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Musica sacra
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Disco (CD)

PERTI, Giacomo Antonio

Musica sacra [Audioregistrazione] / Perti ; Arion Choir & Consort del Collegio Ghisleri ; Giulio Prandi, direttore

: Paragon, 2010

La ragazza che giocava con il fuoco
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Videoregistrazioni: DVD

La ragazza che giocava con il fuoco [Videoregistrazione] / regia di Daniel Alfredson

: 01 Distribution, [2010]

Abstract: Mikael Blomkvist è tornato alla guida della rivista Millennium ed è pronto a pubblicare un numero speciale sulla piaga del trafficking, la tratta delle donne dall'Est Europa per scopi di sfruttamento sessuale. Grazie al lavoro coraggioso di un giovane collaboratore e della sua compagna, sta per fare nomi e cognomi, senza badare alla posizione sociale dei malcapitati. Ma un triplice omicidio riscrive le sue priorità, poiché la principale sospettata altri non è che Lisbeth Salander, la donna che odia gli uomini che odiano le donne, la donna che Mikael, il seduttore, non si toglie dalla testa. Convinto della sua innocenza, Blomkvist cerca di arrivare a lei prima della polizia e di un terribile gigante biondo, che marca la linea di collegamento tra il male politico e il male privato, nascosto nel passato personale di Lisbeth. Cambio alla regia per il secondo capitolo della trilogia tratta dal caso editoriale di Stieg Larsson: Daniel Alfredson soppianta Niels Arden Oplev nei titoli di testa de La ragazza che giocava con il fuoco. Il materiale non gli manca, dal grandguignol psicanalitico del conflitto letteralmente di sangue tra padre e figlia, alla tensione erotica dell'indagine parallela dei due protagonisti che riescono a non incontrarsi (di nuovo alla lettera) fino all'ultimo respiro, all'intreccio propriamente poliziesco, che sfrutta la vicinanza geografica col mitico ex impero sovietico e i suoi bui segreti. I lettori lo sanno bene, che la materia scritta in questione è cibo per golosi, peccato che gli autori della trasposizione cinematografica appaiano inappetenti o, quanto meno, ospiti ingenerosi. Film e romanzo si umiliano a vicenda, per ragioni opposte. La ricchezza di contraddizioni che fa il bello della storia, investendo tanto i due protagonisti (lui, con le sue strane regole per amare; lei, sorta di autistica geniale) quanto l'intera Svezia, società fondamentalmente democratica che contiene però sacche profonde di fanatismo e razzismo, nel film viene inspiegabilmente normalizzata, data quasi per scontata o per accidentale: si punta all'accoglienza nel club del thriller e ci si dimentica della ricerca della verità (che pure è perno del lavoro di lui e dell'essere di lei). Alfredson sembra lavorare con un minimo di presenza solo sul corpo della protagonista, continuando il lavoro di disumano “tiraggio” dello stesso ai suoi limiti estremi: la donna che ha trasformato col ferro (dei piercing) e col colore (dei tatuaggi) un corpo inverosimilmente infantile in una macchina d'assalto si ritrova qui a metterla alla prova come mai prima, sotto i colpi dei proiettili e di una pala terminale. Roba da cinema. Ci si domanda perché snaturarla così.

Larry Flynt
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Videoregistrazioni: DVD

