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Trovati 645 documenti.
Novelle / Luigi Pirandello ; a cura di Lucio Lugnani
Torino : Einaudi, copyr. 1994
Abstract: Dal 1890 al 1936, anno della sua morte, Luigi Pirandello non ha mai smesso di scrivere racconti. Le varie raccolte via via pubblicate (che nel 1922 confluiranno, dopo opportune scelte d'autore, nelle Novelle per un anno) ne comprendono oltre duecentocinquanta. Questa antologia ne propone al lettore trentadue. È una scelta rigorosa, che ambisce offrire una chiave di lettura molto precisa dell'«archivio dell'inventività» pirandelliana, all'insegna dei conflitti non risolubili, delle istanze non conciliabili, dei valori contrapposti, che simultaneamente guidano le azioni dei protagonisti di questi racconti. Prima fra tutte, la contraddizione, sommersa e profonda, tra la vita e la morte.
Il piacere dell'onesta' [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Lamberto Puggelli
: Fabbri, 2007
L' uomo, la bestia e la virtu' [Videoregistrazione] / regia di Carlo Cecchi
: Fabbri, 2007
Trovarsi [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Giorgio De Lullo
: Fabbri, 2007
Come prima, meglio di prima [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Luigi Squarzina
: Fabbri, 2007
Abstract: "Il film prende lo spunto da una commedia di Pirandello, della quale però non conserva lo spirito. Si tratta invece di una vicenda piuttosto melodrammatica, che per il suo tono e per una certa spigliatezza potrà piacere ad un vasto pubblico. Abbastanza buona la recitazione, buona la fotografia." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 39, 1956)
Ma non e' una cosa seria [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Edmo Fenoglio
: Fabbri, 2007
Camere d'affitto [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Luigi Filippo d'Amico
: Fabbri, 2007
Abstract: Dalle novelle di Luigi Pirandello. Basato su tre racconti pirandelliani: La vita nuda, Il lume dell'altra casa, Marsina stretta. Tino Buazzelli naturalmente dilaga nel terzo, la storia di un mite professore che diventa aggressivo, perché oppresso da un abito troppo stretto per la sua mole...
I giganti della montagna [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Giorgio Strehler
: Fabbri, 2007
Abstract: Una compagnia di commedianti capeggiata da una sedicente (e stravagante) contessa arriva in una villa abbandonata. Una banda di vagabondi cerca di scacciare i commedianti dalla villa facendo credere la casa abitata dagli spettri. Ma i commedianti, avvezzi a ogni finzione, non ci cascano. Suggestiva, ma non proprio geniale versione dell'ultima commedia di Pirandello (rimasta incompiuta).
Come tu mi vuoi [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Susan Sontag
: Fabbri, 2007
Abstract: Due studenti di Scienze della comunicazione, Giada e Riccardo, nonostante origini, idee e stili di vita estremamente diversi, iniziano a frequentarsi e in breve tempo si innamorano l'uno dell'altra. Tutto sembra andare per il meglio, finché Giada si rende conto che Riccardo la tiene lontana dal suo 'vero' mondo fatto di apparenza e ricchezza. La ragazza decide di smettere i suoi panni da umile provincialotta e con l'aiuto di un'amica si trasforma in una donna fatale e raffinata, ma ancora una volta rimane delusa dal suo compagno... "La Capotondi è bravissima sia da bruttina che da assistente in carriera, Vaporidis la soffre un po'. Grande prova dell'esordiente Elisa D'Eusanio come amica coatta di Giada. Il film è un po' insapore e leggermente presuntuoso, ma molti trovano perfetta la ricostruzione del mondo della Scienza della Comunicazione. Sarà..." (M. Gi. 'Il Manifesto', 9 novembre 2007) "De Biasi è bravo nel far credere al pubblico ingenuo - più numeroso di quello smaliziato - che in 'Come tu mi vuoi' trionfi l'amore, anziché l'opportunismo. Rispetto a 'Notte prima degli esami' di Brizzi e a '3msc - Tre metri sopra il cielo' di Lucini, 'Come tu mi vuoi' è ben più acre: si esce dal cinema colpiti dalla complicità dell'autore coi suoi personaggi. Anche per questo, 'Come tu mi vuoi' dovrebbe essere un successo: ogni popolo ha lo specchio che merita." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 9 novembre 2007) "Che rabbia l'esordiente Volfango De Biasi a girare è bravo, con un respiro ampio che sa usare location e profondità con stile e talento. Sa guidare bene attori e tecnici. Cristiana Capotondi cresce e una parte da bruttina sfigata le permette di dimostrarlo. Nel cast due ragazze da tenere d'occhio: la glaciale (per la prima volta) Giulia Steigerwalt, perfetta nel ruolo più difficile e l'esuberante Elisa D'Eusanio, teatrante esordiente al cinema. 