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Fandango Libri, 15/04/2021
Abstract: Andrea Delvento alla soglia dei trent'anni è il "capitano coraggioso" del Teramo Calcio. Nato nell'hinterland milanese ma di origini calabresi e rimasto presto orfano, ha fatto di tutto per diventare un calciatore, non un campione, ma tanto da poterci vivere. Dopo una partita memorabile e la promessa che qualcosa finalmente cambierà, Andrea ha un incidente che gli stronca la carriera. Tornato in Lombardia, si sente messo da parte, accumula rabbia e dopo una rissa si ritrova in carcere. È lì che incontra compare Raffaele, che gli offre la sua protezione. Quando esce, in cambio, gli chiede di consegnare un messaggio. E la sua vita ha una svolta. Andrea, diventato involontariamente un messo di 'ndrangheta, inizia la sua scalata nell'Onorata Società. A seguire le tracce della malavita in Lombardia è il colonello Alberto Ricci della caserma di Monza, che intercetta casualmente i primi movimenti di Andrea, e da lì, pezzo su pezzo, ricostruisce la mappa 'ndranghetista nel Nord Italia, tra funerali di notabili, appalti truccati, sversamenti, riciclaggio di denaro sporco, omicidi, carichi di droga, viaggi all'estero e settori deviati delle istituzioni. Tra loro due, in un continuo rimando tra Lombardia e Calabria, affiorano le vite di altre persone: un giovane giornalista di Reggio, un imprenditore brianzolo e sua moglie, un magistrato depresso, una ex modella dell'Est e tanti altri che, in un racconto corale, vengono risucchiati in un'unica infinita spirale. In un libro avvincente e documentatissimo, che prende spunto della maxi indagine "Crimine - Infinito", Barbarossa & Benelli raccontano le molteplici ramificazioni di una miliardaria rete criminale, partendo dalla strage di Duisburg in Germania, la prima
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Fandango Libri, 29/04/2021
Abstract: Come può una generazione artistica definirsi tale, o anche solo sperare di esistere, se tutto intorno rimane fermo? Questa è la domanda che ha generato il libro, e forse è proprio il libro – un mix di contributi diversissimi fra di loro, come gli autori e le autrici che li hanno scritti – a essere una delle risposte possibili. Per essere futurista, il Manifesto del XXI secolo non poteva parlare d'altro se non del presente. Dieci esseri umani nati fra il 1985 e il 1999 hanno accettato la sfida, lanciata dal curatore Iacopo Barison innanzitutto a se stesso, di raccontarlo con i mezzi che meglio padroneggiavano, dalla narrativa classica al racconto illustrato, da quello in versi al personal essay. Le parole d'ordine? Io, qui, adesso. Perché il vero millennium bug è stato non riuscire a emanciparsi dalla letteratura italiana del Novecento. Non essere in grado di lasciare la casa dei genitori – a volte tanto amati, a volte odiati – per avventurarsi da soli nel mondo. E se tentare di farlo significasse, in realtà, vivere tutti insieme sotto lo stesso tetto? Avere una visione comune, ma nuova, dove i confini con altre forme d'arte (e di scrittura) diventano labili, dalla musica ai fumetti, fino alla stand-up comedy? Un libro che prova a immaginare il presente, partendo dal futuro.
