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: Buena vista home entertainment, [200-?]
: Buena vista home entertainment, [200-?]
Il Natale piu' bello [Videoregistrazione]
: Buena vista home entertainment, [200-?]
La tela di Carlotta [Videoregistrazione] = Charlotte's web / regia di Gary Winick
: Paramount home entertainment, 2007
Abstract: La piccola Fern Zuckerman, che vive con i suoi genitori in una fattoria, un giorno trova un maialino di taglia piccola e decide di portarlo a casa. Per il maialino Wilbur inizia una nuova vita. Poiché è sempre allegro e ingenuo, gli altri animali della fattoria sono sospettosi nei suoi confronti, solo Charlotte, il ragno femmina che vive nella stalla, lo avvicina e decide di diventare sua amica. Ma il loro rapporto non sembra essere destinato a durare perché Wilbur ha i giorni contati. A Charlotte non resta che ideare un piano per salvare il piccolo Wilbur e chi potrebbe mai aiutarla se non l'ostinazione di Fern? "In 'La tela di Carlotta' di Gary Winick, come in Babe, protagonista è un maialino che diventa l'idolo della fattoria grazie alla simpatia. Ma si tratta di film da vedere non per questo, né per l'impeccabile live-action, piuttosto perché, fra le parabole su amicizia e spirito di sacrificio, il regista inserisce coraggiosamente il concetto che la comicità del topo Templeton è altrettanto (se non più) importante per sopravvivere. Nel 'Nome della Rosa' per questo si uccideva...." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 9 marzo 2007) "Un soave poetico racconto in chiave favolistica allieta i reduci dell'horror e i loro figli: 'La tela di Carlotta', girato in live action abbinato al computer è un prodigio tecnico che non prevarica i contenuti poetici e narrativi. (...) Indimenticabili i vari personaggi, il topo Templeton, l'oca Gussy, Samuel la pecora, fino al cavallo Ike, che soffre di aracnofobia e che nell'originale è doppiato da Robert Redford. Le modalità tecniche sublimano quelle poetiche in un racconto esemplare e consigliabile a chiunque abbia ancora voglia di commuoversi: non è ancora troppo tardi." (Adriano Di Carlo, 'Il Giornale', 9 marzo 2007) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JULIA ROBERTS (CHARLOTTE, IL RAGNO), STEVE BUSCEMI (TEMPLETON, IL TOPO), JOHN CLEESE (SAMUEL, LA PECORA), OPRAH WINFREY (GUSSY, L'OCA), CEDRIC THE ENTERTAINER (GOLLY, L'OCA), KATHY BATES (BITSY, LA MUCCA), REBA MCENTIRE (BETSY, LA MUCCA), ROBERT REDFORD (IKE, IL CAVALLO), THOMAS HADEN CHURCH (BROOKS, IL CORVO), ANDRE' BENJAMIN (ELWYN, IL CORVO), DOMINIC SCOTT KAY (WILBUR), SAM SHEPARD (IL NARRATORE), ABRAHAM BENRUBI (LO ZIO MAIALINO)
Casino Royale [Videoregistrazione] / regia di Martin Campbell
: Sony pictures home entertainment, 2007
Abstract: James Bond ha finalmente ricevuto la nomina a 007 e come prima missione gli viene affidato il compito di spiare le mosse del terrorista Mollaka. Le indagini conducono l'agente in varie parti del mondo e lo portano in contatto con Le Chiffre, un banchiere sospettato di essere il finanziatore di alcune cellule terroristiche. Con l'aiuto della bella Vesper Lynd, funzionaria del Ministero del Tesoro britannico, di Mathis, un agente segreto montenegrino amico di M16, e dell'agente della CIA Felix Leiter, James Bond tenterà di sventare una serie di attacchi organizzati da Le Chiffre e dai suoi uomini. Tra un inseguimento e l'altro, "l'agente segreto al servizio di Sua Maestà" e il banchiere corrotto si sfideranno al Casino Royale in una partita a poker dalla posta altissima... "Sulla scia del libro il regista Martin Campbell e i suoi sceneggiatori hanno rispettato la connotazione più realistica del personaggio, conferendogli alcune umane debolezze. Tuttavia per animare secondo i cliché spettacolari odierni una storia che si svolge in massima parte intorno a un tavolo da gioco hanno inventato un prologo pieno di acrobazie rocambolesche e scene di violenza, da cui si evince in che modo James si è conquistato sul campo le due 0 della licenza di uccidere. Ne è risultata una pellicola ibrida metà azione e metà no, ben confezionata, poco ironica e inutilmente plumbea che però ha entusiasmato critica e pubblico, assicurando uno stratosferico box office di oltre mezzo miliardo di dollari. Molto del merito va alla scelta del sesto 007, Daniel Craig, contestata dai bondologi puristi per via del colore biondo della capigliatura. Non avrà una 'breve ciocca di capelli neri', ma per il resto il suo fisico è intonato al ritratto che ne fa Fleming: occhi grigio-azzurri, 'un po' ironici e interrogativi', 'una sottile cicatrice lungo la guancia destra' e un effetto 'vagamente piratesco'. Per di più è un bravo attore in un cast internazionale che mette insieme Eva Green, Mad Mikkelsen e Giancarlo Giannini." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 5 gennaio 2007) "Da quando Sean Connery ha abbandonato il ruolo dando il via a una lunga serie di sostituti, sceneggiatori e registi hanno fatto di tutto per mantenere giovane l'eroe più longevo partorito dalla Guerra Fredda. Così, film dopo film, l'agente 007 è stato sadico, ironico, acquatico, mediatico, cibernetico, perfino simil-pulp nel delirante 'La morte può attendere' (Tarantino darebbe un braccio per girare una puntata, peccato che non glielo permetteranno mai). Ma l'arrivo di Daniel Craig coincide con una variante del tutto inedita: un James Bond cerchiobottista. Non facciamo facile ironia, sia chiaro. Ispirato al primo romanzo di Ian Fleming (niente a che vedere col parodistico 'Casino Royale' del 1966 in cui accanto a David Niven e Orson Welles compariva anche un giovanissimo Woody Allen), il ventunesimo 007 mai realizzato è senz'altro il migliore da parecchi anni in qua. Se sceglie la via del cerchiobottismo è perché lo esigono i tempi, e per compensare il fisico squadrato e l'overdose di violenza muscolare esibita dal nuovo Bond, Daniel Craig, gli autori hanno impresso alle gesta dell'agente segreto una svolta romantica tanto inattesa quanto funzionante (menzione d'obbligo per Daniel Haggis, sceneggiatore di 'Million Dollar Baby' e regista di 'Crash', che dà un tocco di classe al copione dei veterani Neal Purvis e Robert Wade). (...) Ma la sorpresa vera è la relazione che questa brutale macchina-per-uccidere sviluppa nel corso del film con la conturbante Eva Green, spedita al suo fianco dai servizi segreti un po' per aiutarlo e un po' per tenerlo d'occhio. (...) Il resto segue con solido mestiere un copione più noto, dalle immancabili schermaglie con Judi Dench alla trasferta in Montenegro (attenti al soave Giancarlo Giannini), dalla lunghissima partita a poker con l'imperturbabile trafficante d'armi Le Chiffre (il danese Mads Mikkelsen) fino alla scena fracassona all'aeroporto (impeccabile Claudio Santamaria). E se a Venezia l'acqua è decisamente troppo limpida anche per un film di 007, ci si stropiccia quasi gli occhi a vedere sul volto di Craig comparire sudore e segni di fatica. Insieme ai sentimenti, e contro lo strapotere della tecnologia, Bond stavolta recupera anche una sua fisicità. Non è poco." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero, ' 5 gennaio 2007) "'Casino Royale' non mi è piaciuto affatto, ma non pretendo che la mia parola valga quella dei 22 soloni di cui 'Variety' riporta l'unanime giudizio positivo. Da New York a Chicago e da Los Angeles a Londra, tre soli critici dissenzienti: due perplessi e uno contrario, il collega dell'Independent al quale invio un solidale saluto. Nel rispetto dell'opinione di tutti, ho l'impressione che i lodatori del film non si sono preoccupati di dare un'occhiata al romanzo originario, quello che nel '53 lanciò James Bond. (...) Pur spregiudicato, gourmet e gran puttaniere, questo Bond delle origini ha ben poco del Superuomo, tanto è vulnerabile, problematico e sentimentale; e pensare che all'epoca lo definirono amoral hero.(...) Il regista neozelandese Martin Campbell ce la mette tutta per trasformare il poker in una scena madre, ma come sanno i teatranti alle prese con la 'meneghèla' del goldoniano 'Una delle ultime sere di carnevale' la messinscena di una partita a carte è sempre una faccenda a rischio. Ciò che segue va a conferma del detto 'fortunato al gioco, sfortunato in amore', con Bond che ne sopporta di tutti i colori: una droga propinata gli provoca un attacco cardiaco, un bel po' di frustate sui genitali rischiano di compromettere la sua virilità e un palazzo sul Canal Grande gli crolla sotto gli occhi in sincrono con la fine del sogno d'amore. Più che allo snobismo di Fleming, lo scioglimento del rapporto con Vesper fa pensare alla misoginia di Mike Spillane. Ormai lontano anni luce dalla dignitosa matrice letteraria, James Bond ha perso ogni speranza di somigliare a se stesso. Se potesse vederlo in 'Casino Royale', il suo inventore si sentirebbe come papà Geppetto quando Pinocchio scappa via sulle sue gambe." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 5 gennaio 2007) "Preceduto da una campagna promozionale all'altezza, 'Casino Royale' segna il trionfale ritorno di un must cinemaniaco e tanto basta. Solo, però, sul piano (sia pure rilevante) della mitografia, perché dal nostro punto di vista alla prova dei fatti il film di Martin Campbell non riaccende affatto l'immaginario dei nostalgici. Succede che le componenti di novità finiscono con il diventare dei veri e propri handicap.(...) Purtroppo il biondo Daniel Craig, nel tentativo (forse) riuscito di coincidere con la matrice romanzesca, si esibisce in uno show di arrogante e ruvida piattezza espressiva, seppellendo sotto l'overdose muscolare le poliedriche sfumature - a cominciare dall'indispensabile autoironia - che costituivano l'arma segreta del monumentale Sean Connery e persino del flautato Roger Moore. Inoltre, il principio fondativo della saga 'Bigger and Better', come dire 'più grande è meglio è', risulta all'alba dei Duemila prassi corrente per qualsiasi action-movie e il prezioso sigillo bondiano si disperde tra le solite cascate di fragori e zuffe in stile videogame. Dopo 'Matrix', 'Die Hard', 'Mission Impossible', per non parlare della valanga hongkonghese, è impensabile calarsi nelle imprese di questo Bond che sembra un hooligan con quel surplus di beffardo disincanto che era un po' il marchio di fabbrica dei registi classici alla Terence Young e un po' l'eco della forma mentis anarchica di destra di Fleming. (...) C'è il tempo d'annotare una sequenza di notevole impatto quando un intero palazzo sul Canal Grande si accartoccia su se stesso, ma al the end i fans puri e duri possono consolarsi solo ritornando alla loro collezione in Dvd." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 6 gennaio 2007) Note - LOCATIONS: GRAN BRETAGNA, REPUBBLICA CECA (PRAGA), ITALIA E BAHAMAS. - PAUL HAGGIS HA RIELABORATO LA PRIMA STESURA DELLA SCENEGGIATURA REDATTA DA NEAL PURVIS E ROBERT WADE. - CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2007 COME MIGLIOR FILM EUROPEO.
Nella vecchia fattoria / Charles E. Reasoner
[Milano] : Ape junior, copyr. 2008
Abstract: Zio Tobia lavora tanto per accudire i suoi amati animali. Munge le mucche, pulisce la stalla... non si ferma mai! Allora un giorno i suoi amici gli preparano una sorpresa... Accompagna Zio Tobia e gli animali della fattoria cantando e ballando in allegria! Età di lettura: da 2 anni.
Nella neve con il papà / [illustrato da Ana Martin Larranaga]
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Il bambino potrà girare le pagine e mescolare la storia ogni volta che vuole, inventandosi un finale a sorpresa. Il giovane lettore potrà infatti abbinare le scene e vedere come papà orso e il suo piccolo corrono e giocano sulla neve, fino a quando le stelle brillano. Età di lettura: da 2 anni.
Il cantiere / [illustrazioni e testo di Kerstin M. Schuld]
Varese : La coccinella, copyr. 2008
Abstract: Che cosa succede nel cantiere? Quali macchine si usano? Come si costruiscono una casa o una strada? Un libro tutto illustrato che aiuta a capire il mondo, offrendo risposte chiare ed esaurienti alle mille domande dei bambini. Osservando le immagini e scoprendo cosa si nasconde sotto i grandi flap, ogni pagina è una bella avventura! Età di lettura: da 4 anni.
Che razza di pazza piazza! / testi Daniele Garbuglia ; illustrazioni Letizia Geminiani
Giunti junior, 2007
Abstract: Immaginate di svegliarvi all'improvviso una mattina e di trovare intorno a voi il mondo bloccato, sospeso, interrotto. Ma non così, tanto per dire: tutto fermo, tutto in sciopero generale. E il Papi Postman che, invece di andare a lavorare, va allo sciopero generale. Pronti a scendere in piazza?