'Come tu mi vuoi', quindi, di spunti e lati positivi ne ha parecchi. Persino la lotta di classe (...) Lo sviluppo narrativo e di sceneggiatura è un esempio della fastidiosissima standardizzazione del linguaggio del cinema commerciale sui teen-ager. Un oceano di banalità superficiali e furbette affoga belle caratterizzazioni e riflessioni non banali su una certa gioventù con tasche piene e testa vuota. Martani con 'Cemento armato' ha provato a uscire, con scrittura e immagine, dai binari di 'Notti ed esami' capitolini. Il pubblico, a torto, l'ha punito. De Biasi riesce a far prendere 30 persino a 'Superman' Vaporidis, che rischia di far la fine di Cruise: bravo, ma continuano a fargli fare lo stesso ruolo e le stesse faccette. Il cinema commerciale è una risorsa rinnovabile, ma sta diventando un pozzo da cui estrarre sempre lo stesso prodotto fino ad esaurimento. Che rabbia." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 9 novembre 2007) "'Come tu mi vuoi' è un'operazione a tavolino che sfrutta il successo di 'Notte prima degli esami'. Compagno di film, infatti, è Vaporidis, che s'era già innamorato della Capotondi nel fortunato esordio della 'Notte'. Ora, qualcuno ricorderà il flop del recente 'Cemento armato': anche in quel caso un'operazione che scaltramente intendeva ripetere il modello di Fausto Brizzi, chiamando altra coppia di attori (Vaporidis e Faletti) per calarli in una sorta di noir. 'Come tu mi vuoi' ha lo stesso sapore, ma di commedia si tratta con annessa storia d'amore..." (Dario Zonta, 'L'Unità', 9 novembre 2007) "I1 film è puerile come vuole essere, ma non noioso. Vaporidis porta un grosso anello al medio, una fascia d'argento, e il colletto della camicia bianca aperto alla Robespierre. Capotondi si chiama Giada, la immancabile sua amica sgraziata fa la cyclette davanti a un santino. La trasformazione di lei è dovuta a uno stilista a torso nudo in vestaglia di seta dischiusa. Il momento davvero drammatico arriva quando lei non passa a lui il compito in classe da copiare durante un esame (eppure lo aveva promesso)." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 9 novembre 2007) "Debole 'Come tu mi vuoi', esordio alla regia di Volfango De Biasi che, con i due giovani divi del momento Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi, racconta il dilemma tra essere e apparire. (...) Ma lo sviluppo psicologico dei personaggi è affrontato con troppa superficialità per lasciare il segno." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 9 novembre 2007) "Si rabbrividisce all'idea che Capotondi e Vaporidis possano sembrare Loren e Mastroianni di oggi. (...) La critica alla civiltà dell'apparenza meriterebbe maggior cattiveria, qui si rischia superficiale e complice simpatia con vodka e coca(ina). Lei cambia e prende il look mignotta, poi si redime ma si troverà all'università ad interrogare l'amato ignorante e dolcevitaiolo: la notte dopo gli esami? Faran faville. Tra i cult: l'estetista esteta, i vip brutta copia della signorina snob (ci manca la Valeri). Delicato il poster di un sederone alla finestra, vergognosa la sfilata pubblicitaria di marchi. La saggia del clan dice: la cultura non ha ritmo. Neppure il film: come la mettiamo?" (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 novembre 2007) Note - MARTINA COSSU E' CANDIDATA AL DAVID DI DONATELLO 2008 PER IL MIGLIOR TRUCCO. - CRISTIANA CAPOTONDI E' STATA CANDIDATA AL NASTRO D'ARGENTO 2008 COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA.
Questa sera si recita a soggetto [Videoregistrazione] / regia di Paolo Giuranna
: Fabbri, 2007
Non si sa come [Videoregistrazione] / regia di Arnaldo Ninchi
: Fabbri, 2007
L' amica delle mogli [Videoregistrazione] / regia di Giorgio De Lullo
: Fabbri, 2007
Il berretto a sonagli [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Edmo Fenoglio
: Fabbri, 2007
Abstract: Seconda versione eduardiana della commedia di Pirandello (questa a colori è quella che poi fu distribuita in videocassetta).
Cosi' e' (se vi pare) [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Vittorio Cottafavi
: Fabbri, 2007
L' esclusa [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Piero Schivazappa
: Fabbri, 2007
Enrico IV [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Claudio Fino
: Fabbri, 2007
Abstract: Il fatidico personaggio del falso folle pirandelliano affidato a un attore intellettuale come Valli. Perde forse la dimensione della magia che davano i Ricci e i Randone, ma acquista una sottigliezza di grande modernità.
Amori senza amore [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Luigi Filippo D'Amico
: Fabbri, 2007
Abstract: Storie di amanti infelici tratte da un terzetto di racconti pirandelliani: Nel gorgo, La fedeltà del cane, Quando s'è capito il gioco.
Il berretto a sonagli [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Luigi Squarzina
: Fabbri, 2007
Abstract: Seconda versione eduardiana della commedia di Pirandello (questa a colori è quella che poi fu distribuita in videocassetta).
