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Trovati 668071 documenti.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: Il Pitocco è il titolo abbreviato della Storia della vita del pitocco chiamato Pablos, esempio di vagabondi e specchio d'imbroglioni, grande romanzo picaresco influenzato dal Lazarillo de Tormes (opera di anonimo, 1554) pubblicato nel 1626. Storia del tentativo di ascesa sociale di un picaro (un estroso briccone), che si fa strada attraverso l'astuzia, la menzogna e il raggiro, questo romanzo ebbe subito un vasto successo popolare, ascrivendo Quevedo al novero degli grandi scrittori del Siglo de oro spagnolo: Luis de Leòn, Cervantes, Góngora, Lope de Vega, Tirso de Molina e Calderón de la Barca.
Un ragazzo italiano / Philippe Besson ; traduzione di Francesco Bruno
Parma : Guanda, copyr. 2007
Abstract: Si può essere morti e avere ancora bisogno di parlare; e allora si può tentare di farlo, in un ultimo sforzo disperato, per provare ad alleviare la sofferenza di quelli che sono ancora vivi. Anche se forse si parla senza alcuna possibilità di essere ascoltati. Questa è la storia di Luca, giovane uomo ritrovato morto in riva all'Arno, probabilmente annegato per ragioni misteriose che nemmeno la polizia riesce a chiarire. Ma è anche la storia delle due persone che più di tutte gli sono state vicine quando era in vita: Anna, la sua amante, che deve sopravvivere al dolore della sua perdita e che cercando di comprenderne le ragioni scoprirà delle verità insospettabili sulla sua vita. E poi Leo, la terza misteriosa figura di questo romanzo, che a poco a poco rivelerà tutti i segreti di questo strano ménage a troix, raccontando una storia di marginalità ma anche di amore, una vicenda che chiama in causa la più profonda autenticità dei sentimenti umani, siano essi quelli normali, che il mondo conosce, o siano invece sentimenti diversi e inconfessabili, che il mondo disprezza, ma a cui non potrà mai negare una legittimità che pesca nel cuore più intimo dell'essere uomini.
A wedding in December / Anita Shreve
: Back bay books, 2006
Abstract: Writing with the fluent narrative artistry and the acute grasp of human motivation that distinguish all of her novels, Anita Shreve tells the compelling story of seven former schoolmates who gather at an inn in the Berkshires to celebrate a wedding. Their reunion becomes the occasion of astonishing revelations, recrimination, and forgiveness as the friends collectively recall a long-ago night that forever marked each of their lives.
La LEPRE e la tartaruga e altre storie [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
TOPOLINO e il fagiolo magico / prodotto da Walt Disney ; Il drago riluttante [Videoregistrazione
A caccia con il branco [Videoregistrazione / prodotto da National geographic
National Geographic Video ; 39
Il QUINTO senso [Videoregistrazione / prodotto da National geographic
National Geographic Video ; 41
SUPERTORNADO [Videoregistrazione / prodotto da National geographic
National Geographic Video ; 43
CRITTERCAM [Videoregistrazione : animali reporter / prodotto da National geographic
National Geographic Video ; 44
Le TOMBE dei faraoni [Videoregistrazione / prodotto da National geographic
National Geographic Video ; 45
Il REGNO degli elefanti [Videoregistrazione / prodotto da National geographic
National Geographic Video ; 42
Il meglio della vita / Rona Jaffe ; traduzione di Marina Bonetti ; postfazione di Daniela Pagani
Vicenza : Pozza, copyr. 2007
Abstract: Nel cuore di Manhattan, in un grattacielo moderno firmato Mies Van Der Rohe, negli uffici di una casa editrice decisamente glamour, tre ragazze svolgono con distratta grazia il loro lavoro, sognando di conquistare tutto quello che ogni giovane donna può desiderare, all'alba degli anni Cinquanta, a New York: the best of everything, il meglio della vita, il meglio di ogni cosa. In interni dalle geometrie déco, che sembrano quadri di Mondrian, si aggirano Caroline Bender, una ragazza di buona famiglia che spera di far carriera prima che il suo giovane amico si decida a sposarla, e la candida April Morrison, una ragazza texana la cui innocenza sfiora la più disarmante ingenuità. Le due giovani donne in carriera fanno amicizia e si trasferiscono in un appartamento comune nel centro di Manhattan insieme alla collega Gregg Adams, che diviene presto il terzo membro del trio dopo aver messo al corrente Caroline e April dei suoi disperati tentativi di introdursi nel feroce milieu di Broadway e di sedurre David Savage, affascinante sceneggiatore playboy.
