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Il Saggiatore, 15/09/2015
Abstract: Cesare della Valle, duca di Ventignano, è un personaggio bizzarro. Elegante aristocratico nella Napoli di fine Settecento, colto letterato e gran viveur, il duca è perseguitato da una fama sinistra: pare che semini disgrazie solo lanciando intorno il suo sguardo malevolo. Oltre all'amarezza di non veder confermato il proprio prestigio sociale al Gran ballo di Carnevale del re, ovunque vada il duca deve difendersi dalle calunnie rivolte contro la sua persona. Nel secolo dei Lumi, che vede in ogni scudisciata del potere l'impronta di un dominio nefasto, ogni evento, dall'incendio del San Carlo fino alla caduta del Regno delle Due Sicilie, sembra destinato a coprire di pregiudizio la sua figura. Perfino il mancato attentato alla persona del re da parte di uno scriteriato soldataccio ricade tra le responsabilità occulte del duca. Lazzi e scongiuri accolgono ogni sua apparizione, e ancora ne offuscano la memoria, con l'avallo di Alexandre Dumas, che con la sua opera rafforzò la celebrità dello jettatore, ma che pure ne scrisse senza mai menzionarlo, per evitare il malocchio. Giuliano Capecelatro prende spunto dalla travagliata esistenza del duca di Ventignano per raccontare con originalità cent'anni di Storia della città partenopea. I personaggi di Le corna del duca si muovono in una società complessa, in trasformazione, che vive gli stridenti contrasti tra la ricchezza borbonica e la miseria dei vicoli, e prendono vita in una narrazione romanzesca sulfurea, che offre lo spunto per un viaggio attraverso archetipi della credenza e del funesto potere dell'occhio. A guidare il vituperato aristocratico, un Virgilio malizioso e gaglioffo, 'o monaciello, figura tipica del folclore napoletano, che tra beffe e malignità ci tiene in bilico sull'incerto confine tra razionale e irrazionale. Ma la realtà, come sempre, si svela soltanto a chi ha occhi per vedere.
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Il Saggiatore, 30/07/2015
Abstract: Un'attivista conosciuta ovunque nel mondo, che ha combattuto tutta la vita per i diritti delle donne; che ha portato milioni di persone a ballare per le strade e nelle piazze, in un flash mob globale di protesta; che ha contribuito a fondare in Congo la Città della Gioia, un centro di accoglienza per donne violentate. Poi, in un giorno qualunque, un presentimento: qualcosa dentro di lei non sta funzionando come dovrebbe. E una radiografia che rivela una "gigantesca pozza di nero" proprio al centro del suo corpo. È così che Eve Ensler, celebrata autrice dei Monologhi della vagina, scopre di avere un cancro all'utero in stadio avanzato. A cinquantasette anni, dopo aver aiutato migliaia di donne, Eve deve andare in soccorso di se stessa. Ora, è del suo corpo che deve scrivere la storia, esplorandone le pieghe più nascoste, percorrendo i sentieri più tortuosi della memoria. Per mesi e mesi Eve si sottopone a cure invasive e dolorose, mentre la malattia la rende soprattutto un corpo – scansionato, irradiato, sezionato, gonfiato, drenato, ricucito. È così obbligata a connettersi profondamente con la propria fisicità, azzerando quella distanza da sé che si è imposta per rimuovere i traumi del passato – gli abusi del padre, l'indifferenza della madre, la rivalità con la sorella. Ora, è in quelle cellule impazzite che avviene il cambiamento. Stesa sul lettino da visita, prima di entrare nel tubo della Tac, o con le vene pompate di Taxol e carboplatino, o piegata a vomitare i suoi molti veleni, Eve può finalmente ritrovare la connessione che ha a lungo cercato prendendosi cura degli altri: la sua malattia è il morbo che devasta la Terra, la sua voglia di vivere è l'incredibile resilienza di tutte le donne che ha incontrato. Donne molestate nel loro letto, annullate e frustate nei loro burqa, bruciate con l'acido nelle loro cucine, abbandonate in un parcheggio perché credute morte. Le donne di Jalalabad, Sarajevo, Port-au-Prince, Peshawar, Pristina, o quelle del Congo, vittime della guerra e di atrocità senza fine che, instancabili, continuano a danzare. Nel corpo del mondo è un memoir sconvolgente e insieme tenero, di una forza e un'onestà incrollabili. Senza mai farsi giudice né profeta, solo con il suo coraggio, Eve Ensler ci invita ad alzarci in piedie ad agire, a essere al mondo con gratitudine e rispetto. L'amore che ha cercato per anni, l'"amore supremo", è quello che ha sempre avuto sopra, sotto, intorno. È la devozione totale nei confronti di noi stessi, oltre che del mondo che ci ospita, e non ha niente a che vedere con il possedere o il consumare, ma con il mantenere le promesse, con il dare tutto e il perdere tutto. Con l'esserci, consapevolmente.