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Il crimine del secolo. L'attentato al papa e i casi irrisolti della ragione di Stato
Fandango Libri, 29/04/2021
Abstract: Il 13 maggio 1981 segna un punto di non ritorno nella storia contemporanea con particolare riferimento all'estenuante contesa Est-Ovest. Il tentato omicidio di Karol Wojtyla, capo della cristianità, cambia il corso del Novecento e innesca una serie di ricatti e regolamenti di conti che sconvolgono la vita delle famiglie coinvolte e turbano ancora oggi l'opinione pubblica. Chi ha armato Ali Ağca, estremista turco di estrema destra disponibile a qualsiasi doppio gioco? Cosa si nasconde dietro le trame delle spie venute dal freddo all'ombra del Cupolone e degli 007 del fronte occidentale? Si susseguono le indagini, le inchieste internazionali e i ricatti. La pista bulgara ha eco planetaria e per molti è da là che si deve partire per risolvere il mistero dei mandanti. Dagli spari in piazza San Pietro nulla sarà come prima, soprattutto per i parenti e gli amici di Emanuela Orlandi, Mirella Gregori, Paola Diener, Josè Garramon, Katy Skerl e Alessia Rosati, delitti e sequestri mai risolti e insabbiati che rappresentano la conseguenza (più o meno diretta) dell'attentato a papa Giovanni Paolo II. Un torbido intrigo nel quale la ragione di Stato ha un peso determinante, che il giornalista e scrittore Fabrizio Peronaci – supportato dalle sue ricerche e da nuove rivelazioni – si incarica finalmente di sciogliere. Come in un angosciante gioco della matrioska, man mano che prove, indizi e connessioni trovano la giusta collocazione, la "ragazza con la fascetta" e gli altri giovani protagonisti di questa catena di sangue e dolore escono dall'ombra, le loro storie risultano decrittate. Perché, come rivela la fonte investigativa di Peronaci: "Il caso Orlandi è quasi banale nella sua drammaticità, solo che la verità non si può dire...".
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Chi ha cucinato l'ultima cena? Storia femminile del mondo
Fandango Libri, 13/05/2021
Abstract: Quali sono le cause della subordinazione delle donne? Rispondere a questa domanda è l'ambizioso scopo del lavoro di Miles, critica letteraria prestata alla ricerca storica per l'ansia e il desiderio di risalire all'origine di questa sconcertante questione. Se è vero infatti che la narrazione dell'uomo cacciatore alla conquista del mondo e della donna sua seconda – accucciata in attesa accanto al fuoco della caverna, già predisposta sin dalla Preistoria a un destino di genuflessione nei confronti dell'autoelettosi "sesso forte" – non è più accettabile, quando allora nel corso della storia si è consumato questo delitto? E perché? Ma, soprattutto, qual è dunque la vera storia della donna? Questi e altri sono i temi che trovano posto nel saggio di Miles, un lavoro di ricerca accurato che restituisce, grazie all'ausilio di uno straordinario numero di fonti storiche e scientifiche, una Storia mondiale delle donne: un racconto dell'umanità in grado di rimettere al suo interno, nella giusta prospettiva, la presenza e il contributo della donna. Con una prosa ironica e asciutta, priva di pregiudizio, Chi ha cucinato l'ultima cena? ci guida in un viaggio nel tempo illuminante, alla scoperta di fatti mai narrati, che ricostruisce il ruolo centrale della donna come artefice essenziale del progresso in tutti i campi dello scibile umano. Scollandola dallo sfondo sfocato dell'inesatta retorica trionfalistica del marciare solitario del maschio umano verso l'evoluzione, Miles racconta la storia dalla parte delle donne, un momento di riflessione fondamentale che ha la forza di arricchire, dell'imprescindibile esperienza del sesso più numeroso dell'umanità, la memoria collettiva del genere umano.
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Fuori i nomi! Intervista con la storia italiana Lgbt
Fandango Libri, 20/05/2021
Abstract: "Questo libro non è un volume di storia. Non intende raccontare la nascita del Movimento, non ha nessuna pretesa di appuntare al petto degli intervistati e delle intervistate medaglie di merito o dare patenti di ogni tipo. Intende solo celebrare questi cinquant'anni. Questo è un libro di vite. Di incontri, scontri, coincidenze." Il primo Movimento di liberazione omosessuale italiano è stato il FUORI!, nato nel 1971, e la comunità e i suoi protagonisti a distanza di cinquant'anni si raccontano. Una raccolta unica di parole e storie di chi ha resistito alla violenza della destra religiosa, alla piaga mortale dell'Aids che ha spazzato via un'intera generazione, all'omotransfobia, politica e sociale, che ancora oggi frena la piena uguaglianza di diritti e la piena accettazione. Simone Alliva rintraccia e mette in luce le radici storiche di un Movimento di liberazione e di conquista di diritti, attraverso le parole di chi quelle battaglie le ha combattute in prima persona, vincendo, perdendo, ma non smettendo mai di pensare di essere nel giusto. Una raccolta di tasselli mancanti per capire fino in fondo la storia del nostro Paese.