Le due vite di Mattia Pascal [Videoregistrazione] / Luigi Pirandello ; regia di Mario Monicelli
: Fabbri, 2007
Abstract: Dopo la morte del padre, Mattia Pascal conduce nel paese di Miragno una vita pigra e inconcludente, anche a causa delle questioni di eredità che sono nelle mani di Malagna, un amministratore astuto e di dubbia correttezza. Mattia è sposato con Romilda e i due vivono nella casa di lei insieme alla suocera, una donna vessatrice e grossolana. Mattia ha una relazione con Oliva, figlia di un suo dipendente, che gli darà un erede. Quando anche la vecchia madre muore, Mattia, ormai insofferente di tutto, decide all'improvviso di salire su un treno notturno che transita verso la Francia e di scendere a Montecarlo. L'idea di sparire, "tout court", ha sopraffatto quella di suicidarsi. Al casinò Mattia, come spesso accade ai neofiti, è aiutato da una fortuna sfacciata e vince somme esorbitanti. Intanto in paese, non avendo più sue notizie, i familiari decidono di tumulare un corpo nelle cui fattezze tutti hanno identificato lo scomparso Mattia. Assistendo di nascosto al rito nel cimitero, Pascal si adatta subito alla nuova e favorevole situazione e ormai, ufficialmente morto, parte per Roma deciso a ricominciare da zero una nuova esistenza. Tuttavia commette l'errore di stracciare i suoi vecchi documenti e con ciò annulla la sua personale identità, diventando Adriano Meis, esponendosi alla mercé del caso e correndo il rischio di essere coinvolto in sospetti e contrattempi. Trovata ospitalità presso una famiglia di Roma, Mattia si innamora, ricambiato, di Adriana. I due partono per Venezia ma l'uomo, ormai abituato a concedersi ogni lusso, si trova nei guai a causa della sfortuna al gioco. Proprio mentre Adriana gli annuncia felice la sua maternità Mattia, ormai invischiato nei debiti, decide vilmente di piantare lei e il suo fardello, di "uccidere" Adriano Meis e di ripresentarsi a Miragno nei panni del redivivo, con tutti i diritti conseguenti. Giunto nel paese, Mattia però scopre che la moglie Romilda ha sposato il suo amico Mino Pomino e che i due hanno una neonata. Per evitare lo scandalo, parenti ed amici concordano che di tanto in tanto, il fu Mattia Pascal andrà a prendere il caffè in casa della moglie e gli capiterà di incontrare Oliva - la quale gli fa conoscere il figlio avuto da lui, ma riconosciuto dal Malagna, ora marito della donna - e che potrà ritirarsi a vivere e lavorare nella biblioteca comunale come aiutante. Ormai ridotto in povertà, ogni tanto Mattia Pascal si reca a rendere un patetico omaggio floreale alla propria tomba. "Risulta una sorta di ibrido, un Pirandello filtrato dalla commedia italiana, ma senza l'ironia di quello, né la pungente satira di questa. Mattia Pascal, pure interpretato con onestà da Mastroianni, appare un dimesso avventuriero dalla doppia vita, mai veramente 'fu', mai preso da dubbi di identità, ma cialtrone come ce n'è tanti nelle nostre cronache rosa e finanziarie, in fuga tra figli illegittimi e dissesti economici, fallito più nella sua immagine sociale che nella sua dimensione esistenziale, latitante per vocazione e condannato all'azzardo. Uno che tenta il colpo, insomma navigatore a vista circondato da pari, ma sempre pronto a scaricare sugli altri il prezzo delle sue sconfitte, vero 'everyman' della provincia piccolo-borghese e modesto campione della falsa imprenditoria truffaldina; non finisce in galera per convenzione narrativa, e soprattutto per la suprema indifferenza che occorre a chi non è mai veramente esistito, inconsapevole di sé forse persino nel danno procurato agli altri, fluttuazione statistica al pari di un numero estratto alla roulette. Niente di metafisico, insomma; ma un quadretto italiano purtroppo assai realistico e attuale. In questo, forse, va rintracciata la ragione della storia che Monicelli ci racconta. Che non è, val la pena ripeterlo, assimilabile tematicamente al romanzo pirandelliano, ma che nel conservarne l'involucro ne sconta forse la letterarietà d'origine. La letterarietà come un laccio spesso soffocante, allentato solo talvolta da qualche guizzo di vivacità, come in certe caratterizzazioni del personaggio di Adriana (Laura Morante), e non a caso nell'arbitraria estensione della cocotte del casino. Alla fine però, pur intuendone le strade, non riesce a convincere della conquistata autonomia espressiva, quale il mezzo, e il tema, avrebbero richiesto." (Gianfranco Damiano, 'Attualità Cinematografiche') Note - PRESENTATO IN CONCORSO AL 38MO FESTIVAL DI CANNES (1985) E A QUELLO DI MIAMI. - AIUTO REGIA: AMANZIO TODINI. - LA VERSIONE TELEVISIVA, IN DUE PARTI, HA UNA DURATA DI 178'.