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Sarah
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Piccinni, Flavia - Gazzanni, Carmine

Sarah

Fandango Libri, 16/07/2020

Abstract: 26 agosto 2010. In Salento, una giovane scompare. È una ragazza bionda, silenziosa, misteriosa. Si chiama Sarah Scazzi. L'Italia intera rimane sconvolta: cosa può essere successo a una quindicenne dall'aria così innocente? Molte saranno le ipotesi che si alterneranno durante i quarantadue giorni di ricerca. Ipotesi che sveleranno intimi segreti e rancori taciuti, arrivando a costruire un incredibile reality show dell'orrore e del grottesco in salsa pugliese. Avetrana, il paese dove tutto si svolge, ne sarà l'inaspettato set a cielo aperto. Le indagini porteranno prima alla confessione dello zio della ragazza, Michele Misseri, e quindi alla condanna all'ergastolo della zia e della cugina di Sarah, Cosima Serrano e Sabrina Misseri, che negli anni hanno continuato a dichiararsi innocenti. Eppure, come rivelano i due autori, la tragicommedia salentina – divenuta il primo processo mediatico del nostro paese – nonostante confessioni e condanne non può ancora dirsi risolta. Nel segno di A sangue freddo di Truman Capote e de L'avversario di Emmanuel Carrère, Sarah è un romanzo verità ambizioso e spietato, dallo stile insieme lirico e tagliente, che alla precisa ricostruzione di ciò che è accaduto – e, piuttosto, di ciò che è stato deliberatamente taciuto – unisce una riflessione sul male e sulla sua spettacolarizzazione, sulle conseguenze delle proprie azioni e su quanto siamo disposti a sacrificare per le persone che amiamo.

Sirley
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Amoruso, Elisa

Sirley

Fandango Libri, 06/08/2020

Abstract: È il 1989. Nina ha undici anni e una famiglia incasinata, il padre e la madre litigano sempre, Lorenzo – suo fratello minore –, quando si arrabbia, diventa un pericolo. Dal centro di Roma si ritrova catapultata in un quartiere di periferia, fatto di palazzoni, ragazzi sui motorini e prati bruciati. Anche la scuola è diversa, non ci sono le maestre ma le suore, non ha neanche un amico. Ma un incontro improvviso stravolge tutto, come una tempesta: ha tredici anni, abita nel palazzo di fronte, è mulatta e balla la lambada. Il suo nome è Sirley, viene dalla Guyana francese, in Sud America, e ha un sogno ambizioso: interpretare la Madonna nella processione di quartiere. Tra le due nasce un legame intenso, fortissimo, che porterà Nina a perdere finalmente il controllo, e a scoprire il suo posto non solo nel mondo, ma nel cuore della sua famiglia. Un romanzo di formazione tenero e avvincente, due protagoniste irresistibili, il racconto di come il desiderio plasma e trasforma l'infanzia in adolescenza. Questo romanzo ha ispirato il film Maledetta primavera, diretto da Elisa Amoruso con Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli.

Chi troppo vuole
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Palmisano, Leonardo

Chi troppo vuole

Fandango Libri, 06/08/2020

Abstract: In una baraccopoli di immigrati vicino a Foggia viene scoperta una fossa comune con cinque corpi sepolti parecchi anni prima, una testa in decomposizione (quella di un mafioso della Sacra Corona Unita, Gianni Palano) e il cadavere ancora caldo di Paula, una prostituta rumena, a cui il killer ha intagliato una stella sulla fronte accanto al foro di entrata del proiettile, quasi volesse lasciare una firma. Nelle ore successive, a Bari viene ucciso il candidato alla carica di governatore regionale Marcellino Danza, foggiano, erede di un impero politico insieme a sua sorella, la baronessa Danza. Teresa Buonamica, capo della Direzione Regionale Antimafia di Puglia, apre un'indagine nel tentativo di svelare il complicato rebus che lega tutti quei morti. Quando Mazzacani viene tirato in causa, non dirà tutto quello che sa, ovvero di aver riconosciuto nell'intaglio a stella la mano di chi ha messo fine alla Banda dei Santi, la formazione di banditi non affiliati alla Sacra Corona Unita di cui era a capo. Comincerà così, con il secondo Luigi Mascione sempre al fianco, la sua personale caccia all'uomo in cerca di vendetta. Come un cerchio del passato che si chiude, il terzo caso del bandito Mazzacani racconta gli intrighi politici, gli interessi economici e le strategie criminali che brillano nel sole del Tavoliere.