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Fandango Libri, 03/06/2021
Abstract: "Desideravo raccontare storie vere, a volte tragiche, spesso dure, altre ancora amare, qualcuna gioiosa, ma tutte assolutamente libere. Ci ho provato. Ho pedinato vite. Ho trascritto verbali, in modo onesto e partecipe e spero anche godibile." Non basta una parrucca è un viaggio nel mondo del transgenderismo raccontato direttamente dalle interessate: settanta donne "trans" scelte tra circa quattrocento interviste raccolte in più di tre anni di lavoro. Mature o minorenni, professioniste del sesso e non. Sotto forma di intervista, monologo o annuncio pubblicitario, viene analizzato in ogni sfumatura un mondo affascinante e contraddittorio, fino ad arrivare all'odierno sdoganato "sesso fluido", nuova frontiera sessuale. Un libro fatto di storie, di umanità e coraggio. Il libro è corredato da un apparato di interviste supplementari, dove sono chiamati in causa studiosi o artisti che nel corso della loro carriera si sono occupati del mondo transgender.
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Fandango Libri, 03/06/2021
Abstract: Volete mettere tutte le cose cui si impara a non dar peso dopo i quaranta? Carla Fiorentino, quarantenne sarda, ci offre il suo personale catalogo di tutto ciò che non solo si impara a ignorare ma si capisce di apprezzare appena superata la soglia che per molti segna l'inizio di una nuova vita (spesso più divertente di quella che l'ha preceduta). In Forty, i quarantenni sono dotati di superpoteri, primo tra tutti il riuscire finalmente a fregarsene delle conseguenze delle piccole azioni quotidiane, o il possedere il pollice più veloce del West per gli acquisti on line, o l'aver elaborato un nuovo elisir di lunga vita chiamato acqua e limone, o il superpotere di affidarsi alle camminate per tenere in salute un corpo che soffre dei primi acciacchi. E cosa dire del gastrofanatismo o del sesso che finalmente smette di essere una performance, o della nostalgia che porta a rivalutare cocktail di gamberi e tortellini alla panna, per non parlare dell'ossessione della casa-tana e della panificazione? Giocando sull'ironica assonanza fra l'inglese forty e l'italiano forti, Carla Fiorentino propone un'acuta ed esilarante riflessione sui quarantenni di oggi ricca di riferimenti a libri, musica e spunti. Piccole manie, un saggio menefreghismo e un pacificato rapporto con la felicità fanno dei quarant'anni una scusa per affrontare in tono leggero temi che leggeri non lo sono affatto, secondo il marchio di fabbrica che ha fatto conoscere e amare quest'autrice eclettica ed eccentrica al pubblico italiano. (E se volete sentire la voce dell'autrice vi consigliamo il podcast da cui questo libro trae ispirazione!)
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Fandango Libri, 17/06/2021
Abstract: Salento. 21 giugno 1977. Un bambino di sei anni sta giocando di fronte alla casa dei nonni. Si chiama Mauro Romano, ha capelli biondi e lisci, gli occhi scuri. Ha una cicatrice sull'occhio sinistro, e una bruciatura sulla mano destra. Non si allontana mai di casa, eppure quel pomeriggio d'estate di 44 anni fa scompare. Si perde nel nulla, fagocitato fra la polvere e il mare. Per quarant'anni i genitori di Mauro lo cercano ovunque. Fino a ritrovare, un giorno di primavera, sulla copertina di un giornale di cronaca rosa la fotografia di un uomo abbracciato a una nota showgirl. È un emiro arabo, figlio di uno degli uomini più ricchi e potenti di tutto il pianeta. Eppure, per i coniugi Romano quell'uomo ha qualcosa di famigliare. E ha anche una cicatrice sull'occhio sinistro, e una bruciatura sulla mano destra… E se fosse lui? A metà fra l'inchiesta e il romanzo, Storia di una scomparsa è il racconto esclusivo, inedito, rocambolesco e avvincente di una vicenda incredibile e unica: il rapimento più lungo del mondo.
