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Trovati 1610 documenti.
Nel paese delle creature selvagge [Videoregistrazione] / regia di Spike Jonze
: Warner home video, 2010
Abstract: Quando il piccolo Max si infila un costume da lupo ha inizio per lui una fantastica avventura nel Paese delle Creature selvagge... "Traducendo un raccontino dell'anti Disney Maurice Sendak che si legge in cinque minuti, il geniale Spike Jonze di 'Essere John Malkovich' gioca coi rimasugli delle fiabe e di antiche nevrosi. (...) Gioco di specchi e di identità fra il mini civile malinconico fuggitivo e le creaturone che dormono ammassate insieme. Una extravaganza noiosa dove si salva solo sguardo di Max Records." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 ottobre 2009) "Denso, raffinato e sottile (e, diciamo la verità, anche un po' noioso), non è certo il tradizionale film per bambini. Ma per chi è?."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 30 ottobre 2009) "La versione di Jonze è piuttosto aderente allo spirito del racconto e vi aderisce completamente nella ricostruzione dei mostri selvaggi, che sono tali e quali ai mostri di Sendak. Ora, mettere in immagini cinematografiche il sogno cristallizzato di un furetto bambino che si crea un altro mondo per dare sfogo alla sua natura irrequieta non è certo facile. Jonze ci riesce, anche se il film è assai strano e ondivago, con momenti di grande emozione e altri di strana osservazione, come se si sospendesse ulteriormente e per un attimo su quel mondo selvatico di mostri mostruosi. 'Nel paese delle creature selvagge' è inafferrabile per certi versi. Si fatica a capire qual è il suo target. Non è un film per bambini, nel senso che non si rivolge a loro e non tanto perché ci sono situazioni e scene davvero paurose, quanto per i tempi di una narrazione ondivaga e sottilmente filosofica. E' un film per grandi, ma non per tutti i grandi. Forse per quelli ancora che hanno mantenuto un cenno delle loro represse paure e fantasie." (Dario Zonta, 'L'Unità', 30 ottobre 2009) "Se un classico, secondo la celebre formula di Italo Calvino, 'è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire', 'Nel paese dei mostri selvaggi', la fiaba illustrata di Sendak, è ancora così vivo e 'attivo' da aver ispirato questo insolito ed emozionante film di Spike Jonze tratto a sua volta dalla riscrittura di Dave Eggers (Mondadori), che traduce in parole i sentimenti e le paure suggeriti dalle lussureggianti illustrazioni di Sendak. Create grazie a un mix di pupazzi, animazione al computer e complicati costumi indossati da veri attori, le fantasiose creature vantano una leggerezza di movimento e una profondità di sentimento esaltata dalle bellissime musiche di Karen O e Caaer Bunrwell. Un adulto ancora in contatto con la propria infanzia non dovrebbe lasciarselo scappare. Magari portandosi dietro un bambino abbastanza aperto e curioso per confrontarsi con un immaginario radicalmente diverso dalle pappine imperanti." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 30 ottobre 2009) "Jonze dà libero sfogo ad una nuova linea trasversale della sua eccentrica creatività. Ritornano in modo visivamente iperbolico la sproporzionalità esagerata tra corpi in scena, lo slittamento tra dimensioni spaziali e temporali differenti ma contigue, la sospensione di una normale percezione del pericolo, quasi a sottolineare l'impossibile empatia adulta tra spettatore e pellicola, e la possibile lettura del film soltanto ad altezza bambino. Creati dalla storica Jim Henson Company dei Muppet, gli enormi costumi di lattice e pelo, prima dei ritocchi in digitale per le espressioni del viso, sono stati indossati da sconosciute comparse solo per poche ore alla volta, pena il soffocamento. Anche se la gloria attoriale l'hanno raccolta soltanto i blasonati doppiatori: in Usa, tra gli altri, James Gandolfini; in Italia, Pierfrancesco Favino." (Davide Turrini, 'Liberazione', 30 ottobre 2009) "Il libercolo non ne ha lo spessore, la poetica e nemmeno lo spazio necessario. Il film ha quindi molto campo libero. Il cervellotico regista che entrò - letteralmente - nella testa di John Malkovich e mise un doppio Nicolas Cage a pasticciare tra le orchidee, spinge il fanciullo troppo solo che parla con le staccionate a 'iniziare il putiferio' vestito da lupo: onde, rabbie, umiliazioni, gufi e regni simbolici. Pelosi giganti cornuti con caratteri in conflitto. Capitomboli sulla sabbia e musichette ye/ye. 'Un film non per bambini, ma sull'infanzia' è l'intenzione. Un'opera aliena è ciò che si vede. Distante da ogni età." (Alessio Guzzano, 'City', 30 ottobre 2009) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JAMES GANDOLFINI (CAROL), LAUREN AMBROSE (KW), CHRIS COOPER (DOUGLAS), CATHERINE O'HARA (JUDITH), FOREST WHITAKER (IRA), PAUL DANO (ALEXANDER). - NELLA VERSIONE ITALIANA LA VOCE DI 'CAROL' E' DI PIERFRANCESCO FAVINO. - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.