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Il Saggiatore, 16/09/2015
Abstract: È il 15 dicembre 1969, a Milano è da poco passata la mezzanotte. Da tre giorni non si parla d'altro che dell'attentato alla Banca dell'Agricoltura, in piazza Fontana. Per Camilla Cederna è stata una lunga giornata, quella dei funerali in Duomo delle diciassette vittime della strage. Si è appena addormentata, quando all'improvviso squilla il telefono. Sono gli amici e colleghi giornalisti Corrado Stajano e Giampaolo Pansa: "Fatti trovare in strada tra cinque minuti, è successo qualcosa in questura". Così inizia il libro che state per leggere. Un libro che Camilla Cederna scrisse dopo le sue indagini di quei giorni e destinato a suscitare scalpore ancora per molto tempo. All'origine, piazza Fontana: il luogo in cui un'intera generazione perse l'innocenza, in cui l'entusiasmo e la positività della contestazione si dileguarono di fronte alla strategia della tensione. Cercando i responsabili della bomba, la polizia ferma alcuni esponenti del movimento anarchico, tra cui Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda. Dopo tre giorni di interrogatori, Pinelli vola giù da una finestra della questura, in circostanze mai del tutto chiarite. Gli inquirenti e l'opinione pubblica, tutti gli italiani si dividono: è stato suicidio, incidente o forse qualcosa di peggio? Chi era presente in quella stanza al momento del fatto, con una finestra aperta in pieno dicembre? Quali le vere responsabilità del questore Marcello Guida, del capo dell'ufficio politico Antonino Allegra, e soprattutto del commissario Luigi Calabresi? Camilla Cederna è tra le prime ad arrivare sul luogo della tragedia. Attraverso interviste, testimonianze e trascrizioni delle udienze, la sua ricostruzione svela incongruenze e occultamenti riguardo alla morte del ferroviere anarchico e restituisce con fedeltà il clima politico acceso di quegli anni drammatici. Un'inchiesta che fece guadagnare all'autrice l'accusa di mandante morale dell'omicidio Calabresi. Con Pinelli, il Saggiatore riporta in libreria uno dei testi fondamentali del giornalismo italiano, il primo che abbia voluto far luce su una delle vicende più oscure e controverse della nostra storia recente.
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Cos'è questa cosa chiamata amore?
Sagoma, 27/11/2015
Abstract: Si tratta di una preziosa collezione di racconti in cui Gene Wilder torna ad affrontare il suo tema preferito, l'amore. Ogni storia ci illumina su un diverso tipo d'amore: nato sotto una cattiva stella, struggente, eterno, non corrisposto o, neppure a dirlo, comico.I protagonisti delle sue storie saranno immediatamente riconoscibili dai fan dei suoi libri e dei suoi film:uomini e donne che inciampano in relazioni capaci di illuminarne l'esistenza o svuotarla crudelmente di significato. Un destino opposto, molto spesso deciso dal più piccolo e insignificante dei gesti.Da uno dei più raffinati (e divertenti) cantori dell'amore cinematografico e letterario, una raccolta che ci fa capire come l'amore vero sia per lo più molto diverso da quello della fantasia. E quel che più conta è che, fuori dai film e della letteratura, l'happy ending non è mai assicurato.Gene Wilder è uno dei più noti attori comici americani, protagonista e spesso co-autore di capolavori come Frankenstein Junior o Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco. Ha collaborato con dei veri mostri sacri: Woody Allen, Mel Brooks, Richard Pryor. È al suo quarto libro, dopo la sua autobiografia,Baciami Come Uno Sconosciuto e i romanzi La Mia Puttana Francese e Io, Clara e Cechov.