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Fandango Libri, 01/07/2021
Abstract: Un bacio dato per scherzo cambia per sempre la vita di Valerio, diciottenne romano che divide il suo tempo tra le uscite del sabato sera con le amiche di sempre, le lezioni all'università, le ripetizioni al pomeriggio con Irene e il nuoto in una squadra agonistica. A baciarlo è Luca, il suo migliore amico. Lo fa per liberarsi di due ragazze che gli ronzano intorno in un locale e, ottenuto lo scopo, torna a ridere e bere come se niente fosse. Per Valerio però il mondo cambia d'improvviso colore e tutto quello che prima lo rassicurava ora lo confonde. Comincia così, complice la nuova amicizia con Sara e Andrea, un viaggio spericolato alla ricerca di una nuova pelle da indossare e un altro mondo da scoprire. Una spudorata discesa fatta di eccessi, fantasie, confini da superare. Valerio "fa avanti e indietro tra i suoi due mondi, quello della frenesia e quello delle affinità elettive, quello del corpo e quello della mente". Un coming out psichedelico capace di svelare la natura ferocemente affascinante del diventare adulti.
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Diaz - Processo alla polizia, N.E.
Fandango Libri, 15/07/2021
Abstract: Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno del G8 di Genova, poco prima della mezzanotte, più di 300 operatori delle forze dell'ordine fanno irruzione nel complesso scolastico Diaz. In testa c'è il vii nucleo della ex Celere di Roma, seguono uomini delle squadre mobili e delle Digos mentre i carabinieri circondano l'edificio. In quella che il comandante Fournier definisce "una macelleria messicana" vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza. Molti sono ragazzi e giornalisti stranieri (per lo più tedeschi, spagnoli e inglesi) che stanno dormendo. La polizia parla di "perquisizione" per la sospetta presenza di black bloc nell'edificio. Il portavoce dirà che i 63 coperti di sangue, usciti in barella dalla scuola, hanno "ferite pregresse". Molti dei presunti black bloc scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d'armi. Dopo il pestaggio nella scuola e le torture in ospedale, una cinquantina di arrestati vivono l'inferno delle torture nella caserma lager di Bolzaneto. I "prigionieri" solo dopo diversi giorni vengono rimpatriati con accuse gravissime. A vent'anni dal G8 di Genova, Alessandro Mantovani, giornalista di cronaca giudiziaria, ritorna sul processo ai vertici della Polizia italiana all'indomani della terribile notte della Diaz e ne ricostruisce la storia attraverso le parole dei protagonisti (poliziotti, giudici, avvocati, manifestanti), il valore delle condanne e il percorso tortuoso che ha portato alla legge sulla Tortura 110/2017. Nuova edizione rivista e aggiornata.
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Fandango Libri, 26/08/2021
Abstract: Bari non è una città qualsiasi del Sud. Tra i grandi capoluoghi meridionali, è il solo a non aver mai avuto un univoco centro di potere. È stata spesso divisa da istituzioni e forze sociali difformi e contrastanti: lo Stato e la Chiesa, la Magistratura e la Mafia, i fascisti e i comunisti, i ricchi e i poveri. Una città di antinomie e di opposizioni, che si è costruita grazie all'apporto faticoso di tribù di non baresi, gente proveniente da fuori che l'ha arricchita di fame e di lavoro. La città spezzata è un lungo racconto di quartieri e di persone con una propria indivisibile identità. Un racconto in due parti, il positivo e il negativo, come in una fotografia in bianco e nero in cui non esistono zone grigie. Un racconto nel quale l'autore, partendo dalla sua storia familiare, incontra decine di baresi collocandoli sui due fronti che spezzano Bari e ne frastagliano i contorni, l'architettura e le vocazioni. Le voci di questo affresco per incontri restituiscono, per la prima volta, l'immagine contraddittoria e inconciliabile di questa metropoli euromediterranea. Grazie agli strumenti del sociologo prima e dello scrittore poi, Leonardo Palmisano scrive una lettera d'amore struggente e nostalgica per la sua città, in cui la rabbia e il rimpianto accompagnano il lettore alla sua scoperta.