Larry Flynt [Videoregistrazione] : oltre lo scandalo / regia di Milos Forman

: Columbia Tristar home entertainment, 1998

Abstract: All'inizio degli anni Settanta in America Larry Flynt gestisce alcuni anonimi locali di spogliarello che faticano ad andare avanti. Quando un giorno ha l'idea di trasferire la sua attività su una rivista, la sua vita cambia di colpo. Dopo i primi periodi di incertezza e di difficoltà, il giornale mensile, chiamato Hustler, comincia a vendere un numero sempre maggiore di copie e Larry diventa sempre più ricco, dando vita ad un vero e proprio impero editoriale. A metà tra erotismo e pornografia, la rivista arriva su tutto il territorio nazionale, ma quando Larry decide di trasferire a Cincinnati il quartiere generale della casa editrice, la cosa viene presa come un affronto da due eminenti personalità locali, che cominciano una battaglia con l'editore. Nel 1976, Flynt viene arrestato per oscenità, evitato da tutte le forze politiche e indicato come persona pericolosa, anche a motivo del suo matrimonio con Althea Leasure, già spogliarellista ora dedita alla droga.Solo il giovane avvocato Isaacman accetta di difenderlo nei vari processi che si susseguono a ritmo crescente. Flynt dapprima si allea con l'evangelista Ruth Carter (sorella del presidente) e sembra convinto di dare alla propria vita una svolta religiosa, poi rimasto paralizzato in seguito ad un attentato, rinuncia alle sue aspirazioni interiori e riprende in pieno il suo ruolo di editore pornografico. Il predicatore televisivo Jerry Falwell lo denuncia per diffamazione ma il processo si conclude con l'assoluzione. A questo punto Larry decide di presentare appello alla Corte Suprema in difesa del suo diritto di libertà di parola. La Corte, dopo una lunga riflessione, emette all'unanimità un verdetto favorevole all'editore, stabilendo così un fondamentale precedente. "Il problema di fondo della libertà d'espressione è svolto con taglio spettacolare ma rigoroso e incisivo, raccontato con forza e convinzione da un regista come Forman, oggi cittadino americano ma esule negli anni Sessanta dalle ex Cecoslovacchia e quindi a pieno diritto testimone di cosa significhi potersi o non potersi esprimere liberamente. (...) Larry è mostrato come un uomo che vive tra solitudine e sofferenza, un esemplare di quel 'male involontario', nel quale l'individuo rimane invischiato, senza sapere come uscirne, chiedendo aiuto, senza ricevere risposta, un peccatore che sente confusamente l'esistenza di qualcos'altro, ma si ritrae quasi spaventato, un rappresentante della feccia, degli ultimi, per difendere i quali combatte una strenua battaglia civile." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 123, 1997) " Una domanda andrebbe rivolta alla giuria del festival di Berlino, che ha premiato con l'Orso d'oro questo film che non è certo del miglior Forman, per chi ricorda 'Taking Off' e 'Qualcuno volò sul nido del cuculo' o 'Amadeus', ma le giurie, si sa, sono insindacabili." (Franco Colombo, L'Eco di Bergamo, 3/3/97) Note - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1997. - ORSO D'ORO AL FESTIVAL DI BERLINO (1997). - GOLDEN GLOBE (1997) A MILOS FORMAN COME MIGLIOR REGISTA E PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA.

Basta che funzioni
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Videoregistrazioni: DVD

Basta che funzioni [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Medusa video, [2010]

