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Trovati 14 documenti.

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Una realtà separata
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Castaneda, Carlos - Michele Maggiore

Una realtà separata

Rizzoli, 2024

Abstract: L'incredibile viaggio intellettuale di Castaneda e dello sciamano messicano don Juan Matus è il resoconto di un intenso cammino di crescita spirituale e dell'immersione in una nuova saggezza radicalmente alternativa rispetto a quella razionalista della civiltà occidentale. In Una realtà separata – seconda tappa del processo iniziatico aperto da Gli insegnamenti di don Juan – l'autore prosegue la propria esperienza rivelatrice e apprende la fondamentale differenza tra "vedere" e "guardare": mentre "guardare" si riferisce al modo consueto in cui siamo abituati a percepire la realtà, "vedere" comporta un procedimento complesso in virtù del quale possiamo arrivare a conoscere l'essenza delle cose. Attraverso la narrazione delle avventure vissute insieme a don Juan, Castaneda accompagna il lettore in un sorprendente itinerario di trasformazione interiore e porta alla luce aspetti inediti e nascosti della realtà quotidiana in grado di sovvertire i criteri con cui siamo abituati a leggere il mondo.contributoriLE Michele Maggiore

Gli insegnamenti di don Juan
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Castaneda, Carlos - Michele Maggiore

Gli insegnamenti di don Juan

Rizzoli, 2024

Abstract: La prima tappa di uno straordinario percorso spirituale, l'inizio di un viaggio fino alle radici inesplorate della propria interiorità: in un libro di culto e capace di mettere radicalmente in discussione la visione occidentale della realtà, l'antropologo Carlos Castaneda racconta i primi passi del suo apprendistato filosofico sotto la guida di un indio yaqui di nome Juan Matus, sciamano dalla personalità magnetica che lo condurrà alla scoperta del lato più profondo della propria anima. Attraverso la descrizione delle pratiche rituali in uso presso la stirpe di don Juan, Castaneda ci insegna ad abbandonare i canoni di pensiero tradizionali e a intraprendere un cammino di conoscenza e di ricerca interiori, per arrivare a riconoscere l'esistenza di una vita che trascende i confini della mera percezione sensibile. Ed è percorrendo questo itinerario – una vera e propria rinascita a cui i lettori partecipano passo dopo passo – ?che si potrà giungere finalmente alla piena consapevolezza di sé e a toccare il nucleo luminoso della propria libertà spirituale.contributoriLE Michele Maggiore

L'oscura morte di Andrea Palladio
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Strukul, Matteo - Michele Maggiore

L'oscura morte di Andrea Palladio

Rizzoli, 2024

Abstract: Vicenza, 14 febbraio 1569. Leonida di Andrea della Gondola, un giovane intemperante e tormentato, partecipa alla festa di San Valentino presso il palazzo di Alessandro Camera e, tra melodiose danze e ricchi banchetti, seduce la moglie del padrone di casa. Tra i due uomini scoppia un litigio feroce durante il quale Alessandro Camera muore accoltellato. Ma quella che sembra l'ennesima sanguinosa lite della Vicenza rinascimentale si rivela un affare molto più grosso.Leonida infatti è il figlio di Andrea Palladio, il più celebre architetto della Serenissima. E proprio nel momento del suo massimo splendore artistico, per Andrea, padre e marito fedele, la sfida quotidiana diventa proteggere Leonida e il resto della famiglia, perché nella città delle faide, dell'Inquisizione e della peste che non lascia scampo, nessuno è al sicuro. Il leggendario architetto dovrà fare i conti con avvenimenti che lo segneranno nel profondo fino alla fine dei suoi giorni.In una girandola di colpi di scena, personaggi memorabili, amori, intrighi e vendette, Matteo Strukul si insinua con sapienza tra i chiaroscuri della Storia, gettando una nuova luce sull'enigmatica morte di Palladio e componendone un ritratto colmo di passione e umanità.contributoriLE Michele Maggiore

Mordere il cielo. Dove sono finite le nostre emozioni
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Crepet, Paolo - Michele Maggiore

