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L' INVIDIA del mio migliore amico
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Videoregistrazioni: DVD

L' INVIDIA del mio migliore amico [Videoregistrazione] / regia di Barry Levinson

: Columbia tristar, 2005

BUFFALO soldiers
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Videoregistrazioni: DVD

BUFFALO soldiers [Videoregistrazione] / regia di Gregor Jordan

: Buena vista home entertainment, 2005

Abstract: Ray Elwood viene condannato a prestare il servizio militare se vuole evitare qualche anno di prigione. Arriva così in una base americana stanziata in Germania e viene messo alle dipendenze del colonnello Berman. Siamo nel 1989 e il muro di Berlino deve ancora essere abbattuto, così Ray sfrutta la sua esperienza di uomo della strada per guadagnare qualche soldo extra con il mercato nero e con il traffico di armi e droga. Le cose si mettono male per lui quando un soldato della base viene trovato morto per overdose. Viene aperta un'inchiesta e le indagini sono affidate al sergente Lee, giunto nella base in compagnia della figlia Robyn. "Presentato a Toronto nel 2001 e proiettato al Sundance l'anno successivo, è stato tenuto a lungo lontano dal mercato statunitense, che poi lo ha marchiato con la R (Restricted) per violenza e turpiloquio. Sarà che l'esercito che si è autoassegnato la missione di salvare il mondo ritiene che nessuno possa permettersi di intralciare e magari giudicare le sue azioni. Forse, da un punto di vista strettamente cinematografico, non tutto fila alla perfezione in questo racconto di quotidiani deliri in divisa, ma la censura non sembra proprio la soluzione critica migliore." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 1 luglio 2005) Note - PRESENTATO AL NOIR IN FESTIVAL 2002.

Un AMORE a 5 stelle
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Videoregistrazioni: DVD

Un AMORE a 5 stelle [Videoregistrazione] = Maid in Manhattan / regia di Wayne Wang

: Columbia Tristar home entertainment, 2003

Abstract: Marisa Ventura, una ragazza madre nata e cresciuta nei sobborghi di New York, lavora come cameriera in un hotel di lusso di Manhattan. Per uno scherzo del destino e per un errore di identità, Marisa incontra Christopher Marshall, un affascinante erede di una dinastia politica, il quale crede che lei sia ospite dell'albergo. Il destino li porta a trascorrere una notte insieme, ma quando la vera identità di Marisa viene svelata, i due scoprono di appartenere a due mondi totalmente diversi, anche se a dividerli è solo una metropolitana che congiunge Manhattan al Bronx. "Disponiamo già di un forte candidato al titolo di film più inutile dell'anno (...) La mancanza d'originalità è il minore dei problemi; il maggiore sta nell'assortimento sbagliato dei due protagonisti. J-Lo possiede fisico del ruolo ed energia; Fiennes si danna l'anima per nascondere, senza successo, di essere perfettamente a disagio".(Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 5 aprile 2003) "Se come panorama sociale siamo all'Ottocento, a livello cinema è una raccolta di stereotipi romantici in cui i due amatori sono scarsi e senza sintonia: Jennifer Lopez, di cui persiste il mistero del suo successo (forme, soprattutto fondoschiena, a parte) e Ralph Fiennes, passato dagli incubi di Cronenberg a questa fiaba che finisce in un overdose a lieto fine. Da apprezzare i camei di Stanley Tucci e Natasha Richardson, due simpatici isterici tra gente che va e gente che viene, poco regolata dalla regia di Wayne Wang che, non si sa come, è stato anche autore di 'Smoke'". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 aprile 2003) "Favola romantica dalla bella ambientazione newyorchese, 'Un amore a 5 stelle' di Wayne Wang è il miglior film con la Lopez dal cupo 'The Cell'. Wang è attento ai dettagli e se Fiennes è fuori posto, i comprimari Stanley Tucci (eccellente), Natasha Richardson e Bob Hoskins valgono da soli il biglietto. La Lopez risulta quasi simpatica. Per lei è una novità". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 aprile 2003)