Abstract: Boris Yellnikoff, misantropo e brontolone, trascorre le sue giornate sproloquiando sull'inutilità del tutto, l'insignificanza delle aspirazioni umane e il caos totale dell'universo. Ma Boris non è sempre stato così. Ex professore alla Columbia University (autoproclamatosi genio candidato al premio Nobel per la Meccanica Quantistica), Boris era sposato con l'affascinante e ricca Jessica, e viveva in un lussuoso appartamento nei quartieri alti di New York. Poi tutto è cambiato a causa della sua perenne disperazione e si è ritrovato a vivere nei quartieri bassi e con un divorzio alle spalle. Una notte, Boris incontra Melody St. Ann Celestine, una ragazza originaria del Mississippi, in fuga e in cerca di un riparo. Boris la accoglie in casa e da quel momento la sua vita subisce un'ulteriore cambiamento. La fortuna e la felicità sembrano finalmente sorridergli di nuovo, ma poi i genitori di Melody giungono a New York. Il loro arrivo scatenerà un gorgo di imprevisti intrighi sentimentali il cui esito renderà consapevoli tutti i protagonisti del fatto che in amore non ci sono regole e che tutti dovrebbero imparare ad essere aperti, flessibili e realisti e che per quanto stravagante o straordinaria possa sembrare una relazione, è quel che serve per andare avanti nella vita. "La miracolosa aria di Manhattan resuscita Woody Allen, cinematograficamente deceduto (a sua insaputa) da circa 20 anni. (...) Eccellenti personaggi bigotti presto alla spassosa deriva liberal a New York. Woody invoca Brando/Kurtz e la necessità di una licenza per procreare, come per pescare. Ci indottrina col tono e i tempi del nobile intrattenimento radiofonico. Bentornato." (Alessio Guzzano, 'City', 18 settembre 2009) "Magro e allampanato, pantaloni a scacchi e t-shirt sdrucite, Larry David è un cabarettista tv. Nel film si muove come Allen, ma senza fare del personaggio finto-odioso una macchietta. Non è la solita zuppa direbbe Bianciardi. E anzi tutto il film segna un punto all'attivo nella carriera declinante del regista: per come smantella i cliché newyorkesi sui "bianchi" del sud, per come intreccia i casi anche sessuali dei personaggi, per come imbastisce il gioco delle coincidenze, al di là delle prevedibili battute strappa applauso. Poi, certo, Woody continua ad incarnare un modello intellettuale (ed estetico) intramontabile, almeno per una certa opinione pubblica progressista: l'America - ironica, cotta, metropolitana, psicoanalizzata, civile e pacifista, in definitiva europea - nella quale amiamo rispecchiarci, tanto più oggi che alla Casa Bianca non siede più un texano dal grilletto facile ma un atletico afroamericano." (Michele Anselmi, 'Il Riformista', 18 settembre 2009) "Commedia a prima vista semplice, in realtà 'Whatever Woks' è un film complesso. Ricorre a battute ciniche come non mai eppure va a parare quasi in un panegirico dell'amore: retto sì dal caso, come tutte le sorti umane, ma che in fondo può pioverti addosso in qualsiasi momento. Se nella prima parte il film pare un caso estremo di cinema monologo, la seconda accantona un po' l'invadente Boris per lasciare spazio agli altri. La capacità alleniana di scrivere battute divertenti è inalterata; però lo spettatore conosce ormai troppo bene il repertorio per non avvertire un senso di già sentito. L'andamento divagativo degli episodi, invece, è più libero, più creativo. A momenti evoca i percorsi deboli, i personaggi instabili di quello che è ormai uso chiamare il 'cinema moderno': i film della Nouvelle Vague francese e delle altre 'correnti' europee anni 60 a cui Allen si è sempre ispirato." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 18 settembre 2009) "Vivicissima, verbosa, incalzante, spiritosa, la commedia pare a volte un po' stucchevole, saltellante: ma insieme con il vuoto e buffo brillare sta la malinconia della vita che non c'è più. Molto bello." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 18 settembre 2009) "Dialoghi smaglianti e incendiari, situazioni proposte a lungo ma sempre con una vivissima dinamica cinematografica interna; con la conseguenza che i ritmi, oltre che fluidi, sono quasi aggressivi, non concedendoci altre pause al di fuori dei pepatissimi commenti di quel protagonista verso di noi, con il gusto di farsi avanti da un proscenio. Regge splendidamente quei commenti, e tutte le sfumature del personaggio, un attore come Larry David, degno ad ogni svolta, della sua fama di attore comico di prim'ordine." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 18 settembre 2009) "Il ritorno a New York giova ad Allen, che ne sa rendere le strade meglio che i panorami di Barcellona. Inoltre le psicologie degli ebrei di Brooklyn gli riescono più che quelle dei seduttori catalani. E soprattutto fa piacere vedere che Allen s'è liberato (o viceversa) di Scarlett Johansson, trovandone un alter ego nella Wood, così brillante nel mostrare l'«intelligenza di un'ostrica»." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 18 settembre 2009) "Woody Allen dà sfogo al suo pensiero critico, puntando il suo dito indignato sulle stupidità del mondo, e non senza una buona dose di autoironia. L'unico problema, forse, è che questo mondo ridicolo che tanto egli addita, alla fine gli piace. La sua non è una critica dall'interno, radicale anche se ironica, ma un gigioneggiare geniale, galleggiando sui relitti lussuosi di quella modernità occidentale. Anzi, newyorchese." (Dario Zonta, 'L'Unità', 18 settembre 2009)

Tris di donne e abiti nuziali
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Videoregistrazioni: DVD

Tris di donne e abiti nuziali [Videoregistrazione] / regia di Vincenzo Terracciano

: 01 Distribution, 2010

Qualcosa di personale
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Videoregistrazioni: DVD

