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Trovati 15351 documenti.

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Sherlock Holmes e il caso del giocatore di scacchi
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Solito, Enrico

Sherlock Holmes e il caso del giocatore di scacchi

Delos Digital, 17/12/2013

Abstract: RACCONTO LUNGO GIALLO - Una morte violenta, una torbida vicenda risolta dal grande investigatore.In uno dei momenti più gravi per l'Inghilterra, la guerra boera con i suoi terribili rovesci, uno dei più titolati membri dell'aristocrazia viene assassinato in casa sua. La polizia sospetta la giovane moglie, italiana e dunque avvelenatrice per antonomasia,  ma non riesce a trovare le prove. Sherlock Holmes al meglio delle sue capacità affronta uno dei casi più subdoli della sua carriera. Enrico Solito è considerato uno dei massimi esperti italiani di Sherlock Holmes. Past president de "Uno studio in Holmes", l'associazione degli appassionati  italiani, è iscritto ad analoghe associazioni negli USA, Australia, Francia, Inghilterra e Giappone. Primo non anglofono a conseguire il  brevetto di CHS(d) della Franco Midland Hardware Company inglese (Certfied in Holmesian Studies, distinguished) è stato il primo Italiano a essere nominato membro dei Baker Street Irregulars di New York, la più antica ed esclusiva associazione sherlockiana (non ci si può  iscrivere nè chiedere l'iscrizione, solo attendere di essere chiamati). Collabora con la "Sherlock Magazine" italiana da circa dieci anni. Ha scritto decine di articoli di critica pubblicati in Australia,  Francia, Inghilterra, Giappone e Stati uniti, e curato per anni la  rivista de "Uno studio in Holmes", oltre che ad essere editor (con G.  Salvatori) di due volumi editi dai BSI negli USA. I suoi apocrifi  sono stati editi in Giappone  e tradotti in varie lingue. Ha inoltre scritto (con S. Guerra) una Enciclopedia di Sherlock Holmes e un volume (con Guerra, Vianello ed altri) sui viaggi di Conan Doyle in Italia, nonché vari romanzi e racconti gialli non holmesiani.

La guerra coi Rems.Chew-9
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Forte, Franco

La guerra coi Rems.Chew-9

Delos Digital, 17/12/2013

Abstract: ROMANZO BREVE FANTASCIENZA - Perché gli umani sono in guerra con la razza aliena dei Rems? Che cosa nasconde, in realtà, di così prezioso il loro pianeta natale?Dopo il primo capitolo della saga della droga del benessere, "Chew-9", ecco il secondo racconto scritto da Franco Forte, che ci porta direttamente su Capella IV, il pianeta di origine della razza dei Rems. Perché gli umani sono in guerra con questa razza aliena? Che cosa nasconde, in realtà, di così prezioso quel pianeta, per cui tutti, dai veterani di guerra ai potenti della Terra che finanziano le spedizioni militari, non esitano a uccidere, pur di venirne in possesso? Chew-9 è un'altra serie ideata da Franco Forte, dopo la saga horror "The Tube", collegata a un contest letterario online a cui tutti possono partecipare. I migliori autori selezionati saranno messi sotto contratto e le loro opere pubblicate all'interno della serie. Franco Forte è autore di bestseller quali "Carthago", "Il segno dell'untore" e "La Compagnia della Morte" (tutti Mondadori), sceneggiatore televisivo ("RIS - Delitti imperfetti", "Distretto di Polizia") e direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori (Urania, Gialli Mondadori e Segretissimo). Per Delos Digital è autore delle serie horror bestseller "The Tube" e "The Tube Exposed". Il suo sito: www.franco-forte.it

Simbolismo italiano fra arte e critica. Mario De Maria e Angelo Conti
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Mazzanti, Anna

Simbolismo italiano fra arte e critica. Mario De Maria e Angelo Conti

Le Lettere, 25/11/2013

Abstract: Questo libro ripercorre vicende ed esperienze del Simbolismo italiano che, pur ancorato al verosimile e a procedure pittoriche meticolose, e frammentato in singole esperienze individuali, dimostra di risentire ampiamente dell'idealismo filosofico ed estetico, del quale Angelo Conti (1860-1930) è forse il principale divulgatore. Per molti artisti, in special modo per il bolognese Mario de Maria (1852-1924), egli fu tramite di conoscenza dei teorici francesi e anglosassoni: Aurier, Gautier, Guyou, Taine, Pater, Carlyle.

