprendentemente moderna. Scritto nel 1837, questo raro racconto storico di Gaetano Barbieri — traduttore, intellettuale e fine conoscitore della letteratura europea — unisce il fascino romantico dei romanzi di Walter Scott e Bulwer Lytton a un vivido affresco del Mezzogiorno cinquecentesco. Con Virtù e delitto, Barbieri offre un ritratto vibrante di un'Italia divisa tra fede e ragione, amore e colpa, giustizia e redenzione. Un piccolo capolavoro dimenticato che riaffiora oggi per restituire la voce a un autore colto, sensibile e straordinariamente moderno.Gaetano Barbieri (1767 o 1775 – 1853) nacque probabilmente a Modena. Professore emerito di matematica, fu anche librettista, scrittore e, soprattutto, instancabile traduttore. Figura colta e poliedrica dell'Ottocento italiano, dedicò la sua vita allo studio e alla diffusione del sapere, distinguendosi per l'ampiezza degli interessi e la finezza del linguaggio.
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Passerino, 04/11/2025
Abstract: Un vampiro è un racconto sui vampiri, scritto da Luigi Capuana. Apparve il 1° luglio 1904 sul quotidiano Il Corriere della Sera. La storia racconta lo scontro tra superstizione e scienza che nasce attorno a un caso di vampirismo.Luigi Capuana (Mineo, 28 maggio 1839 – Catania, 29 novembre 1915) è stato uno scrittore, critico letterario e giornalista italiano, tra i principali esponenti del Verismo. Amico e sodale di Giovanni Verga, ne condivise l'impegno nel rappresentare con realismo la vita e le passioni del popolo siciliano. Autore di romanzi, novelle e saggi, Capuana contribuì in modo decisivo alla definizione di una poetica basata sull'osservazione diretta e sulla verità dei sentimenti. Tra le sue opere più note si ricordano Giacinta (1879), Il marchese di Roccaverdina (1901) e Le paesane (1894).
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Passerino, 04/11/2025
Abstract: Malìa è un'opera in 3 atti del 1893 di Luigi Capuana musicata da Francesco Paolo Frontini. La prima dell'opera si tenne al Teatro Brunetti di Bologna.Luigi Capuana (Mineo, 28 maggio 1839 – Catania, 29 novembre 1915) è stato uno scrittore, critico letterario e giornalista italiano, tra i principali esponenti del Verismo. Amico e sodale di Giovanni Verga, ne condivise l'impegno nel rappresentare con realismo la vita e le passioni del popolo siciliano. Autore di romanzi, novelle e saggi, Capuana contribuì in modo decisivo alla definizione di una poetica basata sull'osservazione diretta e sulla verità dei sentimenti. Tra le sue opere più note si ricordano Giacinta (1879), Il marchese di Roccaverdina (1901) e Le paesane (1894).
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Passerino, 04/11/2025
Abstract: In questa raccolta di fiabe, Luigi Capuana — maestro del Verismo e al tempo stesso grande affabulatore — lascia da parte il realismo della vita quotidiana per abbandonarsi alla magia della fantasia popolare. Si conta e si racconta... raccoglie storie di re e regine, di orchi, streghe, fate e bambini astuti, immerse in una Sicilia fiabesca dove la saggezza contadina si intreccia con l'incanto del meraviglioso. Con il suo stile limpido e musicale, Capuana restituisce al lettore la voce antica dei racconti orali, trasformandoli in letteratura d'autore. Sono fiabe per grandi e piccoli, nate per essere ascoltate, tramandate e riscoperte: un tesoro di immaginazione, ironia e umanità, che ancora oggi parla al cuore di chi crede nella forza delle storie.Luigi Capuana (Mineo, 28 maggio 1839 – Catania, 29 novembre 1915) è stato uno scrittore, critico letterario e giornalista italiano, tra i principali esponenti del Verismo. Amico e sodale di Giovanni Verga, ne condivise l'impegno nel rappresentare con realismo la vita e le passioni del popolo siciliano. Autore di romanzi, novelle e saggi, Capuana contribuì in modo decisivo alla definizione di una poetica basata sull'osservazione diretta e sulla verità dei sentimenti. Tra le sue opere più note si ricordano Giacinta (1879), Il marchese di Roccaverdina (1901) e Le paesane (1894).