Qualcosa di personale [Videoregistrazione] / regia di Jon Avnet

: Cecchi Gori home video, 2008

Abstract: Giunta a Miami dal Nevada, l'ambiziosa Sally Atwater si guadagna la fiducia di Warren Justice, caporedattore di una rete televisiva locale, come segretaria di redazione. Dopo il rituale utilizzo nel servizio meteo, in cui la ribattezza a sorpresa Tally, nomignolo che le affibiavano da bambina, Warren porta Tally ai servizi più importanti, insegnandole i trucchi del mestiere e conquistando (anche aiutandola materialmente in una spinosa questione familiare) il suo affetto. Tally apprende velocemente finché, dopo un litigio con il collega Rob Sullivan in diretta, si inimica il proprietario del network, si dimette e tramite l'agente Bucky Terranova accetta un incarico a Philadelphia dove l'ambiente di lavoro dominato da Marcia McGrath, conduttrice tanto celebre quanto snob, offusca non poco il suo talento. Warren, a sua volta dimessosi, raggiunge la donna e tra i due nasce l'amore, complicato dal carattere orgoglioso dell'uomo che non accetta l'aiuto di lei per trovare un'adeguato incarico. Marcia cambia network e Tally la sostituisce mentre Warren pensa di realizzare uno scoop sulla futura cessione del "Canale" di Panama. Dopo essersi sposati, nuovo dramma: durante un servizio televisivo realizzato con l'aiuto del cameraman Ned Jackson nella prigione di Olmesburg, a Philadelphia, Tally si trova coinvolta nella sanguinosa repressione della rivolta dei detenuti e, sostenuta da Warren che la segue dall'esterno, fornisce un servizio che la consacra a star nazionale. Ormai l'aspetta il prestigioso incarico da Washington, ma la sua gioia viene offuscata dalla notizia della morte a Panama, in un agguato di ribelli, di Warren che ricorda in commosso intervento dinnanzi alla convention annuale della sua nuova rete televisiva. Avnet ci accompagna con mestiere e ruffianeria verso l'exploit melodrammatico, il look dei personaggi e delle scene a volte la fa da padrone e gli sfondi romantici degli incontri amorosi tra i due alimentano la melensaggine sempre in agguato. Ma Robert Redford e Michelle Pfeiffer formano una coppia che divora l'obiettivo ed è difficile restare insensibili a questa esplosiva miscela di glamour e sex appeal. (La Rivista del Cinematografo, Alberto Castellano, n. 10/1996) Note REVISIONE MINISTERO LUGLIO 1996

Come il boia perse il suo cuore
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Libri Moderni

Grant, K. M.

Come il boia perse il suo cuore / K. M. Grant ; traduzione di Luisa Agnese Dalla Fontana

Milano : Salani, 2010

Abstract: Londra 1746: Frank, un traditore papista, viene giustiziato mediante squartamento e decapitazione dall'abile boia Dan Scotenner ma, quando la sua testa viene infissa su una picca ed esposta sulle mura della città, per la sua affezionata nipote Alice è veramente troppo: la testa dello zio Frank ha il diritto di essere seppellita. La coraggiosa e incosciente Alice decide quindi di riprendersela, trafugandola dalla cima delle mura per ricongiungerla al corpo

Roche il mago
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Libri Moderni

Masannek, Joachim <1960->

Roche il mago / Joachim Masannek ; illustrazioni di Jan Birck

Novara : De Agostini, 2010

Abstract: Per gli scatenati della Tribù del pallone non è possibile fare sonni tranquilli nemmeno dopo la conquista del campionato: chi è, infatti, Annika, che compare come dal nulla e gioca a calcio in maniera assolutamente scatenata, ma che osa rifiutare la proposta - unica e irripetibile - di Roche a entrare a far parte della loro squadra? Età di lettura: da 8 anni.

