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Trovati 43 documenti.
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Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: "Il Tempo è il ciclo della luce. Se il visibile non è che l'effetto di realtà della velocità dell'emissione luminosa e pertanto ciò che accade sempre più velocemente viene percepito sempre meno nettamente, allora dobbiamo arrenderci all'evidenza: possiamo vedere solo grazie ai fenomeni di accelerazione e di decelerazione in ogni punto identificabili all'intensità d'illuminazione. Se la velocità è la luce, tutta la luce del mondo, allora le apparenze sono trasparenze momentanee e ingannevoli, e anche le dimensioni spaziali non sono altro che fugaci apparizioni, come le cose percepite nell'istante dello sguardo". Obiettore di coscienza, l'autore, che non crede più ai propri occhi, si interroga qui sulle percezioni inconsce, sulla verosimiglianza delle immagini e sulle manipolazioni cinematiche cui esse sono attualmente oggetto.
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Il leone verde Edizioni, 10/12/2009
Abstract: Tra opulenza e penuria, ripercorrendo le vicende dell'affascinante Scarlett O'Hara, prima nello scenario fastoso delle feste nelle ricche magioni delle piantagioni della Georgia, poi in un paese prostrato dalla Guerra di Secessione e dalle difficoltà della successiva ricostruzione, si snoda una ricognizione nella cucina di Via col vento, che è anche un viaggio nella tradizione gastronomica del vecchio fascinoso Sud degli Stati Uniti, in cui confluiscono originalmente apporti indiani, creoli, europei, africani.
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La cucina golosa di Madame Bovary
Il leone verde Edizioni, 17/12/2009
Abstract: Madame Bovary: bruna, snella, graziosa, sognatrice, illusa, delusa, disperata. A questa serie di aggettivi c'è da aggiungere: golosa. Golosa di vita, di gioie, di cibi. Emma, ci dice Flaubert, ama le confitures, i gelati, gli sciroppi ghiacciati, i frutti, i liquori dolci. Ne deriva una raccolta di gustose ricette che un cuoco d'oggi ha reso eseguibili ai nostri tempi, mantenendone però inalterato il sapore antico, dei tempi di Flaubert.
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Il leone verde Edizioni, 16/12/2009
Abstract: Per Virginia Woolf la casa fu essenzialmente studio e rifugio, ma anche accoglienza e ospitalità. Affermava infatti che "non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è cenato bene". Con le ricette dei pranzi e ricevimenti, sovente centrali nelle sue opere.
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Robot. Rivista di fantascienza (2009)
Delos Digital, 20/07/2009
Abstract: RIVISTE - Un romanzo breve di Lois McMaster Bujold - Racconti di Robert Reed, Douglas Smith, Lanfranco Fabriani, Alberto Cola, Han Ryner - Interviste con James Ballard, Zachary QuintoGià oggi i film vengono in parte girati al computer. Un giorno non lontano sarà possibile scaricare un software di emulazione di Cary Grant, farlo interagire con la versione digitale di Sophia Loren e, seduti alla propria scrivania, montare film che poco avranno da invidiare alle attuali produzioni da milioni di dollari. La fabbrica dei sogni diventerà un'attività da liberi professionisti. Accadrà qualcosa del genere nell'epoca in cui l'unico pianeta colonizzato dai terrestri sarà la colonia Beta, futura patria della madre di Miles Vorkosigan, in questo romanzo breve inedito di Lois McMaster Bujold, autrice di fantascienza tra le più popolari in Italia. Si resta nell'industria dell'intrattenimento con Otto episodi di Robert Reed, che racconta la vicenda di uno strano telefilm destinato a riscuotere un grande successo. Soprattutto dopo che alcune cose narrate negli episodi si verificano nella realtà. Tornano vecchie conoscenze: Douglas Smith, Alberto Cola e Lanfranco Fabriani, con una nuova storia dell'UCCI. Questo numero è idealmente dedicato a James Ballard, scomparso lo scorso aprile. Lo ricordiamo con un personalissimo saggio di Salvatore Proietti e con un'intervista che il grande autore inglese rese pochi anni fa a Valerio Evangelisti. E naturalmente risulterebbe difficile non parlare di Star Trek: e con chi, se non col nuovo mister Spock?