Fuori di Recanati io non sogno. Temi e percorsi di Leopardi epistolografo
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Geddes da Filicaia, Costanza

Fuori di Recanati io non sogno. Temi e percorsi di Leopardi epistolografo

Le Lettere, 25/11/2013

Abstract: Questo studio si pone l'obiettivo di condurre un'indagine sull'Epistolario di Giacomo Leopardi secondo un criterio tematico. Le modalità più usuali per analizzare una raccolta di lettere consistono nel seguire l'evoluzione della corrispondenza nel suo complesso attraverso il tempo, o nel concentrarsi sullo scambio di lettere con singoli destinatari. In questo caso, ho scelto invece di privilegiare l'aspetto tematico. Ho pertanto inteso verificare quali peculiari forme e modi di espressione assumono, nella scrittura epistolare, i temi portanti della riflessione speculativa di Leopardi, anche in rapporto con le altre sue opere. Ciò non significa trascurare gli elementi della cronologia e dei destinatari: resta importantissimo verificare quando e con chi il poeta affronti determinati argomenti (e infatti il presente studio mai prescinde da queste considerazioni). Significa però ribaltare in qualche misura i criteri di indagine su un epistolario, ponendo al centro dell'attenzione le tematiche, seguite nel loro sviluppo in senso cronologico e in rapporto ai destinatari, piuttosto che la successione temporale delle lettere o i singoli nuclei di corrispondenza.

Sherlock Holmes e il caso dei fidanzatini sfortunati
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Martinelli, Luca

Sherlock Holmes e il caso dei fidanzatini sfortunati

Delos Digital, 24/12/2013

Abstract: RACCONTO LUNGO Quando le apparenze indicano una soluzione, la logica di Sherlock Holmes dimostra che esiste un'altra verità.A mezzanotte passata, mentre cade una pioggia torrenziale, nel salotto del 221B di Baker Street irrompe un giovane avvocato in preda alla paura. Sherlock Holmes e il dottor Watson apprendono una storia dai mille lati oscuri. La fidanzata del giovane, nipote di un giudice dell'Alta Corte e in procinto di ereditare una fortuna, è morta nell'atrio della sua casa di Belgravia. È distesa in un lago di sangue e vicino al suo corpo c'è il bastone del giovane, imbrattato di sangue. L'avvocato si dichiara innocente e Holmes, nonostante il precario stato di salute, interrompe la convalescenza impostagli dal medico e comincia l'indagine. Un pizzico di cenere rinvenuto in biblioteca e un fazzoletto di raso bianco macchiato di sangue porteranno Holmes alle stanze dello Shadows Club, un circolo dove si gioca a poker, dove agisce un'insospettabile banda di usurai, e che viene frequentato con regolarità sia dallo zio che da un ex innamorato della vittima. Indizi, interrogatori, deduzioni e la morte dello stesso giudice porteranno Holmes a risolvere il mistero di Belgravia, sotto il cui velo si cela una verità così sorprendente come solo la vita, con il suo succedersi di casualità, sa essere. Nato a Siena nel 1964, ma pratese d'adozione, è giornalista presso l'Ufficio stampa del Consiglio regionale della Toscana. È autore di testi narrativi e teatrali e cene con delitto. Il suo primo romanzo, "Il palio di Sherlock Holmes" (Alacràn, 2009), è stato tradotto in Francia e in Turchia. Nel 2011 è uscito "Lo strano caso del falso Sherlock Holmes" (Ur Editore) e l'anno successivo "Sherlock Holmes e la morte del cardinale Tosca" (Ur Editore), vincitore del premio "Garfagnana in giallo" e finalista del "Premio scrittore toscano dell'anno". Ha pubblicato anche racconti apocrifi sulla "Sherlock Magazine" e nelle antologie a cura di Luigi Pachì "Le cronache di Sherlock Holmes" (Fabbri editore, 2003) e "Sherlock Holmes in Italia" (Delos Books, 2012). Un suo apocrifo è uscito anche sul Giallo Mondadori.