Mosca
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Libri Moderni

Mosca / a cura di Christopher e Melanie Rice

6. ed. aggiornata

Milano : Mondadori, 2009

Numeri
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Giochi e oggetti per il divertimento

Numeri : carte multisensoriali

: La coccinella, 2004

Tocca e impara

Fino a diventare uomini
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Libri Moderni

Brussig, Thomas <1964->

Fino a diventare uomini / Thomas Brussig

66thand2nd, 2010

Abstract: Qual è il senso del calcio? Perché le donne non ne capiscono nulla? Che rapporto c'è tra il calcio e la teoria dell'evoluzione, la Natura, la storia delle nazioni, la geopolitica, la giustizia, il dramma della disoccupazione, la Borsa? E ancora, cosa significa allenare una squadra giovanile di provincia nella Germania Est, prima e dopo la caduta del Muro? A queste domande dà risposta un allenatore, in un monologo serrato e spontaneo. Non conosceremo il nome dell'allenatore, né quello della ex moglie, del figlio, dei giudici, dei dirigenti, dei politici che popolano la storia. Conosceremo solo due nomi, Energia Börde e Heiko. Per l'allenatore contano solo loro: la squadra e il suo capitano, il cui dramma personale può nuocere anche al gruppo. Allenare i ragazzi, aiutarli a crescere, essere con loro, attendere che diventino uomini: con la squadra e per la squadra, l'allenatore senza nome si realizza e riscatta una vita, appunto, anonima.

Censura 2010
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Libri Moderni

Phillips, Peter <sociologo> - Huff, Mickey

Censura 2010 : le 25 notizie più censurate / Peter Phillips e Mickey Huff ; con la collaborazione di Project Censored

Modena : Nuovi mondi, 2010

Abstract: I fatti raccontati in Censura 2010 dimostrano come una notizia fondamentale possa essere censurata anche nell'era di Internet, dove l'informazione può attraversare il mondo in pochi secondi. In aggiunta alle informazioni la cui conoscenza cambierebbe la percezione degli eventi e le idee delle persone, Project Censored passa in rassegna anche le notizie frivoleche hanno occupato i media di tutto il mondo sottraendo tempo e spazio alle vere notizie. Anche quest'anno, Censura 2010 ricorda che la missione imprescindibile di un giornalista in un paese democratico dovrebbe essere il controllo delle istituzioni al potere. Secondo l'analisi di Project Censored, diversi sono gli elementi che concorrono a limitare la missione dei giornalisti tra cui: forzature ideologiche, la struttura degli organi d'informazione, il potere degli inserzionisti.

Mi piace avere paura con te
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Libri Moderni

Chaine, Catherine <1946->

Mi piace avere paura con te / Catherine Chaine ; fotografie di Marc Riboud ; traduzione di Maurizio Ferrara

: Citta' aperta, 2009

Leali di Dedalo ; 4

Abstract: Quando Cle'mence era ancora nel grembo materno, Catherine e Mare non sapevano che fosse affettada trisomia 21, che sarebbe stata una bambina Down. l'amara scoperta avviene dentro la sala parto. Il libro racconta il dolore, ma anche l'amore di due genitori di fronte alla figlia che non sara' mai come l'avevano sognata.

Tristissimi giardini
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Libri Moderni

Trevisan, Vitaliano <1960-2022>

Tristissimi giardini / Vitaliano Trevisan

Laterza, 2010

Abstract: Una rotazione completa del tamburo rotante della betoniera intorno al suo asse: su questa unità di tempo è tarato l'orologio degli umani e dei flussi relativi; o viceversa, in fondo la cosa ha poca importanza: animali, vegetali, persone, sentimenti, pensieri, ovvero merci e flussi di merci, e in definitiva tutto ciò che si muove in e per questo territorio, si regola sullo stesso metronomo, 'lavora' con gli stessi secondi, o meglio, nel caso umano, ne ha impressione; ma negli interstizi, nelle pieghe, nei bordi, negli spazi residui, abbandonati, ai margini, fuori dal flusso, un altro tempo lavora e così in ogni caso moriamo. Curioso: i luoghi in cui più intensamente se ne percepisce la presenza sono le fabbriche abbandonate. La prima impressione che si ricava, esplorando questi spazi, è che lì il tempo si sia improvvisamente fermato, ma naturalmente no, non è così, solo non scorre, non fluisce, soggiorna, abita il luogo, ne pervade l'atmosfera, si fa respirare, toccare, pensare, e nel mentre lavora, indifferente, con ostinata determinazione.

