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Trovati 231 documenti.
Portofino blues / Valerio Aiolli
Voland, 2025
Abstract: Lunedì 8 gennaio 2001, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un’indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra. Come e perché cadde dalla rupe la contessa? Chi c’era con lei quella sera? Qualcuno la spinse o si trattò di una fatalità? Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli scrive un romanzo inquietante come un noir e prova ad afferrare una risposta che sfugge, alternando il punto di vista dei principali personaggi coinvolti, le dichiarazioni rilasciate e gli articoli che hanno coperto la vicenda. In un serrato dentro e fuori da Villa Altachiara, rivive dunque non solo Francesca Vacca Agusta ma anche la storia industriale, politica e di costume del nostro paese
Buskashì : viaggio dentro la guerra / Gino Strada
20. ed.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato terroristico di New York. L'autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell'Alleanza del nord e la liberazione di Kabul.
Il secondo aereo : 11 settembre 2001-2007 / Martin Amis ; traduzione di Giovanna Granato
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quando, quella mattina dell'11 settembre 2001, il secondo aereo - una massa orrorifica di tonnellate d'acciaio lanciate a più di novecento chilometri orari sopra Manhattan - si conficcò con la lucida volontà dell'intenzione nel corpo della Torre Sud del World Trade Center, l'America non potè fare altro che prendere atto dell'implacabile odio rivolto verso di lei. Gli attacchi terroristici, l'ascesa del fondamentalismo islamista, le guerre in Afghanistan e Iraq, i balordi sillogismi di Donald Rumsfeld, l'assalto alla razionalità illuminista, la trasformazione profonda e violenta del nostro orizzonte emotivo. Ma anche la condizione femminile, la crisi della mascolinità, le frustrazioni dello scrittore, l'inatteso legame tra terrore e noia. Tanto è stato scritto su quello schianto morale che è stato il crollo delle torri, nondimeno lo sguardo di Amis in questi saggi e racconti riesce a essere sorprendentemente spiazzante, coraggioso, senza timore di risultare scomodo e provocatorio. L'11 settembre ha accorciato la distanza che separa la realtà dal delirio. Perciò quando ne parliamo, chiamiamolo con il nome che gli compete; non diamo a intendere di aver incassato e archiviato quell'evento, quel fenomeno, senza frizioni. Non è vero. L'11 settembre continua, va avanti, con tutto il suo mistero, la sua instabilità, e il suo atroce dinamismo.
: Nottetempo, 2010
Gransasso ; 22
Abstract: Due favole nere, due storie di sangue nella provincia italiana, dove famiglia e buon vicinato dettano i tempi di vite in apparenza normali. Rosetta Loy racconta gli omicidi di Novi Ligure e di Erba: una figlia dal viso paffuto e il suo ragazzo un poco più sotto nella scala sociale che usano di tutta l'energia dei loro corpi ben compattati dallo sport per trucidare la mamma e il bambino-fratello; e un'ex cascina di campagna dove l'erba del vicino diventa rossa per la mattanza.
Lettere contro la guerra / Tiziano Terzani
TEA, 2014
Abstract: Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul Corriere della Sera. Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione, bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: L'11 settembre ha cambiato la storia. Con quel tragico e spettacolare attentato, in cui hanno perso la vita circa tremila persone innocenti, gran parte delle certezze occidentali sono andate in frantumi. Ne è seguita un'offensiva che ha già prodotto due guerre e ha modificato non solo la geopolitica di intere aree del pianeta, ma tutti i rapporti di forza consolidati nei decenni precedenti. I responsabili dell'attacco sono stati additati al mondo con singolare rapidità, e un solo, presunto responsabile è stato giudicato da un regolare tribunale e condannato all'ergastolo. Ma un'analisi attenta evidenzia che la versione ufficiale non è solo lacunosa in decine di punti essenziali, ma in altre decine di punti dimostrabilmente falsa. È stato scritto autorevolmente che la verità sull'11 settembre non la saprà questa generazione. Noi non possiamo pretendere di sostituirci agli investigatori che hanno svolto la loro opera a partire dai dati primari raccolti sui luoghi. Ma i materiali che hanno prodotto rivelano falsità ed errori che possono essere dimostrati. Per questo abbiamo raccolto un'enorme mole di dati, fatti, analisi, immagini e li abbiamo posti sotto il vaglio rigoroso di verifiche che hanno coinvolto un gran numero di specialisti di provata competenza nei diversi campi dell'indagine. Per avvicinarci alla verità, siamo ripartiti da zero.