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Lotte agrarie nella vecchia Italia
Passerino, 04/11/2025
Abstract: Nel dopoguerra del 1946, mentre l'Italia si ridestava dalle rovine morali e materiali del fascismo, Nino Mazzoni — socialista riformista, fondatore e ispettore della Federterra, deputato e instancabile difensore dei lavoratori — consegnava alle stampe questo saggio appassionato e lucido: Lotte agrarie nella vecchia Italia.Non un semplice studio storico, ma una testimonianza viva e militante, scritta da chi quelle lotte le aveva vissute in prima persona. Mazzoni ripercorre mezzo secolo di battaglie contadine, dalle rivolte de La Boje e dai Fasci siciliani dei lavoratori fino alla nascita della Federterra e alle eroiche resistenze delle "risaiole" di Molinella, contro lo sfruttamento e la miseria. Con tono partecipe e rigore analitico, l'autore ricostruisce le radici del movimento socialista italiano e la sua lotta per la dignità del lavoro agricolo, denunciando le ingiustizie di un sistema fondato sul privilegio e anticipando l'idea moderna di una terra da restituire alla collettività, gestita dai lavoratori stessi. Tra pagine di ricordi, passione politica e lucidità profetica, Mazzoni ci offre il ritratto di un'Italia in fermento, dove la speranza di giustizia sociale nasceva dal sudore e dal coraggio dei contadini. Un documento prezioso di memoria civile, scritto da uno dei protagonisti più autentici del socialismo italiano.Nino Mazzoni (Piacenza, 19 giugno 1874 – Bordighera, 21 settembre 1954) è stato un politico, sindacalista e giornalista italiano, esponente del movimento socialista riformista. Fu uno dei principali dirigenti della Federazione Nazionale dei Lavoratori della Terra (Federterra).
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Torino. Il guardiano dei cavalieri
Fratelli Frilli Editori, 23/01/2018
Abstract: Sul finire degli anni Sessanta una nevicata eccezionale si abbatte su Torino per cinque giorni, ora nascondendo ora evidenziando le tracce di una serie di personaggi: dietro l'apparente normalità delle loro vite, che si intersecano in una rete di relazioni ed eventi, si nascondono vittime e carnefici. Tutto ha inizio quando Stella riceve l'incarico di uccidere, al suo arrivo a Porta Nuova, un professore di lettere appassionato di scienze occulte. Qualcosa però va subito storto e le vittime diventano due… Ma non solo: Stella diviene a sua volta il bersaglio di un killer, un uomo solitario e anaffettivo che uccide per sentirsi vivo. In quella stessa notte qualcun altro morirà in circostanze strane e, alle prime luci dell'alba, in un prato attiguo al Cimitero Monumentale verranno rinvenute, sepolte dalle neve, cinque piccole bare bianche disposte a formare un macabro pentacolo. Il commissario Aldo Piacentini, "mammone" e con il vizio di ripetere mentalmente i sinonimi delle parole pronunciate dagli altri, si mette al lavoro con la sua squadra per cercare di dipanare la matassa: il ritrovamento di una strana statuetta raffigurante un monaco sarà determinante per risalire al movente di una parte delle morti. Ma questo frate esiste realmente? Nei sotterranei del manicomio di Collegno – particolarmente affollati nella notte risolutiva – si svelerà l'identità del Guardiano dei Cavalieri. Elisa e Gianna, due donne a dir poco particolari, saranno determinanti nell'aiutare Stella a capire chi lo voleva uccidere e per quale motivo, mentre Piacentini – turbato da una conoscenza femminile – crederà di aver portato a termine l'indagine. Un noir insieme d'azione serrata e riflessione su verità scomode, che trascina il lettore sul manto bianco sporco che copre una città cupa e malinconica.