Abstract: E' la rappresentazione filmata dell'opera lirica di Giacomo Puccini. Atto I: il pittore Mario Cavaradossi decide di aiutare un prigioniero politico nascondendolo nella sua villa prima dell'arrivo del capo della polizia Scarpia. Cavaradossi decide di celare l'accaduto alla famosa cantante Tosca, sua amante, assai gelosa. Atto II: Uno stretto collaboratore di Scarpia, Spoletta, arresta il pittore. Questi, trasferito a Palazzo Farnese, viene torturato davanti a Tosca che, a quel punto, decide di rivelare il nascondiglio del fuggitivo. Scarpia promette di risparmiare la vita di Cavaradossi a condizione che Tosca gli si conceda. La donna finge di accettare ma poi lo pugnala. Atto III: Mario, in attesa dell'esecuzione, viene raggiunto da Tosca che gli annuncia che la sua fucilazione sarà una finzione. Quando il plotone d'esecuzione spara, la donna si rende conto con orrore che il suo amante è stato realmente ucciso. Quando arriva Spoletta per arrestarla, la donna si getta dagli spalti di Castel Sant'Angelo. "Questa versione non è attualizzata in un grattacielo di New York, non sfrutta le potenzialità di location del cinema, non è una versione di teatro filmato. Affascina per questo. E' affidata interamente alla musica, alla recitazione e al canto di Angela Gheorghiu, Alagna e Raimondi, ambientata in scenografie dal vero, circondate però dal buio come quinta del sogno. Jacquot è abile a sfruttare le zone d'orchestra come spazi emotivi di cinema. In alcuni apici, stacca il canto dalle labbra degli attori e li fa recitare in prosa, sovrapponendo le due emozioni. Lascia una domanda: il futuro dell'opera lirica è il cinema?". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 4 aprile 2002) "Grandi cantanti che riescono ad essere anche buoni attori nella versione in film dell'opera lirica 'Tosca', creata da Giacomo Puccini su libretto di Illica Giacorsa nel 1900, e già adattata per il cinema da Carlo Koch con Imperio Argentina (1941) o da Carmine Gallone con Franca Duval (1956). Ritmi veloci, interpreti spesso in corsa, piccoli capricci di stile, bellissimi palazzi di Roma e bellissimi tramonti rossi romani, produzione assai accurata di Toscan du Plantier, fotografia notevole di Romain Winding". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 19 aprile 2002) "Il regista tende a non nascondere mai il fatto che i cantanti recitino in playback. E comunque sia, funzionano: sia Roberto Alagna/Cavaradossi e Angela Gheorghiu/Tosca (che fanno coppia anche nella vita), sia soprattutto Ruggero Raimondi/Scarpia, un 'infame' da brivido". (Emiliano Morreale, 'Film Tv', 28 aprile 2002) "Bisogna avere un po' di pazienza per abituarsi all'alternanza dei registri visivi, però il risultato merita lo sforzo: poco a poco le immagini diverse si amalgamano in un tutto di grande suggestione, una lettura personale dell'opera che dovrebbe essere in grado di soddisfare il melomane quanto il cinefilo. Bellissima la fotografia di Romain Winding". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 25 aprile 2002) "Metti 'Tosca' in un teatro di posa, spogliala dell'enfasi e degli orpelli tradizionali. Quindi tuffala in sfondi neri come la notte, a esaltare la dimensione artificiosa e metateatrale della messinscena. E' quanto fa Benoît Jacquot nella sua versione cinematografica del capolavoro di Puccini. Fedelissima nell'esecuzione musicale. Ma abbastanza libera da concedersi interventi e manipolazioni. (...) I puristi storceranno il naso, ma è uno dei pochi modi corretti di portare l'opera al cinema. Esaltando fra l'altro la straordinaria bravura anche recitativa dei cantanti, Anghela Gheorghiu, Roberto Alagna e soprattutto Ruggero Raimondi: uno Scarpia teso, concentrato, essenziale, metà orco metà vampiro". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 26 aprile 2002) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 58. MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA.