The COMPANY
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The COMPANY [Videoregistrazione] / regia di Robert Altman

: Medusa home entertainment, 2004

Abstract: La storia è semplice, quasi banale, e allora non la si racconta piuttosto la si danza come ha fatto il regista limitandosi e limitandola a brevi sequenze di raccordo, tra una coreografia e un’altra, decisamente anonime. Alberto Antonelli, un impacciato ed esageratamente virtuoso (della recitazione) Malcom MacDowell, dirige tra mille difficoltà, non ultime quelle economiche, il Joffrey Ballett di cui Ry, Neve Campbell, ne è la stella più promettente. Nonostante le aspettative dello spettatore si stringano presto intorno alla giovane protagonista, Altman ancora una volta confeziona un film corale, dove gli egoismi e gli eccessi di individualismo vengono piegati fin dal titolo a favore del gruppo. Solo che questa volta a supportare le immagini che mutuano la storia non c’è più la partitura di parole carveriana (America Oggi) ma quella di gesti e di passi duncaniana. Isadora Duncan, madre della danza moderna americana, ballerina che scriveva e scrittrice che danzava, come si preferisce. La convinzione profonda della Duncan che l’estetica del balletto accademico si fondasse sulla negazione di ogni spontaneità, la portò a teorizzare nella prima metà del XX secolo, pur nella piena ammirazione dei maggiori esponenti della tradizione classica russa, una nuova forma di danza basata sulla rivalutazione dell’improvvisazione, priva di schemi, scene e costumi. La compagnia del Joffrey Ballett è allora erede legittima di quella “madre”, erede di quella “origine moderna” non limitando mai il proprio repertorio al solo momento classico, al solo virtuosismo della danza accademica ma allargando,al contrario, le sue evoluzioni a un’estetica meno unitaria, a una coreografia più radicale e ansiosa nel ripensare l’arte della danza. E Altman, neofita nel coro (e si vede tanto, troppo), si limita a coglierne i diversi registri:la ballettistica accademica, la “danse d’école”, con i suoi severi canoni di bellezza, grazia, armonia e l’altrettanto rigorosa e regale verticalità del corpo, da una parte;la gravità, la dissonanza e l’accentuata orizzontalità del corpo, dall’altra. Ci sono storie più difficili da raccontare, senza dubbio, forse perché già interamente iscritte nei corpi di chi le agisce a tal punto che il cinema si limita a doppiare senza aggiungere. E la danza doppiata di Altman interessa ed emoziona poco coi suoi luoghi comuni e i suoi stereotipi imbarazzanti, col suo poco sudore e il suo poco dolore, con la sua ingenuità e la sua benevolenza, con la sua pateticità e i suoi buonismi. La danza è dura e crudele quanto un racconto di Carver e in questo senso pertanto in assoluta armonia con la poetica di Altman. Appuntamento mancato? Forse. Ma perdonato per quella ballerina appesa a una corda appesa in cielo dentro le pieghe vorticanti e cangianti degli ampi drappeggi che la avvolgono, rediviva Loïe Füller –precorritrice della Duncan – sottratta da un fuori campo graffiato da una scarpetta.

LICANTROPIA
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LICANTROPIA [Videoregistrazione] = Ginger Snaps back, the beginning / regia di Grant Harvey