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Delitto a Capo Santa Chiara. Una nuova indagine per Maria Viani
Fratelli Frilli Editori, 29/08/2018
Abstract: Siamo nel 1992, l'anno delle celebrazioni colombiane. In una Genova invasa dai turisti e che ha subito un profondo restyling edilizio, Maria Viani, una biologa con la passione delle storie di delitti, vive la sua ennesima avventura. Durante una breve passeggiata, intrapresa per smaltire una cena in cui ha ecceduto nel bere, si trova davanti al cancello di una villa a Capo Santa Chiara. L'abitazione, chiaramente disabitata, costruita con ogni probabilità su progetto di Dino Coppedé, mostra ancora uno splendore che colpisce la fantasia di Maria. Quando Francesco, il marito, le confida che negli anni trenta Eugenia, la donna sposata in seconde nozze dal nonno, ha prestato servizio come cuoca in quella villa, e che proprio lì si è consumato un delitto, la curiosità la spinge a cercare di capire cosa sia successo veramente. Per farlo si dovrà districare tra i guai procurati dalla sua inguaribile curiosità e la ricostruzione degli avvenimenti che si sono svolti in un lontano passato su quella che veniva chiamata "quarta sponda" dell'Impero. Shamira, Yasmeen, Italo e tanti altri personaggi hanno popolato quel mondo che ormai non esiste più. Un funereo commissario, Damiano Flexi Gerardi ha indagato senza successo sul delitto, avvenuto nel 1938 a Genova, ma è a Bengasi che tutto è cominciato ed è lì che bisogna cercare la soluzione che è, al solito, inaspettata.Maria Teresa Valle nata a Varazze (SV), risiede attualmente a Genova. Sposata, ha due figli e due splendidi nipoti. Laureata in Scienze Biologiche ha lavorato per molti anni in qualità di Dirigente Biologa all'Ospedale San Martino di Genova. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato: La morte torna a settembre (2008, anche in edizione economica per la collana "Liguria in Giallo"), Le tracce del lupo (2009 anche in edizione economica per la collana "Liguria in Giallo"), Le trame della seta. Delitti al tempo di Andrea Doria (2010, anche nella collana Super pocket in giallo e distribuiti con il quotidiano "Il Secolo XIX"), L'eredità di zia Evelina. Delitti nelle Langhe (2012, ha fatto parte della collana "Noir Italia" pubblicata dal "Sole 24 ore"), Il conto da pagare (2013 tradotto in Spagna col titolo Adjuste de cuentas per "Terapias Verde"), La guaritrice. Piccoli sospetti (2014) e Burrasca. Delitto al liceo Chiabrera (2015). Su soggetto del gruppo Neverdream (Progressive Rock) ha scritto The Circle la storia noir del loro ultimo concept album. CD e libro sono scaricabili gratuitamente dal sito www.neverdream.info. Ha pubblicato inoltre svariati racconti in molte antologie, tra cui Apro gli occhi Premiato al 36° Premio Gran Giallo della Città di Cattolica.