Milano : Terre di mezzo : Altra economia : Cart'armata, copyr. 2007
Abstract: Prima siamo stati schiacciati dall'evidenza di quanto era successo l'11 settembre, poi da ciò che non avevamo previsto: le Torri Gemelle che collassano su se stesse, l'incredibile facilità di un gruppo di terroristi nell'impadronirsi di 4 aerei di linea, l'impreparazione delle forze di sicurezza. Le macerie erano ancora fumanti e già nascevano le prime teorie complottiste, una marea che è avanzata negli anni fino a insinuare nell'opinione pubblica la ragionevolezza del dubbio: nessun aereo avrebbe colpito il Pentagono, le Torri Gemelle sarebbero state demolite con esplosivi e il governo Usa sarebbe il mandante e l'esecutore dell'attacco. Ora questo libro, che è la versione ampliata e aggiornata dell'inchiesta giornalistica di Popular Mechanics nella quale sono stati coinvolti oltre 300 esperti e testimoni, smonta queste tesi: i fatti citati dai complottisti a sostegno delle loro teorie sono, senza eccezione, inesatti, male interpretati o addirittura falsificati. L'inchiesta illumina uno per uno i punti più controversi della vicenda. E sfata i miti.
[S.l.] : Minerva pictures, [2013]
Abstract: 20-21 luglio 2001. Gli occhi del mondo sono puntati su Genova dove si sta tenendo il G8. I Movimenti No Global si sono organizzati per mettere in atto una serie di dimostrazioni pacifiche. I Black Bloc intervengono in formazioni da guerriglia per assaltare banche e distruggere auto senza che le Forze dell'Ordine intervengano. I manifestanti pacifici vengono invece caricati. In Piazza Alimonda un Defender della Polizia viene accerchiato dai manifestanti. Qualcuno dall'interno spara e sull'asfalto rimane il corpo di un ragazzo, Carlo Giuliani. Nella notte del 21 polizia e carabinieri fanno irruzione nella Scuola Diaz dove si trova un centro del Social Forum e presso cui dormono numerosi partecipanti alle manifestazioni. Viene attuato un pestaggio senza precedenti e un centinaio di feriti vengono portati negli ospedali. Gli arrestati verranno tradotti alla Caserma/carcere di Bolzaneto dove subiranno altre violenze ed umiliazioni.
La cresta dell'onda / Thomas Pynchon ; traduzione di Massimo Bocchiola
Einaudi, 2014
Abstract: New York, 2001, nel breve intervallo tra il crollo delle società dot-com e l'11 settembre. Maxine Tarnow, separata, due figli piccoli da crescere, ha una piccola agenzia di investigazioni a Manhattan, specializzata in frodi. Da quando le hanno tolto la licenza, può permettersi di fare il mestiere come più le aggrada, girando con una Beretta, frequentando un mondo ai margini della legalità, dedicandosi a piccole operazioni di hackeraggio. Mentre indaga su una società specializzata in servizi di sicurezza informatici e sul suo direttore, uno stravagante miliardario che si è arricchito con la bolla speculativa di fine millennio, Maxine si imbatte in una serie di delitti, e in una realtà sotterranea fatta di spacciatori che viaggiano su barche a motore in stile art déco, nostalgici hitleriani, liberisti sfegatati, mafiosi russi, blogger, imprenditori.