: Eagle pictures, 2004

Abstract: Canada, XIX Sec. Le due sorelle Brigitte e Ginger Fitzgerald si sono perdute nella foresta ai limiti del Mondo Conosciuto. Trovano rifugio in un fortino abitato da un gruppo di uomini molto strani che sembrano nascondere un terribile segreto, ma si rendono conto della pericolosità del luogo quando vengono attaccate da un branco di pericolosi lupi mannari. L'unica persona in grado di poterle salvare sembra essere un enigmatico cacciatore indiano, ma una delle due ragazze viene morsa da un licantropo e si trasforma lei stessa in un malvagio essere assetato di sangue... "Solo gli appassionati del genere potranno gustare appieno questo film: anche se la distribuzione non lo annuncia, si tratta infatti di un prequel di 'Cinger Snaps' (2000) di John Fawcett, horror canadese molto curioso ma quasi ignoto in Italia su due sorelle licantrope, che aveva già avuto un seguito l'anno scorso. (...) La sceneggiatura ha una struttura un po' rozza ma anche imprevedibili sottigliezze, con le due ragazze che in fondo sono le eroine, i lupi e i mostri tutt'altro che cattivi, e gli "umani" un branco di pazzi votati all'autodistruzione. Purtroppo la regia molto piatta ha una ritmo sfilacciato e non sfrutta appieno le potenzialità della vicenda, che sarebbe un northern pieno di echi letterari (Hawthorne, le Bronte) e forse anche sociologici; ma il film è comunque superiore ai mosci horror Usa medi." (Emiliano Morreale, 'Film Tv', 2 agosto 2005)

NICKNAME Enigmista
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NICKNAME Enigmista [Videoregistrazione] = Cry wolf / regia di Jeff Wadlow

: Eagle pictures, 2006

REINCARNATION
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REINCARNATION [Videoregistrazione] / regia di Takashi Shimizu

: Dolmen home video, 2006

Abstract: In un’audizione per una parte cinematografica, un’attrice sostiene di voler interpretare una donna uccisa perché in una vita precedente è stata assassinata. Il regista Matsumura (Kippei Shiina) è interessato, ma è anche attirato da un’altra attrice, Nagisa Sugyura (Yûka), più silenziosa, che tornando a casa in metropolitana ha la strana visione di una bambina che la fissa. Nagisa ottiene la parte e apprende dal suo agente che la storia del film è ispirata a un fatto vero accaduto parecchi anni prima, quando un professore sterminò la famiglia e il personale dell’albergo in cui si trovava prima di togliersi la vita. All’inizio delle riprese, Nagisa apprende da Matsumura che il suo ruolo sarà quello della bambina uccisa nella strage: nella realtà aveva solo sei anni, mentre nel film ne avrà di più. Nagisa è turbata perché la bambina, della quale vede la foto, assomiglia molto a quella della metropolitana. Quando viene a sapere che il film verrà girato nell’albergo dove si svolsero i fatti, Nagisa è ancora più turbata: sente che non dovrebbe andarci. Ma non può farne a meno. L’idea dell’albergo pervaso dalla presenza dei fantasmi del passato richiama alla mente #Vedi#Shining, ma Takashi Shimizu segue un percorso originale basato, più che sull’ossessione, sull’urgenza di sapere e sulla necessità della redenzione. La costruzione del racconto sembra confusa e faticosa nella prima parte, ma poi, come un’immagine messa a fuoco, tutto trova senso e giustificazione in un sottile crescendo di orrore psicologico che riporta il regista nel territorio di brividi essenziali già esplorato con successo nei vari #Vedi#Ju-on. L’ultima parte è un distillato di suspense concentrata che conduce a un finale criptico, ma non deludente

TUTTO l'amore che c'e'
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TUTTO l'amore che c'e' [Videoregistrazione] / regia di Sergio Rubini

: Cecchi Gori home video, 2000

Birmania
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Libri Moderni

Pavan, Aldo <1954->

Birmania : sui sentieri dell'oppio / Aldo Pavan

Milano : Feltrinelli traveller, 2007

Abstract: Reportage di viaggio di un turista impegnato, il libro si offre come complemento a una guida turistica classica e si rivolge al viaggiatore engagé che decide di andare in un paese ancora difficile come la Birmania. L'autore - fotoreporter che ha a lungo viaggiato in Estremo Oriente - racconta la visita ad alcune delle più importanti attrazioni turistiche della Birmania il palazzo del Principe Hispaw, i mercati di strada di Yagon, la giungla, il paese dei rubini, gli elefanti, i monasteri buddhisti - senza mai distogliere l'attenzione dai grandi temi di fondo. Così la situazione politica, caratterizzata da un governo dittatoriale paramilitare all'interno di un contesto che sta lentamente evolvendo verso il capitalismo, si offre spesso come chiave di lettura di una realtà composita e contraddittoria. Pavan è un viaggiatore che sa trasmettere il suo entusiasmo per il paese senza per questo abbracciare una visione ingenua e semplicistica del viaggiare.