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Roma e i figli del male. La notte del commissario Castigliego
Fratelli Frilli Editori, 26/01/2018
Abstract: È un'inchiesta delicata quella del commissario Manuel Castigliego, un poliziotto italo-spagnolo assegnato alla Squadra Mobile di Roma. Un'indagine su uno dei cinque vescovi ausiliari di Roma, Domenico Casiraghi, sospettato di aver abusato, insieme a un altro monsignore, di alcuni bambini fatti adottare in Brasile. È una questione delicata perché di mezzo non c'è solo un alto prelato pedofilo che pratica anche esorcismi, ma la sorte stessa del papato e intanto il vecchio pontefice sta morendo. Tra i più forti candidati alla sua successione c'è il vicario di Roma, Severino Croce, diretto superiore del vescovo Casiraghi ma le accuse al suo sottoposto gettano un'ombra pesante su di lui e minano la possibilità di arrivare al trono di Pietro... La mano di Dio pone il commissario Castigliego al fianco dell'arcivescovo Delfo Furiesi, vero uomo di Dio, di spirito, di preghiera, ma pure scaltro e temibile, che si è ritirato nel convento al Palatino dopo essere andato in pensione. Furiesi comprende presto la portata del complotto che sta prendendo forma e coinvolge il poliziotto nella battaglia per fermare i responsabili prima che riescano a mettere le mani sul papato.
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Fratelli Frilli Editori, 29/08/2018
Abstract: Spezia, 1996. Osvaldo Bava, potente imprenditore locale e boss assoluto nel campo dello smaltimento dei rifiuti, viene arrestato. La discarica di Belvedere, piccola frazione che domina il porto cittadino, viene sequestrata. Con Bava finiscono in carcere alcune personalità-chiave della Pubblica Amministrazione spezzina – da anni saldamente controllata dal Partito Riformista di Sinistra. Il gotha del partito e in subbuglio: i magistrati di Arquata Po, il piccolo centro del Nord dove ha origine l'inchiesta, con le loro indagini rischiano di portare a galla decenni d'inconfessabili accordi e malepratiche di governo del territorio. Cosa si nasconde realmente nella pancia della discarica di Belvedere? Chi trae vantaggio dal losco commercio dei rifiuti tossico-nocivi d'origine industriale? Lorenzo Arra, non più giovane avvocato di Spezia che ha l'hobby di far le pulci ai signorotti della zona, vede d'improvviso confermate le sue peggiori ipotesi. E decide di non restare con le mani in mano. Contemporaneamente, il colonnello dei Servizi Segreti Tazio Ambrosi rientra da una lunga missione in Somalia. Ufficiale onesto e fedele alla Costituzione, nel Corno d'Africa ha dovuto assistere allo sgretolamento del Paese un tempo colonia dell'Impero italiano. La Somalia è infatti allo sbando. La missione Restore Hope dell'Onu è fallita e a dominare sono i signori della guerra. Che per avere accesso alle armi sono pronti a spalancare le porte del Paese allo smaltimento dei peggiori rifiuti, anche radioattivi, prodotti in Italia e in Europa. E la città di Spezia, in tutto questo, c'entra eccome.Tazio torna a Roma sconvolto. E contatta il suo vecchio amico Oscar De Vincentis, incaricato delle indagini sulla discarica di Belvedere. Non può accettare ciò che il suo capo, e per estensione, lo Stato, gli ordina: tacere e obbedire. Dieci anni dopo Mauro Pilger, reporter italo-britannico di una rivista di viaggi e turismo, viene invitato a Spezia per un tour organizzato dalla Provincia. Ben presto, però, capisce che qualcosa non quadra: dietro alle bellezze naturali del golfo si cela in realtà una guerra silenziosa tra due diverse concezioni di sviluppo economico. Mauro, che può vantare origini spezzine da parte di madre, sceglie quindi di restare e indagare, in barba a stipendio e stabilità. Le sue ricerche lo porteranno a confrontarsi con l'arroganza dei