Un appartamento su Urano
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Preciado, Paul B.

Un appartamento su Urano

Fandango Libri, 08/09/2020

Abstract: Urano, il gigante ghiacciato, è il pianeta più freddo del sistema solare e anche un dio della mitologia greca. Urano dà il nome anche all'uranismo, un concetto forgiato dal primo attivista sessuale europeo, Karl-Heinrich Ullrichs, nel 1864 per definire il "terzo sesso". Paul B. Preciado sogna di un appartamento a Urano dove vivere al di fuori delle relazioni di potere e delle catergorie sessuali, di genere e razziali. "Il mio status trans", afferma l'autore, "è una nuova forma di uranismo. Non sono un uomo Non sono una donna Non sono etero Non sono omosessuale. Sono un dissidente del sistema sesso-genere. Sono la molteplicità del cosmo." In questo libro, che riunisce una vasta selezione delle "cronache dell'attraversamento" racconta il suo processo di trasformazione da Beatriz in Paul B., dove gli ormoni e il cambio legale del nome sono così importanti come scrivere. Questa non è solo la cronaca di una transizione di genere, ma anche quella di una transizione planetaria. Preciado analizza altri processi di mutazione politica, culturale e sessuale, affrontando diversi temi: la questione catalana, lo zapatismo in Messico, la crisi greca, l'America di Trump, le nuove forme di violenza maschile, la figura di Assange, il lavoro sessuale, le molestie nei confronti dei bambini trans o il ruolo dei musei come motori di una possibile rivoluzione culturale. Paul B. Preciado mette in discussione le norme e i confini politici, esamina le strutture sociali stabilite e le mette sotto controllo in testi che hanno la forza del proclama e una stimolante radicalità formale che mette in discussione anche i limiti della letteratura. Questo è un libro coraggioso, trasgressivo e importante che parte da un'esperienza personale per mettere in discussione le basi di una società che esclude l'eterodossia, la problematizza e la trasforma in malattia. Questo è un libro scritto dal confine, da un lucido radicalismo queer, che cerca di liberare il corpo e la mente dai legami morali e dalle restrizioni politiche.

Disperanza
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Cavalli, Giulio

Disperanza

Fandango Libri, 17/09/2020

Abstract: I disperanti sono uomini e donne del nostro tempo, giovani che non si aspettano niente, che credono nell'occasione e non nell'opportunità, adulti che hanno reso le armi ma non possono permettersi di abbandonare la lotta, cittadini sempre in transito di una società che ci spinge a essere inevitabilmente ottimisti, positivi e performanti. Disperante è Giulio Cavalli, che a partire dalla propria esperienza personale, affronta a cuore aperto un fenomeno unico del nostro tempo. È possibile individuare il momento in cui abbiamo perso la speranza? Quali sono i motivi, lavorativi, personali, di salute, politici che ce l'hanno fatta smarrire? Oggi si possono ancora dichiarare senza vergogna le nostre fragilità contro la retorica del superomismo? Una riflessione coraggiosa che si arricchisce delle storie dei lettori che l'autore ha chiamato a raccolta sui suoi social, con un'unica domanda: Quando avete perso la speranza? Una cassetta degli attrezzi per continuare a sperare.

Quello che è stato
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Rafele, Mimmo