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La Corte Editore, 22/05/2015
Abstract: MIAMI,1995: Sotto il sole della Florida viene fatto un ritrovamento quanto mai terribile e grottesco: una marionetta umana penzola da un palo in un groviglio di carne morta e filo spinato. Ciò che il tenente Roy Akerman intuirà è che qualcuno sta giocando a fare Dio, quello che scoprirà invece è che i resti umani provengono tutti da vittime differenti. NEW YORK, 2006: Nella Grande Mela stanno avvenendo misteriose e cruente morti. Sembrano tutti casi separati e si stanno accumulando tutti sulla scrivania di Adam Strandberg, detective dai vizi cronici che sembra già arrivato al capolinea della sua carriera. Ma forse, finalmente, ha l'occasione per riscattarsi. Le vite dei due poliziotti s'intrecceranno nella caccia al killer delle marionette - durata diciannove anni - e porteranno il lettore in questo thriller cruento e intenso che è una vera e propria folle corsa contro il tempo per fermare il mostro prima che torni a colpire.Un romanzo pieno di sorprese e colpi di scena, che inchioderà il lettore fino all'ultima pagina.
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Gli dèi e gli eroi della Grecia
Il Saggiatore, 16/09/2015
Abstract: Punto più alto della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli dèi e gli eroi della Grecia narra le vicende degli dèi, dalle origini del mondo alle complesse genealogie dell'Olimpo, e quelle degli eroi, figure "quasi storiche" e leggendarie, esseri umani che si incontrano e scontrano con la divinità. In un continuo rimando alle fonti originali greche, l'ascesa al potere di Zeus contro il padre Crono, gli amori di Afrodite e le lotte di Ares, la ribellione di Prometeo, le fatiche di Eracle e il dramma di Edipo prendono vita in una materia narrativa in continua evoluzione. L'autore, tra i più cari amici di Carl Gustav Jung – a legarli fu anche una lunga e fruttuosa collaborazione –, racconta gli antichi miti in una forma astratta dal tempo storico, e in cui le intenzioni e i significati dei testi mitologici sono letti in chiave archetipica, offrendo uno strumento di decodifica per la nascita della civiltà. Il Saggiatore porta in libreria un classico della storia delle religioni e degli studi sull'antichità. Riproposto in un unico volume, come nella prima edizione italiana del 1963, Gli dèi e gli eroi della Grecia è il capolavoro di un grande filologo per cui il testo è sempre indipendente e di per sé strumento di conoscenza: Kerényi esula dai limiti della narrazione storica per offrire al lettore un apparato mitologico organico, ma anche un affascinante romanzo cosmico sull'origine e sul destino dell'uomo.
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Falco Editore, 30/04/2015
Abstract: Paolo Mazzini è un uomo come tanti, sposato, con tre figli. Ha una famiglia, un lavoro e una vita normali. Una casa, un cane, un grande amore per la montagna e una salda fede in Dio.Una sera torna a casa e la trova vuota. Da lì inizia il suo incubo, che durerà quattro anni. Anzi sette. E tutta la vita. Scoprirà che la moglie lo ha lasciato, portandosi via i loro tre figli. Che ha sporto, con la complicità dei genitori, trentasette denunce contro di lui contenenti accuse gravissime, tra cui quella di aver abusato sessualmente dei propri figli.Inizia così il lungo calvario di Paolo. Tra avvocati, giudici, assistenti sociali e psicologi.Quella di Paolo Mazzini è una storia indelebile. Come indelebile è la cicatrice che gli riga il polso destro. Un romanzo ispirato a cento e più storie sofferte e taciute, storie che non finiscono sulle prime pagine e che, anche per questo, vanno raccontate.Trecento secondi è un romanzo coraggioso. Scritto da una donna, per tutte le donne e gli uomini che si sono ritrovati all'inferno. Per tutte le donne e gli uomini che fuggono e poi tornano. Per tutte le donne e gli uomini segnati da una cicatrice indelebile. Su un polso o sul viso o nell'anima.Perché abbiano la forza, sempre, di continuare la salita.