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Robot. Rivista di fantascienza (2009)
Delos Digital, 20/03/2009
Abstract: RIVISTE - Racconti di Elizabeth Bear (premio Hugo), Bruce Sterling, Vittorio Curtoni - Interviste con JJ Abrams, Iain M. Banks, Stefan MartiniereIn un caffè di Torino è seduto un hacker. Il nome sulla sua carta d'identità non risulta all'anagrafe. Sul suo PC ci sono programmi sofisticati che nessuno ha mai visto prima. Nel nostro universo. Ma nella Torino descritta da Bruce Sterling nel racconto Cigno nero – scritto appositamente per Robot – la realtà diventare qualcosa di diverso, meraviglioso o spaventoso. Come meravigliosa e insieme spaventosa è la macchina da guerra Calcedonia del racconto Premio Hugo 2008 di Elizabeth Bear Sulla spiaggia, un'impossibile via di mezzo tra Terminator e i robot di Clifford Simak. Rivoluzioni galattiche, intelligenze non del tutto artificiali, poeti immortali – ma non solo per la loro arte – sono i temi delle altre storie di questo numero, insieme all'amaro racconto su un figlio difficile in un mondo postatomico firmato da uno dei più grandi autori italiani, Vittorio Curtoni. Tre nomi importanti per le interviste: J.J. Abrams, il genio che ha spiazzato il mondo della tv con Lost al quale è stato affidato il difficile compito di reinventare Star Trek. Iain M. Banks, l'autore scozzese creatore del ciclo della Cultura e capofila della Brit Invasion. E Stephan Martiniere, che firmerà le copertine di Robot nel 2009, forse il più grande talento fantastico degli ultimi anni. "Le macchine diventeranno sempre più potenti. È per questo che dovremmo imparare a essere sempre più umani." Iain M. Banks
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Robot. Rivista di fantascienza (2009)
Delos Digital, 20/11/2009
Abstract: RIVISTE - Racconti di Ted Chiang (premio Hugo), Mike Resnick, Shelly Li, Francesco Verso, Adriana Lorusso, Giulio Raiola. Inchiesta: La fantascienza è morta? - La Brit Invasion dei telefilmLa fantascienza è morta, viva la fantascienza. Sparita dalle librerie – o almeno dal suo scaffale – ma presente ovunque nel cinema, nelle serie tv, nei videogiochi e nei fumetti. Ma allora morta in che senso? Lo abbiamo chiesto a quaranta tra scrittori americani e italiani, editori, direttori, critici, artisti, dirigenti televisivi, lettori. Intanto, col cadavere ancora caldo del nostro genere preferito continuano ad arrivare gioielli affascinanti come il nuovo racconto di Ted Chiang – di nuovo premio Hugo – o magici come la storia dei due vecchietti Oro, Argento dal pluripremiato Mike Resnick, entrambi già apprezzati dai lettori di Robot. Esordiscono invece su queste pagine il vincitore del premio Urania Francesco Verso e l'autrice italiana più conosciuta in Francia, Adriana Lorusso. Passando oltremanica tracciamo una rassegna del nuovo millennio della tv fantastica british, mentre per il cinema Viggo Mortensen parla di The Road, il disperato film postapocalittico tratto dal duro romanzo di Cormac McCarthy.