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Fandango Libri, 02/09/2021
Abstract: Negli anni venti del Novecento, il nord del Cile è la terra promessa per una comunità di emigranti italiani. Sono minatori che hanno colonizzato i villaggi di quella sterminata pampa, impiegati intorno alle raffinerie per l'estrazione del salnitro. Il loro è un lavoro che li chiude sottoterra e spesso li uccide, di svaghi ne hanno pochi, un po' di alcol, molta nostalgia. Gregorio Zafarone è l'operaio che all'officina Porvenir scrive per i suoi compagni analfabeti le lettere da mandare alle famiglie in Italia. Ma le sue, di lettere, quelle indirizzate a Berto Macaluso, giovane fornaio di Palmira, il paese nell'entroterra lucano di cui sono entrambi originari, non hanno mai ricevuto risposta. Gregorio, bruciato dal sole e dalla mancanza, non smette di chiedersi cosa possa essergli successo. Fino al giorno in cui tutto cambia. Le parole per il suo amore proibito raggiungono Berto, chiuse in una busta in cui è intrappolata una mosca, e lo spingono a partire per il Cile e a lasciarsi alle spalle tutto quello che conosce. A seguire le tracce del fornaio ci sarà la moglie, Serafina Canaria, ninnanannara la cui voce concilia il sonno e l'amore. Ninna nanna delle mosche è una storia appassionante, affidata a personaggi in transito tra mondi lontani: donne che attraversano le Ande in groppa a una mula, pellegrini danzanti del deserto dell'Atacama e un circo di diseredati si uniranno in un viaggio che sembra non avere mai fine, in un'avventura di desideri inconfessabili. Un romanzo di amore e di rivoluzione che porterà i lettori ai confini del mondo, nel fuoco vivo delle passioni.
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In fondo al desiderio. Dieci storie di procreazione assistita
Fandango Libri, 16/09/2021
Abstract: Le bambine e i bambini, nati in Italia nel 2018 grazie alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (Pma), sono il 3,2%. Vuol dire che esistono oltre 14.000 figlie e figli di persone che hanno affrontato questi percorsi. Allargando la fotografia a tutte quelle donne che decidono di avere un figlio da sole o con un'altra donna in una coppia lesbica, ovvero alle soggettività che non rientrano nella visione normativa della legge 40 del 2004, i numeri crescono ancora. Malgrado ciò, della Pma si parla poco sia in ambito pubblico, sia in quello privato. L'opposizione arriva da fronti diversissimi, tanto il movimento per la vita quanto alcune frange del femminismo, e quel che resta è un silenzio rotto da qualche voce solitaria. Un silenzio che risuona di dubbi, paure, solitudini ma anche di determinazione, consapevolezza, alleanze, desiderio. Maddalena Vianello si mette in ascolto di un fenomeno che coinvolge decine di migliaia di donne, che si affidano alla Procreazione assistita con motivazioni ed esiti differenti. Lo fa attraverso le voci di dieci donne che hanno voluto condividere la loro esperienza, per tutte le altre. Perché il personale è politico. Un libro che colma un vuoto narrativo e lo riempie di umanità.