Quello che è stato

Fandango Libri, 08/10/2020

Abstract: 1 maggio 1947, Portella della Ginestra. Lucio ha 15 anni e con i genitori sta celebrando la festa del lavoro. In un attimo la folla viene crivellata di colpi, Lucio si ritrova coperto dal sangue della madre, accanto a lui anche il padre muore sotto i suoi occhi, tenendo ancora stretta la bandiera rossa. Lucio rapido la raccoglie e scappa. A compiere la strage, scoprirà subito dopo, è stato il bandito Giuliano, d'accordo con dei signori ben vestiti che il ragazzo non conosce. Ormai orfano, Lucio si imbarca clandestino su una nave, dove conoscerà Calogero Frangipane, ambiguo avvocato palermitano che lo prende sotto la sua protezione. Ed è a Napoli che, grazie a Frangipane, Lucio entra in strani giri, quello dei femminielli e dei piccoli delinquenti che cercano di sopravvivere, quello dei ricchi e dei malavitosi, di Lucky Luciano, degli americani e della destra eversiva del secondo dopoguerra. Ma è sempre a Napoli che Lucio si avvicina ai comunisti di Napolitano e Amendola, è a Napoli che scopre l'amore e compie la sua prima spedizione punitiva, tessendo un pericoloso doppio gioco tra le due parti – i neri e i rossi – impegnate in una sotterranea e violentissima guerra civile. A guidarlo il desiderio di vendetta contro tutti coloro che hanno causato la morte dei suoi genitori. Mimmo Rafele tesse il romanzo di formazione di una spia nell'Italia delle macerie postbelliche, ripercorrendo le tappe di un conflitto armato in cui il nostro Paese è stato una pedina in quella sanguinosa partita a scacchi che sarebbe diventata la Guerra Fredda. Un libro magnetico, avventuroso, una lettura indispensabile per chi ama le storie di spie e gli intrighi.

Pazza d'amore
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Hugo, Adèle

Pazza d'amore

Fandango Libri, 15/10/2020

Abstract: Dal 1863 Adèle Hugo, trentatré anni, seconda figlia di Victor Hugo, è nella sua famiglia la persona di cui si parla a bassa voce, con amici e conoscenti si evita di nominarla. Si è furtivamente imbarcata per Halifax, Canada, dove presta servizio il tenente Albert Pinson. Adèle nutre il desiderio ardente di sposarlo nonostante lui le abbia dato segni eloquenti del suo rifiuto. Anni prima, però, Pinson l'ha sedotta su una terrazza a strapiombo sul mare, poi nelle sale buie di Hauteville House, la villa di Guernsey dove Hugo, in esilio e addolorato per la morte della primogenita Léopoldine, organizzava sedute spiritiche per ristabilire un contatto con l'adorata figlia. Adèle e Pinson, in quei giorni di smarrimento e di segni arcani, sono stati amanti, finché il tenente ha deciso che Adèle non sarebbe mai stata la donna della sua vita, non l'amava più, rendendo inutile il consenso a sposarlo che Adèle era riuscita non senza sforzi a strappare al padre, così come si riveleranno inutili, anzi dannosi, i sotterfugi e le menzogne cui ricorrerà per riconquistare il tenente. Adèle annuncia ai suoi il matrimonio, una sua fantasia alla quale gli Hugo hanno inizialmente creduto. Quando scoprono che Adèle ha mentito, la ferita è inguaribile e suo padre non riesce a dominare il risentimento: per quanto libero dai pregiudizi, restava in lui affilata, esigente, granitica l'idea di rispettabilità borghese e di onore familiare che Adèle ha, ai suoi occhi, incrinato. Perduta la primitiva bellezza, ridotta in miseria, la giovane è ormai prossima alla follia. Questo libro raccoglie lettere inedite e stralci dei diari di Adèle e di Victor Hugo, documenti dai quali emerge il ritratto di una donna ribelle, caparbiamente anticonformista nella sua ricerca di un'autonomia rispetto alla celebre famiglia, e che ha scontato la sua sensibilità esasperata, la sua necessità di amare e, amando, di essere libera. A cura di Manuela Maddamma

Quelli che Spezzano
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Barillà, Tiziana