Torneranno le quattro stagioni
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Libri Moderni

Corona, Mauro <1950->

Torneranno le quattro stagioni / Mauro Corona ; illustrazioni di Matteo Corona

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Il tordo infilava il becco tra le stecche della gabbietta come per annusare l'aria di fuori. Voleva uscire. Chi è fatto per l'aria aperta non si rassegna a stare chiuso. Mauro Corona racconta la natura per parlare del mondo di oggi e di noi, pieni di difficoltà e impuntature, pieni di risorse, ma anche di problemi che spesso ci siamo creati da soli. Come ha scritto Claudio Magris: I suoi racconti hanno l'autorità della favola, in cui il meraviglioso si impone con assoluta semplicità, con l'evidenza del quotidiano. Sono storie che parlano a grandi e bambini, storie di bullismo e prepotenza, di rapporto con la manualità e la creatività, ma anche storie d'amore e d'amicizia, storie di uomini e animali, sempre narrate con la voce senza tempo delle sue montagne. Età di lettura: da 11 anni.

Il trono di Dio
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Libri Moderni

Kuzneski, Chris

Il trono di Dio : romanzo / Chris Kuzneski ; traduzione di Gian Paolo Gasperi

[Milano] : Nord, 2010

Abstract: Italia, 1890. Mentre passeggia per le strade di Napoli, un uomo crolla a terra, svenuto. Portato in ospedale, agonizzante e in preda al delirio, continua a ripetere ossessivamente una sola parola: Il trono... Grecia, oggi. Il monastero di Agia Triada, il più isolato e inaccessibile del complesso di edifici arroccati sulle cime di Meteora, è la scena di un crimine raccapricciante: un gruppo di assassini decapita sette monaci e getta i loro cadaveri oltre le mura. Chiamato a indagare, l'ispettore Nick Dial dell'Interpol si convince che quegli uomini erano alla ricerca di qualcosa, e il ritrovamento di una camera segreta è solo il primo, piccolo passo verso la soluzione del mistero... Russia, oggi. Richard Byrd è in fuga. Non sa chi lo vuole morto, tuttavia sa il perché: dopo anni di ricerche, è finalmente riuscito a rintracciare un indizio che svelerebbe il luogo in cui è nascosto un tesoro leggendario. Le uniche persone in grado di proteggerlo sono Jonathon Payne e David Jones, due ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Però, subito dopo aver mandato loro un disperato messaggio d'aiuto, Richard viene ucciso a San Pietroburgo... Decisi a fare luce su quell'omicidio, Payne e Jones vengono così coinvolti in un'avventura che li porterà prima in Russia e poi in Grecia, braccati da nemici pronti a tutto pur di difendere un segreto custodito da millenni...

Il regno fiorito
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Libri Moderni

Ng, Fae Myenne

Il regno fiorito / Fae Myenne Ng ; traduzione di Marco Rossari

Vicenza : Pozza, copyr. 2009

Abstract: Jack Moon Szeto aveva diciannove anni quando ha lasciato il suo villaggio natale in Cina e ha raggiunto Yi-Tung Szeto, il padre diventato ricco a San Francisco. Lo ha fatto senza esitare, poiché gli avevano insegnato a portare rispetto per il padre, un uomo capace di comprare il nome Szeto, di approdare in California come figlio legittimo di un cercatore d'oro, di farsi chiamare di lì a poco Gold Szeto e, coi soldi guadagnati con una catena di casinò e spediti in piccola parte in Cina, di permettere a lui, Jack, di entrare nella famiglia ed essere educato dalla moglie sterile. Quando è sbarcato sulla banchina del porto americano, Jack Moon lo ha perciò seguito docilmente fino al Dipartimento di Giustizia, dove è stato accettato come figlio legittimo di Yi-Tung Szeto. Jack Moon non ha battuto ciglio nemmeno quando il padre lo ha informato di averlo registrato come uomo sposato, per poter usare un giorno questa opportunità e fare arrivare la sua amante, Ilin Cheung, la moglie di riserva. Jack Moon accetterebbe perciò con devozione di appartenere totalmente a Yi-Tung Szeto, di occupare il posto di macellaio nella Chinatown di San Francisco, se non avesse conosciuto e amasse Joice Qwan, la donna che lui vorrebbe proteggere e venerare per la vita, la donna che, però, è nata negli Stati Uniti, nel Regno Fiorito, e non capisce quello che lui vuole darle. Per lei potrebbe concepire persino un gesto di ribellione.