Mordere il cielo. Dove sono finite le nostre emozioni

Mondadori, 2024

Abstract: Dove sono finite oggi le nostre emozioni? Chiederselo non è un esercizio retorico, ma un interrogativo necessario.Viviamo in un mondo nel quale guerre, migrazioni epocali e nuove emergenze contribuiscono a creare un senso di precarietà, spingendoci a credere che le uniche modalità plausibili per sopravvivere siano la negazione e la paura. Solo che la prima ci condanna all'indifferenza, la seconda ci paralizza. In entrambi i casi, finiamo per relegarci in una solitudine che accomuna giovani e adulti, vecchi e bambini.Siamo all'età dell'atarassia, dell'insensibilità? Il rischio c'è, ed è sempre più concreto. Ai nostri giovani insegniamo a rimandare il momento di fare i conti con la vita vera. Li condanniamo a crescere fragili e spaesati. Rivendichiamo una scuola senza voti, riscriviamo per loro fiabe in nome del "politicamente corretto", privandoli della possibilità di far maturare le loro emozioni. Perché le nostre emozioni vanno allenate ogni giorno, ma, per crescerle e allevarle, occorre saperle sfidare, non negarle né rinunciarci. Preferiamo invece colmare quel vuoto emotivo con il cinismo e affidarci ciecamente ai nuovi prodotti dell'intelligenza artificiale, che minacciano di depotenziare le nostre capacità fisiche, cognitive ed emotive, la nostra meravigliosa imprevedibilità.La maggior parte di noi non è consapevole di questa diffusa anestesia dell'anima, ciascuno si limita a godere dei privilegi e del benessere materiale rinchiuso nel proprio bozzolo. Ignorando che in questo modo l'umanità intera rischia di imbarbarire. Ma, per chi lo volesse cercare, l'antidoto c'è. È l'empatia.Condividendo ricordi personali, incontri e riflessioni, Paolo Crepet ci esorta con passione a ribellarci all'indifferenza, a non aver paura delle nostre idee e neppure dei nostri inciampi. Ci invita a riappropriarci con audacia, quasi con sfrontatezza, delle nostre emozioni per tornare finalmente a "mordere il cielo".contributoriLE Michele Maggiore

Viaggio a Ixtlan
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Castaneda, Carlos - Michele Maggiore

Viaggio a Ixtlan

Rizzoli, 2024

Abstract: In Viaggio a Ixtlan, il capitolo finale della trilogia dedicata agli insegnamenti di don Juan Matus, Castaneda prosegue il proprio percorso tra i misteri dell'antica cultura sciamanica. Un racconto illuminante, che ci permette di ripercorrere l'ultimo apprendistato dell'autore: il viaggio destinato a portarlo a percepire finalmente l'universo quale è, senza il filtro delle convenzioni. È giunto il momento di accostare, e fare proprio, un concetto fondamentale, che sta alla base del cammino verso una comprensione profonda dell'esistenza: la differenza tra il "guardare" quotidiano e il "vedere" del saggio. E, attraverso questo nuovo sguardo, padroneggiare la facoltà di "fermare il mondo", per interrompere il flusso di immagini nel quale scomponiamo il reale e giungere a un istante di totale lucidità. All'apice del lungo percorso intrapreso da Castaneda, la via "occidentale" alla sapienza si incarna nella figura del "cacciatore": quell'uomo "senza abitudini, libero, fluido, imprevedibile" proposto come modello di vita a ciascuno di noi.contributoriLE Michele Maggiore

Un nuovo mondo. Riconosci il vero senso della tua vita
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Tolle, Eckhart - Michele Maggiore

Un nuovo mondo. Riconosci il vero senso della tua vita

Mondadori, 2024

Abstract: Eckhart Tolle rappresenta la sintesi perfetta fra millenni di saggezza e il sentire contemporaneo: con una chiarezza e un'efficacia straordinarie, condensa nelle sue pagine gli insegnamenti dei grandi della storia del pensiero, da Buddha a Gesù, ma anche Shakespeare e, perché no, i Rolling Stones.Il suo messaggio è tanto semplice quanto capace di rivoluzioni, interiori ed esteriori. Basta spegnere il rumore di fondo che affolla di pensieri la nostra mente, abbracciare il presente scrollandosi di dosso l'ingombro del nostro ego. È proprio il modello egocentrico di pensiero, la troppa importanza data al nostro io, uno dei nostri maggiori nemici. È da esso che arriva quel senso costante di insufficienza, di una mancanza che deve essere in qualche modo colmata.Se invece si vive nel momento, ci si accorge che le cose positive inizieranno ad accadere da sole, come per incanto. E se tutti lasciano da parte come una scoria il proprio ego e si risvegliano verso una nuova consapevolezza, ecco che un nuovo mondo, davvero migliore e pieno di amore, diventa magicamente possibile.contributoriLE Michele MaggioreTR Stella BorrusoTR Marina Borruso