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Alda Merini e Michele Pierri. Un amore tra poeti
Falco Editore, 14/09/2015
Abstract: Nel momento più buio della sua esistenza, quando gli stessi editori che un giorno si contenderanno le sue opere ignorano le sue proposte, chiama al telefono un collega geograficamente e anagraficamente lontano: vive in Puglia, ha trentadue anni più di lei, ha perso da poco l'amatissima moglie ed è accudito da un affettuoso esercito di dieci figli. La loro forte amicizia si trasforma in un fidanzamento telefonico: Michele Pierri e Alda Merini sono due voci nella notte, che ignorano i rispettivi volti ma conoscono profondamente le loro anime. Il telefono diventa un medium d'amore.Nel 1984, finalmente, si incontrano e si sposano a Taranto: inizia una serenità sconosciuta per questa donna che abbandona il Nord e giunge in riva allo Jonio con un bagaglio pesante, i dieci anni trascorsi in manicomio e la nostalgia per le quattro figlie. Nasce così il sodalizio sentimentale e poetico che segna il ritorno di Alda Merini ai fasti letterari dei suoi esordi, quando con il suo talento incantava Spagnoletti, Montale, Quasimodo, Manganelli. Una pagina poco conosciuta della vita tormentata e affascinante della poetessa italiana più amata del Novecento, ma fondamentale nella sua biografia: con il suo sostegno, Pierri riesce a farla uscire dalla condizione di isolamento che la imprigionava e la aiuta a pubblicare La Terra Santa, il suo capolavoro assoluto.Sullo sfondo di una Puglia quasi oleografica e di una Milano divorata dalla moda e dagli happy hour, Tony di Corcia racconta una storia d'amore tra persone diversissime eppure simili: Michele Pierri, un asceta che preferisce il silenzio e la meditazione, e abita in un Sud ancora orgogliosamente arcaico, e Alda Merini, irruente e vulcanica regina dei Navigli, affamata d'amore e alla costante ricerca di qualcuno che ascolti le sue parole. Un amore speciale, come può esserlo soltanto un amore tra poeti.
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Onore e dignitudine. Storie di donne e uomini in terra di 'ndrangheta
Falco Editore, 20/07/2015
Abstract: Le storie che raccontiamo in questo libro rappresentano uno spaccato della grande realtà quotidiana delle mafie. Abbiamo scelto di immergerci in una dimensione nuova, quella delle relazioni private e intime in cui "le piccole storie di donne e uomini" forniscono nuovi modi di leggere il fenomeno e di raccontarlo. Partire dal piccolo, dalle passioni, dai sentimenti, dai desideri. Una scelta precisa, quella di guardare e ascoltare, in una prospettiva di genere, le storie di uomini comuni che si innamorano di donne che non possono amare. Donne che non possono in nessun modo passare il confine della famiglia e della 'ndrangheta. E che invece rompono il tabù dell'onore e della "dignitudine", contro ogni logica, oltre il controllo mafioso totale e totalizzante.Raccontare è anche fare memoria, e non è solo il monito del "non dimenticare" a fare la differenza. È un gesto politico quello di contribuire a decostruire l'immaginario mafioso legato all'onore, alla narrazione macro che descrivendo le grandi operazioni e i grandi traffici, non permette di considerare che di 'ndrangheta – ma anche di amore, di onore e di dignitudine – si muore.
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Aloe e propoli. Elisir di lunga vita
Falco Editore, 02/03/2015
Abstract: L'autore, in questo volume, analizza con cura e precisione le proprietà curative dell'aloe, considerata sin dall'antichità la "pianta dell'Immortalità" tanto che, posta all'entrata delle Piramidi, doveva indicare ai faraoni sepolti all'interno il cammino dell'oltretomba. Vengono inoltre presi in esame altri metodi curativi, fra cui l'ascorbato di potassio, scoperto circa sessant'anni fa dello studioso fiorentino Valsè Pantellini, mentre di alcune interessanti terapie naturali – come la propoli, l'aceto di mele, la papaya e altre – vengono illustrate le modalità di utilizzo e gli effetti benefici.