Affari loro. Magie, trucchi e quattrini del mondo dei pacchi
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Dona, Massimiliano

Affari loro. Magie, trucchi e quattrini del mondo dei pacchi

Minerva Edizioni, 01/10/2013

Abstract: Massimiliano Dona (Unione Consumatori) vince una nuova battaglia: la sentenza giudica veritiero il libro che svela lo scandalo del programma RAI "Affari Tuoi"Fatti, personaggi, trucchi, bugie, soldi, in una caccia serrata alla scoperta di verità a lungo inseguite,ma sinora mai dimostrate. Dalle arringhe infuocate di Paolo Bonolis all'insofferenza di Max Giusti, dalla mitezza di Flavio Insinna al notaio attapirato, il programma di Raiuno vive pericolosamente per anni sul filo del sospetto, riempiendo di denaro le casse di Viale Mazzini grazie ad ascolti da record.Quando in Rai si decise di chiamare un osservatore esterno per garantire che il gioco fosse pulito, nessuno poteva immaginare che l'avvocato Massimiliano Dona prendesse sul serio quel ruolo,al punto da improvvisarsi detective per scoprire il meccanismo raffinato che consentiva ai concorrenti di vincere a mani basse. Da quel momento inizia una guerra senza esclusione di colpi combattuta tra lo studio televisivo e la Procura della Repubblica, con la Rai pronta a fare quadrato indifesa della sua gallina dalle uova d'oro e "Striscia la notizia" eccitata dall'odore del sangue.Affari "loro", verrebbe da dire alla gente comune: se non fosse che i quattrini gettati sul tavolo e distribuiti con generosa disinvoltura sono proprio di quella gente comune che ogni anno paga il canone di abbonamento alla televisione pubblica. Per quei telespettatori il rappresentante dei consumatori Massimiliano Dona, chiamato per controllare, ha controllato. Troppo!

RM Romance Magazine
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Camocardi, Mariangela

RM Romance Magazine

Delos Digital, 23/02/2013

Abstract: SIMPLY ROMANCE Tutte le novità da oltreoceanoLE NOSTRE INIZIATIVE 365 storie d'amoreCINEMA I flm da vedere in casa e in salaLA RECENSIONE Gli antropomorti di Theresa MelvilleSONDAGGIO Che donna sei a letto?LETTI CON AMORE Il diario proibito di Maria AntoniettaLETTI CON AMORE Un amore di angeloTRE DOMANDE A... Mariangela CamocardiTENDENZE LETTERARIE Il futuro è contaminazioneIN TUTTE LE SALSE Il vino della gioiaL'intervista Ornella AlbanesePRIMA DI COMINCIARE Rubrica di Maria MasellaCOS'è IL ROMANCE PER VOI? Le frasi più belle segnalate all'edizione 2012 del Romance Day APPROFONDIMENTI Le stanze del romancePROTAGONISTE Licia TroisiIN NOME DELLA LETTRICE Famolo stranoSAN VALENTINO Messaggi d'amore e dintorniL'INTERVISTA Davide InsinnaLA POESIA D'AMORE CONSIGLI DI SCRITTURA A cura di Theresa MelvilleIL BELLO DELLE DONNE Vincere la crisi con nuove sfide Racconti:Il triangolo di Libera Schiano LomorielloAmore proibito di Giusy BerniRicerca... d'amore! di Margherita SgorbissaSan Valentino da single di Ornella Albanese

Il grande cerchio. Un viaggio nell'immaginario americano
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Moschini, Ilaria