Quelli che Spezzano

Fandango Libri, 15/10/2020

Abstract: Gli arbëreshë, ossia gli albanesi d'Italia, sono una minoranza linguistica e culturale presente nella parte meridionale della nostra penisola. Di questa antica comunità fanno parte circa 100mila persone e tra queste almeno l'80% parla o comprende la propria variante locale dell'arbëreshë, la lingua del gruppo. Gli italo- albanesi sono diffusi a macchia di leopardo in diverse regioni: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia e, soprattutto, Calabria, che ospita la comunità più numerosa a Spezzano Albanese, provincia di Cosenza. Da qui parte il viaggio di Tiziana Barillà alla scoperta di una comunità perfettamente integrata nel tessuto culturale calabrese, con una forte connotazione anarchica, che porta avanti da anni un esperimento di municipalismo libertario grazie alla Federazione Municipale di Base. Facendo capo alle teorie libertarie, Spezzano ha saputo essere una città del popolo, un'esperienza di forte controllo popolare e federalismo dal basso. A partire dalla nascita di comitati di lavoratori, disoccupati, studenti, pensionati di quartiere che hanno ridato voce a Piazza Matteotti, storica piazza dei comizi e delle manifestazioni politiche e sociali della comunità e che sono riusciti, in forma assembleare, a incidere sul governo della città. Dopo Riace, Barillà torna a raccontare un mondo possibile che non è soltanto un sogno ma una solida realtà dove la politica torna a essere lo strumento con il quale si migliora la vita dei cittadini all'insegna della giustizia sociale, dell'accoglienza e della libertà.

La scienza in tribunale 2. La vendetta. Omeopatia, diete miracolose, api friulane e altri disastri
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Simonetti, Luca

La scienza in tribunale 2. La vendetta. Omeopatia, diete miracolose, api friulane e altri disastri

Fandango Libri, 22/10/2020

Abstract: Eventi come la recente epidemia di coronavirus non fanno che rafforzare l'impressione che molti disastri (normativi, giudiziari, politici e comunicativi) potrebbero essere evitati se non si pretendessero dalla scienza e dagli scienziati risposte che non possono dare, e se per converso si facesse tesoro di quelle che sono in grado di dare. E i disastri non mancano davvero. Per esempio, Ilaria Capua, fra le più influenti scienziate e virologhe che ci hanno accompagnato in questi mesi di pandemia, è stata vittima illustre di un'inchiesta raffazzonata, anticipata con tanto di copertina scandalistica dell'Espresso ("Trafficanti di Virus") nell'ormai lontano 3 aprile 2014. Le indagini si sono protratte per anni senza che gli indagati venissero mai ascoltati. Inutile dire che alla fine tutto si è risolto in un nulla di fatto: nessun traffico di virus, nessuna epidemia dolosa – e anche nessuno che chiedesse scusa agli indagati. Un caso eclatante di sciatteria e ricerca di capri espiatori. Questo è solo uno dei casi raccontati nel secondo volume di La scienza in tribunale, insieme alle diete miracolose di Adriano Panzironi che promettono di far vivere fino a 120 anni (né più né meno), l'omeopatia, la misteriosa scomparsa delle api friulane, l'editing genomico, i vaccini in Parlamento e vecchie conoscenze come Stamina, Xylella (arrivata finalmente a un'archiviazione tutto sommato inaspettata) e il caso del terremoto dell'Aquila, rivisitato in modo peculiare da uno dei suoi protagonisti.

Stiamo abbastanza bene
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Spiedo, Francesco

Stiamo abbastanza bene

Fandango Libri, 29/10/2020

Abstract: Andrea Lanzetta ha 25 anni, una laurea in Matematica, due genitori apprensivi e un futuro incerto: ha abbandonato Napoli in fretta e furia per rifugiarsi a Milano, ma nonostante sia lì da mesi non ha ancora disfatto le valigie. Nella capitale del Nord, accetta i lavoretti che solo un ragazzo del Sud può fare bene – sostituto portiere, addetto alla sicurezza notturna in un supermercato, cameriere –, cercando di dribblare le insistenti telefonate della madre che vuole andarlo a trovare, vuole sapere se mangia, in sostanza vuole che torni a casa. Andrea però è fuggito da un amore che è finito di botto, un giorno, e a Milano cerca di cambiare pelle, per quanto per cambiare pelle dovrebbe prima capire che cosa vuole diventare. In questa incertezza da cui non riesce a salvarlo neanche la fissazione dei numeri, Andrea ricostruisce una versione di se stesso a nuove latitudini, aiutato da un improbabile portinaio che ricorda Lello Arena, da uno zio d'America che è il vero Tony Pagoda e da una donna che sa tenere a bada i suoi mostri. Quando tutto sembra aver trovato un posto, le conseguenze delle sue nonscelte e il calendario chiedono pegno: Natale, è tempo di tornare a casa e fare i conti con il passato. Diviso tra una Milano metropolitana e il richiamo di una Napoli pericolante, Andrea rappresenta una generazione in fuga dalle responsabilità e indolente, che sta abbastanza bene da non potersi lamentare, ma non bene abbastanza da essere felice. Spiedo rilegge il cliché del meridionale emigrato in un esordio dolceamaro, tenero e malinconico che tra le risate vi lascerà nel cuore un piccolo grumo colore del mare di Napoli.