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Il Saggiatore, 14/09/2015
Abstract: Una vecchia signora ha sintonizzato la sua antenna sull'Aldilà per ascoltare ogni sera i concerti dei defunti; muore il "Caruso del Tirolo" e non ci sono abbastanza soldi per una bara di prima mano; due coniugi inarrestabili collezionano memorabilia d'autore – le pastiglie di Penna, i sigari di Bo – da offrire agli ospiti; un intransigente educatore cattolico viene trovato nella stanza di un postribolo, in un lago di sangue: sono queste le notizie di cui scrive Ottavio sull'Eco delle Alpi, e questi i racconti che, dopo la morte dell'amata A. e su suggerimento del suo psicoanalista, annota in un diario, insieme ai ricorrenti incubi di madonne sanguinanti e uomini in nero che scavano buche sulla spiaggia. Ottavio è angustiato da un senso di colpa che corrompe qualsiasi esperienza, in particolare gli incontri con altre donne, immancabilmente consegnati dalle sue nevrosi a esiti improbabili e imbarazzanti; e soffre con acutezza una doppia prigionia: nel mondo chiuso e paludato della piccola provincia italiana tutta casa chiesa e conventicole – superficialmente linda, inamidata, inappuntabile, ma in realtà avvelenata da meschini sotterfugi, odi, taciute perversioni – e in uno squallido lavoro giornalistico: all'Eco delle Alpi, anche un inserto a colori su una varietà di formaggio può trasformarsi in un catalizzatore di subdole ripicche. Per quanto doloroso, Ottavio trova requie solo nel ricordo di A. Nel suo ricordo e nel desiderio impossibile di vivere con lei un'ultima favola. Riconosciuto come uno dei più importanti romanzieri italiani contemporanei, Francesco Permunian ipnotizza il lettore con il contrasto sconcertante fra la sua prosa deliziosamente levigata e l'abiezione morale che mette in scena, consegnando alla pagina l'istantanea impietosa di un presente grottesco e di un'Italietta volgare e conformista. La sua Ultima favola assume spesso i contorni torbidi, sulfurei, di un incubo, ma non cessa mai di ammaliare – come ogni favola che si rispetti.
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Allattare è facile! Suggerimenti da seguire ed errori da evitare per allattare a lungo e felicemente
Il leone verde, 07/04/2015
Abstract: Piccolo manuale pratico sull'allattamento naturale e prolungato. Quando la teoria è un po' confusa (poppate ogni tre ore? Ogni cinque minuti?) e la pratica è anche peggio (ma non doveva essere un gesto naturale?), quando il seno inizia a far male, le altre mamme criticano, il pianto è inconsolabile (quello del bambino... e della mamma!) è il momento di sedersi e di aprire questo libro.
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Il leone verde, 07/04/2015
Abstract: La nanna è facile ti insegna buone pratiche da seguire ed errori da evitare per garantire un sonno sereno ai tuoi bambini e a tutta la famiglia.Quando sono mesi che passate le notti in bianco e gli amici vi chiedono "Come si comporta? Dorme? ", come se le vostre occhiaie non parlassero per voi; quando i manuali e le informazioni risultano un po' confusi (ma non doveva solamente mangiare e dormire?) e secondo la nonna, la zia, la suocera e la vicina di casa è solo colpa vostra se il bebè fa fatica ad addormentarsi, non dorme tutta la notte o non vuol dormire da solo… È il momento di sedersi e di aprire questo libro.
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Il Saggiatore, 30/07/2015
Abstract: Si dice che le categorie del Novecento non siano in grado di capire il presente. Falso. Solo il Novecento ci fa capire il dopo; solo chi lo ha attraversato e sofferto, tutto intero, può interpretare il presente con strumenti affilati. Mario Tronti, che il xx secolo l'ha vissuto da protagonista intellettuale – da marxista eretico – e ne è uscito sconfitto, non ha rinunciato all'esigenza, e al dovere, di capire. Oggi la libertà di pensiero è garantita, ma non è concesso un pensiero di libertà: il capitale ha conquistato tutto il mondo, e così è arrivato a conquistare anche tutto l'uomo. Non solo trattato di filosofia politica, Dello spirito libero è anche e soprattutto un capolavoro di resistenza: un'opera composta di frammenti, perché "non si può ormai pensare e scrivere che per frammenti, essendo esploso il mondo di ieri in mille pezzi". Un libro matto e disperatissimo, profondamente autentico. Scegliendo il procedimento analogico e lo stile metaforico, senza mai cedere all'autobiografia o alla confessione, Tronti richiama e contempla tragicamente i grandi temi della storia e dell'uomo: il Moderno occupato dal capitalismo e la concezione borghese della vita, la Rivoluzione d'ottobre e l'errore del socialismo subìto, il crollo del comunismo e la fine della storia; la memoria, le classi, il feticcio della merce, la critica della democrazia, l'autonomia della politica. Nelle riflessioni su libertà, destino e profezia risuonano le parole di Marx, Tocqueville, Smith; Montaigne, Hegel, Nietzsche; Musil, Kafka, Benjamin. Ma anche san Paolo, i vangeli, la Bhagavadg?t? : essere dentro il proprio tempo senza appartenere al proprio tempo è possibile solo riscoprendo la dimensione spirituale del vivere, nella convinzione che contrapporre due orizzonti grandemente umani come cristianesimo e comunismo è stata una sciagura per la modernità. Dello spirito libero è un esercizio ascetico di pensiero complesso – come deve esserlo il pensiero che sfida se stesso – mai artificiosamente difficile, mai falso. Tronti è un autore che si mette in gioco fino in fondo. E al suo lettore non può chiedere di meno.
