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Trovati 4 documenti.
Il romanzo di Alessandro / Alexandre de Bernay ; a cura di Marco Infurna e Mario Mancini
BUR, 2014
Abstract: Figura grandiosa e controversa, nel corso dei secoli Alessandro Magno non solo è stato celebrato, o criticato, per le sue conquiste, ma è diventato anche il protagonista di inverosimili, magnifiche avventure. Nel romanzo antico francese di Alexandre de Bernay, uno dei testi più fascinosi di questa trasformazione leggendaria, il conquistatore, spinto dalla curiosità e dalla volontà di sfida, affronta i mostri e le meraviglie dell'Asia; si spinge e oltrepassa i confini del mondo; si fa calare in una sfera di vetro per esplorare le profondità del mare; aggioga dei feroci grifoni per salire, dentro una gabbia, al di là delle nubi, verso il sole. Una scenografia sterminata e favolosa, felicemente paradossale, che apre nuovi orizzonti di gusto e di racconto.
Lais / Maria di Francia ; a cura di Giovanna Angeli
Parma : Pratiche, copyr. 1992
Biblioteca medievale ; 24
Fabliaux = Racconti francesi medievali / a cura di Rosanna Brusegan
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Abstract: Mugnai e villani, ladri e mercanti, asinai e vedove, giovinetti e giullari si aggirano nel mondo fantastico eppure iperrealistico dei Fabliaux, anonime narrazioni in versi dei secoli XII-XIV provenienti dalla Francia nordorientale. Questi racconti, dove coesistono alto e basso, nobiltà e miseria, passioni e avvenimenti, sono i precursori della novella e dunque alle origini della narrazione moderna.
Il bestiario d'amore e La risposta al bestiario / Richard de Fournival ; a cura di Francesco Zambon
Pratiche, 1987
Abstract: In taluni dei 19 manoscritti che conservano esemplari del testo di Richart, il Bestiaires è seguito da una Risposta: chi sia l'autore di tale testo è informazione ignota; tuttavia c'è una certezza: Richart non ne è autore, per l'enorme distanza stilistica. C'è chi ipotizza si tratti di un autore che si mette nella parte della dama cui Richart si rivolge; tuttavia la convinzione con la quale l'anonimo risponde al Bestiaires è tanto marcata, che c'è chi congettura un'autrice femminile. Questo testo, più breve del Bestiario, si propone come un rovesciamento delle argomentazioni richartiane, fino a giungere al finale rifiuto esplicito dell'amore del poeta, che diviene, nel ritratto che se ne ricava, quasi un lauzengier, incastrato dalle sue stesse parole. Oltre a riprenderne le parole, l'anonimo autore si riallaccia a quasi tutte le similitudini zoologiche del Bestiaires, perlopiù citandole o rileggendone la natura.