11/9 : la cospirazione impossibile / Piergiorgio Odifreddi ... [et al.] ; a cura di Massimo Polidoro
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: Questa indagine non mira certo a sostenere pregiudizialmente una ricostruzione dei fatti, e tanto meno le iniziative dell'amministrazione Bush. Ma siamo convinti che un evento così drammatico e rilevante come l'11 settembre imponga una ricerca appassionata, rigorosa e razionale della verità, e che utilizzare il metodo scientifico, invece che parodie della scienza, sia la sola strada da percorrere. Abbiamo preso in esame gli antefatti e i precedenti storici dell'attentato, analizzato l'attacco al WTC, sottoposto a indagine l'attacco al Pentagono, investigato per capire cosa è accaduto al volo United 93, sottoposto a verifica i racconti dei testimoni. Abbiamo analizzato decine di teorie alternative, avvalendoci della collaborazione di tecnici di molti settori. Lo abbiamo fatto indipendentemente dalle nostre opinioni politiche e opzioni ideologiche. E in questo modo, abbiamo ricostruito quella terribile giornata, e scoperto che le più popolari ipotesi di complotto si basano su informazioni scorrette e incomplete, su una superficiale approssimazione e incompetenza, e talvolta persino su una vera e propria malizia manipolativa. Nonostante le bugie accertate della cosiddetta guerra al terrore, e sebbene alcuni aspetti di quella tragedia debbano essere ulteriormente chiariti, la documentata ricerca di esperti italiani e USA evidenzia come molte delle tesi dei complottisti possono forse essere affascinanti, ma non reggono a un'analisi oggettiva dei fatti.
$11 settembre, terrore dal cielo [Videoregistrazione]
: De Agostini : Rai-Trade : Rai Educational, 2007
Lastoria siamo noi ; 1
Cosa cambia / Roberto Ferrucci
Marsilio, 2007
Abstract: Genova, oggi. In un hotel alle porte della città, un giornalista ha aperto una mappa, ha collegato i cavi del suo computer portatile, della sua videocamera e del suo smartphone per ripercorrere quanto accaduto al G8 del luglio 2001. Il bisogno di dimenticare Angela, lasciata senza alcuna spiegazione dopo una lunga convivenza, lo aveva spinto quell’estate ad andare a Genova per scriverne e per manifestare. Non avrebbe mai potuto immaginare ciò che sarebbe successo. Nonostante gli anni trascorsi, le immagini di allora non smettono di ossessionarlo: la città barricata, i militanti no-global, i black bloc, i gas lacrimogeni, i colpi di manganello e l’omicidio di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” alla scuola Diaz, i soprusi, le violenze inaudite, le torture a Bolzaneto. Come si è potuto scivolare in questo modo nell’orrore? In sordina e nel silenzio del suo ritorno in quei luoghi, l’io narrante ci fa riascoltare il frastuono e l’accanimento di un potere che, in quei tre giorni, si è fatto beffe della democrazia.
: National geographic, 2011
National Geographic Video ; 103
BeccoGiallo, 2008
Abstract: Un romanzo a fumetti, con i filmati originali e le registrazioni sonore, che rispecchia fedelmente la stesura della Memoria Illustrata del Procuratore della Repubblica: l'aggressione alla pattuglia di Via Battisti, la risposta della Polizia, la pianificazione dell'intervento alla scuola Diaz, l'arrivo dei poliziotti (il pestaggio del giornalista inglese), la resistenza degli occupanti della scuola, il lancio di oggetti, l'irruzione, l'arresto illegale e l'abuso d'ufficio, la responsabilità per le lesioni causate, il trasporto illegale delle molotov alla Diaz. In appendice al volume Gloria Bardi intervista Nando Dalla Chiesa; Francesco Barilli (coordinatore del sito web Reti invisibili) parla con Enrica Bartesaghi e con Lorenzo Guadagnucci, la prima madre di Sara, una della Diaz, il secondo giornalista economico del Resto del Carlino anche lui aggredito e arrestato nella scuola quella notte e autore di vari diari e ricostruzioni di quei giorni.
Criminali come noi / un film di Sebastián Borensztein ; Ricardo Darín ... [et al.]