Topo Tip non vuole lavarsi i denti / Marco Campanella
[Firenze] : Dami, 2008
Abstract: Topo Tip ha imparato a lavarsi i denti da solo, ma non sempre trova il tempo di farlo: ci sono cose ben più divertenti che lo aspettano! Però un giorno... Topo Tip fa i capricci, proprio come i nostri bambini. Ma la sua mamma è bravissima: sa farlo smettere e lui torna a essere un topino bravo e ubbidiente. Come farà?
Mondadori, 2007
Abstract: Volete sapere cosa spaventa Scooby-Doo più dell'idea di saltare la cena? Ecco per voi una raccolta di barzellette mostruosamente esilaranti su fantasmi, zombie e vampiri: imbattibili battute, freddanti freddure, spiritate spiritosaggini per oltre cento pagine di divertimento da brivido!
[3]: L'oro del galeone / Gordon Korman
2007
Abstract: Jim, Adriana, Dante e Star hanno finalmente individuato il relitto della nave pirata a lungo cercato con a bordo il tesoro. Purtroppo però non sono gli unici a volerlo riportare in superficie. Una banda di spietati cacciatori di tesori tiene d'occhio il relitto da mesi e non ha nessuna intenzione di farsi battere da un gruppo di ragazzini... Età di lettura: da 9 anni.
Parma : Food, copyr. 2007
Abstract: All'interno di questo volume vengono illustrati i processi e le reazioni che il corpo umano sperimenta ogni giorno e nei diversi momenti della giornata: si scopre così che il corpo utilizza le riserve di grassi per creare energia, che durante il giorno il fisico ha bisogno di carboidrati come risorsa di energia, mentre la sera ha necessità di proteine per la formazione dei muscoli: basandosi su questa serie di eventi e dati, il libro spiega con chiarezza come l'alimentazione e l'esercizio fisico possano lavorare insieme in modo adeguato. Il volume propone anche ricette di piatti che saziano senza appesantire, come anche esercizi di ginnastica per tonificare, e ancora informazioni utili e tanti suggerimenti preziosi.
Five great short stories / Anton Chekhov
: Dover, 1990
Dover thrift
Abstract: Incisive, masterfully written tales set in Tsarist Russian milieux reveal noted author's skills in character, nuance, and setting development. Includes "The Black Monk" (1894), "The House with the Mezzanine" (1896), "The Peasants" (1897), "Gooseberries" (1898), and "The Lady with the Toy Dog" (1899).
The luxe. Il ballo degli inganni / Anna Godbersen ; traduzione di Alessandra Osti
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Manhattan, 1899. Non c'è ragazza in tutta la città che non invidi le sorelle Elizabeth e Diana Holland: con il loro sprezzante fascino dominano la scena sociale dell'elite newyorkese. Questo fino al giorno in cui la sua nobile famiglia confessa a Elizabeth di essere prossima al tracollo economico. Solo un buon matrimonio potrebbe salvare l'onore degli Holland; ma il promesso sposo è Henry, l'ambito rampollo dei facoltosi Schoonmaker, mentre il cuore di Elizabeth batte già da tempo per Will, lo stalliere. Amori proibiti e scandali segreti nella dorata Manhattan di fine Ottocento.
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2007
Abstract: Capelli rossi e temperamento focoso e passionale, Lady Serena è la classica giovane donna che si abbandona agli impulsi del cuore, senza rendersi conto di quanto spesso ci inganni. Perciò è persuasa di provare rancore per il marchese di Rotherham e di amare il maggiore Kirkby. A chiarirle le idee potrebbero provvedere i due gentiluomini in questione, ma entrambi - per motivi diversi non sono in grado di farlo. Così gli equivoci si sommano agli intrighi, alle promesse mancate e alle bugie, in un vortice di sentimenti cui la bella società di Bath assiste con malcelata curiosità fino al decisivo intervento dell'imperioso marchese, cui certo non mancano tenacia e coraggio...
La mia scuola / [illustrazioni e testo di Doris Rubel]
Varese : La coccinella, copyr. 2008
Guinness world records 2008. Videogiochi
Mondadori, [2008]
Abstract: Guinness World Records e Twin Galaxies presentano la raccolta più completa di notizie e curiosità sul mondo dei videogiochi. Qual è il videogioco più venduto di tutti i tempi? Chi è il giocatore di maggior successo (e che guadagna di più)? Qual è il tempo record per completare un livello di Maio? Chi sono il giocatore più giovane e il più vecchio? Le interviste con i campioni, consigli e i trucchi per migliorare le proprie prestazioni. Le schede dei videogiochi più venduti al mondo.
Storia della Shoah : lo sterminio degli ebrei / a cura di Marina Cattaruzza ... [et al.
: UTET : Gruppo editoriale L'Espresso, 2008
Fa parte di: Storia della Shoah : lo sterminio degli ebrei