Scopami
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Despentes, Virginie

Scopami

Fandango Libri, 12/11/2020

Abstract: Scopami è una dichiarazione di guerra ai bei sentimenti e all'eleganza. Con uno stile diretto, crudo, libero e con parole lacerate e laceranti Virginie Despentes narra, lasciandoci senza respiro, la storia dell'appassionata amicizia tra Manu e Nadine, ragazze perdute che s'incontrano per caso nella desolata periferia parigina. La prima si prostituisce, l'altra gira film pornografici, entrambe conducono un'esistenza grigia scandita dalla monotonia e dal rapporto di totale sottomissione agli uomini, dai quali subiscono soprusi e ordini categorici. Al giungere dell'ennesimo episodio di violenza da parte dei rispettivi amanti, le protagoniste si rendono conto di non avere più nulla da perdere e decidono improvvisamente d'abbandonare la città per vendicarsi. Al grido di "Bisogna abusare!" le due, dannate, erranti, come lupe attraverso i deserti intraprendono un "viaggio del cattivo gusto per il cattivo gusto" spinte dal rabbioso e disperato bisogno di dare, infine, agli altri un valido motivo per giudicarle.

Akhenaton
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Porter, Dorothy

Akhenaton

Fandango Libri, 11/01/2021

Abstract: Figura affascinante e oscura della storia egiziana, Akhenaton è stato oggetto – secondo gli archeologi – di numerosi tentativi di "cancellazione" delle tracce del suo breve regno, eppure, fortunatamente, ne rimangono a sufficienza per raccontare una straordinaria storia di incesto, eresia, androginia e di enorme culto della personalità. Come il celebre Caligola di Camus, Akhenaton di Dorothy Porter è un attraente e deforme megalomane che aveva tentato di edificare una religione eretica attorno a un Dio Sole, con se stesso al centro. Akhenaton è un romanzo in versi che, includendo poesie completamente autosufficienti, da un lato porta avanti la biografia di questo eccentrico faraone (cugino e marito di Nefertiti) che osò introdurre per qualche tempo il monoteismo in Egitto, dall'altro ci trasmette, modernissimamente, tutta l'ansia di una identità fratturata. Il risultato è imponente, coinvolgente, sensuale.

L'isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina
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Verbitsky, Horacio

L'isola del silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina

Fandango Libri, 11/01/2021

Abstract: Buenos Aires, settembre 1979. Prima dell'ispezione della Commissione interamericana per i diritti umani viene smantellato in poche ore il centro di detenzione clandestina per gli oppositori politici costituito all'interno della Scuola di Meccanica della Marina. Nella notte, tutti i detenuti sono trasferiti in un'isola dell'arcipelago del Tigre, fino ad allora utilizzata come luogo di riposo dal Cardinale di Buenos Aires. Ad accogliere i prigionieri un cartello: El Silencio. Nell'isola di El Silencio i detenuti saranno vittime di un misterioso programma di "disintossicazione e rieducazione". Attraverso le agghiaccianti testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti dei desaparecidos, Horacio Verbitsky – uno dei più autorevoli giornalisti argentini, impegnato a denunciare i crimini del regime militare – ricostruisce per la prima volta la storia di questo terribile campo di concentramento finora nascosto al mondo. Con una prosa avvincente, Verbitsky parte da El Silencio per svelare retroscena inediti del rapporto che ci fu negli anni della "guerra sporca" argentina tra il regime militare e le gerarchie ecclesiastiche. L'inchiesta, che ha suscitato enorme clamore in Argentina, incrocia alcune delle figure più importanti del Vaticano, dal nunzio apostolico Pio Laghi al cardinale Jorge Bergoglio, fino ad analizzare il ruolo di Papa Paolo VI. Dopo aver raccolto nel suo precedente libro Il volo la sconvolgente confessione di Adolfo Scilingo, che eliminò numerosi oppositori politici lanciandoli in mare dagli aerei, Verbitsky firma una nuova, coraggiosa e documentata inchiesta che getta luce sull'assordante silenzio della Chiesa rispetto ad una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.