Eagle Pictures : BIM, [2020]
Abstract: Argentina, 2001. Fermín Perlassi, ex attaccante di Alsina, sogna di comprare un silo dismesso e formare una cooperativa con la moglie e alcuni vecchi amici. Raccolto il denaro sufficiente e convinto da un burocrate senza scrupoli a depositarlo in banca, si ritrova improvvisamente impossibilitato a disporne dal Corralito, restrizione governativa alla libera disposizione della liquidità. Disperato e privato insieme ai compagni dei risparmi di una vita, si arrende al destino almeno fino al giorno in cui uno di loro non scopre per caso che il loro bancario gli ha scientemente derubati con la complicità di Manzi. Sciacallo ossessionato dal controllo, il suo socio ha fatto scavare nel mezzo del nulla una fossa per la sua cassaforte. Dentro ci sono tutti i sogni rubati alla piccola comunità rurale, fuori una porzione di quella comunità decisa a riprenderseli.
Essere morti insieme : l'evento dell'11 settembre 2001 / Mauro Carbone
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Mai era successo prima che tutto il mondo vedesse in diretta realizzarsi con stupefacente perfezione una tragedia da film catastrofico. L'evento dell'11 settembre 2001 ha inaugurato tanti e tali mutamenti nella nostra vita quotidiana e nelle strutture su cui essa poggia, da aver dato la propria impronta a tutto il primo ventennio del XXI secolo. Un libro sull'11 settembre sei anni dopo. Non subito dopo, né per un anniversario. Un libro che ritorna a quel giorno, quelle immagini, quelle emozioni e ad alcuni dei più lucidi tentativi - filosofici, letterari, artistici - di misurarsi con la portata dell'evento. Ma un libro che ritorna anche molto più indietro: a quel dibattito sul postmoderno che vent'anni prima attraversò la filosofia occidentale e che ora rivela di aver anticipato molti degli interrogativi rimasti senza risposta e tragicamente rilanciati l'11 settembre 2001. Un libro, soprattutto, che s'interroga su come custodire la memoria di quel giorno.
$11 settembre 2001 [Videoregistrazione] : il grande complotto / regia di Dylan Avery
: EXA cinema, [200-?]
Abstract: Undici registi di paesi e culture diversi hanno realizzato ciascuno un breve documentario, lungo ognuno 11 minuti, 9 secondi e 1 fotogramma, sui tragici fatti accaduti a New York l'11 settembre 2001 con un budget di 400mila euro a testa. "Egitto" - Per onorare le vittime a New York il regista egiziano Youssef Chahine ricorda quelli della tragedia palestinese, in particolare i primi morti a Beirut. "Israele" - L'organizzazione dei soccorsi di un attentato terroristico avvenuto a Gerusalemmme e i tentativi della tv di raccontare gli eventi, anche a costo di intralciare i soccorritori, è il modo in cui Amos Gitai ricorda che attentati avvengono ovunque. "Messico" - Nella quasi totale mancanza di immagini, le voci e i suoni registrati sul luogo della tragedia ricordano i lunghi momenti precedenti all'implosione delle torri. "Giappone" - Un soldato torna al suo villaggio, ma nonè più lo stesso ragazzo che è partito. E' ossessionato dalla 'santità' della seconda guerra mondiale e dai rimbrotti che è costretto ad ascoltare. Non gli resta che cominciare a comportarsi come fosse un serpente... "Francia" - A fianco della tragedia collettiva si consuma, nel silenzio, la tragedia individuale di una giovane fotografa francese sordomuta che vive la tragedia della fine del suo amore per un accompagnatore turistico americano. "Regno Unito" - Ken Loach coglie l'occasione per ricordare la tragedia di un altro 11 settembre, quello in cui gli americani nel 1973 ritennero intollerabile la sopravvivenza in Cile di un governo di sinistra eletto dal popolo, per cui aiutarono il golpe di Pinochet e, quindi, l'assassinio di Allende e, in seguito, di altre trentamila persone. "Iran" - In una fabbrica all'aperto di mattoni, cui lavorano bambini afgani rifugiati in Iran, una giovane maestra, una volta riuniti tutti i bambini che lavorano per costruire un rifugio contro i bombardamenti americani, cerca di spiegare loro cosa è accaduto a New York e l'unica cosa simile a una torre che può indicare ai suoi alunni è la ciminiera