The inheritance of loss / Kiran Desai
: Grove press, 2006
Abstract: Tutto comincia con un vecchio giudice che vive in una dimora cadente di Kalimpong, alle falde dell'Himalaya orientale, col suo misero cuoco e una cagnetta, Brac, che del giudice sembra l'unico amore. Ma questo terzetto in apparenza dimesso diventa, con l'arrivo della nipote del giudice, Sai, l'epicentro di un terremoto narrativo: dalla New York degli anni Ottanta, dove il figlio del cuoco lavora in una sfilza di ristoranti mandando al padre notizie sempre più allarmanti sulla sua avventura americana, alla Cambridge d'anteguerra dove il giudice ha frequentato l'università, all'Unione Sovietica, in cui si è interrotto il sogno astronautico del padre di Sai.
Flags of our fathers / James Bradley ; with Ron Power
: Bantam books, 2006
Abstract: In this unforgettable chronicle of perhaps the most famous moment in American military history, James Bradley has captured the glory, the triumph, the heartbreak, and the legacy of the six men who raised the flag at Iwo Jima. Here is the true story behind the immortal photograph that has come to symbolize the courage and indomitable will of America. In February 1945, American Marines plunged into the surf at Iwo Jimaand into history. Through a hail of machine-gun and mortar fire that left the beaches strewn with comrades, they battled to the island's highest peak. And after climbing through a landscape of hell itself, they raised a flag. Now the son of one of the flagraisers has written a powerful account of six very different young men who came together in a moment that will live forever. To his family, John Bradley never spoke of the photograph or the war. But after his death at age seventy, his family discovered closed boxes of letters and photos. In Flags of Our Fathers, James Bradley draws on those documents to retrace the lives of his father and the men of Easy Company. Following these men's paths to Iwo Jima, James Bradley has written a classic story of the heroic battle for the Pacific's most crucial islandan island riddled with Japanese tunnels and 22,000 fanatic defenders who would fight to the last man. But perhaps the most interesting part of the story is what happened after the victory. The men in the photothree were killed during the battlewere proclaimed heroes and flown home, to become reluctant symbols. For two of them, the adulation was shattering. Only James Bradley's father truly survived, displaying no copy of the famous photograph in his home, telling his son only: "The real heroes of Iwo Jima were the guys who didn't come back." Few books ever have captured the complexity and furor of war and its aftermath as well as Flags of Our Fathers. A penetrating, epic look at a generation at war, this is history told with keen insight, enormous honesty, and the passion of a son paying homage to his father. It is the story of the difference between truth and myth, the meaning of being a hero, and the essence of the human experience of war. From the Hardcover edition.
The triumph of the sun : a novel of African adventure / Wilbur Smith
Pan books, 2006
Abstract: Khartum 1884: anni di malgoverno fanno divampare nel Sudan Egiziano una sanguinosa rivolta, guidata da un capo religioso musulmano di grande carisma. La Gran Bretagna decide di affidare al generale Gordon l'evacuazione dei sudditi inglesi presenti nel paese ma, prima che l'evacuazione possa essere effettuata, i ribelli prendono d'assedio la capitale Khartum. E proprio a Khartum è intrappolato anche Ryder Courteney, mercante e uomo d'affari, il cui destino si incrocerà con quello di Penrod Ballantyne, Capitano del 10° Ussari, e del console britannico, David Benbrook. Tre uomini, uniti contro un nemico armato della più potente delle armi: una fede religiosa assoluta.
La società digitale / Giuseppe Granieri
Roma : Laterza, 2006
Abstract: La nuova tecnologia ha delineato nuovi equilibri globali, una vera e propria metamorfosi del sistema di valori, visioni, idee e identità culturali, politiche e sociali. Se le società tradizionali sono gerarchiche, su delega, strutturate e governate, quelle digitali al contrario sono reticolari, orizzontali e autorganizzate. Il vero problema oggi, quindi, non è tanto più definire l'esistenza o meno di una società digitale ma applicarsi a comprendere quale sia il suo funzionamento, in modo da imparare anche come utilizzarne le norme e i valori.
Bibliofollia / Alberto Castoldi
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2006
Abstract: Sono tante e perverse e imprevedibili le conseguenze di una passione divorante, bulimica, dalle conseguenze morbose, sobillata da visioni totalizzanti e incalzata da presagi solipsistici. Come devastanti e assoluti possono rivelarsi gli effetti della scrittura: finalmente una realtà dove il delirio esiste. La figura del bibliomane è il frutto degenerato di una cultura risucchiata nel buco nero dell'entropia e insieme il prodotto dell'editoria di massa contro la quale l'intellettuale reagisce in un isolamento sempre più esoterico. I racconti di Flaubert, Nodier e Louys innescano un altro racconto, più oscuro, dai risvolti capziosi a corteggiare le visioni dell'ignoto, dove alligna l'anima inquieta della bibliofollia.