Piperita
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Mila, Francesco

Piperita

Fandango Libri, 21/01/2021

Abstract: Forse un tempo i genitori di Lapo ed Emma sono stati felici insieme. Ma quel tempo, se c'è stato, Lapo era troppo piccolo per ricordarlo, Emma non era ancora nata. Un tempo in cui Lucrezia, la madre ossessionata dagli attori hollywoodiani, non spariva di continuo dalle loro vite e Gioacchino, il padre medico, non si chiudeva nei propri silenzi. Tra Roma, la Calabria e la casa al lago, tra tradimenti e abbandoni, accompagnati dalle letture dei Peanuts e dall'invenzione di mondi lontani in cui rifugiarsi, i due fratelli Callipo crescono, sempre sul punto di vedere la loro vita sfasciarsi. Creano mondi fantastici dove Emma può semplicemente essere la "Piperita", sposa del principe Arturo, una bambina avventurosa piena di amici e di ironia. Il passare degli anni non muta la situazione a casa, ma in più ai tormenti soliti e alla cronica inappetenza di Emma si aggiunge la crescita. A 16 anni, grazie all'amico Amedeo, molto più disinvolto ed esperto di lui, Lapo conosce Greta, con cui scopre il sesso e l'amore. Anche Emma (in cui ormai non c'è più traccia della Piperita) si affeziona a Greta, ma nessuno dei due fratelli ha il coraggio di parlarle del proprio dolore, anche se pure Greta a modo suo fa parte della "confraternita dell'abbandono". Così, quando Lucrezia lascia ancora una volta la casa in cui vivono tutti insieme come in cattività, la situazione precipita. Sarà il legame tra fratelli, ancora una volta, a salvare Lapo ed Emma: soltanto insieme capiranno come le responsabilità e le colpe del loro disamore siano molto più difficili da attribuire di quanto non avessero pensato. Con una consapevolezza di scrittura inedita per la sua età, Francesco Mila racconta una storia di affetto e protezione, una storia di famiglia che ricorda la Morante di Aracoeli e che ci consegna intatto il desiderio di amore e la paura della vergogna di qualsiasi adolescente.

Amicizie profane
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Brodkey, Harold

Amicizie profane

Fandango Libri, 28/01/2021

Abstract: "Il Genio", così definì il New York Magazine Harold Brodkey, e lui, uomo schivo, cantore dei dolori dell'anima e del Sé, non mostrò mai di crederci troppo e tutto quello a cui si dedicò in vita lo fece nella speranza di essere scoperto poi, una volta morto. Eppure il suo universo narrativo è diventato leggendario, un liquido amniotico denso nel quale calarsi per esplorare l'intimità della coscienza in una riflessione sul mondo filtrata dai sensi e dal ricordo. E di ricordi tratta Amicizie profane, viaggio nella memoria apparso nel 1992, romanzo deliberatamente esplosivo, incompiuto, come se a raggiungerci oggi fosse un eco di Morte a Venezia di Thomas Mann. Figlio di uno scrittore americano espatriato nella città lagunare, Niles O'Hara è ancora un bambino quando, a metà degli anni Trenta, incontra 'Onni' Gallieni. Dopo la parentesi della guerra, si ritrovano adolescenti in una città trasformata, e il loro attaccamento diventa esclusivo e imbarazzante. Complicità, emulazione, narcisismo sono alla base di un gioco di tenerezza e morbosità, di sfida e fascinazione reciproca, che li conduce a esplorare tutta la gamma dell'amicizia, anche oltre il limite del rapporto fisico. Onni diventerà un famoso attore di cinema, e Niles uno scrittore di successo. Una storia d'amore nella incantata città dei Dogi, la storia di una passione antica che torna e monta con il montare delle acque, il racconto di un'amicizia fra due uomini, una seduzione che dura dall'infanzia alla maturità. Una ricerca incerta ma ardente dell'assoluto.