Sono diventata invisibile
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Libri Moderni

Cavendish, Lucy

Sono diventata invisibile : cercare l'amore, i calzini, se stesse / Lucy Cavendish ; traduzione di Paola Bertante

Milano : Cairo, 2007

Abstract: Per prima cosa vorrei presentarvi la mia famiglia: ci siamo io, Samantha, mio marito John II e i nostri due bambini Bennie e Jamie. E poi il mio figlio maggiore Edward, nato dal matrimonio con un altro John. Adoro tutti quanti, sono la mia vita, ma devo dire che rischio sempre un malore quando vedo la baraonda che fanno. Bennie, due anni, non sembra per niente attratto dall'idea di imparare a usare il vasino. Jamie, di soli otto mesi, mangia unicamente pappa di zucca, e quando dico unicamente lo intendo in senso letterale. Edward invece passa il tempo guardando Scooby-Doo. Di tanto in tanto perdo le staffe e mi metto a urlare come una pazza. John allora mi prende e mi porta di sopra, perché lo spettacolo non sia troppo penoso per le nostre creature. Comunque, a parte qualche paranoia sulla famiglia allargata che non potrà mai essere una vera famiglia, tutto è sempre filato liscio fino all'estate scorsa. È stato in quel momento che la faccenda si è complicata parecchio. Il mio ex marito, John I, è rientrato nella nostra vita dopo esserne stato fuori per anni; il matrimonio di mia sorella si è disintegrato e il mio migliore amico Dougie si è dato all'alcol e alla lamentela esistenziale molesta. Edward, naturalmente, era entusiasta all'idea di avere due papà a portata di mano. Mentre io ho cominciato ad avere una sensazione spiacevole. Era come se a un tratto fossi diventata invisibile...

La truffa del Colosseo
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Libri Moderni

Stilton, Geronimo <personaggio>

La truffa del Colosseo / Geronimo Stilton

Casale Monferrato : Piemme junior, 2007

Abstract: Ancora una volta i Gatti Pirati si intrufolano nel passato, esattamente nell'80 d.C. nell'antica Roma. Il loro piano è davvero perfido: proprio in quell'anno, infatti, viene inaugurato il Colosseo, il più grande anfiteatro dell'antica Roma. Niente di meglio per Bonzo, Tersilla e Gattardone che studiare un piano per far credere al mondo intero che questo capolavoro sia opera loro, così da diventare famosi per sempre. Ai Gatti Pirati non resta che travestirsi da antichi romani e spacciarsi per nobili giunti dalle lontane province dell'impero, cercando di entrare a far parte del Senato come consiglieri dell'imperatore Tito. Ma anche questa volta Geronimo e i suoi amici riusciranno a salvare il Colosseo dalle grinfie dei Gatti Pirati, che se la svigneranno a gambe levate minacciando gli eterni rivali: Sentirete ancora parlare di noi, topastri. Età di lettura: da 6 anni.

Crepes & crespelle
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Libri Moderni

Crepes & crespelle / a cura di Paola Scolari

[Firenze] : Giunti Demetra, 2007

Abstract: Sono infinite le soluzioni offerte da queste veloci e sfiziose frittatine: piatti unici equilibrati e stuzzicanti antipasti, raffinati dessert, ma anche merende sane e nutrienti per i bambini... ricette semplici che incontrano il gusto di tutti, golosi e gourmet!

Carpacci, tartare e crudita'
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Libri Moderni

Carpacci, tartare e crudita'

: Giunti : Demetra, 2004

Delicatezze in cucina

Abstract: Se siete sempre di fretta, ma non volete rinunciare ai piaceri di un piatto gustoso e colorato, i carpacci e le tartare possono rappresentare una piacevole alternativa: un'alimentazione sana che vi permetterà di stupire i vostri ospiti con soluzioni nuove, all'insegna della freschezza.