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Fandango Libri, 09/09/2021
Abstract: Provocatorio. Autentico. Folle. Irrefrenabile. Apocalypse Baby racconta di due donne diversissime: Lucie Toledo, giovane detective apatica, e "La Iena", detective mitica nel suo ambiente per il fenomenale intuito ma anche per la violenza che è in grado di dimostrare all'occorrenza. La loro missione è ritrovare Valentine Galtan, adolescente fuggita di casa. Seguendo le peripezie di Valentine, tra la Parigi dei salotti borghesi e letterari, lo squallore e la brutalità dei sobborghi di periferia, e una Barcellona coloratissima e tentacolare, appare l'affresco di una società ipocrita e violenta, dove le famiglie sembrano prive di valori, che non siano il denaro e il successo facile, da trasmettere ai propri figli, teenager scombinati e alla ricerca di sé. Come spesso nei romanzi di Despentes, la sessualità o le sessualità sono una tematica centrale. Valentine, sedicenne alla deriva, figlia di un ricchissimo scrittore frustrato e di una madre che l'ha abbandonata quando aveva appena due anni, "ne vuole da tutti", "non va coi cani, ma è più o meno l'unico limite", in una ricerca disperata e vacua di affetto; l'omosessualità della Iena e delle sue amiche, disinibite oltre ogni fantasia, vissuta con grande libertà; Lucie, che solo scoprendo per la prima volta la sensualità di un amore lesbico sembra liberare la vera se stessa e risvegliarsi al mondo. Gli uomini adulti antiquati ed egoisti. I giovani insicuri e disorientati dietro i tatuaggi e i muscoli palestrati, ma anche aggressivi e sprezzanti. Ancora una volta l'autrice narra con particolare acutezza, in un groviglio di destini, i tormenti dell'essere umano al di qua delle apparenze sociali. In una nuova traduzione di Silvia Marzocchi, ritroviamo la nostra società, i nostri tempi, e una scrittura che graffia tutto ciò che potrebbe essere considerato politicamente corretto. La fine esplode in pieno volo.
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Fandango Libri, 23/09/2021
Abstract: "Peso quarantacinque chili per un metro e settantanove coi tacchi. Questa cosa del sono alta uno e settantanove coi tacchi, dove coitacchi va detto così, tutto attaccato a uno e settantanove, ovvero uno e settantanovecoitacchi, è nata il giorno in cui ho conosciuto il mio medico di base. Non ne avevo mai avuto uno mio prima, perché durante gli anni dell'università mi affidavo ai favori dei dottori conosciuti durante il lavoro di ragazza immagine nel night club, vicino via Veneto. Il locale era frequentato più che altro dai professionisti che hanno gli studi lì in centro: avvocati, magistrati, senatori, politici di municipio, medici specialisti, commercialisti, notai. Professioni, le loro, tutte simili a quelle dei clienti che incontro oggi per le pratiche fetish." Nessuno la tocca, nessuno fa sesso con lei. Il fetish è nella vita di Viola uno spazio di esplorazione e di gioia, un momento creativo in cui inibizioni e pregiudizi saltano, perché il fetish è in ogni casa e in ogni desiderio. Anche se nessuno lo ammette. Anita Dadà scrive un romanzo sorprendente, che ribalta la nostra prospettiva sulla sessualità e sul piacere, che parla di libertà e di erotismo a chiunque abbia voglia di scoprire quant'è divertente e giocoso il desiderio. E tu che feticismo hai?
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Fandango Libri, 30/09/2021
Abstract: Come un ragazzo delle montagne veronesi è diventato uno dei più forti fondisti di sempre? Cosa rimane di un grande campione dopo che ha smesso di gareggiare? Randagio è il racconto della vita di Fulvio Valbusa prima, e dopo lo sci. C'è un prima con la nascita in una famiglia umile e la morte del gemello Silvio a 15 anni che lo porta a scegliere l'agonismo: la sua è una predestinazione e un risarcimento, è lui il sopravvissuto tra loro due e deve prendere dalla vita quanto più possibile, per entrambi. Da quel momento in poi la sua sarà un'esistenza di grande sacrificio: lavora la mattina in una macelleria e si dedica ad allenamenti massacranti il pomeriggio tra le valli che conosce meglio. È una scalata: passo dopo passo grazie a un talento piegato dalla disciplina e dalla fatica, Valbusa raggiunge i suoi traguardi: il Campionato juniores, la chiamata nella Forestale, i Campionati italiani, i Mondiali e la consacrazione definitiva alle Olimpiadi di Torino nel 2006 con la medaglia d'oro in una staffetta che è rimasta nella storia dello sport italiano. E c'è un dopo, che per lui – diversamente da molti suoi colleghi – inizia con l'abbandono del mondo dello sci, e con un nuovo obiettivo che rivoluziona ancora la sua vita: seguire da guardia forestale il ritorno dei lupi in Lessinia. Dopo 150 anni, infatti, una coppia di grandi carnivori prende residenza sui monti veronesi. Fulvio se ne innamora immediatamente, riconosce in quell'animale – da tutti temuto e odiato, ma allo stesso tempo invidiato e ammirato – se stesso. Slavc e Giulietta diventano la sua nuova famiglia, qualcuno in cui riconoscersi e con cui sentirsi a casa sotto uno spicchio di cielo. La storia di un grande atleta e di un uomo sempre alla ricerca di nuove sfide, il racconto emozionante di una vita come tante e come tante assolutamente eccezionale.