La ruota del tempo
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Castaneda, Carlos - Michele Maggiore

La ruota del tempo

Rizzoli, 2024

Abstract: Una strada con un cuore è facile... un guerriero non deve sforzarsi per trovarla gradevole,essa rende il viaggio felice e finché un uomo la segue, è una cosa sola con essa. CARLOS CASTANEDA (1925 -1998) Un maestro spiritual e dei nostri tempi, Carlos Castaneda poco prima della morte volle riunire in un'antologia i passi centrali delle sue opere precedenti, corredandoli di un suo commento. Ne risulta una preziosa antologia che è la summa dei suoi insegnamenti, un libro in cui riecheggia la voce dello sciamano yaqui don Juan Matus, la tradizione spirituale degli sciamani messicani e la loro eredità.contributoriTR Maria Barbara PiccioliLE Michele Maggiore

Il lato attivo dell'infinito
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Castaneda, Carlos - Michele Maggiore

Il lato attivo dell'infinito

Rizzoli, 2024

Abstract: Il lato attivo dell'infinito è la regione a cui accedono gli sciamani dopo la morte. Per prepararsi all'ultimo viaggio nell'ignoto, gli sciamani ripensano e rivivono gli atti e i momenti fondamentali della loro vita: il metodo più efficace per raccogliere la somma totale delle loro emozioni e conoscenze, della propria energia vitale. Per questo don Juan Matus, lo sciamano Yaqui che ha scelto Castaneda, lo esorta a mettere insieme l'"album" delle proprie esperienze. Questo libro è appunto l'album di un guerriero dello spirito.contributoriTR Alessandra De VizziLE Michele MaggioreTR Maria Barbara Piccioli

Il più bel trucco del diavolo
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Herold, Gianluca - Michele Maggiore

Il più bel trucco del diavolo

Rizzoli, 2024

Abstract: Andrea Volpe e le Bestie di Satana: il truce fatto di cronaca trova qui, per forza di scrittura, lo spessore di un vero romanzo." - Walter Siti.Non ricorda niente. Lo chalet, Mariangela, la videocassetta. La notte che sta sfumando in un'alba di neve è un buco nero in testa, una voragine su cui incombe una luna incendiaria. Andrea Volpe non dorme da giorni, e ha perso il conto delle droghe che ha in corpo, ma una consapevolezza improvvisa lo attraversa come un brivido quando la sua Honda termina la corsa, sul ponte del canale Villoresi: è tutto finito. È il 24 gennaio 2004, sembra la fine di un incubo, ma in realtà è solo l'inizio per quel ragazzo con gli occhi da folle e i lunghi capelli corvini. A Somma Lombardo si apre l'indagine sulle Bestie di Satana, uno dei casi di omicidi più sconvolgenti del Dopoguerra italiano, come lo ha definito la BBC. Andrea ha ventisette anni, una vita già spezzata prima che le sue dichiarazioni ai carabinieri lo consegnino alla cronaca come il mostro, prima che la giustizia faccia il suo corso e arrivi la condanna definitiva per quattro omicidi. A vent'anni di distanza dai fatti, Gianluca Herold ricostruisce la storia di Andrea Volpe, che si racconta per la prima volta in queste pagine con la fiducia e la sfrontatezza di chi prova finalmente a togliersi la maschera. Il risultato è un romanzo di scavo, che ci restituisce l'itinerario brutale di un uomo che ha abitato l'abisso, e lo fa attraverso la sua voce e quella di chi ne ha incrociato il destino. Un viaggio nel male assoluto che ci interroga con sguardo lucido e una scrittura tagliente sulla possibilità di voltare pagina.contributoriLE Michele MaggioreCT Andrea Volpe

L' isola del Tonal
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Castaneda, Carlos - Michele Maggiore