Calendario lunare delle semine e dei lavori
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Libri Moderni

Calendario lunare delle semine e dei lavori

: Donna moderna : Demetra : Giunti, 2007

Guida pratica al giardinaggio ; 1

Passione pallone
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Libri Moderni

Aquilino <1949-> - Cinquetti, Nicola <1965->

Passione pallone / Nicola Cinquetti, Aquilino

[Milano] : B. Mondadori, stampa 2005

L' UOMO senza volto
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L' UOMO senza volto [Videoregistrazione] : regia di Mel Gibson

: Eagle pictures, [200-?]

ABBASSO l'amore
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ABBASSO l'amore [Videoregistrazione] = Down with love / regia di Peyton Reed

: 01 distribution, 2006

Abstract: NYC 1963: cosa succede quando Catcher Block, affermato giornalista e maschilista convinto, incontra Barbara Novak, timida scrittrice di provincia balzata all’onore delle cronache con “Down with love”, romanzo-manifesto che professa l’emancipazione della donna attraverso la rinuncia all’amore… Il Technicolor ricreato e la fotografia a tinte sgargianti aprono le porte al mondo della New York degli anni ‘60, piena di Doris Day e di Rock Hudson, vestiti e cappellini sgargianti, musica swing e movenze alla Frank Sinatra. E’ la commedia americana del periodo d’oro con pennellate di modernità che non può non conquistare lo spettatore con lampi di ironia e pochade d’annata. Gli attori si muovono con disinvoltura senza essere caricaturali, forzati a far sorridere. La musica coinvolge,ed è il tappeto su cui la sceneggiatura cammina leggera ricostruendo un’epoca che oggi non sembra così lontana.

ALICE's restaurant
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Videoregistrazioni: DVD

ALICE's restaurant [Videoregistrazione] / regia di Arthur Penn

: 20th century fox home entertainment, 2004

Abstract: Ray e Alice gestiscono un restaurant per mantenere una comunità hippy che vive in una chiesa sconsacrata. Ben presto il gruppo si assottiglia. È un film in forma di tenera ballata che si vede con simpatia, almeno per chi ha interesse o nostalgia per gli anni '60.

MAGIC numbers
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Videoregistrazioni: DVD