Il grande cerchio. Un viaggio nell'immaginario americano

Le Lettere, 19/02/2013

Abstract: Il libro accompagna il lettore in un viaggio nell'immaginario collettivo americano per rintracciarvi gli elementi fondamentali dell'American Dream, un concetto la cui dimensione storica e simbolica risulta in gran parte sconosciuta in Italia, nonostante l'ampia fruizione di prodotti culturali statunitensi. L'esplorazione parte dall'analisi delle utopie che in Europa furono proiettate sul Nuovo Mondo – prima ancora della sua scoperta – e termina con il XX secolo, alla ricerca delle principali metafore che costituiscono la "narrazione pubblica" di una nazione in divenire.Attraverso l'analisi di testi di diversa natura (letterari, pubblicitari, cinematografici, giuridici, religiosi), il volume consente al lettore di immergersi in un intreccio di mito, racconto e storia per decodificare e comprendere la cultura di un paese che, pur traendo origine dall'Europa, costituisce ormai una realtà "altra" rispetto a quella del Vecchio Continente.

Sistemi di logica come teoria del conoscere
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Gentile, Giovanni

Sistemi di logica come teoria del conoscere

Le Lettere, 09/04/2013

Abstract: L'opera, è in due volumi. Il primo fu pubblicato per la prima volta nel 1917, raccogliendo lezioni tenute in quell'anno presso l'Università di Pisa. Fu poi riedito dal Laterza nel 1922; nel 1923 fu pubblicato il II volume. Vivente il Gentile, conobbe 3 edizioni, l'ultima delle quali è del 1940 per il I volume e del 1942 per il volume II, ma i volumi ebbero vita separata sì che il Filosofo ne preparava nel 1943 una IV edizione. Secondo il progetto elaborato tra gli anni Quaranta e Cinquanta dalla "Fondazione Giovanni Gentile per gli Studi Filosofici", il Sistema di logica costituisce i volumi V e VI delle "Opere Sistematiche" del Filosofo. In tale collezione fu pubblicato prima dalla Casa Editrice Sansoni e poi dalla Casa Editrice Le Lettere, sempre di Firenze. Nel 1917 Gentile aveva lasciato l'Università di Pisa per andare ad insegnare Storia della Filosofia nella Facoltà di Lettere nell'Università di Roma. La distanza di anni della pubblicazione dei due volumi consentì un ulteriore approfondimento dell'attualismo.Il volume II, a conferma della continuità di un discorso interrotto ma ripreso, inizia con la parte terza (La logica del concreto) che tratta della immanenza del logo astratto nel concreto, per cui il principio dell'idealismo trascendentale è la smaterializzazione dell'oggetto del conoscere. L'atto è, quindi, norma sui (autosintesi) e il concetto concreto, unità di logo astratto e logo concreto, è autoconcetto. La parte quarta (La filosofia) spiega che l'ignoto è necessario, altrimenti non avrebbe senso la conoscenza in atto, ma è inattuale poiché è continuamente affermato per essere superato. Di qui la filosofia perenne in cui i sistemi non sono che la manifestazione e realizzazione dell'organismo che è in quanto si fa, il cui sviluppo è il proprio atto. La filosofia diviene, pertanto, storia della filosofia. La fenomenologia del mondo ha, quindi, un intrinseco valore morale. Nell' Epilogo Gentile, dopo aver illustrato l'unità della logica e l'unità della filosofia, si sofferma a chiarire il significato dell'attualismo di fronte ad alcune osservazioni (misticismo, panteismo, ateismo e così via) rivoltegli, ribadendo che la filosofia è superare e, al tempo stesso, essere superata nel dialettismo del pensiero, nella cui pace (sintesi) si ricompongono solo momentaneamente la tesi e l'antitesi, per riprendere poi lo sviluppo dialettico.

I fondamenti della filosofia del diritto
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Gentile, Giovanni