della fornace. "India" - La madre di un pakistano naturalizzato americano viene guardata con disprezzo da tutti nel quartiere. Suo figlio è scomparso e per i vicini non è che la prova della sua militanza in una cellula terroristica. Solo dopo molto tempo si verrà a sapere che il ragazzo è morto da eroe sotto le macerie delle torri gemelle. "Burkina Faso" - Per un ragazzo povero del Burkina Faso che ha abbandonato la scuola per lavorare e poter così acquistare le medicine necessarie a curare la madre ammalata. la notizia ascolatata per radio di una taglia su Bin Laden, lo spinge a riconoscerlo in ogni musulmano. "USA" - Un vecchio vive in solitudine accanto alle Twin Towers, parlando con la moglie morta come se fosse sempre accanto a lui. La caduta delle torri gemelle fa finalmente arrivare il sole nella sua casa e fa fiorire una piantina stenta. Gli fa però anche prendere coscienza del fatto che la moglie non è più con lui. "Bosnia Erzegovina" - Ogni 11 del mese, le donne di Srebrenica sfilano in silenzio in piazza per ricordare i loro morti massacrati dai serbi l'11 settembre del 1995. "Come si fa a non andare a vederlo? Vale per molti motivi: asseconda il rito della memoria; è tra i più motivati film collettivi, a episodi, della storia del cinema; parafrasa l'emozione di spaesamento globale dopo l'attacco alle Torri; lo fa per primo e non è un instant-movie; alimenta la discussione: quale episodio mi piace? quale rifiuto? Soprattutto, perché. Prodotto dal francese Alain Brigand, ha l'intenzione di 'testimoniare la risonanza dell'evento in tutto il mondo' con le immagini di undici cineasti di paesi diversi. L'undici ricorre come uno spettro della cabala. Già, bisogna vederlo come la mirabolante occasione di impaginare il mondo secondo punti di vista diversi davanti a una tragedia del mondo 'tra le altre', ahinoi. E' questa la cosa più difficile. Innalzarci a un vero sentire globale, davanti alla più toccante strage occidentale, con l'onestà della storia e senza perdere le proprie opinioni politiche. I bambini iraniani che guardano su una povera ciminiera per cercare d'immaginare un grattacielo che non vedranno forse mai. Da Samira Makhmalbaf parte il viaggio. Buona mega-visione". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 13 settembre 2002) "Operazione complessa, forse un po' velleitaria, inevitabilmente altalenante. 11 registi, 11 minuti ciascuno a disposizione per raccontare dal loro punto di vista l'11 settembre 2001. (...) Quello che deve interessare è la resa cinematografica del lavoro e, perciò, dell'operazione nel suo complesso. Una resa discontinua". (Emanuela Martini, 'Film tv', 17 settembre 2002) "Tutti spezzoni, tutti rispettabili, a differenza delle ovazioni veneziane (Loach su tutti) da parte della critica a branco: applausi sganciati dal merito e abbrutiti dall'ideologia. Gli sono crollati addosso Bush e Berlusconi e loro inneggiano al primo Osama che passa e macella: l'integralismo intellettuale fa più vittime di quello islamico". (Alessio Guzzano, 'City', 18 settembre 2002) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 59MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2002) COME EVENTO SPECIALE. - NELL'EPISODIO "IRAN" TRA GLI INTERPRETI I BAMBINI DELLA FABBRICA DI MATTONI.
11 settembre : dieci anni dopo / Noam Chomsky
Milano : Il Saggiatore, 2011
Abstract: In 11 settembre, pubblicato poco dopo la tragedia, Noam Chomsky ha analizzato gli attacchi al World Trade Center facendo piazza pulita del groviglio di opportunismo politico, patriottismo a buon mercato e conformismo che ha soffocato il dibattito negli Stati Uniti. Chomsky ha proposto una visione complessa, nella quale l'11 settembre si accompagna all'evoluzione della politica estera statunitense. Una politica spesso aggressiva: dall'America Latina al Medio Oriente, dal Pakistan all'Afghanistan. Una politica che ha risposto alla violenza con la violenza, incurante delle conseguenze. Oggi, come dieci anni fa, 11 settembre ricorda a tutti noi che l'informazione e la trasparenza sono gli strumenti più validi per prevenire conflitti futuri. Aggiornato dopo l'assassinio di Osama Bin Laden.