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Il Saggiatore, 14/09/2015
Abstract: Di Stefano e Pelé, i più grandi. Italia-Germania 4-3. L'abatino Rivera e Gigi Riva, Rombo di tuono. Nereo Rocco, pragmatico sincero. Il giovane Coppi e gli inverni dell'Alessandrino. Il fi ero Gimondi, cannibalizzato da Merckx. Don Lisander Manzoni, che in Don Abbondio dipinge se stesso. Quasimodo e Gadda. Fiumi, laghi, risaie e vigneti padani. Salami e capponi, carpe e storioni, barbera e barbacarlo. Il mondo di Gianni Brera, grande come il mondo intero. Il principe della zolla custodisce le cento storie di uno scrittore che passava per giornalista sportivo. "Un grande fiume senza mai problemi di siccità", secondo Gianni Mura, che qui ha raccolto i migliori articoli di Brera – battuti a caldo e dettati a braccio a indefessi dimafonisti – unendoli alle pagine più meditate dei suoi romanzi. Un'antologia che si trasforma in un unico grande racconto, curata con il rispetto di un allievo consapevole dell'inimitabilità del maestro; con l'affettuosa nostalgia di lunghe notti avvolte nel fumo di sigari e pipe, trascorse parlando di calciatori e poeti, vini e ciclisti, politici e discoboli. L'Arcimatto Brera, sempre generoso e tagliente, ha celebrato il lato epico del calcio e la fatica del calciatore, i campioni intramontabili e l'italianissimo catenaccio. Ha saputo restituire la meraviglia del gesto atletico, il gusto del virtuosismo tecnico, la sublimazione del sacrificio. Nel calore della passione ha forgiato un linguaggio nuovo, verso il quale il giornalismo sportivo italiano, e persino internazionale, sarà sempre debitore. Ha cantato la terra e la lingua di Lombardia, e insieme le terre e le lingue incontrate girovagando per mondi sportivi, reali, letterari. In queste pagine rivive la sua vita, bella e intensa come un Giro d'Italia.
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La Corte Editore, 25/05/2015
Abstract: Bianca ha 30 anni, è una giornalista poco soddisfatta ed è appena stata lasciata dal fidanzato a pochi giorni dal matrimonio. Il motivo forse è che Bianca a letto non è di certo una tigre?Tra ironia, sbronze, figuracce, colpi di fortuna e scene tragicomiche, Bianca, con il suo imbranato modo di fare, condurrà il suo viaggio alla scoperta della sessualità e dell'amore, cercando di vincere paure, timori e tabù che sono parte di molte più donne di quanto ci si aspetti.Perché a volte, quando pensi di aver perso tutto, persino te stessa, può capitare di scoprire che amarsi senza inibizioni è l'unica cosa che possiamo fare per vivere nel modo migliore ogni singolo giorno della nostra vita.Eros a colazione regala alle lettrici un romanzo rosa divertente e coinvolgente, dove la leggerezza del genere è unita a una sottile riflessione sui tabù sessuali, come quello della frigidità femminile.