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Feltrinelli Editore, 26/02/2009
Abstract: Non si tratta di ECDL. Questo libro è per gli umanisti curiosi, che pensano di poter dare un contributo importante - con l'informatica - nel mondo del lavoro, in particolare in quei settori dove l'informazione è la prima risorsa e la comunicazione vitale.Non è vero che chi ha studiato Lettere e Filosofia (o un'altra disciplina umanistica) non ha attitudini "tecnologiche", perché l'informatica, a qualsiasi livello, è traducibile in un linguaggio. E l'umanista, forte degli anni passati a studiare documenti e lingue definite dal migliore computer in circolazione (ovvero il cervello umano), può facilmente comprendere e utilizzare questi linguaggi. Basta cambiare approccio e andare all'essenza della tecnologia, cominciando a studiare la sintassi delle lingue (codici e protocolli) delle macchine, che per quanto sofisticate non raggiungono la complessità del cervello umano. Fatto questo la differenza la fa solo l'esperienza.- Il ruolo dell'umanista nella comunicazione digitale- L'informazione nel mondo digitale- La lingua della struttura e della semantica: XML- La comunicazione in Rete tra client e server- Le lingue del Web: HTML e CSS- La lingua dei database: SQL- I linguaggi di programmazione- La lingua di Google
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Figli dei fiori, figli di Satana
Arcana, 04/06/2009
Abstract: Quattro eventi sconvolgono l'estate del 1969, l'anno più caldo di quel decennio memorabile: la misteriosa morte di Brian Jones (fondatore dei Rolling Stones), il debutto sugli schermi americani di Easy Rider, le stragi efferate compiute da Charles Manson e dalla sua comune hippie, il Festival di Woodstock. In soli 45 giorni (dal 3 luglio al 18 agosto) la controcultura giovanile vive in modo appassionato il culto dell'amore e sperimenta con disperazione quello del terrore, capace di trasformare i colorati figli dei fiori in sanguinari figli di Satana. Quarant'anni dopo, l'eredità di quella stagione epocale è viva più che mai: non solo perché scandita dalla miglior musica della storia, ma anche perché i riflessi socio-politici, artistici e culturali che l'hanno definita sono tuttora di stretta attualità. L'edizione arricchita di questo cult book presenta numerose interviste esclusive ai protagonisti di quei giorni e un'appendice aggiornata che spiega dove sono e cosa fanno oggi alcuni dei personaggi dell'epoca, racconta come sono cambiati i luoghi che hanno ospitato quegli eventi e fornisce una vera e propria guida a chi volesse ulteriormente approfondire le proprie conoscenze sull'argomento.
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Arcana, 16/04/2009
Abstract: La ricorrenza è di quelle impegnative: il trentennale dell'uscita di London Calling, uno dei dischi più influenti nella storia del rock. Difficile occuparsi dei Clash, oggi. Dopo la morte di Joe Strummer l'immagine della band giace sotto il pesante cumulo della retorica barricadiera, come se le sue radici affondassero solo e soltanto in quel combat-rock divenuto icona che la storia ha provveduto a istituzionalizzare. Sbagliato. I Clash, figli della West London dei medi anni Settanta, sono stati e restano un magnifico gruppo punk, una garage-band che insieme a Pistols, Damned, Jam e Generation X ha premuto il tasto rosso, quello della deflagrazione. Questo sono stati Mick Jones, Joe Strummer, Paul Simonon e Topper Headon: una rock'n'roll band che ha fatto dell'urgenza del primo punk la propria arma, insieme a un'ingente dose di talento che ha consentito loro di staccarsi subito dal gruppo. Fin da quel primo album nel quale cantavano, non a caso, "Niente Elvis, Beatles o Rolling Stones nel 1977". È lì che nasce il mito dei Clash. Poi arriverà il resto: lo schierarsi politicamente, il terzomondismo, l'interesse per le contaminazioni culturali e stilistiche, le 16 serate sold-out consecutive al Bonds di Times Square di New York, gli anni Ottanta. Questo dopo, quando la maturità avrà preso il sopravvento sul sacro furore dei primi anni. Al di là di tutto resta, dopo più di trent'anni, l'immagine di una band fiera e ispirata, quella che prima della svolta antiglobalista (anch'essa pionieristica) e prima di riallacciare definitivamente i ponti col passato, si affacciava dalla sala prove di un magazzino abbandonato di Camden per urlare, prima a Londra poi al mondo intero, il proprio ruvido, ingenuo, appassionato "I Wanna Riot".