L' isola del Tonal

Rizzoli, 2024

Abstract: L'isola del Tonal è il racconto dell'incontro di un uomo della nostra civiltà della scienza, della tecnica e della ragione con il mistero e il fascino della magia degli stregoni Indios. Con umiltà, Castaneda - studioso di etnologia - ha incominciato, e portato a termine, il suo apprendistato, fatto più con il corpo che con la mente. E in questo libro ci racconta quello che ha visto, imparato e anche quello che, forse, sarebbe stato meglio non dire...contributoriTR Furio JesiLE Michele Maggiore

Complici e colpevoli. Come il Nord ha aperto le porte alla 'ndrangheta
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Nicaso, Antonio - Gratteri, Nicola - Michele Maggiore

Complici e colpevoli. Come il Nord ha aperto le porte alla 'ndrangheta

Mondadori, 2024

Abstract: "La gente ci descrive come fossimo dei mostri, delle persone senza scrupoli, come se ammazzassimo la gente così a caso. Non è vero. Sappiamo farlo quando serve. Io so essere cattivo, quando serve. Se non serve faccio la persona normale." Queste parole, pronunciate da un boss calabrese e intercettate dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, sono rappresentative della strategia che da almeno sessant'anni le mafie mettono in campo per infiltrarsi in maniera sempre più capillare nel tessuto socio-economico del nostro Paese. Oggi la criminalità organizzata non ha più bisogno di sparare, ha acquisito la capacità di muoversi sottotraccia, senza suscitare clamore o allarme, dilagando, apparentemente senza freni. In Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, così come in Valle d'Aosta, Liguria e Trentino, le mafie raramente sono giunte con le armi in pugno. Si sono piuttosto presentate con il volto rassicurante di figure professionali in grado di offrire servizi e soluzioni a basso costo, a partire dallo smaltimento dei rifiuti fino a una sorta di welfare di prossimità, più efficace rispetto a quello spesso carente dello Stato.Come ben evidenziano Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, si tratta di un fenomeno che ormai non si può più ignorare nella sua incontestabile pervasività: i 46 "locali" di 'ndrangheta finora scoperti al Nord, i 5 consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose e le 169.870 imprese riconducibili a contesti di criminalità organizzata dimostrano che nessuna zona d'Italia può ritenersi impermeabile alla penetrazione dei clan. Per troppo tempo si è voluto credere alla "metafora del contagio", come se le mafie fossero un virus che infettava territori sani. Tutt'altro. Nelle nuove realtà in cui dettano legge, hanno goduto di una lunga e colpevole sottovalutazione da parte sia del mondo imprenditoriale sia di quello politico, che hanno troppo spesso aperto loro le porte finendo per giustificarne la condotta e diventarne consapevoli complici in nome del denaro e del potere.contributoriLE Michele Maggiore

L'affare D'Arblay (Il Giallo Mondadori)
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Freeman, R. Austin - Michele Maggiore

L'affare D'Arblay (Il Giallo Mondadori)

Mondadori, 2024

Abstract: Stephen Gray, medico, è intento a raccogliere campioni di flora e fauna da uno stagno, quando ai suoi occhi si offre uno spettacolo raccapricciante. Appena sotto la superficie scorge il volto cereo di un uomo, il resto del corpo quasi completamente nascosto dalle piante. Si tratta dello scultore Julius D'Arblay, che la notte precedente non è rientrato a casa. Sembra esclusa l'ipotesi dell'incidente, data la scarsa profondità dello specchio d'acqua, o del malore improvviso, essendo improbabile che la vittima fosse andata a passeggiare al buio in un luogo così isolato; resta da valutare quella del suicidio. La stranezza del caso induce Gray a consultare il dottor John Thorndyke, il più autorevole degli specialisti viventi, del quale ha frequentato le lezioni di medicina legale. Iniziativa provvidenziale, poiché l'autopsia individua la causa della morte nella somministrazione di un veleno tramite un'iniezione. È allora una vera fortuna che a fare luce su un omicidio attuato con modalità tanto subdole si impegni il massimo fautore dell'investigazione scientifica.contributoriLE Michele Maggiore

Vulnerabili. Cosa abbiamo imparato dal virus e quale futuro ci attende
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Crepet, Paolo - Michele Maggiore