Nana / regia di Jean Renoir ; musiche di Rita Marcotulli ; Catherine Hessling ... [et al.
La Repubblica, 2010
Sounds for silence ; 10
DreamWorks Animation Home Entertainment, 2010
Abstract: Hiccup è un giovane vichingo che sfida la tradizione facendo amicizia con uno dei suoi più mortali nemici: un feroce drago, Sdentato. Insieme dovranno lottare per salvare entrambi i loro mondi.
Una proposta per dire si' [Videoregistrazione] / regia di Anand Tucker
: Universal pictures, 2010
Largo Winch [Videoregistrazione] / regia di Jerome Salle
: 01 Distribution, 2010
Abstract: Uno dei fumetti più popolari di Francia tanto che nel 2002 ha venduto più di Harry Potter vede protagonista leroe di origini yugoslave Largo Winczlaw detto Winch, nato nel 1990 dallimmaginazione dellautore Jean Van Hamme e dalla china di Philippe Francq, entrambi di nazionalità belga. Nella traduzione televisiva, il ventiseienne miliardario in blue jeans che eredita dal padre la più grande multinazionale del mondo (il Gruppo W, il cui valore si aggira sui 385 miliardi di dollari) ha il volto non troppo affascinante di Paolo Seganti che, seppure scelto tra 130 attori, risulta un po impacciato nellimpersonare il giovane playboy avventuriero al centro delle strips. Il protagonista eredita anche i molti nemici del padre, tra i quali spicca il Comitato Adriatico responsabile della morte del genitore. Al fianco di Largo nella lotta contro il Comitato e contro il consiglio damministrazione del Gruppo W, i cui componenti non approvano la sua decisione di estirpare lavidità e la corruzione che sono pratica comune nella società: lamico di vecchia data Simon Ovronnaz (Diego Wallraff); Georgy Kerensky (Geordie Johnson), ex agente del KGB esperto in alta tecnologia; Joy Arden (Sydney Penny), ex agente della CIA; John Sullivan (Serge Houde), il consigliere di suo padre Nèrio Winch (David Carradine), il quale non ha mai riconosciuto Largo come suo figlio, provocando in lui sentimenti contrastanti. David J. Patterson e Rosine Robiolle firmano da produttori esecutivi la serie costata 28 milioni di Euro e girata tra Montreal e Parigi. Van Hamme e Francq hanno supervisionato tutte le sceneggiature, per tutelare lo spirito della loro opera nella trasposizione televisiva. La colonna sonora è composta da Michel Colombier. Sullonda del telefilm e contando sulle 30 mila copie vendute del fumetto, in Francia è stato prodotto un videogioco omonimo, nonchè una serie di carte telefoniche e gadget che si sono fatti Largo tra i collezionisti.
American soldiers [Videoregistrazione] : un giorno in Iraq / regia di Sidney J. Furie
[S.l.] : Pulp video, 2010
Abstract: In Iraq, una pattuglia dell'U.S. Army in ricognizione per le strade viene attaccata dai ribelli iracheni. L'esercito per salvare le vite dei propri membri dovrà mettere a frutto il duro addestramento ricevuto.