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XXX. Il dizionario del sesso insolito
Castelvecchi, 06/01/2009
Abstract: Quanto ne sapete di sesso? Se per voi fisting, bondage e bukkake sono roba banale, è il momento di scoprire cosa diavolo sia una reverse cowgirl, dove incontrare le Milf, perché si può fare amicizia con i furry ma non con i vore, l'orrore di 2g1c e come mai sia meglio non proporre mai un dirty Sanchez o un donkey punch a qualcuno. Questo libro è un viaggio tanto approfondito quanto ironico fra i termini più insoliti della sessuologia tradizionale e quelli delle perversioni diffuse da Internet, senza dimenticare i personaggi storici nel mondo dell'erotismo alternativo e i numerosi e sorprendenti aneddoti sul passatempo più antico e divertente del mondo. XXX è l'unico dizionario del sesso nel XXI secolo, per farci una risata su… o magari un pensierino.
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Mondadori, 20/10/2009
Abstract: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo. CHE LA FORTUNA SIA SEMPRE CON TE. Hunger Games è un libro unico che combina straordinariamente azione, amore e amicizia. È un pugno nello stomaco, una storia che lascia aperte molte inquietanti domande.
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Feltrinelli Editore, 04/06/2009
Abstract: Primo romanzo per adulti della Homes – dopo i racconti di La sicurezza degli oggetti e il romanzo per ragazzi Jack –, Nel paese delle madri narra il rapporto fra Jody Goodman, ventenne alle prime armi nel mondo del cinema, e Claire Roth, affermata psicologa quarantenne, sposata e con due figli, che da ragazzina era rimasta incinta e aveva dato la figlia in adozione. Con il procedere della terapia, Claire comincia a sospettare che Jody sia proprio la figlia da cui si separò vent'anni prima e dirotta l'argomento delle sedute, che inizialmente dovevano concentrarsi sulla situazione affettiva e lavorativa di Jody (in crisi rispetto alla sua scelta di andare alla scuola di cinema di Ucla), verso la famiglia di Jody e in particolare verso le circostanze della sua adozione. Tutti i dettagli collimano: le date, i luoghi, le persone. Ma come deve comportarsi Claire allora? Tutti quegli aspetti della vita di Jody che il distacco della professione le permetteva di vedere come innocua o semplice esperienza di vita, improvvisamente la toccano da vicino, le appaiono come terribili minacce per la figlia. In un crescendo di ansia e tensione, Claire perde lucidità e sconfina in un territorio pericoloso, morboso, ossessivo, fino a spingere Jody a scappare. Il legame fra le due, però, reale o immaginario che sia, non è facilmente solubile e le due dovranno incontrarsi ancora una volta…
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Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: E. M. Cioran (1911-1995) è stato il più lucido moralista del Novecento, un provocante osservatore dell'uomo e della società, fenomeni che ha analizzato mediante una prosa ruvida ma ipnotica. Composta di aforismi e brevi saggi, la sua opera sembra di caotica intemperanza. Vi si possono però riconoscere alcuni saldi percorsi: l'essenza dell'uomo e della felicità, la tragedia della storia, la critica del cristianesimo, il senso del nichilismo e del suicidio. Temi che questo ritratto focalizza, fornendoci un'affusolata immagine di una delle menti più acuminate della modernità.
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Un primo corso in probabilità. Per scienze pure e applicate
Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: Si espongono gli elementi del calcolo delle probabilità con la finalità di indicare come avvicinarsi alla descrizione quantitativa dei fenomeni aleatori: in breve, come guardare con correttezza matematica al "mondo dell'incerto". Il volume, rivolto particolarmente agli studenti dei nuovi ordinamenti dei corsi di studio afferenti alle Facoltà di Scienze, Ingegneria ed Economia, costituisce utile strumento di consultazione anche per operatori in aree disciplinari quali Sociologia e Medicina.