MAGIC numbers [Videoregistrazione] = Numeri magici / regia di Nora Ephron

: Universal pictures, 2000

Abstract: TRAMA BREVE Russ Richards è un noto metereologo a Harrisburgh, Pennsylvania. Durante l'inverno del 1988 decide di aprire un negozio di motoslitte, ma gli affari vanno male poiché la temperatura non si decide a scendere. Russ si ritrova così in un mare di guai e con un estremo bisogno di soldi. In suo aiuto accorre l'amico Gig, che lo convince a truccare la lotteria nazionale con la complicità di Crystal, la ragazza che estrae i numeri. TRAMA LUNGA Harrisburg, Pensylvania, 1988. Annunciatore delle previsioni del tempo nella locale televisione, Russ Richards è molto noto in città, e ha intrapreso una seconda attività che però al momento lo sta mettendo in crisi. Non nevica da tempo infatti, e il suo negozio di motoslitte da neve va male al punto da costringerlo, per evitare il pignoramento, a rivolgersi all'amico Gig, proprietario di un locale notturno. Gig ribatte e gli propone un piano: truccare l'uscita dei numeri del lotto, che ogni sera vengono estratti sempre sulla stessa rete televisiva. Crystal, la ragazza incaricata, è d'accordo, il piano funziona, i numeri escono, e ora si tratta di ritirare gli oltre 6 milioni di dollari del montepremi. Dapprima Crystal incarica il cugino, un grassone nullafacente, che però poi alza le pretese del compenso. A quel punto intorno al biglietto della vincita si scatena l'inferno. Entrano in ballo Jerry l'allibratore, Dale il proprietario della TV, Lakewood tenente di polizia un po' esaurito. Si va avanti tra minacce, ricatti e qualcuno che ci lascia la pelle, finché Russ finisce in ospedale, poi recupera il biglietto e fa ritirare la somma dall'amica Wendy. Tornata la calma in città, Russ è andato in Florida, dove è riuscito a tornare in TV. Ora presenta un programma che si chiama 'Lucky numbers'. "Per la prima mezz'ora di 'Magic Numbers' tutto fila a meraviglia: un ritmo due volte più veloce del cinema americano medio, tra attori che stanno al gioco con classe. Poi tutto si adagia nei consueti meccanismi del film-colpo. Ma il risultato rimane godibile, specie con questi chiari di luna del cinema statunitense". (Emiliano Morreale, 'Film Tv', 16 dicembre 2001) "Nel caso di 'Magic Numbers', il proverbio 'non tutte le ciambelle riescono col buco' si adatta sia ai protagonisti del film, che organizzano malamente una truffa al lotto; sia alla regista Nora Ephron e al divo John Travolta che, dopo il successo in coppia di 'Michael', stavolta hanno fatto flop. Non che la commedia nera scritta da Adam Resnick sulla base di un fatto dei primi anni 80 sia priva di buoni spunti, tuttavia, intorno alla storia e ai personaggi principali si affastellano troppe sottostorie e figure secondarie. (...) Nella commedia che parte bene e prosegue perdendo colpi, gli interpreti danno comunque una buona prova: Travolta si conferma valido nel registro brillante, la Kudrow è una spalla perfetta e Roth non ha bisogno di impegnarsi troppo per incarnare il suo piccolo lestofante". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 7 dicembre 2001) "Privo del necessario understatement il racconto spinge tutti gli attori verso uno stile di recitazione scomposto, dove tutti sottintendono che si stanno divertendo a spese degli spettatori. Nora Ephron, abile negli intrecci sentimentali, 'Insonnia d'amore' e 'C'è post@ per te', alle prese con una vicenda grottesca compuntate nello slapstick, non ha la 'cattiveria' di Billy Wilder, che è un pio desiderio per qualunque regista contemporaneo, tenta così la carta della buffoneria, ma il Dna del genere appartiene di diritto al cinema francese, mentre quello statunitense si é sempre fatto onore nella commedia metropolitana, con battute puntuali ed attori in souplesse. (...) Una pellicola concitata, con gli avvenimenti che sottraggono qualità ai dialoghi. Una commedia sofisticata, nel senso che ne sono stati alterati gli ingredienti di base fino a renderla pericolosamente commestibile". (Adriano De Carlo, 'Il giornale', 4 dicembre 2001)

Mamme manager
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Libri Moderni

Sachs, Wendy

Mamme manager : come continuare a lavorare e far carriera dopo la maternità / Wendy Sachs

Milano : Il sole 24 ore, 2007

Abstract: Lo scorso anno mio figlio Jonah di 2 anni ha cominciato ad andare al nido in una cittadina del New Jersey dove quasi tutte le madri trascorrono le giornate scorrazzando con i loro fuoristrada tra palestra, centro commerciale e lezioni di musica dei figli. Qui dove vivo, una donna che lavora è tanto 'in' quanto una che si compra delle imitazioni di Prada. Così inizia il libro di Wendy Sachs, giornalista televisiva che ha deciso di tornare a lavorare, nonostante due figli. Sì, perché alcune donne decidono di rinunciare alla loro carriera e di rimanere a casa a curare i figli. Ma milioni di donne non possono permetterselo. E milioni di donne amano il lavoro che fanno e non vogliono rinunciarvi. Che sia per motivi finanziari o per passione, le donne che lavorano riescono a essere delle buone madri? Dal vivo racconto di mamme avvocato, medico, imprenditore, designer, giornalista, il libro racconta come una donna possa essere al tempo stesso madre e donna in carriera. Con una buona dose di creatività, tanto coraggio e... qualche senso di colpa.