Trappola in fondo al mare 2 [Videoregistrazione] : il tesoro degli abissi / regia di Stephen Herek
: 20th Century Fox home entertainment, 2010
Jennifer's body [Videoregistrazione] / regia di Karyn Kusama
: 20th Century Fox home entertainment, 2010
Abstract: Una cheerleader posseduta dal demonio inizia a cibarsi dei ragazzi di una cittadina agricola del Minnesota. La sua migliore amica dovrà ucciderla e fuggire dal riformatorio per rintracciare la rockband satanista responsabile della trasformazione demoniaca. "Scritto dalla Diablo Cody di 'Juno' e diretto dalla regista di 'Girlfighter', lo scombinato 'Jennifer's Body' manda troppi messaggi per essere un vero horror, ma è troppo sgradevole e indeciso per fare anche ridere (oltre che quasi mai veramente inquietante). Se il bersaglio erano il consumismo sessuale e lo sciovinismo precoce dei teen-ager, conveniva usare artiglieria meno pesante e uno sguardo meno complice con il mondo preso di mira. Fioccano invece citazioni alla rinfusa e veleni concentrati in battutacce 'al femminile' su mestruazioni, verginità etc., e un bacio lesbico molto esplicito. Non male il cocktail 11 settembre, bianco rosso e blu. Ma si rischia, bel paradosso, di rimpiangere la mano pesante di Rodriguez." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 11 dicembre 2009) "Si può trattare un horror per teen ager con il piglio riservato ai film 'per tutti'? Si se i temi, i personaggi e le allusioni travalicano il genere e riguardano un discorso più ampio in termini estetici, psicologici o di costume. Nel caso di 'Jennifer's Body, però, la procedura è destinata a restare in stand by perché è fatale riscontrarvi l'enorme distanza che corre tra le intenzioni (alte) e il risultato (modesto)." (Valerio Caprara, 'Il Mattino, 11 dicembre 2009) "Meno male che circola qualche battuta, perché il film non fa ridere né piangere; si vede che la brava sceneggiatrice di 'Juno', Diablo Cody, non è portata per l'horror scolastico da adolescenti." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 11 dicembre 2009) Note - DIABLO CODY FIGURA ANCHE COME PRODUTTRICE ESECUTIVA. - LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 21 APRILE 2010 HA ABBASSATO IL DIVIETO AI MINORI DA 18 A 14 ANNI.
Aiuto vampiro [Videoregistrazione] / regia di Paul Weitz
: Universal pictures, 2010
Abstract: Darren è un 16enne dalla vita ordinaria. Una sera, insieme al suo migliore amico, decide di assistere all'unica esibizione cittadina del notturno Cirque du Freak, diretto dal misterioso Larten Crepsley. Da quel momento la sua vita cambierà per sempre perché verrà trasformato in un vampiro assetato di sangue. Unitosi alla compagnia circense - che comprende un ragazzo serpente, un lupo mannaro, una donna barbuta e un gigantesco imbonitore - Darren, dotato di nuovi straordinari poteri, si troverà nel mezzo di una millenaria lotta tra forze oscure...
: Minerva pictures, 2010
Abstract: La giovane Jesse è alla ricerca del partner ideale. Quando incontra Ethan, un talentuoso scrittore sistematicamente rifiutato dalle case editrici, la ragazza pensa di aver finalmente trovato l'uomo giusto. Ma il destino ha in serbo per lei un altro incontro: Troy, un pubblicitario di successo impeccabilmente elegante e romantico; e anche lui potrebbe essere il suo 'uomo perfetto'...
I pilastri della terra [Videoregistrazione] / regia di Sergio Mimica-Gezzan
: Dall'Angelo pictures, 2010
Abstract: Inghilterra del XII secolo. Alla morte del figlio di Enrico I, che si trovava a bordo della White Ship, si scatena una spaventosa battaglia per la successione e il Paese è allo sbando. In questa cornice si snodano le appassionanti avventure del muratore Tom, del priore Philip, della bella Aliena e del malvagio Waleran, che ruotano intorno alla costruzione di una maestosa cattedrale a Kingsbridge... Note - PRODUTTORI ESECUTIVI: RIDLEY SCOTT E TONY SCOTT. -MINISERIE TELEVISIVA IN 8 EPISODI ("ANARCHY", "MASTER BUILDER", "REDEMPTION", "BATTLEFIELD", "LEGACY", "WITCHCRAFT", "NEW BEGINNINGS", "WORK OF ANGELS").