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Jeux de traduction-Giochi di traduzione
Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: In questo libro Josiane Podeur – già nota agli specialisti per i suoi studi sulla traduzione e la pronuncia del francese – affronta in maniera organica quel sapere complesso, ma estremamente utile per la comunicazione, che ha assunto il nome di 'traduttologia'. In questo modo l'autrice, servendosi di un ampio repertorio di testi tratti dalla letteratura, dalla pubblicità, dai film e dai fumetti – fornisce un indispensabile supporto teorico a chi svolge l'attività di traduttore o a chi si avvia a farlo. Problemi delicati come quelli del rapporto tra texte-cible e texte-source, tra traduzione pedagogica e traduzione professionale, tra contesto e co-testo, fino a quello dei limiti del traducibile trovano qui una definizione chiara ed efficace. Nel momento in cui la traduzione – tra lingue-culture, ma anche tra differenti stili di pensiero, tra diversi strati sociali e modelli generazionali – diventa un settore cruciale dell'esperienza contemporanea, questo saggio trova una precisa ragione e una singolare attualità.
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Dal sistema solare ai confini dell'universo
Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: Questo libretto vuol dare un'idea di come l'uomo si è sempre meravigliato davanti allo spettacolo del cielo e si è interrogato fin dall'antichità su cosa erano le stelle, sui loro movimenti, sul loro rapporto con la Terra, di come siamo arrivati, nel corso dei secoli, a imparare a leggere il gran libro della natura, come diceva Galileo. Idee e pregiudizi di ordine religioso e filosofico sono stati lentamente smantellati dalle osservazioni e dagli esperimenti che hanno caratterizzato la nascita della scienza moderna con Keplero, Galileo, Newton. Nell'800 nasce la moderna astronomia che costruisce gli strumenti e la fisica per interpretare i messaggi contenuti nella luce irradiata dalle stelle e scoprire la loro natura, lo stato della materia di cui sono fatte, le fonti della loro energia, la loro formazione ed evoluzione, tutti problemi che hanno trovato soluzione nel corso del XX secolo. La scienza spaziale ci ha aperto nuovi insospettati paesaggi e la cosmologia è diventata una scienza osservativa. Inoltre dalla fine del XX secolo a oggi si sono susseguite scoperte di pianeti extrasolari e quindi abbiamo la consapevolezza che nell'Universo esistono miliardi di pianeti e fra questi certamente anche pianeti adatti ad ospitare la vita. Pensare di essere soli nell'Universo sarebbe altrettanto assurdo come credere che la Terra sia il centro dell'Universo, costruito per noi attorno a noi. Le grandi orecchie dei radiotelescopi che partecipano al programma SETI sono in ascolto. Forse un giorno arriverà un segnale da una civiltà aliena. La probabilità è molto bassa, ma se non si tenta diventa zero.
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Studi sulla letteratura italiana della modernità. Per Angelo R. Pupino. Sette-Ottocento.
Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: L'opera, promossa da Giorgio Bárberi Squarotti, Elena Candela, Anna Dolfi, Nicola Merola e Gianvito Resta, è articolata in tre volumi e raccoglie circa cento studi offerti ad Angelo R. Pupino. Vertenti tutti sulla letteratura italiana della modernità (ossia quella che va dal secondo Settecento ai giorni nostri) sono firmati da studiosi autorevoli e da giovani studiosi provenienti da prestigiose università. Si compone così uno specimen significativo di autori e orientamenti della grande letteratura italiana più recente, ma si eseguono anche ricerche su nodi o autori rimasti non troppo opportunamente in ombra o mai veramente studiati, pur se danno un contributo innovativo ed arricchiscono la storia di quel "canone nebuloso e instabile" (la formula è di Merola) che è la modernità letteraria. Un primo volume (Sette-Ottocento) presenta autori che vanno da Pietro Verri a Leopardi, Manzoni, Angelica Palli, Nievo, Giacinto De' Sivo, De Sanctis, Morelli, Imbriani, Vicchi, Graf ecc.; un secondo volume (Primo Novecento) annovera contributi su Pascoli, Serao, Di Giacomo, De Roberto, Svevo, Pirandello, Papini, Ungaretti, Seminara ecc.; un terzo volume (Dal secondo Novecento ai giorni nostri) va da Pascoli a Gadda, Alvaro, Montale Bigiaretti, Moravia, Pratolini, Bodini, Bigongiari, Rea, Scotellaro, Calvino, Rosselli, Pontiggia ecc. Valore connettivo assumono poi gli studi sulle teorie e questioni che animano e a volte agitano la nostra letteratura di questi ultimi secoli fino ai nostri giorni, e che si avvicendano in un panorama abbastanza mosso, non uniforme, e non pacificamente nazionale, ma pure dialetticamente regionale, attraversato da vistosi cambiamenti sociali, politici, culturali e di costume.
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Piccola storia della letteratura italiana
Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: Tra le letterature dell'Europa e del mondo, la letteratura italiana presenta una ricchezza di voci, di culture, di lingue, straordinaria e difficilmente eguagliabile. I suoi 'classici' sono i classici della cultura mondiale: Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Ariosto, Tasso. Eppure, questa polifonia, nella complessa vicenda identitaria del paese (di ieri come di oggi), rischia di diventare incomprensibile se non se ne recupera il senso e il valore di una 'storia', di una definizione di tempi e spazi, di uomini e istituzioni. E anche, per quanto possibile, il piacere di un 'racconto', di una short history che è sempre, in larga misura, cronaca dell'incontro con l'oggetto centrale e fondamentale della letteratura: il testo.
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Liguori Editore, 01/01/2009
Abstract: L'opera, promossa da Giorgio Bárberi Squarotti, Elena Candela, Anna Dolfi, Nicola Merola e Gianvito Resta, è articolata in due volumi e raccoglie circa cento studi offerti ad Angelo R. Pupino. Vertenti tutti sulla letteratura italiana della modernità (ossia quella che va dal secondo Settecento ai giorni nostri) sono firmati da studiosi autorevoli e da giovani studiosi provenienti da prestigiose università. Si compone così uno specimen significativo di autori e orientamenti della grande letteratura italiana più recente, ma si eseguono anche ricerche su nodi o autori rimasti non troppo opportunamente in ombra o mai veramente studiati, pur se danno un contributo innovativo ed arricchiscono la storia di quel "canone nebuloso e instabile" (la formula è di Merola) che è la modernità letteraria. Un primo volume (Sette-Ottocento) presenta autori che vanno da Pietro Verri a Leopardi, Manzoni, Angelica Palli, Nievo, Giacinto De' Sivo, De Sanctis, Morelli, Imbriani, Vicchi, Graf ecc.; un secondo volume in due tomi (Primo Novecento; Dal secondo Novecento ai giorni nostri) annovera contributi su Pascoli, Serao, Di Giacomo, De Roberto, d'Annunzio, Svevo, Pirandello, Papini, Ungaretti, Seminara, Gadda, Alvaro, Montale, Bigiaretti, Morante, Moravia, Pratolini, Bodini, Bigongiari, Rea, Scotellaro, Calvino, Rosselli, Pontiggia ecc. Valore connettivo assumono poi gli studi sulle teorie e questioni che animano e a volte agitano la nostra letteratura di questi ultimi secoli fino ai nostri giorni, e che si avvicendano in un panorama abbastanza mosso, non uniforme, e non pacificamente nazionale, ma pure dialetticamente regionale, attraversato da vistosi cambiamenti sociali, politici, culturali e di costume.