Nuovissimo Testamento
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Cavalli, Giulio

Nuovissimo Testamento

Fandango Libri, 18/02/2021

Abstract: Un giorno qualsiasi Fausto Albini è sulla spiaggia, con un bastone disegna un cerchio, forse ha un ricordo e si sente male. Portato d'urgenza al Pronto Soccorso, viene ricoverato nel reparto dei Disturbi affettivi, quello per i cittadini di DF con problemi di rotondità sentimentale. Insieme a lui, Manlio Cuzzocrea che ha pianto per giorni senza un motivo, Andrea Razzone scoperto a leggere e Angelo Siani che sogna ossessivamente la madre che non ha mai conosciuto. Evidentemente, il sistema di DF – che prevede bambini tolti ai genitori, mogli a rotazione, nessuna aspirazione e nessuna libertà di scelta – non funziona più come un tempo. Di fronte all'aumento dei focolai di empatia incontrollata, il governo del presidente Bussoli nel chiuso della sua impenetrabile cittadella fortificata si dice preoccupato: è impossibile governare un popolo che prova paura e desideri, i casi di disturbi affettivi in aumento rappresentano un pericolo. Intanto a confermare a Fausto Albini l'esistenza delle emozioni sarà l'incontro con la dottoressa Anna Cordio che ha in carico il suo caso e per la quale sentirà un sentimento indicibile e proibito: l'amore. Quando Fausto e i suoi compagni si renderanno conto che dietro la mancanza di empatia potrebbe esserci un disegno politico, dall'ospedale partirà il primo nucleo della resistenza, il cui scopo è solo uno: liberare le emozioni, riportare nel mondo l'empatia, dare voce a un "nuovissimo testamento", anche a costo di rimetterci la vita. Giulio Cavalli torna nella DF di Carnaio per raccontarci con lucidità e poesia le contraddizioni di una società che ci anestetizza alle emozioni e ci priva della curiosità di sognare.

Uomo invisibile
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Ellison, Ralph

Uomo invisibile

Fandango Libri, 25/02/2021

Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1952 e vincitore del National Book Award l'anno successivo, Uomo invisibile è uno dei romanzi che hanno cambiato la letteratura statunitense. Il protagonista di questa storia ambientata nell'America bianca degli anni Quaranta non ha nome né cognome, nessuno si accorge di lui, la sua esistenza viene negata, quello che conta è solo il colore della sua pelle e la sua appartenenza a una "razza". Ellison racconta il passaggio dall'idealismo alla rabbia, il disincanto di un giovane umiliato sia nel Sud razzista che ad Harlem, e insieme il turbamento che deriva dalla violenza, dall'impossibilità di affermarsi, dall'essere demonizzato dai razzisti e idolatrato come un trofeo dai comunisti che in quegli anni iniziano ad alzare la voce. Con uno stile letterario, altamente simbolico, tra Melville e Dostoevskij, Uomo invisibile – qui proposto in una nuova traduzione a cura di Francesco Pacifico – è la prima testimonianza del dramma irrisolto degli afroamericani, è la fotografia delle scintille che hanno incendiato l'America di Donald Trump. Uno dei romanzi più audaci e abbaglianti del Novecento.

Benvenuti a Lagos
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Onuzo, Chibundu