Gossip Girl. La seconda stagione completa [Videoregistrazione] / serie ideata da Josh Schwartz
Warner home video, 2010
Abstract: "Gossip Girl" è la nuova serie ideata dagli stessi autori di The O.C. e come la precedente fortunata comedy, anche "Gossip Girl" si rivolge ad un pubblico prettamente di teenager. Qui però la storia si svolge tra i grattacieli dell'Upper East Side di Manhattan, dove il gossip regna sovrano e viziati studenti liceali dell'alta borghesia newyorkese si trovano per le mani soldi, potere e i mezzi giusti per esplorare tutte le tentazioni che una città come New York mette a loro disposizione.
Sony pictures home entertainment, 2010
Un amore all'improvviso [Videoregistrazione] = The time traveler's wife / regia di Robert Schwentke
[S.l.] : 01 Distribution, 2010
Abstract: Clare ̮̬ innamorata di Henry da quando era bambina ed ̮̬ convinta che il loro destino sia di stare insieme per sempre. Anche Henry ama Clare ma, a causa di una rara anomalia genetica, lui ̮̬ un viaggiatore nel tempo ed ̮̬ costretto a condurre la sua esistenza senza sapere mai dove e quando si ritroverÃÆÃ in un posto. Nonostante tutto, perÃÆÃ², Clare ed Henry cercheranno di costruirsi una vita normale e di vivere il loro amore attraverso lo spazio e il tempo.
Trueblood. La seconda stagione completa [Videoregistrazione]
: Warner home video, 2010
: Rizzoli, 2010
Fa parte di: Il viaggio piu' lungo : l'odissea dei migranti italiani / Gian Antonio Stella
Abstract: Gian Antonio Stella, che al tema dell'emigrazione aveva gi?? dedicato saggi come L'orda e Odissee, rivela in questo dvd uno straordinario talento di cantastorie. Un racconto tenero e commosso, carico di sogni, malinconie e paure, ma anche fatti e documenti degli italiani che solo cent'anni fa lasciavano il loro Paese in cerca di una vita migliore all'estero, spesso oltreoceano. Trasportati dalla musica, dalle immagini e dai canti di Gualtiero Bertelli e della Compagnia delle Acque, riviviamo cos?? emozioni e speranze, l'attrazione per l'avventura e il terrore per l'oceano, spaventosa barriera d'acqua che separava la nostra miseria dalla ricchezza della Merica dalle strade lastricate d'oro.
La pecora nera / Ascanio Celestini
Torino : Einaudi, 2010
Fa parte di: La pecora nera / Ascanio Celestini
Abstract: Spettacolo teatrale che racconta e mostra cos'era la degenza in manicomio.
Il nastro bianco [Videoregistrazione] / regia di Michael Haneke
: Luckyred homevideo, 2010
Abstract: Un villaggio protestante nel nord della Germania. Anni 1913-1914. La vita si presenta con i ritmi delle stagioni e con la sua monotona ripetitività. Fino a quando accade un fatto inspiegabile: il medico si frattura gravemente una spalla in seguito a una caduta da cavallo dovuta a un filo solido ma invisibile teso sul suo percorso. A raccontare gli avvenimenti è la voce di un anziano: all'epoca dei fatti era l'istitutore arrivato in loco da un paese non troppo lontano. L'attentato al medico però non resta isolato. Altri eventi si susseguiranno sotto lo sguardo attento e misterioso dei bambini delle varie famiglie. Haneke continua lucidamente e implacabilmente la sua analisi delle relazioni tra gli esseri umani decidendo, in questa occasione, di incentrare la sua attenzione su un microcosmo che assurge a laboratorio del futuro della Germania. Grazie a un bianco e nero bergmaniano il regista austriaco costruisce un clima di opprimente attesa. Ciò che gli interessa non è la detection (scoprire chi sta all'origine degli inattesi episodi di violenza) quanto piuttosto riflettere su una società che sta ponendo a dimora i semi che il nazismo, dopo la Prima Guerra Mondiale, farà fruttificare. Le relazioni tra gli adulti e tra questi e i bambini sono quanto di più algido e privo di un senso di umanità vera si possa concepire. Nei personaggi del Medico, del Pastore e del Barone si concretizzano tre modi di esercitare l'autorità e il sopruso (in particolare nei confronti della donna) che forniscono un modello da amare/odiare per i più piccoli. I quali finiscono con l'introiettare la violenza che domina la società, per quanto apparentemente celata dalle convenzioni. Il nastro bianco che il Pastore impone ai figli più grandi dovrebbe simboleggiare la necessità, per loro, di raggiungere una purezza che dovrebbe coincidere con l'acquisita maturità. Di fatto in quel piccolo mondo, in cui solo l'istitutore e la sua timida e consapevole innamorata, sembrano credere nella positività della vita il disprezzo domina. Non passeranno molti anni e quei nastri bianchi si trasformeranno in stelle di Davide. Ad appuntarli sul petto delle nuove vittime saranno proprio quegli ex bambini.