Vulnerabili. Cosa abbiamo imparato dal virus e quale futuro ci attende

Mondadori, 2024

Abstract: È successo all'improvviso, un virus ha sconvolto il mondo intero e, in un attimo, ci ha tolto la nostra libertà. Tutto è cambiato, ci hanno detto di rimanere a casa e lì abbiamo scoperto quanto sia difficile convivere, resistere, mantenere viva la speranza. Dopo la fugace euforia dei canti dai balconi, abbiamo scoperto una paura collettiva che in qualche caso è diventata panico, terrore. Sono vacillate le nostre certezze e, insieme alla quotidiana conta dei morti, anche le nostre speranze. La parte del mondo più avanzata, l'Occidente tecnologico e scientifico, è improvvisamente diventata frangibile e imperfetta.Ma non tutti i mali vengono per nuocere: alcuni, segnando, insegnano. L'epidemia ci ha costretti tra quattro mura, è vero, ma così facendo ci ha permesso di rallentare e tirare il fiato, di riscoprire abitudini e sogni abbandonati in un cassetto durante la forsennata corsa quotidiana e, dunque, di conoscerci di più. Abbiamo scoperto di essere molto meno forti di quello che pensavamo. Abbiamo scoperto di essere vulnerabili. Ma è proprio da questa vulnerabilità che dobbiamo e possiamo partire, accettando le nostre debolezze e i nostri limiti, sperando che il virus abbia ucciso l'arroganza e la protervia. Il delirio di onnipotenza che ci aveva annebbiato le menti, che ci aveva resi incuranti del cambiamento climatico, dell'inquinamento, delle sperequazioni economiche e sociali, forse, è caduto per sempre.In questo libro dalla prosa intensa, poetica e meticolosa, Paolo Crepet analizza cosa è accaduto durante i mesi di lockdown e la lenta ripartenza, e cosa ci aspetta in un presente ancora minacciato dal virus. E si concentra sulla necessità del cambiamento, che per lui significa "non uccidere la speranza di poter avere un futuro diverso da quello che ci eravamo meritati". Non solo un saggio, ma anche un viaggio dentro di noi, per scoprire cosa dobbiamo salvare dell'umanità e quali cambiamenti sono necessari per salvaguardare il domani.contributoriLE Michele Maggiore

Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme
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Crepet, Paolo - Michele Maggiore

Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme

Mondadori, 2024

Abstract: Spaventati, disorientati, ora depressi o inclini all'ira, ora fiduciosi nella solidarietà collettiva, stiamo attraversando la pandemia come fossimo in mezzo a un mare tempestoso, cercando di resistere nella speranza di arrivare presto a un approdo. Ma come sarà quel porto? Migliore o peggiore di quello da cui siamo partiti? E come saremo noi, alla fine del viaggio?Sarebbe desolante se ad attenderci ci fosse la realtà di prima. Al tempo stesso, non possiamo pensare che il futuro si faccia da sé, per inerzia: il futuro è il tempo della fiducia, per questo va attivamente progettato e nutrito. Dobbiamo allora coltivare la fantasia, far leva sulla nostra forza immaginativa per riparare ciò che si è incrinato dentro di noi e intorno a noi, nelle relazioni, nella vita quotidiana, negli spazi di lavoro. E lo dobbiamo fare soprattutto per le giovani generazioni, cui va restituito il diritto di sognare e di guardare avanti senza timore.Come spiega Paolo Crepet in queste pagine ricche di passione, occorrono curiosità e audacia: uno sguardo curioso ci permette di notare i dettagli, di scoprire che in ogni storia, per quanto minuscola, è contenuta una metafora; un atteggiamento audace ci aiuta a sfidare le correnti del conformismo e i freni di chi ha interesse a mantenere invariato lo status quo.La costruzione del futuro, però, passa anche attraverso un maturo impegno collettivo, perché da soli si può avere un'idea, un'intuizione, ma al Nuovo si arriva solo quando le persone si incontrano, si incoraggiano, si confrontano e si criticano, arricchendosi a vicenda.Quando il virus sarà sconfitto lascerà una cicatrice interiore che ci accompagnerà per molto tempo. Per questo dobbiamo reagire, fin da adesso. "Scuotiamo le nostre anime" facendo emergere la forza propulsiva e trasgressiva che è dentro di noi, per riscoprire il senso più vero e profondo delle relazioni e dare forma a quello che sarà il mondo oltre la tempesta.Solo così potremo dire che questa terribile esperienza ci ha insegnato qualcosa: se ci aiuterà a ritrovare la nostra dimensione più autentica e a riscoprire la bellezza e lo stupore che la vita ha in serbo ogni giorno per noi.contributoriLE Michele Maggiore