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Fandango Libri, 07/10/2021
Abstract: Non un romanzo d'esordio ma un libro liturgico, non un diario intimo ma una confessione, un canto, una preghiera. "Mi chiamo Fatima", così comincia ogni capitolo de La più piccola; talvolta, al nome, l'autrice alter ego della protagonista, aggiunge il cognome: "Mi chiamo Fatima Daas". E via via arricchisce di dettagli la sua biografia. Fatima Daas, la mazoziya, la più giovane della famiglia, quella che avrebbe dovuto essere un maschio come Ahmad, suo padre, aveva sperato. Le sue due sorelle sono nate in Algeria. È l'unica a essere nata in Francia, con parto cesareo. Sua madre, Karmar, è una maestra nel suo Regno: la cucina. Ma soprattutto Fatima è musulmana, devota e schiava della sua religione. Religione nella quale vorrebbe trovare approvazione, un modo per essere accettata da omosessuale senza dover rinunciare alla fede. E così, a poco poco, con ritmo incalzante da rap ipnotico e una lingua asciutta, originalissima e misteriosa perché mescolata a parole arabe, il puzzle si compone: il suo amore per le ragazze e per Nina in particolare, i riti e i precetti dell'islam, i conflitti interiori, l'amore per Allah, il bisogno di consegnarsi a questo dio di fronte al quale Fatima si sente peccatrice. Ma la scrittura è una cura, il dolore che ne scaturisce a poco a poco si allevia, si intravede la luce della riconciliazione.
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Fandango Libri, 22/04/2021
Abstract: X è un romanzo e una lettera. Valentina scrive al fratello con cui non parla da anni per raccontargli quello che ne è stato di lei e soprattutto quello che non ha avuto il coraggio di dirgli in passato. Torna all'estate del 2010, l'estate della sua maturità. C'è una festa, alcol e nelle casse la musica degli ZetaZeroAlfa, band di riferimento di CasaPound. La musica l'ha messa G., amico di tutti lì, anche di Valentina, ottimo studente della scuola cattolica nonostante la celtica al collo (è pur sempre una croce, del resto, e in quell'ambiente non è grave quanto un orecchino indossato da un ragazzo). G. quella notte diventa uno stupratore. Uno stupratore normale in un quartiere normale di un paese normale: nessun mostro, nessuna martire, nessun livido, solo un po' di sangue sul letto. Valentina non lo denuncerà mai. Esattamente come il novanta per cento delle donne che sono state violentate, quel danno resta taciuto per anni. Con un'unica eccezione, un solo confidente, suo fratello che tuttavia non le crede. Al contrario, si allontana da lei e rimane amico di G., lo stupratore. Dopo quasi dieci anni Valentina decide di riprendersi la propria storia, di spezzare l'omertà e ribaltare la vergogna, dalla violentata al violentatore, restituendola a lui. È questo che ci racconta Valentina Mira in X: il tabù e lo stigma che accompagnano lo stupro, la violenza che porta a sentire il proprio corpo come estraneo. La necessità di una reazione. Scrive un canto di Natale per il fratello che non le ha creduto, lo porta indietro con sé in quella festa di molti anni prima, e poi nel presente in cui nulla funziona perché la violenza è sistemica e non una sfortunata eccezione, infine in un futuro che vede nel diritto a difendersi e ad aggredire l'unica via. Un romanzo di una forza e di una franchezza senza precedenti in cui la potenza letteraria e di racconto lascia disarmati.