Benvenuti a Lagos

Fandango Libri, 11/03/2021

Abstract: Se Chibundu Onuzo intitola ironicamente il suo secondo romanzo Benvenuti a Lagos, è perché Lagos a differenza della maggior parte delle altre città, non ha un cartello di benvenuto. Più che a una città infatti si ha accesso a un mondo, vero e proprio microcosmo dove duemila anime, ogni giorno, si riversano dalle campagne per realizzare i propri sogni. Cinque i protagonisti di questa fiaba moderna, tutti in cerca di un nuovo inizo. Chike Ameobi è un militare che viaggia con Yemi, suo subalterno: disertori incapaci di metabolizzare lo sterminio di civili perpetrato dal loro comandante sul delta del Niger. Lungo il cammino incontrano Fineboy, combattente di un gruppo di ribelli, che sogna di diventare un DJ radiofonico a Lagos. Incontrano anche la sedicenne Isoken, che salveranno dallo stupro di Fineboy e dei suoi compari ribelli, il cui padre si pensa sia stato ucciso dai guerriglieri. E infine la splendida Oma, donna in fuga da un marito ricco ma violento. È un promettente abbrivio dickensiano e, come in Dickens, le cose si complicheranno in fretta. I cinque decidono di rimanere insieme. Non hanno nulla di ciò che serve per sopravvivere a Lagos, né soldi né conoscenze. Però hanno la speranza. Si sistemano in un edificio abbandonato che, a quanto pare, non è mai stato ufficialmente espropriato. Il proprietario, il ministro dell'Istruzione Chief Sandayo, piomba lì una notte in fuga dalla "guardia di finanza", con una borsa contenente 10 milioni di dollari in contanti. I cinque occupanti decidono di appropriarsi del bottino e di tenere prigioniero il ministro. Ma che fare di tutti quei soldi? Il gruppo decide di usarli per edificare un'utopica Città del Sole.

Una lepre con la faccia di bambina
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Conti, Laura

Una lepre con la faccia di bambina

Fandango Libri, 18/03/2021

Abstract: Pubblicato nel 1978, Una lepre con la faccia di bambina è frutto dall'esperienza, partecipe e sofferta, di Laura Conti, che all'epoca era consigliera e segretaria della Commissione sanità ed ecologia del Consiglio regionale lombardo e seguì personalmente, giorno per giorno, gli sviluppi del disastro di Seveso. Il romanzo racconta l'amicizia fra Marco, un dodicenne di Seveso, e Sara, sua coetanea figlia di immigrati meridionali che abita insieme alla sua numerosa famiglia vicino alla fabbrica Icmesa. Dopo l'incidente Sara consegna a Marco la sua gatta Carmelina, che sta molto male, per salvarla dall'abbattimento di tutti gli animali nella cosiddetta "Zona A", quella più vicina al disastro. Marco accetta, ma la gatta purtroppo peggiora e muore dopo pochi giorni. Nonostante gli abitanti di Seveso si illudano che il pericolo sia ormai alle spalle, all'evacuazione della Zona A segue molto presto quella della Zona B, dove si trova la casa della famiglia di Marco. Verranno tutti trasferiti in un hotel a spese della regione. Qui si incrociano i destini delle due famiglie tra problemi legati alla perdita del lavoro, pettegolezzi e paure per le possibili malformazioni fetali, con un finale potente e scandaloso per l'epoca: l'aborto clandestino. Dopo il successo in libreria con numerose ristampe, il libro è stato per molti anni tra i più consigliati nelle letture per le scuole. Un classico da riscoprire per una maggiore consapevolezza degli effetti dell'inquinamento e dei disastri ambientali. Una lettura coinvolgente e ricca di motivi di riflessione in tempi di pandemia e cambiamento climatico.

Laura non c'è. Dialoghi possibili con Laura Conti
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Bonomi Romagnoli, Barbara - Turi, Marina

Laura non c'è. Dialoghi possibili con Laura Conti

Fandango Libri, 18/03/2021

Abstract: Laura Conti non c'è. È morta il 25 maggio 1993, ma se fosse ancora viva avrebbe 100 anni, ed è così che la immaginano le autrici Barbara Bonomi Romagnoli e Marina Turi. Una donna pungente, divertente e con ancora tante cose da dire al mondo. Perché nonostante Laura Conti sia scomparsa dai grandi discorsi ambientalisti ed ecologisti della sinistra italiana degli ultimi trent'anni, le sue parole, il suo pensiero e le sue riflessioni sono ancora qui, a disposizione di tutte e tutti. Un libro fatto di dialoghi impossibili che diventano reali grazie alla forza della narrativa e dell'immaginazione. Sette incontri con altrettante donne con le quali affrontare i temi a lei cari: la pandemia e il lavoro, i disastri ambientali, la vita e la salute delle donne, l'ecologia, la caccia e l'aborto. Un libro che ci permette di conoscere una delle pensatrici più importanti del nostro paese, considerata a ragione la fondatrice dell'ambientalismo scientifico in Italia che per ragioni incomprensibili non ha trovato posto nei libri di storia e nel nostro patrimonio culturale.