potenti, la disperazione dei più deboli nonché una verità familiare molto diversa da quella in cui ha sempre creduto. Ma, soprattutto, farà la conoscenza di Lorenzo Arra: i due uniscono le forze e, insieme, riescono a dare un senso al perché Bava e soci di fatto sono degli intoccabili. Sullo sfondo, quello che assume i connotati di un vero e proprio intrigo internazionale: il porto di Spezia, oltre che uno dei terminali delle navi a perdere, le carrette affondate nel Mediterraneo pur di far sparire il loro carico di veleni a costo zero, si scopre essere il teatro di un inconfessabile patto tra Russia e Stati Uniti…Roberto Lamma nasce nel 1952 a Chiavari, in provincia di Genova. Vive alla Spezia, città in cui è titolare di uno studio legale specializzato in cause di lavoro. In passato ha sostenuto la parte civile per associazioni ambientaliste e comitati in processi per reati ambientali. Al G8 di Genova ha fatto parte del Genoa Legal Forum, difendendo manifestanti e sostenendo alcune parti civili nel processo per i fatti di Bolzaneto. Dal 1990 al 2007, è stato per quattro volte consigliere comunale della sua città. Da alcuni anni svolge anche un'attività di autore teatrale e performer. È al suo primo romanzo.Mattia Bernardo Bagnoli nasce a Milano nel 1980. Dopo la laurea in Lettere e Storia all'Università di Bologna, nel 2005 si trasferisce a Londra dove frequenta il master in Giornalismo Internazionale presso la City University e dove, dal 2006 al 2013, lavora per l'agenzia ANSA e collabora con altre testate tra cui "La Stampa" e "D di Repubblica". Al momento vive a Mosca, dove è responsabile della sede di corrispondenza dell'ANSA. È autore del noir "Bologna permettendo" e della guida "Strano ma Londra". Il suo ultimo libro s'intitola "Misteri, segreti e storie insolite di Londra".
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Fratelli Frilli Editori, 04/11/2025
Abstract: I Traversa sono una famiglia criminale pugliese che prospera a Milano da decenni. Sono riusciti a superare senza danni gli anni di Piombo e quelli di Tangentopoli. Nel 2005, il vecchio e sanguinario capoclan ha ormai quasi ceduto il comando alla figlia Benedetta, incensurata manager di successo. Quando il nipote prediletto viene travolto e ucciso da un'auto, però, il vecchio Traversa non sente ragioni e si vuole vendicare di quello che considera un affronto personale. Non crede neppure per un istante che si sia trattato di un incidente. Anche sul fronte della polizia, che cerca da tempo di limitare lo strapotere economico dei Traversa, c'è chi si vuole vendicare. L'ispettore Delfino ha un conto aperto e reclama il sangue dei Traversa. L'ispettore Brivio cerca di controllare il collega ma fallisce. Anche il capo di Brivio e Delfino, il vecchio commissario Pulvirenti, ha il dente avvelenato con i Traversa. Lo scontro è inevitabile e lascia sul terreno parecchi morti. Ma i Traversa non vengono decapitati. La sfida si chiuderà nel 2014, quando Expo è ormai alle porte; solo allora l'ispettore Brivio salderà il suo debito di sbirro.Giuseppe Vottari (Milano, 1967) ha pubblicato i romanzi noir La carne della tela (Robin, 2008), Una tenebra liberatrice (Mauro Pagliai, 2010) e Re di relitti e di rottami (Ensemble, 2019). Ha tradotto il romanzo di Ned Beauman Pugni, svastiche, scarabei (Sironi, 2011). Suoi racconti sono inclusi in Si sente la voce (Cartacanta, 2012), #iostoacasa (Pendragon, 2020) e Venti23 – Un'altra estate (Ensemble, 2023). Vive a Ferrara e dal 1999 lavora come redattore e docente di Logica per la casa editrice Alpha Test con cui ha pubblicato alcuni volumi di parascolastica di argomento storico-letterario e parecchi libri-concorso con test a risposta multipla. Debito di sbirro ha vinto il premio letterario Ceresio in Giallo 2024, nella sezione Gialli nel cassetto.