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Fandango Libri, 21/10/2021
Abstract: Nel novembre 2019, durante le giornate internazionali dell'École de la Cause Freudienne a Parigi, Paul B. Preciado tiene una conferenza sconvolgente davanti a 3500 psicoanalisti. Psicoanalisti che gli hanno ripetutamente diagnosticato una "malattia mentale" e una "disforia di genere". Prende spunto e ispirazione dalla Relazione per un'accademia di Kafka, dove la scimmia parlante Pietro il Rosso, davanti a un'assemblea di "dottori", spiega che il suo apprendistato al linguaggio – lungi da essere un'emancipazione – altro non si è rivelato che un passaggio da una gabbia a un'altra. Dalla sua gabbia di "mutante", Preciado non intende parlare dell'omofobia e della transfobia dei padri fondatori della psicoanalisi, ma mette in luce la complicità della psicoanalisi con l'ideologia della differenza sessuale che risale all'epoca coloniale, resa obsoleta oggi dai mezzi di cui disponiamo per modificare i nostri corpi e il nostro modo di procreare. Di qui il filosofo, con la sua visione originale e profonda, lancia un appello per la trasformazione dei discorsi e delle pratiche psicoanalitiche: elaborare collettivamente, negli anni a venire, una nuova epistemologia capace di rendere conto della molteplicità dei viventi, senza ridurre il corpo alla sua forza riproduttiva eterosessuale, e che non legittimi la violenza etero- patriarcale e coloniale. La conferenza provoca uno scisma nell'auditorio e una lacerazione in seno alle associazioni psicoanalitiche. Filmato dagli smartphone, il discorso viene immediatamente messo online e alcuni frammenti postati, tradotti e pubblicati su Internet, talvolta deformandoli. Sono un mostro che vi parla è la pubblicazione integrale di questa conferenza, essenziale per arricchire ed estendere il dibattito in Italia. In questi tempi di "chiusura" forzata recentemente vissuti, la riflessione sul soggetto, sul potere della parola e della libertà d'espressione risulta più che mai centrale.
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Fandango Libri, 21/10/2021
Abstract: Londra, fine del xix secolo. Dopo aver perso la madre, il piccolo Gian Luca viene affidato alle cure dei nonni Fabio e Teresa, proprietari della nota salumeria Casa Boselli. Teresa è una donna forte, anaffettiva, estremamente fredda nei confronti dell'unico nipote, a suo parere concepito nel peccato e responsabile della perdita dell'amata figlia. Fortunatamente Gian Luca può contare dell'amore incondizionato del nonno e del sostegno della piccola comunità italiana di Old Compton Street: dell'anziano tabaccaio Nerone, del brusco macellaio Rocca, degli amabili Rosa e Mario, che lo considerano alla stregua di un figlio e lo introdurranno al lavoro di cameriere al Capodimonte. È qui che Gian Luca si innamora per la prima volta e si appassiona alla poesia e alle lettere, in un'adolescenza turbolenta e tormentata, all'insegna della ricerca di sé. Sente infatti di non appartenere a nessuno e a nessun luogo, di non essere pienamente né italiano né inglese. Dopo l'apprendistato al "Capo", verrà assunto come direttore di sala al prestigioso Doric e sposerà la mite Maddalena, ma un velato senso d'insoddisfazione continuerà a perseguitarlo, fino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Attraverso esperienze sempre diverse, e sempre più estreme, Gian Luca abbraccerà via via un orizzonte più vasto, più alto: sarà la natura a chiamarlo, una natura tanto dolce quanto crudele. La stirpe di Adamo è un libro malinconico che esplora i temi dell'amore, di Dio e della natura umana, evolvendosi nella storia di un uomo alla ricerca di se stesso e del significato del mondo.