Il brigadiere Leonardi
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Libri Moderni

Lucarelli, Carlo <1960->

Il brigadiere Leonardi / Carlo Lucarelli ; sceneggiato da Stefano Ascari ... [et al.] ; disegnato da Vanessa Belardo ... [et al.]

Milano : BD, 2010

Abstract: Nel 1992 Carlo Lucarelli scrive una serie di racconti per un giornale di Ravenna. Protagonista il brigadiere Leonardi: un carabiniere in borghese, alle prese con una nuova criminalità che sta estendendo i suoi tentacoli anche in provincia. Lucarelli si basa sulla propria esperienza di giornalista di nera, oltre che su quella di scrittore di noir, per raccontare casi di mafia, droga, violenze familiari e pirateria informatica. Questo libro, a cura di Mauro Smocovich, vede un agguerrito manipolo di autori di fumetti dare corpo e inchiostro al brigadiere Leonardi, dimostrando quanto le sue storie siano rimaste attuali e coinvolgenti.

Black Bazar
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Libri Moderni

Mabanckou, Alain <1966->

Black Bazar / Alain Mabanckou

66thand2nd, 2010

Abstract: Il Sederologo si aggira affranto per rue Saint-Denis, Chàteau-Rouge, dove il melting pot - un bazar nero di razze, lingue, stili, musiche, danze - sembra una diaspora africana in miniatura: congolesi, ivoriani, camerunensi, maghrebini e antillani ovvero i negri albini, j'accuse vivente ai neri d'Africa che li vendettero come schiavi. Tutti insieme a riempire condomini e bar chiassosi come il Jip's. Esule della Repubblica del Congo, raffinato dandy, cultore della scienza dei sederi - dimmi come cammini e ti dirò chi sei -, membro della Società dei Sapeur - i neri che amano vestire bene perché anche se l'abito non fa il monaco, è comunque dall'abito che si riconosce il monaco -, il Sederologo è stato piantato dalla donna per l'Ibrido, un primitivo suonatore di tam-tam in un gruppo che non conosce nessuno. Il Sederologo, fedele alter ego dell'autore, ricorre allora alla scrittura tormentata, diaristica, colorita - per attutire il dolore dell'abbandono, la delusione della paternità sfumata. Mabanckou, con umorismo e ironia, mescola finzione e ricordi autobiografici per dire la sua sulla condizione dei neri nella Francia di oggi, specchio di un'integrazione progredita ma difficile: neri divisi come in patria e senza leadership, scettici sull'Unione Africana, ma sempre e comunque fratelli.

I diavoli di Zonderwater
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Libri Moderni

Annese, Carlo <1964->

I diavoli di Zonderwater : [1941-1947 : la storia dei prigionieri italiani che sopravvissero alla guerra grazie allo sport] / Carlo Annese ; prefazione di Gian Antonio Stella

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010

Abstract: Lontani da casa, dagli affetti. Ma anche lontani dalla battaglia, dall'adrenalina del fronte. Erano soldati nel pieno della giovinezza, quelli che fra il 1941 e il 1947 si ritrovarono esiliati a Zonderwater, in Sudafrica. Un'intera generazione rinchiusa nel campo che ospitò il maggior numero di prigionieri di guerra italiani, quasi centomila su un totale di oltre seicentomila: una prigione a cielo aperto, talmente remota da aver lasciato poche tracce persino nei libri di storia. In un paesaggio lunare, arido e bersagliato dai fulmini, gli italiani dovettero inventarsi un modo per sopravvivere alla fame, alle malattie, alla noia, alla nostalgia del proprio Paese (e alla mancanza di donne). Li aveva accolti un altipiano brullo disseminato di tende: alla loro partenza, sei anni più tardi, lasciarono una vera città, con edifici in muratura, due ospedali, trenta chilometri di strade, quindici scuole, ventidue teatri, un monumento. Fu un capo illuminato, il colonnello Hendrik Fredrik Prinsloo, a capire che a quei giovani uomini doveva prima di tutto restituire una vita normale. Così scelse lo sport come alleato: promosse gare di scherma, atletica, ginnastica, oltre a un campionato di calcio vissuto con tale passione da trasformare in divi i più bravi fra i prigionieri. (Prefazione di Gian Antonio Stella)