District 9 [Videoregistrazione] / regia di Neill Blomkamp
: Sony pictures home entertainment, 2010
Abstract: Gli alieni arrivati trent'anni fa sulla Terra convivono pacificamente con gli esseri umani, anche se reclusi in un territorio in Sud Africa chiamato District 9. Quando però la Multi-National United (MNU), una compagnia privata completamente disinteressata al benessere degli alieni, decide di sfruttare le armi extraterrestri finora inutilizzate, la situazione inizia a precipitare. Solo un uomo può rimettere a posto le cose: Wikus van der Merwe, un agente dell'MNU che ha contratto un misterioso virus che gli sta cambiando il DNA e che potrebbe essere la chiave per scoprire il segreto della tecnologia aliena. "Girato stile reportage tv, con accenni ad affetti familiari traditi e la massima noncuranza per ideologie e politiche superate e assenti, il film è di allarmante fanta non finta attualità. E' pervaso da un vissuto clima di fastidio antropologico in cui la violenta caccia all'altro cambia pedine, nel disprezzo di ogni minoranza. La scelta del Sud Africa non è riferimento casuale. L'autore Neill Blomkamp, 30enne di Johannesburg, coccolato genio pubblicitario, prediletto da Ridley Scott e dal 'Signore degli anelli' Jackson, qui produttore, più che su un cast di ordinaria ed efficace amministrazione, punta sugli effetti specialissimi di gamberoni. Lui, regista dei sorprendenti spot sulle automobili transformer che s'alzano e ballano come Travolta, è il teorico della robotizzazione e il suo film firma il manifesto di un incubo quotidiano cresciuto tra fantasy e apartheid, con interessato accenno di curiosità per l'avanzata biotecnologia aliena." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 25 settembre 2009) "Un terzo di fantascienza, un terzo di virulenta satira sociale: un terzo di 'mockumentary', il lussuoso esordio del sudafricano Neill Blomkamp (30 milioni di dollari e un produttore di nome Peter Jackson) centra tutti i suoi bersagli con la potenza e la precisione delle armi aliene che appaiono nella seconda parte del film. E sì, perché malgrado il loro aspetto i gamberoni sono evolutissimi. Lo scoprirà a sue spese, il viscido burocrate spedito a sfrattarli che un'esplosiva serie di peripezie catapulta dall'altra parte, non più umano e non ancora alieno: costretto a scoprire i più terribili segreti degli uni e degli altri. Mentre anche il film continua a cambiar pelle, fondendo con geniale faccia tosta Cronenberg ('La mosca') 'Trasformers', 'Robocop' e 'Starship Troopers'. In un susseguirsi di trovate che dà a questa satira dei media e del razzismo ordinario, così ordinario da essere invisibile, l'energia contagiosa delle care vecchie serie B. Morale: all'inizio del film i gamberoni ci fanno schifo, alla fine destano curiosità e compassione. E non abbiamo smesso un momento di divertirci e pensare insieme. Davvero niente male per un film che nasce da un corto satirico in stile finto documentario ('Alive in Joburg') girato nelle bidonville sudafricane." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 settembre 2009) "Il segreto, come Blomkamp (e il protagonista Copley) ci insegna è trovarsi dall'altra parte, diventare uno sconfitto, guardare le magagne del sistema che esporta democrazia e poi rimane senza per se stesso. Il cinema di genere fa da sempre politica, sci-fi e horror sono un modo per riscrivere, spesso, la storia da parte dei deboli (la prima, un tempo, anche per fare propaganda: ricordate gli alieni 'comunisti'?). E spesso metafora e divertimento ci schiacciano al muro più di un film di denuncia." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 25 settembre 2009) "Non piacerà a Bossi il messaggio dell'originale film prodotto dal regista Peter Jackson, che segnala l'esordio di qualità del sudafricano Neill Blomkamp, però nell'America di Obama botteghino e critica sono stati ottimi." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 25 settembre 2009) Note - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA. - CANDIDATO ALL'OSCAR 2010 PER: MIGLIOR FILM, SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MONTAGGIO ED EFFETTI VISIVI (DAN KAUFMAN, PETER MUYZERS, ROBERT HABROS, MATT AITKEN).