I fondamenti della filosofia del diritto

Le Lettere, 09/04/2013

Abstract: L'opera fu pubblicata per la prima volta nel 1916 e successivamente, vivente il Gentile, conobbe 3 edizioni, l'ultima delle quali nel 1937. Fu tradotta in spagnolo nel 1942. Secondo il progetto elaborato tra gli anni Quaranta e Cinquanta dalla "Fondazione Giovanni Gentile per gli Studi Filosofici", I fondamenti della filosofia del diritto costituisce il vol. IV delle "Opere Sistematiche" del Filosofo. In tale collezione fu pubblicato prima dalla Casa Editrice Sansoni e poi dalla Casa Editrice Le Lettere, sempre di Firenze. Inizialmente il volume raccoglieva un corso di lezioni, tenute nell'anno accademico 1915/16, per gli studenti della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa. Fu poi successivamente arricchito di nuovi capitoli, con saggi degli anni Trenta. Nonostante i diversi interventi, il volume ha una sua innegabile coerenza di fondo, utile altresì a comprendere la natura delle scelte politiche del Filosofo. Nella configurazione definitiva del volume il Filosofo spiega che lo spirito, in quanto farsi, non è semplicemente attività pratica, bensì attuazione della realtà morale. Il diritto, pertanto, non deve essere concepito come fatto, come ciò a cui necessariamente occorre adeguarsi, bensì, nella intrinseca relazione dialettica del valore teoretico con quello morale, come realizzazione dello spirito, quindi del bene. Pertanto l'individualità particolare non può che continuamente risolversi nella sostanza universale attraverso la volontà, la quale garantisce la libertà dell'atto del soggetto. La vera legge è, quindi, quella che veramente si vuole e che esiste in interiore homine e non inter homines. Ne segue che, allorché si dice che la forza è il principio del diritto, si deve intendere tale forza non come una coazione esterna, ma come ciò che liberamente si determina come obiettivo, per cui la legge che si vuole non può mai essere ingiusta. Di qui il carattere etico dello Stato, poiché il costume (ethos), in cui la moralità come universalità del volere si attua, diventa diritto, così come la vis etica organizza e sostiene la famiglia. Per tale aspetto, la volontà di un popolo coincide con quella dello Stato e tra Stato e politica non ci può essere distinzione, sempre in virtù della volontà di universalità che li costituisce. Così lo stesso Stato è, innanzitutto, in interiore homine.

La filosofia dell'arte
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Gentile, Giovanni

La filosofia dell'arte

Le Lettere, 09/04/2013

Abstract: L'opera fu pubblicata per la prima volta nel 1931 e successivamente, vivente il Gentile, fu ristampata nel 1937 e Gentile preparò la II ed. nel 1943. Fu tradotta in tedesco nel 1934. Del 1934 è La filosofia dell'arte in compendio, ad uso delle scuole. Secondo il progetto elaborato tra gli anni Quaranta e Cinquanta dalla "Fondazione Giovanni Gentile per gli Studi Filosofici", La filosofia dell'arte costituisce il vol. VIII delle "Opere Sistematiche" del Filosofo. In tale collezione fu pubblicato prima dalla Casa Editrice Sansoni e poi dalla Casa Editrice Le Lettere, sempre di Firenze. Sorto da un corso di lezioni tenute nell'Università di Roma, dove Gentile insegnava Filosofia Teoretica, nell'anno accademico 1927-28, l'opera, di là dalle punte polemiche contro altre forme di estetica, è indubbiamente la più matura riflessione del Filosofo sul problema estetico. Il volume consta di un'introduzione, di due parti e una conclusione. L'Introduzione (Il problema dell'arte) afferma l'impossibilità di porre il problema dell'arte dal punto di vista empirico, essendo la comprensione dell'arte possibile solo attraverso la filosofia, la quale è l'infinito processo dell'infinità dello spirito. La parte prima (Attualità dell'arte) affronta la difficoltà di intendere l'arte nella sua esistenza e il rapporto tra arte e sogno. Gentile critica la teoria dell'inconsapevolezza dell'arte e dichiara l'inattualità della pura arte, in quanto l'arte non può prescindere dal pensiero ed è sempre produzione di realtà. Essa, pertanto, non è espressione del sentimento, ma lo stesso sentimento, per cui tutto è arte in quanto è arte, come lo stesso corpo è espressione dell'anima. In tal modo Gentile riconduce l'arte alla forma iniziale dello spirito. La parte seconda (Gli attributi dell'arte) tratta i temi dell'arte e delle arti, del genio, del gusto e della critica, del rapporto tra arte e morale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, Gentile sostiene il valore morale dell'arte che deve essere intesa come l'educazione del genere umano. La Conclusione consiste in una storia dell'estetica, affrontata nei termini fondamentali, da Platone all'attualismo.