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Turismo o invasione. Un management per la sostenibilità
LUISS University Press, 07/11/2025
Abstract: Dopo la lunga battuta d'arresto causata dalla pandemia, il turismo mondiale è tornato a crescere, riconquistando un ruolo centrale nell'economia globale. Una ripresa che, insieme ai suoi benefici, ha riportato alla luce vecchie e nuove contraddizioni.In Turismo o invasione, Pietro Fiorentino analizza con chiarezza e rigore il sistema turistico italiano – uno dei pilastri del "Bel Paese" – mostrando come fenomeni quali l'overtourism, la digitalizzazione incontrollata e la perdita di competenze stiano minando il valore autentico dell'accoglienza e del turismo Made in Italy. "Fare turismo" non dovrebbe significare affitti brevi, flussi incontrollati e servizi scadenti, né città d'arte invase da frettolosi visitatori, quanto piuttosto impegnarsi in un modello di valorizzazione delle comunità e della cultura in ottica di sviluppo sostenibile. Per questo, Fiorentino richiama l'urgenza di formare una nuova generazione di professionisti: manager consapevoli, competenti, capaci di coniugare innovazione, sensibilità ambientale e responsabilità sociale.Attraverso esperienze, casi concreti e riflessioni sulle trasformazioni del settore, l'autore traccia un percorso per mutare l'invasione in opportunità, restituendo al viaggio la sua funzione più nobile: creare legami, conoscenza reciproca e valore condiviso.
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Passerino, 04/11/2025
Abstract: Pubblicato nel 1879, Giacinta di Luigi Capuana è considerato il primo vero romanzo verista apparso in Italia. L'opera, dedicata a Émile Zola — di cui Capuana aveva lodato con entusiasmo L'assomoir — rivela però un'adesione solo parziale ai principi del Naturalismo francese.Luigi Capuana (Mineo, 28 maggio 1839 – Catania, 29 novembre 1915) è stato uno scrittore, critico letterario e giornalista italiano, tra i principali esponenti del Verismo. Amico e sodale di Giovanni Verga, ne condivise l'impegno nel rappresentare con realismo la vita e le passioni del popolo siciliano. Autore di romanzi, novelle e saggi, Capuana contribuì in modo decisivo alla definizione di una poetica basata sull'osservazione diretta e sulla verità dei sentimenti. Tra le sue opere più note si ricordano Giacinta (1879), Il marchese di Roccaverdina (1901) e Le paesane (1894).
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Passerino, 04/11/2025
Abstract: Con Il raccontafiabe, Luigi Capuana — maestro del verismo ma anche instancabile sognatore — ci conduce nel cuore più autentico dell'immaginario popolare italiano. In queste pagine, l'autore siciliano abbandona il realismo dei suoi romanzi per restituire al lettore la magia delle storie che si narravano un tempo accanto al focolare: fiabe di re e principesse, di poveri fortunati, di streghe e incantesimi, dove il meraviglioso si mescola al quotidiano con grazia e naturalezza. Capuana, attento osservatore dell'animo umano, trasforma la semplicità del racconto orale in letteratura viva, piena di ritmo e poesia, capace di affascinare grandi e piccoli. Il suo "raccontare fiabe" diventa così un atto d'amore verso la tradizione e verso la lingua italiana, che egli plasma con limpidezza e calore.Un classico intramontabile della narrativa per l'infanzia — e non solo — che conserva intatta la forza del sogno e la verità profonda delle cose semplici.Un libro che incanta, commuove e fa riflettere, come tutte le fiabe più belle.Luigi Capuana (Mineo, 28 maggio 1839 – Catania, 29 novembre 1915) è stato uno scrittore, critico letterario e giornalista italiano, tra i principali esponenti del Verismo. Amico e sodale di Giovanni Verga, ne condivise l'impegno nel rappresentare con realismo la vita e le passioni del popolo siciliano. Autore di romanzi, novelle e saggi, Capuana contribuì in modo decisivo alla definizione di una poetica basata sull'osservazione diretta e sulla verità dei sentimenti. Tra le sue opere più note si ricordano Giacinta (1879), Il marchese di Roccaverdina (1901) e Le paesane (1894).