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La Corte Editore, 01/06/2015
Abstract: Valderic Chaine è uno shad'real. Per tutta la vita è stato addestrato a scovare e uccidere gli shade: creature invisibili che vivono nelle tenebre, parassiti degli esseri umani di cui consumano le energie fino a causarne la malattia e anche la morte. Lo fa servendosi di luci, quarzi riflettenti e del suo bizzarro potere di "udire le ombre", un talento che lo accompagna dalla nascita, dono e maledizione al tempo stesso. Così quando scopre che sta per sorgere un Pozzo – un nido di shade dalla cui prolificazione si scatena, a ogni eclisse, una vera e propria ondata di pestilenza – sa che ha le ore contate per evitare un autentico sterminio.Oltre al supporto di Edmon e Larius, altri due cacciatori, potrà contare soltanto sull'aiuto insperato di Norbert, un ragazzino fuggito dalla schiavitù, e di Calysse Malayne, la giovane Reggente di Anthris e sorella di Norbert. Ma nessun altro. Perché essere uno shad'real significa, molto spesso, doversi lasciare alle spalle una scia di cadaveri, attirando su di sé un altro mortale avversario: l'uomo…
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La Corte Editore, 09/06/2015
Abstract: Il 5 aprile 2004, un commando mette a segno una spettacolare rapina alla banca di Stavanger, in Norvegia. Il 24 agosto 2004, dal Museo Munch di Oslo vengono sottratti i celebri dipinti L'Urlo e la Madonna. Due fatti apparentemente non correlati, ma che trasci- neranno il lettore in una vertigine di intrighi, pericoli e misteri, portandolo nel cuore del mondo del mercato nero dell'arte e della musica.Quando i dipinti scompaiono, infatti, lasciando dietro di sé una scia di morte, Agata Vidacovich, coinvolta nel traffico d'arte, tenterà di venire a capo dell'intricata vicenda, mettendo a dura prova le proprie certezze.Sposata con un pianista di fama internazionale che ha ormai rinunciato alla propria carriera e a cui ha sempre mentito riguardo alla propria vera vita, Agata si ritroverà costantemente sul filo del rasoio, costretta a mettere a repentaglio tutto quello che ha di più di caro per venire a capo di questo mistero.Dove sono finiti i quadri?Un thriller avvincente, che si snoda tra Milano, Oslo e Trieste e che tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
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O barra O, 12/06/2015
Abstract: Colette è un essere assolutamente attuale. La sua modernità deriva dal fatto che ha saputo trovare un linguaggio per esprimere l'osmosi tra le sue sensazioni, i suoi desideri, le angosce e l'infinito del mondo. (Kristeva)Lontano dalla retorica di "regina della leggerezza", Julia Kristeva ci restituisce l'immagine di Colette quale autentico genio femminile, portatrice di un messaggio innovativo per i suoi tempi: la ricerca del piacere, di un "godimento altro" che conduca l'uomo a scoprire la gioia di "vivere senza nuocere". La figura di Colette emerge attraverso la sua scrittura, luogo privilegiato in cui è possibile comprendere appieno l'autrice francese e il suo "a-pensiero". Julia Kristeva individua nelle sue opere un processo di "sublimazione" dell'eros e del legame amoroso e rintraccia in tale concezione dell'amore il vero messaggio etico di Colette.
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minimum fax, 11/06/2015
Abstract: Dopo il successo di Dieci dicembre, che ha fatto conoscere al grande pubblico la voce inconfondibile di George Saunders consacrandolo come uno dei nomi di punta della nuova scena letteraria americana, minimum fax riporta in libreria Bengodi, la sua prima raccolta di racconti, uscita nel 1996 e subito finalista al Pen/HemingwayAward. In sei racconti e un romanzo breve, corredati in questa nuova edizione da un ulteriore inedito e una preziosa postfazione, Saunders definisce i tratti salienti della sua poetica, inscenando il lato oscuro del sogno americano in un ipotetico futuro prossimo dove i vizi della società contemporanea vengono spinti all'eccesso con conseguenze grottesche, esilaranti e spesso spaventose. Una raccolta spietata e preveggente, permeata da uno humour feroce miscelato con quell'insieme di empatia e compassione nei confronti dell'uomo, delle sue debolezze e dei suoi difetti, che rende i racconti di Saunders una meravigliosa esperienza umana prima ancora che un imperdibile piacere letterario.Con una postfazione dell'autore e un racconto inedito.