Moon [Videoregistrazione] / regia di Duncan Jones
: Sony pictures home entertainment, 2010
Abstract: L'energia sulla Terra non è più un problema, la Lunar ha trovato il modo di generarne in maniera pulita e non dannosa sfruttando il materiale di cui sono composte le rocce presenti sul lato oscuro della Luna. A sorvegliare il lavoro dei macchinari è stata posta una base sul satellite naturale della Terra abitata unicamente da un computer tuttofare dalla voce umana e da un uomo, solo, quasi arrivato al termine dei suoi tre lunghissimi anni di contratto e sempre più vittima degli scherzi che stanchezza e solitudine gli procurano. Sarà un incidente quasi mortale a scardinare il meccanismo di inganni che si cela dietro il suo lavoro mettendolo a contatto inaspettatamente con un altro se stesso. Probabilmente hanno mangiato gallette di riso razionando l'acqua per tutto il tempo della lavorazione per riuscire a realizzare un film simile con il ridicolo budget di 5 milioni di dollari. Scenografie prolungate al digitale, alcuni trucchi poveri (ma efficaci!) e un bel teatro di posa attrezzato a dovere, tanto è bastato al regista Duncan Jones per fare del suo primo film una vera opera di fantascienza classica. Jones dimostra di sapere bene che la fantascienza è dentro la testa dello spettatore, il quale non ama le astronavi in sé ma quell'infinita e misteriosa desolazione degli spazi silenti dentro i quali esse si muovono, che costringe i personaggi ad andare alle radici del concetto di "umanità", rivedendo il rapporto che hanno con gli altri o con le macchine. Ed è proprio questa la cosa più piacevole di Moon: trovare che finalmente lo spazio torna ad essere non tanto un teatro d'azione e guerra ma l'ultimo grande luogo sconosciuto, l'unico nel quale sia ancora possibile immaginare o temere di poter trovare alieni a metà tra organico e inorganico, forze che materializzano i pensieri individuali o addirittura i confini della fisica e l'origine dell'uomo. Sulla loro Luna Duncan Jones e lo sceneggiatore Nathan Parker immaginano di trovare l'altro per eccellenza ovvero la propria copia esatta. Forse però la freccia più affilata di Jones è la maniera con la quale gioca con le aspettative dello spettatore realizzando un film che non cita ma copia letteralmente molti elementi di classici come 2001: odissea nello spazio o Blade Runner. Jones ne replica i presupposti al fine di suscitare una reazione spontanea nello spettatore e poi tradirla. GERTY, il computer di bordo tuttofare dalla voce monocorde, non solo ricorda H.A.L. 9000 ma sembra seguirne il solco, almeno fino ad un certo punto, allo stesso modo le geometrie esagonali che compongono la base lunare, l'eccesso di bianco e nero, le tute, i caratteri delle scritte sugli schermi e tutta la tecnologia fatta di videotelefoni e pulsantini illuminati non sono in linea con quello che oggi al cinema immaginiamo per il nostro domani ma con quello che immaginavamo potesse essere il nostro futuro nell'era d'oro della fantascienza. Stando sulle spalle dei giganti Jones guarda più lontano degli altri facendoci respirare l'aria del miglior cinema e riservandosi il diritto (tutto contemporaneo) ad una diversa visione della dialettica tra macchina e uomo (e più in grande tra spirito e materia), in linea con quello che fa anche un altro capolavoro della fantascienza moderna come Wall-e. Al tempo stesso però quando si tratta di tirare le fila delle molte carte calate sul tavolo sembra che il peso delle aspettative schiacci l'ambizioso esordio del figlio di David Bowie in un finale che, sebbene adeguato, non è all'altezza delle premesse. Moon poteva essere un disastro, eccessivamente modellato com'è su capolavori irraggiungibili, e invece è una piccola perla di un tipo di cinema che non si fa più da anni.